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Archivi del mese: aprile 2019

Carabinieri del NOE di Trento sequestrano centro abusivo per gestione illecita di rifiuti cimiteriali

FOTO TRENTO

Trento, 19 aprile 2019 – Nei giorni scorsi Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico – NOE di Trento, congiuntamente ai colleghi della compagnia di Borgo Valsugana e alla Polizia Locale della Valsugana e Tesino, hanno rinvenuto in Scurelle (TN) località Asola, all’interno di un capannone dell’area artigianale “ex Samatex”, n. 27 bare contenenti resti di persone estumulate / esumulate da numerosi cimiteri del Veneto.

In particolare il personale della Polizia Locale, dopo aver notato che all’interno del capannone, apparentemente in stato di abbandono, si trovavano delle persone intente in attività lavorative, non avendo ricevuto da queste esaustive spiegazioni su quanto stavano effettuando e considerato anche che dall’interno dello stabile provenivano emissioni odorigine sgradevoli, ha allertato i Carabinieri del NOE di Trento e della compagnia di Borgo Valsugana per gli accertamenti del caso.

I Carabinieri del NOE, appena giunti sul posto unitamente ai colleghi dell’Arma Territoriale, hanno immediatamente verificato che all’interno del capannone si trovavano delle salme umane e dunque richiedevano l’intervento di personale dell’Ufficio di Igiene e Sanità pubblica provinciale, con il quale accedevano ai locali.

FOTO TRENTO 1

In una condizione di generale degrado, sono state così individuate, accatastate una sopra l’altra, n. 24 bare contenenti le spoglie di defunti provenienti da differenti aree cimiteriali del Veneto, mentre altre 3 casse in zinco si trovavano aperte sul pavimento.

Accertamenti successivi hanno permesso di stabilire che una cooperativa sociale della Valsugana, in possesso delle autorizzazioni per il trasporto dei defunti, anziché portare come previsto le salme dai cimiteri ai forni crematori, le depositava presso il capannone di Scurelle ove provvedeva a separare le spoglie dei defunti dalla casse funebri in legno/zinco, ricollocandole quindi in sacchi di nylon che venivano successivamente riposti in scatole di cartone che, una volta sigillate, venivano inviate al forno crematorio. Le casse funebri, invece, dopo essere state sezionate e separate dalle parti metalliche venivano avviate a smaltimento in centri della zona. Tale modalità di gestione permetteva di ottenere alla cooperativa dell’alta Valsugana un vantaggio economico dovuto dai minori costi di cremazione, stimato in circa 400 euro a salma.

Il sindaco del Comune di Scurelle ha autorizzato lo spostamento delle salme nella locale area cimiteriale in attesa del loro trasferimento presso i forni crematori.

E’ al vaglio degli inquirenti la documentazione amministrativa – ambientale acquisita nel corso delle attività dalle quale, al primo esame, si ritiene che negli ultimi mesi siano transitate dal capannone di Scurelle più di 300 salme.

Della vicenda è stato immediatamente avvisato anche il Procuratore Distrettuale dott. Sandro Raimondi e il PM di turno, dott.ssa Licia Scagliarini, che hanno disposto il sequestro del capannone.

Le ipotesi di reato, al vaglio della Procura della Repubblica di Trento, sono di vilipendio di cadavere e gestione illecita di rifiuti.

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Fonte e immagini: Comando Generale Carabinieri
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Accademia Aeronautica, giuramento di fedeltà alla Patria per il corso Zodiaco V

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Pozzuoli (NA), 19 aprile 2019 – I giovani allievi del corso Zodiaco V hanno giurano solennemente fedeltà alla Patria mercoledì 17, sul piazzale delle Medaglie d’Oro dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli

L’evento si è svolto alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa on. Raffaele Volpi, del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Alberto Rosso e di numerose autorità civili, militari e religiose, oltre ai genitori dei giovani giuranti.

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Con il tradizionale “lo giuro!” i giovani allievi si sono impegnati ad onorare gli ideali di lealtà, coraggio e senso del dovere, principi fondanti della Forza Armata. Durante la cerimonia si è svolto anche il consueto battesimo del Corso attraverso la simbolica consegna del gagliardetto. La cerimonia di battesimo del corso giurante infatti si è rinnovata oggi per la quinta volta attraverso un ideale passaggio di consegne tra gli ex allievi delle generazioni dei precedenti corsi Zodiaco. Gli allievi dello Zodiaco V hanno così ricevuto, dai loro padrini, il benvenuto ufficiale nelle fila dell’Aeronautica Militare.

Siete una Forza Armata con capacità operative uniche. Le istituzioni politiche hanno il dovere di sostenere la vostra eccellenza”. Con queste parole l’on. Volpi, nel suo intervento conclusivo, ha sottolineato l’importanza della scelta intrapresa dai giovani giuranti. Rivolgendosi poi agli allievi ha continuato: “Fino a qualche minuto fa eravate italiani, oggi, da ora in poi, dovete essere orgogliosamente italiani!”.

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Sidera feriam, tradotto con “raggiungerò le stelle”, è il motto araldico che fu scelto dal primo corso Zodiaco nel 1941. “Agite sempre nel rispetto del vostro motto, che insieme allo stemma del Corso, vi unisce, vi unirà e vi accompagnerà per sempre”. Così il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ha voluto ricordare ai giovani allievi del corso giurante il patrimonio di virtù a cui da oggi dovranno ispirarsi, riconoscendo sempre il valore della disciplina quale pilastro dell’istituzione militare.L’Aeronautica è una Forza Armata viva, capace, rilevante, apprezzata e rispettata, orgogliosa e sempre votata al servizio del Paese con fedeltà, umiltà e rigore. Siate sempre fieri di farne parte”.

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Entrambi i momenti sono stati coronati dal sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che ha disteso in cielo il suo tradizionale tricolore.

Il corso Zodiaco V è composto da 75 frequentatori selezionati tra oltre 5000 candidati. Nel loro percorso accademico, in accordo alle attività di cooperazione internazionale svolte dall’Aeronautica Militare nel campo della formazione, i giovani cadetti sono affiancati da 12 allievi stranieri, provenienti da 8 diverse nazioni. Diventano così sei i Corsi attualmente presenti presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, per un totale di circa 500 frequentatori.

L’Accademia Aeronautica dipende dal comando delle scuole dell’Aeronautica Militare/3^ regione aerea. È un istituto militare di studi superiori a carattere universitario che ha il compito di provvedere al reclutamento ed alla formazione dei giovani che aspirano a diventare ufficiali dell’Aeronautica Militare in servizio permanente effettivo. Frequentando i corsi regolari dell’Accademia si può diventare sottotenenti dell’Arma Aeronautica, nel ruolo Naviganti normale (piloti) e nel Ruolo Normale delle Armi, del Corpo del Genio Aeronautico, del Corpo di Commissariato Aeronautico e del Corpo Sanitario Aeronautico.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica Militare
Fotografo: Diego Basile
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Stato Maggiore della Difesa: “noi al servizio del Paese”

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Roma, 17 aprile 2019 – Lo Stato Maggiore della Difesa con un comunicato evidenzia che “Alla luce delle notizie stampa emerse in queste ore, le Forze Armate sono uno strumento tecnico operativo al servizio del Paese e che ogni attività viene pertanto svolta in aderenza alle  indicazioni politiche e secondo la prevista linea gerarchica”.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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La Polizia ci mette il cuore, doni e uova di Pasqua al reparto oncologico del Policlinico Umberto I di Roma

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Roma, 16 aprile 2019 – La Polizia postale e delle comunicazioni ha incontrato i piccoli pazienti ricoverati al Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. 

I piccoli internauti si sono confrontati con gli operatori della postale sia sulle opportunità della rete internet, sia sui potenziali rischi di una navigazione inconsapevole. 

Nell’occasione, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha donato 2 postazioni internet complete di accessori e software per una navigazione sicura dei minori, installate nell’aula scolastica e nella sala giochi del reparto oncologico pediatrico dell’Ospedale.
Il vertice dell’AOU Policlinico Umberto I e della Polizia Postale, ha  fatto gli auguri di Buona Pasqua ai piccoli degenti e i loro familiari con la consegna delle uova pasquali.

Al termine dell’incontro ai bambini è stato rilasciato il diploma di “sentinelle del web” e, sulle note della banda musicale della Polizia di Stato, hanno ricevuto doni e uova pasquali.

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Da sempre la Polizia Postale è al fianco delle nuove generazioni per un utilizzo sicuro, consapevole e responsabile di internet e dei social network. A maggior ragione per i bambini, adolescenti e ragazzi ricoverati nelle strutture ospedaliere, che trovano nella rete l’unico canale di socializzazione.

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© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Competizione per tiratori scelti in USA, l’Esercito partecipa con due militari del 3°rgt della brigata Sassari

3. Immagine del team italiano durante una delle prove di tiro di precisione

Arkansas (USA), 16 aprile 2019 – Si è appena conclusa, presso il Fort Chaffee Joint Maneuver Training Center nello stato dell’Arkansas (USA), la 48ª edizione della Winton P. Wilson (WPW) Sniper Champioship (National Guard) competition, una manifestazione sportiva militare per tiratori scelti, alla quale hanno partecipato team di diverse nazioni, tra i quali era presente il team dell’Esercito Italiano, composto da due tiratori scelti del 3° reggimento bersaglieri della Brigata Sassari.

La competizione, nata inizialmente per testare e valutare l’efficacia dei programmi di addestramento delle unità sniper americane, ha assunto successivamente carattere internazionale, diventando un momento importante nell’addestramento dei tiratori scelti, accrescendo le loro conoscenze e le capacità tecniche e migliorandole grazie al confronto con altre unità straniere.

La coppia di bersaglieri, oltre ad avere sostenuto diverse prove di tiro di precisione, ha superato con successo sia i test di forza e resistenza, come una marcia “zavorrata” di venti chilometri, effettuata con uno zaino affardellato, sia le attività di orienteering.

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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Centro simulazione e validazione dell’Esercito e l’università di Perugia insieme per la formazione degli studenti

Briefing Col. Alfieri

Perugia, 16 aprile 2019 – Ancora un incontro tra i vertici del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito e docenti dell’università di Perugia per creare sinergie nel campo della formazione degli studenti del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali

Nel quadro delle azioni dirette a finalizzare possibili future collaborazioni con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, nei giorni scorsi il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito ha ospitato una folta rappresentanza di docenti e studenti del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali.

Briefing Gen. b. Manlio Scopigno 2

La delegazione, accompagnata dal prof. Alessandro Campi, coordinatore del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, e dalla dottoressa Barbara Faccenda, docente e consulente di politica internazionale e terrorismo internazionale, è stata accolta dal vice comandante del Ce.Si.Va., il generale di brigata Manlio Scopigno, il quale, dopo aver fatto una panoramica sulla mission, i compiti e le prospettive future del Centro, ha portato all’attenzione degli ospiti come il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito praticamente opera nel campo della simulazione addestrativa e del “virtual training”. 

Per conoscere meglio le modalità di validazione dei posti comando delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, al termine del briefing docenti e studenti hanno potuto assistere ad alcune fasi dell’esercitazione “ORIONE 2019/1”, attività alla quale è interessata il 24° reggimento di artiglieria “Peloritani”, reparto della Forza Armata di prossimo impiego in Kosovo, nel contesto della forza internazionale di peacekeeping KFOR della NATO.

Al termine del tour ai locali che ospitano il reggimento in addestramento, la delegazione dell’università di Perugia si è intrattenuta nelle infrastrutture destinate all’Integration Test Bed (ITB), per assistere ad una dimostrazione del Sistema Automatizzato di Comando Controllo di Forza Armata (SIACCON), nonchè all’illustrazione delle funzionalità dell’ambiente sintetico di base (ASB), lo scenario virtuale che permette, alle unità addestrate, di vivere un coinvolgimento fisico e psicologico molto simile a quello reale.

Ultima tappa della visita è stata la biblioteca del Centro, sito di immenso valore storico-culturale all’interno del quale sono custoditi oltre 100.000 volumi tra cui 8 Incunaboli del 1400, 53 volumi del 1500 e 271 del 1600, 48 manoscritti e circa 7000 settecentini.

Briefing Gen. b. Manlio Scopigno

La giornata trascorsa insieme alla delegazione universitaria perugina, oltre a porre le basi per costruire future sinergie nel campo della formazione degli studenti iscritti al corso di laurea magistrale in relazioni internazionali, ha messo in evidenza il ruolo fondamentale che il Ce.Si.Va. ricopre nell’ambito dell’Esercito Italiano, un ruolo che lo porta ad essere il principale riferimento, sia nell’applicazione della simulazione addestrativa, che nelle attività di sviluppo e sperimentazione connessa con il programma di simulazione denominato “Forza NEC” (Network Enabled Capability).

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Fonte e immagini: Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito
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Domenica delle palme in Afghanistan: a Kabul la comunità cristiana pianta un ulivo simbolo di pace

2. Afghanistan, l'Ambasciatore Roberto Cantone (a destra) e il Generale di Divisione Massimo Panizzi (a sinistra) trapiantano l'Ulivo della pace

Kabul (Afghanistan), 15 aprile 2019 – La piccola comunità cristiana di Kabul, guidata da padre Giovanni Scalese, prete barnabita titolare della Missio sui iuris dell’Afghanistan,  ieri sera ha voluto celebrare la Domenica delle Palme piantando un alberello di ulivo, simbolo di pace, all’interno del compound sede dell’ambasciata d’Italia in Afghanistan di fronte alla cappella della sede diplomatica.

La cerimonia, che ha preceduto il tradizionale rito liturgico della benedizione degli ulivi e processione della domenica delle palme, ha visto la presenza dell’ambasciatore d’Italia in Afghanistan, sua eccellenza dott. Roberto Cantone, del comandante della divisione supporti del quartier generale della missione a guida NATO Resolute Support, generale di divisione Massimo Panizzi, di una piccola rappresentanza del contingente militare italiano di stanza a Kabul, dei Carabinieri dell’ambasciata italiana e dei fedeli della comunità cristiana della città, tra cui alcune suore di Madre Teresa di Calcutta e membri dell’associazione intercongregazionale “Pro Bambini di Kabul”.

“Quest’ulivo – ha sottolineato padre Scalese nel suo intervento – proviene da Nazaret, in Terrasanta, ed è stato donato alla missione, il 1° luglio 2017, da fratel Carlo Fondrini, guanelliano, direttore del “Centro per bambini disabili”, gestito nella capitale afghana dalla ONLUS italiana “Pro Bambini di Kabul”.

Kabul non è certo l’ambiente ideale per gli ulivi e, per questo, il piccolo albero è stato invasato ed è rimasto, per quasi due anni, dietro la chiesa dell’ambasciata, esposto ai raggi del sole durante l’estate e protetto dalla serra durante l’inverno.

L’ulivo è stato sempre considerato simbolo di pace. L’origine di questo simbolismo si trova nel racconto del diluvio universale, al termine del quale Noè fece uscire dall’arca una colomba e questa «tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra» (Gen 8:11).

“Questo albero – ha detto padre Scalese – vuole essere come il ramoscello di ulivo nel becco della colomba: l’annuncio della fine di un periodo buio e l’inizio di un periodo luminoso nella storia dell’Afghanistan. Lo chiameremo perciò Ulivo della pace”.

1. Afghanistan, un momento della cerimonia, padre Giovanni Scalese durante il suo intervento

Il contributo che la piccola comunità cristiana in Afghanistan può offrire alla pacificazione e alla ricostruzione di questo paese è limitato” – ha continuato il prete barnabita – “anche se i segni della sua presenza in questa terra sono, nella loro povertà, pur sempre significativi: il servizio ai più poveri fra i poveri; l’assistenza ai più bisognosi e la formazione dei meno fortunati.

Ma, al di là del soccorso umanitario, la comunità cristiana possiede un’arma segreta che può produrre effetti inimmaginabili, infinitamente superiori a quelli che possono realizzare i nostri sforzi materiali: la preghiera. Nessuno potrà impedirci di vedere nel processo di pace in corso, oltre che il risultato dell’impegno encomiabile di tante persone di buona volontà, anche e soprattutto il frutto della consacrazione al Cuore immacolato di Maria, che abbiamo compiuto in questa chiesa il 13 ottobre 2017, al termine del centenario delle apparizioni di Fatima.

Ora la messa a dimora di questo ulivo proveniente da Nazaret — dove il Principe della pace ha posto le sue radici in mezzo agli uomini — vuole esprimere l’auspicio che la pace metta radici in questa terra martoriata da interminabili anni di guerra. Possa davvero realizzarsi la profezia di Isaia: «Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà piú la spada contro un’altra nazione, non impareranno piú l’arte della guerra» (Is 2:4).”

7. Afghanistan, rito liturgico della benedizione degli ulivi

© : Ambasciata d'Italia in Afghanistan
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Antonella Lallo

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