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Archivi del mese: aprile 2019

I Granatieri di Sardegna, la più antica specialità d’arma dell’Esercito, hanno compiuto 360 anni

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Roma, 30 aprile 2019 – I Granatieri di Sardegna hanno compiuto 360 anni. Una cerimonia si è svolta nei giorni scorsi nella caserma “Gandin” di Roma per celebrare l’anniversario. Presenti all’evento il decano dei Granatieri di Sardegna e presidente del Centro Alti Studi della Difesa (CASD), generale di corpo d’armata Massimiliano del Casale, il comandante della brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna, generale di brigata Diego Fulco, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di autorità civili e militari, la cerimonia per la ricorrenza del 360° anniversario della fondazione dei Granatieri di Sardegna, .

L’evento ha visto la Brigata schierarsi con una rappresentanza di alcuni dei suoi reparti: il 1° reggimento Granatieri di Sardegna, il 2° battaglione Granatieri “Cengio” e il Reparto Comando e Supporti Tattici.

Il generale Fulco, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come i granatieri abbiano dato in ogni fase della storia d’Italia il loro importante contributo, dalle guerre d’indipendenza alle due guerre mondiali, passando per la Somalia, l’Albania, il Kosovo, il Libano e l’Afghanistan, fino ad arrivare all’impiego sulla città di Roma nell’operazione “Strade Sicure” per il presidio del territorio e alle attività di supporto alle popolazioni colpite da calamità naturali come il recente terremoto che ha colpito, nel 2016, il centro Italia.

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Nel corso della celebrazione, i Granatieri del 1° Reggimento hanno dato vita ad una rievocazione storica, sfilando in uniformi d’epoca, per ricordare i principali fatti avvenuti nei 360 anni di storia. Successivamente, in un ideale trascorso storico, è stata condotta un’attività  tattica dimostrativa della capacità combat acquisita dai granatieri. A seguire, tre team hanno  svolto  degli esercizi del metodo di combattimento militare (M.C.M.), importante tassello dell’addestramento del singolo combattente nel corpo a corpo.

La specialità  granatieri affonda le sue origini nel 1659, allorquando il Duca di Savoia Carlo Emanuele II, nell’ambito di un’ampia riforma del suo Esercito, diede vita al primo esempio di Esercito permanente con la fondazione, il 18 aprile dello stesso anno, del Reggimento Guardie; da allora, i granatieri hanno preso parte a tutti i più  importanti fatti d’arme, dal periodo pre-unitario quando concorsero all’unificazione d’Italia, alle due guerre mondiali per finire ai giorni nostri dove i bianchi alamari prendono parte alle missioni nei vari teatri d’operazione all’estero ed hanno contribuito alle Homeland Security Operation attraverso il presidio del territorio congiuntamente con le Forze di Polizia sulla delicata piazza di Roma nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
Immagini: Monica Palermo
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Il Comando Carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale compie 50 anni, una moneta e un francobollo per celebrare l’anniversario

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Roma, 30 aprile 2019 – Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) ha compiuto 50 anni. 

L’anniversario è stato celebrato ieri nella Sala Museo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, Angelo Tofalo, che, durante il suo discorso, ha sottolineato che quella di ieri è stata “una importante cerimonia per riconoscere le straordinarie competenze e le capacità delle donne e degli uomini di questa nicchia d’eccellenza, fiore all’occhiello dell’Arma dei Carabinieri.

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Il sottosegretario Tofalo elogiando poi i militari ha rimarcato che: “la loro professionalità è grande motivo di orgoglio per la Difesa e per tutto il Paese. Un impegno quotidiano che da cinquant’anni è a salvaguardia del nostro meraviglioso e unico patrimonio culturale”.

Per l’occasione sono stati presentati la moneta e il francobollo commemorativi, realizzati congiuntamente all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, all’Amministrazione Postale d’Italia, alla Città del Vaticano e al Sovrano Militare Ordine di Malta.

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Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Gianluca Vacca, il comandante delle Unità Mobili Specializzate, generale di corpo d’armata Riccardo Amato, il presidente di Poste Italiane S.p.A, dott.ssa Bianca Maria Farina, il dott. Paolo Aielli dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e i rappresentanti dello Stato del Vaticano e del Sovrano militare ordine di Malta.

L’Italia è stato il primo Paese al mondo a dotarsi di un organismo di polizia specializzato. Infatti, il Comando Carabinieri TPC – istituito nel 1969 – ha preceduto di un anno la Convenzione Unesco di Parigi del 1970 che stimolava gli Stati membri ad adottare opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché a istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato.

Inoltre, grazie alla “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, gestita dal Comando Carabinieri TPC per conto del MiBAC, ci sono circa 6 milioni di opere registrate a disposizione di tutte le polizie del mondo.

A livello internazionale nel 2015 i Carabinieri TPC sono diventati il fulcro dell’iniziativa UNESCO denominata “caschi blu della cultura”: una task force nata su iniziativa italiana per dare una risposta agli attacchi nei confronti del patrimonio culturale di popoli e nazioni ad opera di gruppi estremisti di ispirazione religiosa.

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Carabinieri NOE di Catania sequestrano cava abusiva in area sottoposta a vincolo archeologico

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Comiso (RG), 29 aprile 2019 – I Carabinieri del NOE di Catania, coadiuvati da personale del 12° Elinucleo Carabinieri Elicotteristi e da militari della stazione di Comiso hanno riscontrato ed interrotto, all’interno di una vasta area ubicata nelle campagne di Comiso (RG), attività di estrazione, vagliatura e trasporto di materiale calcareo (calcarenite), destinato verosimilmente ad alimentare il ciclo del calcestruzzo e le attività edilizie del territorio siciliano.

L’operazione si è svolta a conclusione di una mirata attività ispettiva nel settore delle attività estrattive, pianificata a livello nazionale del Comando Carabinieri Tutela Ambientale.

La cava, situata in un’area sottoposta a vincolo archeologico apposto dalla regione siciliana – assessorato ai beni culturali, secondo le prime stime è risultata avere un’estensione di ben 90.000,00 mq e profonda, in alcuni punti, oltre 20 mt rispetto al piano originario.

Durante le ispezioni, sono stati controllati e bloccati alcuni autocarri, un escavatore cingolato munito di martello pneumatico, una pala gommata da cava, intenti ad effettuare operazioni di estrazione che, da verifiche documentali, venivano condotte in maniera totalmente abusiva, in assenza di qualsiasi autorizzazione in materia.

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Gli automezzi, una griglia di vagliatura nonché un quantitativo di centinaia di migliaia di mc di materiale precedentemente estratto (non meglio stimabile), pronto per la commercializzazione, del valore complessivo di oltre 1 milione di euro, sono stati sequestrati. Il provvedimento è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa su parallela richiesta da parte del magistrato titolare del fascicolo d’indagine.

Il danno al patrimonio ambientale, per l’ingente quantitativo di materiale estratto e l’irreversibile compromissione della matrice suolo, risulta non calcolabile.

I responsabili delle abusive attività estrattive di un’azienda del luogo, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per inquinamento ambientale aggravato, esecuzione di opere su beni con vincolo paesaggistico senza la prescritta autorizzazione nonché di deturpamento e distruzione di bellezze naturali.

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Fonte e immagini: Comando Generale dei Carabinieri
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Domenica 28 aprile appuntamento su Raiuno con una trasmissione Linea Verde dedicata alla linea Gustav

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Roma, 26 aprile 2019 – Domenica 28 aprile dalle ore 12.20  la trasmissione Linea Verde du Rai Uno sarà dedicata alla linea Gustav, importante linea difensiva tracciata dai tedeschi da Minturno ad Ortona per fermare l’avanzata degli alleati. 

Durante la trasmissione si farà un viaggio nella storia e nello spazio che inizierà dalla foce del Garigliano, dalla spiaggia di Scauri a Minturno, passando per Esperia, Cassino, Roccaraso, Pietransieri, Fara San Martino per concludersi ad Ortona con la costa dei Trabocchi. Sarà un viaggio coast to coast a 75 anni di distanza che ha visto perire nella sola città di Ortona 1615 militari alleati, 800 tedeschi e 1314 vittime civili che valse la concessione da parte del Presidente della Repubblica della medaglia d’Oro al Valor Civile alla cittadina abruzzese proprio 60 fa, il 16 giugno 1959. Daniela Ferolla, Federico Quaranta e Peppone introdurranno lo spettatore in un cammino fatto di storia, memorie autentiche e in un viaggio enogastronomico unico e irripetibile.

La puntata che omaggerà l’Abruzzo vuole essere anche un omaggio a quanti non ci sono più e vivono negli occhi dei loro cari. A testimonianza di questo, anche quest’anno ad Ortona verrà organizzata la seconda edizione della corsa “Ortona Challenge” in simbiosi con quella svolta ad Ottawa, in Canada, il prossimo 22 settembre. Gli organizzatori sperano di raddoppiare la partecipazione e di superare le oltre 1000 iscrizioni coinvolgendo le associazioni civili, militari, le scuole e i volontari.

(La Linea Gustav o “Linea invernale” fu una linea fortificata difensiva approntata in Italia con disposizione di Hitler del 4 ottobre 1943 dall’organizzazione Todt durante la campagna d’Italia nella seconda guerra mondiale. Il nome deriva dallo spelling della lettera G nell’alfabeto tedesco. Fonte: Wikipedia)

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Celebrazione interforze in Abruzzo del 74° anniversario della liberazione

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L’Aquila, 26 aprile 2019 – È stata celebrata in Abruzzo la ricorrenza del 25 aprile. La cerimonia principale si è svolta presso il monumento ai caduti della villa comunale di L’Aquila e ha visto lo schieramento di una compagnia in armi composta da militari del 9° reggimento alpini, delle altre Forze Armate e dei corpi armati dello Stato.

Hanno presenziato la cerimonia il prefetto di L’Aquila dott. Giuseppe Linardi, la senatrice Stefania Pezzopane, arcivescovo metropolita dell’Aquila Giuseppe Petrocchi, presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, presidente della provincia di L’Aquila Angelo Caruso, vice sindaco di L’Aquila avvocato Raffaele Daniele e del comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo generale di brigata Giuseppe Di Giovanni.

Altre cerimonie si sono tenute nel capoluogo abruzzese in Piazza IX Martiri, nel piazzale Alenia-Thales, all’interno della caserma “Pasquali-Campomizzi” presso il luogo dell’eccidio dei Nove Martiri Aquilani nonché nelle frazioni di Onna e Filetto. Si sono svolte delle commemorazioni anche nei capoluoghi di provincia di Chieti, Pescara e Teramo nonché nei centri di Avezzano (AQ) e Sulmona (AQ) dove, come di consueto, è stata consistente la presenza militare in rappresentanza dei comandi ed enti di stanza in Abruzzo.

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito Abruzzo
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Le Forze Armate italiane continuano a fornire supporto alla popolazione libica e ai mezzi impiegati in compiti di SAR

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Roma, 26 aprile 2019 – In merito al alcuni articoli di stampa e a quanto di recente è stato riportato su alcuni social media, lo Stato Maggiore della Difesa in un comunicato stampa ritiene necessario precisare che: “il personale delle Forze Armate italiane impiegato nella Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia (MIASIT) e sulla nave di supporto logistico presente a Tripoli ed inquadrata nell’operazione Mare Sicuro, non è assolutamente coinvolto negli scontri attualmente in atto nel Paese nordafricano. Il contingente opera peraltro in armonia con le linee di intervento decise dalle Nazioni Unite con compiti chiari e di carattere prettamente umanitario e di supporto tecnico manutentivo.

E’ destituita quindi di ogni fondamento qualunque notizia che vede le Forze Armate italiane svolgere compiti di protezione di infrastrutture militari libiche o di supporto logistico a bande e milizie che combattono dall’una o dall’altra parte.

Presso il Field Hospital di Misurata proseguono infatti le attività di supporto sanitario e umanitario alla popolazione libica. Ad oggi sono stati effettuati oltre 17600 visite specialistiche, 1800 medicazioni chirurgiche e oltre 900 interventi chirurgici a favore di civili.

Continuano anche le attività di supporto manutentivo a favore dei mezzi libici impegnati in compiti di Search and Rescue (SAR) e di contrasto dei flussi migratori illegali all’interno delle acque di propria giurisdizione. Allo stato attuale delle 17 unità complessivamente disponibili, 13 sono state rese perfettamente efficienti, con un significativo incremento delle capacità di intervento degli assetti libici nella condotta e nel coordinamento in mare”.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Treno travolge un auto, polizia ferroviaria e stradale sul luogo per accertamenti

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Noto (SR), 24 aprile 2019 – Da un twitter della Polizia di Stato si legge che a Noto (SR) un treno ha travolto un auto al passaggio a livello sulla linea Siracusa-Modica. La persona alla guida è deceduta e il passeggero è rimasto ferito. Sul posto Polizia ferroviaria, Stradale e agenti del commissariato di Noto primi ad intervenire.

In corso indagini per accertare la dinamica.

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