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Archivi del mese: gennaio 2018

Difesa: operazione interforze di bonifica sul litorale siracusano

Difesa: effettuata operazione interforze di bonifica delle acque di fronte a Cassibile (SR). Artificieri di Esercito e Marina Militare hanno rimosso e distrutto 12 ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale.

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Siracusa, 17 gennaio 2018 – Personale delle Forze Armate appartenenti al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare in sinergia con gli artificieri  del 4° reggimento guastatori dell’Esercito di Palermo hanno portato a termine, nelle acque antistanti il litorale di Cassibile (SR), la rimozione e messa in sicurezza di  dodici residuati bellici.

Gli ordigni, risalenti alla seconda guerra mondiale e di manifattura inglese, erano stati segnalati nei giorni scorsi da privati cittadini e la prefettura di Siracusa aveva richiesto l’intervento della Difesa. Operatori del GOS della Marina Militare hanno messo in sicurezza la zona, recuperato le bombe situate su un fondale tra 2 e 5 metri e le hanno consegnate sulla riva ai colleghi dell’Esercito, che le hanno fatte brillare in una cava in zona isolata.

Questo intervento rappresenta una delle tante attività ad alto rischio che le Forze Armate conducono in modo congiunto a salvaguardia della pubblica incolumità, svolgendo delicate operazioni volte a ripristinare le condizioni di sicurezza del territorio, dei porti e dei litorali, in mare o nelle acque interne.

I palombari della Marina Militare, gli artificieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività di bonifica ordigni nel rispettivo settore di competenza e sono in grado di condurre operazioni in qualsiasi scenario operativo, in territorio nazionale come all’estero.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Avvicendamento di comandante dell’Arma dei Carabinieri, generale Nistri subentra a Del Sette

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(Di Monica Palermo) Roma, 16 gennaio 2018 – La caserma “De Tommaso” sede della Legione Allievi Carabinieri in Roma, ha fatto da scenario alla cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante generale dell’Arma dei Carabinieri fra i generali Tullio Del Sette, cedente, e Giovanni Nistri, subentrante.

Nel cortile della scuola si sono ammassati i vari reparti dell’Arma dei Carabinieri, con la presenza dei labari dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri e della scuola militare della Nunziatella. Dopo che i reparti si sono sistemati è entrata la bandiera di Guerra dell’Arma, mentre militari e presenti intonavano l’inno d’Italia. I reparti sono poi stati passati in rassegna dal ministro Pinotti, dal generale Graziano e dai generali Del Sette e Nistri.

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La cerimonia è stata celebrata alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del ministro dell’Interno Marco Minniti  e del capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano.

A rotazione hanno preso la parola il generale Del Sette che ha fatto un riassunto delle missioni e degli interventi effettuati durante il suo comando, ricordando l’importanza della sua famiglia che ho ha coadiuvato durante la sua carriera. Ha poi augurato un buon comando al generale Giovanni Nistri che a sua volta ha preso la parola. Il generale Nistri, che proviene dalla scuola della Nunziatella, ha ringraziato il suo predecessore per i successi raggiunti e ha illustrato come si darà da fare durante il suo comando.

DSC_1574_MP_cambio_com_ccA seguire ha poi preso la parola il capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano che ha ringraziato il generale Del Sette: Salutiamo il generale Tullio Del Sette che cede al generale Giovanni Nistri il prestigioso comando della Benemerita dopo tre anni di guida saggia, attenta e lungimirante. Un’esistenza consacrata all’Arma e allo Stato, a beneficio dell’intera collettività.” 

Il generale Graziano ha poi augurato un buon mandato al nuovo comandante generale Nistri: Sono convinto che il ruolo delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, sotto la guida del suo nuovo comandante, sarà trainante in un contesto europeo in continuo fermento e sempre più desideroso di una difesa comune. Hanno poi preso la parola il ministro della Difesa Roberta Pinotti e per ultimo il presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. Entrambi hanno sottolineato l’importanza dell’Arma nel nostro territorio e la loro capillarità di intervento.

In tribuna d’onore, fra le molte autorità politiche, religiose, amministrative e militari, erano presenti anche il consigliere per gli Affari del Consiglio Suprema di difesa del Presidente della Repubblica generale Rolando Mosca Moschini, il capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di c.a. Danilo Errico, il capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio di squadra Valter Girardelli, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, il vice segretario generale della Difesa / direzione nazionale degli armamenti generale di c.a. Nicolò Falsaperna, il comandante generale della Guardia di Finanza generale di c.a. Giorgio Toschi, il direttore del DIS prefetto Alessandro Pansa, il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dott. Santi Consolo, il direttore dell’Aisi Prefetto Mario Parente, l’arcivescovo ordinario militare per l’Italia sua ecc.za mons. Santo Marcianò, il presidente del gruppo medaglie d’oro al V.M. generale di B. Umberto Rocca, il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo generale di c.a. Libero Lo Sardo, il presidente dell’O.N.A.O.M.A.C. generale di c.a. Cesare Vitale ed esponenti di tutti gli organismi di rappresentanza dell’Arma.

Prima della cerimonia di avvicendamento, i generali Del Sette e Nistri hanno reso omaggio ai caduti deponendo una corona d’alloro al sacello del Milite Ignoto all’altare della Patria ed al sacrario dei caduti del Museo Storico dell’Arma.

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Fonte: Arma dei Carabinieri / Immagini: Ph. Monica Palermo
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Libano: i peacekeepers di “ITALBATT” impegnati nella “Combinex 2018”

Le unità italiane si addestrano per testare le proprie capacità di risposta in diversi scenari e situazioni di crisi

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Shama (Libano), 16 gennaio 2018 – Nei giorni scorsi i peacekeepers italiani del battaglione a guida Italiana “ITALBATT”, su base brigata paracadutisti Folgore, nell’ambito della missione “Leonte XXIII”, hanno condotto una importante attività mirata a testare la capacità di risposta delle unità in diversi scenari e situazioni di crisi, nonché la capacità di saper applicare correttamente le specifiche regole di ingaggio previste nel delicato teatro operativo libanese.

Nel corso dell’esercitazione complessa sono state effettuate una serie di attività. Nello specifico è stato simulato un attacco con predisposizione di posto comando e sala operativa nel bunker, una minaccia di un incendio all’interno della base, un arrivo e soccorso di un ferito civile dall’esterno, un attacco con IED con danni ed evacuazione medica di un ferito, la movimentazione di artificieri IEDD per la bonifica dell’area e  la successiva rimozione del mezzo pesante coinvolto nell’esplosione.

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Sotto la guida del comandante di ITALBATT, colonnello Cristian Margheriti, i paracadutisti del “Savoia Cavalleria” e del 183° reggimento paracadutisti “Nembo”, hanno verificato la fondamentale implementazione di tutti quei piani di contingenza necessari a reagire ad ogni tipo di incidente e prevenire possibili escalation, riscuotendo l’apprezzamento dei valutatori e dei vertici di UNIFIL.

L’esercitazione combinata, denominata appunto “COMBINEX”, vedrà interessate, nei prossimi mesi, anche tutte le unità straniere schierate con la Joint Task Force Lebanon – Sector West (JTFL-SW), a guida italiana  sotto il comando del generale di brigata Rodolfo Sganga, comandante in Patria della brigata paracadutisti “Folgore”.

Il settore ovest (JTFL-SW) posto sotto la responsabilità italiana è composto da circa 3800 uomini, provenienti da 13 nazioni.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: il contingente italiano incontra l’associazione dei professionisti libanesi laureati in Italia

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Shama (Libano), 15 gennaio 2018 – Si è svolto, presso la base di Shama sede del comando del settore ovest della missione di UNIFIL a guida italiana su base paracadutisti Folgore, l’incontro con l’associazione delle persone laureate in Italia. Il generale Rodolfo Sganga, comandante del contingente italiano, ha accolto oltre 40 professionisti che lavorano nel sud del Libano in moltissimi campi dall’architettura, all’archeologia, all’ambito medico e dell’ingegneria. Ogni anno sono più di duecento gli studenti libanesi che scelgono di frequentare le università italiane.

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Nel corso dell’incontro è emerso quanto sia profondo, solido e con radici antichissime il legame che unisce queste persone in particolare ed il Libano in generale all’Italia.

Il legame fra il popolo italiano e quello libanese è quanto mai solido perché forte di radici storiche importanti che permettono, come ricordato dal generale Sganga, “di sentire più leggero il peso di lasciare le nostre famiglie in Italia per svolgere il nostro servizio in Libano perché alleggerito dalla sensazione di sentirsi accolti da una seconda famiglia qui nella terra dei cedri”.

A termine della serata il presidente dell’associazione ha voluto rendere omaggio ai militari italiani, donando al generale Rodolfo Sganga un mosaico, interamente fatto a mano dagli studenti di archeologia del professor Hassan Badawi, raffigurante lo stemma della brigata paracadutisti Folgore.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Cordoglio del generale Graziano per il decesso del generale Castagnetti

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Gen. Fabrizio Castagnetti

Roma, 13 gennaio 2018 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del decesso del generale di corpo d’armata dell’Esercito Fabrizio Castagnetti esprime alla famiglia dell’alto ufficiale profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale, definendolo una straordinaria figura di uomo e di soldato, Straordinaria figura di uomo e di soldato che ha sempre operato al servizio del Paese e ha fatto della fedeltà ed attaccamento alle istituzioni la sua ragione di vita”.

Il generale Castagnetti, che è stato capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal settembre 2007 al settembre 2009, nel corso della sua brillante carriera ha ricoperto incarichi di primo piano in Italia e all’estero tra cui quello di addetto militare a Washington, quello di comandante del COI e di comandante del Corpo di Reazione Rapida NATO NRDC-ITA di Solbiate Olona.

Il generale Castagnetti – ha sottolineato il capo di Stato Maggiore della Difesa – è stato promotore di numerosi provvedimenti volti a ottimizzare l’impiego delle risorse e a dare maggiore efficienza alla componente operativa dell’Esercito”.

È stata una personalità – ha proseguito il generale Graziano – che ha fatto della fedeltà ed attaccamento alle istituzioni la sua ragione di vita. Una straordinaria figura di uomo e di soldato che ha sempre operato al servizio del Paese” ha concluso il generale Graziano.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Polizia ferroviaria salva quattro cagnolini abbandonati

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Caltanissetta, 12 gennaio 2018 – Salvataggio del tutto particolare quello fatto da una pattuglia della  Polizia Ferroviaria (Polfer) di Caltanissetta.

Durante un servizio di pattugliamento della linea ferrata Caltanissetta-Serradifalco, volto al contrasto dei reati a danno delle infrastrutture ferroviarie, in prossimità del cavalcavia che sovrasta la strada provinciale 5, gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno notato, su un muretto adiacente la carreggiata, un sacchetto di plastica al cui interno si udivano dei guaiti .

All’interno dello stesso c’erano 4 cuccioli di meticcio di grossa taglia, di non più di venti giorni. I cagnolini, infreddoliti, tremanti ed affamati, erano stati abbandonati in una zona isolata e poco trafficata e pertanto avrebbero avuto scarse possibilità di sopravvivenza se non avessero incontrato, sulla loro strada, gli agenti della Polfer.

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Poco distante, infatti, avvolta in un altro sacchetto, è stata rinvenuta la carcassa di un cane maschio, meticcio, di età adulta.

I cuccioli, anche grazie all’intervento della locale Polizia Municipale, sono stati collocati presso il canile convenzionato con il comune di Caltanissetta, in attesa di trovare sistemazione in qualche calorosa famiglia disposta a prendersene cura.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Cerimonia di giuramento al 235° “Piceno”, 345 soldati gridano “Lo giuro”

La bandiera di Guerra del 235° fa il suo ingresso nello schieramentoAscoli PIceno, 12 gennaio 2018 – Trecentoquarantacinque  soldati, frequentatori del corso basico per volontari in ferma prefissata di un anno del 2° bando 2° blocco 2017, questa mattina hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana nella caserma “Emidio Clementi”, sede del 235° reggimento “Piceno”.

Al cospetto della bandiera di guerra del reggimento, decorata di Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia e di medaglia d’argento al valor militare e alla presenza del generale di brigata Giuseppe Faraglia, comandante del centro addestramento volontari, nonché delle massime autorità militari, civili e religiose della regione Marche, i volontari hanno gridato “Lo Giuro!”, sulle note dell’inno di Mameli, con l’accompagnamento della Musica d’Ordinanza della Banda della Scuola Trasporti e Materiali.

Lo Giuro!!

Il 2° bando 2° blocco 2017 è stato intitolato alla memoria del fante Duilio Merli, decorato di medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione:  «esempio continuo di fulgido valore ai compagni, nel portare un ordine in una zona fortemente battuta dal fuoco avversario, rimasto ferito una prima volta, proseguiva nel proprio mandato. Nuovamente ferito al capo, recapitava egualmente l’ordine e, quantunque estenuato, attingendo nel sentimento del dovere la forza di un sublime eroismo, si presentava calmo e sereno al suo superiore ed insistentemente chiedeva di tornare al comando del battaglione, come da ordine ricevuto. Decedeva, poco dopo, in seguito all’aggravarsi delle ferite riportate, lasciando gloriosamente la vita sul campo» (Castagnevizza, 23-27 maggio 1917).

Il colonnello Fabrizio Pianese, comandante di reggimento, nel suo intervento, rivolgendosi ai soldati ha asserito: “quella di oggi è una giornata speciale e indimenticabile che rimarrà scolpita tra i ricordi più belli della vostra vita.State per compiere il più solenne dei riti. Il primo importante passo che segna l’inizio di un lungo cammino, di crescita e di formazione, foriero di grandi soddisfazioni e di prestigiosi traguardi ma, certamente, non privo di difficoltà, di sacrifici e di tante, tantissime prove, da affrontare e superare brillantemente“.

Il generale Faraglia, nel corso del suo intervento ha parlato del giuramento come un evento sacro “poiché si ispira a propositi nobili di fedeltà e servizio per la patria, per il bene comune, per il prossimo; a valori profondi come la disciplina, il sacrificio, l’onore, il senso di giustizia. E’ un impegno assoluto, assunto in maniera solenne di fronte al popolo italiano e di fronte alla bandiera che per noi soldati rappresenta la dignità e l’onore, la fedeltà e il coraggio, la virtù e il sacrificio del nostro essere soldati“.

ok_Il 2° Bando 2° Blocco 2017 ha giurato

I volontari del 2° bando 2° blocco  2017, giunti lo scorso 9 novembre ad Ascoli Piceno per la frequenza del corso basico, permarranno nella città delle cento torri fino al prossimo 25 gennaio, prima di essere assegnati ai reparti e unità della Forza Armata dislocati su tutto il territorio nazionale. 

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Fonte e immagini: COMFORDOT
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