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Archivi del mese: gennaio 2018

Libano: primo corso per operatori video a favore delle forze di sicurezza libanesi

Primo corso video operatori “Combact camera” a favore della General Directorate of State Security (Gdss) e della securité general

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Shama (Libano), 31 gennaio 2018 – Concluso presso la base di Shama, il primo corso per video operatori Combact camera a favore del personale effettivo al General Directorate of State Security (GDSS) e della Securité General.

Il corso, che si inserisce nell’ambito delle attività formative svolte a favore delle Forze di Sicurezza Libanesi ed ideato nell’ottica di garantire uno spettro di formazione il più ampio possibile, è stato sviluppato dal personale Combact camera del Sector West di UNIFIL a guida Italiana su base brigata paracadutisti Folgore.

Il corso è stato condotto con lezioni teoriche pratiche tese a far emergere, oltre all’aspetto puramente tecnico sia fotografico che video, la crescente importanza che le immagini rivestono nella moderna comunicazione, sia operativa che istituzionale.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Giornata della memoria a Padova, ricordate le vittime dei lager nazisti

Il COMFOP nord ricorda il “Giorno della memoria”.

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Padova, 29 gennaio 2018 – Si è celebrata oggi presso il Tempio dell’Internato Ignoto, alla presenza delle principali autorità civili e militari della città di Padova, il “Giorno della memoria”, annuale commemorazione in ricordo delle vittime dei lager tedeschi.

Durante la cerimonia, organizzata dal comune di Padova, dall’Associazione Nazionale ex Internati e dal Comando Forze Operative Nord, sono intervenuti il Sindaco della città patavina, dottor Sergio Giordani e il comandante delle Forze Operative Nord, generale di corpo d’armata Paolo Serra.

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Il generale Serra ha ricordato l’immane tragedia di cui gli ebrei furono vittime, ma ha voluto ricordare anche i numerosi italiani che con coraggio cercarono di opporsi “anche a costo della loro libertà e della loro vita“. Da questa tragedia, ha continuato il generale, il grande insegnamento che “possiamo trarre è quello di non dimenticare affinché eventi di questo tipo non debbano ripetersi“.

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi studenti degli istituti superiori, il gonfalone dell’Università di Padova decorato di medaglia d’oro al valor militare, a rendere gli onori in armi un picchetto del 32° reggimento Trasmissioni.

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Fonte e immaginiCOMFOP Nord 
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Il 235° reggimento Piceno in udienza dal Papa

Una rappresentanza della caserma Clementi a piazza san Pietro. Donata dal 235° al Santo Padre una stola con lo stemma del reggimento 

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Roma, 29 gennaio 2018 – In occasione dell’udienza generale dello scorso mercoledì in piazza San Pietro, una delegazione del 235° reggimento “Piceno” è stata ricevuta da Papa Francesco.

Il Pontefice, al termine della celebrazione, ha incontrato la delegazione del reggimento, che ha fatto dono al Santo Padre di una stola e di una immagine della Madonnina del Pasubio, posta sul monte dai fanti del Piceno oltre un secolo fa, regalando anche una copia dell’atto di affidamento alla Madonna di Fatima, composto da don Giuseppe Bachetti in occasione del passaggio della sacra effigie nella caserma Clementi il 14 luglio dello scorso anno.

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Fonte e immaginiComando per la formazione, specializzazione 
e dottrina dell'Esercito 
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Esercito: la “Taurinense” rientra dall’Afghanistan

Celebrato a Torino il rientro della Brigata Alpina “Taurinense” dall’Afghanistan

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Torino, 29 gennaio 2018 – Lo scorso giovedì, presso la caserma Monte Grappa di Torino, si è svolta la cerimonia di rientro della brigata alpina Taurinense, unità dell’Esercito Italiano che, dal mese di giugno al mese di dicembre, ha avuto il comando del Train Advise Command (TAAC-WEST).

La Taurinense si è schierata nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS) con un contingente costituito da unità tratte dal 2° reggimento alpini di Cuneo, dal 32° reggimento genio guastatori di Fossano e dal reggimento logistico Taurinense di Rivoli, integrato da altre unità specialistiche dell’Esercito.

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La cerimonia, che ha visto schierata la bandiera del 2° reggimento alpini, si è svolta alla presenza del comandante delle truppe alpine, generale di corpo d’armata Federico Bonato. Alla stessa hanno preso parte la sindaca di Torino e le più alte cariche civili e militari della regione Piemonte, che hanno voluto testimoniare ancora una volta il forte legame tra i cittadini e l’Esercito Italiano.

ok-tauri-180129-3Durante i sei mesi di missione gli alpini della “Taurinense, agli ordini del generale di brigata Massimo Biagini, hanno condotto numerose attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze Armate e delle istituzioni afgane. In particolare nel corso della missione le attività si sono concentrate sulla formazione degli istruttori, attività di assistenza in aree remote (Expeditionary Advisory Package – EAP), corsi di combattimento in montagna (Mountain Warfare Course) e supporto alle istituzioni e alle popolazioni locali.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Forze Armate: appena conclusa la prima missione di Emergenza Sorrisi in Libia

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Misurata, 29 gennaio 2018 – Si è appena conclusa la prima importante missione a favore della popolazione libiche da parte di “Emergenza Sorrisi Onlus”, sotto l’egida dello Stato Maggiore della Difesa.

“Emergenza Sorrisi” è un’organizzazione non governativa che, nei paesi in via di sviluppo o caratterizzati da crisi interne, si occupa di bambini affetti da labbro leporino, palatoschisi, malformazioni del volto, esiti di ustioni, traumi di guerra, cataratte e altre patologie invalidanti. “Emergenza Sorrisi” riunisce ben 370 medici e infermieri volontari, grazie ai quali vengono realizzate missioni chirurgiche in 18 paesi nel mondodove fino ad ora 4.084 bambini  sono stati operati ritrovando il sorriso. Un altro importante pilastro delle attività dell’organizzazione è la formazione e l’aggiornamento dei medici e degli infermieri locali: “Emergenza Sorrisi” ha provveduto, ad oggi, ad abilitare 573 professionisti dei Paesi che ospitano le sue missioni. 

In Libia, l’equipe di “Emergenza Sorrisi” è stato ospitato presso l’ospedale militare da campo italiano, coinvolgendo anche i chirurghi e i medici dell’ospedale civile di Misurata. In particolare, l’equipe di specialisti di “Emergenza Sorrisi” era guidata dal Presidente, dr. Fabio Massimo Abenavoli (chirurgo plastico e maxillofacciale), e composta dal prof. Sandro Pelo, chirurgo plastico e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal dr. Stefano Morelli, anestesista intensivista presso l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, e dal dr. Salvatore Errico, strumentista presso l’azienda ospedaliera dei Colli di Napoli.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, nel commentare l’attività, ha voluto sottolineare come “lo Stato Maggiore della Difesa abbia messo volentieri a disposizione di “Emergenza Sorrisi” mezzi, tecnologie e professionalità delle Forze Armate, caratterizzate da capacità duale, per contribuire a ridare il sorriso a quei bimbi libici più sfortunati. Questa attività – ha proseguito il generale Graziano – testimonia ulteriormente il carattere umanitario e di supporto della missione italiana bilaterale in Libia”.

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“Siamo molto orgogliosi di questa prima missione in territorio libico” ha invece dichiarato il dr. Fabio Massimo Abenavoli, presidente di “Emergenza Sorrisi”, che ha proseguito affermando che “siamo consapevoli di aver operato in un territorio complesso. Proprio per questo la nostra azione era più che mai urgente e non più rimandabile. Siamo orgogliosi e profondamente grati che tutto questo sia avvenuto con il concreto sostegno delle Forze Armate: per questo desidero ringraziare lo Stato Maggiore della Difesa e il Generale Graziano per aver condiviso, fin dall’inizio, il nostro progetto. Speriamo di aver contribuito non solo ad alleviare le sofferenze dei piccoli che abbiamo operato ma anche contribuito a formare i medici locali su questa specifica tipologia di interventi”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: quattro nuove specialiste in comunicazioni operative

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Herat, 27 gennaio 2018 – È terminato il corso per specialisti nelle comunicazioni operative a favore di 13 militari del 207^ corpo d’armata afgano che sono stati abilitati alle procedure di concezione e di diffusione dei messaggi in supporto alle operazioni. Tra questi anche quattro donne, divenute le prime professioniste nelle campagne informative. Tali presenze, inserite nell’ambito dei progetti gender sostenuti dal contingente italiano, contribuiscono ad incrementare il personale femminile capace di operare in incarichi ad elevata specializzazione nelle istituzioni afgane.

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Il corso sulle comunicazioni operative si è svolto presso la base italiana di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ed è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dal Military Advising Team (MAT). Le lezioni si sono tenute con l’ausilio di istruttori provenienti dal comando di Resolute Support ed hanno riguardato principalmente lo sviluppo di procedure per favorire il consenso della popolazione locale nei confronti delle forze di sicurezza afgane. Sono stati inoltre approfonditi i metodi per l’impiego degli altoparlanti, radio, televisione, internet ma anche dei tradizionali volantini e poster particolarmente efficaci in aree a elevato tasso di analfabetismo e basso sviluppo tecnologico.

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Il responsabile delle comunicazioni operative del 207° corpo d’armata afghano, presente alla cerimonia di consegna degli attestati, ha pronunciato parole di ringraziamento per l’impegno del contingente italiano a favore dei propri militari, evidenziando che il livello di professionalità espresso dall’esercito, nell’area ovest, è in costante crescita. Ha infine chiesto di proseguire nelle attività addestrative relative alla specifica branca in modo tale da coprire, in breve tempo, le esigenze di tutte le brigate e i battaglioni del corpo d’armata.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Libano: concluso il primo corso a favore della general directorate of state security (gdss)

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Shama (Libano), 25 gennaio 2018 – Concluso presso la base di Shama, il primo corso Close Quarter Battle Skills a favore del personale effettivo al General Directorate of State Security (GDSS) dai peacekeepers di ITALBATT, il battaglione a guida italiana schierato nel sud del Libano, su base 183° reggimento paracadutisti “Nembo” e 3° reggimento paracadutisti “Savoia Cavalleria”.

Il corso, sviluppato dagli istruttori del 183° reggimento paracadutisti “Nembo”, è stato condotto con lezioni teoriche e pratiche riguardanti il movimento in aree urbanizzate, le tecniche di irruzione e di bonifica di edifici e le procedure tecnico-tattiche, a livello squadra, per il combattimento in territorio urbano e si è concluso con una esercitazione nella quale l’unità a livello plotone è stata chiamata a pianificare e condurre un’operazione tipo “cordon&search” di un centro abitato, simulato all’interno della base di Shama, per la ricerca e la cattura di un elemento sospetto.

Il comandante di ITALBATT, colonnello Cristian Margheriti, ha sottolineato l’importanza di questo genere di attività svolte con i colleghi libanesi: “momento di addestramento, che vede professionisti dei due Paesi lavorare fianco a fianco, nel proficuo intento di condividere le proprie metodologie e cementare la sinergia che li vede protagonisti ogni giorno nel sud del Libano.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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