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Archivi del mese: maggio 2017

Shama, Libano, un giorno di missione dei nostri militari. (Photoreportage)

Shama (Libano), maggio 2017 – C’è sempre grande curiosità quando i nostri militari stanno in missione all’estero. Si vuole sapere cosa fanno, come è articolata una loro giornata.

MNFI vi ha accontentato, con una serie di immagini inviate da un nostro corrispondente. Addestramenti, momenti quotidiani, personale militare e mezzi.

La missione UNIFIL è l’operazione Leonte XXII, su base Granatieri di Sardegna con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

Un ringraziamento ai caschi blu del contingente italiano per la loro disponibilità.

UNA GIORNATA A SHAMA

Per ogni immagine una breve descrizione.

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Addestramento all’attività di riconoscimento di IED

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Addestramento all’attività di sminamento

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Sottufficiale del genio durante la vestizione dell’equipaggiamento

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Controllo costante dei sistemi di comunicazione

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Mantenimento del sistema informatico di contingente

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Personale tecnico dell’arma delle trasmissioni

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Militare impiegato nel vettovagliamento

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Sottufficiale infermiere del Level 1 di Shama

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Ufficiale medico del contingente italiano in Shama

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Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli

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Alcuni macchinari marchiati UN

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Officina leggera della base di Shama

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Pattuglia della SMR lungo la Blue Line

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Servizio di rifornimento al contingente internazionale

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Sistemi di collegamento del contingente italiano con i comandi nazionali

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VTLM della SMR nella base di Shama

 

 

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Immagini: Contingente italiano in Libano
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Aeronautica: donna in pericolo di vita trasportata da Brindisi a Bologna

La missione, richiesta dalla prefettura di Lecce, è stata effettuata da uno dei velivoli in prontezza per questo genere di interventi

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Brindisi, 27 maggio 2017 – Un Falcon 50 del del 31° Stormo di Ciampino ha trasportato nella serata di oggi da Brindisi a Bologna una donna di 50 anni in imminente pericolo di vita.

La missione, richiesta dalla prefettura di Lecce, è stata disposta dalla Sala Situazioni di Vertice di Comando della Squadra Aerea, la sala operativa da dove vengono coordinati anche questo tipo di interventi.

Il velivolo, partito dalla base stanziale di Ciampino, ha imbarcato la donna insieme ad un’ equipe medica e ai familiari a Brindisi ed è decollato alla volta di Bologna, dove è atterrato alle ore 20:15.

Da qui la paziente è stata trasferita presso l’ospedale Bellaria “Carlo Alberto Pizzardi” di Bologna.

Gli aeromobili del 31° Stormo di Ciampino sono utilizzati per il trasporto di Stato e per missioni di pubblica utilità, quali il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti, nonché per interventi a favore di persone comunque in situazioni di rischio. Questo servizio viene svolto su tutto il territorio nazionale, isole comprese. L’attività di trasporto sanitario, dato l’imminente pericolo di vita delle persone trasportate, impone un livello di prontezza ventiquattr’ore al giorno, 365 giorni all’anno.­­­­­­­­­­­­­­­

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare
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Difesa: concluso il supporto alla sicurezza per il G7 a Taormina

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Taormina, 27 maggio 2017 – Termina oggi il G7 a cui gli uomini e mezzi delle Forze Armate hanno fornito il concorso per il potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al Ministero dell’Interno, in occasione della riunione dei leader a Taormina, il 26 e 27 maggio.

Per l’evento le Forze Armate hanno messo in campo un contingente militare interforze di circa 3.300 unità per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza, che resteranno in vigore fino a domenica sera.

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Al summit annuale, che ha visto la partecipazione dei capi di Stato e di Governo delle 7 nazioni maggiormente industrializzate, le Forze Armate hanno fornito un dispositivo interforze articolato su un Comando della Forza, enucleato dal Comando Operativo di vertice Interforze, e tre componenti operative (terrestre, marittima e aerea) per garantire il regolare svolgimento del Vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti all’evento. 

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato che “garantire la sicurezza per il G7 è stata una ulteriore dimostrazione della eccezionale capacità delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine ad operare in maniera integrata. Un successo straordinario reso possibile dalla professionalità e dall’abnegazione dei nostri militari“.

Sin dall’inizio, l’Esercito, su indicazione della prefettura e insieme alle altre Forze dell’Ordine, ha supportato la realizzazione di servizi di vigilanza e sicurezza per circa 100 obiettivi sensibili nell’area di Taormina. Gli uomini e le donne della Brigata Aosta hanno presidiato tutte le stradine di accesso al centro di Taormina e le aree ritenute maggiormente sensibili, mettendo a frutto l’addestramento e la pluriennale esperienza maturata nelle Operazioni sul territorio nazionale e in quelle nei Teatri Operativi all’estero.

La Marina Militare ha schierato un dispositivo di sorveglianza e protezione di carattere polivalente, efficace sia in alto mare, con il cacciatorpediniere Francesco Mimbelli che ha agito da scudo al largo delle acque antistanti Taormina, che lungo la fascia litoranea, grazie all’azione combinata del cacciamine Rimini, incaricato di sorvegliare le acque rivierasche con il sonar ad altissima frequenza. Presenti anche i palombari del Gruppo Operativo Subacquei, che hanno messo in sicurezza tutte le infrastrutture sensibili disseminate lungo la costa.

L’Aeronautica Militare ha contribuito a potenziare la difesa aerea e la gestione dello spazio aereo con l’impiego del Comando di Componente Aerea (Air Control Command), mettendo anche a disposizione aerei per il Combat Air Patrol e per il rifornimento in volo, elicotteri quali Slow Mover Interceptor e il reparto mobile di comando e controllo e radars. Inoltre, ha provveduto alle predisposizioni logistiche per l’atterraggio delle delegazioni, realizzando, nelle settimane antecedenti il summit, le elisuperfici e tutto l’occorrente per garantirne un autonomo funzionamento, mentre l’Aeroporto militare di Sigonella è stato impiegato per l’atterraggio e accoglienza  delle delegazioni.

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Sono stati infine impiegati assetti ad alta connotazione specialistica, come Team Counter Improvised Explosive Device Disposal per la ricerca e la bonifica di ordigni esplosivi in ambiente terrestre, marittimo e subacqueo, unità navali in supporto associato e una componente delle Forze Speciali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il capo di SMD in visita al personale impegnato per la sicurezza a Taormina

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Taormina, 26 maggio 2017 – “L’Italia è un esempio virtuoso di perfetta sinergia e collaborazione tra Forze Armate e Forze dell’Ordine, che ancora una volta stanno dimostrando quanto sia elevata la professionalità e la capacità operativa delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme”. Così il capo di stato maggiore della Difesa, Generale Graziano, parlando dell’eccezionale dispositivo di sicurezza posto in atto per il vertice del G7 a Taormina, in cui, al fianco delle Forze di Polizia, stanno operando circa 3.300 militari appartenenti alle Forze Armate.

Il generale Graziano è arrivato nel pomeriggio in Sicilia presso la base aerea di Sigonella, dove ha salutato dapprima il personale dell’Aeronautica Militare, che ha schierato un centro operativo per incrementare il controllo dello spazio aereo, e, a seguire, la task force di forze speciali che, con vari assetti specialistici tratti da tutte le Forze Armate, contribuisce alle attività di anti terrorismo.

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L’Italia – ha sottolineato il generale Graziano – rappresenta certamente un case study dal punto di vista della cooperazione e collaborazione all’interno del comparto Difesa e Sicurezza. Una capacità interagenzia che ha permesso al Paese di svolgere recentemente importanti eventi, quali l’Expo e il giubileo della misericordia, sapendo di poter contare su un’adeguata cornice di sicurezza”.

Il capo di stato maggiore si è poi spostato a Taormina dove, salutando il personale impegnato nella cittadina siciliana, ha aggiunto: “da Comandante sono orgoglioso di constatare, ancora una volta, il vostro valore e la vostra professionalità, che ci consentono di annoverare le nostre Forze Armate tra le migliori al mondo”.

Le Forze Armate hanno dislocato tra Taormina e Sigonella un contingente interforze di circa 3.300 militari e circa 250 mezzi – tra aerei, elicotteri, droni e navi – nonché unità delle forze speciali per concorrere al potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione, di presidio del territorio e di controllo degli obiettivi sensibili, in supporto al piano elaborato dal Ministero dell’Interno. Gli assetti militari, articolati nelle tre componenti operative – terrestre, navale e aerea – stanno operando alle dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: gli autieri hanno celebrato i 101 anni di storia

L’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito ha celebrato a Piacenza il 101° anniversario della sua costituzione.

Banda della Scuola TRAMAT con le scolaresche piacentine

Piacenza, 26 maggio 2017 – Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, ha presenziato oggi a Piacenza, nella storica cornice del polo di mantenimento pesante nord, alla celebrazione del 101° anniversario della battaglia degli altipiani e Festa dell’arma dei Trasporti e Materiali, arma logistica per eccellenza dell’Esercito.

Tribune e reparti schierati durante la cerimonia

Una storia lunga più di cento anni quella degli Autieri dell’Esercito, oggi Arma dei Trasporti e Materiali, protagonisti del supporto logistico, presenti in tutte le operazioni militari, in Patria e all’estero. 

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza della bandiera di guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali, del gonfalone della città e della provincia di Piacenza e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma. All’evento  sono intervenuti oltre alle più alte cariche civili, militari e religiose di Piacenza, il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Leonardo di Marco, il maggior generale Gerardo Restaino, decano dell’Arma TRAMAT e il maggior generale Arnaldo Della Sala, comandante TRAMAT. Presenti, inoltre, tutte le maestranze dei due stabilimenti militari della città, accompagnate dai propri familiari e alcune classi elementari di istituti scolastici piacentini.

bandiera di guerra dell'arma TRAMAT

Durante il suo intervento, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha sottolineato l’importanza dell’arma dei Trasporti e Materiali che assicura il sostegno alle unità della Forza Armata sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri, fornendo altresì concorso in casi di pubblica calamità per il sostegno della popolazione civile come in occasione del terribile terremoto che, lo scorso anno, ha messo in ginocchio l’Italia centrale. 

Discorso del Sig. Capo di SME

“Si tratta di un impegno oneroso, nel solco delle tradizioni e frutto di una non comune dedizione e di un silente quotidiano lavoro, che vi ha fatto guadagnare la stima della comunità nazionale e il rispetto dei commilitoni e costituisce il miglior viatico per poter raggiungere sempre nuovi successi che si concretizzano anche grazie al prezioso e competente contributo del personale e delle maestranze civili che, peraltro, celebrano oggi la loro giornata di festa. Professionisti che, in costante e perfetta sinergia, affiancano i loro colleghi in uniforme, confermandosi a pieno titolo parte integrante della “grande famiglia” dell’Esercito, nonché componente essenziale per l’assolvimento di tutti i suoi molteplici e delicati compiti”, ha poi concluso il generale Errico.

L’arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, responsabile del sostegno logistico alle unità della Forza Armata, settore nevralgico, critico e trasversale a tutte le attività operative e addestrative della Forza Armata, ha in Piacenza due realtà d’eccellenza di rilievo nazionale: il Polo di Mantenimento Pesante Nord, costituito con la denominazione di “Officina di Costruzione di Artiglieria”   il 1º Luglio 1911, enucleato dalla direzione di artiglieria sita dal 1863 nell’area del castello farnesiano, e il polo nazionale rifornimenti motorizzazione, genio, artiglieria e NBC, costituito con la denominazione di “Magazzino principale ricambi” nel 1940. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Intesa fra carabinieri e istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare  per la prevenzione degli illeciti in materia ambientale

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Roma, 26 maggio 2017 – In mattinata, presso il comando generale dell’Arma dei Carabinieri, il comandante generale Tullio Del Sette e il presidente dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) prof. Enrico Corali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare proficui rapporti di collaborazione tra le due organizzazioni con lo scopo di promuovere la prevenzione delle condotte illecite in materia ambientale.

ISMEA, ente pubblico economico, svolge compiti di organismo fondiario nazionale, monitoraggio e analisi del mercato fondiario, di promozione e attuazione di interventi in favore di imprenditori agricoli e controllo sulla gestione dei fondi erogati. In questo contesto le aree prevalenti di collaborazione riguarderanno:

  • l’attuazione di sinergie per il monitoraggio e la sorveglianza del territorio, per la prevenzione di condotte illecite in materia ambientale, con particolare riguardo ai fondi riconducibili alle attività svolte da ISMEA nell’interesse pubblico nazionale;
  • attività di collaborazione in tema di tutela delle risorse naturali e del patrimonio paesaggistico e ambientale;
  • realizzazione di progetti, studi, ricerche e analisi per la promozione e comunicazione sui temi della tutela della fauna e dell’ambiente.

L’Arma, per la realizzazione delle finalità dell’accordo, coinvolgerà le proprie articolazioni territoriali e i reparti speciali – in special modo il comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare –, che opereranno in sinergia con gli organi di ISMEA.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Libano: militari italiani a supporto delle associazioni per bambini disabili

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Shama (Libano) 26 maggio 2017 – I caschi blu italiani, impiegati nella missione UNIFIL, hanno visitato l’associazione dei “The school for children with special needs” di Ayta Ash Shaab, nel sud del Libano.

Il comandante della Joint Task Force –Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, insieme ad una delegazione di ufficiali del comando ha visitato l’istituto della provincia di Bint Jbeil, una delle principali città dell’area di operazione del settore occidentale di UNIFIL, ed è stato ricevuto della presidente dell’associazione, signora Daad Ismail, e la direttrice, signora Mariam Srour.

La signora Ismail ha sottolineato l’importante ruolo del contingente italiano nel dare supporto alle associazioni e alle istituzioni sociali, nonché ringraziato il gen. b. Olla, il suo staff di ufficiali e soldati per la partecipazione alla cerimonia di fine anno scolastico 2016-2017 e per tutte le iniziative finalizzate al sostegno continuo per gli studenti del sud del Libano, specialmente quelli con esigenze speciali.

Il gen. b. Olla, a capo dell’operazione “Leonte XXII” dal 27 aprile scorso, a sua volta ha evidenziato gli sforzi fatti da parte della signora Daad Ismail e della direzione dell’associazione al fine di garantire l’educazione e la cura di questi bambini, esprimendo la sua ammirazione per l’avanzato programma scolastico sviluppato.

L’associazione, fondata nel 1996, si prende cura dei minori e maggiorenni con bisogni speciali a partire dall’età di tre anni fino all’età di venticinque; si propone di formare gli studenti attraverso il personale specializzato nel campo dell’educazione speciale, medici e figure sociali, al fine di rendere i bambini il più possibile indipendenti e produttivi. L’associazione ha anche lo scopo di fornire l’istruzione scolastica, che li qualifica per capacità professionali e manuali che facilitano il processo di integrazione nella società.

L’attività rientra nei numerosi progetti sviluppati dal personale del CIMIC (Civil and Military Cooperation) inquadrati nel comando, su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, della Joint Task Force – Lebanon, così come previsto dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006.

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Fonte e immagini: contingente italiano in Libano
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