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Archivi del mese: maggio 2017

Libano: i militari italiani di UNIFIL celebrano l’International day of United Nations peacekeepers

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Shama (Libano) 30 maggio 2017 – Si è celebrato ieri la giornata internazionale dei peacekeepers delle Nazioni Unite (International Day of United Nations Peacekeepers), a memoria di tutti i militari e civili delle Nazioni Unite che hanno perso la vita nelle operazioni di mantenimento della pace nelle aree più difficili del pianeta. 

Anche i caschi blu italiani, insieme al contingente internazionale impiegato nella missione UNIFIL, hanno celebrato presso il quartier generale in Naqoura, nel sud del Libano, questa giornata in memoria dei circa 3500 caduti e in onore dei più di 113.000 militari, poliziotti e civili che oggi prestano il loro servizio a favore delle popolazioni in difficoltà.

La missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), nata nel 1978 con le risoluzioni n. 425 e n. 426 del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, vede la sua attuale configurazione di oltre diecimila peacekeepers a seguito del conflitto tra Libano e Israele nel 2006, anno in cui fu incrementato il numero di caschi blu nel Sud del paese dei cedri a seguito della risoluzione n. 1701.

 

Da più di dieci anni, l’Italia partecipa alla missione con l’operazione “Leonte” per la quale fornisce oltre un migliaio di peacekeepers che rappresentano, in termini numerici, il secondo contingente più grande, dopo quello indonesiano, tra quelli delle quaranta nazioni contributrici.

UNIFIL ha visto al suo comando ben tre ufficiali generali italiani e la guida permanente del settore occidentale con la Joint Task Force – Lebanon Sector West, attualmente su base brigata “Granatieri di Sardegna” e con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

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In base alla citata risoluzione n. 1701, i caschi blu dell’operazione “Leonte XXII” supervisionano, senza sosta, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line (la linea di demarcazione tra Libano e Israele); il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle Forze Armate libanesi dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Esercito: rafforzata la capacità di intervento nelle zone sismiche dell centro Italia

Il Ministro della Difesa arriva al 9° reggimento Alpini di L'Aquila

L’Aquila, 29 maggio 2017 – Si è tenuta oggi, nella caserma Pasquali – Campomizzi, sede del 9° reggimento alpini e del Comando Militare Esercito “Abruzzo”, la visita del ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti che, accompagnata dal capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, dal capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico e dal comandante delle truppe alpine, generale di corpo d’armata Federico Bonato, ha tenuto a battesimo il neo costituito battaglione “Orta” posto alle dipendenze del 9° reggimento alpini.

Tra le autorità civili presenti il senatore Franco Marini, e il sindaco della città de L’Aquila, dottor Massimo Cialente.

Il Ministro della Difesa Pinotti

Il ministro della Difesa, rivolgendosi al personale militare e alle autorità civili intervenute, ha evidenziato l’importanza della nuova unità, affermando che “il battaglione “Orta” avrà delle specifiche capacità duali che sono per noi fondamentali quando ci proiettiamo all’esterno, ma allo stesso tempo importanti in caso di pubblica utilità e di calamità naturali”.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Graziano

A seguire, il generale Graziano nel suo discorso ha affermato che “L’esperienza maturata dal tragico evento che ha colpito le nostre regioni centrali ha dimostrato quanto le Forze armate siano una capacitá duale al servizio del Paese … ancora una volta è emersa la necessità di affrontare le attuali sfide mediante sforzi comuni e sinergici. L’output di qualsiasi processo che coinvolge il comparto Difesa, per essere efficace, deve configurarsi come prodotto del Sistema Paese, frutto cioè di una strategia unitaria e condivisa tra tutti gli attori coinvolti, ognuno in funzione delle proprie peculiarità”. “Così come già avviene in ambito internazionale in cui ormai da tempo perseguiamo un approccio multidisciplinare nei confronti delle sfide alla sicurezza al fine di creare un “continuum” virtuoso fra l’azione militare e quella non-militare, anche in ambito nazionale la Difesa ha la necessità di standardizzare, sviluppare e sostenere un approccio inter-agenzia per garantire un meccanismo sempre pronto e capace di reagire di fronte ad ogni tipologia di attivazione”.

Il Capo di Stato Maggiore Esercito Gen. C.A. Errico

Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, rivolgendosi al personale del 9° reggimento Alpini, ha evidenziato che “il battaglione “Orta” permette alla Nazione di avere a disposizione un reparto multifunzionale orientato ad assicurare capacità duali attraverso unità specialistiche nel settore emergenziale … si tratta di assetti moderni ed efficienti a disposizione di tutti i cittadini del Centro Italia a suggello di quei sentimenti di vicinanza e fraterna condivisione che si sono instaurati tra l’Esercito e le comunità locali”.

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Il battaglione sarà in grado di intervenire nel campo della pubblica utilità e nei casi di calamità naturali nell’area appenninica centrale. In particolare, questa Unità dell’Esercito dislocata in una zona altamente sismica, garantirà la pronta disponibilità di risorse idonee a svolgere attività come il rifornimento idrico, la produzione e distribuzione di energia, la costruzione, riparazione e mantenimento di strade, di ponti e di strutture alloggiative temporanee, oltre ad assicurare la mobilità in ambiente innevato.

L’Esercito, è stato impegnato nei luoghi colpiti dal sisma, dal 24 agosto del 2016 fino agli inizi di maggio di quest’anno con una media di 1500 militari e 550 mezzi (tattici, speciali del genio e commerciali) e con un picco massimo – durante l’emergenza neve – di 2500 militari e circa 950 mezzi. In questi mesi, gli uomini e le donne dell’Esercito sono intervenuti per soccorrere, in coordinamento con la Protezione Civile, la popolazione, sgomberare le macerie, ripristinare la viabilità e permettere di raggiungere i luoghi più colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e il recupero delle persone isolate con mezzi ruotati e cingolati dei reparti alpini e del Genio.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Shama, Libano, un giorno di missione dei nostri militari. (Photoreportage)

Shama (Libano), maggio 2017 – C’è sempre grande curiosità quando i nostri militari stanno in missione all’estero. Si vuole sapere cosa fanno, come è articolata una loro giornata.

MNFI vi ha accontentato, con una serie di immagini inviate da un nostro corrispondente. Addestramenti, momenti quotidiani, personale militare e mezzi.

La missione UNIFIL è l’operazione Leonte XXII, su base Granatieri di Sardegna con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

Un ringraziamento ai caschi blu del contingente italiano per la loro disponibilità.

UNA GIORNATA A SHAMA

Per ogni immagine una breve descrizione.

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Addestramento all’attività di riconoscimento di IED

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Addestramento all’attività di sminamento

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Sottufficiale del genio durante la vestizione dell’equipaggiamento

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Controllo costante dei sistemi di comunicazione

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Mantenimento del sistema informatico di contingente

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Personale tecnico dell’arma delle trasmissioni

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Militare impiegato nel vettovagliamento

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Sottufficiale infermiere del Level 1 di Shama

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Ufficiale medico del contingente italiano in Shama

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Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli

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Alcuni macchinari marchiati UN

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Officina leggera della base di Shama

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Pattuglia della SMR lungo la Blue Line

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Servizio di rifornimento al contingente internazionale

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Sistemi di collegamento del contingente italiano con i comandi nazionali

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VTLM della SMR nella base di Shama

 

 

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Immagini: Contingente italiano in Libano
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Aeronautica: donna in pericolo di vita trasportata da Brindisi a Bologna

La missione, richiesta dalla prefettura di Lecce, è stata effettuata da uno dei velivoli in prontezza per questo genere di interventi

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Brindisi, 27 maggio 2017 – Un Falcon 50 del del 31° Stormo di Ciampino ha trasportato nella serata di oggi da Brindisi a Bologna una donna di 50 anni in imminente pericolo di vita.

La missione, richiesta dalla prefettura di Lecce, è stata disposta dalla Sala Situazioni di Vertice di Comando della Squadra Aerea, la sala operativa da dove vengono coordinati anche questo tipo di interventi.

Il velivolo, partito dalla base stanziale di Ciampino, ha imbarcato la donna insieme ad un’ equipe medica e ai familiari a Brindisi ed è decollato alla volta di Bologna, dove è atterrato alle ore 20:15.

Da qui la paziente è stata trasferita presso l’ospedale Bellaria “Carlo Alberto Pizzardi” di Bologna.

Gli aeromobili del 31° Stormo di Ciampino sono utilizzati per il trasporto di Stato e per missioni di pubblica utilità, quali il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti, nonché per interventi a favore di persone comunque in situazioni di rischio. Questo servizio viene svolto su tutto il territorio nazionale, isole comprese. L’attività di trasporto sanitario, dato l’imminente pericolo di vita delle persone trasportate, impone un livello di prontezza ventiquattr’ore al giorno, 365 giorni all’anno.­­­­­­­­­­­­­­­

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare
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Difesa: concluso il supporto alla sicurezza per il G7 a Taormina

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Taormina, 27 maggio 2017 – Termina oggi il G7 a cui gli uomini e mezzi delle Forze Armate hanno fornito il concorso per il potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al Ministero dell’Interno, in occasione della riunione dei leader a Taormina, il 26 e 27 maggio.

Per l’evento le Forze Armate hanno messo in campo un contingente militare interforze di circa 3.300 unità per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza, che resteranno in vigore fino a domenica sera.

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Al summit annuale, che ha visto la partecipazione dei capi di Stato e di Governo delle 7 nazioni maggiormente industrializzate, le Forze Armate hanno fornito un dispositivo interforze articolato su un Comando della Forza, enucleato dal Comando Operativo di vertice Interforze, e tre componenti operative (terrestre, marittima e aerea) per garantire il regolare svolgimento del Vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti all’evento. 

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato che “garantire la sicurezza per il G7 è stata una ulteriore dimostrazione della eccezionale capacità delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine ad operare in maniera integrata. Un successo straordinario reso possibile dalla professionalità e dall’abnegazione dei nostri militari“.

Sin dall’inizio, l’Esercito, su indicazione della prefettura e insieme alle altre Forze dell’Ordine, ha supportato la realizzazione di servizi di vigilanza e sicurezza per circa 100 obiettivi sensibili nell’area di Taormina. Gli uomini e le donne della Brigata Aosta hanno presidiato tutte le stradine di accesso al centro di Taormina e le aree ritenute maggiormente sensibili, mettendo a frutto l’addestramento e la pluriennale esperienza maturata nelle Operazioni sul territorio nazionale e in quelle nei Teatri Operativi all’estero.

La Marina Militare ha schierato un dispositivo di sorveglianza e protezione di carattere polivalente, efficace sia in alto mare, con il cacciatorpediniere Francesco Mimbelli che ha agito da scudo al largo delle acque antistanti Taormina, che lungo la fascia litoranea, grazie all’azione combinata del cacciamine Rimini, incaricato di sorvegliare le acque rivierasche con il sonar ad altissima frequenza. Presenti anche i palombari del Gruppo Operativo Subacquei, che hanno messo in sicurezza tutte le infrastrutture sensibili disseminate lungo la costa.

L’Aeronautica Militare ha contribuito a potenziare la difesa aerea e la gestione dello spazio aereo con l’impiego del Comando di Componente Aerea (Air Control Command), mettendo anche a disposizione aerei per il Combat Air Patrol e per il rifornimento in volo, elicotteri quali Slow Mover Interceptor e il reparto mobile di comando e controllo e radars. Inoltre, ha provveduto alle predisposizioni logistiche per l’atterraggio delle delegazioni, realizzando, nelle settimane antecedenti il summit, le elisuperfici e tutto l’occorrente per garantirne un autonomo funzionamento, mentre l’Aeroporto militare di Sigonella è stato impiegato per l’atterraggio e accoglienza  delle delegazioni.

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Sono stati infine impiegati assetti ad alta connotazione specialistica, come Team Counter Improvised Explosive Device Disposal per la ricerca e la bonifica di ordigni esplosivi in ambiente terrestre, marittimo e subacqueo, unità navali in supporto associato e una componente delle Forze Speciali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il capo di SMD in visita al personale impegnato per la sicurezza a Taormina

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Taormina, 26 maggio 2017 – “L’Italia è un esempio virtuoso di perfetta sinergia e collaborazione tra Forze Armate e Forze dell’Ordine, che ancora una volta stanno dimostrando quanto sia elevata la professionalità e la capacità operativa delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme”. Così il capo di stato maggiore della Difesa, Generale Graziano, parlando dell’eccezionale dispositivo di sicurezza posto in atto per il vertice del G7 a Taormina, in cui, al fianco delle Forze di Polizia, stanno operando circa 3.300 militari appartenenti alle Forze Armate.

Il generale Graziano è arrivato nel pomeriggio in Sicilia presso la base aerea di Sigonella, dove ha salutato dapprima il personale dell’Aeronautica Militare, che ha schierato un centro operativo per incrementare il controllo dello spazio aereo, e, a seguire, la task force di forze speciali che, con vari assetti specialistici tratti da tutte le Forze Armate, contribuisce alle attività di anti terrorismo.

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L’Italia – ha sottolineato il generale Graziano – rappresenta certamente un case study dal punto di vista della cooperazione e collaborazione all’interno del comparto Difesa e Sicurezza. Una capacità interagenzia che ha permesso al Paese di svolgere recentemente importanti eventi, quali l’Expo e il giubileo della misericordia, sapendo di poter contare su un’adeguata cornice di sicurezza”.

Il capo di stato maggiore si è poi spostato a Taormina dove, salutando il personale impegnato nella cittadina siciliana, ha aggiunto: “da Comandante sono orgoglioso di constatare, ancora una volta, il vostro valore e la vostra professionalità, che ci consentono di annoverare le nostre Forze Armate tra le migliori al mondo”.

Le Forze Armate hanno dislocato tra Taormina e Sigonella un contingente interforze di circa 3.300 militari e circa 250 mezzi – tra aerei, elicotteri, droni e navi – nonché unità delle forze speciali per concorrere al potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione, di presidio del territorio e di controllo degli obiettivi sensibili, in supporto al piano elaborato dal Ministero dell’Interno. Gli assetti militari, articolati nelle tre componenti operative – terrestre, navale e aerea – stanno operando alle dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: gli autieri hanno celebrato i 101 anni di storia

L’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito ha celebrato a Piacenza il 101° anniversario della sua costituzione.

Banda della Scuola TRAMAT con le scolaresche piacentine

Piacenza, 26 maggio 2017 – Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, ha presenziato oggi a Piacenza, nella storica cornice del polo di mantenimento pesante nord, alla celebrazione del 101° anniversario della battaglia degli altipiani e Festa dell’arma dei Trasporti e Materiali, arma logistica per eccellenza dell’Esercito.

Tribune e reparti schierati durante la cerimonia

Una storia lunga più di cento anni quella degli Autieri dell’Esercito, oggi Arma dei Trasporti e Materiali, protagonisti del supporto logistico, presenti in tutte le operazioni militari, in Patria e all’estero. 

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza della bandiera di guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali, del gonfalone della città e della provincia di Piacenza e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma. All’evento  sono intervenuti oltre alle più alte cariche civili, militari e religiose di Piacenza, il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Leonardo di Marco, il maggior generale Gerardo Restaino, decano dell’Arma TRAMAT e il maggior generale Arnaldo Della Sala, comandante TRAMAT. Presenti, inoltre, tutte le maestranze dei due stabilimenti militari della città, accompagnate dai propri familiari e alcune classi elementari di istituti scolastici piacentini.

bandiera di guerra dell'arma TRAMAT

Durante il suo intervento, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha sottolineato l’importanza dell’arma dei Trasporti e Materiali che assicura il sostegno alle unità della Forza Armata sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri, fornendo altresì concorso in casi di pubblica calamità per il sostegno della popolazione civile come in occasione del terribile terremoto che, lo scorso anno, ha messo in ginocchio l’Italia centrale. 

Discorso del Sig. Capo di SME

“Si tratta di un impegno oneroso, nel solco delle tradizioni e frutto di una non comune dedizione e di un silente quotidiano lavoro, che vi ha fatto guadagnare la stima della comunità nazionale e il rispetto dei commilitoni e costituisce il miglior viatico per poter raggiungere sempre nuovi successi che si concretizzano anche grazie al prezioso e competente contributo del personale e delle maestranze civili che, peraltro, celebrano oggi la loro giornata di festa. Professionisti che, in costante e perfetta sinergia, affiancano i loro colleghi in uniforme, confermandosi a pieno titolo parte integrante della “grande famiglia” dell’Esercito, nonché componente essenziale per l’assolvimento di tutti i suoi molteplici e delicati compiti”, ha poi concluso il generale Errico.

L’arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, responsabile del sostegno logistico alle unità della Forza Armata, settore nevralgico, critico e trasversale a tutte le attività operative e addestrative della Forza Armata, ha in Piacenza due realtà d’eccellenza di rilievo nazionale: il Polo di Mantenimento Pesante Nord, costituito con la denominazione di “Officina di Costruzione di Artiglieria”   il 1º Luglio 1911, enucleato dalla direzione di artiglieria sita dal 1863 nell’area del castello farnesiano, e il polo nazionale rifornimenti motorizzazione, genio, artiglieria e NBC, costituito con la denominazione di “Magazzino principale ricambi” nel 1940. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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