Archivi del mese: marzo 2016

Matera: Polizia, Facebook e cittadini risolvono un caso insieme

Matera, 31 marzo 2016 – La Polizia di Stato di Matera ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo responsabile di rapina pluriaggravata in una banca materana.

L’episodio era avvenuto il 4 dicembre 2015 quando un 27enne di Bari, incensurato, è entrato di pomeriggio a viso scoperto nella Banca Carime di Matera, in pieno centro storico, e sotto la finta minaccia di un ordigno, rivelatosi poi falso, e un coltellino, si è fatto consegnare ben 200mila euro in contanti, uscendo poi indisturbato dalla banca e facendo perdere le sue tracce.

L’indagine della Squadra Mobile risultò complessa poiché il soggetto risultava sconosciuto, incensurato e come tale non censito in nessuna banca dati.

Pertanto venne deciso di postare le immagini che ritraevano l’uomo a viso scoperto entrare in banca e perpetrare la rapina sulla pagina Facebook della Questura di Matera.

Ed è stata  la svolta: dopo tre giorni di massima condivisione delle immagini, fino a 768mila visualizzazioni, grazie anche all’amplificazione fatta da Agente Lisa, una persona ha riconosciuto l’uomo nella foto, fornendo un importante indizio.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Matera hanno trovato riscontri, indizi e prove che hanno confermato la presenza del soggetto  sul posto quel giorno a Matera. Inutile il tentativo del 27enne di provare ad  oscurare il proprio profilo facebook subito dopo la rapina.

Grazie alla grande collaborazione di tutti i cittadini italiani che seguivano la pagina Facebook Questura di Matera, si è arrivati al risultato di assicurare alla giustizia un rapinatore che forte del suo anonimato, puntava all’impunità.

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Fonte: Polizia di Stato
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RAILEX: la Polizia italiana partecipa alla 6^ edizione dell’esercitazione congiunta fra le polizie ferroviarie europee

 

Roma, 31 marzo  2016 – Si è conclusa a Sens (Francia) la 6^ edizione della RAILEX, esercitazione congiunta, organizzata in ambito europeo dal network RAILPOL,  al quale aderiscono le Polizie Ferroviarie di 15 paesi europei.

Le squadre operative di Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Repubblica Ceca ed Olanda hanno simulato, all’interno di un’area ferroviaria chiusa al pubblico, scenari di gestione dell’ordine pubblico in ambito ferroviario.  Alla luce dei recenti attacchi terroristici che hanno colpito l’Europea, sono stati, altresì, previsti diversi scenari di intervento, anche congiunto, in caso di minaccia  terroristica a bordo di un treno. Un momento di incontro e condivisione delle differenti esperienze e tecniche operative.

A margine dell’esercitazione si è tenuta anche la riunione del Gruppo di Lavoro Public Order del network RAILPOL, dove la Polizia ferroviaria italiana ha condiviso con i colleghi europei la propria esperienza acquisita nella gestione dell’ordine pubblico in occasione di grandi manifestazioni sportive.

La riunione è stata, infatti,  l’occasione per scambiare informazioni ed un confronto sulle misure di sicurezza che verranno adottate in ambito ferroviario in occasione dell’imminente Campionato Europeo di Calcio “Football Eurocup 2016“, che si svolgerà in Francia dal 10 giugno al 10 luglio 2016.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Aeronautica Militare: il generale Vecciarelli è il nuovo capo di SMA

Ieri, mercoledì 30 marzo, presso l’aeroporto militare di Ciampino, il passaggio di consegne tra il Generale Preziosa ed il Generale Vecciarelli

Ciampino, 31 marzo 2016 – Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli è il nuovo capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

La cerimonia di avvicendamento al vertice dell’Aeronautica Militare con il generale di squadra aerea Pasquale Preziosa ha avuto luogo presso l’aeroporto di Ciampino (Roma), alla presenza del ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

All’evento erano presenti i vertici militari e numerose autorità politiche, civili e religiose.

Oggi lascio la guida della Forza Armata.” ha esordito il generale Preziosa. “Tempo di bilanci: non per i tre anni da Capo di Stato maggiore, ma per i 45 passati da pilota e da militare con il Tricolore sul braccio. In quarant’anni i confini della sicurezza hanno smesso di coincidere con quelli fisici, geografici. Questa nuova sfida è coincisa con un periodo di ristrettezze di bilancio. E l’Aeronautica militare ha dovuto individuare soluzioni idonee a garantire l’identico livello di sicurezza pur in presenza di risorse minori. Ci siamo riusciti e continueremo a farlo. […] oggi posso dire che lascio un’Aeronautica pronta per il futuro. Nel segno della continuità, l’Aeronautica ha conquistato traguardi importanti come gli impegni presso lo European Air Transport Command e presso lo European Personnel Recovery Centre. Noi siamo andati in Europa con l’EATC e l’Europa è venuta da noi con l’EPRC.”

Generale Pasquale Preziosa

Generale Pasquale Preziosa

Il generale Preziosa ha voluto poi ricordare le parole che il capo dello Stato ha rivolto alla Forza Armata, definendo l’Aeronautica militare come un motivo di orgoglio per il Paese, così come gli astronauti, un vero “vanto” per l’Italia. “Concetti rafforzativi di quelli pronunciati in occasione del 55° anniversario della Pattuglia acrobatica” – ha proseguito il generale – “dove menzionava il lavoro di squadra sinergico per raggiungere risultati concreti. Grazie Aeronautica militare per quello che mi hai dato. Al personale dico che sono orgoglioso di essere stato il vostro comandante. Grazie ad ognuno di voi: ho una certezza, al Paese ho dato tutto quello che avevo”.

Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli nell’assumere il comando della Forza Armata ha espresso sentimenti di sincera riconoscenza e gratitudine ed ha voluto sottolineare come l’Aeronautica Militare sia “una solida squadra di donne e uomini di assoluto valore che possano uniformare ed identificare il proprio stile di vita nel ‘servire lo Stato prima di se stessi’, valorizzando in ogni attività il senso di utilità al Paese, desiderosi di rappresentare riferimento e motivo d’orgoglio per ogni cittadino italiano.

Generale Enzo Vecciarelli

Generale Enzo Vecciarelli

La difesa dello spazio aereo nazionale, insieme alla sicurezza dei nostri concittadini” – ha continuato il generale Vecciarelli – “rimarrà il cardine delle nostre attività, unitamente all’ineludibile esigenza di dare continuità alle operazioni in atto e senza far mai mancare il necessario sostegno morale e materiale al personale che da tempo sta operando insieme alle altre Forze armate, fuori dai confini dello Stato.

Sempre Vecciarelli ha concluso sottolineando che “l’Aeronautica continuerà ad essere sempre più efficacemente integrata nel ‘sistema Italia’, capace di ben assolvere i propri compiti e di adempiere al mandato legislativo ed alle direttive governative con responsabile e consapevole partecipazione nel conseguire tutti gli obiettivi nazionali.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa nel corso del suo intervento, dopo aver ringraziato il generale Preziosa per quanto fatto durante il suo mandato ed aver rivolto al generale Vecciarelli gli auguri per il nuovo incarico, ha sottolineato che “l’Aeronautica militare, componente chiave per la sicurezza della Nazione, si è rivelata elemento sinergico nell’ambito del sistema Paese. Quello che più conta – ha continuato il generale Graziano – è l’impegno professionale per la sicurezza del Paese e per la sicurezza dei cittadini, a prezzo del sacrificio personale.

Generale Claudio Graziano

Generale Claudio Graziano

L’entusiasmo, la capacità e la professionalità sono qualità che caratterizzano tutti gli appartenenti all’Arma Azzurra grazie alle quali è stato possibile affrontare sfide nuove e impegnative. All’Aeronautica va la gratitudine della grande famiglia con le stellette che io ho il privilegio di rappresentare”. Il generale Graziano nel sottolineare i meriti della riorganizzazione delle Forze armate ha concluso affermando che “nulla oggi ostacola l’attuazione del Libro Bianco.

Nel suo intervento il ministro Pinotti, nel ricordare i 45 anni di carriera del generale Preziosa, ha sottolineato che quello passato “non è stato un periodo facile ma Lei lo ha attraversato con determinazione, impegno e molta energia.

Il ministro si è congratulato con il generale per il lavoro svolto dall’Aeronautica Militare, impegnata in molteplici campi, e ha formulato i suoi auguri al nuovo capo generale Vecciarelli – già sottocapo di stato maggiore della Difesa – sottolineando che “non dobbiamo farci illusioni perché temo che anche il suo periodo di comando non sarà dei più facili e tranquilli, ma siamo sicuri che Lei sarà all’altezza della sfida. L’ho vista lavorare in molti ruoli, lo fa con spirito di squadra e mi è piaciuto il suo richiamo a una leadership partecipativa inclusiva”. Anche il ministro ha voluto sottolineare la capacità del dicastero e delle Forze armate di autoriformarsi prima con la riforma Di Paola successivamente con il Libro Bianco che già oggi sta ridisegnando la nuova organizzazione militare. Più snella, più veloce, più moderna. Più in sintonia con il Paese.

Precedentemente, presso il Palazzo dell’Aeronautica, i capi di Stato Maggiore subentrante ed uscente hanno firmato, com’è tradizione, l’albo d’onore. L’aquila di pilota militare di Italo Balbo con i vari cimeli storici e con lo Stato di Servizio della Bandiera di Guerra è stata passata di consegna al nuovo capo di Stato Maggiore. Il generale Preziosa, infine, ha ricevuto dal generale Vecciarelli il crest in argento ed una copia rilegata del suo Stato di Servizio.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Esercito pronto per l’Himalaya. Il 1 aprile alla “Chamlang Expedition 2016”

Il caporal maggiore scelto Marco Farina e il caporal maggiore François Cazzanelli tenteranno l’inviolata parete nord del Chamlang Peak (7319 mt)


Il 1 aprile prenderà il via la “Chamlang Expedition 2016”, quarta spedizione del progetto “Vertical Dreams” della Sezione Militare di Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino di Aosta e che avrà come obiettivo principale l’apertura di una nuova via sull’inviolata parete nord della montagna himalayana.

A tentare la salita saranno il caporal maggiore scelto Marco Farina e il caporal maggiore François Cazzanelli che, nel dicembre 2014 insieme al cms Marco Majori raggiunsero la vetta del celebre Cerro Torre lungo la “Via dei Ragni” in Patagonia.

Gli alpinisti, per il 2016, hanno invece deciso di dedicare la loro attenzione e la loro preparazione all’Himalaya. Il Chamlang è una montagna che raggiunge la quota di 7319 mt con la sommità occidentale, oltre a presentare altre due cime di quota inferiore (centrale e orientale), tutte superiori ai 7100 mt.

Notato nel 1954 da Sir Edmund Hillary, primo uomo a raggiungere la vetta dell’Everest, il Chamlang fu salito la prima volta nel 1962 da una spedizione giapponese, ma considerate le elevate difficoltà tecniche sono state poche le spedizioni che, finora, sono riuscite a raggiungere la vetta.

Completamente inviolata è invece la parete nord, che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di alcuni tra i migliori alpinisti contemporanei. Farina e Cazzanelli hanno già individuato nei mesi scorsi alcune possibili linee di salita dell’imponente versante nord di circa 2000 mt, finalizzando quindi la loro preparazione fisica soprattutto alle ascensioni su ghiaccio e al misto, ovvero le tipologie di terreno su cui dovranno cimentarsi in Nepal. Il Chamlang rappresenta un ulteriore step di difficoltà e impegno complessivo del progetto pluriennale “Vertical Dreams”, nel quale gli alpinisti della S.M.A.M. saranno impegnati nella realizzazione di nuove vie in stile alpino, in contesti sempre più difficili e a quote sempre più elevate.

Farina e Cazzanelli voleranno alla volta di Kathmandu il 1 aprile, poi un volo interno permetterà loro di raggiungere Lukla, da dove comincerà il trekking di avvicinamento alla montagna della durata di una settimana circa. Gli alpinisti avranno a disposizione un periodo di circa 25 giorni per completare l’acclimatamento e per tentare l’ascensione.

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Fonte e immagini: Steto Maggiore dell'Esercito
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Roma: militari dell’Esercito fermano individuo che pilota un drone sul Colosseo

Roma, 31 marzo 2016 – Una pattuglia dell’Esercito impegnato nell’Operazione Strade Sicure a Roma, in Piazza del Colosseo, ieri sera ha prontamente individuato e fermato un uomo di nazionalità tedesca intento a pilotare un velivolo a controllo remoto, tipo drone, che sorvolava la zona tra l’Arco di Costantino e il Colosseo.

I militari dell’Esercito hanno avvertito la sala operativa della Questura che ha inviato una pattuglia della Polizia sul posto, per le verifiche del caso.

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Concorso pubblico per titoli per l’accesso al Centro Sportivo dell’Esercito

L’Aquila, 29 marzo 2016 – Il 28 marzo u.s. è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4^ serie speciale il concorso per l’ammissione al Centro Sportivo dell’Esercito. La qualifica di “atleta”, necessaria per l’accesso si acquisisce al superamento di apposito concorso pubblico, annualmente bandito dal Ministero della Difesa. La partecipazione è aperta a uomini e donne che abbiano un’età compresa tra 17 e 35 anni.

All’atto della pubblicazione del bando, gli aspiranti atleti devono avere conseguito, nella disciplina/specialità messa a concorso, risultati agonistici almeno di livello nazionale certificati dal CONI, dalle Federazioni Sportive Nazionali ovvero, per le discipline sportive non federate o affiliate al CONI, dal Comitato Sportivo Militare.

La domanda di partecipazione può essere presentata, dal 28 marzo al 26 aprile 2016, esclusivamente on-line sul sito www.esercito.difesa.it. Per maggiori informazioni gli interessati possono rivolgersi al Comando Militare Esercito “Abruzzo” – Ufficio Reclutamento e Comunicazione presso la Caserma “G. Pasquali” sito in L’Aquila all’indirizzo SS.80 n.1.

I recapiti sono: tel. 086225345 o 0862412552 (centralino) interno 0491,
e-mail: casezip@cmeaq.esercito.difesa.it o infoconcorsi@cmeaq.esercito.difesa.it

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Fonte e immagine: CME Abruzzo
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93° anniversario dell’Aeronautica Militare, messaggio del capo di SMD

93° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare: messaggio augurale alla forza armata del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano

Roma, 28 marzo 2016 – Nel giorno in cui l’Aeronautica Militare festeggia il 93° anniversario della propria costituzione, desidero far giungere ai suoi Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Avieri, Allievi e Civili – in servizio e in congedo – il saluto caloroso delle Forze Armate e mio personale.

Ogni soldato, marinaio e carabiniere si stringe in un fraterno abbraccio a Voi, colleghi dell’Arma Azzurra, che celebrate con motivato orgoglio una data simbolica tra le gloriose pagine finora scritte da Voi e dai Vostri predecessori. Quasi diciannove lustri, carichi di sacrifici e ricchi di luminosi esempi di coraggio ed eroismo, fanno dell’epopea della nostra Aeronautica un patrimonio storico di assoluto rilievo per le Forze Armate e per l’intera Nazione.

Nel primo dopoguerra, grazie alla capitalizzazione delle pionieristiche esperienze aviatorie italiane di Esercito e Marina, prese vita la Regia Aeronautica, modello ante litteram di quello spirito interforze e innovatore che tutt’oggi permea la Forza Armata. Una realtà dinamica, cresciuta all’insegna dell’avanguardia e sempre protesa verso nuovi e ambiziosi traguardi.

Nell’anno in cui celebriamo i 70 anni della Repubblica, il nostro deferente pensiero va ai Caduti, cui rivolgiamo un sentito omaggio, e alle innumerevoli prove di perizia e dedizione offerte dall’Aeronautica nei cieli e sui fronti della Patria e del mondo. Valore Azzurro, “…sacrario di eroi che ammanta di gloria la Nazione tutta, a incitamento per le generazioni future…” come emblematicamente recita la motivazione di una delle Medaglie d’oro al Valor Militare conferite alla Bandiera di Guerra dell’Arma.

Questa esortazione è stata idealmente raccolta dai tanti italiani che in questi anni – con audacia, professionalità e abnegazione- hanno fieramente vestito l’uniforme Azzurra nei diversi ruoli e compiti operativi, sperimentali, tecnici, logistici, formativi e amministrativi richiesti dalle molteplici attività svolte in Patria e all’estero.

La difesa dello spazio aereo, il soccorso alle popolazioni, il trasporto sanitario d’urgenza e la collaborazione in ambito internazionale sono tra le missioni che rendono l’Aeronautica Militare elemento di punta e di orgoglio per il Paese, cui si aggiunge il conseguimento di eccellenze e primati in campo scientifico, tecnologico e medico.

L’Arma Azzurra è così in grado di esprimere un’ampia gamma di capacità, che preserva e sviluppa grazie ad un costante sforzo di ottimizzazione delle risorse disponibili e di ricerca di soluzioni operative e funzionali, confermandosi componente perfettamente integrata e sinergica dello Strumento militare.

Una compagine che sa operare efficacemente anche in chiave multidisciplinare e multidimensionale – con la massima prontezza, estrema flessibilità e grande modularità-, contribuendo alla difesa degli interessi nazionali e al concorso nella promozione e salvaguardia della stabilità e della pacifica convivenza tra i popoli.

Di tutto ciò Voi, uomini e donne dell’Aeronautica, siete i protagonisti indiscussi, con il vostro impegno silente e quotidiano, la vostra professionalità, la vostra passione e il vostro entusiasmo. A Voi rivolgo il mio sentito plauso e formulo i migliori auguri affinché, con il sostegno e l’ispirazione dei vostri valori e la spinta dell’innovazione tecnologica, possiate conseguire sempre migliori fortune.

Viva l’Aeronautica Militare, viva le Forze Armate, Viva l’Italia!

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
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Congratulazioni del generale Graziano al nuovo capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica

Roma, 21 marzo 2016 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, si congratula tramite un tweet dello Stato Maggiore, con il generale Enzo Vecciarelli nuovo Capo Stato Maggiore dell’Aeronautica per il prestigioso incarico.

Il generale di squadra aerea Vecciarelli è attualmente sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, incarico che ricopre dal 28 febbraio 2015 e che lo colloca come il più stretto collaboratore del generale Graziano.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore della Difesa
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Somalia: un altro generale italiano alla guida della missione dell’Unione Europea

 

Mogadiscio, 21 marzo 2016 – Oggi, presso l’International Campus situato all’interno dell’aeroporto internazionale di Mogadiscio, ha avuto la cerimonia del cambio del comandante dell’European Union Training Mission Somalia (EUTM-S) tra il generale di brigata Antonio Maggi ed il generale di brigata Maurizio Morena.

L’Italia mantiene la guida dell’importante missione dell’Unione Europea che ha il compito di sviluppare il settore della sicurezza in Somalia in stretta collaborazione e coordinamento con gli altri attori della comunità internazionale presenti nell’area d’operazione come le Nazioni Unite, l’African Union Mission in Somalia (AMISOM). Il generale Morena, infatti è il terzo ufficiale generale italiano alla guida di questa missione sin dal 2014, a conferma della qualità e della professionalità della leadership militare italiana apprezzata internazionalmente per quanto fatto dalle nostre Forze Armate in molti teatri operativi.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità somale ed internazionali, tra le quali, Mr. Abdalla Hussein Ali, vice ministro della Difesa, generale Abdirahman Sheikh Issa Mohamed, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente della Somalia, ambasciatore Michele Cervone d’Urso, inviato speciale dell’Unione Europea in Somalia, il generale Mikhail Kostarakos, Chairman del Comitato Militare dell’Unione Europea e il generale Marco Bertolini, comandante del Comando Operativo Interforze dello Stato Maggiore della Difesa italiana.

Le autorità che si sono succedute sul podio, a fattor comune, hanno avuto parole di elogio per EUTM Somalia, per l’impegno profuso nel condurre le proprie attività e per i progressi conseguiti nella formazione delle Forze di Sicurezza somale.

Durante la cerimonia, l’ambasciatore Michele Cervone d’Urso, Mr. Abdalla Hussein Ali e il generale Antonio Maggi, hanno siglato il Memorandum of Understanding quale protocollo d’intesa per il finanziamento, da parte dell’Unione Europea, di alcuni progetti che contribuiranno alla ricostruzione delle capacità del Ministero della Difesa del Governo Federale della Somalia.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Esercitazione Red Flag. Svolte 115 missioni aeree da 8 Eurofighter per un totale di 180 ore di volo

Integrazione e cooperazione tra le diverse forze aeree sono state le parole d’ordine dell’esercitazione

Nevada, 12 marzo 2016 – Ieri si è conclusa, presso la base aerea di Nellis – Nevada (Stati Uniti), l’esercitazione Red Flag 16-2, che ha visto per la prima volta la partecipazione di 8 velivoli Eurofighter dell’Aeronautica Militare. I velivoli italiani hanno eseguito 115 missioni aeree sia diurne che notturne per un totale di circa 180 ore di volo. Per la gestione dell’intera esercitazione è stato costituito un Reparto Autonomo di Volo (RAV), composto da 190 elementi dell’Aeronautica Militare provenienti prevalentemente dai Reparti operativi del Comando Forze di Combattimento di Milano, e precisamente dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) e dal 37° Stormo di Trapani.

Il colonnello Marco Bertoli, comandante del RAV a Nellis, ha evidenziato come “la Red Flag si configura come uno degli scenari più realistici al mondo nello sviluppare l’integrazione e la sinergia degli assetti aerei presenti per la condotta di operazioni complesse. Tale addestramento è stato, inoltre, un’occasione importante per sviluppare la capacità di rischierare a notevoli distanze dall’Italia (circa 9.600 chilometri), in condizioni ambientali spesso molto diverse da quelle presenti sul territorio nazionale, non solo gli 8 velivoli ma tutto ciò che serve per il loro funzionamento per renderli capaci di inserirsi velocemente ed efficacemente all’interno di moderni contesti operativi”. Sempre Bertoli ha aggiunto che “l’Aeronautica Militare ha puntato sulla formazione e l’addestramento di giovani piloti già qualificati Combat Ready per questa Flag. Si prevede, infatti, che questi ragazzi e ragazze rimangano per lungo tempo presso i rispettivi Reparti Operativi e potranno, quindi, essere in grado di trasferire questa loro fondamentale esperienza per gli anni a venire”.

La Red Flag è un’esercitazione aerea nella quale i piloti consolidano le capacità d’impiego dei sistemi d’arma in dotazione e la validità delle rispettive tattiche, mediante l’organizzazione ed il coordinamento di “pacchetti aerei” costituiti da un elevato numero di velivoli, consolidando nel contempo la capacità di operare congiuntamente con altri reparti in operazioni, prevalentemente di Difesa Aerea e, secondariamente, in modalità aria/suolo.

La parte ‘nemica’ è stata svolta dai velivoli F-15, F-16, AT-38 e A4 che hanno svolto il ruolo dei cosiddetti aggressor e che hanno simulato le tattiche nemiche più avanzate e quindi più impegnative da contrastare. Questa “minaccia” aerea è stata corredata, in ogni missione, da quella di superficie/aria in modo da garantire uno scenario il più realistico possibile.

Il 414° Combat Training Squadron dell’Air Force americana è stato il responsabile dell’intera esercitazione che ha visto l’impegno giornaliero di circa 80 velivoli di diverse tipologie operative in operazioni aeree sia diurne che notturne per offrire ai piloti un addestramento dedicato e che ha compreso una grande varietà di tipologie di missioni aeree. Oltre agli 8 Eurofighter italiani erano presenti alla Red Flag anche velivoli turchi (F16 e KC-135R) ed una serie di velivoli americani quali F16, F15, C130H, MQ9, AT-38C, B-1B, B-52, KC-135, elicotteri dei Marines per compiti Combat-SAR (Search And Rescue) e truppe speciali di terra.

La base di Nellis si trova vicino a Las Vegas e come cita il suo motto è ‘Home of the fighter pilot’ (La casa dei piloti da combattimento). La base ospita il US Air Warfare Centre, dal quale dipendono, oltre alla pattuglia acrobatica americana (i Thunderbirds) ed altri enti, il 57° Wing, la cui missione è quella di formare equipaggi di volo in grado di effettuare operazioni da combattimento integrate, sia multinazionali che congiunte.

L’addestramento organizzato dal 57° Wing, infatti, integra una moltitudine di unità aree e terrestri sia americane che dei paesi alleati, allo scopo di insegnare agli equipaggi partecipanti le tecniche da combattimento più avanzate. Il 57° Wing ha fra i propri compiti istituzionali la pianificazione, l’organizzazione ed il controllo di due delle esercitazioni congiunte più avanzate a livello mondiale: la ‘Green Flag e la Red Flag.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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