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Archivi del mese: agosto 2014

Palermo: blitz della polizia nel quartiere Zen 2. Sequestrate armi e droga. Rinvenuta una piantagione di marijuana

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Palermo, 31 Agosto 2014 – La Polizia di Stato di Palermo ha eseguito numerose perquisizioni all’interno del quartiere Zen 2. I serrati controlli, operati dagli agenti del commissariato di P.S. “San Lorenzo”, hanno consentito di rinvenire una piantagione di marijuana, diverse quantità di sostanza stupefacente, verosimilmente del tipo marijuana, nonché un piccolo arsenale costituito da armi da guerra e munizionamento.

Il blitz è scattato all’alba, gli agenti hanno fatto irruzione all’interno di diversi appartamenti del quartiere. In particolare i poliziotti hanno rinvenuto in un garage un’intercapedine, protetta da una grata di ferro, dietro alla quale hanno trovato una serra costruita ad arte, con impianti idrici, elettrici nonché di condizionamento, tutti accorgimenti necessari per la sopravvivenza di 84 piante di marijuana.

All’interno del locale, inoltre, è stato rinvenuto un vero è proprio laboratorio con bilancini di precisione e tutto l’occorrente per suddividere la sostanza raccolta ed essiccata e confezionarla per la vendita. Gli agenti hanno recuperato altresì 17 dosi di marijuana già confezionate in apposite bustine.

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La presenza di impianti idrici ed elettrici ha indotto gli agenti ad accertare la presenza di eventuali allacci abusivi alla rete di fornitura elettrica, circostanza che è stata confermata poco dopo con ausilio di personale tecnico dell’Enel. Inoltre, gli agenti hanno riscontrato nel garage la presenza di una piccola santabarbara.

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In un angolo buio occultato da residui di materiale edile, all’interno di una busta di plastica sono state trovate:

  • 1 pistola a tamburo cal. 38 marca Smith& Swesson,
  • 1 pistola a tamburo cal. 357 marca Dan Wesson Arms,
  • 1 fucile a canne mozze cal. 12 lunghezza canna 32,5 cm, manico 28,
  • 1 strumento metallico con forma cilindrica con percussore a colpo singolo nota come “penna pistola”,
  • 12 proiettili cal. 7,65,
  • 1 proiettile cal. 9×21,
  • 90 proiettili cal. 38 special camiciati,
  • 37 cartucce per fucile cal. 12.

I poliziotti hanno sequestrato le piante, le armi, la droga rinvenuta e arrestato i soggetti nella cui disponibilità è stata riscontrata il garage, in quanto trovati in possesso delle chiavi del cancello in metallo, ingresso del garage.

Schermata 08-2456901 alle 12.51.07Due le persone arrestate, entrambe palermitane, sono ritenute responsabili in concorso dei reati di produzione e coltivazione di sostanza stupefacente del tipo cannabis/marjiuana, detenzione abusiva di armi clandestine e del relativo munizionamento, furto aggravato.

L’operazione ha consentito di togliere dal mercato della droga le 84 piante il cui valore è stato calcolato approssimativamente pari a circa 126.000,00 euro e 370 grammi di marijuana che avrebbero fruttato circa 3.700,00 euro.

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Fonte: Polizia di Stato
(Questura di Palermo)

 

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Nuovi sbarchi in Sardegna, migranti intercettati dall’Esercito

Teulada, 31 agosto 2014 – Venerdi pomeriggio il comando del 1° reggimento corazzato è stato informato telefonicamente della presenza di una imbarcazione con circa 20 migranti diretti verso la spiaggia di Porto Zafferano all’interno dell’area addestrativa di Capo Teulada. Immediatamente l’Esercito ha inviato sul posto una pattuglia.
Alcuni bagnanti hanno informato dello sbarco di alcuni migranti nella spiaggia denominata “degli americani”, l’Esercito ha quindi inviato una seconda pattuglia che, giunta sul posto, ha provveduto a monitorare i migranti, che avevano ripreso il mare a bordo dell’imbarcazione.

Il personale dell’Esercito del 1° reggimento corazzato ha individuato la seconda zona di sbarco nei pressi del porto di Teulada, nella spiaggia denominata “Torre del Porto di Teulada” (esterna all’area addestrativa) e ha provveduto a segnalare la posizione alle pattuglie dei carabinieri, che sopraggiunte sul posto hanno individuato i 13 migranti e li hanno prelevati per le successive attività di identificazione e trasferimento presso i centri di accoglienza.

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Fonte: Stato maggiore dell'Esercito

Frosinone: la polizia stradale sequestra 26.000 litri di gasolio. Quarto sequestro in pochi giorni

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4° SEQUESTRO IN POCHI GIORNI NELLA PROVINCIA DI FROSINONE ANCORA UN CARICO DI 26.000 LITRI

Frosinone, 30 agosto 2014 – Due giorni fa operatori della sottosezione della Polizia Stradale di Frosinone, durante i preordinati servizi di vigilanza e controllo effettuati in ambito autostradale, opportunamente sensibilizzati sui sequestri effettuati nei giorni scorsi per trasporto illegale di gasolio a bordo di veicoli con targa straniera, hanno controllato un autoarticolato sulla A1 in direzione Sud, territorio comune di Frosinone.

Il conducente, 42enne di nazionalità rumena, ha presentato agli agenti la documentazione di viaggio da cui è emerso che il carico era proveniente dalla Polonia e destinato apparentemente a due società una con sede in Cipro e l’altra con sede in Grecia. La documentazione, alla luce anche dei precedenti analoghi sequestri, è risultata alquanto anomala per cui gli operatori hanno visionato l’interno della cabina di carico e hanno riscontrato la presenza di circa 26.000 litri di un liquido oleoso dal forte odore di gasolio stipato in contenitori in plastica da 1000 litri cadauno.

Effettuate le analisi tecniche su un campione del liquido trasportato è emerso che, anche in questo caso, la sostanza trasportata evidenziava parametri chimico-fisici assimilabili a quelli tipici del gasolio per autotrazione ma con una diversa composizione chimica al fine di sottrarlo alle imposizioni fiscali ed eludere i versamenti di accise all’Erario.

Il conducente è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria, con contestazioni ai sensi del codice della strada che hanno determinato tra l’altro, il fermo amministrativo del mezzo, nonché la sospensione della patente di guida e della carta di circolazione.

L’ennesimo sequestro testimonia la forte azione di contrasto da parte della Polizia Stradale di Frosinone verso questo fenomeno che mette in risalto un traffico illegale di idrocarburo al fine di evadere le imposte all’erario. A tutt’oggi con il 4° sequestro di gasolio risultano evasi ben oltre 64.000 euro.

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Fonte: Polizia di Stato

 


Muore il generale di corpo d’armata Ferruccio Brandi, medaglia d’oro al valor militare per El Alamein. Cordoglio del capo di stato maggiore della difesa

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DSC_3134 MP_015_Bolzano, 30 agosto 2014 – È morto questa mattina, per cause naturali presso la propria abitazione in Bolzano, il generale di corpo d’armata medaglia d’oro al valor militare, Ferruccio Brandi. Era nato a Trieste il 9 novembre del 1920. È stato comandante del 187° reggimento paracadutisti, divisione Folgore.

Il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso del generale di corpo d’armata Ferruccio Brandi, medaglia d’oro al valore militare per i combattimenti a El Alamein nel 1942, esprime il profondo cordoglio ai congiunti dell’Ufficiale a nome suo personale e delle Forze Armate.

Con la scomparsa del Generale Brandi, ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, perdiamo uno dei testimoni di una delle più importanti pagine di storia e di valore dei paracadutisti e delle forze armate.

elal_movm_brandiIl generale Brandi aveva ottenuto la Medaglia d’Oro combattendo ad El Alamein, con la seguente motivazione: “Comandante di plotone paracadutisti, attaccato da preponderanti forze corazzate, rincuorava ed incitava col suo eroico esempio i dipendenti a difendere a qualsiasi costo la posizione affidatagli.
Sorpassato dai carri, raccolti i pochi superstiti, li guidava in furioso contrassalto, riuscendo a fare indietreggiare le fanterie avversarie seguite dai mezzi corazzati. Nuovamente attaccato da carri, con titanico valore, infliggeva ad essi gravi perdite ed, esaurite le munizioni anticarro, nello estremo tentativo di immobilizzarli, si lanciava contro uno di questi e con una bottiglia incendiaria lo metteva in fiamme.
Nell’ardita impresa veniva colpito da raffica di mitragliatrice che gli distaccava la mandibola; dominando il dolore si ergeva fra i suoi uomini, e con la mandibola penzolante, orrendamente trasfigurato, con i gesti seguitava a dirigerli, e ad incitarli alla lotta, trasfondendo in essi il suo sublime eroismo. Col suo stoicismo e col suo elevato spirito combattivo salvava la posizione aspramente contesa e, protraendo la resistenza per più ore, oltre le umane possibilità, s’imponeva all’ammirazione dello stesso avversario. I suoi paracadutisti, ammirati e orgogliosi, chiesero per lui la più alta ricompensa.

Condoglianze alla famiglia del generale Brandi dalla redazione di MNFI (Military News from Italy). R.I.P.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

 


Kosovo: il contingente italiano completa con successo l’impiego operativo nel nord del Paese

Kosovo, 26 agosto 2014 – Il contingente italiano del Multinational Battle Group West, su base reggimento Lancieri di Montebello, ha completato con successo un’attività operativa a nord del fiume Ibar dove si concentra lo sforzo principale della missione multinazionale KFOR.

I soldati italiani, affiancati dai loro colleghi moldavi, hanno svolto attività di pattugliamento e check point nelle aree più sensibili nel nord del Kosovo in supporto alle locali forze di polizia, contribuendo al mantenimento del clima di generale sicurezza e di libertà di movimento.

La compagnia italiana è stata rischierata a fine luglio nell’area nord della regione, equipaggiata per la prima volta con i VTLM Lince, veicolo tattico già ampiamente impiegato con successo in Afghanistan e in Libano per le sue caratteristiche di flessibilità d’impiego e adattabilità ai diversi ambienti operativi.

L’attività è una normale implementazione del cosiddetto concetto di Kosovo wide, per cui tutte le unità KFOR possono essere impiegate nell’intera area di operazione, e rappresenta un elemento di novità per il Multinational Battle Group West, finora impiegato in prevalenza nel settore occidentale della regione a sorveglianza del monastero di Decane e nel controllo della propria area di responsabilità.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa

I caschi blu italiani addestrano le forze armate libanesi sul riconoscimento delle mine e ordigni

Shama (Libano), 29 agosto 2014 – Si è concluso ieri,  presso la base Millevoi di Shama, sede della Joint Task Force Lebanon, un corso sulle tecniche di riconoscimento degli ordigni inesplosi e delle mine (UXO and Mines Awareness Course) tenuto dai militari del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base brigata Ariete, a favore dei colleghi delle Forze Armate Libanesi (LAF).

Gli specialisti EOD (Explosive Ordnance Disposal) di UNIFIL hanno tenuto lezioni teoriche e pratiche per incrementare le conoscenze ed applicare le procedure per mettere in sicurezza l’area interessata dal rinvenimento di una potenziale minaccia e consentire agli specialisti le successive operazioni di bonifica.

Il corso UXO and Mines Awareness rientra nel programma addestrativo predisposto dal contingente italiano a beneficio dei militari libanesi, che comprende anche corsi sulle tecniche per il controllo della folla (Anti riot and crowd control techniques), sulle tecniche di primo soccorso (Basic life support) oltre che sulla condotta delle attività operative.

Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale, attività per le quali i militari della brigata Ariete si sono a lungo preparati in patria e svolgono qui con professionalità, trasparenza e imparzialità.

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Fonte e immagini: contingente italiano nel Libano del Sud

Cordoglio della Marina Militare per il decesso dell’ammiraglio di suqadra Filippo Ruggiero


Roma, 25 agosto 2014 –
Tutto il personale della Marina Militare, nel giorno delle esequie, esprime ai familiari dell’ammiraglio di squadra Filippo Ruggiero (Capo di Stato maggiore della marina militare dal 28 novembre 1989 al 15 febbraio 1992) profondo cordoglio e affettuosa vicinanza.

 

Filippo Ruggiero
Capo di stato maggiore della Marina Militare dal 1989 al 1992

Filippo Ruggiero (Bari 14/02/1929 – Roma 25/08/2014)

Ha frequentato l’Accademia Navale dal 1946 al 1949, uscendone col grado di aspirante guardiamarina.
Promosso tenente di vascello nel 1955 e capitano di corvetta nel 1962, laureato in ingegneria, è stato imbarcato su diverse unità della Squadra Navale con incarichi nell’ambito del servizio telecomunicazioni e di comando, su unità minori e sommergibili, alternando gli incarichi a bordo con altri a terra presso lo Stato Maggiore Marina e il Comando delle Forze Alleate del Mediterraneo, prima a Malta e poi a Napoli.

Dal 1971 al 1972 ha comandato, nel grado di capitano di fregata, la fregata Alpino; promosso capitano di vascello nel gennaio 1974, ha comandato l’incrociatore Caio Duilio prima di essere assegnato al Comando in Capo della Squadra Navale con l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore.
Contrammiraglio dal gennaio 1980 e dal successivo settembre fino al gennaio 1983 Ruggiero ha comandato l’Accademia Navale dalla quale nel luglio 1981 è stato celebrato il 1° centenario e, dal febbraio 1983 al giugno 1984, la 1^ Divisione Navale. Dal giugno 1984 al settembre 1985 è stato Capo di Stato Maggiore del Comando in Capo della Squadra Navale e del Mediterraneo Centrale; promosso ammiraglio di squadra nel luglio 1985, dal dicembre dello stesso anno al gennaio 1987 è stato Sottocapo di Stato Maggiore della Marina e, dal gennaio 1987 al settembre 1988, Comandante in Capo della Squadra Navale e del Mediterraneo Centrale.

Comandante in Capo del Dipartimento MM del Basso Tirreno e delle Forze Navali Alleate del Sud Europa fino al novembre 1989, Ruggiero ha ricoperto l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Marina dal 28 novembre 1989 al 15 febbraio 1992, nel periodo di massimo impegno della Forza Armata chiamata ad offrire il proprio contributo all’intervento nel Golfo Persico.
L’ammiraglio Ruggiero è insignito delle onorificenze di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, di Commendatore della Legione al Merito degli Stati Uniti e di Ufficiale della Legion d’Onore francese, medaglia d’oro della Croce Rossa Italiana nonché della Croce commemorativa della missione militare in Libano.

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Fonte: Marina Militare

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