Archivi del mese: febbraio 2014

Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione in visita al contingente italiano

???????????????????????????????

Shama (Libano), 24 febbraio 2014 – Lo scorso 21 febbraio, una delegazione dell’Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione (ANCFARGL), ha fatto visita al contingente italiano presso la base Millevoi di Shama, sede del Comando congiunto del Settore Ovest del Libano del Sud (JTF-L, Joint Task Force Lebanon) su base Brigata Granatieri di Sardegna.

Accolto dal Comandante del Settore – Generale di Brigata Maurizio Riccò, l’Ambasciatore De Bosis, Presidente Nazionale della citata Associazione, dopo la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti, si è rivolto al personale schierato: “siamo qui per esprimere il nostro plauso, la nostra ammirazione e riconoscenza ai militari del contingente italiano di UNIFIL che svolgono il ruolo di “sentinelle di pace”, con le Forze Armate libanesi, contro la barbarie del terrorismo in questo paese.”

Tra i militari del contingente italiano e chi nel 1943, decise di difendere la Patria dall’occupazione delle truppe germaniche, esiste un legame forte. La “Granatieri di Sardegna” nelle giornate dell’8, 9 e 10 settembre 1943, sostenuta dalla popolazione, si oppose, con grande senso dell’onore, di sacrificio, di abnegazione e di valore, all’occupazione di Roma.

La visita si è poi sviluppata in una mostra statica, allestita per l’occasione nella base di Shama, per poi concludersi presso una postazione avanzata della Blue Line, presidiata dalla Task Force di manovra (ITALBATT).

© All rights reserved
Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


La Polizia di stato scopre una stamperia di documenti falsi per immigrati clandestini: arrestato un 40enne

Napoli, 24 febbraio 2014 – La Polizia di Stato di Vercelli e Napoli coadiuvati dal Servizio Centrale Operativo di Roma, nell’ambito di una articolata indagine, volta a contrastare il diffuso fenomeno dell’immigrazione clandestina, con particolare attenzione alla falsificazione di documenti, permessi di soggiorno, patenti, carte d’identità, ha arrestato un cittadino marocchino di 40 anni, residente ad Afragola (NA).

L’uomo, che non si esclude possa far parte di una più ampia organizzazione criminale, dedita al traffico illecito del falso documentale, operante in Napoli ed in varie città del Nord Italia, è stato trovato in possesso di un’attrezzatura idonea per la duplicazione e la stampa di documenti falsi, di timbri dello Stato, di modelli di: carte d’identità, permessi di soggiorno, patenti e tessere sanitarie in bianco.

I poliziotti, stamani, hanno fatto irruzione nell’abitazione del 40enne scoprendo che aveva adibito una camera per i suoi illeciti, per un giro di affari stimato in centinaia di migliaia di euro versati da stranieri, al fine di regolarizzare illegalmente la propria posizione sul territorio nazionale.

Sequestrati numerosissimi documenti già compilati in favore di cittadini stranieri.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


La Polizia di Foggia con 5 arresti mette fine a un traffico di veicoli rubati

Schermata 02-2456713 alle 19.25.22

Foggia, 24 febbraio 2014 – La Polizia di Stato di Foggia ha arrestato 5 persone ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere, furto e ricettazione.

Le indagini, coordinate dal Servizio Centrale Operativo con il coinvolgimento del personale della Squadra Mobile, hanno riguardato un’associazione criminale, composta totalmente da soggetti di origine cerignolana, dedita al furto di autoveicoli ed alla loro ricettazione. L’associazione per delinquere, così come emerso dall’attività investigativa, era articolata secondo uno schema consolidato con ruoli ben definiti nell’ambito di reti relazionali collaudate. In particolare le attività tecniche hanno permesso di delineare le singole condotte criminali da attribuire a ciascuno dei seguenti indagati.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Polizia di Stato


Visita in Italia del Capo di Stato Maggiore della Difesa Libanese Generale Jean Kahwagi

Roma 24 febbraio 2014 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha ricevuto questa mattina, a “Palazzo Caprara”, il Generale Jean Kahwagi, Capo di Stato Maggiore della Difesa libanese che ha ringraziato per l’azione svolta dal contingente italiano in UNIFIL la cui guida è affidata dal gennaio 2012 al Gen. Div. Paolo Serra.

Le Forze Armate italiane considerano le Forze Armate Libanesi un partner chiave per garantire la stabilità e la sicurezza nello scacchiere mediorientale ed è proprio in quest’ottica che i due Capi di Stato Maggiore della Difesa hanno parlato di argomenti legati soprattutto alla missione UNIFIL, all’International Support Group delle Nazioni Unite ed alla cooperazione bilaterale.

Quale argomento centrale è stato ribadita la volontà di contribuire al rafforzamento della capacità delle Forze Armate Libanesi (LAF), in termini di mezzi, materiali e soprattutto con il coinvolgimento in un training più intensivo che le renderà sempre più capaci di  garantire la sicurezza in Libano.

In particolare, il ruolo dell’Italia nell’International Support Group, ha consentito di individuare una vasta gamma di offerte formativo-addestrativo: corsi di tiro operativo e di combattimento in centro abitato, piloti di elicottero, corsi per la formazione della Polizia Militare, basic life saver, fino alla costituzione di un Ufficio Idrografico, che contribuiranno al rafforzamento delle capacità delle unità delle forze armate libanesi.

Un impegno consolidato nel settore della formazione che vede La Difesa offrire diversi corsi in Italia, non ultimo quello di lingua italiana, organizzato sin dal 2008 da DIFEITALIA in Libano, a favore degli Ufficiali delle LAF.


© All rights reserved

Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


EUTM Somalia: parte il primo corso per la formazione di istruttori militari

Mogadiscio (Somalia) 24 febbraio 2014 – È stato inaugurato nei giorni scorsi, nella sede del Jazeera Training Camp (JTC) di Mogadiscio, il primo corso per la formazione di istruttori militari somali nell’ambito del programma “Train the trainers” pianificato ed organizzato da EUTM Somalia. L’attività, rivolta a 60 militari dell’Esercito somalo precedentemente addestrati in Uganda, si svolgerà nell’arco di 4 settimane e prevede lezioni che spaziano da procedure e tecniche di base di fanteria a nozioni di diritto umanitario ed etica militare.

Il corso – prima attività addestrativa svolta da EUTM Somalia a Mogadiscio, dopo il suo rischieramento dal territorio ugandese avvenuto nel dicembre scorso – vede impegnati 2 team di istruttori di cui fanno parte complessivamente 8 militari italiani, 6 svedesi e 2 ungheresi.

Al termine del corso il personale somalo sarà qualificato istruttore ed inquadrerà le future reclute del Somali National Army (SNA) che riceveranno l’addestramento di base nella struttura del JTC nei prossimi mesi. In tale contesto il personale EUTM svolgerà la funzione di Mentor degli istruttori somali. Nell’arco del 2014 è prevista complessivamente la formazione di 1850 militari somali.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il Comandante della Missione, Generale di Brigata Massimo Mingiardi, il Ministro della Difesa Somalo, Mohamed Sheikh Hassan Hamud ed il Comandante delle Forze Armate somale, Gen Dahir Aden Elmi.

© All rights reserved
Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


La Polizia Ferroviaria di Roma intensifica i controlli

Roma, 22 febbraio 2014 – La Polizia Ferroviaria (PolFer) di Roma, nel pomeriggio di ieri, ha arrestato per furto aggravato un cittadino romeno ventottenne all’interno della Stazione TiburtinaIl giovane, salito a bordo treno, aveva avvicinato una viaggiatrice e, utilizzando una tecnica ormai collaudata, le ha sottratto con destrezza il portafogli contenente documenti e 200 euro.  L’uomo urta “accidentalmente” la signora. La donna, avvertendo l’urto, si accorge della mancanza del portafogli, e inizia ad inveire contro il giovane. Nonostante cercasse di discolparsi mostrando il proprio zaino, aveva perso il portafogli occultato sotto la giacca.

Nella mattinata di ieri inoltre, personale della Sottosezione Polfer Colleferro, nell’ambito di un servizio di controllo eseguito a bordo treno, con l’ausilio di unità cinofile, ha tratto in arresto un cittadino nigeriano trentacinquenne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo straniero è stato trovato in possesso di 22 dosi di marijuana occultate nel giubbotto, nascoste all’interno di un calzino, che fungeva da involucro. Durante la successiva perquisizione domiciliare è stata poi rinvenuta sostanza da taglio, diversi involucri della stessa sostanza e circa 45 grammi di cocaina.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


Santo Domingo: arrestato pericoloso latitante dalla Polizia di Stato italiana

Roma, 22 febbraio 2014 – Arrestato il 20 febbraio un pluripregiudicato, latitante dal 2001, rintracciato nella Repubblica Dominicana.

L’uomo, G.P. un italiano di 55 anni, fin dagli anni ’70 denota una mentalità criminale. Dopo essere stato arrestato nel 1980 per detenzione abusiva di esplosivi, armi e furto aggravato, qualche anno dopo, nell’85 viene  condannato a 21 anni di carcere per l’omicidio del suo compagno di carcere. Tre anni dopo altra condanna di 30 anni per concorso in omicidio. A causa del suo stato di salute riesce a farsi dare gli arresti domiciliari.

Evade nel 1994. È latitante, ma dopo un anno viene arrestato dalle autorità della Repubblica Domenicana per possesso di sostanze stupefacenti e viene estradato in Italia. Recluso nell’istituto di pena di Brescia, dopo qualche anno riesce a ottenere nuovamente gli arresti domiciliari. Nel 2001 evade di nuovo rendendosi latitante. Durante la sua detenzione conosce alcuni ex terroristi di destra che lo influenzano politicamente. Fa perdere le sue tracce.

Pochi giorni fa il ricercato è stato individuato al termine di articolate indagini durate oltre un anno. Viene individuato grazie ad esami basati sull’esame dei tabulati telefonici e sull’analisi dei flussi di trasferimento di valuta da parte dei familiari, ancora residenti in provincia di Brescia, che hanno permesso di accertarne la sua presenza nella Repubblica Dominicana. Per perfezionare le ricerche è stato inviato personale qualificato, nello stato centroamericano, del Servizio Antiterrorismo, dell’Interpol-Roma e della Digos di Brescia. Di grande importanza è stata la collaborazione fornita dalle Autorità dominicane che hanno assistito il personale della Polizia italiana, che ha contribuito attivamente alla localizzazione e al fermo del connazionale che utilizzava il falso nome di Hector Narvaez.

In assenza di un trattato bilaterale di estradizione tra l’Italia e la Repubblica Dominicana, il pluripregiudicato, che utilizzava documenti falsificati, verrà espulso per la violazione della legge sull’immigrazione. Per i suoi spostamenti G.P. utilizzava una moto Harley Davidson e al momento della cattura si è complimentato con i poliziotti italiani.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

 


Rientra la Bandiera di Guerra del 183° Reggimento Paracadutisti ‘Nembo’

d90cedda-910c-45f8-aed1-a4202a93288fok_nembo5

20 febbraio 2014 – Il Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore Generale di Brigata Lorenzo D’Addario, i Comandanti di tutti i Reggimenti della Brigata e le autorità della città di Pistoia hanno reso gli onori alla Bandiera di Guerra del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo che dopo sei mesi in Afghanistan è rientrata in Italia. Il Colonnello Franco Merlino ha ringraziato tutti i presenti per il supporto ricevuto per tutta la durata della Missione. Il Nembo ha guidato da settembre a febbraio la Transition Support Unit Centre a Shindand, con il duro compito di supportare le forze afghane e allo stesso tempo favorire la fase di retrograde e la progressiva chiusura di tutte le basi a Sud per il rientro su Herat.

© All rights reserved
Fonte:
 Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri


Shama, Libano del Sud: le Forze Armate Libanesi esprimono apprezzamento per il lavoro dei Caschi Blu italiani

???????????????????????????????

Shama (Libano), 20 febbraio 2014 – Il Comandante in Capo delle Forze Armate Libanesi, Gen. Jean Kahwagi, ha espresso il proprio apprezzamento ai Caschi Blu italiani sottolineando come “l’Italia sta svolgendo il proprio mandato, non solo con lo scopo di supportare le Forze Armate Libanesi, ma anche a favore della popolazione locale, operando con grande professionalità, entusiasmo, sacrificio e altissimo senso di responsabilità” nel pieno rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La ricompensa ufficiale è stata consegnata  nel corso di una cerimonia presso il Comando delle Forze Armate Libanesi (LAF) di Tiro,  al Comandante del Contingente italiano e del Settore Ovest, su base Brigata Granatieri di Sardegna – Generale di Brigata Maurizio Riccò – dal Comandante del Settore Sud del Libano (SLS – South Litani Sector) – Brigadier General Charbel Abou Khalil, per il supporto fornito dai Caschi Blu italiani che, operando a stretto contatto con l’esercito libanese, hanno condotto attività congiunte di carattere operativo tra le quali pattuglie, corsi di medical care e di controllo della folla, familiarizzazione con i materiali radio, coordinandosi sinergicamente fino ai minimi livelli.

A conclusione della cerimonia, la donazione di una sala attrezzi e la consegna della palestra sportiva ristrutturata, finanziati con fondi nazionali, ai militari libanesi del Settore Sud.

© All rights reserved
Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


Shama, base Millevoi: i Granatieri di Sardegna celebrano con una messa il Duca di San Pietro

Duca di San Pietro 18

Shama (Libano), 19 febbraio 2014 – Ieri, 18 febbraio, il contingente italiano su base Brigata Granatieri di Sardegna, ha celebrato, nella cappella della base Millevoi di Shama una messa in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, benefattore del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, alla presenza del Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò e del Comandante di ITALBATT – Colonnello Claudio Caruso.

La Messa ha commemorato il patrizio sardo Don Alberto Genovese che donò, nel 1776, al Reggimento di Sardegna 120.000 delle vecchie lire Piemontesi, vincolandone l’uso, tramite testamento, alla costituzione e mantenimento della musica reggimentale, e al sostentamento delle vedove dei soldati Caduti. Dispose, inoltre, che venisse celebrato “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.

Da allora, i Granatieri di Sardegna, fedeli al vincolo testamentario hanno sempre commemorato in armi, anche in tempo di guerra, la figura del generoso Duca e per questo, con la celebrazione della Messa in suffragio, tutti i caschi blu italiani e il Reggimento “più antico” d’Italia – ora inquadrato nel Comando congiunto del Settore Ovest (JTF–L – Joint Task Force Lebanon) – si sono uniti in un abbraccio “simbolico” che ha legato due sponde del Mediterraneo sotto la bandiera tricolore e quella delle Nazioni Unite.

© All rights reserved
Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

 


OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nel Mar Mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

News e Foto su Difesa e Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte | Edito da 08/2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade