Archivi del mese: dicembre 2021

Il capo di SME la vigilia di Natale ha visitato i soldati dell’Esercito Italiano impiegati sul territorio nazionale durante le festività

Roma, 27 dicembre 2021 – Il generale di corpo d’armata Pietro Serino, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, la vigilia di Natale ha fatto visita ad alcuni tra gli uomini e donne della Forza Armata in servizio durante le festività nelle operazioni nazionali e nei servizi presidiati istituzionali su Roma, ringraziando per l’operato svolto a tutela della collettività.

Per tutto il 2021, l’Esercito ha continuato a impiegare circa 7.000 soldati italiani sul territorio nazionale in favore dei cittadini e delle Istituzioni locali. In oltre 50 provincie italiane, infatti, proseguono le attività di concorso alle Forze dell’Ordine, dal contrasto alle attività criminali sino alla prevenzione di possibili attacchi terroristici, cui si aggiunge, su tutto il territorio nazionale, il supporto al servizio sanitario nazionale per contrastare gli effetti dell’emergenza pandemica.

In particolare, l’Esercito, in stretto coordinamento con le altre Forze Armate, rende disponibili tutte le capacità in termini di personale sanitario, personale addetto alla logistica, mezzi e materiali per l’esecuzione della campagna vaccinale e il contenimento del coronavirus.

In poco più un anno, con il lancio delle operazioni Igea, Eos, Minerva e la più recente Athena, avviate su iniziativa del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, disposte dal capo di Stato Maggiore della Difesa e dirette dal Comando Operativo di Vertice Interforze, sono stati effettuati oltre 2 milioni di tamponi, distribuiti 34 milioni di dosi vaccino (oltre un terzo di quelle somministrate su tutto il territorio nazionale) e inoculate, nei centri vaccinali dell’Esercito, di cui 46 ancora attivi, oltre 4 milioni di dosi. Inoltre, è stato determinante l’impiego di team mobili, costituiti da medici e infermieri militari, che hanno permesso di estendere la campagna vaccinale anche nei centri abitati più remoti e di raggiungere i cittadini più anziani e fragili.

Questo vasto impiego di risorse è stato reso possibile grazie all’autonomia logistica, alla capacità di operare nell’emergenza in situazioni di rischio, caratteristiche specifiche e intrinseche dell’Esercito, nonché alla capillare presenza sul territorio delle sue unità.

In un quadro sanitario così complesso, inoltre, oltre 3.100 militari dell’Esercito sono dispiegati in numerose missioni sotto egida ONU, NATO e Unione Europea, operando in operazioni internazionali nelle aeree più critiche del Mondo (quali Somalia, Niger, Mali, Libia, Lettonia, Libano, Kosovo e Iraq).

Durante la scorsa estate, è stato determinante il ruolo dei soldati dell’Esercito intervenuti con brevissimo preavviso, a seguito della chiusura della missione in Afghanistan, per ristabilire le condizioni di sicurezza dell’aeroporto internazionale di Kabul e permettere l’evacuazione dei collaboratori locali, tramite il ponte aereo stabilito con l’Italia nell’ambito dell’operazione interforze “Aquila Omnia”.

A questi impegni si aggiunge il dispiegamento di personale specializzato per ulteriori esigenze in ambito internazionale e il mantenimento della prontezza operativa per i reparti facenti parte delle Forze di Reazione Rapida della NATO.

Tra le altre attività svolte sul territorio nazionale, i reparti del Genio, nel corso del 2021, hanno eseguito più di 2.400 interventi di bonifica per il disinnesco e brillamento di circa 50.000 ordigni esplosivi e residuati bellici (la maggior parte dei quali risalenti al Secondo conflitto mondiale), alcuni del peso di centinaia di libbre, spesso in condizioni di notevole complessità. Negli ultimi 10 anni, sono stati oltre 45.000 gli interventi di questo tipo portati a termine.

Tali impegni risultano ancor più rilevanti se si considera che per ogni soldato in attività un altro si sta preparando per sostituirlo e un terzo è appena stato sostituito. Garantire il corretto ciclo di approntamento, impiego e ricondizionamento comporta il coinvolgimento quotidiano di oltre 45.000 militari.

Un impegno a 360 gradi quello profuso dall’#EsercitodegliItaliani, caratterizzato da dinamismo e da una spiccata versatilità professionale, che permette alla componente terrestre delle Forze Armate Italiane di essere rispondente alle esigenze del Paese in ogni circostanza. Anche nelle emergenze, infatti, i soldati italiani hanno dato dimostrazione di elevata preparazione e professionalità risultanti del continuo addestramento e dello sviluppo di nuove tecnologie che proiettano la storia secolare dell’Esercito nel futuro scenario cibernetico, ancora una volta, nel ruolo di protagonista.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore dell’Esercito
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Esercito, avvicendamento al PMAL, la direzione passa al colonnello Francesco Nasca

Terni, 15 dicembre 2021 – La direzione del PMAL (Polo di Mantenimento Armi Leggere) è passata, nei giorni scorsi, dal generale Vincenzo Sanfilippo al colonnello Francesco Nasca, ingegnere titolato Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI), con una cerimonia all’interno della caserma Passarelli in Viale Brin.

Alla cerimonia erano presenti il generale Sergio Santamaria, comandante dei trasporti e materiali del comando logistico dell’esercito, il vescovo di Terni, Narni e Amelia Giuseppe Piemontese, il prefetto Dario Sensi, il questore Bruno Failla, nonché autorità civili e militari, e il personale civile e militare del Polo.

La cerimonia ha visto la presenza anche del sindaco Leonardo Latini che al termine, in una sua dichiarazione, ha salutato e ringraziato il direttore uscente generale Sanfilippo e il subentrante colonnello Nasca: “Ringrazio il generale Sanfilippo per aver guidato il Polo in una fase particolarmente complessa come l’attuale e per le ottime relazioni istituzionali che ha saputo creare con gli enti locali e con la città. Rivolgo un saluto di benvenuto al nuovo Direttore, confermando la vicinanza e l’interesse della istituzione che rappresento per lo sviluppo del Polo, nel solco della sua straordinaria tradizione e a tutela dei suoi lavoratori e della loro capacità e specializzazione”.

Biografia colonnello Francesco Nasca

Il colonnello Francesco Nasca ha una Laurea in Ingegneria e appartiene al Corpo degli Ingegneri dell’Esercito, titolato Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Ha partecipato al 129° Corso di Stato Maggiore (2^ sessione). In seguito ha conseguito un Master di II livello in Scienze Strategiche e ha partecipato all’8° Corso Servizio di Stato Maggiore Interforze (ISSMI). Consegue in ultimo un Master di II livello in Studi internazionali strategico-militari.

Prima dell’incarico di direttore del PMAL il colonnello Nasca era a capo dell’Ufficio Generale Prevenzione, Vigilanza Antinfortunistica e Tutela Ambientale.

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Fonte e immagini cerimonia
: Comune di Terni
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Firmato Accordo Quadro in materia di tutela ambientale tra Stato Maggiore Difesa e ISPRA

Firmato dal capo di SMD Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e dal presidente dell’Ispra prefetto Stefano Laporta un Accordo Quadro sulla sostenibilità ambientale

​Roma, 15 dicembre 2021 – Un Accordo Quadro sulla sostenibilità ambientale, della durata di cinque anni, è stato firmato nei giorni scorsi dal capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e dal presidente dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) prefetto Stefano Laporta.

L’accordo serve a favorire la collaborazione tra lo Stato Maggiore della Difesa e l’Istituto nella programmazione e realizzazione delle attività di comune interesse sulla Sostenibilità Ambientale, per l’adozione di una strategia condivisa e per l’attuazione delle azioni necessarie per un impiego efficace ed efficiente delle risorse, nell’ambito delle rispettive competenze.

Tra gli ambiti strategici previsti dall’Accordo:

  • tutela del suolo, dell’aria e dell’ambiente marino e costiero e lacustre;
  • tutela della natura;
  • supporto tecnico-scientifico per le attività di messa in sicurezza di emergenza e operativa dei siti potenzialmente contaminati e predisposizione di protocolli di monitoraggio ambientale presso i poligoni militari delle Forze Armate;
  • attività riguardanti la gestione dei rifiuti pericolosi;
  • attività connesse allo studio ed alla mitigazione della pericolosità idrogeologica;
  • attività riguardanti le aree militari ricadenti in interventi di rigenerazione urbana, nei siti della Rete Natura 2000;
  • definizione di programmi di monitoraggio degli habitat marini in aree sensibili individuati dalle direttive comunitarie;
  • scambio di informazioni e aggiornamento delle rispettive banche dati per la realizzazione di cartografia digitale nautica e tematica;
  • monitoraggio e controllo ambientale con tecniche innovative di osservazione aerea, anche con aeromobili a pilotaggio remoto, e di telerilevamento satellitare.
Firma accordo quadro

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Pietro Serino, capo di SME, alla “Nunziatella” per la presentazione del libro “Kepì”  

Il libro è un catalogo dei reperti e cimeli della sala museale sequestrati alle organizzazioni criminali

Colonnello Francesco Sciascia

Napoli, 15 dicembre 2021 – Presentato il “Catalogo dei Reperti e Cimeli della Sala Museale di Storia, Arte e Cultura della Scuola Militare Nunziatella” ieri pomeriggio presso la Chiesa della Santissima Annunziata della Scuola Militare Nunziatella, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito ed ex-allievo del corso 1974-1978, generale di corpo d’armata Pietro Serino.

La collezione di opere d’arte, composta da dipinti, manufatti e altri reperti, sequestrati tra il 2016 e il 2020 alle organizzazioni criminali dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, è ospitata dalla Nunziatella, scrigno di cultura dove si esalta la legalità, che unitamente a quanto insegnato tra le mura del Rosso Maniero, sia in termini di cultura sia di tradizioni, sono fucina di cittadini consapevoli di una coscienza morale e capaci di apprezzare il bello.

Il capo di SME generale di corpo d’armata Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel suo intervento ha affermato che “Il Museo fornisce alla Scuola uno spazio rinnovato, accessibile e razionale che contribuisce a creare quel “contesto di bellezza e perfezione” che ha segnato la permanenza di tutti noi ex allievi nei tre anni. Esso rappresenta un ponte con altri istituti scolastici e con tutta la comunità, che potrà visitarne le sale. Un ponte creato proprio in nome dell’arte quale elemento di comunione. La raccolta di queste opere d’arte rappresenta un percorso di sinergica collaborazione tra le Istituzioni, dimostrando come i legami nati nel Rosso Maniero siano la linfa di virtuose collaborazioni a vantaggio dell’intera collettività”.

La presentazione è stata condotta dalla dottoressa Barbara Petrillo. Il comandante della scuola, colonnello Ermanno Lustrino, ha dato il benvenuto alla platea salutando i presenti, per poi lasciare la parola a esponenti del mondo scientifico e culturale.

Colonnello Ermanno Lustrino

Tra gli ospiti intervenuti l’avvocato Giuseppe Izzo e il colonnello Francesco Sciascia, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione Ex-Allievi Nunziatella, il professore Roberto Nicolucci, direttore Scientifico della Sala Museale di Storia, Arte e Cultura della Scuola, il maggiore Giampaolo Brasili, già comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, il professore Stefano Causa, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e il dottor Luigi La Rocca, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli.

L’opera è il risultato di un’attenta ricerca, ricostruzione e di un approfondimento storico artistico volto a valorizzare e tramandare la nostra “memoria ufficiale”, attraverso le preziose collezioni conservate all’interno della Scuola Militare Nunziatella dell’Esercito: un’inestimabile eredità e ponte verso il futuro per le nuove generazioni.

L’evento si è svolto nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Esercito
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Aeronautica Militare: Falcon 50 trasporta uomo in imminente pericolo di vita da Gioia del Colle a Linate

Un velivolo Falcon 50 dell’Aeronautica Militare decollato dal 31° Stormo di Ciampino  ha effettuato il trasporto sanitario d’urgenza

Milano, 15 dicembre 2021 – Alle ore 17:00 circa di ieri, 14 dicembre, si è concluso il trasporto sanitario d’urgenza effettuato da un Falcon 50 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare che, dall’aeroporto militare di Gioia del Colle (BA), ha volato con a bordo un uomo di 55 anni, in imminente pericolo di vita, sino a quello di Linate (MI).

La richiesta del trasferimento immediato al Policlinico “San Matteo” di Pavia è stata avanzata dalla Prefettura di Matera alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.

A bordo del velivolo militare, il paziente è stato imbarcato insieme all’equipe medica. Ad attenderli all’aeroporto di Linate l’autoambulanza, per completare il trasferimento verso il policlinico di Pavia.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare anche in condizioni meteorologiche complesse per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e della 46ª brigata aerea di Pisa.

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Fonte e immagini
: Aeronautica Militare
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Messa interforze in preparazione al santo Natale organizzata dal CME Abruzzo Molise

L’Aquila, 15 dicembre 2021 – Una messa interforze in preparazione al Santo Natale, nel cammino del Sinodo,  è stata celebrata il 13 dicembre 2021, nella basilica di San Bernardino da Siena a L’Aquila.

La solenne celebrazione eucaristica, organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, s. e. rev. cardinale Giuseppe Petrocchi e concelebrata dai cappellani militari dell’XI zona pastorale interforze Abruzzo Molise. 

Alla celebrazione, hanno partecipato le associazioni combattentistiche e personale non più in servizio, le massime autorità militari e civili del capoluogo abruzzese, tra cui il prefetto de L’Aquila dott.ssa Cinzia Teresa Torraco, e il prefetto di Pescara, dott. Giancarlo Di Vincenzo, a conferma dell’indissolubile legame creatosi ormai tra la comunità militare e la regione.

Al termine le autorità intervenute hanno ringraziato l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, s. e. rev. cardinale Giuseppe Petrocchi che ha espresso parole di gratitudine per il duro lavoro svolto dal personale delle Forze Armate e dei corpi armati dello Stato, con l’unico compito di portare pace e sicurezza su tutto il territorio nazionale, ha sottolineato come questo momento di condivisione interforze è estremamente significativo di come tutto il personale appartenente ai corpi armati e alle forze di polizia dello stato operino sospinti da virtuosi ideali comuni, seppur con competenze diverse.

La celebrazione, organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, si è svolta nel pieno rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del CoVid-19.

On. Pezzopane, prefetto Torraco e comandante Iovinelli

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Fonte e immagini
: Comando Militare Esercito Abruzzo Molise
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