Archivi del mese: febbraio 2021

Corso BLSD dell’Ares 118 Lazio a favore del personale militare al 72° Stormo di Frosinone

Frosinone, 28 febbraio 2021 – Il corso di primo soccorso BLSD – Basic Life Support Defibrillation, a cura dell’ARES 118 Lazio a favore del personale militare, si è svolto nei giorni scorsi presso il 72° Stormo di Frosinone. 

L’acronimo BLSD (Basic Life Support Defibrillation) indica l’insieme delle manovre che sono finalizzate al ripristino del battito cardiaco in caso di arresto. Un’operazione essenziale che chiunque può praticare, purché adeguatamente formato, e che può salvare la vita. Per questo motivo, la legge disciplina puntualmente la diffusione e l’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni, ed impone, per il loro utilizzo, precisi obblighi di formazione. 

La collaborazione tra le due istituzioni, continua pertanto anche  nel delicato settore del primo soccorso,  che si unisce alle attività già consolidate di supporto discendenti dal protocollo d’intesa HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) fra il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare, l’ARES 118 Lazio, l’ASL di Frosinone e la società ELITALIANA (che fornisce elicotteri e piloti per il servizio di elisoccorso gestito da ARES 118). Il protocollo d’intesa prevede che le eliambulanze in servizio per il 118 possano atterrare a trovare supporto operativo e logistico presso l’Aeroporto Militare “G. Moscardini” di Frosinone.

Il servizio dell’elisoccorso è fondamentale per la tempestività del sistema di emergenza sanitaria 118 che consente nel corso dell’anno decine di scali scali presso l’Aeroporto Militare di Frosinone senza soluzione di continuità anche nei giorni festivi e durante la notte.

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Il 72° Stormo di Frosinone, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, forma i piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare e delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia, sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.

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Cambio al vertice dell’Esercito, il generale Serino subentra al parigrado Farina

Roma, 26 febbraio 2021 – Cambio al comando dello Stato Maggiore dell’Esercito oggi a Palazzo Esercito, il generale di corpo d’armata Pietro Serino raccoglie oggi il testimone dal generale di corpo d’armata Salvatore Farina nell’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta questa mattina nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento da COVID 19, ed è andata in streaming sia su Facebook che sul canale YouTube dell’Esercito

In mattinata l’omaggio al sacello del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’altare della Patria, segno di deferente ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Il passaggio della Bandiera di Guerra dell’Esercito tra il generale di corpo d’armata Pietro Serino e il parigrado Salvatore Farina ha sancito ufficialmente l’avvicendamento del capo di Stato Maggiore dell’Esercito alla presenza del ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, del presidente della IV Commissione permanente (Difesa) al Senato, senatrice Roberta Pinotti, del presidente della IV commissione permanente (Difesa) alla Camera, onorevole Gianluca Rizzo, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e tante altre autorità militari, civili e religiose.

Il generale Farina, al termine della sua lunga carriera, dopo aver ringraziato tutti i convenuti, in particolare il ministro della Difesa ed il capo di Stato Maggiore della Difesa per aver sostenuto e accolto sempre le proposte della Forza Armata, ha rivolto il proprio pensiero a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito: “È solo grazie a voi, Comandanti, Sottufficiali, Graduati, Volontari di truppa e personale civile, se l’Esercito riesce ad assolvere pienamente i tanti compiti assegnati. Siete gli indiscussi protagonisti. Compiti che vengono assolti nonostante la pandemia Covid-19 che ha visto l’Esercito – naturalmente, insieme alle altre Forze Armate e Istituzioni del Paese – sempre pronto, rilevante e capace, ed è per questo che sono veramente grato a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito, i quali sono sempre impegnati al servizio del Paese e dei nostri concittadini, operando con la gente e tra la gente, tanto in Patria quanto al di fuori dei confini nazionali. Grazie di cuore!
Ho visto in questi anni un’istituzione sana, capace e pronta, che ha consolidato di giorno in giorno i tre pilastri fondamentali che sono le strutture portanti dell’Esercito: la continuità nei valori e nelle tradizioni, la coesione e il cambiamento. Quando capiterà l’occasione di incontrarvi un domani sarò lieto di sentirvi dire: “Noi ci siamo sempre”. Io risponderò: “di più, insieme!”

Il generale Serino, proveniente dal Gabinetto del Ministro della Difesa, ha rivolto un primo pensiero alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, custode dei Valori che da sempre guidano gli appartenenti alla Forza Armata, ai Caduti e ai commilitoni feriti nell’adempimento del dovere. “Mi accingo ad affrontare questo mio mandato consapevole dell’impegno che esso comporta e convinto sostenitore del ruolo che l’Esercito deve svolgere all’interno di un sistema interforze operativamente e strutturalmente integrato e coeso… che rappresenta l’unica risposta efficace alle complesse sfide che il Paese si trova ad affrontare oggi a ancor più affronterà domani”.

Ringraziando il generale Farina per quanto ha fatto nei trascorsi 3 anni alla guida dell’Esercito, si è a lui rivolto con queste parole: “Non è la prima volta, caro Salvatore, che raccolgo la tua eredità e conosco bene il valore del tuo lavoro, del tuo impegno e della tua dedizione”.

“Noi, uomini e donne dell’Esercito”, ha concluso il nuovo Capo di SME, “siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l’Esercito dei cittadini, l’Esercito degli italiani”.

“Noi, uomini e donne dell’Esercito, siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l’Esercito dei cittadini, l’Esercito degli italiani”.

Generale Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, nel ringraziare il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina per la preziosa collaborazione improntata costantemente alla ricerca di sinergie e collaborazioni in ottica interforze, ha evidenziato:

L’Esercito, operando al fianco delle altre Forze Armate, ha messo a disposizione del sistema sanitario nazionale le proprie eccellenze, la propria capacità organizzativa, le proprie strutture, know-how e professionalità”.

Rivolgendosi al Generale Serino, il Capo di SMD ha sottolineato la delicatezza dell’incarico assunto in un periodo pieno di sfide nel quale “il Paese ha bisogno della professionalità, della dedizione e del senso del dovere che contraddistinguono l’Esercito e le Forze Armate“.

A seguire, nel suo intervento, il ministro Guerini ha dichiarato. “È per me un grande onore presiedere questo avvicendamento al vertice di una Istituzione che, insieme alle altre componenti del Dicastero, rappresenta un vero e proprio pilastro nell’architettura della difesa nazionale, oltreché una componente di assoluto rilievo nel quadro del contributo che il nostro Paese garantisce alla sicurezza internazionale, nel quadro delle missioni che ci vedono impegnati all’estero”.

Rivolgendosi in particolare al generale Farina, il Ministro ha aggiunto: “Alla guida della Forza armata Lei ha vissuto, insieme alle sue donne e ai suoi uomini, anni intensi, di cambiamenti profondi, di scelte lungimiranti, al passo con i tempi, che ha compiuto sempre con genuina e sincera dedizione, intelligenza e senso del dovere, al servizio del Paese, ispirate ai principi di trasparenza e apertura all’integrazione interforze, al fine di implementare il processo di trasformazione dello Strumento Militare Terrestre. Scelte che hanno consentito all’Esercito di confermarsi quale risorsa preziosissima per la Difesa, fondamentale per la sicurezza del Paese e per il contributo fornito alla stabilità internazionale”.

“Sono convinto”, ha concluso Guerini, “che il Generale Serino, al quale desidero rivolgermi, saprà continuare sulla strada tracciata, proiettando l’Esercito verso sempre maggiori successi e soddisfazioni. Lei oggi assume la guida dell’Esercito in un periodo storico nel quale, come sappiamo bene, sono maturati profondi mutamenti nella nostra società e negli scenari internazionali, in cui bisogna confrontarsi con sempre nuove sfide e rischi emergenti. Un contesto segnato, nel contempo, da importanti risultati raggiunti nella direzione di una sempre maggiore cooperazione tra Stati, sia nell’ambito dell’Unione, sia in ambito NATO, in cui il nostro Paese di è conquistato una posizione di assoluta centralità e credibilità”.

Durante tutta la cerimonia sono stati presenti la Banda del’Esercito che con la sua musica ha scandito i vari momenti, dalla rassegna al passaggio della Bandiera di Guerra con l’inno d’Italia e le guardie d’onore dei Granatieri di Sardegna a cui era affidata la Bandiera di Guerra dell’Esercito.

L’impegno dell’Esercito in Italia e all’estero

L’Esercito è oggi impegnato su diversi fronti: quello dell’emergenza sanitaria nella quale ha supportato fattivamente il Servizio Sanitario Nazionale mettendo a disposizione strutture come il Policlinico Militare ”Celio”, il Centro Ospedaliero Militare di Milano, gli Ospedali da Campo, i laboratori, le task force sanitarie e i numerosi Drive Through schierati nell’ambito dell’Operazione “Igea”; quello della sicurezza, in cui  il dispositivo dell’Operazione “Strade Sicure”, che ha coadiuvato l’applicazione e il controllo delle misure di contenimento della pandemia, è ulteriormente cresciuto, giungendo a quasi 8.000 unità; quello delle operazioni oltre i confini nazionali,dove sicontano circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali.

Un impegno a 360° quello dell’Esercito che rappresenta la chiara conferma di una Istituzione pronta, capace e coesa, che nel corso dei secoli, sempre con altissima dedizione ed entusiasmo si è prodigata per la Difesa, la Sicurezza e il bene di tutto il Paese.


Restate collegati, domani in diretta streaming il cambio del capo di SME, il generale Pietro Serino subentra al parigrado Salvatore Farina

Il Capo di Gabinetto Mobile - Difesa.it

Roma, 25 febbraio 2021 – Domani 26 febbraio, presso il cortile del Sacrario dei Caduti dello SME di Palazzo Esercito, avrà luogo la cerimonia militare di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano tra il generale di corpo d’armata Salvatore Farina e il generale di corpo d’armata Pietro Serino.

La cerimonia sarà in diretta streaming dalle ore 10:30

Ma chi è il generale Pietro Serino?

Il  generale di corpo d’armata Pietro Serino è nato a Roma il 3 giugno 1960.

Nel 1978 consegue la maturità scientifica presso la Scuola Militare “Nunziatella”, ha frequentato il 160° Corso dell’Accademia Militare di Modena ed il corrispondente Corso Applicativo presso la Scuola Ufficiali di Torino.

Nel 1982 è promosso tenente dell’Arma delle Trasmissioni e presta servizio presso l’11° Battaglione Trasmissioni quale comandante di plotone, comandante di compagnia e capo sezione operazioni. Successivamente comanda il battaglione “Leonessa” dell’11° reggimento trasmissioni e da colonnello il 1° Reggimento Trasmissioni, unità di supporto del Corpo di Reazione Rapido Italiano per la NATO (NRDC-ITA).

Nel corso della sua carriera, il generale di corpo d’armata Pietro Serino ha frequentato:

  • il Corso Basico di Guerra Elettronica per Ufficiali,
  • il corso per Ufficiale Addetto all’Aerocooperazione (G-3 Air),
  • il corso basico CIMIC per Ufficiali, i corsi 117° Normale e Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito, l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e l’US Army War College negli Stati Uniti.
  • Ha conseguito la Laurea ed il Master di 2° livello in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino
  • un secondo Master, sempre in Scienze Strategiche, presso l’US Army War College.

Quale ufficiale di Stato Maggiore, ha prestato servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito come ufficiale addetto presso l’ufficio Reclutamento, Stato e Avanzamento del I reparto e come capo sezione presso l’ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore e presso il Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria. Da colonnello ha diretto l’Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Nel 2008 è promosso generale di brigata, nel triennio 2007 – 2010 ha l’incarico di Addetto per l’Esercito presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, DC. Successivamente ha comandato la Brigata Trasmissioni e dall’agosto 2011 è stato Capo Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Promosso generale di divisione nel 2012, nel triennio 2013-2016 è stato Capo Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa.

In data 1° gennaio 2016 è stato promosso al grado di generale di corpo d’armata.

Dal febbraio 2016 al marzo 2017 è stato Presidente del Comitato Guida per l’Implementazione del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa.

Dal 1° febbraio 2017 al 30 ottobre 2018 è stato Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito in Roma.

Dal 31 ottobre 2018 a febbraio 2021 è stato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

Decorazioni – Onorificenze:

  • Commendatore dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare;
  • Croce d’Oro con stelletta per anzianità di servizio;
  • Medaglia d’oro al Merito di Lungo Comando;
  • Legion of MeritOfficerconcessa dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti.

Il Generale di Corpo d’Armata Serino ha due figli: Daniele e Francesco.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa / Stato Maggiore Esercito
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I militari dell’82° rgt fanteria incontrano giovani studenti per info sull’arruolamento nell’Esercito Italiano

Barletta-Andria-Trani, 24 febbraio 2021 – I militari dell’82° reggimento fanteria “Torino”, unità alle dipendenze della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, hanno svolto nei giorni scorsi una serie di videoconferenze di orientamento e informazione per l’arruolamento nell’Esercito Italiano.

Il personale degli Infoteam, ovvero militari specializzati nella comunicazione e nel reclutamento, in aderenza alle disposizioni in materia di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Sen. Onofrio Jannuzzi” e dell’Istituto Tecnico Economico Statale “Ettore Carafa” di Andria, attraverso le piattaforme informatiche per la didattica digitale integrata (DDI) utilizzate dal Ministero dell’Istruzione durante questo particolare periodo.

Le conferenze d’informazione e orientamento, promosse dallo Stato Maggiore dell’Esercito per l’anno scolastico 2020/2021 e destinate agli Istituti Scolastici che hanno aderito al programma, sono finalizzate alla diffusione di tutto quel complesso di diritti e doveri di ogni cittadino che permetta una vita serena al singolo individuo all’interno di una società; ad informare gli studenti che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro, dell’offerta formativa e professionale proposta dalla Forza Armata e dei suoi sbocchi occupazionali.

Ciclo di incontri in videoconferenza dei militari
con gli studenti degli istituti superiori
della provincia Barletta-Andria-Trani

L’Infoteam dopo i saluti di benvenuto tra il comandante del reggimento colonnello Sandro Iervolino e i dirigenti scolastici, ha raccontato la propria esperienza nell’Esercito, illustrando le articolazioni delle varie componenti della Forza Armata e le prospettive di carriera dei volontari in ferma prefissata.
Precise informazioni sono state date sui concorsi per accedere ai diversi ruoli del servizio permanente e sulla frequenza di Accademia Militare e Scuole per la formazione di Ufficiali e Sottufficiali. L’Esercito sostiene con grande attenzione il reclutamento dei giovani motivati e potenzialmente in grado di assicurare standard di professionalità elevati, affinché le nuove generazioni possano essere parte integrante di un’Istituzione sana e coesa supportata da una tecnologia in continua evoluzione.

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Il comandante generale dell’Arma incontra amici e colleghi del carabiniere Vittorio Iacovacci, vittima di un attentato in Congo

Roma, 24 febbraio 2021 – Il comandante generale dell’Arma Teo Luzi insieme al capo di Stato Maggiore generale di divisione Mario Cinque ha incontrato presso il Comando Generale dei Carabinieri una rappresentanza dei militari del 13° reggimento unitamente al comandante colonnello Saverio Ceglie. I Carabinieri sono arrivati a Roma per accogliere e scortare le spoglie dell’ambasciatore Luca Attanasio e del collega ed amico carabiniere Vittorio Iacovacci. Tra loro era presente l’appuntato Salvatore Di Giorgio che si è offerto volontario per andare a sostituire il commilitone deceduto in Congo. Gli stessi militari saranno coloro che domani effettueranno il servizio d’onore ai funerali di Stato presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Il Comandante Generale ha voluto testimoniare personalmente la propria vicinanza a tutto il personale del 13° Reggimento e alle famiglie che danno la forza e la serenità d’animo a mariti, padri e figli che si trovano a operare in Italia e all’estero.

L’appuntato Di Giorgio, con il quale il comandante generale si è intrattenuto, siciliano, 39enne siciliano con diversificate esperienze in molteplici teatri operativi ed in possesso di numerose qualifiche di settore, nei prossimi giorni partirà per la Repubblica Democratica del Congo.

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Aeronautica Militare, brevettati 31 nuovi piloti delle scuole di volo

Frosinone, 24 febbraio 2021 – Una cerimonia per la consegna dei brevetti a 31 piloti addestrati presso le scuole di volo dell’Aeronautica Militare si è svolta questa mattina, presso l’aeroporto militare “G. Moscardini” di Frosinone, sede del 72° stormo.

L’evento, tenuto nel pieno rispetto delle misure di contenimento previste dall’emergenza epidemiologica in corso, è stata presieduto dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, alla presenza del comandante delle Scuole A.M./3ª Regione Aerea, generale di squadra aerea Aurelio Colagrande e di una ridotta rappresentanza di autorità civili e militari.

I prestigiosi brevetti sono stati rilasciati a seguito del completamento dell’impegnativo percorso addestrativo svolto dal personale appartenente all’Aeronautica Militare, all’Esercito Italiano e alla Guardia di Finanza. Nello specifico, hanno conseguito il brevetto 17 piloti militari dell’Aeronautica presso il 61° stormo di Galatina-Lecce e, presso il 72° stormo di Frosinone, 3 piloti militari dell’AM, 8 piloti dell’Esercito e 3 della Guardia di Finanza.

Uniformi di colori diversi, piloti di Forza Armate diverse, ma accomunati da un unico obiettivo: servire il  Paese”.

capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica generale Alberto Rosso

I piloti appartenenti all’Aeronautica Militare saranno destinati alle linee “caccia”, “plurimotore”, “a pilotaggio remoto” ed “ala rotante”, mentre i piloti dell’Esercito Italiano e della Guardia di Finanza saranno impiegati sugli elicotteri dei rispettivi reparti di impiego. 

A margine della cerimonia è stata consegnata una targa di merito al miglior istruttore di volo del 61° e 72° stormo ed un trofeo alla memoria del Sottotenente pilota Carlo Negri, medaglia d’oro al valore militare, agli allievi piloti che hanno conseguito i migliori risultati in volo.

Il conferimento del brevetto rappresenta uno dei traguardi più significativi nella vita di un aviatore”. Ha esordito così il generale di squadra aerea Aurelio Colagrande, comandante delle scuole A.M./3ª regione aerea, nel corso del suo intervento. “Oggi raggiungiamo questo obiettivo qui al 72° Stormo di Frosinone, una delle scuole di volo più importanti dell’Aeronautica Militare, un reparto altamente specializzato, polo d’eccellenza nell’ambito della formazione al volo su ala rotante, dove si respira un clima di vera integrazione interforze”.

Avete volato circa 5650 ore, a bordo di velivoli ad ala fissa ed ala rotante, a cui si aggiungono 1800 ore di addestramento sul simulatore, per un totale di circa 6300 sortite – ha concluso il generale Colagrande. “È stato senz’altro un periodo di sacrifici, di sudore e di fatica ma oggi, grazie al vostro impegno e alle vostre capacità, il nostro Paese si arricchisce di nuovi piloti, pronti a fare, fino in fondo, il proprio dovere”.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, dopo aver rivolto un saluto iniziale a tutte le autorità civili e militari presenti, si è rivolto direttamente ai giovani piloti: “Il brevetto conseguito oggi corona la fine di una fase di preparazione e suggella un sogno che molti di noi avevano sin da bambini”. Parlando poi nello specifico dell’aquila turrita, simbolo dei piloti militari dell’Aeronautica Militare, ha aggiunto: “Il brevetto che portiamo rappresenta la nostra ragion d’essere, la nostra utilità coincide con la nostra capacità di utilizzare il mezzo aereo per perseguire gli obiettivi della Forza Armata nel più ampio contesto della Difesa e della Sicurezza del Paese”.

A conclusione del suo intervento, il Gen. Rosso ha voluto evidenziare come: “Uniformi di colori diversi, piloti di Forze Armate diverse, siano accomunati da un unico obiettivo: servire il  Paese […] Avete condiviso passione e dedizione, sforzi e sacrifici, una ricchezza umana e di amicizia che vi accompagnerà per tutta la vita. Vi auguro di avere tutte le soddisfazioni che meritate, di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, senza mai dimenticare che siete servitori dello Stato”.

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61° stormo di Galatina (LE)

Scuola di volo di lunghe tradizioni, provvede alla formazione e all’addestramento su aviogetti degli allievi piloti. Oggi è di fatto una realtà internazionale che ospita piloti e istruttori provenienti da tutto il mondo: un’eccellenza dunque al servizio del Paese, che offre un sistema integrato di addestramento al volo tra i più avanzati al mondo.

Il 72° stormo di Frosinone

E’ una scuola unica nel settore dell’ala rotante in Italia, forma i piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare e delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia, sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.

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I Granatieri di Sardegna onorano l’annuale impegno derivante dal lascito del Duca di San Pietro del 1776

Roma, 19 febbraio 2021 – (di Monica Palermo) I Granatieri di Sardegna, la più antica specialità dell’Esercito italiano, con una messa hanno celebrato ieri 18 febbraio il 245° anniversario della morte di don Alberto Genovese, duca di San Pietro, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

La cerimonia è stata presenziata dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, dal consigliere del Presidente della Repubblica per gli affari del consiglio supremo di Difesa generale Rolando Mosca Moschini, dall’ex sottosegretario di Stato per la Difesa generale di corpo d’armata Domenico Rossi, dal comandante delle Forze Operative Sud generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, dal presidente di ASSOARMA generale di corpo d’armata Mario Buscemi e dal comandante della Polizia locale di Roma Capitale dott. Ugo Angeloni, nonché autorità delle altre forze armate e di polizia.

Il capo di SME generale Salvatore Farina rende omaggio alla bandiera di guerra della Granatieri

Presenti le alte cariche della brigata Granatieri di Sardegna, il comandante della brigata, generale di brigata Liberato Amadio, il vice comandante della brigata colonnello Aniello Santonicola, il comandante del 1° rgt Granatieri di Sardegna, colonnello Giuseppe Diotallevi e il comandante del 2° battaglione Granatieri di Sardegna di Spoleto, tenente colonnello Gabriele Guidi, nonché il precedente comandante della brigata, generale di brigata Diego Filippo Fulco. Presente inoltre il comandante dei Lancieri di Montebello (8°) il colonnello Giuseppe Cacciaguerra.

La messa è stata officiata dal vicario generale dell’ordinariato militare per l’Italia monsignor Angelo Frigerio, dal cappellano militare don Pier Luca Bancale, dal diacono Franco Tolomei, generale di cavalleria, e da don Giuseppe Ganciu, nuovo vicario episcopale per l’Esercito Italiano.

Presenti alla celebrazione anche gli eredi del Duca di San Pietro.

Al termine della cerimonia il presidente dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, generale Giovanni Garassino, ha letto la “preghiera del Granatiere”.

Approfondimenti del granatiere Ernesto Bonelli

RIPETERE NON E’ INUTILE RETORICA

Oggi 18 febbraio 2021, i Granatieri di Sardegna non potevano non rispettare il disposto del lascito testamentario di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, e lo hanno fatto nel solco delle tradizione e, come loro consuetudine, nell’osservanza del rigido protocollo imposto dalla disciplina militare pur nel rispetto delle norme anti – Covid.

Il protocollo d’altronde non poteva essere diverso in quanto questa tradizione da sempre, in qualsiasi situazione – guerra, pace, prigionia – o località sede, in Italia o all’estero per esigenze operative, delle Unità Granatieri,  viene rinnovata,  in quanto “ripetere non è una inutile retorica, ma il segno di una continuità di gratitudine e di memoria verso colui che ha voluto beneficiare il suo reggimento ed in suffragio di tutti i Granatieri che, in pace ed in guerra, sono deceduti” (Mons. Angelo Frigerio, nell’omelia).

Incantevole il quadro che si presentava nella maestosità della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma che, pur nella esiguità dei presenti, è sembrata gremita di persone, grazie anche al dettagliato e squadrato schieramento dei protagonisti della cerimonia del duca: gli eredi, i celebranti, le autorità, i comandanti di reggimento, ma, innanzitutto le bandiere del 1° e del 2° reggimento “Granatieri di Sardegna”, il medagliere nazionale dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, il catafalco con ai lati il picchetto nell’uniforme del 1776, data del lascito, dei fanti del Reggimento di Sardegna, il comandante del 1° reggimento, la musica d’ordinanza del 1° reggimento e le due compagnie Granatieri equamente distribuite ai lati della Basilica con i militari distanziati, nella bellezza della loro Grande Uniforme di rappresentanza per nulla “guastata” dalla mascherina sul volto.

Mancavano i vecchi Granatieri, ma solo “in presenza”, il loro cuore e loro testa, sebbene distanti, erano all’interno del Tempio.

Particolare attenzione hanno destato le parole pronunciate da monsignor Angelo Frigerio, Vicario Generale Militare, nel corso dell’omelia. Il celebrante ha infatti evidenziato “i valori di disciplina, rispetto e fraternità che la compagine militare insegna ai giovani cittadini”; valori di cui, oggi più che mai, la società ne abbisogna visti i tragici ultimi eventi. Ha inoltre posto l’accento “sul ruolo di presidio di riferimento per la civiltà della sicurezza” che le Forze Armate ogni giorno svolgono.

La Santa Messa è stata concelebrata da Don Giuseppe Ganciu,  coordinatore dei Cappellani Militari dell’Esercito e da Padre PierLuca Bancale, Cappellano Militare della Brigata “Granatieri di Sardegna”, coadiuvati dal Diacono Franco Tolomei, Generale della riserva, proveniente dall’Esercito. 

Un plauso al comandante della Brigata generale di brigata Liberato Amadio, al vice comandante della Brigata colonnello dei Granatieri Aniello Santonicola ed al comandante del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” colonnello Giuseppe Diotallevi ed a tutto il personale dipendente per la granatieresca, austera ed armonica dimostrazione di disciplina e di intimo sentimento di spirito di appartenenza.

IL LASCITO di Don Alberto Genovese Deroma Duca di San Pietro e Carloforte

 “L’anno del Signore 1776 al primo del mese di Agosto, circa alle ore 6 di Francia, alla sera in Torino …” , così inizia, come si può leggere da una copia dell’atto originale conser­vato nel Museo Storico dei “Granatieri di Sardegna”, in un cofanetto presso il salone d’onore, il documento stipulato tra Don Alberto Genovese Deroma Duca di San Pietro e Carloforte, Marchese del Castiglio, della Guardia, di Villa Erniosa e Santa Croce, Conte di Cagliari, Barone di Portoscuro, seguito da altri 19 titoli tra cui “Capitano d’Infanteria” e Don Gavino Paliaccio Mar­chese della Planargia allora comandante del Reggimento di Sardegna.

Il documento è costituito da 9 articoli. Nel primo viene san­cita la creazione della Banda di Musica e della Massa di Pietà ed istituito un fondo di 100.000 lire vecchie di Pie­monte la cui rendita annuale fissata a 4.000 lire dovrà servire lire 3200 alla manutenzione della Banda e per lire 800 alla Massa di Pietà, quest’ultima da impiegarsi quale “soccorsi da darsi dal Colonnello alle donne del Reggimento cariche di famiglia, orfani, vedove ed altri consimili opere pietose in soccorso dei più necessitosi dell’istesso corpo principiando dal Sergente fino al Soldato “. Inoltre sono stanziate altre 4.000 lire a favore della Banda “per supplire alle prime spese di vestiario, istrumenti ed altro”.

Nel secondo articolo il Duca si impegna a pagare entro un mese la somma di lire 8.000, 4,000 lire per le prime spese del vestiario, in­strumenti ed altro. La somma di 4.000 lire per la Massa di Pietà e per il mantenimento della banda nel primo anno. Il fondo di 100.000 lire verrà invece versato in tre rate an­nuali di 33.333 lire 6 soldi e 8 denari. Questo capitale però non sarebbe stato percepito per intero se non dopo tre anni, il Duca si impegnò quindi a versare £. 4.000 annue fino alla costituzione del fondo stesso. Pertanto complessivamente il Duca in tre anni sì impegnò a versare 120.000 lire vecchie di Piemonte. Il terzo e quarto articolo contengono dettagli amministrativi atti ad onorare gli impegni assunti dal Duca negli articoli precedenti.

Con il quinto articolo Don Alberto dispone che annualmente sia celebrata dal cappellano del Reggimento una messa “in suffragio dell’anima del Signor Duca padre nel giorno dell’anniversario della morte, che avvenne il 15 Febbraio 1764, con intervento del Signor Co­lonnello, e cogli Ufficiali del Corpo, e col suono, e musica di detta Banda e con quelle pompe funebri Ecclesiastiche che stimerà il Signor Colonnello“. I fondi necessari per la celebrazione di tale cerimonia dovranno essere tratti dal red­dito a favore della Massa di Musica. Inoltre Don Alberto dispose che dopo la sua morte, – che sarebbe avvenuta il 12 gennaio 1812 a Cagliari, come risulta dai “Quinque Librorum” – tale cerimonia sarebbe stata effettuata in suo onore e non più per il padre. Nel sesto articolo Don Alberto si ri­serva “la ragione e la facoltà, non trasmissibile ai suoi suc­cessori, di potersi valere della Banda e di nominare in caso di vacanza di qualche posto in detta Banda un soggetto abile“.
A mente del settimo articolo: “Tutti gli istrumenti per uso di detta Banda debbono esser marcati colle armi genti­lizie di famiglia di Signor Duca”. Con il successivo articolo il Comandante di Reggimento viene delegato alla costitu­zione, entro tre mesi, della Banda “in quella miglior forma che stimerà esso“. Inoltre viene stabilito che la Banda “debba durare sempre finche durerà detto Reggimento” e qualora il reggimento fosse stato sciolto sua Maestà definirà

Nell’ultimo capitolo, il 9°, i due contraenti si impegnano a rispettare “i sovraesposti capitoli“.

Un anno dopo alla stipula di tale atto, e precisamente il 15 ottobre del 1777, il Duca di San Pietro si obbliga a vestire a sue spese il Tamburino Maggiore del Reggimento Sarde­gna e di provvedere ogni 6 anni a simile carico di vestiario da parata. A tal fine, stimata una spesa annua di 800 lire si impegna a versare una volta estinto il debito contratto con l’atto precedente, un fondo di 20.000 lire vecchie di Pie­monte così che lo stesso possa fruttare, con un interesse annuo del 4%, la somma necessaria al mantenimento del Tamburino Maggiore, ovvero 800 lire annue.

Successivamente, con lo scioglimento del Reggimento Cac­ciatori di Sardegna e la successiva fusione dello stesso con il 1° e 2° Reggimento Granatieri, il fondo fu ceduto alla Bri­gata Granatieri di Sardegna.

Un documento dimostra lo stato patrimoniale del fondo, così come avvallato il 6 giugno 1852 dall’ultimo comandante del Reggimento Cacciatori di Sardegna tenente colonnello Enrico Cereale.

Ernesto Bonelli

Il comandante della Granatieri, generale b. Liberato Amadio, il generale c.a. Giuseppenicola Tota, generale b. Diego Filippo Fulco

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Open Day della Brigata Folgore, aspiranti VFP1 hanno incontrato i paracadutisti

Pisa, 10 febbraio 2021 – Nei giorni scorsi, i giovani toscani che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso per Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno (VFP1), hanno avuto la possibilità di incontrare i paracadutisti della Brigata Folgore presso le caserme dislocate nelle città di Pistoia, Pisa, Livorno, Siena e Grosseto.

L’attività, denominata “Open Day”, fa parte di un più ampio disegno di carattere nazionale con cui l’Esercito Italiano si pone l’obiettivo di fornire ai giovani che hanno espresso la volontà di entrare nella Forza Armata una maggiore consapevolezza della propria scelta.

I partecipanti, debitamente informati di tutte le procedure sanitarie da adottare durante l’attività e nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, sono stati accolti con una breve presentazione introduttiva che ha chiarito il ruolo e il profilo di carriera del VFP1 considerando le possibilità formative e lavorative dei volontari in ferma prefissata ed evidenziando le opportunità concorsuali previste per questa categoria.

Giovani candidati VFP1
hanno incontrato i paracadutisti
della Brigata Folgore

Al termine i partecipanti hanno assistito a una esposizione di mezzi e materiali da parte di soldati di diverse categorie, età e specializzazioni.

Gli aspiranti VFP1 hanno potuto ascoltare le esperienze del personale militare che opera nel settore operativo come in quello logistico: esploratori, tiratori scelti, comandanti di squadra, ma anche trasmettitori, conduttori di VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo), armaioli.

Gli aspiranti hanno rivolto le proprie domande ed espresso le proprie curiosità su ogni ambito della vita di un soldato, cercando di sfruttare nel miglior modo possibile l’opportunità di avere un’idea più completa del cammino che stanno per intraprendere.


Le Truppe Alpine protagoniste ai campionati mondiali Cortina 2021

Cortina (BL), 9 febbraio 2021 – Lo sforzo organizzativo messo in campo dall’Esercito ed in particolare dalle Truppe Alpine, con gli ultimi preparativi a ridosso della cerimonia inaugurale dei campionati del Mondo di Sci Alpino si è concretizzato per garantire il regolare svolgimento dell’importante manifestazione che si svolgerà sino al 21 febbraio, che vede la partecipazione dell’Esercito e dei Carabinieri.

Le Forze Armate presenti con i propri team e i propri atleti ai Campionati Mondiali di Sci Alpino di Cortina d’Ampezzo, che si svolgeranno fino al 21 febbraio 2021. In gara atleti militari di Esercito e Carabinieri, le Truppe Alpine impegnate nell’organizzazione, i Carabinieri nella sicurezza a bordo pista

Già a partire dal mese di gennaio personale effettivo alle unità alpine sotto la responsabilità del 7° reggimento alpini della Brigata “Julia”, nel pieno rispetto delle norme delle norme relative al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, ha fornito e fornirà alla complessa macchina organizzativa il necessario supporto per poter assicurare la regolarità delle competizioni.

Addestramento e capacità operative
a favore di un grande evento

In particolare i circa 150 “alpini” hanno preventivamente operato per il concorso allo sgombero della neve (caduta copiosa nell’ultimo periodo) concorrendo alla sicurezza della vita quotidiana della comunità locale. Successivamente hanno provveduto all’allestimento dei tracciati di gara, posato reti di protezione, preparato le piste e montato le aree tecniche di partenza ed arrivo e non ultimo da domani assicureranno la sicurezza dei campi di gara e concorreranno al primo soccorso sanitario in pista.

Partecipando da protagonista ai Campionati Mondiali di Sci di Cortina 2021, ancora una volta l’Esercito Italiano manifesta, attraverso le Truppe Alpine che capacità operative e l’addestramento di unità abituate ad operare in ambiente montano allorquando richieste per il concorso a favore della comunità possono ben integrare l’organizzazione di grandi eventi costituendo importante pedina in uno spirito sinergico teso ad evidenziare le capacità del nostro Paese.

Ai Campionati Mondiali di Sci Alpinismo di Cortina d’Ampezzo l’Italia partecipa con una nutrita presenza di atleti militari.

Sette gli atleti della Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Esercito in gara.

Per la squadra femminile:

  • 1° C.le Magg. Marta Bassino;
  • C.le Magg. Sc. Elena Curtoni;
  • C.le Magg. Sc. Francesca Marsaglia;
  • C.le Magg. Ca. Irene Curtoni;
  • 1° C.le Magg. Lara Della Mea.

Nella squadra azzurra maschile:

  • C.le Magg. Ca. Giuliano Razzoli
  • C.le Magg. Ca. Matteo Marsaglia.

Nutrita anche la partecipazione di atleti provenienti dall’Arma dei Carabinieri:

  • Giovanni Borsotti;
  • Emanuele Buzzi;
  • Dominik Paris;
  • Florian Schieder 

squadra femminile:

  • Federica Brignone.

Cortina 2021 sono in pista anche numerosi atleti delle Fiamme Gialle e delle Fiamme Oro.

A vigilare sulla sicurezza dei Campionati Mondiali di Sci Alpinismo, i Carabinieri. Gli sciatori dell’Arma, inoltre, hanno trasportato il Tricolore nella cerimonia di apertura di Cortina 2021.

Tricolore protagonista anche del sorvolo che effettueranno le Frecce Tricolori domenica 14 febbraio.

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Esercito, visita istituzionale in Puglia, il comandante delle Forze Operative Sud, generale Giuseppenicola Tota visita i reparti

Barletta-Andria-Trani, 4 febbraio 2021 – Nell’ambito delle visite ai Comandi ed enti dipendenti, il generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante delle Forze Operative Sud, accompagnato dal comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, e dal comandante del 15° reparto Infrastrutture di Bari, colonnello Antonio Micunco, si è recato presso alcuni dei reparti di stanza in Puglia.

Il generale ha visitato il 7° reggimento bersaglieri dove è stato accolto alla caserma “Trizio” di Altamura dal comandante del reggimento, colonnello Giovanni Ventura. Nell’occasione il generale Tota ha partecipato all’inaugurazione di due palazzine destinate a uso alloggiativo, ristrutturate secondo i moderni canoni edilizi, intitolate a due sottufficiali del reggimento scomparsi prematuramente per cause naturali. Ogni edificio consta di 40 posti letto, suddivisi in 10 stanze da 4 letti ciascuna.


A margine della visita, il generale Tota ha incontrato la dottoressa Rosa Melodia, sindaco della città di Altamura. Presso il Comune della località pugliese ha anche inaugurato il banner commemorativo per i 150 anni della costituzione del 7° reggimento Bersaglieri, che rimarrà esposto sulla facciata del palazzo municipale per tutto l’anno in corso.

La giornata è proseguita con la visita presso la Caserma “M.O. Nacci” di Lecce, sede del Reggimento “Cavalleggieri Di Lodi” (15°), dove il generale Giuseppenicola Tota è stato accolto dal colonnello Francesco Serafini, comandante del Reggimento.

A seguire, ha fatto tappa alla Caserma “Stella” di Barletta dove il colonnello Sandro Iervolino, comandante dell’82° reggimento Fanteria “Torino” ha mostrato i primi VTLM 2 NEC (Network Enabled Capabilities) con torretta remotizzata HITROLE light. Questi primi 16 nuovi “Lince” fanno parte di una fornitura di 34 VTLM 2 NEC destinati a tutti i Reggimenti della Brigata “Pinerolo”. Il rinnovamento di queste piattaforme da combattimento offrirà al personale militare, impiegato in Patria e in operazioni all’estero, maggiori standard di sicurezza, protezione ed efficienza. I nuovi VTLM saranno equipaggiati con apparati di ultima generazione che miglioreranno le comunicazioni radio e satellitari e l’integrazione interforze.


Il generale Tota ha inoltre incontrato il Prefetto della provincia di Bari Andria Trani (BAT), Maurizio Valiante, al quale ha espresso la vicinanza dell’Esercito al territorio e ha confermato la piena collaborazione fra le istituzioni, nonché l’impegno e la disponibilità a collaborare sinergicamente per offrire una risposta alle esigenze della collettività, anche ai fini del rafforzamento della sicurezza.

Durante le sue visite, il comandante delle Forze Operative Sud, generale Giuseppenicola Tota ha avuto modo, mediante degli “office call” con il comandante della brigata e tutti i comandanti di reggimento, di fare un punto di situazione sulle attuali e future attività operative – addestrative dei reparti della “Pinerolo”.


Ha incontrato anche il personale dei diversi reparti dell’Unità, esprimendo loro piena soddisfazione per la professionalità e la competenza dimostrata nella condotta delle recenti attività, esortando tutti a proseguire sulla scia dell’entusiasmo, della collaborazione e dei risultati conseguiti.

Tutte le attività e gli incontri con il personale militare sono avvenute nel pieno rispetto delle norme volte al contenimento e contrasto alla diffusione del CoVid-19.

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