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Archivi del mese: luglio 2019

Inaugurata a Brunico la sezione sportiva Esercito “Alto Adige”

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Brunico, 16 luglio 2019 – E’ stato lo scoprimento della targa della sezione tecnico sportiva “6^ sezione Alto Adige” all’ingresso della caserma “Lugramani” di Brunico a sancire la nascita, in Alto Adige, di un nuovo distaccamento del Centro Sportivo Esercito.

La neonata area sportiva sarà un’ulteriore sede del Reparto Attività Sportive di Courmayeur e accoglierà le squadre e gli atleti d’eccellenza dell’Esercito per la preparazione atletica in alta montagna.

La nuova realtà fornirà inoltre appoggio logistico per le competizioni invernali.

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Saranno cinque le discipline invernali che utilizzeranno la struttura di Brunico: biathlon, sci di fondo, sci alpinismo, slittino da pista artificiale e skiroll.

L’apertura in Alto Adige di una sezione del Centro Sportivo Esercito punta ad aumentare la capacità operativa del Centro e rendere ancora più capillare la ricerca e l’attenzione alle eccellenze del territorio.

Fortemente voluta dal Centro Sportivo Esercito, dalle Truppe Alpine e dal Centro Addestramento Alpino, la Sezione, punto di partenza per una presenza sportiva importante nell’area, è stata inaugurata dal comandante delle Truppe Alpine generale di corpo d’armata Claudio Berto.

Presenti alla cerimonia anche il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Claudio Mora  e il sindaco Roland Griessmair.

Il tenente colonnello Patrick Farcoz, da cui dipenderà la sezione, ha fatto un sunto dell’impegno e dei risultati degli atleti: “Veniamo da una stagione entusiasmante dove i nostri atleti hanno conquistato 27 medaglie assolute e 54 podi di Coppa del Mondo, ma questi sono i risultati ottenuti, noi siamo già proiettati verso nuovi obiettivi come i prossimi mondiali di Anterselva nel 2010 e i giochi olimpici di Tokyo che interesseranno i nostri atleti dell’arrampicata. Parteciperemo ai giochi olimpici giovanili di Losanna nel 2020, ai mondiali di Cortina nel 2021 e i Giochi Olimpici di Pechino nel 2022 con uno sguardo, lasciatemelo dire, già proiettato a Milano-Cortina 2026.

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Tra i tanti atleti e referenti delle federazioni sportive presenti anche il comitato organizzatore dei mondiali di Antholz 2020 con il suo presidente Lorenz Leitgeb. Non è mancata la presenza del presidente del comitato organizzatore della tappa di coppa del mondo di sci di fondo di Dobbiaco, Gerty Taschler. Numerose e significative le espressioni di compiacimento per il progetto sportivo da parte del mondo sportivo.

 “Siamo scesi ieri dalle Tre Cime di Lavaredo dove gli alpini hanno, ancora una volta, dimostrato il loro connubio con la montagna – ha sottolineato il Comandante delle Truppe Alpine Generale Berto – e da oggi altri alpini, atleti che vivono la montagna attraverso lo sport d’eccellenza, potranno trovare in Pusteria supporto alle loro attività di allenamento. Da oggi si aggiunge un nuovo tassello a una squadra affiatata tesa a ottenere grandi risultati siano essi operativi o sportivi”.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Calabria e Sicilia, incendi boschivi sotto controllo grazie all’intervento immediato delle Forze Armate

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Roma, 13 luglio 2019 – Attività senza sosta per i militari dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito e della Marina Militare impegnati in questi giorni a spegnere incendi boschivi tra la Calabria e la Sicilia. Le attività di spegnimento nella località di Torano Castello (CS) hanno visto un elicottero AB412 appartenente al  2° Reggimento “SIRIO” dell’Esercito Italiano effettuare in oltre due ore di volo 22 sganci e rilasciando  circa 14 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in oltre 5 zone dell’isola colpiti da incendi di vaste dimensioni.

Nel pomeriggio di ieri  un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente al Secondo Gruppo della Stazione Elicotteri di Catania (Maristaeli Catania), è intervenuto nella zona di Catania, per un incendio propagatosi nei lidi della Playa. L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa tre ore di volo  effettuando  complessivamente 60 lanci a mezzo “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all’82° Centro C.S.A.R.  (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi hanno interessato il 9 e 10 luglio quattro aree: il Parco delle Madonie (PA), la Riserva dello Zingaro (TP), Boccadifalco (PA) e la zona di Castronovo di Sicilia (PA). In oltre 12 ore di volo sono stati effettuati 65 sganci per un totale di 44 tonnellate di acqua.

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Un elicottero NH500 del raggruppamento mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nelle zone colpite della provincia di Palermo nelle giornate del 9 e 10 luglio effettuando 3 ore di volo e 31 sganci per un totale di 15 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il capo di SMD comunica che continua l’impegno delle Forze Armate per la sorveglianza e difesa delle coste nazionali

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Roma, 9 luglio 2019 –  Su indicazione del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli ieri ha partecipato alla riunione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza.

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Durante il comitato il capo di Stato Maggiore  – nell’ambito delle proprie responsabilità di pianificazione, predisposizione e impiego delle Forze Armate nel loro complesso – ha confermato il pieno impegno della Difesa per la sorveglianza e la protezione delle coste, con gli assetti all’uopo destinati (radar, mezzi aerei e mezzi navali ).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Convegno Caserme Verdi: per un Esercito all’avanguardia le caserme hanno bisogno di essere ammodernate e rinnovate

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Roma, 9 luglio 2019 –  Tre sono i punti cardini per avviare i processi di ammodernamento delle strutture dell’Esercito, evidenziati dal generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito, al convegno “Caserme Verdi  per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno” che si è svolto nei giorni scorsi presso l’auditorium “Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD):

  • Arrestare lo stato di degrado incrementando le risorse per il mantenimento 
  • Ripristinare lo stato di efficienza con interventi di ammodernamento e rinnovamento
  • Realizzazione di basi militari di nuova generazione per ammodernare il parco alloggiativo.

Il convegno è stato evento tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, con il sostegno del capo di Stato Maggiore della Difesa e il pieno supporto del Ministro della Difesa, per illustrare, come già esposto durante l’audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato, lo studio e i progetti di realizzazione di Grandi infrastrutture moderne su tutto il territorio nazionale.

Gli interventi iniziali del Ministro della Difesa la dott.ssa Elisabetta Trenta e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, hanno anticipato le relazioni di esperti e tecnici di settore provenienti sia dal mondo accademico che dalle istituzioni tra cui il direttore della direzione dei lavori e del demanio, il generale di divisione Massimo Scala e il dott. Antonio Caponetto direttore dell’Agenzia di Coesione Territoriale, moderati dal dott. Marco Ludovico, giornalista de ”IlSole24Ore”, con la regia del generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dell’Esercito e con la presenza dei sottosegretari di Stato alla Difesa.

DSC_6152_CsermeVerdiIl ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta ha espresso il proprio apprezzamento per un progetto che rispecchia in pieno le linee d’indirizzo dei vertici del suo dicastero: “Oggi il nostro obiettivo fondamentale è quello di dare centralità al personale della Difesa, di garantire le legittime aspettative dei nostri uomini e delle nostre donne, militari e civili, su temi che riguardano la loro vita quotidiana. E’ questo uno dei punti qualificanti del Contratto di Governo che abbiamo voluto menzionare espressamente per migliorare e rendere più efficiente il settore della Difesa”.

DSC_6138_CsermeVerdiNel proprio intervento, il generale Farina ha voluto sottolineare come la situazione del parco infrastrutturale dell’Esercito impone l’adozione di misure straordinarie nel cui ambito il progetto “Caserme Verdi” costituisce un obiettivo strategico irrinunciabile. Le caserme designate per ricevere importanti e innovativi interventi di riqualificazione sono situate in prossimità di aree addestrative tali da minimizzare di costi per l’addestramento, e garantiranno a tutto il personale della base ambienti di lavoro più sicuri; inoltre consentiranno di accelerare la razionalizzazione del parco infrastrutturale dell’Esercito, con la conseguente riduzione delle caserme attive, e di aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura delle aree dedicate ad asili, impianti sportivi e spazi per il tempo libero alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

Il capo di Stato Maggiore ha poi concluso: “questo non è un sogno, ma un’opportunità già pronta e viva che deriva dalla criticità dello stato in cui versano le infrastrutture,  purtroppo una condizione assai diffusa,  più volte richiamata anche da parte dei miei predecessori e che impatta direttamente sul benessere dei nostri uomini e donne.”

L’Esercito ha tra le priorità l’ammodernamento del proprio parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti e ispirate a nuovi standard e secondo criteri costruttivi innovativi e antisismici di modularità, rapidità costruttiva, basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione. E’ un piano che ha già preso il via e avrà un respiro ventennale.

Ventisei sono le caserme finora individuate dislocate su tutto il territorio nazionale, con particolare potenziamento delle basi ubicate nel meridione del Paese, su cui replicare il progetto standardizzato di una grande infrastruttura “Caserma Verde”, che prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

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Alla fine dei lavori della conferenza, tutti i relatori hanno convenuto sull’efficacia e lungimiranza di “Caserme Verdi”, sottolineando ognuno nei propri interventi come il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale  – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – nei luoghi di lavoro e in sinergia con le altre Istituzioni, sia stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici, e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme.

 

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Veneto: esercitazione internazionale per gli Alpini alle Tre Cime di Lavaredo

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Auronzo di Cadore (BL), 5 luglio 2019 – Uno scenario mozzafiato per i militari di otto nazioni che si ritroveranno in Cadore in esercitazione. Saranno le Tre cime di Lavaredo, montagna tra le più famose delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO, il teatro dell’esercitazione di arrampicata “Lavaredo 2019” che vedrà impegnate le Truppe Alpine dell’Esercito nella settimana al 08 al 12 luglio 2019 nel comune di Auronzo di Cadore. 

L’attività è stata presentata oggi presso la sede del Comune di Auronzo di Cadore, presenti il sindaco di Auronzo di Cadore dott.ssa Tatiana Pais Becher, l’assessore regionale al turismo Federico Caner e il comandante delle Truppe Alpine generale di corpo d’armata Claudio Berto

Lungo le vie attrezzate della montagna nota al mondo intero, 200 alpini effettueranno ascensioni di difficoltà variabile. Assieme a loro, colleghi di altre forze e delegazioni di soldati stranieri che da anni si addestrano al movimento in ambiente alpino in Italia avendo, il nostro paese, le truppe da montagna più antiche, articolate e numerose del mondo occidentale.

Nell’ambito dell’esercitazione, in un’area limitrofa, l’11 luglio, verrà effettuato un “atto tattico” con la presenza di truppe ed elicotteri, una dimostrazione delle capacità di combattimento delle Truppe Alpine del 21° secolo.

L’esercitazione alpinistica e l’atto tattico a cui parteciperà il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, saranno solo la parte finale di una presenza dei soldati di montagna nel cadorino. Nei giorni precedenti Auronzo di Cadore sarà sede di una serie di iniziative a favore della popolazione e dei turisti in area. Si comincerà con un omaggio ai caduti, martedì 09 luglio ore 10:00 in piazza Vigo presso il sacrario militare; mercoledì 10 mentre sulle Tre Cime si svolgeranno le prove generali, ad Auronzo l’Ordinario Militare d’Italia officerà alle 15:30 presso la chiesa di Santa Giustina, una messa in suffragio ai caduti.

Alle 18:00 spettacolo della fanfara “Taurinense” che sfilerà lungo le vie del paese per effettuare un concerto in piazza Santa Giustina.

“La montagna è nel DNA degli alpini, oggi come ieri le sue esigenze e le sue regole dettano l’addestramento, così selettivo da fare degli soldati di montagna dei “militari al quadrato. Nonostante i molti impegni –prosegue il Gen. Berto- abbiamo infatti oltre 2700 alpini impegnati attualmente sulle strade e nelle piazze d’Italia nell’operazione “Strade Sicure” l’addestramento che la montagna permette è irrinunciabile per l’alpino, da qualunque regione esso provenga”.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Ambasciatore di Israele visita il COMFOTER di supporto

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Verona, 5 luglio 2019 – L’ambasciatore d’Israele in Italia, sua eccellenza Ofer Sachs, in visita privata a Verona, ha incontrato il comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota a palazzo Carli.

La più alta autorità dello Stato d’Israele presente in Italia, accompagnato dalla consorte e dai figli, ha visitato il settecentesco palazzo veronese, dal 1859 sede di comandi militari.

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Gen. c.a. Maurizio Lazzaro de Castiglioni

Durante la visita il generale Tota ha messo in evidenza la figura del generale di corpo d’armata Maurizio Lazzaro de Castiglioni, primo comandante delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa della NATO nel 1951.

Il generale de Castiglioni, già pluridecorato nella Grande Guerra, nel corso del secondo conflitto mondiale in qualità di comandante della 5^ divisione alpina “PUSTERIA” durante l’occupazione militare del sud est della Francia, grazie alla decisa  presa di distanza dalla logica antisemita ha permesso alla città di Grenoble e alla sua regione di divenire un rifugio per migliaia di ebrei francesi e stranieri perseguitati.

 

A testimonianza della veridicità degli eventi storici esiste una lettera conservata al museo della resistenza di Grenoble, scritta da un ebreo, che definisce la città occupata dagli italiani come la “nuova Palestina”.

La visita si è conclusa con la firma dell’albo d’onore, avvenuta nella sala dove sono custodite le immagini di tutti i Comandanti che si sono avvicendati a palazzo Carli dall’annessione del Lombardo Veneto nel 1866 fino ai giorni nostri.

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L’alto rappresentante israeliano ha concluso la visita con un caloroso ringraziamento al comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto per l’ospitalità ricevuta e per averlo portato a conoscenza di un evento storico a lui sconosciuto.

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Fonte e immagini: Comando Forze Operative Terrestri di supporto
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Firmata la nuova convenzione tra il Comando Logistico dell’Esercito e l’università degli studi di Roma “Sapienza”

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Roma, 5 luglio 2019 – Una innovativa e importante convenzione tra l’Esercito italiano e il prestigioso ateneo romano è stata firmata nei giorni scorsi presso il rettorato dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, alla presenza di numerose autorità militari e civili,  tra cui il generale di corpo d’armata Danilo Errico, già capo di Stato Maggiore dell’Esercito, e il sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, generale di corpo d’armata Francesco Luigi De Leverano.

Il documento è stato firmato dal comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, e dal magnifico rettore, professor Eugenio Gaudio.

firma della convenzione

Questo proficuo rapporto di collaborazione, avviato proprio dal generale De Leverano, già comandante logistico dell’Esercito, e dal generale Errico,  vedrà operare in sinergia medici militari e professionisti universitari e consentirà al Policlinico Militare di Roma “Celio”, già impegnato in una vasta opera di riorganizzazione e razionalizzazione di natura organizzativa, infrastrutturale e funzionale, di accrescere le proprie capacità di intervento e cura fondamentali per il supporto della Forza Armata sia in Patria che nei molteplici scenari operativi all’estero. Ciò anche nella prospettiva di una sempre più crescente integrazione nel tessuto sanitario civile e nel mondo accademico, in previsione di un’apertura delle eccellenze del comparto sanitario militare alle esigenze del Paese.

Il Comandante Logistico, nel suo intervento, ha sottolineato come il processo in atto per il rafforzamento strutturato di sinergie sui temi della salute rappresenti non solo un esempio di virtuosa cooperazione interministeriale e interagenzia ma anche un’imprescindibile prospettiva di sviluppo della sanità militare, in previsione di ampliare le proprie competenze di intervento, specialmente in contesti di strategica valenza operativa. Grazie a questa convenzione si apre un percorso che renderà possibile valorizzare “in rete” alcune specializzazioni che rivestono un ruolo chiave nei vari contesti operativi dove sono schierati assetti sanitari militari.

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Il Rettore, nel ringraziare tutte le personalità coinvolte per l’impegno profuso nel raggiungimento di questo importante risultato, ha sottolineato come il Policlinico Militare di Roma “Celio” rappresenti una risorsa per il Paese, con il quale già da tempo la Sapienza ha rapporti di collaborazione e troverà con questa convenzione un motivo di crescita reciproca, sia per l’opportunità che i nostri giovani avranno di frequentare le qualificate strutture dell’ospedale, sia perché in questo modo si realizza quella sinergia tra sanità militare e civile che è uno degli scopi dell’apertura del Policlinico “Celio” alla popolazione.

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell'Esercito
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