Archivi del mese: giugno 2019

Campionato interforze di tiro a volo su nave Garibaldi, specialità “double trap”

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Taranto, 19 giugno 2019 – Si rinnova l’appuntamento con il Campionato Interforze di Tiro a Volo, quest’anno in programma dal 25 al 27 giugno a bordo dell’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi, ormeggiato a Taranto presso la Stazione Navale Mar Grande.

A contendersi il titolo Tricolore, tra i circa 70 atleti provenienti da tutta Italia, i migliori specialisti in divisa, inclusi quelli della squadra azzurra che hanno contribuito a difendere i colori italiani nelle maggiori competizioni internazionali. In gara ci saranno anche gli aspiranti campioni del Settore Giovanile della Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV) e i rappresentanti di alcuni prestigiosi circoli nazionali.

È dal lontano 1995 che la Marina Militare Italiana ospita a bordo delle unità della Squadra Navale questo importante evento sportivo che, giunto alla sua 25a edizione, avrà inizio martedì 25 giugno alle ore 17.30 con la tradizionale lettura del Giuramento dell’Atleta e si concluderà giovedì 27 giugno con le premiazioni e la cerimonia di saluto a bordo di nave Garibaldi.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Lutto nell’Arma dei Carabinieri, cordoglio del capo di SMD, generale Enzo Vecciarelli per il tragico evento che ha coinvolto l’appuntato scelto Emanuele Anzini

lutto CCRoma, 17 giugno 2019 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, appresa la triste notizia del grave incidente in cui ha perso la vita l’appuntato scelto dell’Arma dei Carabinieri Emanuele Anzini, ha espresso ai familiari del militare e al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, profondo cordoglio e i sentimenti di sentita vicinanza a nome dei colleghi delle Forze Armate tutte.

emanuele anzini-2L’appuntato Emanuele Anzini è rimasto ferito mortalmente nell’adempimento di una regolare attività di servizio lungo la SP 166 presso Treno d’Isola (BG).

Generale Vecciarelli

Il generale Enzo Vecciarelli ha espresso gratitudine per il continuo e imprescindibile servizio alla collettività svolto dal personale dell’Arma che garantisce la sicurezza dei cittadini con impareggiabile spirito di abnegazione fino all’estremo sacrificio come purtroppo è accaduto in questa ennesima circostanza.

R.I.P.

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Il Museo storico dei Bersaglieri di Roma riapre al pubblico

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Roma, 17 giugno 2019 – Il Museo storico dei Bersaglieri di Roma, situato a Porta Pia, riapre al pubblico, domani 18 giugno, una data significativa, giorno in cui ricorre l’anniversario della fondazione del corpo dei Bersaglieri, arrivato al 183 compleanno.

La cerimonia ufficiale inizierà alle ore 11.30 e si svolgerà alla presenza di autorità civili e militari all’interno della Porta, nel cortile dell’edificio michelangiolesco.

Per coronare l’evento alle 19.30 la Fanfara Bersaglieri “Nulli Secundus” di Roma Capitale terrà un concerto aperto al pubblico, ingresso gratuito.

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Foto di repertorio Ph. Monica Palermo

Il museo, un gioiello della storia e della memoria risorgimentale e splendido edificio architettonico cinquecentesco, è nuovamente fruibile ai visitatori.
Per i Bersaglieri la riapertura del loro Museo Storico è un altro tassello importante nel mosaico delle celebrazioni che hanno in programma per il prossimo anno per la ricorrenza dei 150 anni della “Breccia di Porta Pia”.

Allestito, in un luogo simbolo quale è Porta Pia, il museo è rimasto chiuso a lungo per problemi connessi con la messa a norma della struttura, oggi finalmente risolti, grazie all’impegno collaborativo tra lo Stato Maggiore dell’Esercito, il Comando Militare della Capitale e l’Associazione Nazionale Bersaglieri, in prima fila la Sezione di Roma.

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Il museo, situato in una delle antiche porte di Roma nelle storiche Mura Aureliane, è un edificio di proprietà del Comune, ceduto in uso perenne ai Bersaglieri attraverso una permuta del lontano 1932 proprio per tale finalità di Museo.

Porta Pia, da sempre luogo simbolo del nostro Risorgimento e dei romani, suggellerà per sempre, grazie ai fatti d’arme del 20 settembre 1870, il ritorno di Roma all’italianità con il suo indiscusso e riconosciuto ruolo di Capitale d’Italia. 

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Cambio al vertice del comando militare Esercito Abruzzo, il colonnello Marco Iovinelli prende il comando

FOTO 1 da dx Gen.B. Vitale, Gen.B. Di Giovanni e Col. Iovinelli

L’Aquila, 15giugno 2019 – Avvicendamento al vertice del Comando Militare Esercito “Abruzzo” tra il generale di brigata Giuseppe Di Giovanni (uscente) e il colonnello Marco Iovinelli (subentrante), con una cerimonia che si è tenuta ieri nella caserma “Pasquali-Campomizzi” di L’Aquila, alla presenza del vice comandante per il territorio del Comando Forze Operative Nord, generale di brigata Tommaso Vitale e di numerose autorità militari, civili e religiose della città e della regione.

Il generale di brigata Di Giovanni, nel corso della sua carriera, ha prestato servizio in attività di comando e di staff presso numerosi reparti operativi e di vertice della Forza Armata ed è stato a capo della rappresentanza militare italiana di Stoccolma in Svezia. Dopo circa due anni di permanenza a L’Aquila lascia il comando regionale per l’Esercito per assumere il comando del Raggruppamento Autonomo del Ministero della Difesa a Roma alle dirette dipendenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

FOTO 2 da dx Gen.B. Vitale, Col. Iovinelli e Gen.B. Di Giovanni

Nel suo discorso di commiato il generale Di Giovanni ha voluto sottolineare l’intensa attività svolta nell’ambito della ricostruzione e riqualificazione delle aree e delle infrastrutture dell’Esercito nella città di L’Aquila che ha portato alla firma di un accordo attuativo inter-istituzionale tra comune, regione, agenzia del demanio, provveditorato alle opere pubbliche e Difesa.

Il colonnello Iovinelli, aquilano, che subentra al comando del CME “Abruzzo”, ha anch’egli prestato servizio in attività di comando e di staff presso numerose unità operative e organi centrali e prima di essere a capo dello Stato Maggiore del CME “Abruzzo” è stato comandante del 9° reggimento alpini di L’Aquila.

FOTO 3 Autorità, personale e invitati

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito “Abruzzo”
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Aeronautica militare: conclusa esercitazione Cyber Eagle 2019, testata la difesa cyber dei reparti di trasporto aereo

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Roma, 13 giugno 2019 – L’esercitazione di Cyber Defense dell’Aeronautica Militare, “Cyber Eagle 2019”, si è conclusa giovedi 13 giugno. L’esercitazione si è svolta tra il 10 e il 12 giugno sotto la direzione del Re.S.I.A. (Reparto Sistemi Informativi Automatizzati) dell’Acquasanta – Roma, il reparto aeronautico deputato alla difesa cibernetica della Forza Armata.

Al pari dell’edizione 2018 al “Cyber Eagle 2019″ anche quest’anno hanno partecipato il 4° Stormo di Grosseto e il 36° Stormo di Gioia del Colle, e sono stati inoltre coinvolti i reparti di volo dell’Aeronautica Militare interessando il settore del trasporto aereo attraverso la 46^ Brigata Aerea di Pisa e il 14° Stormo di Pratica di Mare.

Nel corso dell’esercitazione un team di militari, esperti del settore cyber del Re.S.I.A., ha simulato decine di eventi critici – da malware per infiltrarsi nelle reti militari, a casi di divulgazione di dati operativi, e-mail di phishing ed esfiltrazione dati dai computer – a cui i CIRT (Computer Incident Response Team), dei due reparti coinvolti, hanno dovuto far fronte con adeguate azioni difensive complesse e coordinate con tutte le componenti dei rispettivi reparti, a cominciare dalla catena di comando, senza tralasciare gli aspetti legali e quelli di comunicazione, garantendo la continuità operativa dei velivoli e la missione dei reparti.

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L’elevata connotazione tecnologica raggiunta dalle Forze Armate e, in particolare, dall’Aeronautica Militare, comporta indiscutibili vantaggi operativi ma, al tempo stesso, implica un aumento delle vulnerabilità nei confronti della minaccia cibernetica, sempre più in espansione e sempre più mutevole. Risulta quindi fondamentale testare, addestrare ed implementare la capacità di difesa del sistema, attraverso il coinvolgimento “in prima linea” dei reparti di volo.

“Questa esercitazione è il segno di una maturità in evoluzione e contribuisce ad aumentare considerevolmente la consapevolezza della minaccia e delle azioni di contrasto e mitigazione. Questo è un chiaro indicatore della direzione che la Forza Armata vuole seguire nella difesa cibernetica” – ha dichiarato il Comandante Logistico dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giovanni Fantuzzi, dal quale dipende, tramite il comando intermedio della 3^ Divisione, il Re.S.I.A.

Di fronte alla minaccia cibernetica, sia in ambito europeo che in ambito NATO, sono stati tracciati obiettivi tesi alla realizzazione di salde e durevoli capacità integrate di protezione delle infrastrutture. Solidali con tali obiettivi, nell’alveo delle operazioni del C.I.O.C. (Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche), le Forze Armate sono chiamate a contribuire, per la parte di competenza, alla difesa cyber integrata dell’intero Sistema-Paese. Al fine di garantire il necessario grado di preparazione del proprio personale, l’Aeronautica Militare investe in percorsi addestrativi come la Cyber Eagle.

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Il Re.S.I.A., oltre a realizzare e gestire sistemi e procedure applicative per l’automazione dei processi logistico/amministrativi, sta assumendo sempre più una connotazione operativa, sia nel settore della navigazione aerea (con l’erogazione del servizio AFTN – Aeronautical Fixed Telecommunication Network), sia nel settore delle Computer Network Operations. Si occupa inoltre della formazione del personale impiegato nel settore informatico, nonché dell’assistenza agli utenti dei sistemi informativi di Forza Armata.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Cresimati oltre settanta militari delle quattro forze armate dall’ordinario militare Santo Marcianò

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Roma, 13 giugno 2019 – Cresimati oltre 70 militari delle quattro Forze Armate dall’arcivescovo ordinario militare Santo Marcianò presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri sabato 8 giugno. L’ordinario militare ha celebrato il sacramento della confermazione per i militari dei comandi della decima zona pastorale del Lazio.

Presenti a concelebrare con l’arcivescovo circa 15 cappellani militari. Oltre al ricevimento della cresima per circa 8o militari e alcuni ragazzi figli di militari, 4 ragazzi in divisa hanno ricevuto pure la prima comunione.

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I militari si sono preparati durante tutto l’anno pastorale, da settembre 2018 ad oggi, con incontri periodici nelle diverse caserme.

Al termine della celebrazione il cappellano del Quirinale e decano della zona pastorale del Lazio, don Sergio Siddi, ha ringraziato l’ordinario militare per essere intervenuto e per l’attenzione che continuamente presta ai giovani militari di Roma e del Lazio.

La celebrazione è ben riuscita grazie anche alla presenza del coro del Maestro cappellano militare Michele Loda.

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Fonte e immagini: Monica Palermo

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Guerra dei Balcani e uranio impoverito, allo stato attuale non è dimostrabile la correlazione con la salute dei militari e civili italiani

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Roma, 12 giugno 2019 – A distanza di circa 20 anni dalla guerra dei Balcani il Ministero della Difesa e il Ministero della Salute sono giunti alla conclusione che allo stato attuale non è dimostrabile la correlazione tra l’esposizione a l’uranio impoverito e le patologie tumorali di cui sarebbero stati vittima alcuni militari nelle missioni in Bosnia e Kosovo. 

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il ministro della salute Giulia Grillo hanno stilato un rapporto a conferma di ciò, che è stato presentato alla Camera dei deputati

Cliccando QUI si può scaricare la “Relazione sullo stato di salute del personale militare e civile italiano impiegato nei territori della ex Jugoslavia, riferita al periodo settembre 2007 – dicembre 2017”

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Carabinieri del NOE di Treviso sequestrano 300 tonnellate di rifiuti illegalmente stoccati in un capannone

FOTO TV

Verona – 11 Giugno 2019 – Continua senza soste l’azione di prevenzione e contrasto dei Carabinieri del Comando Tutela Ambientale per arginare il fenomeno dello stoccaggio illecito di rifiuti in aree e siti dismessi.

In provincia di Verona, a Cologna Veneta, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini, i militari del NOE di Treviso, in collaborazione con Carabinieri della stazione locale, hanno rinvenuto abbandonati in un capannone oltre 300 tonnellate di rifiuti speciali, in gran parte scarti di lavorazione tessile, del valore complessivo di circa 80 mila euro.

L’immobile è risultato essere, nel passato, sede di una ditta fallita, ma attualmente di proprietà di un’impresa risultata invece del tutto estranea all’attività delittuosa.

La Procura della Repubblica, che ha coordinato l’azione dei Carabinieri del NOE, ha emesso un decreto di sequestro del capannone, mentre proseguono le indagini per individuare i responsabili dello smaltimento e la provenienza dei rifiuti.

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FonteComando Generale Arma Carabinieri
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Il comandante logistico dell’Esercito generale Francesco Paolo Figliuolo in visita istituzionale in Sicilia

visita CERICO

Roma, 6 giugno 2019 – Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi due giornate di visite istituzionali in Sicilia.

Il primo giorno si è recato a Palermo dove, oltre a incontrare le autorità militari dell’isola, tra cui il generale di corpo d’armata Carmine Lopez, comandante interregionale Italia Sud-occidentale della Guardia di Finanza, ha avuto un colloquio con il sindaco Leoluca Orlando.

Comandante Logistico con Sindaco di Palermo

Successivamente il generale Figliuolo si è recato presso il Centro Rifornimenti di Commissariato (CERICO) dove è stato ricevuto dal direttore, colonnello Roberto Vadalà. Il CERICO è un ente logistico che si occupa di assicurare, per tutte le unità dell’Esercito presenti in Sicilia, il rifornimento del vestiario, dell’equipaggiamento e del casermaggio nonché il mantenimento dei mezzi mobili campali.

L’attività di visita è proseguita presso la Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT) dove l’alto ufficiale è stato accolto dal direttore, colonnello Francesco Velardi. L’ente si occupa di mantenimento, rifornimenti e alienazione di mezzi e materiali dei reparti presenti in Sicilia e Calabria ma anche di unità dislocate all’estero. Gestisce, inoltre, le armi e munizioni costituenti “ex corpi di reato” e la loro distruzione. Il Comandante Logistico ha poi visitato il dipendente deposito munizioni di Scalilli, dove è stato ricevuto dal Vice Direttore della SERIMANT, tenente colonnello Emanuele Modica, e dal consegnatario dell’ente, luogotenente Vincenzo Pamelia.

Briefing DMML Messsina

Il secondo giorno il Comandante Logistico si è recato a Messina in visita al Dipartimento Militare di Medicina Legale dove è stato accolto dal direttore, colonnello Francesco Rizzo. Il dipartimento svolge varie attività, dalla sorveglianza sanitaria pre e post impiego del personale nei teatri operativi alle attività medico – legali per l’idoneità al servizio e il riconoscimento da causa di servizio, dalla consulenza specialistica e diagnostica al rifornimento dei materiali sanitari per gli enti dislocati in Sicilia e Calabria. Compiti che vengono svolti non solo a favore del personale della Difesa ma anche a favore del personale di altre importanti amministrazioni pubbliche come ad esempio la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco.

Ad ulteriore testimonianza dell’integrazione del DMML con le altre istituzioni, le parole di elogio ricevute sull’ente da parte del generale di corpo d’armata Luigi Robusto, comandante interregionale dei Carabinieri.

In tutte le visite agli enti dipendenti il Comandante Logistico ha assistito ai briefing sui compiti istituzionali, sui risultati conseguiti nelle precipue e molteplici attività e sugli obiettivi futuri; ha visitato le infrastrutture e ha incontrato il personale, militare e civile, rivolgendogli parole di ringraziamento e plauso per l’impegno, la dedizione professionale e la passione finora mostrati da tutto il personale militare e civile.

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell'Esercito
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Polizia di Stato: consegnate 21 vetture Skoda con i colori d’istituto per vigilanza su A22

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Trento, 9 giugno 2019 – Consegnati 21 nuovi veicoli con i colori d’istituto alle sottosezioni della Polizia Stradale di Vipiteno e Trento del Compartimento Polizia Stradale per il Trentino Alto Adige, alla Sottosezione di Verona sud del Compartimento per il Veneto, alla Sottosezione di Modena nord del compartimento per l’Emilia Romagna ed alla sezione di Mantova del compartimento per la Lombardia, per i servizi di vigilanza stradale sull’A22.

La cerimonia si è svolta alla presenza del direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Armando Forgione ed i vertici di Autostrada del Brennero SpA: il presidente Luigi Olivieri e l’amministratore delegato Walter Pardatscher.

Si tratta di 21 Skoda Superb 2.0 TDI 4×4 che andranno a sostituire altrettanti mezzi in uso alla Polizia Stradale, immatricolati tra il 2013 e il 2015 e giunti al limite del chilometraggio ritenuto congruo. La cosa non stupisce: nel corso del solo 2018, la Polizia Stradale ha percorso oltre due milioni di chilometri lungo la A22.

“L’impegno della Polizia di Stato per garantire efficaci livelli di performance sulla grande viabilità, è sempre elevatissimo – dice Armando Forgione, direttore centrale della Polizia Stradale Ferroviaria delle Comunicazione e per i reparti speciali della Polizia di Stato – in ossequio alle direttive ministeriali che assegnano in via esclusiva alla Polizia di Stato la competenza su tali assi viari.

Il partenariato tra Polizia di Stato e mondo dei concessionari autostradali è un modello di cooperazione vincente che ha consentito di raggiungere i ricercati livelli di sicurezza su tale viabilità. Ne sono testimonianza i positivi risultati raggiunti insieme ad Autostrada del Brennero in termini di prevenzione e contrasto dei comportamenti di guida scorretti che sono ancora la principale causa di incidente stradale. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa tendenza passano attraverso la condivisione di nuove strategie e tecnologie per rendere sempre più sicure le nostre strade”.

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“La stretta collaborazione tra Autostrada del Brennero SpA e la Polizia Stradale – ha osservato il presidente della società, Luigi Olivieri – è la condizione irrinunciabile per garantire agli utenti di viaggiare in sicurezza. Si tratta di un rapporto ormai storicamente consolidato, ma che nondimeno va quotidianamente rinnovato”.

“Il dato che ci ha fatto più piacere tra quelli, assai positivi, contenuti nel bilancio 2018 da poco approvato – ha aggiunto l’amministratore delegato, Walter Pardatscher – è il record negativo relativo al tasso di incidentalità (T.I.G.), sceso ormai a 16,83%, molto al di sotto della media nazionale. Se questo è stato possibile, è senz’altro anche merito della Polizia Stradale e del suo costante impegno”. “La consapevolezza dell’importanza del ruolo esercitato lungo l’asse dalla Polizia Stradale – ha concluso il Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa – ci ha indotto a fare delle scelte non scontate, come quella di integrare nel medesimo edificio il nostro Centro Assistenza Utenti e il Centro Operativo Autostradale. Separati solo da un vetro, gli operatori dei due Centri hanno così modo di lavorare in perfetto coordinamento, per una maggiore sicurezza dell’utenza”.

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Il Centro Operativo Autostradale di Trento ha coordinato nel 2018 l’attività degli oltre 200 operatori delle Sottosezioni Polizia Stradale di Vipiteno (BZ), Trento, Verona Sud e Modena Nord e della Sezione di Mantova, per i servizi di vigilanza stradale sull’A22 del Brennero. Sono stati 44 i veicoli con colori di istituto utilizzati per il servizio di vigilanza stradale e 7 con colori di serie per i servizi di polizia giudiziaria. Nell’ambito dell’attività istituzionale sono stati percorsi 2.220.397 chilometri, con oltre 10.000 pattuglie autostradali in servizio di vigilanza stradale sull’A22- circa  30 pattuglie al giorno- che hanno contestato nel 2018 oltre 14.000 violazioni.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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