Annunci

Archivi del giorno: ottobre 5, 2018

Celebrato il 75° anniversario della deportazione dei Carabinieri da Roma

_PIS7800

Roma, 5 ottobre 2018 – Nella mattinata odierna, presso la Legione Allievi, si è svolta la cerimonia di commemorazione del 75° anniversario della deportazione dei Carabinieri da Roma del 7 ottobre 1943. Alla presenza di autorità cittadine e della comunità ebraica, dei presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Caduti, il comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri ha deposto una corona d’alloro alla lapide dei Caduti in guerra.

L’eccidio delle Fosse Ardeatine, i combattimenti di Porta San Paolo, il sacrificio del vice brigadiere Salvo D’Acquisto avevano fatto ben comprendere ai nazisti e agli aderenti alla Repubblica Sociale Italiana che i Carabinieri difficilmente sarebbero venuti meno al giuramento di fedeltà prestato e ancor meno si sarebbero resi partecipi o soltanto spettatori di atti di barbarie contro la popolazione, di cui per mandato dovevano essere i difensori.

_PIS7702

I tedeschi che, come da ordini ricevuti da Berlino, si apprestavano a rastrellare il ghetto ebraico di Roma per deportarne gli abitanti, avevano bisogno di avere mano libera per condurre in porto l’operazione senza particolari impedimenti. Per questo, come confermato da autorevoli studi storici (un ruolo importante per far tornare alla luce la vicenda l’ha avuto il libro di Annamaria Casavola “7 ottobre 1943. La deportazione dei carabinieri nei lager nazisti” ed. Studium, 2008), il comandante della Gestapo romana, Herbert Kappler, si pose il problema di neutralizzare i Carabinieri, ancora armati e, a Roma, in gran numero al loro posto, per garantire la sicurezza pubblica.

Il 7 ottobre 1943, di primo mattino, paracadutisti tedeschi e SS circondarono le principali caserme dell’Arma della Capitale, bloccando all’interno i Carabinieri che, ignari, attendevano alle loro occupazioni quotidiane, quasi sempre senza l’immediata disponibilità delle armi. Molti militari in forza alle stazioni riuscirono fortunatamente a dileguarsi, magari portando con sé il proprio armamento, grazie a tempestive segnalazioni di amici che, pur consapevoli dei rischi che correvano, in molti casi li aiutarono a trovare un momentaneo nascondiglio. Dei Carabinieri in servizio nella Capitale oltre 2 mila, forse 2.500 (il numero è incerto dal momento che i tedeschi bruciarono tutti gli archivi delle caserme dell’Arma occupate), furono catturati e rinchiusi per tutta la notte nelle caserme Pastrengo, Podgora, Acqua, Lamarmora (tuttora in uso all’Arma quali sedi rispettivamente del Comando Generale, dell’Interregionale di Roma, della Legione Carabinieri Lazio e, in parte, del Comando Tutela Patrimonio Culturale e dei Corazzieri) e in quella in cui si è svolta la commemorazione (Legione Allievi), all’epoca intitolata a Vittorio Emanuele II.

Il giorno dopo i militari trattenuti vennero avviati alle stazioni ferroviarie Ostiense e Trastevere e fatti salire su treni merci diretti a Nord, con la falsa notizia – fatta circolare ad arte per tranquillizzarli – che sarebbero scesi a Fidenza per essere impiegati nei territori del Nord Italia. In realtà tutti i Carabinieri catturati furono deportati in campi di lavoro o di internamento in Austria e in Germania, allora unite nel Terzo Reich nazista, o in Polonia, da dove oltre 600 non tornarono più e gli altri riuscirono a fare ritorno soltanto dopo circa due anni di fatiche, sofferenze e stenti, nemmeno riconosciuti come prigionieri di guerra.

Il 16 ottobre, otto giorni dopo, messi fuori gioco i militari dell’Arma, centinaia di ebrei italiani furono catturati in tutta Roma e in particolare nel ghetto, in via Portico d’Ottavia.

1023 di loro furono avviati a Auschwitz: sappiamo che tornarono in 16, 15 uomini e una donna.

Quelle appena descritte sono solo alcune delle pagine di valore e di coraggio che i Carabinieri hanno scritto nella storia della Resistenza e della Guerra di Liberazione.

Quel 7 ottobre di 75 anni fa i Carabinieri rifiutarono l’adesione alla R.S.I., scegliendo la strada dell’onore e il supplizio dei campi di internamento nazisti. Una scelta consapevole, estrema e coraggiosa, coerente con quella fatta all’atto dell’arruolamento: servire la propria gente e difendere la Patria.

_PIS7596

L’eroismo dei Carabinieri e il contributo dell’Arma alla Resistenza e alla Guerra di Liberazione si sono concretizzati in 2.735 caduti, 6.521 feriti, oltre 5 mila deportati, 723 ricompense individuali al Valor Militare e innumerevoli ricompense al Valore e al Merito Civile, nonché nella concessione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra che, nascosta in quei drammatici giorni negli scantinati del Museo Storico dell’Arma per non farla finire in mani nemiche, fu poi restituita, all’atto della Liberazione di Roma, alla ricostituita Legione Allievi, dove da allora, sostituita nel 1947 da quella repubblicana, continua a essere gelosamente custodita.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
_______________________________________
Annunci

Difesa: dal 6 novembre il generale Graziano guiderà il comitato militare dell’Unione Europea

Schermata 2018-10-05 alle 19.09.21Roma, 5 ottobre 2018 – Il prossimo 6 novembre il generale Claudio Graziano assumerà l’incarico di presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea (Chairman of the European Union Military Committee – CEUMC) lasciando quello di  capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, che ricopre dal febbraio del 2015.

Lo scorso novembre i 27 capi di stato maggiore della Difesa dei Paesi membri dell’Unione europea hanno votato per l’elezione del nuovo presidente del comitato militare e il generale Claudio Graziano subentrerà al generale greco Mikhail Kostarakos in carica dal 6 novembre 2015.

Il presidente del comitato militare, incarico che il generale Graziano ricoprirà fino al 2022, rappresenta la più alta carica militare della UE. Sarà infatti il consulente militare dell’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione, e in più avrà il compito di presentare al Comitato Politico e di Sicurezza (PSC) i pareri e le decisioni di natura militare assunte dal Comitato Militare, oltre a fornire direttive e linee guida al direttore generale dello European Union Military Staff (EUMS).

 CURRICULUM del generale Claudio Graziano

Il generale Claudio Graziano, vanta un curriculum internazionale di primo piano, grazie alle esperienze fatte negli Stati Uniti come addetto militare e al comando in Mozambico, in Afghanistan e in Libano.

Il generale Graziano ha ricevuto il primo incarico nel 1976, in qualità di comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa”. Successivamente vice comandante della compagnia contro carri della brigata alpina “Taurinense”, ha poi comandato la compagnia mortai e la compagnia alpini (fucilieri) della brigata alpina “Tridentina”. Dall’83 all’ 86, ha comandato la compagnia allievi ufficiali e la compagnia comando alpini di Aosta. Assegnato allo Stato Maggiore è stato poi riassegnato al battaglione Susa in qualità di comandante per poi essere schierato in Mozambico nell’ambito della missione Unomoz. Nel 2001 ha assunto l’incarico di addetto militare all’ambasciata d’Italia di Washington ed è stato promosso generale di Brigata nel 2002. Rientrato in Italia ha assunto il comando della Brigata alpina Taurinense. Nel 2005 ha assunto il comando della brigata multinazionale Kabul in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’area d’operazioni della provincia di Kabul. Promosso generale di divisione nel 2006, gli è stato conferito nel 2007 dalle Nazioni Unite l’incarico di Force Commander e Capo della missione UNIFIL in Libano. Nel 2010 è stato promosso generale di corpo d’armata e nominato capo di Gabinetto del ministro della Difesa.

Dal 2011 al 2014 è stato capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

© All rights reserved
Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
_________________________________________


Militari italiani coinvolti in un incidente stradale in Norvegia

Schermata 2018-10-05 alle 18.55.13

Valldal (Norvegia), 5 ottobre 2018 – Questa mattina nei pressi di Valldal, nel nord della Norvegia, un veicolo militare, durante un’attività di ricognizione, è uscito di strada ribaltandosi a causa del ghiaccio presente sul manto stradale. A bordo vi erano sette militari, che sono rimasti lievemente feriti: quattro sono stati medicati sul posto, mentre per gli altri tre è stato necessario il ricovero presso l’ospedale civile di Trondheim per ulteriori accertamenti. Al momento, solo uno di loro è stato trattenuto in osservazione, ma, comunque, hanno tutti avuto la possibilità di contattare i familiari in Italia per rincuorarli personalmente circa le loro condizioni di salute.

Da alcuni giorni, in Norvegia, è in atto la più importante esercitazione della NATO, la “Trident Juncture 2018”, che, oltre ad essere un momento di addestramento fondamentale per mantenere e incrementare l’interoperabilità tra i 28 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, costituisce un’occasione unica per rafforzare la coesione e la solidarietà, nonché per dimostrare l’alto livello di preparazione e la prontezza di reazione ad eventuali minacce di tipo convenzionale.

Schermata 2018-10-05 alle 18.54.53

La “Trident Juncture 2018”, diretta dal comandante NATO del Joint Force Command di Napoli, coinvolge oltre 40.000 militari provenienti da tutti i Paesi NATO e da alcuni paesi partner e si protrarrà fino alla fine di novembre.

Le Forze Armate italiane hanno un ruolo di primaria importanza, essendo responsabili per tutto il 2018, attraverso il Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida di Solbiate Olona, della NATO Response Force, complesso di forze in prontezza operativa costituito da diverse componenti (terrestre, marittima, aerea e di forze speciali). Inoltre, partecipano anche 1.200 militari su base 132^ brigata “Ariete”, rinforzata con il 187° reggimento paracadutisti “Folgore”, che costituisce la Very High Readness Joint Task Force (VJTF), unità ad elevatissima prontezza operativa della NATO, la cui responsabilità è a rotazione annuale tra i Paesi membri.

© All rights reserved
Fonte: Stato Maggiore Difesa - Foto: Twitter
_______________________________________________

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa e Cooperazione Internazionale

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade