Archivi del mese: dicembre 2017

Conclusa l’esercitazione Black Leak 2017 della scuola interforze per la difesa NBC

Roma, 22 dicembre 2017 – Si conclusa il 18 dicembre presso la scuola interforze per la difesa NBC (Nucleare, Biologica e Chimica), comandata dal generale di brigata Sossio Andreottola, l’esercitazione Black Leak 2017.

ok_Foto n. 7 Decontaminazione del personale

La complessa attività addestrativa, ha impegnato oltre al personale militare dell’istituto interforze, anche quello del distaccamento aeronautico Franco Lucchini di monte Terminillo, sia nel fronteggiare esigenze di pubbliche calamità quali neve, incendi ed eventi sismici, che nell’impiego sul terreno degli assetti specialistici nel delicato settore CBRN.

Foto n. 1 Briefing illustrativo attività presso sala opertiva della Centrale Acea Fonti del PeschieraIn particolare, il giorno 14 dicembre si è svolta una attività congiunta con la società ACEA di Roma presso le sorgenti del Peschiera in provincia di Rieti, dove si è intervenuti con una squadra di campionamento SIBCRA (Sampling and Identification of Biological, Chemical and Radiological Agents) per effettuare una raccolta e identificazione di campioni di sospetta contaminazione da analizzare presso il laboratorio biologico dell’Istituto militare Interforze. 

L’esercitazione ha avuto come scopo quello di testare il livello di addestramento raggiunto dal personale specialistico e non della Scuola, “Polo Interforze per la Difesa NBC” che qualifica nel settore CBRN (Chimico Biologico Radiologico Nucleare) il personale delle Forze Armate e dei corpi armati dello Stato nonché dei dicasteri e delle organizzazioni civili coinvolte nella materia.

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Fonte e immagini: COMFORDOT
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Concluso dopo circa un mese il campo d’arma del 3° reggimento bersaglieri della brigata Sassari

LA SASSARI COMPLETA L'ITER ADDESTRATIVO

Roma, 22 dicembre 2017 – Si è concluso con una complessa esercitazione un lungo ed inteso periodo addestrativo svolto dal 3° reggimento bersaglieri della brigata “Sassari”. L’unità ha infatti terminato la fase di approntamento, svolta con lo scopo di testare e massimizzare l’efficienza operativa dei bersaglieri finalizzata al raggiungimento della preparazione specifica per l’impiego nelle missioni nazionali ed internazionali che le verranno assegnate.

Il campo d’arma, durato circa un mese, ha consentito lo svolgimento di un addestramento mirato alle possibili situazioni complesse e delicate che si possono trovare in uno scenario operativo, simulando con attività specifiche e grazie all’impiego della tecnologia, le azioni volte al mantenimento e al raggiungimento della stabilità in un’area di crisi.

L’attività inoltre, ha avuto lo scopo di testare ulteriormente le capacità di comando, controllo e coordinamento tra i bersaglieri del 3° reggimento e altri assetti specialistici in concorso da altri reparti dell’Esercito, come il gruppo cinofili “K9” di Grosseto e unità del centro d’eccellenza Counter IED. L’impegno appena terminato dal 3° bersaglieri, costituisce la fase conclusiva del recente percorso addestrativo svolto da tutti i reparti della brigata “Sassari”.

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Fonte e immagini: COMFOP sud
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Gli artiglieri della brigata “Julia” rientrati dal Kosovo dopo sei mesi di missione

Remanzacco (UD), 22 dicembre 2017 – Nella caserma “Severino Lesa”, sede del 3° reggimento artiglieria da montagna della Brigata alpina “Julia” e del reggimento logistico della “Pozzuolo del Friuli”, si è svolta la cerimonia di rientro dal teatro operativo kosovaro, alla presenza del comandante della brigata alpina “Julia” generale di brigata Paolo Fabbri e del sindaco di Remanzacco, Daniela Briz.

L’evento significativo che ha visto schierata la pluridecorata bandiera di guerra del reggimento ha ufficializzato il rientro in patria degli artiglieri da montagna che per 6 mesi in Kosovo hanno guidato il Multinational Battle Group – West (MNBG-W), il comando multinazionale con base a Belo Polje presso “Villaggio Italia”.

01 Sfila la bandiera di Guerra del Terzo Reggimento Artiglieria da Montagna

Durante i sei mesi di missione i militari del 3° Reggimento Artiglieria da Montagna, sotto la guida del Colonnello Enzo Ceruzzi, hanno condotto numerose attività operative definite dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

In particolare, il MNBG-W, comando interforze e multinazionale composto da militari provenienti da 4 nazioni (Austria, Italia, Moldavia e Slovenia) ha garantito permanentemente la protezione del monastero di Decane, patrimonio mondiale dell’UNESCO, il monitoraggio della libertà di movimento nell’area occidentale del Kosovo, lo sviluppo di attività addestrative ed esercitazioni tese al miglioramento dell’interoperabilità tra militari provenienti da nazioni diverse, l’attuazione di pattuglie congiunte con le Forze di Sicurezza kosovare e le Forze Armate serbe in prossimità e lungo la linea di demarcazione tra il Kosovo e la Serbia e lo svolgimento di progetti della Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) per lo sviluppo economico e sociale dell’area balcanica.

04 Discorso del Generale Paolo FABBRI

Il comandante della Brigata Alpina Julia, Generale di Brigata Paolo Fabbri, ha espresso grande soddisfazione per l’impegno e gli eccellenti risultati conseguiti dal 3° reggimento artiglieria da montagna sul territorio kosovaro in un periodo caratterizzato da importanti eventi come le elezioni politiche ed amministrative, per la determinazione con la quale si è mantenuta la situazione tranquilla in un contesto geopolitico fragile e per lo sviluppo di attività svolte nel campo della Cooperazione Civile-Militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale.

05 Avvicendamento del Sottufficiale di Corpo

Durante la cerimonia ha avuto luogo l’avvicendamento del sottufficiale di corpo del reggimento tra il 1° maresciallo luogotenente Antonio Sferragatta e il 1° maresciallo luogotenente Carmelo Castelli subentrante.

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Fonte e immagini: COMTA
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Il capo di SMD incontra il personale del contingente italiano in Libano in occasione delle festività natalizie

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Shama (Libano), 22 dicembre 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha incontrato i peacekeepers italiani schierati nel sud del Libano nell’ambito della missione UNIFIL, per portare l’augurio di tutte le Forze Armate in occasione delle prossime festività.

79c27ad9-ea39-4320-b891-ca3136afa44bimg-20171222-wa0027MediumIl vostro compito in quest’area è estremamente importante per il mantenimento della pace e della stabilità e il vostro impegno è riconosciuto e apprezzato sia dalle autorità politiche italiane sia da quelle libanesi” ha detto il generale Graziano rivolgendosi ai caschi blu italiani.

 Prima del saluto al contingente, il capo di Stato Maggiore della Difesa ha svolto importanti incontri con i massimi esponenti politici e militari libanesi, con i quali si è confrontato sull’attuale situazione di sicurezza in Libano e sull’importante ruolo che giocano le Forze Armate italiane nel supportare quelle libanesi a diventare sempre più credibili e ad assumere il pieno controllo del territorio. Durante i colloqui con il presidente della repubblica, Michel Aoun, con il primo ministro, Saad Hariri, e con il portavoce del parlamento, Nabih Berri, il generale Graziano ha ricevuto parole di profondo ringraziamento per l’impegno delle Forze Armate italiane e per loro elevata professionalità.

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L’Italia è schierata nel sud del Libano con circa 1.100 uomini della missione UNIFIL e con circa 25 uomini della Missione Bilaterale MIBIL preposta all’addestramento delle Forze Armate Libanesi. La missione UNIFIL, recentemente implementata con l’adozione della risoluzione 2373 che conferma e rafforza il mandato dei caschi blu nell’area già fissato dalla risoluzione 1701 del 2006, ha il compito di garantire un dispiegamento efficace e duraturo delle Forze Armate libanesi, sia in terra che nelle acque costiere territoriali, per monitorare il cessate il fuoco nel sud del libano, interdire eventuali attività ostili e garantire la sicurezza e la libertà di movimento del personale delle Nazioni Unite, degli operatori umanitari e della popolazione civile.

L’Italia conferma altresì l’importanza della propria presenza storica, poiché proprio al contingente italiano è assegnata la sicurezza della base all’interno della quale vengono svolti i Tripartite Meeting: si tratta di un incontro, organizzato a cadenza mensile e istituito nel 2006, a cui prendono parte il Comandante della missione UNFIL, i rappresentanti delle Forze Armate libanesi e di quelle israeliane, per ricercare soluzioni pratiche alle situazioni di attrito e disaccordo lungo la Blue Line, la linea di demarcazione fra i due Stati.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Dal 17 ottobre scorso, il settore ovest della missione UNIFIL è sotto la responsabilità del Generale di Brigata Rodolfo Sganga, Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore.


Firma accordo “DAI” : sinergia tra Difesa- Accademia-Industria

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Roma, 19 dicembre 2017 – Oggi, presso la sala del consiglio di amministrazione dell’università di Tor Vergata, è stato siglato l’accordo quadro Difesa-Accademia-Industria (DAI) tra lo Stato Maggiore della Difesa, l’università degli studi di Roma “Tor Vergata”, università Link Campus e la società Leonardo, azienda globale ad alta tecnologia nei settori dell’aerospazio, difesa e sicurezza, rappresentati rispettivamente dal gen. brig. Arturo Nitti, dal rettore prof. Giuseppe Novelli, dal dott. Vincenzo Scotti e dall’ing. Giorgio Mosca.

La collaborazione, stretta da tre settori apparentemente così distanti tra loro, si prefigge lo scopo di sviluppare, attraverso uno scambio di informazioni, idee e studi, il concetto sul “duplice uso”, cioè sulla possibilità di impiegare proficuamente a favore della collettività nazionale le capacità della Difesa per scopi non direttamente militari e, nel contempo, di prevedere l’utilizzo di professionalità e competenze civili in supporto alle attività dello strumento militare.

Si tratta di un’esigenza che, maturata a seguito dei ripetuti interventi delle Forze Armate per fronteggiare pubbliche calamità e situazioni di straordinaria urgenza al fine di garantire il soccorso e la sicurezza della popolazione, mira a formalizzare, razionalizzare e ottimizzare tali tipologie d’impiego, nonché a favorire una migliore conoscenza delle capacità e potenzialità militari applicabili proficuamente anche in ambito civile.

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La Difesa – ha evidenziato il generale Nitti – tanto nella sua precipua funzione di sicurezza nazionale e internazionale, quanto come componente del ‘Sistema Paese’, è chiamata sempre più spesso a interventi di natura multidisciplinare e multidimensionale, con una sempre maggiore interazione tra pubblico e privato. Pertanto, è necessario saper mettere a disposizione le proprie capacità nelle maniera più efficace anche per scopi non prettamente militari, così come essere consapevoli di come ricercare e impiegare proficuamente professionalità del campo accademico e industriale per il perseguimento dei propri obiettivi istituzionali”. “Per questi motivi – ha concluso il gen. Nitti – l’accordo ‘DAI’ è di particolare rilevanza e non ha precedenti per portata e finalità”.

L’accordo è un tassello fondamentale del processo di attuazione del Libro Bianco, all’interno del quale è esplicitato che uno dei fattori di successo per la strategia nazionale di sicurezza e difesa è la forte interrelazione tra la Difesa e l’industria, coinvolgendo anche il mondo universitario.

L’ing. Giorgio Mosca, responsabile strategie e tecnologie della divisione Security & Information Systems di Leonardo, ha rimarcato le potenzialità che derivano da questo accordo, affermando che: “La complessità e l’evoluzione del contesto tecnologico globale e la necessità di massimizzare gli investimenti del Paese sulle nuove tecnologie richiedono forme di collaborazione innovative che garantiscano di applicare, in modo interoperabile e sinergico, le migliori soluzioni a problemi simili. Come principale azienda nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza a livello nazionale, Leonardo è fortemente impegnata nello sviluppo di tecnologie e capacità duali, che possano supportare sia lo Strumento Militare che la Sicurezza e la Resilienza nazionali. Questo tavolo istituzionale pubblico-privato può certamente facilitare il raggiungimento dell’obiettivo ed è di notevole valore aggiunto per il Sistema Paese e per tutto il tessuto industriale.

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Al termine della firma degli accordi, il rettore Giuseppe Novelli ha voluto rimarcare quanto sia cruciale la collaborazione tra istituzioni dello Stato “in un’ottica coerente con la spinta alla Terza missione verso cui ‘Tor Vergata’ è fortemente orientata. In maniera analoga a quanto avviene nel dialogo tra Ateneo, aziende e territorio, la firma di oggi legittima e consolida la volontà dell’Università di divenire braccio operativo di altre istituzioni e contribuire all’efficienza dello Stato in tutti i settori. Tra le esperienze di ‘Tor Vergata’, non mancano, ad esempio, collaborazioni con il Quirinale e la prefettura di Roma, dove i nostri studenti svolgono tirocini formativi offrendo le competenze acquisite durante gli studi. Il nostro impegno è volto a far sì che la Ricerca e la didattica non restino confinate nei luoghi in cui hanno origine ma lavorino al fianco di altre realtà per il raggiungimento di obiettivi comuni”.

Infine, il presidente dell’University Link Campus, prof. Vincenzo Scotti, ha sottolineato che “la Link Campus University è particolarmente interessata, non da oggi, a consolidare i suoi rapporti con lo Stato Maggiore della Difesa. L’accordo DAI si colloca nel quadro, sempre più necessario, di una sinergia tra tutti i soggetti istituzionalmente chiamati a costruire una cultura globale della sicurezza. L’alta formazione, soprattutto nel mondo che viviamo, è un tassello fondamentale di una strategia che deve coinvolgere i diversi attori e mettere a fattor comune esperienze, competenze e professionalità“.

L’accordo “DAI” rappresenta un progetto pilota, da cui partire per poter definire i presupposti per un futuro protocollo d’intesa interministeriale, che favorisca una crescente cooperazione, intellettuale e multidimensionale, finalizzata anche ad una maggiore ottimizzazione delle risorse del bilancio pubblico.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Presentazione del libro “L’arma dei Carabinieri nel Veneto”

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Trebaseleghe (PD), 19 dicembre 2017 – Nella mattinata di oggi, in alla presenza del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette e del presidente di Grafica Veneta dott. Fabio Franceschi, si è tenuta la presentazione del libro “L’Arma dei Carabinieri nel Veneto”, moderata dal direttore del Corriere del Veneto, dott. Alessandro Russello.

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L’opera monografica, risultato della collaborazione fra il luogotenente Giorgio Gerardini ed il direttore responsabile di “Le Tre Venezie”, cavaliere Tonino Bortoletto, racconta la storia dell’Arma dei Carabinieri nel Veneto, chiamata sin dai primi passi dell’unità d’Italia a proteggere la popolazione veneta con la sua presenza, costante e certa in ogni contingenza. Le gesta eroiche, i grandi ideali ed il quotidiano sacrificio in oltre 150 pagine di immagini e testo.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Libano: i caschi blu italiani organizzano un corso di arti marziali per i bambini diversamente abili

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Shama (Libano), 18 dicembre 2017 – E’ stata condotta nel settore ovest di UNIFIL a guida italiana, dagli istruttori del metodo di combattimento militare e insegnanti tecnici delle discipline marziali FIJLKAM del contingente italiano, la prima lezione di Karate a favore di oltre 50 bambini diversamente abili della scuola del Mosan Center di Burj Ash Shamaly (Tiro).

L’iniziativa, cominciata in questi giorni, è solo la prima di un ciclo che vedrà interessati nei prossimi mesi i peacekeepers italiani di UNIFIL. Il progetto infatti sarà esteso anche alle scuole pubbliche di Dibil, di Al Duhayra, di Al Naqoura. I corso saranno aperti agli allievi dagli 4 ai 12 anni, con gruppi composti mediamente da 20 allievi, e saranno articolati su una lezione settimanale di 1 ora, che inizieranno domani 19 dicembre 2017 e dureranno fino alla fine di maggio 2018.

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La disciplina sportiva del Karate, arte marziale di origini giapponesi, ad oggi sport olimpico e pratica atletica completa che sarà presente alle prossime olimpiadi di Tokyo 2020. Per le attività giovanili a partire dai 4 fino ai 12 anni punta sullo sviluppo educativo del bambino, dell’intelligenza motoria e della formazione fisica, migliorando le sua capacità di comportamento, attenzione e apprendimento nonché delle capacità cognitive e fisiche per accompagnarlo fino all’ingresso delle più specifiche attività agonistiche.

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Il progetto prevede anche corsi di difesa personale per le ragazze della scuola pubblica di Tiro.

La difesa personale per ragazze è una pratica psicologica e addestrativa che, oltre a favorire uno sviluppo equilibrato del corpo e tecnico di chi la esercita, rappresenta un ottimo metodo per costruire una forte personalità femminile consapevole delle proprie capacità.

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Fonte e immagine: Contingente italiano in Libano
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Carabinieri: inaugurazione della nuova sede del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) a Messina

Il nome della sede è stato dedicato al M.A.sUPS Alfio Ragazzi, croce d’onore – alla memoria – caduto in An-Nassiriya il 12 novembre 2003 nel palazzo dell’ex Intendenza di Finanza 

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Messina, 18 dicembre 2017 – Questa mattina, presso il palazzo dell’ex intendenza di Finanza di Messina, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina, alla presenza del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, gen. c.a. Tullio del Sette, del comandante delle unità mobili e specializzate dei Carabinieri, gen. c.a. Sabino Cavaliere, e di Autorità civili e militari. La struttura è stata intitolata al M.A.sUPS Alfio Ragazzi, uno dei fondatori del RIS di Messina, croce d’onore alla memoria, vittima con altri connazionali, militari e civili, dell’attentato terroristico in AN-Nassiriya del 12 novembre 2003. All’evento è intervenuta, come madrina della cerimonia, la vedova signora Tiziana Montalto Ragazzi.

L’istituzione del reparto risale al 7 luglio 1992 quando, nel quadro del potenziamento del servizio delle investigazioni scientifiche nelle Regioni Sicilia e Calabria, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha determinato l’istituzione del Sottocentro Carabinieri Investigazioni Scientifiche. Il 1° gennaio 1999 il Sottocentro ha assunto la denominazione di Reparto Investigazioni Scientifiche e a seguito di successive revisioni ordinative ha potenziato gli organici e i mezzi, oggi impegnati nello svolgimento di analisi di laboratorio e di accertamenti tecnici nei seguenti settori delle scienze forensi: analisi del DNA, balistica comparativa, ripristino dei contrassegni matricolari su armi e auto-motomezzi, ricerca e analisi al microscopio elettronico dei residui dello sparo, analisi chimica tossicologica, merceologica, degli esplosivi e degli infiammabili, esami dattiloscopici, fonici e di audiovisivi, accertamenti grafici di falso documentale e di manoscritture. Dal maggio 2008 il reparto è certificato ISO 9001/2008, per l’erogazione dei servizi di analisi chimica, biologica e dattiloscopica e dal 14 aprile 2016 è accreditato ISO 17025 per l’analisi del DNA.

A distanza di 25 anni dalla sua costituzione, il RIS di Messina, articolato su 7 sezioni e un nucleo reperti, può oggi vantare la collocazione in questa prestigiosa sede che, nel vantare circa 2500 mq, soddisfa pienamente i requisiti infrastrutturali e impiantistici previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e quelli connessi con le norme internazionali di certificazione / accreditamento dei laboratori di scienze forensi”.

© Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri, comando generale
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Abruzzo: messa di preparazione per il santo Natale per le forze armate e le forze di polizia ad ordinamento civile e militare

L’Aquila, 18 dicembre 2017 – Il 18 dicembre 2017,a L’aquila, presso l’auditorium della scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza, è stata celebrata la messa di preparazione al Santo Natale per tutto il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare.

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La solenne celebrazione eucaristica, officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, s.e. rev.ma monsignor Giuseppe Petrocchi, ha avuto inizio con un indirizzo di saluto da parte del generale di divisione Gianluigi Miglioli, comandante della scuola, si è conclusa con una breve allocuzione del comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, generale di brigata Giuseppe Di Giovanni, nella sua veste di comandante del pesidio militare per l’Abruzzo.

Al termine della celebrazione eucaristica un corteo religioso si è recato presso la cappella della scuola, ove ha avuto luogo la benedizione del presepe.

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Alla cerimonia hanno preso parte le più alte autorità militari e civili della regione, tra cui il prefetto dell’Aquila dott. Giuseppe Linardi, il prefetto di Teramo Dott.ssa Graziella Patrizi, il viceprefetto di Pescara dott. Carlo. Torlontano, il questore dell’Aquila dott. Antonio Maiorano, il vicesindaco della città dell’Aquila dott. Guido Liris il direttore marittimo per l’Abruzzo, il Molise e le isole Tremiti contrammiraglio Enrico Moretti e il comandante provinciale dei Carabinieri dell’Aquila Antonio Servedio.

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito Abruzzo
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Aeronautica Militare: bimbo in pericolo di vita trasportato d’urgenza da Catania a Roma

Un Falcon 900 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare è intervenuto immediatamente 

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Roma, 16 dicembre 2017 – Si è concluso da poco all’aeroporto di Ciampino il volo di un Falcon 900 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare con a bordo un bambino di un anno e mezzo in imminente pericolo di vita a causa di una seria patologia. Il paziente, ricoverato presso il Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo dell’ospedale San Vincenzo di Taormina,  è stato trasportato d’urgenza dall’aeroporto di Catania a quello di Roma-Ciampino per raggiungere come destinazione finale l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il trasporto sanitario di urgenza è stato richiesto dalla prefettura di Messina alla Sala Situazioni di Vertice del comando della squadra aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire – in coordinamento con prefetture, ospedali e presidenza del Consiglio dei Ministri – questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale e che ha dato poi l’ordine di decollo ad uno dei velivoli in prontezza sulle basi italiane, in questo caso un Falcon 900 del 31° stormo di Ciampino.

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Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita.  Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° stormo di Ciampino, dal 14° stormo di Pratica di Mare e dalla 46^ brigata aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea in caso di emergenza.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare
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