Archivi del mese: novembre 2017

Strade Sicure a Roma, parla lo psicologo

Il “sesto senso del comandante”, la percezione psicologica del soldato dell’Operazione “Strade Sicure. I militari di “Strade Sicure” si addestrano costantemente.

1. Lezione di psicologia

Roma, 29 novembre 2017 – Da quando la brigata “Granatieri di Sardegna” ha assunto la responsabilità dell’operazione “Strade Sicure” nella capitale e nelle regioni Lazio, Umbria ed Abruzzo, sono state portate avanti costantemente una serie di attività formative – esperenziali sul morale ed il benessere psico-fisico dei militari impegnati in questa particolare tipologia di servizio.

L’attività, voluta dal comandante della brigata “Granatieri di Sardegna” e del raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo”, generale di brigata Paolo Raudino, è stata illustrata dal consulente medico, colonnello Domenico Russo e dall’ufficiale psicologo, tenente Salvatore Poccia.

Gli incontri formativi hanno visto la partecipazione dei comandanti a tutti i livelli ordinativi del raggruppamento. 

Militari del 151° reggimento a presidio di un sito

Il morale e il benessere psico-fisico sono stati esaminati attraverso la conoscenza dei segnali non verbali. A tale riguardo è stato evidenziato come il corpo mandi segnali, messaggi, avvisi, percepiti generalmente a livello subcosciente. L’essere umano è in grado di controllare la comunicazione verbale, ma non riesce, solitamente, a controllare i propri gesti e i propri movimenti involontari, gesti che confermano emozioni che il corpo non può nascondere.

Il progetto di lavoro vuole valorizzare la risorsa umana in quanto elemento centrale del suo fare operativo e fornire, alla linea di Comando gli strumenti di comprensione del benessere al fine di incrementare la carica emozionale, elemento imprescindibile per assicurare la tenuta e la gestione dello stress.

Questo lavoro è orientato, pertanto, alla prevenzione del disagio e alla promozione della salute nel termine più ampio. 

ok_2. Lezione di psicologia

La gestione dello stress, intesa come capacità di tenuta prestazionale ed attentiva del militare (sia sul piano individuale che dell’unità/team in cui esso opera), va sostenuta durante l’intero ciclo operativo d’impiego e consente ai quasi duemila soldati impiegati nell’area di responsabilità del raggruppamento di essere un sicuro punto di riferimento per i cittadini.

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Fonte e immagini: SME (COMFOP Sud)
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Esercitazione “Stupor Mundi”: visita del comandante della brigata “Aragon I” alla brigata Pinerolo

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Torre di Nebbia (BA), 29 novembre 2017 – Oggi il comandante della brigata “Aragon I”, generale di brigata Josè Luis Sànchez Martinez Falero, accompagnato da una delegazione del suo staff,  ha fatto visita alla brigata “Pinerolo” schierata nel Poligono occasionale di Torre di Nebbia per l’esercitazione denominata “Stupor Mundi”.

La visita si inquadra nelle attività scaturite dalla lettera di intenti per il gemellaggio tra le due grandi unità che il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di  corpo d’armata Danilo Errico, ed il capo di Stato Maggiore dell’Ejercito de Tierra, generale Javier Varela Salas, hanno siglato nel mese di settembre.

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La delegazione ha potuto assistere ad una esercitazione a fuoco a livello gruppo tattico digitalizzato a connotazione media/pesante con l’impiego dell’innovativo Veicolo Blindato Medio (VBM) “Freccia”, attualmente in dotazione alla “Pinerolo”, Blindo Centauro e mortai da 120 Thomson.

Diverse le dimostrazioni condotte per evidenziare le potenzialità del veicolo, mezzo di punta dell’Esercito Italiano, fondamentale investimento per lo sviluppo delle brigate medie digitalizzate e del progetto “Soldato Futuro”.

È stata inoltre realizzata una mostra statica dei mezzi e dei materiali tecnologici del Posto Comando Digitalizzato. Il gemellaggio tra le due Brigate è volto a sviluppare nuove opportunità addestrative/operative, a rafforzare l’interoperabilità, nonché a condividere i risultati ottenuti dall’Italia nel campo della digitalizzazione della manovra, settore di fondamentale importanza per il comparto terrestre della Difesa nazionale.

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Fonte e immagini: SME (COMFOP Sud)
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Carabinieri: il comandante generale Tullio Del Sette insignito della legione al merito degli Stati Uniti d’America

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Roma, 28 novembre 2017 – Due giorni fa presso l’ambasciata USA a Roma, l’ambasciatore Lewis M. Eisenberg ha consegnato la Legione al Merito statunitense al comandante generale Tullio Del Sette, concessa dal Presidente degli Stati Uniti d’America per “Per l’eccezionale e meritoria attività svolta, quale Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, a supporto della Combined Joint Task Force della missione Inherent Resolve, dal 1° marzo 2015 al 1° marzo 2016. Il generale Del Sette ha guidato i Carabinieri nel corso di una fase cruciale della battaglia Alleata contro lo Stato Islamico dell’Iraq, ove ha creato le condizioni per la realizzazione di attività addestrative, di supporto ed assistenza alle articolazioni della Polizia Irachena. Il suo significativo contributo nel permettere la conduzione dell’addestramento basico e avanzato di oltre 1000 Ufficiali della Polizia Irachena ha promosso il processo di stabilizzazione regionale, incrementando l’ordine e la sicurezza pubblica ed il ristabilimento dello stato di diritto. La sua linea di comando ha segnato una tappa fondamentale della via che porterà alla piena stabilizzazione dei territori precedentemente occupati dallo stato Islamico dell’Iraq, di cui le capacità di polizia sono una componente fondamentale. Il successo dei Carabinieri e la direzione del Generale Del Sette hanno fornito credibilità alla Coalizione internazionale, alla Combined Joint Task Force, al Governo e alle Forze di sicurezza irachene. Il costante impegno del Gen. Del Sette, lo spirito di iniziativa, l’eccezionale leadership e l’eccellente capacità di gestione rendono onore a Lui, alle Forze Armate italiane e alla Repubblica italiana”.

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La Legione al Merito, sesta nell’ordine delle più alte decorazioni USA, è stata creata dal presidente Franklin D. Roosevelt il 20 luglio 1942 ed è concessa ai membri dell’Esercito americano e delle Nazioni alleate. L’Onorificenza è l’unica statunitense con diversi gradi; quella concessa al generale Del Sette è grado “Comandante”.

Un importante riconoscimento che mette ancor più in evidenza il ruolo di primo piano svolto dall’Arma dei Carabinieri nella stabilizzazione dei territori iracheni, nell’ambito del contributo fornito dalla Difesa italiana.  

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Napoli, riconoscimenti “Caduti di Nassiriya”, militari premiati al consiglio regionale

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Napoli, 29 novembre 2017 – Un’interessante iniziativa istituzionale si è svolta oggi al palazzo del consiglio regionale della Campania, presso la sala Caduti di Nassiriya: va in programma la 3 edizione della cerimonia di premiazione dei Carabinieri e dei Militari dell’Esercito che si sono distinti in atti di coraggio nel contrasto alla criminalità sul territorio regionale, come previsto dalla Legge Regionale n. 29/2003, modificata dalla L.R. n. 12/2015 proposta dal generale Carmine De Pascale. Con la partecipazione del presidente del consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio, del presidente del gruppo consiliare “De Luca Presidente”, Carmine De Pascale e del consigliere questore al personale del consiglio regionale, Massimo Grimaldi.

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La seduta moderata dal tenente colonnello Antonio Grilletto ha visto il riconoscimento per l’Esercito: sergente Pasqualino Lettieri, 1° caporal maggiore Vfp4 Alfonso Barbella, 1° caporal maggiore Vfp4 Domenico Cutolo, 1° caporal maggiore Vfp4 Francesco Interra, 1° caporal maggiore Vfp4 Francesco Testa, 1° caporal maggiore Vfp4 Enza Feola. Per l’Arma dei Carabinieri: appuntato scelto Raffaele Forte, appuntato scelto Raffaele Costanzo, appuntato Carmine Savella, appuntato Nicola Maltempo, appuntato scelto Saverio D’Onofrio, appuntato scelto Giuseppe La Salandra.

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Tutti si sono distinti in azioni di soccorso e di coraggio compiute, in servizio o fuori servizio, nel contrasto alla criminalità e per la sicurezza dei cittadini, sul territorio regionale campano. Per queste azioni meritorie hanno ricevuto i riconoscimenti del consiglio regionale della Campania istituiti con legge regionale n. 29/2003, come modificata dalla L.R. n. 12/2015, in ricordo dei militari campani, Alfonso Trincone, Giuseppe Coletta e Pietro Petrucci, deceduti nell’attentato terroristico di Nassiriya, in Iraq, del 12 novembre 2003. 

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Fonte e immagini: Comando forze operative sud
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Incidente durante attività addestrativa di avio lancio, muore sottufficiale dell’aeronautica. Cordoglio del capo di SMD e del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare

stemma_AM bnGuidonia (RM), 29 novembre 2017 – Nel tardo pomeriggio di ieri, il sergente maggiore Mirko Rossi, 41 anni, in forza al 17° stormo dell’Aeronautica Militare, ha perso la vita in seguito all’impatto al suolo durante un’attività addestrativa di lancio con paracadute pre-pianificata che si stava svolgendo presso l’Aeroporto Militare di Guidonia (RM).

Il sottufficiale è deceduto presso il policlinico Gemelli di Roma, dove era stato trasportato da un elicottero del 118.

Dopo l’incidente il sergente maggiore era stato immediatamente soccorso dal personale medico militare presente in base.

L’Aeronautica Militare ha attivato le procedure per accertare le cause dell’incidente.

Cordoglio del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, a nome suo e di tutta la Forza Armata, esprime vicinanza e profondo cordoglio ai familiari e alle persone più care del sergente maggiore.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, esprime le sue condoglianze e partecipa al cordoglio della famiglia e dell’Aeronautica Militare per il decesso del militare.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Polizia: prefetto Sgalla nominato ambasciatore della sicurezza nel ciclismo

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Bologna, 26 novembre 2017 – Si è svolta oggi a Bologna, presso il Palazzo delle Federazioni, la 26esima edizione del “Giorno della scorta” organizzato da G.S. Progetti Scorta per la promozione del ciclismo su strada.

All’evento ha partecipato il prefetto Roberto Sgalla, direttore delle specialità della Polizia di Stato,  che  è intervenuto sul tema “sicurezza nel ciclismo, tra presente e futuro”.

Nell’occasione G.S. Progetti Scorta ha attribuito la nomina di “Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo” al prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale  delle specialità della Polizia di Stato e presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della FCI.

Persona di prestigio per i suoi incarichi in ambito ministeriali ed in quello sportivo, pedalatore lui stesso, l’uomo che meglio di altri può sommare autorevolezza e competenza in fatto di sicurezza stradale e sicurezza del ciclismo” questa la motivazione di questo importantissimo riconoscimento attribuito al prefetto Roberto Sgalla.

Questo prestigioso premio giunto alla sua 8^ edizione, ricade su persone alle quali è affidato il compito morale di testimoniare l’impegno di tutto il movimento ciclistico sui temi della sicurezza, utilizzando ogni circostanza possibile. Infatti negli anni hanno ricevuto il riconoscimento personaggi come Pier Augusto Stagi, Felice Gimondi, Alfredo Martini, Vittorio Adorni, Riccardo Magrini, Mario Amadori, Silvio Martinello e Adriano Malori.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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Contrasto alla violenza contro le donne l’impegno dei carabinieri

 

Roma, 25 novembre 2017 – L’Arma dei Carabinieri partecipa alla “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Molte le iniziative di sensibilizzazione predisposte nell’ambito della campagna mondiale denominata “Orange the World”, coloriamo di arancione il mondo, che durerà 16 giorni dal 25 novembre al 10 dicembre. Il colore arancione è stato scelto per simboleggiare un futuro migliore e senza violenze e l’Arma ha deciso di adottarlo per tutta la durata della campagna.

Oggi il comandante generale, su invito della presidente della Camera on. Laura Boldrini, partecipa all’apertura dell’aula parlamentare alle donne vittime di violenza.

Luci di colore arancione illuminano la facciata dell’edificio del comando generale dell’Arma dei Carabinieri, del comando provinciale Carabinieri di Venezia e delle compagnie di Mestre, San Donà di Piave e Portogruaro.

A Trieste viene inaugurata una “Stanza tutta per sé”, un ambiente sobrio ma confortevole dedicato a donne e bambini vittime di violenza per un loro ascolto protetto.

Nelle città di Milano, Venezia, Roma, Napoli e Messina, oggi e domani 26 novembre, sono aperti stand informativi con personale femminile per illustrare le iniziative dell’istituzione a contrasto della violenza sulle donne, dove si potrà trovare anche materiale informativo e video curati dal Raggruppamento Investigazioni Scientifiche dell’Arma.

Inoltre sul sito www.carabinieri.it, per tutta la durata della campagna mondiale, sarà realizzato un banner dedicato, di colore arancione, con informazioni sulle iniziative dell’Arma in occasione della ricorrenza. Il rosso classico della fiamma sarà sostituito con l’arancione.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Libano: conclusa la terza edizione del corso “Basic fire observation”

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Shama (Libano), 24 novembre 2017 – Si è conclusa, presso la Base di Shama, sede del comando del settore ovest di UNIFIL a guida italiana, la terza edizione del corso denominato “Basic fire observation”, volto a fornire ai frequentatori delle Forze Armate Libanesi (LAF) le conoscenze di base per l’osservazione e l’aggiustamento del fuoco a tiro curvo.

I frequentatori hanno partecipato a lezioni teorico-pratiche relative alla topografia e alla stima delle distanze, all’osservazione, identificazione e designazione degli obiettivi, alle tecniche di aggiustamento del tiro e alle comunicazioni tra l’osservatore e lo schieramento, effettuando anche simulazioni in aula tramite una CAX – Computer-assisted exercise.

L’attività si è conclusa con una esercitazione, in bianco, nel corso della quale sono state messe in pratica le nozioni acquisite.

Il consistente incremento del numero dei partecipanti, questa edizione è stata frequentata da 2 ufficiali e 8 sottufficiali della 5^ brigata, è la dimostrazione del notevole interesse e dell’importanza che le forze armate libanesi hanno rivolto a questa attività, altamente tecnica e qualificante mirata a far acquisire sempre maggiori e concrete capacità operative.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Convegno della Polizia “Questo non è amore” a l’università La Sapienza di Roma

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Roma, 24 novembre 2017 – Alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, oggi, venerdì 24 novembre, la Polizia di Stato e la “Sapienza” Università di Roma, hanno organizzato, presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere, il convegno “Questo non è amore”, per contribuire, con testimonianze e statistiche, al dibattito su di un fenomeno che oggi viene considerato un indice per misurare la civiltà di una società.

Alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli, e del magnifico rettore, Eugenio Gaudio, è stata presentata la prima pubblicazione, che avrà cadenza annuale e porterà il titolo della campagna “Questo non è amore”, con i dati sulla violenza di genere in possesso delle forze di polizia,  gli strumenti operativi,  le iniziative d’informazione e una serie di testimonianze di poliziotte che lavorano tutti i giorni con le donne per supportarle nella prima fase della denuncia e in quelle successive.

Sotto il profilo dei dati, a fronte di una diminuzione degli omicidi volontari negli ultimi 10 anni, quelli delle donne rimangono sostanzialmente invariati (le vittime erano 150 nel 2007 e 149 nel 2016) passando dal 24% rispetto al totale nel 2007, alla percentuale ben più grave del 37% nel 2016.

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In questo quadro, il femminicidio (termine non giuridico, ma di uso comune) è una sottocategoria degli omicidi volontari e rappresenta l’uccisione di una donna da parte di un uomo proprio in quanto donna, come atto estremo di prevaricazione e superiorità.

Comunemente si pensa che il femminicidio sia l’omicidio avvenuto in ambito familiare o affettivo e, infatti, il 73% delle uccisioni di donne avvengono tra le mura domestiche e nel 56% dei casi il carnefice è il partner o l’ex partner. Non tutti gli omicidi di donne in ambito familiare o affettivo sono, però, da considerare femminicidi, nel senso di uccisioni di donne in ragione del proprio genere. Degli 84 omicidi di donne nei primi nove mesi del 2017 (erano stati 109 nello stesso periodo del 2016), 61 si sono verificati in ambito familiare, ma l’esame puntuale di tutte le drammatiche vicende fa sì che in 31 casi si possa propriamente parlare di femminicidio, dovendosi escludere i casi in cui, ad esempio, il marito uccide la moglie malata terminale per porre fine alla sua sofferenza o quella del figlio che uccide la madre per motivi meramente economici.

Passando ai c.d. reati spia, che rappresentano degli indici importanti di un rapporto uomo-donna malato, che può pericolosamente degenerare, questi sono i dati operativi in possesso delle forze di polizia:

  • atti persecutori (di cui oltre il 72% in danno delle donne): 8.480 nel periodo gennaio/settembre 2017, a fronte di 10.067 nello stesso periodo del 2016 (-15,76 %);
  • maltrattamenti in famiglia (di cui circa il 79% in danno delle donne) 9.818 nel periodo gennaio/settembre 2017, a fronte di 10.876 nello stesso periodo del 2016 (-9,73%);
  • violenze sessuali (di cui oltre il 90% in danno delle donne) 3.059 nel periodo gennaio/settembre 2017, a fronte di 3.095 nello stesso periodo del  2106 (-1,16%).

Dati tutti in leggera flessione che, se da un lato può essere il segno di un embrionale miglioramento in materia di discriminazioni legate al genere, dall’altro non autorizza alcuna soddisfazione perché, al di là della gravità del numero assoluto di reati, esiste la seria preoccupazione che la riduzione delle denunce nasconda in realtà un sommerso fatto di angoscia e solitudine.

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Spesso il primo passo è, infatti, il più difficilela paura di essere giudicate, la vergogna di raccontare dettagli della propria vita privata, il timore di rimanere sole. A volte però basta solo una spalla a cui appoggiarsi, qualcuno con cui parlare senza il timore di essere giudicati, una rete di sostegno indispensabile per iniziare un nuovo percorso di vita libero dalla violenza e dal dolore.

Diventa, dunque, fondamentale l’azione di prevenzione e di informazione, che la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato realizza a livello nazionale attraverso il progetto Camper, in cui équipe multidisciplinari fatte di funzionari di polizia, medici, psicologi, rappresentanti di centri antiviolenza e ad altre istituzioni e associazioni impegnate su questi temi, mettono a disposizione le proprie competenze per aiutare le donne a sentirsi meno sole e a liberarsi di violenze e sopraffazioni sempre nascoste. Campagna che nel corso di un anno ha portato ad oltre 45.000 contatti che in 450 casi si sono tradotti in segnalazioni all’autorità giudiziaria.

Da un punto di vista strettamente operativo, in tutte le Questure d’Italia è stato adottato dall’inizio dell’anno il protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite), uno strumento che codifica le modalità di intervento nei casi di liti in famiglia e consente di inserire nella banca dati delle forze di polizia (SDI) – indipendentemente dalla proposizione di una denuncia o querela – una serie di informazioni utili a ricostruire tutti gli episodi di violenza domestica che hanno coinvolto un nucleo familiare. Protocollo E.V.A. che ha consentito finora di gestire ed analizzare 3.607 segnalazioni portando in 62 casi all’arresto in flagranza ed in 104 casi alla denuncia.

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Nell’ambito della ricerca e della formazione, si segnala anche l’attività realizzata all’interno del Progetto HASP – Honour Ambassadors against Shame Practices (JUST/2014/RDAP/AG/HARM/7973), sovvenzionato dall’Unione Europea nel quadro del programma DAPHNE III, coordinato dalla Facoltà di Medicina e Psicologia, “Sapienza” Università di Roma, in partneriato con la Direzione Centrale Anticrimine e la Direzione Centrale per le Specialità della Polizia di Stato, unitamente ad Enti ed Istituzioni di altri quattro Paesi europei (Spagna, Grecia, Bulgaria e Regno Unito). Il progetto HASP (www.hasp-project.eu) ha come principale obiettivo l’informazione, la formazione ed il contrasto di un fenomeno definito violenza fondata sull’onore (HRV), un insieme di pratiche impiegate per affermare un potere maschile e controllare l’autonomia e la sessualità femminile, come anche per esercitare un potere entro le famiglie allo scopo di proteggere i valori culturali e religiosi e/o l’onore.

“Non basta applicare la legge, è necessario assicurare alla donna l’accoglienza, informazioni e sostegno necessari ad uscire dalla condizione di soggezione e isolamento che sta vivendo…perché ogni episodio di violenza contro una donna è una sconfitta per tutti” le parole del capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Con il rintocco della “Campana del Dovere” ha preso il via il nuovo anno accademico per tutti gli istituti di formazione dell’Esercito Italiano

Rintocchi della Campana del Dovere 1

Viterbo 24 novembre 2017 – Al rintocco della “Campana del Dovere” ha preso il via ufficialmente l’anno accademico 2017/2018 per tutti gli istituti di formazione dell’Esercito Italiano. La cerimonia si è svolta questa mattina a Viterbo, nell’aula magna della caserma “Soccorso Saloni”, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico e del magnifico rettore dell’università degli studi della Tuscia, prof. Alessandro Ruggieri. Hanno presenziato alla cerimonia una folta rappresentanza di allievi della Forza Armata unitamente a numerose autorità civili e militari tra cui il dott. Antonio Sabino, procuratore militare della Repubblica, il prefetto della provincia di Viterbo, dottor Giovanni Bruno, il comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino e il dindaco della città di Viterbo, ing. Leonardo Michelini.

intervento del Magnifico Rettore della Tuscia 1

Il generale Errico, rivolgendosi agli allievi, li ha esortati ad affrontare ogni sfida preparandosi a essere i futuri Comandanti dell’Esercito Italiano. “Ci saranno situazioni – ha proseguito il capo di SME – in cui dovrete essere in grado di interagire, con flessibilità e intelligenza. Un compito in cui noi italiani ci siamo sempre distinti quali interpreti di un approccio di successo: la famosa via italiana che ci ha garantito grandi risultati e unanime apprezzamento da parte della comunità internazionale”.

I suggestivi tre rintocchi della “Campana del Dovere” hanno un altissimo valore simbolico negli Istituti di Formazione dell’Esercito. Suggellano il momento solenne, richiamando tutti i frequentatori alla responsabilità e all’impegno assunto nei confronti dell’Istituzione a ricordo di tutti coloro i quali, nel rispetto del giuramento prestato, hanno sacrificato la vita per il bene dell’Italia.

Il Generale CA Danilo Errico premia un allievo

Durante la cerimonia sono stati premiati gli ufficiali e gli allievi frequentatori primi classificati per merito complessivo al termine del 1° anno di corso nei vari istituti.

Il prof. Ruggieri, ha evidenziato come, nell’ambito della decennale collaborazione dell’ateneo con l’Esercito Italiano, alla luce del continuo e costante processo di innovazione tecnologica, sia importante “la sinergia tra le due Istituzioni  per garantire una didattica che possa offrire sempre una preparazione non solo culturale ma anche tecnica, fondamentale per saper affrontare le sfide future

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno Accademico/Scolastico 2017-2018 in collegamento video con tutti gli Istituti militari della Forza Armata: la scuola di applicazione di Torino, l’accademia militare di Modena, la scuola di lingue estere dell’Esercito di Perugia e le due scuole militari, “Nunziatella” di Napoli e “Teulié” di Milano.

Scambio doni tra il Generale CA Danilo Errico e un allievo della scuola

Il generale di corpo d’armata Serino, al quale il capo di SME ha affidato la responsabilità della formazione dal 1 febbraio 2017, si è rivolto ai giovani allievi sottolineando come “l’inizio di un nuovo anno accademico rappresenti oggi un importante valore aggiunto, laddove il mondo universitario e della formazione sono chiamati a confrontarsi con una realtà estremamente dinamica, in continua evoluzione

Gli istituti di formazione dell’Esercito, seguendo un iter formativo sviluppato coniugando una didattica di livello scolastico e universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, hanno il compito di preparare, accrescere e consolidare, nei frequentatori, i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà alle Istituzioni. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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