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Archivi del mese: marzo 2015

Coppa del mondo di tiro al volo: Diana Bacosi vince l’oro e conquista il biglietto per Rio 2016

Medaglia d’oro al caporal maggiore scelto Diana Bacosi nella coppa del mondo di tiro a volo negli Emirati Arabi Uniti

Al Ain, 27 marzo 2015 – Oggi il caporal maggiore scelto dell’Esercito Diana Bacosi ha vinto la medaglia d’oro ad Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, sede della 2^ prova di coppa del mondo di tiro a volo, e ha conquistato il passi olimpico per i giochi di Rio de Janeiro 2016.

Dalle pedane dell’Equestrian Shooting and Golf Club di Al Ain, si scrive oggi una pagina storica per il tiro a volo italiano: due carte olimpiche, una con il caporal maggiore scelto Diana Bacosi (C.S. Esercito) ed una con l’agente Chiara Cainero (G.S. Forestale), rispettivamente, prima e seconda in classifica generale ed un podio tutto italiano, grazie anche al bronzo di Katuscia Spada (Fiamme Oro). Il cammino delle tiratrici azzurre dello skeet alla finale è iniziato alle 06,00 ore italiane con la disputa di una durissima fase di qualificazione che si è chiusa con il secondo posto di Diana Bacosi ed il quarto di Katuscia Spada con 71 piattelli su 75, ed il sesto di Chiara Cainero (70) formalizzato a proprio favore soltanto al termine dello shoot off di spareggio contro l’americana Kimberly Rhode.

Entusiasmante e pieno di colpi di scena la semifinale a sei, che vedeva in pedana oltre che le italiane, anche l’americana Caitlin Connor, l’australiana Laura Coles e l’inglese Elena Allen, nell’ordine prima, terza e quinta nel folto girone qualificazione, composto da ben 59 tiratrici.

Al termine delle quattro riprese di 4 colpi ciascuna, la graduatoria, molto fluttuante nei 16 tiri di gara, ha fatto registrare la prima posizione l’atleta dell’Esercito Diana Bacosi con 14 piattelli, contro i 13 dell’olimpionica di Pechino 2008, Chiara Cainero, ed il terzo posto l’altra azzurra, Katuscia Spada con 12 piattelli.

Quarto posto per l’australiana Laura Coles e fuori dai giochi della finale le restanti due tiratrici, Caitlin Connor e Elena Allen, rispettivamente, quinta e sesta.

Gran finale quindi, con Diana Bacosi e Chiara Cainero per la conquista  del gradino più alto del podio e shoot off per il terzo e quarto posto invece, per Katuscia Spada contro l’australiana Coles.

Il duello portato avanti senza veli tra le due italiane ha premiato l’azzurra del Centro Sportivo Esercito in virtù di un numero superiore di piattelli messo a segno rispetto a quelli realizzati della friulana Cainero. Il risultato finale è stato 13 a 10  con urlo liberatorio della toscana Bacosi che, raggiunta telefonicamente, ha ringraziato la sua famiglia, il tecnico e l’Esercito per aver creduto in lei anche nei momenti di maggiore difficoltà che ha poi aggiunto: “Sono finalmente riuscita a realizzare il sogno della mia vita; tanti sacrifici sia per me che per la mia famiglia ma alla fine sono stata premiata. Ora inizia un altro percorso con il tecnico Benelli ed il Centro Sportivo Esercito ed a Rio voglio arrivarci al meglio della condizione.

Anche per Katuscia Spada il finale è stata esaltante grazie ai 15 piattelli messi a segno, contro i 10 dell’avversaria.

Il generale Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, appena appresa la notizia ha formulato all’atleta della Forza Armata, a nome di tutti i commilitoni dell’esercito, le congratulazioni ed i complimenti per l’importante risultato conseguito. 

Il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Italiano conquista così un ulteriore traguardo, confermandosi come gruppo sportivo d’eccellenza che contribuisce alla crescita ed all’affermazione dello sport italiano nel mondo. 

Lo sport è d’altronde un aspetto ritenuto fondamentale per i militari dell’esercito, non solo per quelli che gareggiano per lo sport, ma per le migliaia di soldati che, anche grazie al mantenimento di un allenamento fisico costante, ogni giorno operano per la sicurezza in Italia e all’estero.  

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
Immagini: Marco Della Dea
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Verona: pattuglia dell’esercito seda una rissa fra stranieri in piazza Brà

Strade Sicure a Verona

Verona, 26 marzo 2015 – Una pattuglia dell’Esercito Italiano, impegnata nell’operazione Strade Sicure nel capoluogo scaligero, è intervenuta nella serata di ieri per sedare una rissa nella centrale piazza Brà.

I militari, appartenenti al 17° reggimento artiglieria controaerei Sforzesca – reparto inquadrato nel raggruppamento Veneto-Friuli, su base reggimento lagunari Serenissima – erano impegnati nel servizio di vigilanza dinamica a bordo di un’autovettura da ricognizione, quando sono stati allertati da alcuni passanti che hanno riferito di una rissa in corso tra sei individui, presumibilmente di nazionalità straniera, alcuni dei quali armati di coltello.

Data immediata comunicazione alla sala operativa della Polizia di Stato, la pattuglia si è diretta sul posto, raggiunta poco dopo dai carabinieri, ed ha quindi collaborato con i militari dell’Arma a bloccare e a disarmare i soggetti coinvolti, che sono stati successivamente tradotti presso la caserma dei Carabinieri per gli accertamenti del caso.

L’operazione “Strade Sicure”, dall’agosto del 2008, vede impegnato l’Esercito Italiano per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in aree metropolitane o densamente popolate, attraverso attività di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché di perlustrazione e pattuglia, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia.

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Fonte e immagine: COMFOTER

Anche l’Albatros lascia l’Afghanistan

Terminato l’impiego del C130J in Afghanistan e degli uomini e donne della 46^ brigata aerea

Herat, 26 marzo 2015 – Il personale della 46^ brigata aerea di Pisa, rischierato ad Herat nell’ambito del Task Group Albatros e prossimo al rientro in patria per termine dell’impiego in Afghanistan, ha ammainato il proprio stendardo nel corso di una breve cerimonia presieduta dal comandante del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W), generale di brigata Michele Risi. All’evento era presente anche il comandante della Joint Air Task Force (JATF), colonnello Paolo Latini.

L’Albatros è stato il primo e l’ultimo gruppo di volo alle dipendenze della JATF, a conferma del motto “First in, last out“. Infatti, il velivolo C130J della 46^ brigata aerea, di cui il Task Group si è avvalso, ha iniziato la sua operatività nei cieli afgani nel 2007, rivelandosi negli anni un assetto aereo fondamentale per la versatilità d’impego e la capacità di trasportare il personale, i materiali ed i mezzi in qualunque area del territorio afghano e in qualsiasi condizione meteorologica.

L’assetto ha assicurato l’avvicendamento di circa 196 equipaggi, garantendo lo svolgimento di più di 1.800 missioni, effettuando più di 6.000 sortite per un totale di circa 8.000 ore di volo. Inoltre, sono stati trasportati più di 100.000 passeggeri ed aviolanciati più di mille “carichi”, sia in favore delle truppe dispiegate nelle varie FOB (Forward Operation Base) sparse in aree periferiche del territorio afgano, sia a favore della popolazione locale, per un peso complessivo di circa 20.000 tonnellate.

 

Il comandante del JATF, nel suo saluto di commiato, ha sottolineato che “L’evento di oggi rappresenta una pagina importante nella storia della JATF e di conseguenza dell’Aeronautica Militare, quale provider di assetti che con la loro efficacia, si sono ben integrati nel contesto interforze e multinazionale e i cui eccellenti risultati sono tangibili e riconosciuti“.

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Fonte e immaginiJoint Air Task Force - Herat
(Ten. Col. Nicola Minichini)

 

 


Lione: Interpol e criminalità organizzata, sequestro e confisca beni provenienti da attività illecite

L’Italia ha implementato una serie di iniziative volte a promuovere azioni internazionali finalizzate a individuare e congelare beni illeciti

Il questore Filippo Dispenza

Il questore Filippo Dispenza

Roma 26 marzo 2015 – È  stato costituito un gruppo di lavoro ad hoc, che si è riunito già una prima volta a Roma e poi a Washington. Ai workshops, a cui hanno partecipato oltre 100 esperti provenienti da circa 50 paesi membri, è stato raggiunto un eccellente livello di discussione e di scambi di esperienze, ottenendo risultati trasversali positivi e interessanti.
Alla prossima riunione del gruppo di lavoro, in calendario l’11 e 12 maggio a Berlino, verrà proposta l’istituzione di una nuova banca dati Interpol dei beni illeciti sequestrati e confiscati.
È prevista inoltre l’introduzione di una New Notice (sistema di allert e di inserimento utilizzato nelle diffusioni Interpol), che permetterà di scambiare informazioni in tempo reale tra i paesi membri, con il necessario coinvolgimento anche degli organi giudiziari, e con l’obiettivo di condividere l’esperienza maturata dalle Forze dell’Ordine italiane nell’applicazione delle misure patrimoniali.
Questi sono stati gli highlights dell’intervento del questore di Cagliari, Filippo Dispenza, delegato del comitato esecutivo del  segretariato generale Interpol per l’Europa, alla XI riunione annuale dei direttori nazionali BCN di Lione.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato

 

 


Il generale Del Col promuove le attività di sviluppo sociale nel settore italiano in Libano

Alcune associazioni femminili per lo sviluppo economico sociale presentano i prodotti tipici Libanesi

Shama, 26 marzo 2015 – ​Nella base di Shama, il comandante del contingente italiano in Libano generale di brigata Stefano Del Col, ha inaugurato la mostra di prodotti artigianali allestita da diciotto associazioni femminili che si occupano di sviluppo sociale ed economico e che operano a fine benefico sul territorio libanese.

Nel corso dell’evento, al quale hanno partecipato il vice capo missione di UNIFIL mr. Imran Riza, il direttore generale delle cooperative agricole e il direttore generale del ministero dell’industria libanese, sono state presentate realizzazioni artigianali in ceramica, ricami e prodotti alimentari tipici.

Ad accompagnare la mostra, anche gli interventi del complesso musicale della rappresentativa ghanese e della rappresentativa coreana che si è esibita in danze e musiche tipiche della propria cultura, creando un momento di condivisione di usi e tradizioni.​

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Fonte e immagini: UNIFIL

Abruzzo: conclusa l’esercitazione Exercise Ramstein Dust 1 2015

L’Aquila, 26 marzo 2015 – Dal 4 al 24 marzo, a Gioia del Colle (BA), si è svolta l’esercitazione denominata Exercise Ramstein Dust 1 2015, che ha visto impegnati 22 ufficiali e sottufficiali di nazionalità statunitense, inglese, francese, tedesca, spagnola, slovacca e turca in forza al Deployable Air Command and Control Centre (DACCC) di stanza a Ferrara.

Al termine dell’esercitazione il comandante del team ha espresso parole di gratitudine e ringraziamento nei confronti del colonnello Domenico De Biase, comandante del centro documentale di Chieti, per l’ottimo supporto logistico che ha saputo fornire.

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito Abruzzo

 

 


Lituania: secondo scramble supersonico per i Typhoon italiani

I due caccia della Task Force Air NATO, rischierata a Šiaulai (Lituania)  sono decollati in pochissimi minuti raggiungendo ed identificando prontamente i velivoli sconosciuti

Šiauliai, 24, marzo 2015 –  Scramble per i caccia Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air NATO in Šiauliai. Nel pomeriggio, dopo l’intervento fatto in mattinata, i velivoli italiani si sono nuovamente alzati in volo a velocità supersonica per intercettare velivoli cacciabombardieri della Federazione Russa. I velivoli in questione attraversavano lo spazio aereo baltico senza aver ottenuto le dovute autorizzazioni. I velivoli intercettori sono stati attivati con un ordine di scramble dal sovraordinato Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania).

I due Typhoon hanno quindi, in pochissimi minuti, intercettato ed indentificato i velivoli secondo le procedure previste dalla NATO. Lo scramble, infatti, è proprio l’attività operativa consistente nel far decollare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell’Alleanza,  al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia. I caccia italiani, rischieratisi il 27 dicembre 2014 sull’aeroporto di Šiauliai, stanno, infatti, assicurando dallo scorso primo gennaio l’integrità dello spazio aereo sui cieli di Lituania, Estonia e Lettonia, nella turnazione n° 37 stabilita dall’Alleanza.

L’Italia, al momento, è  l’unica nazione dell’Alleanza che partecipa a tutte e quattro le attività di Interim Air Policing richieste dalla NATO:  opera, infatti, con continuità  sui cieli dell’Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, a partire dal 2004, ed ha svolto la prima rotazione in Islanda nel 2013.

L’Air Policing è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles (Bel) e viene coordinato dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (Germania).

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare

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