Archivi del giorno: Mag 16, 2014

Celebrati i funerali del generale Umberto Cappuzzo

Roma, 16 maggio 2014 – Si sono svolte ieri, presso la chiesa “Salus Infirmorum” del policlinico militare Celio di Roma, le esequie del generale di corpo d’armata Umberto Cappuzzo, già capo di stato maggiore dell’esercito e comandante generale dell’arma dei carabinieri, deceduto a Roma lo scorso 13 maggio.

Ad accogliere l’arrivo della salma, portata a spalla da giovani ufficiali dell’esercito e dei carabinieri, un battaglione in armi che ha reso gli onori militari al feretro. 
Alla cerimonia religiosa, officiata da monsignor Giovanni Marra, già arcivescovo ordinario militare per l’Italia, erano presenti il generale Rolando Mosca Moschini, consigliere militare del Presidente della Repubblica, il generale Claudio Graziano, capo di stato maggiore dell’esercito e il generale Leonardo Gallitelli, comandante generale dell’arma dei carabinieri.
Nel corso dell’omelia, monsignor Marra, dopo aver ripercorso le tappe più importanti della brillante carriera militare del generale Cappuzzo, ha ricordato “la lunga stagione di lavoro e dedizione alla patria del generale il quale non ha smesso di servire nemmeno dopo aver lasciato l’ uniforme.
eletto senatore, per due legislature – ha aggiunto monsignor Marra – ha continuato a offrire quel contributo di pensiero, di esperienza e di passione sincera per la Repubblica che gli era congeniale“. 

Il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Claudio Graziano, nel suo intervento, dopo aver rivolto parole di affetto e vicinanza alla signora Evelina, vedova del generale, ha ricordato che l’alto ufficiale “ha attraversato la seconda parte del secolo breve vivendo tutti gli avvenimenti più importanti, dalla seconda guerra mondiale all’internamento, dalla guerra fredda alle trasformazioni delle istituzioni di cui stato a capo, portando, in ogni occasione, la sua intelligenza, la sua autorevolezza e la sua capacita“.
La cerimonia si è conclusa con la lettura del saluto di cordoglio del Presidente della Repubblica, della preghiera del Soldato e del Carabiniere. 
Il generale Cappuzzo sarà sepolto al Verano nelle Cappelle della Confraternita santa Maria Odigitria dei Siciliani di cui era Priore emerito.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa


La Carta di Roma, informazione e immigrazione, la nuova frontiera del giornalismo italiano

Roma, 16  maggio 2014 – Si è svolta questa mattina presso la Scuola Superiore di Polizia la tavola rotonda sul tema La carta di Roma dal titolo “Informazione e immigrazione, la nuova frontiera del giornalismo italiano”.

L’evento, moderato dal  giornalista scrittore Giovanni Maria Bellu, presidente dell’associazione Carta di Roma ha visto la partecipazione del  prof. Marco Bruno de La Sapienza, di Marco Buemi dell’Unar e di padre Giovanni la Manna del centro Astalli.

L’associazione Carta di Roma è nata nel dicembre 2011 per dare attuazione al protocollo deontologico per una informazione corretta sui temi dell’immigrazione, siglato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG) e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) nel giugno del 2008.

L’associazione lavora per diventare un punto di riferimento stabile per tutti coloro che lavorano quotidianamente sui temi della carta, giornalisti e operatori dell’informazione in primis, ma anche enti di categoria e istituzioni, associazioni e attivisti impegnati da tempo sul fronte dei diritti dei richiedenti asilo, dei rifugiati, delle minoranze e dei migranti nel mondo dell’informazione.

Secondo quanto previsto dalla Carta di Roma, l’associazione persegue le sue finalità promuovendo:

  • attività di formazione rivolte agli operatori dei media; attività di ricerca e di monitoraggio dell’informazione;
  • l’organizzazione di momenti di riflessione e seminari di studio sul tema della rappresentazione di richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti;
  • l’istituzione di premi speciali volti a favorire una informazione corretta e responsabile sui temi centrali della Carta di Roma;
  • la promozione di iniziative di comunicazione e di eventi pubblici volti a favorire una informazione responsabile e corretta sui temi legati all’immigrazione, al diritto d’asilo e alle minoranze;
  • lo sviluppo della cooperazione tra operatori dell’informazione, istituti universitari, organizzazioni della società civile ed editori al fine di promuovere il rispetto e la garanzia dei diritti dei richiedenti asilo, dei rifugiati, delle minoranze e dei migranti. (MNFI)

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Fonte: Polizia di Stato


Seminario sull’evoluzione politica e strategica delle Forze Armate

Roma, 16 maggio 2014 – Si terrà domani, 17 maggio, il seminario internazionale “L’Evoluzione politica e strategica delle Forze Armate: uno strumento di supporto degli interessi nazionali” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata. L’evento, che fa parte del master di secondo livello in Sistemi e Tecnologie Elettroniche per la Sicurezza, la Difesa e l’Intelligence (STE-SDI) è in collaborazione con l’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe (OSDIFE), il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’università di Roma Tor Vergata (DIE) e il Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza (CUFS).

All’evento parteciperanno esperti d’eccezione quali l’ammiraglio di divisione (aus) Claudio Confessore, già comandante del Reggimento San Marco e del centro di addestramento aeronavale della Marina Militare, che illustrerà gli scenari geopolitici, i contributi nazionali e la revisione dello strumento militare nelle Forze Armate;  il contrammiraglio Nicola De Felice, direttore del Centro Innovazione della Difesa, (III Reparto S.M.D. – Politica Militare e Pianificazione), che spiegherà la difesa italiana nella V dimensione, a supporto e protezione agli interessi nazionali e l’ammiraglio ispettore (aus) Fabio Caffio, esperto di diritto marittimo ed autore di numerosi libri di settore, che parlerà della pirateria e dei suoi effetti sull’economia. Il seminario si concluderà con un ulteriore intervento dell’ammiraglio Confessore, i cui argomenti saranno le operazioni per il mantenimento della pace, i conflitti del futuro: il cyber spazio e le fonti d’acqua e infine sull’informazione a supporto della sicurezza (il Sistema di Sicurezza Nazionale e l’OSINT). 

Durante il seminario i relatori cercheranno di illustrare come i cambiamenti socio-politici dei contesti nazionali e internazionali abbiano, nel tempo, sempre più interessato anche le Forze Armate italiane, determinando così una loro evoluzione politica e strategica. Nel seminario sarà quindi approfondito il processo di come la Difesa abbia dato prova di capacità e flessibilità nell’adeguarsi ai cambiamenti, assumendo sempre più un ruolo fondamentale, strategico e di supporto alla stabilità del Sistema Paese. (MNFI)

Per la partecipazione al Seminario, gratuita e con rilascio di attestato di partecipazione, è necessario segnalare la propria presenza alla Segreteria Organizzativa dell’evento via mail all’indirizzo info@osdife.org o telefonicamente al numero 06 7259 7278.

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Fonte: 
Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe (OSDIFE)


Conclusa l’esercitazione Combined Joint European Exercise – CJEX 2014

Roma, 16 maggio 2014 – Gestire una crisi secondo i principi della politica di sicurezza e difesa europea, questo il tema dell’esercitazione, conclusa ieri, la “Combined Joint European Exercise – CJEX 2014”.

Avviata lo scorso 5 maggio l’esercitazione è stata condotta contemporaneamente dagli Ufficiali di alcuni Istituti militari europei: Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna. Un’attività che ha visto addestrarsi e confrontarsi, per dieci giorni consecutivi, più di 900 Ufficiali esercitati, 50 tra docenti e specialisti, 15 differenti Agenzie e Organizzazioni non Governative.

In Italia, presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI), hanno lavorato insieme oltre agli Ufficiali italiani e stranieri del 16° corso ISSMI, le delegazioni dei paesi partecipanti all’esercitazione multinazionale e i funzionari diplomatici in prova dell’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri. Insieme hanno affrontato, la pianificazione per l’intervento di una Forza multinazionale in una eventuale area di crisi, secondo l’approccio tipico della Politica di Sicurezza e Difesa Europea: multidimensionale, interforze e interagenzia.

Per l’esercitazione è stato ipotizzato, per tutti gli istituti partecipanti, un comune scenario di crisi in cui veniva autorizzato, in base ad una risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’intervento militare iniziale dell’Unione Europea a premessa dello schieramento di un contingente multinazionale di Caschi Blu ONU.

La CJEX è stata certamente un’occasione di accrescimento professionale ma anche e soprattutto un momento di confronto e di conoscenza reciproca – come ha sottolineato il direttore dell’ISSMI, generale di divisione aerea Pierluigi Leornaduzzi, al termine dell’esercitazione – durante il quale, militari con identità nazionali e culture diverse, hanno saputo valorizzare il comune background di cultura militare per lavorare e condividere procedure che permettono di trovare soluzioni semplici a problemi complessi”.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
Foto: © Stato Maggiore Difesa


Venezia: 150 agenti di polizia impegnati in operazione anticrimine, gli arrestati usavano kalashnikov per rapinare negozi e banche

Venezia, 16 maggio 2014 – La Polizia di Stato di Venezia sta smantellando un violento sodalizio criminale che assaltava, con armi da guerra, banche, laboratori orafi, centri commerciali del nord-est e della toscana. 17 persone arrestate, che avevano ripreso la violenta operativita’ della “mala del brenta”. Già dalle prime ore dell’alba è in corso la vasta operazione della Polizia di Stato, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Venezia, che sta eseguendo 16 ordinanze di custodia cautelare, perquisizioni e sequestri nei confronti dei componenti di un violento gruppo criminale, costituito per la maggior parte, da pericolosi pluripregiudicati veneti, alcuni già contigui alla disarticolata “Mala del Brenta”, con base operativa nella provincia di Venezia, che assaltavano con kalashnikov banche, laboratori orafi, centri commerciali del  Nord-Est e della Toscana.

All’operazione stanno partecipando 150 agenti della Polizia di Stato appartenenti ai vari Uffici e Commissariati della Questura di Venezia ed alle Squadre Mobili del Veneto, del Reparto Prevenzione Crimine del Veneto, artificieri, unità cinofile antiesplosivo ed un elicottero del Reparto Volo di Milano.

L’indagine è iniziata a seguito dell’individuazione di due persone controllate a Marghera vicino a un supermercato che furono trovati in possesso di una borsa contenente una pistola a salve, una maschera in lattice e di un’autovettura rubata.

Nel prosieguo dell’indagine è stato possibile accertare come il gruppo individuato aveva la  disponibilità sia di armi comuni da sparo che da guerra tipo kalashnikov.

Alle ore 3.00 di questa notte è scattato l’imponente blitz della Polizia di stato di Venezia che ha arrestato tutti e sedici gli indagati sequestrando il micidiale arsenale del pericoloso gruppo criminale. Infatti nel corso di una delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati: 4 kalashnikov, 1 fucile mitragliatore, una pistola semiautomatica Glok, una pistola semiautomatica Beretta, caricatori a mezza luna ed un migliaio di cartucce, pettorine della guardia di finanza, palette delle forze dell’ordine, lampeggianti blu, tutto materiale utilizzato per gli assalti.

Un altro kalashnikov è stato sequestrato in un nascondiglio, un garage a Marghera, dove sono state rinvenute anche le maschere in lattice per il travisamento. (MNFI)

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Fonte: Polizia di Stato


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