Archivi del giorno: Mag 14, 2014

Sicilia: il 4 reggimento genio guastatori impegnato in attivita di bonifica del territorio

Enna, 14 maggio 2014 – Nel comune di Barrafranca (EN) è stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso risalente al secondo conflitto mondiale.
Il residuato è stato trovato durante gli scavi per una costruzione di edilizia privata, in contrada Santo Salvatore, ed è stato identificato dagli specialisti dell’Esercito Italiano come una proietto d’artiglieria da 105 mm di nazionalità italiana, caricato con 1.240 gr di esplosivo ad alto potenziale (HE). 


L’ordigno aveva un peso complessivo di oltre 15 chilogrammi per 38 centimetri di lunghezza. Sul posto è intervenuta una squadra specializzata del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo alle dipendenze della Brigata Aosta; queste squadre sono denominate nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal) più comunemente indicate come squadre artificieri. 
A causa del pessimo stato di conservazione non è stato possibile eseguire il disinnesco dell’ordigno e quindi gli specialisti del 4° Reggimento lo hanno distrutto; infatti il residuato è stato trasportato in sicurezza in una cava in contrada Camitrice nel vicino comune di Piazza Armerina (EN) per poter eseguire l’operazione senza pericolo per la popolazione. 
Le capacità tecniche del personale ed i mezzi in dotazione all’Esercito garantiscono il prezioso intervento in caso di pubblica utilità e per la tutela dell’ambiente. 


In particolare, i reparti genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere ed all’elevata connotazione “dual-use” (capacità di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza  e quella operativa espressa nei teatri operativi), operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia per la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio italiano. 
Dal 2000 al 2013, i nuclei EOD dei reparti genio dell’Esercito hanno eseguito oltre 37.000 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi. 
Nel 2014 gli specialisti dell’Esercito del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo hanno già portato a termine 27 interventi di bonifica nel territorio siciliano, con il relativo disinnesco o distruzione degli ordigni rinvenuti. 
L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le forze di polizia, forze armate e corpi armati dello stato.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri


Interpol: a Roma la prima riunione di esperti internazionali sul sequestro dei beni

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Il prefetto A. Pansa

Roma, 14 maggio 2014 – Questa mattina ha avuto inizio, presso la Scuola Superiore di Polizia, la prima riunione del gruppo di esperti internazionali in materia di identificazione, localizzazione e sequestro dei beni, che è stata preceduta da una cerimonia di apertura alla presenza del signor capo della Polizia prefetto Alessandro Pansa, dei tre vice capi della Polizia, prefetto Francesco Cirillo, prefetto Alessandro Marangoni, prefetto Matteo Piantedosi e dei vertici delle altre forze di polizia e delle massime autorità dipartimentali.

Questo gruppo di esperti nasce da una serie di raccomandazioni e risoluzioni presentate dall’Italia ed approvate in ambito Interpol, con la finalità di rafforzare l’azione internazionale di contrasto alla criminalità organizzata, attraverso l’aggressione dei proventi da essa acquisiti illecitamente.

L’incarico demandato agli esperti comprende lo studio dell’attuale quadro normativo in materia di recupero dei beni e la formulazione di raccomandazioni finalizzate all’elaborazione di una proposta di testo da sottoporre alle autorità politiche per la sua traduzione in strumento giuridico internazionale.

Tale strumento, anche grazie alla proficua collaborazione già sviluppata con l’UNODC per la realizzazione del “Digesto dei casi di criminalità organizzata”, potrebbe rappresentare il naturale sviluppo del lavoro svolto per la stesura della Convenzione delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale, siglata a Palermo nel 2000.

Alla conferenza, che si concluderà il prossimo 16 maggio, partecipano oltre 100 esperti provenienti da tutto il mondo e rappresentanti di istituzioni ed organizzazioni internazionali, fra cui l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), la Banca Mondiale, il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), Europol, il Consiglio di Europa, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), la rete CARIN, il Gruppo Egmont e il Comitato 1267 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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Fonte: Polizia di Stato


Controlli della Polizia di Stato “alto impatto” sulle principali arterie del Paese. Circa il 4% dei veicoli controllati risulta irregolare

Roma, 14 maggio 2014 – Si è conclusa da poco l’operazione della task force della Polizia Stradale che, in quest’occasione, ha focalizzato l’attenzione sul rispetto delle regole in materia di autotrasporto di vettori italiani e stranieri.

Le pattuglie della Polizia Stradale di tutto il Paese hanno sottoposto a controllo circa 2850 veicoli controllati rilevando più di 1000 violazioni con circa il 4% di veicoli risultati irregolari. Un servizio che ha portato, tra l’altro, al ritiro di 35 carte di circolazione e 27 patenti. Queste le violazioni maggiormente ricorrenti: mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo, elusione dei controlli annuali di revisione, negligenza nella manutenzione del veicolo ed in generale mancato rispetto delle norme di comportamento del Codice della Strada.

I servizi “alto impatto” della Polizia Stradale sono finalizzati non solo al contrasto all’abusivismo nel settore, ma anche a fenomeni che mettono in estremo pericolo la sicurezza di tutti, a partire dai conducenti professionali.

Tali operazioni ordinarie per gli obiettivi istituzionali, ma straordinarie per l’impiego di unità e mezzi, rispondono anche alle istanze dei rappresentati di categoria e dei diversi organi di settore cointeressati alle emersioni delle irregolarità.

L’attività in considerazione garantisce inoltre la tutela sociale del lavoratore, che potrebbe essere indotto a violare la normativa in argomento, o gli stessi limiti di velocità, proprio per effettuare un maggior numero di viaggi.

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Fonte: Polizia di Stato


Motobenedizione da Papa Francesco, i volontari dell’AMFO scortano piu di 460 motociclisti

Roma, 14 maggio 2014 – Domenica è stata una giornata intensa e piena di soddisfazioni per i volontari dell’AMFO (Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine). Capitanati dal presidente, Roberto Cogoni, della polizia stradale, si sono ritrovati su viale Castrense, punto di raduno di oltre 460 motociclisti dell’associazione Moto & Scooter Abruzzo, capitanati da Arturo Lemma, arrivati da Abruzzo e Marche per ricevere la motobenedizione da Papa Francesco. Prima tappa del raduno quindi San Pietro. I ragazzi dell’AMFO, riconoscibibili dalla pettorina gialla, sono stati di alta professionalità, nel dirigere il traffico e fare da supporter durante il percorso dei bikers. Motociclisti della Guardia hanno scortato le due ruote e fatto da apripista nel traffico cittadino.

La prima tappa del percorso è terminata a piazza Pia, quella antistante a Castel Sant’Angelo, dove sono state parcheggiate le moto. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno poi scortato alcuni motociclisti, i rappresentanti delle diverse delegazioni che avevano aderito, fino a Piazza San Pietro, dove sono rimasti fino a che il Papa non ha dato la benedizione ai fedeli presenti.

La tappa successiva per i motociclisti è stato l’incontro al ristorante Pappa e Ciccia di Roma, per ricarburasi prima del viaggio di ritorno. Sempre scortati dagli uomini della Guardia di Finanza, capeggiati dal presidente AMFO con al seguito un’ambulanza e il personale della Croce Rossa Italiana, hanno attraversato le vie della capitale, tra piacere e stupore dei turisti presenti e dei passanti, che fotografavano la lunga colonna di moto. San Pietro, Terme di Caracalla, via Appia, i motociclisti giungono a destinazione e finalmente si ristorano. Ristorante e personale egregiamente all’altezza della situazione, non è semplice far mangiare circa 500 persone.

Dopo il caffè i presidenti delle due associazioni, Roberto Cogoni per l’Amfo e Arturo Lemma per Moto & Scooter Abruzzo, si sono omaggiati vicendevolmente di un ricordo della giornata, della motobenedizione da Papa Francesco. Al presidente Cogoni è stata regalata una bellissima scultura di una moto argentata che è andata a tutti i volontari dell’associazione Motociclisti Forze dell’Ordine.

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Foto: © Ph. Monica Palermo


Cordoglio del generale Graziano per la scomparsa del generale Umberto Cappuzzo

Roma, 14 maggio 2014 – È scomparso questa mattina intorno alle 10.15 presso l’unità di terapia intensiva del policlinico militare Celio di Roma, Umberto Cappuzzo, generale dell’Esercito nato a Gorizia il 30 aprile 1922.
Il generale Cappuzzo era stato ricoverato presso il Celio lo scorso 12 aprile a causa delle precarie condizioni di salute.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha espresso a nome suo e di tutta la Forza Armata, profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia ricordandone la “straordinaria figura di uomo e di soldato che ha sempre operato al servizio del Paese“.
Il generale Cappuzzo, combattente nella Seconda Guerra Mondiale, durante la sua brillante carriera militare è stato, tra gli altri incarichi, comandante del 114º Reggimento Fanteria “Mantova” e della divisione meccanizzata Folgore.
Dal 1 febbraio 1980 al 13 settembre 1981 è stato comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e successivamente è stato anche Capo di Stato Maggiore dell’Esercito fino al 1985.
Terminata la carriera militare è stato inviato a Vienna come capo della delegazione diplomatica speciale per il negoziato MBFR, Mutual Balanced Forces Reduction.
Nel 1987 è stato eletto senatore della Repubblica nella X e nell’XI Legislatura fino al 1994.
Figura di primissimo piano sul piano nazionale ed internazionale era conoscitore di 4 lingue e nel corso della sua carriera militare era stato insignito delle seguenti onorificenze: cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, medaglia mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare, croce al merito di guerra, medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni), croce d’oro per anzianità di servizio (40 anni), cavaliere di grazia magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta, grand’ufficiale dell’ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e cavaliere di gran croce del Sovrano Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito


Libano: l’8 reggimento trasporti al comando del combat service support battalion 

Shama, 14 maggio 2014 – Si è svolta ieri sera presso la base Millevoi di Shama, sede del Comando del contingente italiano in Libano, la cerimonia di avvicendamento tra il 1° Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese e l’8° Reggimento Trasporti di Remanzacco, che ha assunto la guida del Combat Service Support Battalion della Joint Task Force Lebanon.

Al colonnello Mario Stefano Riva è subentrato il parigrado Alessandro Sciarpa che avrà il compito, con i suoi uomini e donne, di sostenere logisticamente i caschi blu che operano nel sud del Libano nell’ambito della missione UNIFIL.
Alla cerimonia ha partecipato il comandante del Sector West di UNIFIL, generale Fabio Polli, che nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente per i risultati conseguiti e il notevole impegno profuso dal 1° Reggimento Trasporti nel corso del suo mandato, augurando, al tempo stesso, buon lavoro al nuovo comandante.
Durante i sei mesi di permanenza nella Terra dei Cedri, i militari del 1° Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese hanno svolto, con i propri assetti, innumerevoli attività operative, logistiche, sanitarie e di cooperazione civile-militare.
In particolare, oltre ad assicurare i movimenti logistici via terra e marittimi per personale, mezzi e materiali del contingente, la componente NBC ha effettuato un’intensa attività di monitoraggio ambientale, svolgendo costanti rilevazioni chimiche ed eseguendo analisi di laboratorio su alimenti e terreno.


Inoltre, l’assetto sanitario, oltre a garantire prestazioni al personale di stanza nella base di Shama, ha effettuato numerosi e importanti interventi di Medical Care a favore della popolazione locale. Non ultime le attività di cooperazione civile-militare, a favore soprattutto dei bambini libanesi, come i progetti d’insegnamento della lingua italiana e delle discipline sportive di karate, judo e calcio.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © 132ᴬ Brigata Corazzata Ariete


Quanto crescono le foreste italiane? Stime e numeri del Corpo Forestale dello Stato

 di Monica Palermo

Roma, 14 Maggio 2014 – Stime e numeri sull’attività svolta dal Corpo Forestale dello Stato per l’inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio. Questo l’argomento della conferenza stampa che si è tenuta ieri a Palazzo Rospigliosi. Alla conferenza sono intervenuti Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato, Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, Elisabetta Lupotto, direttore Dipartimento Agronomia, Foreste e Territorio del CRA, Nazario Palmieri, moderatore dell’evento e capo del servizio politica forestale, ambientale e territorio della Forestale, Enrico Pompei, primo dirigente del Corpo Forestale dello Stato, Patrizia Gasparini e Lucio Di Cosmo del CRA-MPF, Angelo Mariano e Nicolò Giordano, funzionari del Corpo Forestale dello Stato.

Durante l’incontro è stata presentata la “Carta Forestale del Regno d’Italia del 1936” in formato vettoriale, in collaborazione con il CFS – ufficio Monitoraggio ambientale e il CRA – MPF a supporto dell’attività tecnico-scientifica e di sviluppo nel settore del monitoraggio delle risorse forestali. La Carta Forestale del Regno d’Italia fu il primo progetto di cartografia forestale applicato su tutto il territorio nazionale. Il rilievo cartografico delle foreste italiane, ultimato nel 1936, venne affidato alla Milizia Forestale che operava attraverso rilevamenti di campagna condotti con metodi speditivi.

È stato presentato inoltre il volume  “Il contenuto di carbonio delle foreste italiane – INFC 2005”, realizzato dal Corpo Forestale dello Stato e dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA-MPF).

Il dott. Nazario Palmieri, in apertura, ha evidenziato l’importanza dei boschi italiani, in continua crescita, in 15 anni sono aumentati di 600.000 ettari e proprio per questo mitivo “bisogna incentivare questa diffusa consapevolezza, affinché la società, la comunità, possa poi tradurla in azioni propositive per la tutela di questo patrimonio”.  

L’importanza dei boschi e delle foreste

Ma perché sono importanti i boschi e le foreste? Lo spiega il dott. Enrico Pompei: “Le foreste rappresentano più di un terzo della superficie nazionale, e i benefici che danno alla comunità sono importanti, come la salvaguardia della biodiversità, la regimazione delle acque, la produzione di ossigeno e di legname. Altro aspetto fondamentale è l’assorbimento di carbonio, e quindi la mitigazione dei cambiamenti climatici. Da questo punto di vista le foreste italiane hanno consentito all’Italia di raggiungere un ottimo risultato per quanto riguarda gli impegni relativi al protocollo di Kyoto (trattato internazionale ambientale, entrato in vigore dal 2005, a cui hanno aderito più di 180 paesi, ndr) e, questa continua crescita dei nostri boschi, ci fa ben sperare da questo punto di vista. L’impegno che deve essere preso è quello di una gestione ben corretta, a protezione di questi nuovi boschi.  Basti ricordare – continua il dott. Pompei – siamo passati negli ultimi 10 anni da 10 milioni e mezzo a 11 milioni di ettari, e questi boschi hanno bisogno di essere gestiti, di essere coltivati, e di avere una gestione forestale sostenibile attiva“.

L’impatto negativo degli incendi sulle foreste

Ma qual è l’impatto negativo degli incendi sulle foreste, in che modo viene intaccato il bilancio del carbonio? Lo spiega il dott. Luciano Sammarone del corpo forestale dello stato: “Gl incendi distruggono le foreste. Da un punto di vista paesaggistico alterano anche in maniera determinante e prolungata il paesaggio, hanno un effetto negativo sull’ecosistema e sul suolo, perché accelerano in molti casi il rilavamento della parte superficiale, quindi si azzerano migliaia di anni di trasformazione. Per quanto riguarda il bilancio del carbonio si ha un rilascio immediato dell’anidride carbonica, che viene immagazzinata all’interno del legno e va direttamente nell’atmosfera, e questo è un elemento estremamente negativo“.

Conclusioni

Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato

Le foreste, i boschi sono importanti per lo sviluppo economico e sociale della nazione, e proprio a tal proposito Cesare Patrone, il capo del corpo forestale dello stato sostiene che “c’è bisogno di una struttura di tutela ambientale, agricola, alimentare, che rappresenta un mondo fondamentale della nostra collettività, perché per poter operare bisogna essere culturalmente attrezzati, c’è bisogno di un corpo di tutela, per questo ritengo – prosegue poi Patrone – che c’è bisogno di un corpo di tutela ambientale, agricolo, alimentare, ancora piu forte“.

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Foto: © Ph. Monica Palermo


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