Archivi del mese: aprile 2014

Formazione e addestramento di personale militare sugli impianti ferroviari in Emilia Romagna

Ozzano dell’Emilia, 30 aprile 2014 – Si è tenuto ieri, presso la sede del Battaglione Genio Ferrovieri Esercizio, l’incontro informativo tra i referenti delle Società FER (Ferrovie Emilia Romagna) e TPER (Trasporto passeggeri Emilia Romagna) e i volontari in ferma prefissata quadriennale della 2^ immissione 2013.

Nell’ambito delle attività previste dalla vigente Convenzione, tra il Ministero della Difesa e le società partner ferroviarie, per la formazione e l’addestramento di personale militare sugli impianti ferroviari, i militari, recentemente assegnati alla specialità ferrovieri, verranno avviati alla frequenza dei previsti corsi di alta formazione/specializzazione per le qualifiche professionali ferroviarie di capo treno e operatore per la manutenzione infrastruttura. 

Alla presenza del comandante del battaglione, tenente colonnello Antonio Toni, i rappresentati intervenuti, signor Aldo Salani per la società FER e signor Gianluca Ferrari per la società TPER, hanno illustrato ai militari la struttura organizzativa delle società, focalizzando l’attenzione sulla specificità di impiego e sull’elevata valenza professionale delle figure citate, fornendo una panoramica sulle attività che i militari svolgeranno nei loro periodi di mantenimento delle competenze acquisite presso gli impianti ferroviari.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri


Ai mediatori culturali dell’Esercito il compito di spiegare leggi, cultura, usi e costumi italiani ai migranti di Trapani

Trapani, 30 aprile 2014 – Gli uomini e le donne dell’Esercito, da sempre abituati a rapportarsi nelle missioni all’estero con popoli e culture diverse, svolgeranno un compito di mediazione tra i migranti e la nostra cultura. I militari, che costituiscono un’eccellenza in queste attività, formeranno i nuovi cittadini.

È proprio a tal proposito che a Trapani si sta svolgendo il convegno “Formare per educare ed essere cittadini del mondo”, organizzato dalla Cooperativa Badia Grande in collaborazione con l’Esercito Italiano dedicato ai migranti ospiti del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) di Salina Grande (TP). La cooperativa Badia Grande, diretta dalla dott.ssa Maria Concetta Papa, gestisce il CARA di Trapani nel quale sono ospitati 260 migranti.

La sicurezza e sorveglianza del centro è garantita da anni, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, dai bersaglieri del 6 reggimento dell’Esercito.
E proprio dalla sinergia tra Esercito e società civile nasce l’iniziativa di spiegare agli ospiti del centro le leggi del nostro Paese, le regole per la richiesta di asilo e, non ultime, le principali usanze e costumi italiani da rispettare per potersi sempre più integrare e diventare futuri “cittadini”. 

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L’Esercito per svolgere questo compito ha messo in campo i suoi mediatori culturali, soldati italiani di origine africana che parlano anche le lingue dei migranti e che oltre a prestare opera di traduzione testimoniano con la loro stessa presenza l’integrazione possibile.
Nel corso del convegno è intervenuto anche il dott. Tommaso Mondello, responsabile dell’immigrazione per la Prefettura.
Nella sola provincia di Trapani sono circa 2000 le domande di asilo politico in Italia.
L’Esercito ha sviluppato grazie alla partecipazione alle missioni all’estero una attenta sensibilità alle problematiche legate alle persone che vivono o provengono da Paesi in guerra o con gravi problemi umanitari ed opera, in questi territori, nel pieno rispetto delle culture e usanze locali per il mantenimento della sicurezza e il miglioramento delle condizioni sanitarie, sociali ed economiche delle popolazioni.

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Fonte: Stato Maggiore dell’Esercito
Foto: © Stato Maggiore dell’Esercito

 

La Scuola Superiore di Polizia: una Scuola di qualità!

Roma, 30 aprile 2014 – Si è svolta questa mattina s a Roma la cerimonia di consegna ufficiale alla Scuola Superiore di Polizia della Certificazione di conformità allo standard internazionale UNI EN ISO 9001:2008 in tema di qualità.

Il progetto, iniziato alla fine del 2012, ha permesso di conseguire un risultato, unico nel suo genere: la realizzazione di un modello di gestione e di controllo della qualità dei processi didattici e dei servizi erogati.

Hanno preso la parola per spiegare l’importanza di questa certificazione il dott. Roberto Sgalla, direttore della Scuola Superiore di Polizia, il dott. Ernesto Oppici, Presidente di Certiquality e la prof.ssa Amalia Fazzari di UNIPROF e il dott. Alessandro Marangoni, vice capo vicario della Polizia.

I processi hanno riguardato l’attività di direzione, l’analisi dei fabbisogni formativi, la pianificazione, la programmazione, la valutazione dei corsi e dei docenti, la qualificazione e gestione dei docenti e dei frequentatori e, infine, l’analisi delle attività di supporto alla didattica (approvvigionamenti, logistica, sicurezza, aspetti sanitari).

Partner esterno della Scuola, il Consorzio UNIPROF formato da docenti della Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma.

Ente certificatore: l’Organismo di Certificazione Certiquality.

Come dichiarato dal Direttore della Scuola, Roberto Sgalla: “La Scuola è andata avanti e sta gettando i semi per un ulteriore passo in avanti ed una nuova sfida: estendere l’analisi all’ambiente, per fondere in un Sistema di Gestione integrata gli aspetti legati all’organizzazione, alla sicurezza, alla tutela appunto dell’ambiente, rispettando i principi dell’Etica e della Responsabilità sociale che la Scuola ha nei confronti degli utenti e dell’Amministrazione.”

Alla fine della conferenza il dott. Oppici della Certiquality ha consegnato al dott. Marangoni il certificato di qualità, che ha sua volta lo ha consegnato al direttore della Scuola Superiore di Polizia, Roberto Sgalla.

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Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Ph. Monica Palermo


Libano: i caschi blu italiani collaborano con la Croce Rossa Internazionale

Shama, 30 aprile 2014 – Il Combat Service Support Battalion, inquadrato nella Joint Task Force Lebanon (da ieri su base Brigata “Ariete”) e principalmente composto da personale del 1° Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese, nello svolgimento dell’attività di cooperazione civile e militare nei confronti della popolazione locale, ha organizzato una partita di calcio con i volontari della Croce Rossa Internazionale, realtà molto presente sul territorio locale, con la quale il Contingente Italiano si è spesso trovato a collaborare.

All’interno della base Italiana di Shama, si sono affrontati militari e volontari della Croce Rossa, al termine della partita, i caschi blu hanno donato alla Croce Rossa Internazionale aiuti umanitari per la popolazione locale e, a testimonianza della proficua collaborazione, è stato donata al Comandante del Combat Service Support Battalion una targa raffigurante lo stemma della Croce Rossa.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © 132ᴬ Brigata Corazzata Ariete


Il carosello dei Lancieri conclude Cavalli a Roma 2014

 

Roma, 29 aprile 2014 – Tantissimo l’affetto dimostrato dal pubblico per l’Esercito Italiano nelle tre giornate romane dedicate alla passione equestre nella manifestazione Cavalli a Roma 2014, che si è conclusa con il carosello e la carica dello squadrone a cavallo del reggimento Lancieri di Montebello con al comando il capitano Paolo Mezzanotte.

Storia, tradizioni e spirito militare sono stati i regali dell’Esercito agli oltre 74.000 visitatori, appassionati, curiosi e famiglie, che dal 25 al 27 aprile hanno visitato la manifestazione. Soddisfazione e gratitudine è giunta anche dai responsabili di Fiera di Roma srl per l’impegno profuso nell’evento, una targa è stata donata all’Esercito Italiano, Comando militare della Capitale “…In particolare per la partecipazione del corpo dei Lancieri di Montebello con il suo prestigioso carosello e la sua fanfara, a completamento di una presenza particolarmente degna di nota…

Il generale di corpo d’armata Alessandro Montuori ritira Il riconoscimento conferito all’Esercito

Nei tre giorni di manifestazione la Forza Armata ha dato vita a diverse attività: Saggio d’Alta Scuola settecentesca, Quadretti Caprilliani e il Carosello dei Lancieri di Montebello.

Grande successo anche per la prima gara di forgiatura della scuola di Mascalcia dell’Esercito: ben 150 i ferri artigianali creati per l’occasione. Si tratta dell’unica scuola nazionale che, dal 1980, ha formato oltre 350 maniscalchi civili e militari, fornendo assistenza ai 200 cavalli del Centro Militare Veterinario dell’Esercito con un totale di 1200 interventi e 1000 ferri artigianali prodotti annualmente.

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Fonte: Comando Militare della Capitale
Foto: © Comando Militare della Capitale; © Ph. Monica Palermo


Libano: passaggio di consegne tra la brigata Ariete ed i Granatieri di Sardegna al comando del Settore Ovest

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Shama (Libano), 29 aprile 2014 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento che si è svolta al Comando del Contingente nazionale tra la Brigata Granatieri di Sardegna, cedente, e la 132^ Brigata Corazzata Ariete, subentrante alla guida del Settore Ovest.

L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Paolo Serra, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine dal nostro Contingente, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF). Tali attività, condotte anche d’intesa ed a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero Paese e nell’area medio – orientale.

A testimonianza della bontà dei risultati conseguiti, il Comandante cedente del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò, che ha passato le consegne al Generale di Brigata Fabio Polli, è stato insignito della Medaglia Libanese dell’Ordine Nazionale del Cedro e della Medaglia della Cooperazione Slovena.

L’Ammiraglio Binelli Mantelli ha voluto rimarcare nel suo intervento l’importanza di UNIFIL, considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, ma ha anche evidenziato gli storici legami tra l’Italia e il Libano, e la crescente cooperazione in campo formativo tra i due Paesi. Il capo di SMD ha dichiarato che “L’Italia è attivamente coinvolta nell’International Support Group for Lebanon (ISG), sotto l’egida delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di supportare, attraverso dedicati programmi addestrativi e di cooperazione, la crescita delle Forze Armate Libanesi, chiamate sempre più in futuro a garantire la sicurezza e la stabilità del loro Paese.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa


Libano: la 132 Brigata Corazzata Ariete subentra alla Brigata Granatieri di Sardegna al comando del settore ovest di UNIFIL

Il generale POLLI riceve bandiera dal generale SERRA

Il generale POLLI riceve bandiera dal generale SERRA

Shama (Libano), 29 aprile 2014 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento che si è svolta al comando del contingente nazionale tra la Brigata “Granatieri di Sardegna”, cedente, e la 132^ Brigata Corazzata “Ariete”, subentrante alla guida del Settore Ovest.

L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del comandante di UNIFIL, generale di Divisione Paolo Serra, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine dal nostro contingente, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF). Tali attività, condotte anche d’intesa ed a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero Paese e nell’area medio – orientale.

Il generale POLLI durante il discorso

Il generale POLLI durante il discorso

A testimonianza della bontà dei risultati conseguiti, il comandante cedente del Settore Ovest – generale di brigata Maurizio Riccò, che ha passato le consegne al generale di brigata Fabio Polli, è stato insignito della medaglia libanese dell’Ordine Nazionale del Cedro e della medaglia della cooperazione slovena.

generale POLLI, ammiraglio BINELLI MANTELLI, generale SERRA

Da sinistra: il generale POLLI, l’ammiraglio BINELLI MANTELLI, il generale SERRA

L’Ammiraglio Binelli Mantelli ha voluto rimarcare nel suo intervento l’importanza di UNIFIL, considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, ma ha anche evidenziato gli storici legami tra l’Italia e il Libano, e la crescente cooperazione in campo formativo tra i due Paesi. “L’Italia è attivamente coinvolta nell’International Support Group for Lebanon (ISG), sotto l’egida delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di supportare, attraverso dedicati programmi addestrativi e di cooperazione, la crescita delle Forze Armate Libanesi, chiamate sempre più in futuro a garantire la sicurezza e la stabilità del loro Paese” , ha dichiarato il Capo di SMD.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © 132 Brigata Corazzata Ariete


Libano: inaugurata una nuona strada dai caschi blu italiani, realizzata coi fondi nazionali

Shama (Libano), 28 aprile 2014 – Nei giorni scorsi, i caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna hanno inaugurato un nuovo progetto e organizzato una serie di attività ed incontri a favore della popolazione del Libano del Sud.

In particolare, è stata consegnata al Sindaco di Rmeich – Sig. Rachid Hajji – alla presenza del Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò – una nuova strada realizzata con fondi nazionali, della lunghezza di circa 700 metri, a beneficio della popolazione della cittadina (circa 9.000 abitanti) del Libano del Sud. La realizzazione consente di agevolare il traffico locale con il miglioramento della circolazione stradale e delle condizioni di sicurezza dei residenti della zona.

Il Generale Riccò, nel corso della cerimonia ha colto l’occasione per evidenziare, come il contingente italiano operi “ad ampio spettro, cercando di soddisfare le esigenze di tutti, concentrandosi su quelle necessità che possano favorire tutta la collettività”.

Inoltre, il Gruppo Supporto Aderenza (CSS BN – Combat Service Support Battalion) su base 1° Reggimento Trasporti, al comando del Colonnello Mario Stefano Riva, ha organizzato la cerimonia di chiusura dei corsi di Judo – Karate e di lingua italiana condotti, nei mesi scorsi, a favore di parte delle alunne della scuola femminile di Tiro. Le alunne si sono cimentate in esercizi di coordinazione e movimenti base delle citate arti marziali e nell’apprensione di elementi basici della lingua italiana. La cerimonia è avvenuta alla presenza, del Presidente delle Municipalità di Tiro – Abdul Muhsen El Husseini, il Vice Sindaco della Città di Tiro – Salam Sebrawi – e la direttrice dell’istituto – Effat Bazzi, e si è conclusa con la consegna dei diplomi a tutti i partecipanti.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


I Granatieri di Sardegna rientrano in Italia

28 aprile 2014 – La Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, unità al comando del settore italiano della Joint Task Force Lebanon negli ultimi sei mesi, ha lasciato il Libano del Sud per far ritorno in Italia.
Il Reggimento Granatieri, il più antico d’Italia con i suoi 355 anni di storia, è stato infatti impiegato dallo scorso ottobre nel settore sud a guida italiana della Joint Task force Lebanon, svolgendo circa 3500 attività di pattugliamento, di cui 500 congiunte con le Lebanese Armed Forces (LAF), e garantendo così la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud, monitorando inoltre con le proprie basi avanzate la Blue Line, linea armistiziale tra Libano e Israele. 

I Granatieri con il “casco blu” hanno condotto attività di supporto alla popolazione attraverso il CIMIC (Cooperazione Civile-Militare) realizzando numerosi progetti, tra cui donazioni di sangue a favore della Croce Rossa locale, consegne di materiali alle 22 municipalità locali, organizzazione di eventi culturali e di formazione in favore di associazioni e istituti scolastici della provincia di Tiro.

Molto apprezzata in particolare l’assistenza sanitaria offerta dai Medical Care, sia nelle basi delle Nazioni Unite che presso le municipalità.
La grandissima professionalità dei Granatieri di Sardegna è stata rimarcata dal Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Settore Ovest che ha salutato la Bandiera, affermando che questa “racchiude in sé i valori nazionali e le tradizioni dei “bianchi alamari” in una storia pluricentenaria. Dalla seconda metà del diciassettesimo secolo, infatti, i Granatieri hanno attraversato le tappe più importanti della storia d’Italia e hanno contribuito, con il loro operato, al consolidamento delle radici democratiche della Nazione”.

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Fonte: Contingente Italiano in Libano
Foto: © Contingente Italiano in Libano


Libano: avvicendamento tra i Granatieri di Sardegna e i Lancieri di Novara

Libano, 28 aprile 2014 – Si è svolta nei giorni scorsi, nella base italiana di Al Mansouri in Libano, la cerimonia di avvicendamento delle unità alla guida di ITALBATT, tra il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna agli ordini del Colonnello Claudio Caruso, ed il 5° Reggimento Lancieri di Novara al comando del Colonnello Elio Babbo, al loro quarto impiego in teatro operativo libanese.

Il Comandante della Joint Task Force Lebanon Generale di Brigata Maurizio Riccò, che ha presenziato all’evento, nel suo intervento ha espresso gratitudine ai Granatieri, capaci di stabilire “un forte legame con la popolazione locale, realizzando numerosissimi progetti di cooperazione civile – militare e di assistenza medica in modo esemplare, contribuendo, altresì, a costruire, giorno dopo giorno, profondi sentimenti di rispetto e stima reciproca”.


Alla guida di ITALBATT dallo scorso 27 ottobre 2013, il Reggimento Granatieri ha svolto più di 3500 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud e circa 500 attività congiunte con le Forze Armate Libanesi, nonché assistenza alle Forze Armate libanesi e supporto alla popolazione locale in aderenza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

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Fonte: Contingente Italiano in Libano
Foto: © Contingente Italiano in Libano

 


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