Archivi del mese: gennaio 2014

Siracusa: individuata rete criminale eritrea, forniva assistenza ai connazionali arrivati irregolarmente in Italia

DSC_4711Siracusa, 29 gennaio 2014 – La Polizia di Stato di Siracusa sta eseguendo diverse misure cautelari emesse nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo.

Le indagini condotte da personale della Squadra Mobile di Siracusa, in collaborazione con la Squadra Mobile di Catania, coordinate dal Servizio Centrale Operativo, hanno consentito di individuare una rete criminale di cittadini eritrei dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica ai connazionali giunti, con imbarcazioni provenienti dalle coste del Nord Africa.

Il gruppo investigativo è stato costituito nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Polizia di Stato a seguito del sensibile incremento degli sbarchi registratisi nella scorsa estate sulle coste siciliane.

I destinatari delle misure restrittive accoglievano i migranti irregolari, fuggiti da strutture di accoglienza o sottrattisi alla individuazione delle Forze dell’ordine al momento dello sbarco, presso abitazioni o strutture fatiscenti nella loro disponibilità, provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuati in Paesi del Nord Europa.

Fonte: Polizia di Stato


Polizia stradale: accertate violazioni per 81mila euro sul trasporto degli animali da macello

Controlli a tappeto della Polizia Stradale in tutto il territorio nazionale sui trasporti degli animali verso i macelli: accertate violazioni per un totale di circa € 81.000

polizia stradale stemma

Roma, 29 gennaio 2014 – Si é da poco concluso il lavoro della task force della Polizia Stradale di tutta Italia relativo al controllo sul trasporto degli animali vivi destinati alle tavole italiane.

In tutto il territorio nazionale, circa 400 pattuglie della Specialità della Polizia di Stato hanno effettuato controlli sui veicoli adibiti al trasporto di animali vivi verso i macelli. I controlli – che hanno interessato circa 1200 veicoli – hanno fatto riscontrare violazioni per un circa € 81.000 di sanzioni amministrative.

Animali maltrattati e in pessime condizioni di salute trasportati da autisti complici, verso macelli consenzienti, per poi finire sulle nostre tavole. Questo lo scenario in cui ha operato la task force della Polizia Stradale, in collaborazione con la L.A.V. (Lega Antivivisezione).

Il potenziamento dei controlli di legalità di tutta la filiera del trasporto animali per garantire la sicurezza alimentare e per accertare episodi di maltrattamento degli animali disposto dal Ministero dell’Interno risponde a un’esigenza comunitaria ancor più che nazionale. L’Unione Europea – già dal 2005 – ha tracciato delle linee guida in materia, invitando i Paesi appartenenti ad aderire al Regolamento 1/2005, entrato in applicazione dal 5 gennaio 2007, in cui sono definite le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress a cui sono sottoposti gli animali, riconosciuti nel trattato di Lisbona come esseri dotati di sensi e sensibilità.

L’attività di contrasto delle irregolarità nel campo della sicurezza stradale e della tutela della salute e del benessere degli animali, è peraltro già oggetto di un protocollo d’intesa tra Ministeri dell’Interno e della Salute del 19 settembre 2011.

 

Fonte: Polizia di Stato


Reggio Calabria: sequestrati beni per 12 milioni di euro

Reggio Calabria, 29 gennaio 2014 – La Polizia di Stato di Reggio Calabria e Palmi, unitamente al Centro Operativo della D.I.A. di Roma e Reggio Calabria, ha eseguito un ulteriore decreto di sequestro preventivo di beni, emesso in data 13.01.2014, nei confronti di G.M. e  P.M., padre e figlio.

A titolo preventivo nel novembre 2013 vennero sequestrati dalla Squadra Mobile reggina e dalla D.I.A. di Roma, due alberghi a quattro stelle: l’Arcobaleno di Palmi ed il prestigioso Grand Hotel del Gianicolo di Roma.

Un ulteriore provvedimento di sequestro è stato eseguito, per un valore complessivo che si aggira intorno ai 12 milioni di euro, di una villa, un fabbricato composto da 4 appartamenti, un immobile commerciale e vari terreni siti in Palmi, nonché altri tre immobili siti in zone lussuose di Roma.

Inoltre, con sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Palmi in data 30.07.13, il figlio è stato condannato alla pena di anni tre di reclusione per il delitto di favoreggiamento aggravato dalla finalità di aver agevolato l’attività della associazione unitaria denominata ‘ndrangheta, nell’articolazione territoriale operante in Palmi e comuni limitrofi.

Fonte: Polizia di Stato


Caschi blu italiani e Rotary Club per migliorare lo stile di vita della popolazione del Libano del Sud

Shama (Libano), 28 gennaio 2014 Proseguono le attività di cooperazione civile e militare dei caschi blu italiani, su base Brigata Granatieri di Sardegna, in favore della popolazione del Libano del Sud.

Grazie alle donazioni del Rotary Club – Distretto 2060 (Aquileia, Cervignano, Palmanova), a Ma’rakah, cittadina di circa 11.000 abitanti, è stato possibile rifornire l’ambulatorio medico pubblico di materiale e attrezzature sanitarie che hanno permesso di migliorare le condizioni di vita ed il lavoro dei residenti. Altro beneficiario dei donatori italiani è stato il “Social Development Centre” di Bint Jubail, struttura che si occupa dell’assistenza sanitaria, di sviluppo socio-culturale (in particolare femminile) e di assistenza all’infanzia della popolazione della cittadina e dei villaggi del circondario, per un bacino di residenti pari a circa 30.000 unità.

In queste giornate intense di cooperazione civile e militare è stata inaugurata, nella municipalità di Ayta Achaab, una nuova strada di circa 300 metri a beneficio dei circa 10.000 residenti. Questo miglioramento della viabilità, finanziato dal nostro Paese e messo in opera attraverso una ditta locale, permette di decongestionare il traffico consentendo, in particolare, agli agricoltori della cittadina di poter raggiungere gli appezzamenti di terreno da coltivare, evitando di attraversare con i mezzi agricoli le strade cittadine, rendendo così più sicuri i residenti della zona.

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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


Sicilia: identificate 10 persone ritenute responsabili traffico di stupefacenti

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Caltanissetta, 28 gennaio 2014 – Arrestate 10 persone dalla Polizia di Stato di Caltanisetta in collaborazione col Commissariato di P.S. di Augusta (SR). Le indagini, svolte dal Commissariato di P.S. di Leonforte, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Caltanissetta, hanno consentito l’identificazione delle 10 persone ritenute responsabili di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

Le indagini, che sono state condotte attraverso intercettazioni e classici metodi investigativi, quali appostamenti e pedinamenti, hanno portato a numerosi sequestri di stupefacenti e alcuni arresti in flagranza di reato.

Fonte: Polizia di Stato


Mostravano la refurtiva su facebook: arrestati!

Novara, 28 gennaio 2014 – Dopo un’intensa attività investigativa della Squadra Mobile di Novara, 5 cittadini rumeni, domiciliati nell’hinterland torinese, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Novara, coadiuvata dalla Squadra Mobile di Torino. Sono stati accusati di associazione a delinquere.

Certi di non essere individuati, i giovani rumeni mostravano sul social network il denaro proveniente dalle loro scorribande. Le vittime erano tutte donne, alcune anziane, verso le quali gli autori si rivolgevano con comportamenti anche esageratamente violenti.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati diversi telefoni cellulari sottratti alle vittime durante le rapine e alcuni capi d’abbigliamento che gli arrestati indossavano durante gli episodi criminosi.

Fonte: Polizia di Stato


Bersaglieri e alpini commemorano la battaglia di Nikolajewka

Roma, 26 gennaio 2014 – Nel Giardino dei Caduti sul Fronte Russo, via Cassia, si è svolta la Manifestazione per il 71 Anniversario della battaglia di Nikolajewka. Molta la gente presente ad assistere alla commemorazione. A ritmo del Passo di corsa dei Bersaglieri è arrivata la fanfara “Nulli Secundus, diretta dal capofanfara Renzo Tomò, ed è quindi iniziata la cerimonia.

Il Bersagliere Massimo Flumeri, in rappresentanza del Gruppo Medaglie d’oro al Valor Militare, ha presentato man mano i vari momenti dell’evento. L’Inno d’Italia, suonato dalla fanfara, ha accompagnato il momento solenne dell’alzabandiera.
I rappresentanti della Polizia di Roma Capitale hanno poi portato e deposto sul cippo le corone di alloro inviate dal Sindaco di Roma e dal Presidente della XV circoscrizione Daniele Torquati, che ha poi preso la parola, seguito dal consigliere comunale Athos De Luca in rappresentanza del sindaco di Roma, entrambi hanno evidenziato come sia significativo e importante il ricordo dei caduti. È stata poi deposta la corona di alloro di Commemorazione ai Caduti dal Bersagliere Sandro Bari e dall’alpino Silvano Leonardi, del Comitato per Nikolajewka (UNIRR). Monsignor Giacomino Ferminò, come consueto ha quindi benedetto le corone e i presenti. Il bersagliere Antonio Abbadessa ha letto la Preghiera del disperso in Russia dopo la quale la fanfara Nulli Secundus ha suonato il brano Il Silenzio, dedicato ai caduti.

L’attore Angelo Blasetti ha poi letto delle poesie, tra cui una di Trilussa, e l’Alpino Silvano Leonardi ha ricordato alcuni momenti della campagna di Russia. Alla commemorazione molti i labari presenti e molti i rappresentanti delle associazioni d’Arma: la Folgore con l’ANPdI di Velletri, i Carabinieri, gli Alpini, il battaglione San Marco, la Marina, la X flottiglia MAS, i Vigili del fuoco, la Croce Rossa Italiana, la Polizia di Roma Capitale, nonché i volontari della Protezione Civile e del Comitato di quartiere Cassia Grottarossa. Terminata la manifestazione la fanfara ha intrattenuto per un po il pubblico presente con alcuni famosi brani del repertorio dei Bersaglieri tra cui l’Inno del I Reggimento Bersaglieri, 20 anni allegramente, la ricciolina e altre.

di Monica Palermo

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Foggia: sono 3 i fermi di indiziato di delitto emessi dalla Polizia in seguito alla rapina al furgone portavalori

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Foggia, 24 gennaio 2014 – La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito 3 fermi di indiziato di delitto a carico dei altrettanti indagati ritenuti i componenti del commando che il 6 dicembre scorso, nei pressi del casello autostradale di Cerignola (FG), aveva rapinato un furgone portavalori con un bottino di oltre due milioni di euro.

Durante la rapina  il commando di almeno 10 persone, dotate di kalashnikov aveva  bloccato l’autostrada con dei TIR dati alle fiamme ed aveva  esploso numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo delle guardie particolari giurate, “squarciando” il furgone mediante una lancia termica dandosi successivamente alla fuga incendiando altre autovetture e percorrendo l’autostrada contromano.

Alle prime ore della mattinata odierna, in provincia di Bari, il hanno concluso una prima fase di una complessa operazione di polizia che ha consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale,riconducibile a pregiudicati baresi, dedito alla commissione di assalti a furgoni portavalori,realizzati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco”, attivo in diverse province.

Le indagini, affidate ad uno specifico gruppo di lavoro, coordinato dalle Procure della Repubblica di Foggia, Bari e Lecce, si sono orientate su un’organizzazione criminale, composta da soggetti pregiudicati di origine foggiana e barese, sospettati di essere gli autori di altri assalti ai danni di furgoni portavalori, commessi con analoghe modalità, nelle province di Bari, Lecce, Foggia e Matera.

Durante l’operazione eseguita con il supporto del Servizio Centrale Operativo e delle  Squadre Mobili di Lecce, Bari, Foggia e del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Volo di Bari e delle Unità cinofile della Polizia di Stato, sono state eseguite anche 15 perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini e ritenuti appartenenti al medesimo gruppo malavitoso.

L’operazione si inquadra in un più vasto dispositivo di contrasto alle forme più gravi della criminalità predatoria, realizzato nelle predette provincie pugliesi, sviluppato da appositi gruppi di lavoro composti da investigatori del Servizio Centrale Operativo e delle squadre Mobili della Puglia.

 Fonte: Polizia di Stato


Napoli: sequestrate 23 tonnellate di materiale esplosivo

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24 gennaio 2014 – La Polizia di Stato di Napoli in collaborazione  con la Dogana e la Guardia di Finanza ha  sequestrato 1.161 colli contenenti 135.447 tra fuochi d’artificio e petardi, per un peso complessivo di circa 23 tonnellate di materiale esplodente classificato “IMO Classe 1^ esplosivi”, occultati all’interno di un container sbarcato nel porto di Napoli e proveniente dalla Cina, dichiarato contenere giocattoli.

Le indagini degli uomini dell’Ufficio Frontiera Marittima e del Nucleo Artificeri della Questura di Napoli hanno permesso di rinvenire il materiale  risultato poi essere destinato a Tripoli (Libia), attraverso il porto di Misurata.

La pericolosità dell’ingente materiale esplodente ha costretto ad eseguire le operazioni di verifica e di catalogazione dei prodotti sequestrati alla costante presenza dei Vigili del Fuoco.                                         

Il sequestro effettuato conferma come il porto di Napoli sia crocevia di traffici di armi, materiale esplosivo e sostanze stupefacenti, efficacemente contrastati dalle operazioni di controllo e di verifica appositamente intensificate negli ultimi mesi dall’Ufficio Polizia di Stato – Frontiera Marittima di Napoli.

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Fonte
: Polizia di Stato
Foto: Polizia di Stato


Libano, Base Millevoi: i caschi blu italiani addestrano le Forze Armate Libanesi nel settore ovest

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Shama (Libano), 24 gennaio 2014 – Si è conclusa oggi, dopo due settimane, una intensa fase di addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF) e con altri contingenti che operano nel Sector West.

Nella prima settimana , presso la base Millevoi di Shama, sede della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna, le attività svolte hanno riguardato lezioni di aggiornamento, teoriche e pratiche, sulle procedure e le tecniche per le comunicazioni radio, tramite l’utilizzo di automezzi e apparati radio in dotazione all’Esercito Italiano.

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Nella seconda settimana, è stato svolto un corso denominato “Combat Medical Care” cui hanno partecipato, oltre alle LAF, anche altri contingenti del Settore Ovest quali la Finlandia, il Ghana e Irlanda. Scopo dell’attività è stato quello di incrementare le capacità di primo soccorso del personale partecipante, sia in ambiente sicuro (arresto cardiopolmonare in luoghi pubblici, trauma da incidente stradale, trauma durante attività sportive, ecc.) sia in condizioni di criticità e di rischio in ambiente ostile (conflitto a fuoco, esplosione di ordigni, ecc.). Durante il corso sono state effettuate attività teorico/pratiche relative a: manovre di rianimazione cardiopolmonare, il trattamento di feriti in operazione (Tactical Combat Casualties Care – TCCC) e nozioni sul trattamento di primo soccorso (anche in assenza di adeguati presidi ed attrezzature sanitarie).

Le attività condotte hanno evidenziato come l’integrazione in ambito UNIFIL delle LAF sia condizione necessaria affinché le unità sul terreno possano operare in piena sinergia, garantendo una maggiore sicurezza e rapidità decisionale.

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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


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