Archivi tag: Pietro Serino

L’Esercito Italiano, organizzazione moderna e all’avanguardia, celebra il 161 anniversario (photoreportage)

Dal video Esercito

Roma, 5 maggio 2022 – L’Esercito Italiano, divenuto ora una organizzazione moderna e tecnologicamente all’avanguardia pienamente integrata in ambito interforze multinazionale, ha celebrato ieri 4 maggio il suo 161° anniversario della sua costituzione, decretata il 4 maggio 1861 a Torino dall’allora ministro Manfredo Fanti. L’anniversario è stato celebrato nella presigiosa cornice dell’Ippodromo militare di Tor di Quinto, dove la Forza Armata, ricordando il suo glorioso retaggio forte di un passato ricco di storia e di tradizioni, ha mostrato la sua attualità e vicinanza alle esigenze del Paese e alla sua cittdinanza.

La cerimonia è iniziata con l’entrata della banda dell’Esercito in uniforme storica, che ha preceduto lo schieramento della brigata di formazione, costituita da due reggimenti in armi per un totale di oltre 500 uomini e donne che simboleggiano tutte le armi le specialità ai corpi della Forza Armata.

Il primo reggimento agli ordini del colonnello Pasquale Spanò comandante del reggimento allievi dell’accademia militare è costituito da:

  • una compagnia di allievi delle scuole militari Nunziatella e Teulié,
  • una compagnia di allievi dell’accademia militare e della Scuola Sottufficiali dell’Esercito,
  • una compagnia secondo battaglione Granatieri di Sardegna,
  • uno squadrone del Reggimento Lancieri di Montebello, (8°).

Il secondo reggimento agli ordini del colonnello Elio Manes comandante dell’8° reggimento bersaglieri nonché comandante dell’operazione Terra dei Fuochi è costituito da:

  • una compagnia dell’8° reggimento bersaglieri;
  • una compagnia di formazione composta da:
    • un plotone del 9° reggimento Alpini,
    • un plotone del 185° reggimento paracadutisti,
    • e un plotone del reggimento lagunari Serenissima;
  • una compagnia di formazione composta da:
    • un plotone del IV reggimento carri,
    • un plotone del comando aviazione dell’esercito,
    • un plotone del comando artiglieria;
  • una compagnia di formazione composta da:
    • un plotone del 6° reggimento genio,
    • un plotone a cura della scuola trasmissioni e Informatica,
    • un plotone dell’8° reggimento trasporti Casilina.

Il comandante della brigata formazione il generale di brigata Liberato Amadio ha poi preso il comando.

A seguire sono entrati i medaglieri nazionali e i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Subito dopo sono stati resi gli onori alla Bandiera di guerra dell’Esercito

Sono poi stati resi gli onori al Ministro della Difesa Lorenzo Guerino che, acccompagnato dal capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha passato in rassegna gli schieramenti.

Il ministro Guerini una volta sul palco ha preso la parola evidenziando che:

“Siamo davvero orgogliosi del nostro Esercito, perché dal suo quotidiano operare traspare l’immagine di una realtà sempre pronta, efficace ed efficiente, disponibile ad agire con generosità e assoluta professionalità.

Oggi è anche grazie all’Esercito che l’Italia può affermare il proprio ruolo di alleato credibile e membro responsabile della Comunità internazionale, che non si sottrae ai suoi compiti di difesa collettiva: compiti che si prospettano ancor più necessari per il futuro, in ragione dell’impegno sempre maggiore che NATO e Unione Europea, pilastri di riferimento dell’architettura di sicurezza alla quale aderisce l’Italia, stanno attuando, in risposta alle mutate esigenze del quadro internazionale; ed in particolare a seguito della sanguinosa e ingiustificata aggressione della Russia all’Ucraina. L’Esercito è una Istituzione quanto mai viva, in continua trasformazione e proiettata verso il futuro.

Voglio sottolineare la lungimiranza con cui l’Esercito rivolge lo sguardo al domani, con un’innata propensione all’integrazione interforze, forte di una continua evoluzione dottrinale e tecnologica.

Per completare la modernizzazione dell’Esercito mancano tuttavia altri passi importanti riguardanti la connettività delle forze, le capacità cibernetiche e lo sviluppo dei sistemi autonomi in grado gestire le moderne operazioni multi-dominio in perfetta sincronia con le altre componenti dello strumento militare.”

Nella Storia del nostro paese, l’Esercito italiano è sempre stato in prima linea nella difesa della Patria, della Costituzione e dei valori democratici, cardine della nostra Nazione e delle nostre Alleanze di riferimento. In occasione delle emergenze e delle catastrofi naturali, la Forza Armata è sempre stata pronta, reattiva e generosa, fino al limite del sacrificio personale, intervenendo con umanità,riscuotendo sempre apprezzamento incondizionato, in Italia e all’estero. 

Queste vostre virtù sono un patrimonio chiaramente condiviso anche dalle collettività dei paesi dove operano le missioni di pace italiane, di cui l’Esercito Italiano è la spina dorsale“, ha detto il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Durante il suo intervento, il generale Serino ha sottolineato che “in questo periodo, caratterizzato da due eventi inattesi e drammatici, il rapporto tra l’Esercito e gli italiani si è fatto più forte e più consapevole. I nostri concittadini sanno di poter contare su una compagine capace e determinata, in grado di adattarsi rapidamente alle minacce da affrontare.

Proprio questo consolidato rapporto rende importante celebrare in forma pubblica il trascorrere dei 161 anni che ci hanno visto chiamare Esercito Italiano, l’Esercito degli italiani. Siamo felici di essere oggi schierati davanti all’Italia in tutte le nostre articolazioni, con i tratti distintivi dei nostri Corpi e delle nostre Armi, che raccontano una storia di assoluta fedeltà alla Patria e alle sue Istituzioni… Il nostro patrimonio di valore e di sacrificio è unico e indivisibile. Esso ci accomuna tutti e ci rende forti. L’Esercito è quello che vedete davanti a voi. È un’unica schiera: Una Acies”. –

Successivamente il Ministro della Difesa, dinanzi alla Banda dell’Esercito e a tutti i reparti schierati, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito e la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra del 7° Reggimento CBRN “Cremona”, nonché 4 Medaglie d’Argento e 2 Medaglie di Bronzo al Valore dell’Esercito al personale distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all’estero. 

A seguire, lo sfilamento di assetti di sanità impegnati nel contrasto alla pandemia, la tradizionale carica a cavallo dei “Lancieri di Montebello” (8°) comandata dal capitano Antonio Corso e del reggimento artiglieria terrestre a cavallo nel carosello storico rievocativo delle battaglie del primo conflitto mondiale.

Al termine della cerimonia c’è stato il passaggio di 3 elicotteri dell’Aviazione Esercito:

  • due NH 90, elicotteri da trasporto tattico, aeromobili di nuova generazione prodotti dal consorzio industriale NHI (NATO HELICOPTER INDUSTRIES), nati da requisiti operativi comunemente espressi in ambito NATO da Italia, Francia, Germania, Olanda, e Belgio;
  • un AB 412, un elicottero quadripala con due turbine. Il velivolo è in dotazione alle Forze Armate Italiane, in particolare all’Aviazione dell’Esercito, ma anche a Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Guardia Costeria, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

I velivoli hanno concluso la manifestazione prima degli onori finali al Ministro Guerini, scanditi dalla musica d’ordinanza del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna diretto dal Maestro Domenico Morlungo.

Ultima immagine dedicata a questo cane che dopo aver svolto parecchie missioni all’estero, ora sta in “pensione” .

© All rights reserved


Modena, accademia militare, 230 allievi ufficiali del 203° corso “Lealtà” giurano fedeltà alla Repubblica Italiana

Gli allievi ufficiali dell’Accademia Militare di Modena hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana

Modena, 25 marzo 2022 – Gli allievi ufficiali del 203° corso “Lealtà” hanno prestato solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, questa mattina nella storica cornice del Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare.

La cerimonia si è svolta alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino e del padrino del corso, generale di corpo d’armata Rosario Aiosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Presenti al giuramento autorità civili e religiose modenesi, tra le quali il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, il vicario del prefetto, Pinuccia Niglio, e il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei.

Comandante dell’Accademia militare, generale di divisione Davide Scalabrin

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera d’Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante dell’Accademia militare, generale di divisione Davide Scalabrin, sancisce l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue istituzioni.

Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone

Il capo di Stato Maggiore della Difesa si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali dicendo: “Da qui, come da tutte le accademie ci si aspetta dei leader militari che devono essere capaci di confrontarsi con le sfide che si presenteranno nel vostro percorso. Tutto sta cambiando in maniera molto veloce e mi aspetto che anche voi saprete essere pronti e capaci a effettuare idonei cambiamenti oramai ineludibili in modo tempestivo ed efficace per la nostra Difesa e per il nostro Paese”.

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel ringraziare i genitori per la presenza e la vicinanza – tornati in Accademia Militare dopo il periodo di restrizioni dovute alla pandemia – rivolgendosi agli Allievi Ufficiali, ha sottolineato: “L’impegno che oggi avete preso con il Giuramento affonda le sue radici nell’ordinamento democratico di cui avete assunto la responsabilità di diventare custodi… Da oggi siate sempre orgogliosi della scelta che avete fatto, una scelta che vi rende Cittadini a pieno titolo di questa nostra Repubblica”.

 Il 203° corso “Lealtà” è frequentato da 230 Allievi Ufficiali, di cui 35 donne e 195 uomini.

_______________________________

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Stato Maggiore dell’Esercito
__________________________________________________


Esercito, avviate le celebrazioni per il 150° anniversario delle Truppe Alpine

Il 2022 è una tappa significativa nella storia degli Alpini

Torino, 21 gennaio 2022 – La prima conferenza, che segna l’inizio di un anno ricco di eventi dedicati alla specialità delle Truppe Alpine, si è tenuta oggi presso Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.
Quello odierno è stato il primo appuntamento che fa parte di una serie di eventi e attività culturali, celebrative, addestrative e sportive che durante l’anno accompagneranno le penne nere in servizio ed in congedo lungo un percorso che si concluderà il 15 ottobre, con una manifestazione nazionale a Napoli per celebrare i 150 anni di fondazione del Corpo degli Alpini.

Il 2022 segna una tappa significativa nella storia degli Alpini: il 15 ottobre del 1872, a Napoli, Vittorio Emanuele II firmava il Regio Decreto che sanciva la nascita delle prime compagnie montanare del Regio Esercito, destinate a difendere le vallate sui confini d’Italia.

Oggi è stata la prima tappa di un ciclo di conferenze il cui tema è “Alpini 1872/2022: le Truppe da montagna custodi della memoria, esempio di solidarietà”, organizzato da Comando Truppe Alpine dell’Esercito e ANA, in sinergia con il Centro Interuniversitario di studi e ricerche storico–militari, istituzione che sta curando anche la realizzazione di un volume in lingua inglese dedicato alla storia degli Alpini. Le altre tappe del ciclo saranno a Trento (in marzo), Brescia (aprile), Vicenza (giugno), Udine (luglio) e Teramo (settembre).

Il capo di SME, generale di corpo d’armata Pietro Serino, con un video messaggio ha sottolineato che: “Oggi, a 150 anni dalla loro costituzione, le Truppe Alpine rappresentano una componente fondamentale dell’Esercito, radicata nel proprio passato e proiettata verso il futuro. In questo percorso, sono da lungo tempo affiancate dall’Associazione Nazionale Alpini, i cui meriti sono troppi per poter essere elencati.
A tutti gli alpini, in servizio ed in congedo, al loro Comandante ed al loro Presidente, rivolgo il mio saluto in occasione del primo evento celebrativo di un traguardo, 150 anni di storia, che segna anche un punto di partenza verso altri prestigiosi obiettivi.”

Il generale di corpo d’armata Ignazio Gamba, comandante delle Truppe Alpine ha affermato: “Il 2022 si apre con rinnovate aspettative e ci auguriamo tutti di poter riavere momenti di aggregazione alpina come l’Adunata nazionale di Rimini-San Marino, ma soprattutto di vivere un nutritissimo programma di ricorrenze e festeggiamenti che ci porteranno alla importante ricorrenza dei 150 anni di fondazione del nostro glorioso Corpo il 15 ottobre”.

Il presidente nazionale dell’ANA, ing. Sebastiano Favero

Il presidente nazionale dell’ANA, ingegnere Sebastiano Favero ha poi evidenziato che: “Per gli alpini sarà un anno storicamente ricco di significati, che celebreremo mirando a trarne indicazioni con lo sguardo rivolto al futuro.”

Il calendario prevede, nel mese di marzo, presso il Palazzo Alti Comandi, sede del Comando Truppe Alpine, l’esposizione di pannelli commemorativi all’interno delle sale ristrutturate recentemente.

Le Truppe Alpine dell’Esercito, tra l’8 e il 13 marzo, daranno vita a Sestriere ad un evento addestrativo complesso, che amplierà spazi e tempi della tradizionale esercitazione denominata “Volpe bianca”, dedicata al combattimento in montagna, mentre in aprile, a Cortina d’Ampezzo e Macugnaga (VB), coordineranno una competizione di triathlon. Quest’anno anche la tradizionale esercitazione “Vertigo”, dedicata alla dimensione militare della verticalità, a settembre, sulle Dolomiti, sarà strutturata su due settimane.

In maggio e giugno, le brigate alpine Taurinense e Julia organizzeranno, associandole ad eventi in loco, alcune attività di staff ride, ovvero ricostruzioni storico-militari con taglio addestrativo, sui luoghi di alcune grandi battaglie (es. Monte Grappa, Pal Picol, ecc.) per comprendere le ragioni che portarono i comandanti ad assumere le decisioni operative.

Tra le manifestazioni più appassionanti, nei mesi estivi verranno svolte delle ascensioni su 150 cime italiane: saranno suddivise in “extra difficili” (assegnate esclusivamente a personale altamente qualificato del Centro Addestramento Alpino), “difficili” (salite dai plotoni “alpieri”) e “facili” (salite a livello di compagnia alpini). Tra le cime che saranno raggiunte ci sono Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso, Monte Matto, Punta Roma, Punta Udine, Monte Argentera, Monviso, Gran Sasso, Ortles, Cima Libera, Tofana di Rozes, Campanile dio Val Montanaia.

Un altro evento di elevato spessore simbolico è la staffetta Ventimiglia-Trieste che, portando la fiaccola della pace, simbolicamente accesa durante l’Adunata Nazionale di Trento del 2018, coprirà – tra maggio e giugno – l’intero arco alpino (con una propaggine sugli Appennini abruzzesi) e sarà affidata, in due tranches suddivise in decine di tappe, a centinaia di soldati delle due Brigate Alpine Taurinense e Julia. in collaborazione con le Sezioni ANA dei territori lungo il percorso.

Sempre in maggio, l’adunata nazionale degli alpini, che si terrà tra il 5 e l’8 a Rimini e San Marino, celebrerà con particolare solennità la ricorrenza, facendo sfilare le bandiere di guerra di tutti i reparti alpini dell’Esercito.

Intense saranno anche le attività promozionali, con le Truppe Alpine direttamente coinvolte nella gestione di stand dell’Esercito a Verona e Torino. Inoltre, una ricca attività di road show, tesa a mostrare attività, dotazioni e peculiarità delle Truppe Alpine dell’Esercito, sarà concentrata nelle città sedi di Raduno di Raggruppamento dell’ANA e quindi Asiago (luglio), Ivrea (settembre), Lecco e Napoli (ottobre).

Sono numerose le attività addestrative, promozionali e sportive previste, che serviranno per condurre verso il Military Tattoo, la grande rassegna delle Fanfare alpine, il 15 ottobre a Napoli.

Gli Alpini concluderanno il loro “150° anno” l’11 dicembre a Milano, in Duomo, celebrando la Messa di ringraziamento e di ricordo.

Alle attività per il 150° Anniversario del Corpo degli Alpini è dedicato il sito www.alpini150.it.

© All rights reserved
Fonte e
© immagini: Stato Maggiore Esercito
_________________________________________________


L’Esercito Italiano a Pitti Uomo con due stand promozionali

Il marchio Esercito rinforza la sua presenza al salone internazionale di moda di Firenze Pitti Immagine Uomo

Firenze, 11 gennaio 2022 – Cerimonia inaugurale per Pitti Immagine Uomo 101 che si è tenuta questa mattina nella “Fortezza da Basso”. L’Esercito Italiano quest’anno ha rafforzato la sua presenza al tradizionale appuntamento della moda italiana con due stand espositivi.

Alla cerimonia ha preso parte il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, che ha simbolicamente aperto gli stand del licensing a marchio Esercito, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, del sindaco di Firenze, Dario Nardella e di altre autorità locali.

I brand esposti sono “Esercito Sportswear” per la parte abbigliamento ed Esercito by Ciak Roncato per la parte accessori e valigeria.

Una panoramica dei brand dell’Esercito Italiano

Esercito Sportswear

La linea Esercito Sportswear il marchio commerciale dell’Esercito Italiano per la produzione e la distribuzione di capi di abbigliamento e accessori, prodotti da Officina Italia s.r.l., su licenza esclusiva concessa da Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa. La collezione propone capi di abbigliamento realizzati con materiali ed equipaggiamenti non più in uso e dismessi, dopo essere stati utilizzati nell’ambito delle missioni nazionali e internazionali, secondo una filosofia ecocompatibile, in linea con la svolta green di Forza Armata.

Ecco che allora un paracadute in materiale sintetico è stato trasformato in giacche performanti dall’elevata resistenza, mentre coperte, opportunamente trattate, e altri materiali destinati a essere accantonati, sono state trasformate in cappotti, acquisendo un elevato valore rispetto all’originale. Materiali che altrimenti non avrebbero goduto di una seconda vita, ma che in questo caso creano un profondo legame fondato su valori e su ideali comuni, diffondendo un messaggio positivo per le nuove generazioni.
Il marchio, che identifica inequivocabilmente l’Esercito degli Italiani, nella sua semplicità è stilisticamente coerente e d’impatto. Si compone infatti della stella a 5 punte e dalla scritta “Esercito”, un simbolo rassicurante soprattutto nell’attuale contesto, che rappresenta un’Istituzione sana e coesa, al servizio dei cittadini, sempre pronta a intervenire in ogni tipo di scenario.

Valigeria Ciak Roncato

La nuova linea di accessori firmata da Esercito italiano in co-branding con il marchio italiano di valigeria Ciak Roncato, di recente introduzione, comprende borsoni, zaini, trolley e accessori con uno stile che ricorda i valori secolari delle Forze armate italiane.

Così, ad esempio, è protagonista il tessuto “vela nylon”, morbido e leggero, ma soprattutto un materiale che ricorda il tessuto utilizzato per i paracaduti. In collezione ci sono lo zaino, in 4 dimensioni e con tasche frontali, il borsone modulare con presa laterale per il trasporto orizzontale, tasca security e una serie di astucci removibili e i trolley in policarbonato iperleggero (con finitura antigraffi e protezione agli urti).

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Stato Maggiore dell’Esercito
____________________________________________________


Il capo di SME la vigilia di Natale ha visitato i soldati dell’Esercito Italiano impiegati sul territorio nazionale durante le festività

Roma, 27 dicembre 2021 – Il generale di corpo d’armata Pietro Serino, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, la vigilia di Natale ha fatto visita ad alcuni tra gli uomini e donne della Forza Armata in servizio durante le festività nelle operazioni nazionali e nei servizi presidiati istituzionali su Roma, ringraziando per l’operato svolto a tutela della collettività.

Per tutto il 2021, l’Esercito ha continuato a impiegare circa 7.000 soldati italiani sul territorio nazionale in favore dei cittadini e delle Istituzioni locali. In oltre 50 provincie italiane, infatti, proseguono le attività di concorso alle Forze dell’Ordine, dal contrasto alle attività criminali sino alla prevenzione di possibili attacchi terroristici, cui si aggiunge, su tutto il territorio nazionale, il supporto al servizio sanitario nazionale per contrastare gli effetti dell’emergenza pandemica.

In particolare, l’Esercito, in stretto coordinamento con le altre Forze Armate, rende disponibili tutte le capacità in termini di personale sanitario, personale addetto alla logistica, mezzi e materiali per l’esecuzione della campagna vaccinale e il contenimento del coronavirus.

In poco più un anno, con il lancio delle operazioni Igea, Eos, Minerva e la più recente Athena, avviate su iniziativa del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, disposte dal capo di Stato Maggiore della Difesa e dirette dal Comando Operativo di Vertice Interforze, sono stati effettuati oltre 2 milioni di tamponi, distribuiti 34 milioni di dosi vaccino (oltre un terzo di quelle somministrate su tutto il territorio nazionale) e inoculate, nei centri vaccinali dell’Esercito, di cui 46 ancora attivi, oltre 4 milioni di dosi. Inoltre, è stato determinante l’impiego di team mobili, costituiti da medici e infermieri militari, che hanno permesso di estendere la campagna vaccinale anche nei centri abitati più remoti e di raggiungere i cittadini più anziani e fragili.

Questo vasto impiego di risorse è stato reso possibile grazie all’autonomia logistica, alla capacità di operare nell’emergenza in situazioni di rischio, caratteristiche specifiche e intrinseche dell’Esercito, nonché alla capillare presenza sul territorio delle sue unità.

In un quadro sanitario così complesso, inoltre, oltre 3.100 militari dell’Esercito sono dispiegati in numerose missioni sotto egida ONU, NATO e Unione Europea, operando in operazioni internazionali nelle aeree più critiche del Mondo (quali Somalia, Niger, Mali, Libia, Lettonia, Libano, Kosovo e Iraq).

Durante la scorsa estate, è stato determinante il ruolo dei soldati dell’Esercito intervenuti con brevissimo preavviso, a seguito della chiusura della missione in Afghanistan, per ristabilire le condizioni di sicurezza dell’aeroporto internazionale di Kabul e permettere l’evacuazione dei collaboratori locali, tramite il ponte aereo stabilito con l’Italia nell’ambito dell’operazione interforze “Aquila Omnia”.

A questi impegni si aggiunge il dispiegamento di personale specializzato per ulteriori esigenze in ambito internazionale e il mantenimento della prontezza operativa per i reparti facenti parte delle Forze di Reazione Rapida della NATO.

Tra le altre attività svolte sul territorio nazionale, i reparti del Genio, nel corso del 2021, hanno eseguito più di 2.400 interventi di bonifica per il disinnesco e brillamento di circa 50.000 ordigni esplosivi e residuati bellici (la maggior parte dei quali risalenti al Secondo conflitto mondiale), alcuni del peso di centinaia di libbre, spesso in condizioni di notevole complessità. Negli ultimi 10 anni, sono stati oltre 45.000 gli interventi di questo tipo portati a termine.

Tali impegni risultano ancor più rilevanti se si considera che per ogni soldato in attività un altro si sta preparando per sostituirlo e un terzo è appena stato sostituito. Garantire il corretto ciclo di approntamento, impiego e ricondizionamento comporta il coinvolgimento quotidiano di oltre 45.000 militari.

Un impegno a 360 gradi quello profuso dall’#EsercitodegliItaliani, caratterizzato da dinamismo e da una spiccata versatilità professionale, che permette alla componente terrestre delle Forze Armate Italiane di essere rispondente alle esigenze del Paese in ogni circostanza. Anche nelle emergenze, infatti, i soldati italiani hanno dato dimostrazione di elevata preparazione e professionalità risultanti del continuo addestramento e dello sviluppo di nuove tecnologie che proiettano la storia secolare dell’Esercito nel futuro scenario cibernetico, ancora una volta, nel ruolo di protagonista.

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Stato Maggiore dell’Esercito
____________________________________________________


Il capo di SME generale Pietro Serino in visita al Ce.Si.Va.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito per approfondire le potenzialità in materia di simulazione e sperimentazione.

Arrivo del Capo di SME

Civitavecchia, 25 novembre 2021 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha fatto visita, nella giornata di ieri, al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) di Civitavecchia.

Il capo di SME, accompagnato dal comandante del comando delle Forze Operative Terrestri-COE, generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, è stato accolto dal comandante del Ce.Si.Va., il generale di divisione Claudio Minghetti, dal cappellano militare don Massimo Carlino, dal sottufficiale di corpo, il 1° maresciallo luogotenente Cesare Bucini e dal graduato più anziano del Ce.Si.Va., il caporal maggiore capo scelto qualifica speciale Giuseppe Cognata.

Il generale Pietro Serino saluta il il personale del Ce.Si.Va

Il generale Pietro Serino dopo aver ricevuto gli onori da parte di un picchetto in armi del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, ha salutato la Bandiera d’Istituto e insieme al generale Giovanni Fungo e al generale Claudio Minghetti si è intrattenuto per una breve office call sulle principali attività istituzionali del Centro.

In particolare, nel corso della visita, il generale Minghetti ha evidenziato il ruolo primario che il Ce.Si.Va. ricopre in ambito Forza Armata, in materia di simulazione e sperimentazione, soffermandosi, principalmente, sulle esercitazioni che periodicamente vengono svolte a favore dei comandi di futuro impiego nei vari teatri operativi e sull’attività di sviluppo e sperimentazione.

Visita ai locali SIAT e ITB (7)

Il capo di SME ha poi incontrato il personale militare e civile in servizio presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, con cui si è complimentato per l’ottimo lavoro svolto, rendendo la simulazione sempre più attagliata e aderente alla realtà cui i militari devono formarsi e addestrarsi, sottolineando l’importanza dell’addestramento a tutti i livelli e garantendo l’impegno della Forza Armata allo sviluppo e all’implementazione del settore simulazione, per fornire al soldato tutti gli strumenti per affrontare ogni situazione operativa.

L’esigenza di poter replicare il più fedelmente la realtà dei moderni scenari operativi e la crescente necessità di utilizzare le aree addestrative in forma eco-sostenibile, riducendo l’inquinamento acustico e l’uso di munizionamento attivo, hanno portato l’Esercito a fare sempre più ricorso alla simulazione addestrativa, vero valore aggiunto del ciclo di addestramento e approntamento delle Unità.

Il generale Pietro Serino ha poi fatto visita alle infrastrutture dedicate alle esercitazioni per posti Comando e alla sperimentazione.

Il Ce.Si.Va. punto di riferimento in ambito Forza Armata nel campo della simulazione addestrativa e del virtual training.

Scambio doni

© All rights reserved
Fonte e immagini:
CE.SI.VA.
_________________________________


Cambio del sottocapo di SME a Palazzo Esercito, l’incarico passa al generale Zauner

Dopo 2 anni il generale Giovanni Fungo cede l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito

Roma, 31 agosto 2021 – Il generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 1° agosto 2019, ha ceduto l’incarico al generale di corpo d’armata Gaetano Zauner.
Il passaggio si è svolto alla presenza del Capo di SME, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ieri 30 agosto, presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle norme per il contenimento del COVID-19.

Parole di gratitudine sono state rivolte dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito al generale Giovanni Fungo, di fronte a una rappresentanza di personale. Parole che hanno evidenziato l’altissimo profilo professionale dimostrato nel coadiuvare tutte le attività di staff dello SME, affermando che “il lavoro della Forza Armata oggi è, più di ieri, caratterizzato da mutamenti repentini e da un confronto con sempre nuove sfide e rischi emergenti, per i quali grande è la responsabilità di un Comandante”.

Al generale Zauner, recentemente rientrato dalla Turchia dove ha ricoperto l’incarico di vice comandante del NATO Rapid Deployable Corps (NRDC), il capo di SME ha augurato le migliori fortune nell’assolvimento del nuovo incarico, sulla strada tracciata dal suo predecessore, verso le importanti sfide che l’Esercito dovrà affrontare.

Il generale Giovanni Fungo nel ringraziare il generale Pietro Serino e tutti i suoi collaboratori, ha evidenziato il lavoro silenzioso svolto in questi due anni da tutto il personale dello Stato Maggiore dell’Esercito e dei comandi dipendenti, esprimendo loro sentimenti di stima per gli eccezionali risultati di servizio conseguiti e per la leale e fattiva collaborazione. Al nuovo Sottocapo di SME ha formulato i migliori auguri di buon lavoro per l’incarico.

Il generale Gaetano Zauner, nel suo indirizzo di saluto, ha espresso gratitudine al generale Pietro Serino per la fiducia concessagli, affermando che svolgerà il delicato incarico assunto con tutto l’impegno, l’energia e la sinergia possibile, affrontando con massima professionalità le sfide connesse agli impegni del suo nuovo incarico.

Il generale Giovanni Fungo continuerà a ricoprire la carica di comandante delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE) assunta nello scorso mese di giugno.

© All rights reserved
Fonte
: Stato Maggiore Esercito
__________________________________


Accademia militare di Modena, gli allievi del corso “Onore” hanno giurato fedeltà alla Repubblica

Modena, 1 maggio 2021 – Gli Allievi Ufficiali del 202° corso “Onore” ieri mattina hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, nella prestigiosa cornice del cortile d’onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare. La cerimonia era presenziata del Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, e del padrino del corso, tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Alla cerimonia, condotta in forma ridotta e nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19, hanno presenziato il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi.

Presenti inoltre autorità civili e militari, tra le quali il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il prefetto, dott.ssa Alessandra Camporota, il vescovo della diocesi modenese, mons. Erio Castellucci, il rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, prof. Carlo Adolfo Porro.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, per consentire a parenti e amici, impossibilitati a partecipare, di condividere con i propri cari un atto così importante nella vita di un cadetto.

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera dell’Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante dell’Accademia Militare, generale di divisione Rodolfo Sganga, ha sancito l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue istituzioni.

Il ministro della Difesa si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali sottolineando che “Qui, in questo Palazzo, la severità degli studi, insieme alla disciplina e al rigore, combinati con le molteplici attività sportive e tecnico-militari, saranno non solamente una sfida con voi stessi ma soprattutto la migliore garanzia per il vostro futuro e quello del Paese che sarete chiamati a servire. Da oggi rappresentate il futuro dell’Esercito Italiano, uno dei pilastri fondamentali su cui si poggia l’architettura della Difesa nazionale e dell’Arma dei Carabinieri, anello insostituibile nella duplice connotazione militare e di polizia. Siatene fieri allievi e allieve del 202°Corso Onore”.

“L’essere Ufficiali – ha detto il generale Serino durante il suo intervento – vi porterà a confrontarvi con due mondi entrambi sfidanti: quello delle relazioni umane e quello di una tecnica in continuo divenire. Questo complesso universo, vi chiederà applicazione e studio costanti, vi chiederà regola e rigore, ma saprà anche ripagarvi con la più grande delle soddisfazioni: vedere i vostri soldati, le vostre donne e i vostri uomini, seguirvi. Sarà nei loro sguardi che troverete la forza e l’energia per impegnarvi nella nostra difficile professione. Non accontentatevi mai, non abbiate timore di inciampare e cadere, non smettete mai di sfidarvi, di mettervi alla prova, non sentitevi mai prigionieri degli schemi e vedrete che saprete essere nell’ordine: ottimi cittadini, ottimi soldati e ottimi comandanti”.

Il 202° corso “Onore” è frequentato da 219 allievi ufficiali, dei quali 201 italiani e 18 stranieri, provenienti da undici diversi paesi; la componente femminile è di 35 allieve.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali d’arma e medici del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.

© All rights reserved
Fote: Stato Maggiore Esercito
___________________________________


Cambio al vertice dell’Esercito, il generale Serino subentra al parigrado Farina

Roma, 26 febbraio 2021 – Cambio al comando dello Stato Maggiore dell’Esercito oggi a Palazzo Esercito, il generale di corpo d’armata Pietro Serino raccoglie oggi il testimone dal generale di corpo d’armata Salvatore Farina nell’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta questa mattina nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento da COVID 19, ed è andata in streaming sia su Facebook che sul canale YouTube dell’Esercito

In mattinata l’omaggio al sacello del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’altare della Patria, segno di deferente ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Il passaggio della Bandiera di Guerra dell’Esercito tra il generale di corpo d’armata Pietro Serino e il parigrado Salvatore Farina ha sancito ufficialmente l’avvicendamento del capo di Stato Maggiore dell’Esercito alla presenza del ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, del presidente della IV Commissione permanente (Difesa) al Senato, senatrice Roberta Pinotti, del presidente della IV commissione permanente (Difesa) alla Camera, onorevole Gianluca Rizzo, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e tante altre autorità militari, civili e religiose.

Il generale Farina, al termine della sua lunga carriera, dopo aver ringraziato tutti i convenuti, in particolare il ministro della Difesa ed il capo di Stato Maggiore della Difesa per aver sostenuto e accolto sempre le proposte della Forza Armata, ha rivolto il proprio pensiero a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito: “È solo grazie a voi, Comandanti, Sottufficiali, Graduati, Volontari di truppa e personale civile, se l’Esercito riesce ad assolvere pienamente i tanti compiti assegnati. Siete gli indiscussi protagonisti. Compiti che vengono assolti nonostante la pandemia Covid-19 che ha visto l’Esercito – naturalmente, insieme alle altre Forze Armate e Istituzioni del Paese – sempre pronto, rilevante e capace, ed è per questo che sono veramente grato a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito, i quali sono sempre impegnati al servizio del Paese e dei nostri concittadini, operando con la gente e tra la gente, tanto in Patria quanto al di fuori dei confini nazionali. Grazie di cuore!
Ho visto in questi anni un’istituzione sana, capace e pronta, che ha consolidato di giorno in giorno i tre pilastri fondamentali che sono le strutture portanti dell’Esercito: la continuità nei valori e nelle tradizioni, la coesione e il cambiamento. Quando capiterà l’occasione di incontrarvi un domani sarò lieto di sentirvi dire: “Noi ci siamo sempre”. Io risponderò: “di più, insieme!”

Il generale Serino, proveniente dal Gabinetto del Ministro della Difesa, ha rivolto un primo pensiero alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, custode dei Valori che da sempre guidano gli appartenenti alla Forza Armata, ai Caduti e ai commilitoni feriti nell’adempimento del dovere. “Mi accingo ad affrontare questo mio mandato consapevole dell’impegno che esso comporta e convinto sostenitore del ruolo che l’Esercito deve svolgere all’interno di un sistema interforze operativamente e strutturalmente integrato e coeso… che rappresenta l’unica risposta efficace alle complesse sfide che il Paese si trova ad affrontare oggi a ancor più affronterà domani”.

Ringraziando il generale Farina per quanto ha fatto nei trascorsi 3 anni alla guida dell’Esercito, si è a lui rivolto con queste parole: “Non è la prima volta, caro Salvatore, che raccolgo la tua eredità e conosco bene il valore del tuo lavoro, del tuo impegno e della tua dedizione”.

“Noi, uomini e donne dell’Esercito”, ha concluso il nuovo Capo di SME, “siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l’Esercito dei cittadini, l’Esercito degli italiani”.

“Noi, uomini e donne dell’Esercito, siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l’Esercito dei cittadini, l’Esercito degli italiani”.

Generale Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, nel ringraziare il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina per la preziosa collaborazione improntata costantemente alla ricerca di sinergie e collaborazioni in ottica interforze, ha evidenziato:

L’Esercito, operando al fianco delle altre Forze Armate, ha messo a disposizione del sistema sanitario nazionale le proprie eccellenze, la propria capacità organizzativa, le proprie strutture, know-how e professionalità”.

Rivolgendosi al Generale Serino, il Capo di SMD ha sottolineato la delicatezza dell’incarico assunto in un periodo pieno di sfide nel quale “il Paese ha bisogno della professionalità, della dedizione e del senso del dovere che contraddistinguono l’Esercito e le Forze Armate“.

A seguire, nel suo intervento, il ministro Guerini ha dichiarato. “È per me un grande onore presiedere questo avvicendamento al vertice di una Istituzione che, insieme alle altre componenti del Dicastero, rappresenta un vero e proprio pilastro nell’architettura della difesa nazionale, oltreché una componente di assoluto rilievo nel quadro del contributo che il nostro Paese garantisce alla sicurezza internazionale, nel quadro delle missioni che ci vedono impegnati all’estero”.

Rivolgendosi in particolare al generale Farina, il Ministro ha aggiunto: “Alla guida della Forza armata Lei ha vissuto, insieme alle sue donne e ai suoi uomini, anni intensi, di cambiamenti profondi, di scelte lungimiranti, al passo con i tempi, che ha compiuto sempre con genuina e sincera dedizione, intelligenza e senso del dovere, al servizio del Paese, ispirate ai principi di trasparenza e apertura all’integrazione interforze, al fine di implementare il processo di trasformazione dello Strumento Militare Terrestre. Scelte che hanno consentito all’Esercito di confermarsi quale risorsa preziosissima per la Difesa, fondamentale per la sicurezza del Paese e per il contributo fornito alla stabilità internazionale”.

“Sono convinto”, ha concluso Guerini, “che il Generale Serino, al quale desidero rivolgermi, saprà continuare sulla strada tracciata, proiettando l’Esercito verso sempre maggiori successi e soddisfazioni. Lei oggi assume la guida dell’Esercito in un periodo storico nel quale, come sappiamo bene, sono maturati profondi mutamenti nella nostra società e negli scenari internazionali, in cui bisogna confrontarsi con sempre nuove sfide e rischi emergenti. Un contesto segnato, nel contempo, da importanti risultati raggiunti nella direzione di una sempre maggiore cooperazione tra Stati, sia nell’ambito dell’Unione, sia in ambito NATO, in cui il nostro Paese di è conquistato una posizione di assoluta centralità e credibilità”.

Durante tutta la cerimonia sono stati presenti la Banda del’Esercito che con la sua musica ha scandito i vari momenti, dalla rassegna al passaggio della Bandiera di Guerra con l’inno d’Italia e le guardie d’onore dei Granatieri di Sardegna a cui era affidata la Bandiera di Guerra dell’Esercito.

L’impegno dell’Esercito in Italia e all’estero

L’Esercito è oggi impegnato su diversi fronti: quello dell’emergenza sanitaria nella quale ha supportato fattivamente il Servizio Sanitario Nazionale mettendo a disposizione strutture come il Policlinico Militare ”Celio”, il Centro Ospedaliero Militare di Milano, gli Ospedali da Campo, i laboratori, le task force sanitarie e i numerosi Drive Through schierati nell’ambito dell’Operazione “Igea”; quello della sicurezza, in cui  il dispositivo dell’Operazione “Strade Sicure”, che ha coadiuvato l’applicazione e il controllo delle misure di contenimento della pandemia, è ulteriormente cresciuto, giungendo a quasi 8.000 unità; quello delle operazioni oltre i confini nazionali,dove sicontano circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali.

Un impegno a 360° quello dell’Esercito che rappresenta la chiara conferma di una Istituzione pronta, capace e coesa, che nel corso dei secoli, sempre con altissima dedizione ed entusiasmo si è prodigata per la Difesa, la Sicurezza e il bene di tutto il Paese.


Restate collegati, domani in diretta streaming il cambio del capo di SME, il generale Pietro Serino subentra al parigrado Salvatore Farina

Il Capo di Gabinetto Mobile - Difesa.it

Roma, 25 febbraio 2021 – Domani 26 febbraio, presso il cortile del Sacrario dei Caduti dello SME di Palazzo Esercito, avrà luogo la cerimonia militare di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano tra il generale di corpo d’armata Salvatore Farina e il generale di corpo d’armata Pietro Serino.

La cerimonia sarà in diretta streaming dalle ore 10:30

Ma chi è il generale Pietro Serino?

Il  generale di corpo d’armata Pietro Serino è nato a Roma il 3 giugno 1960.

Nel 1978 consegue la maturità scientifica presso la Scuola Militare “Nunziatella”, ha frequentato il 160° Corso dell’Accademia Militare di Modena ed il corrispondente Corso Applicativo presso la Scuola Ufficiali di Torino.

Nel 1982 è promosso tenente dell’Arma delle Trasmissioni e presta servizio presso l’11° Battaglione Trasmissioni quale comandante di plotone, comandante di compagnia e capo sezione operazioni. Successivamente comanda il battaglione “Leonessa” dell’11° reggimento trasmissioni e da colonnello il 1° Reggimento Trasmissioni, unità di supporto del Corpo di Reazione Rapido Italiano per la NATO (NRDC-ITA).

Nel corso della sua carriera, il generale di corpo d’armata Pietro Serino ha frequentato:

  • il Corso Basico di Guerra Elettronica per Ufficiali,
  • il corso per Ufficiale Addetto all’Aerocooperazione (G-3 Air),
  • il corso basico CIMIC per Ufficiali, i corsi 117° Normale e Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito, l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e l’US Army War College negli Stati Uniti.
  • Ha conseguito la Laurea ed il Master di 2° livello in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino
  • un secondo Master, sempre in Scienze Strategiche, presso l’US Army War College.

Quale ufficiale di Stato Maggiore, ha prestato servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito come ufficiale addetto presso l’ufficio Reclutamento, Stato e Avanzamento del I reparto e come capo sezione presso l’ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore e presso il Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria. Da colonnello ha diretto l’Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Nel 2008 è promosso generale di brigata, nel triennio 2007 – 2010 ha l’incarico di Addetto per l’Esercito presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, DC. Successivamente ha comandato la Brigata Trasmissioni e dall’agosto 2011 è stato Capo Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Promosso generale di divisione nel 2012, nel triennio 2013-2016 è stato Capo Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa.

In data 1° gennaio 2016 è stato promosso al grado di generale di corpo d’armata.

Dal febbraio 2016 al marzo 2017 è stato Presidente del Comitato Guida per l’Implementazione del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa.

Dal 1° febbraio 2017 al 30 ottobre 2018 è stato Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito in Roma.

Dal 31 ottobre 2018 a febbraio 2021 è stato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

Decorazioni – Onorificenze:

  • Commendatore dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare;
  • Croce d’Oro con stelletta per anzianità di servizio;
  • Medaglia d’oro al Merito di Lungo Comando;
  • Legion of MeritOfficerconcessa dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti.

Il Generale di Corpo d’Armata Serino ha due figli: Daniele e Francesco.

© All rights reserved
Fonte: Stato Maggiore Difesa / Stato Maggiore Esercito
___________________________________________________________


OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nello scenario mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

Blog sul tema della Difesa e la Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte. Edito dal 2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade