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Libano: muore Jimmy, uno dei cani del nucleo cinofili del contingente italiano

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Shama, 3 aprile, 2018 – Questa mattina, durante un regolare turno di servizio per il controllo antiesplosivo sui veicoli in ingresso presso la base di Shama, sede del comando del settore ovest di UNIFIL, attualmente su base brigata paracadutisti Folgore”, è deceduto Jimmy – detto Gamain – uno dei cani del nucleo cinofili del contingente italiano schierato in Libano. 

Il decesso di Jimmy, pastore belga malinois di 11 anni, sarebbe da ricondurre ad un malore. Jimmy, che era prossimo alla “pensione”, ha svolto il proprio servizio per oltre 10 anni, inquadrato presso il gruppo cinofili del Centro Militare Veterinario di Grosseto ed era già stato impiegato, per ben sei volte, in missioni all’estero, in Afghanistan, in Kosovo e in Libano. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo, prima, da parte del suo conducente, un caporal maggiore capo dell’Esercito, e, poi, da parte dell’ufficiale veterinario del contingente, prontamente intervenuto sul posto.

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I cani impiegati nei nuclei cinofili per la ricerca degli esplosivi vengono selezionati da cuccioli, attraverso una valutazione delle loro capacità e della loro indole caratteriale. Affidati ad un militare conducente, con cui condivideranno tutta la loro “carriera” (ma, spesso, anche la pensione, poiché sempre più frequentemente i conducenti chiedono poi l’affido di questi cani al termine del loro servizio), effettuano, insieme al proprio “commilitone umano”, un corso di formazione e addestramento della durata di un anno. Durante il corso, l’animale, oltre ad instaurare un rapporto del tutto speciale con il proprio conducente, attraverso il gioco e le associazioni ad esso correlate impara a ricercare, individuare e segnalare opportunamente la presenza di sostanze esplosive.

Negli anni, l’impiego di unità cinofile all’interno dei contingenti militari nazionali è divenuto fondamentale per contrastare il pericolo degli ordigni esplosivi improvvisati (IED), una delle minacce più subdole per i nostri militari che operano nei Teatri Operativi di tutto il mondo. Per questo, la scomparsa di uno di questi “militari a quattro zampe” determina sempre costernazione per la loro preziosa e insostituibile opera, volta a garantire la sicurezza e l’incolumità dei propri “commilitoni umani”.  

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Libano: 1° corso di comunicazioni tattiche per il personale della sicurezza di stato libanese

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Shama, 29 marzo 2018 – Si è chiuso a Shama, base del comando del settore ovest di UNIFIL a guida italiana su base brigata paracadutisti Folgore, il primo corso di Comunicazioni Tattiche (Tactical Communication Course) svolto a favore del personale della direzione generale della sicurezza di Stato libanese.

Gli istruttori ed operatori del Combat Support Battalion effettivi al 232° reggimento trasmissioni hanno programmato e condotto l’attività per il personale libanese, addestrandolo all’impiego delle più avanzate procedure necessarie a raggiungere un’efficace comunicazione a livello tattico.

Associando parti teoriche e prove sul campo è stato possibile fornire ai partecipanti importati elementi per instaurare e condurre comunicazioni radio rispettando gli standard di sicurezza.

L’attività rientra nel bacino delle operazioni condotte quotidianamente insieme alle Forze Armate Libanesi, allo scopo di incrementare la sicurezza nel sud del Libano come da Risoluzione 1701 e 2373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nell’ambito della missione ONU in Libano, il Combat Support Battalion garantisce quotidianamente alle forze di manovra il supporto necessario a contrastare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati (IED – Improvised Explosive Device), il contrasto alla minaccia chimica, biologica, radioattiva e nucleare (CBRN) nonché le comunicazioni.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: strutture e formazione professionale per le fasce più deboli da parte dei peacekeepers italiani

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Shama, 21 marzo 2018 – La “School for children with special needs”, di Ayta Ash Sha’b, nel sud del Libano ha concluso un progetto a favore delle fasce deboli della popolazione, con la donazione di attrezzature per la lavorazione del legno, per la ristrutturazione del laboratorio di carpenteria 

I paracadutisti dell’ 8° Rgt. g. guastatori della Engineer Company del Combat Support Battalion hanno completato il quick impact project che rientra nell’ambito delle attività di cooperazione Civile Militare (CIMIC).

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Il laboratorio, ristrutturato in soli 3 giorni dai Paracadutisti del Genio Guastatori, risulta fondamentale per i giovani studenti diversamente abili che hanno voluto partecipare in prima persona alla ristrutturazione. Tale struttura consente lo svolgimento di molte attività quali l’educazione fisica e mentale dei bambini disabili e l’insegnamento di un mestiere per l’inserimento nel mondo del lavoro.

I quick impact project sono attività a breve termine che hanno un ritorno eccezionale per la popolazione locale proprio per la velocità di realizzazione e  per il diretto ed immediato beneficio a favore utilizzatori.

La sostenibilità del progetto è garantita dalla donazione dei materiali e dall’organizzazione di un corso svolto da alcuni dei falegnami italiani a favore del responsabile del laboratorio e di alcuni bambini selezionati che potranno incrementare, in prima persona,  gli interventi  di manutenzione degli arredi e delle attrezzature della scuola, creando oggetti e giochi tesi ad aumentare la loro creatività, nonché a migliorare il benessere ed il comfort all’interno delle loro aule.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Libano: visitate oltre 800 persone dai medici del contingente italiano di UNIFIL

Il personale sanitario del Combat Service Support Battalion contribuisce con cure e medicinali in aiuto alla popolazione civile.

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Shama, 27 febbraio 2018 – I medici del contingente militare italiano, del Settore Ovest di UNIFIL in Libano hanno assistito oltre 800 pazienti nel corso degli ultimi tre mesi di operazione.

I medici militari in supporto alla popolazione civile
Il personale sanitario del CSS (Combat Service Support) Battalion, su base reggimento logistico “Folgore”, è intervenuto in diversi villaggi e scuole libanesi ed ha assicurato cure e medicinali per la popolazione civile fornendo anche suggerimenti sulla profilassi delle malattie più comuni nell’area.

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Si tratta di attività che, oltre a contribuire a migliorare le condizioni di vita dei civili libanesi, hanno avuto un impatto positivo in termini di fiducia e apprezzamento per il ruolo che i militari italiani stanno svolgendo nell’ambito della missione UNIFIL.

Supporto e mantenimento requisiti igienico sanitari
Oltre a svolgere attività di medical care, il Level 1 del CSS Battalion ha il delicato compito di assicurare il supporto sanitario agli oltre 600 militari italiani presenti presso la base di Shama e di garantire il mantenimento dei requisiti igienico sanitari attraverso l’analisi delle acque e la disinfezione e disinfestazione delle aree comuni.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: concluso corso di addestramento alla difesa CBRN

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Shama, 19 febbraio 2018 – Si è concluso il corso per la difesa da attacchi condotti con agenti chimici, biologici, radioattivi e nucleari (CBRN) a favore di 10 unità delle Forze Armate Libanesi, che si è svolto presso il comando del settore ovest di UNIFIL a guida italiana su base brigata paracadutisti Folgore,
Il corso, sviluppato dal personale del 7° reggimento Difesa NBC “Cremona” e inquadrato all’interno del Combat Support Battalion del comando del settore ovest di UNIFIL, è stato articolato su lezioni teorico pratiche tese ad illustrare le tecniche per la rilevazione e la difesa dagli attacchi condotti con agenti chimici, biologici o radioattivi.

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I compiti del 7° reggimento difesa Nucleare Biologica e Chimica (NBC)

Il 7° reggimento NBC, unico in Italia, ha sede a Civitavecchia e  ha  il compito di provvedere alla difesa dai pericoli CBRN, garantisce la sicurezza del personale del contingente italiano tramite controlli chimici e radiologici in tutta l’area di responsabilità, analisi chimiche sulle derrate alimentari, monitoraggi radiologici sugli itinerari battuti dalle pattuglie italiane e sui materiali in transito da e verso la madrepatria.

Esercitazioni congiunte e sinergia per la stabilizzazione dell’intera area

L’addestramento congiunto fra i peacekeepers italiani e le Forze Armate libanesi, oltre a rappresentare un aspetto fondamentale per poter operare al massimo delle capacità ed in sicurezza, rimane uno degli elementi più importanti della missione UNIFIL per continuare a garantire la stabilità dell’area.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: la campionessa del mondo di karate Sara Cardin dà lezioni agli studenti libanesi

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Shama (Libano), 04 febbraio 2018 – La campionessa del mondo di karate, nella specialità kumite, Sara Cardin, ha effettuato nei giorni scorsi alcune lezioni a favore di diversi studenti di istituti scolastici libanesi e di associazioni in Libano. Le lezioni si sono tenute nell’ottica dei progetti di sviluppo, organizzati dalle unità preposte alla cooperazione civile militare, tese al supporto della popolazione locale.

La campionessa ha illustrato la propria disciplina olimpica a una cinquantina di studenti degli istituti scolastici pubblici di Naquora e di Tibnin, al personale militare femminile di tutte le nazioni che operano nell’ambito del Sector Ovest di Unifil, sotto il comando italiano e di Unifil, e al personale dell’associazione Akouri, che si occupa del supporto alle vedove dei caduti delle Forze Armate Libanesi.

Le attività, svolte presso il comando del Settore Ovest di Unifil, sono state seguite da diverse autorità locali, del comando delle Nazioni Unite di Naquora, e dall’ambasciatore italiano in Libano s.e. Massimo Marotti.

 

Il contingente militare schierato nel Settore Ovest della missione Unifil, a guida Italiana su base brigata paracadutisti Folgore, ha iniziato da diversi mesi un progetto per lo sviluppo delle attività sportive e delle arti marziali.

In particolare gli istruttori militari di metodo di combattimento militare e di karatè conducono, con cadenza regolare, corsi di karatè a favore dei bambini disabili del Mosan Center di Tiro, delle scuole pubbliche di Dibil, Al Duhaqra, Al Naquora e Tibnin, nonché lezioni di autodifesa  per le ragazze dell’istituto femminile della scuola pubblica di Tiro coinvolgendo ad oggi ad oltre 400 studenti.

Lo sport, oltre ad essere teso al miglioramento delle condizioni psicofisiche, rappresenta un indubbio momento di aggregazione, di formazione e, nel caso di attività quali questa svolta a favore dei giovani, rappresenta un investimento sulle nuove generazioni e quindi sul futuro del Paese.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: concluso il primo corso a favore della general directorate of state security (gdss)

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Shama (Libano), 25 gennaio 2018 – Concluso presso la base di Shama, il primo corso Close Quarter Battle Skills a favore del personale effettivo al General Directorate of State Security (GDSS) dai peacekeepers di ITALBATT, il battaglione a guida italiana schierato nel sud del Libano, su base 183° reggimento paracadutisti “Nembo” e 3° reggimento paracadutisti “Savoia Cavalleria”.

Il corso, sviluppato dagli istruttori del 183° reggimento paracadutisti “Nembo”, è stato condotto con lezioni teoriche e pratiche riguardanti il movimento in aree urbanizzate, le tecniche di irruzione e di bonifica di edifici e le procedure tecnico-tattiche, a livello squadra, per il combattimento in territorio urbano e si è concluso con una esercitazione nella quale l’unità a livello plotone è stata chiamata a pianificare e condurre un’operazione tipo “cordon&search” di un centro abitato, simulato all’interno della base di Shama, per la ricerca e la cattura di un elemento sospetto.

Il comandante di ITALBATT, colonnello Cristian Margheriti, ha sottolineato l’importanza di questo genere di attività svolte con i colleghi libanesi: “momento di addestramento, che vede professionisti dei due Paesi lavorare fianco a fianco, nel proficuo intento di condividere le proprie metodologie e cementare la sinergia che li vede protagonisti ogni giorno nel sud del Libano.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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