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Libano: i peacekeepers di “ITALBATT” impegnati nella “Combinex 2018”

Le unità italiane si addestrano per testare le proprie capacità di risposta in diversi scenari e situazioni di crisi

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Shama (Libano), 16 gennaio 2018 – Nei giorni scorsi i peacekeepers italiani del battaglione a guida Italiana “ITALBATT”, su base brigata paracadutisti Folgore, nell’ambito della missione “Leonte XXIII”, hanno condotto una importante attività mirata a testare la capacità di risposta delle unità in diversi scenari e situazioni di crisi, nonché la capacità di saper applicare correttamente le specifiche regole di ingaggio previste nel delicato teatro operativo libanese.

Nel corso dell’esercitazione complessa sono state effettuate una serie di attività. Nello specifico è stato simulato un attacco con predisposizione di posto comando e sala operativa nel bunker, una minaccia di un incendio all’interno della base, un arrivo e soccorso di un ferito civile dall’esterno, un attacco con IED con danni ed evacuazione medica di un ferito, la movimentazione di artificieri IEDD per la bonifica dell’area e  la successiva rimozione del mezzo pesante coinvolto nell’esplosione.

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Sotto la guida del comandante di ITALBATT, colonnello Cristian Margheriti, i paracadutisti del “Savoia Cavalleria” e del 183° reggimento paracadutisti “Nembo”, hanno verificato la fondamentale implementazione di tutti quei piani di contingenza necessari a reagire ad ogni tipo di incidente e prevenire possibili escalation, riscuotendo l’apprezzamento dei valutatori e dei vertici di UNIFIL.

L’esercitazione combinata, denominata appunto “COMBINEX”, vedrà interessate, nei prossimi mesi, anche tutte le unità straniere schierate con la Joint Task Force Lebanon – Sector West (JTFL-SW), a guida italiana  sotto il comando del generale di brigata Rodolfo Sganga, comandante in Patria della brigata paracadutisti “Folgore”.

Il settore ovest (JTFL-SW) posto sotto la responsabilità italiana è composto da circa 3800 uomini, provenienti da 13 nazioni.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: inaugurati i primi progetti di supporto alla popolazione del 2018

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Bint Jbeil (Libano), 8 gennaio 2018 – Alla presenza del generale di brigata Rodolfo Sganga, comandante del settore ovest di Unifil a guida italiana su base Brigata Paracadutisti Folgore, si è svolta una cerimonia per l’inaugurazione di due importanti progetti realizzati mediante i fondi della Cooperazione Civile-Militare italiana.

In particolare si è trattato della fornitura e dell’installazione di nuovi cartelli stradali e la sostituzione di altri cartelli deteriorati e la fornitura e l’installazione nel palazzo della prefettura dell’unione di Bint Jbeil dell’impianto di illuminazione fotovoltaico.

Questi progetti, nati dalle richieste del presidente dell’unione delle municipalità di Bint Jbeil, ing. Atallah Chaeyto, e del Qaimaqam di Bint Jbeil, prof. Khalil Dbouk, contribuiscono ad apportare, oltre ad un risparmio energetico tramite l’impiego dei pannelli fotovoltaici, un significativo miglioramento dell’efficienza della rete viaria, migliorando le condizioni di sicurezza per la popolazione locale.

UNIFIL ha avuto sin dai primi anni del suo dispiegamento nel 1978, una forte inclinazione umanitaria nell’affrontare le conseguenze delle guerre e dell’occupazione nel sud del Libano. I contingenti UNIFIL quali quello a guida italiana schierato nel settore ovest del sud del Libano, forniscono assistenza medica, dentale, veterinaria e di altro tipo e conducono vari programmi di formazione per le persone in settori quali informatica, lingue, produzione di pizza, maglieria, yoga, taekwondo e molti altri.

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L’Italia e UNIFIL sono sempre con la popolazione, per la popolazione e tra la popolazione del Libano.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Il capo di SMD incontra il personale del contingente italiano in Libano in occasione delle festività natalizie

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Shama (Libano), 22 dicembre 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha incontrato i peacekeepers italiani schierati nel sud del Libano nell’ambito della missione UNIFIL, per portare l’augurio di tutte le Forze Armate in occasione delle prossime festività.

79c27ad9-ea39-4320-b891-ca3136afa44bimg-20171222-wa0027MediumIl vostro compito in quest’area è estremamente importante per il mantenimento della pace e della stabilità e il vostro impegno è riconosciuto e apprezzato sia dalle autorità politiche italiane sia da quelle libanesi” ha detto il generale Graziano rivolgendosi ai caschi blu italiani.

 Prima del saluto al contingente, il capo di Stato Maggiore della Difesa ha svolto importanti incontri con i massimi esponenti politici e militari libanesi, con i quali si è confrontato sull’attuale situazione di sicurezza in Libano e sull’importante ruolo che giocano le Forze Armate italiane nel supportare quelle libanesi a diventare sempre più credibili e ad assumere il pieno controllo del territorio. Durante i colloqui con il presidente della repubblica, Michel Aoun, con il primo ministro, Saad Hariri, e con il portavoce del parlamento, Nabih Berri, il generale Graziano ha ricevuto parole di profondo ringraziamento per l’impegno delle Forze Armate italiane e per loro elevata professionalità.

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L’Italia è schierata nel sud del Libano con circa 1.100 uomini della missione UNIFIL e con circa 25 uomini della Missione Bilaterale MIBIL preposta all’addestramento delle Forze Armate Libanesi. La missione UNIFIL, recentemente implementata con l’adozione della risoluzione 2373 che conferma e rafforza il mandato dei caschi blu nell’area già fissato dalla risoluzione 1701 del 2006, ha il compito di garantire un dispiegamento efficace e duraturo delle Forze Armate libanesi, sia in terra che nelle acque costiere territoriali, per monitorare il cessate il fuoco nel sud del libano, interdire eventuali attività ostili e garantire la sicurezza e la libertà di movimento del personale delle Nazioni Unite, degli operatori umanitari e della popolazione civile.

L’Italia conferma altresì l’importanza della propria presenza storica, poiché proprio al contingente italiano è assegnata la sicurezza della base all’interno della quale vengono svolti i Tripartite Meeting: si tratta di un incontro, organizzato a cadenza mensile e istituito nel 2006, a cui prendono parte il Comandante della missione UNFIL, i rappresentanti delle Forze Armate libanesi e di quelle israeliane, per ricercare soluzioni pratiche alle situazioni di attrito e disaccordo lungo la Blue Line, la linea di demarcazione fra i due Stati.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Dal 17 ottobre scorso, il settore ovest della missione UNIFIL è sotto la responsabilità del Generale di Brigata Rodolfo Sganga, Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore.


Libano: i caschi blu celebrano l’International Children Day delle Nazioni Unite e dell’UNICEF

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Shama, 20 novembre 2017 – Il personale del settore ovest di UNIFIL a guida italiana dal 20 al 23 novembre condurrà alcune attività per celebrare l’International Children’s day delle Nazioni Unite e dell’UNICEF.

In particolare, il personale di UNIFIL ha incontrato quasi 400 bambini nelle scuole pubbliche delle località di Siddiqin, Boustan & Ramya e Dibil per dedicare loro un importante momento e per farli sentire una parte importante della vita degli adulti e un aspetto fondamentale per la costruzione di società migliori per il futuro.

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E’ stata un’occasione per sottolineare l’importanza di questa giornata, per promuovere il miglioramento del benessere dei minori e per svolgere un ruolo rilevante nel rendere la Giornata universale dei bambini  sempre più importante all’interno delle nostre società.

La giornata universale dei bambini delle Nazioni Unite fu istituita nel 1954 e il 20 novembre 1959 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione dei diritti dell’infanzia.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: il comandante Rodolfo Sganga incontra il patriarca della chiesa greco-melchita

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Tiro (Libano), 13 novembre 2017 – Nei giorni scorsi si è svolto a Tiro, presso la cattedrale di San Tommaso, un importante incontro  con la comunità religiosa greco-melchita.

Il comandante del contingente italiano in Libano, generale di brigata Rodolfo Sganga, ed una piccola delegazione di militari del settore ovest di UNIFIL hanno potuto incontrare, in occasione della sua prima visita nel sud del Libano,  Youssef Absi il patriarca greco-melchita di Antiochia, Gerusalemme, Alessandria e di tutto l’Oriente.

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Youssef Absi è stato eletto capo della comunità  lo scorso 21 giugno dal sinodo dei vescovi della chiesa cattolica greco-melchita e, il 22 Giugno 2017, papa Francesco gli ha concesso la comunione ecclesiastica.

L’incontro è stato preceduto da una celebrazione religiosa  svolta  secondo le tradizionali varianti greche del rito bizantino, varianti grazie alle quali i melchiti sono anche conosciuti come “cattolici orientali”, “cattolici bizantini” o “greco-cattolici” e si distinguono da altri cristiani d’Oriente poiché usano come lingua liturgica, accanto al greco, anche l’arabo.

La Chiesa cattolica greco-melchita che conta circa 1.700.000 fedeli estende la sua giurisdizione su tutti i fedeli cattolici di rito bizantino residenti nel territorio degli antichi patriarcati di Antiochia, di Gerusalemme e di Alessandria d’Egitto, e su quelli della diaspora.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: la brigata Granatieri cede il comando dell’operazione ”Leonte” alla brigata Folgore

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Shama (Libano), 27 ottobre 2017 – Si è svolto nei giorni scorsi, presso la base “Millevoi” di Shama in Libano, il trasferimento di autorità per il comando del contingente italiano impiegato nella missione UNIFIL.

La Joint Task Force – Lebanon, su base brigata “Granatieri di Sardegna” e sotto il comando del generale di brigata Francesco Olla, ha ceduto il comando dell’operazione “Leonte” alla brigata “Folgore” e al suo comandante, il parigrado Rodolfo Sganga.

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Presenti alla cerimonia l’UNIFIL Force Commander/Head of Mission, maggior generale Michael Beary, e il vice comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), generale di divisione aerea Nicola Lanza de Cristoforis, oltre a numerosissime autorità civili e militari libanesi.

Lo schieramento della cerimonia, a carattere multinazionale, è stato composto dalle Unità provenienti dai battaglioni dipendenti malesi, finnico-irlandesi, ghanesi e sud-koreani, nonché dall’Unità di manovra (ITALBATT) e Supporto al Combattimento (Combat Support Battalion – CS Bn) e Logistiche (Combat and Service Support Battalion – CSS Bn) del contingente italiano.

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Dallo scorso aprile a oggi, i peacekeepers italiani impiegati nell’Operazione “Leonte XXII” hanno condotto tutte le attività previste dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, conducendo oltre 150 pattuglie al giorno lungo la Blue Line e all’interno dell’area di operazione, sviluppando numerose attività addestrative a favore della Forze Armate Libanesi (Lebanese Armed Forces –  LAF) e promuovendo importanti iniziative a supporto della popolazione locale attraverso la funzione CIMIC (Civil and Military Cooperation) che hanno visto migliaia di assistiti nelle medical care, centinaia di frequentatori ai corsi educativi organizzati e decine di progetti umanitari sviluppati.

 


Libano: l’ambasciatore cinese visita la base italiana sulla Blue Line

S.E. Wang Kejian visita la base avanzata italiana UN-P 1-31

Shama (Libano), 10 ottobre 2017 – Si è svolta ieri, sul confine tra Libano e Israele, la visita della delegazione diplomatica cinese presso la base avanzata UN-P 1-31 del Contingente Italiano.

Guidata da s.e. Wang Kejian, Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Libano, la delegazione è stata accolta dal colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, comandante dell’unità di manovra (ITALBATT) della Joint Task Force – Lebanon. I dirigenti e funzionari diplomatici hanno avuto occasione di assistere a un briefing informativo da parte dell’UNIFIL HQ che ha illustrato la storia e caratteristiche della Blue Line, linea di demarcazione tra i due Paesi che vede nell’allineamento dei caratteristici Blue Pillar la sua materializzazione.

Arrivo dell'Ambasciatore Cinese e saluto agli Ufficiali italiani

La base avanzata, sotto il controllo di un plotone del reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), è l’avamposto del contingente italiano in Libano nell’ambito della missione UNIFIL, con l’incarico di monitorare senza sosta la Blue Line, come sancito dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il contingente italiano collabora costantemente con le unita’ del genio cinesi nelle attività di demining dell’area di operazione occidentale di UNIFIL, fornendo una preziosa cornice di sicurezza durante le delicate operazioni di sminamento e bonifica.

Il Colonnello Crocco, Comandante di ITALBATT, mostra la base italiana all'Ambasciatore

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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