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Archivi tag: Forze Armate

Difesa: piena solidarietà delle Forze Armate alla giovane che ha denunciato le violenze da parte di un militare

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Roma, 17 febbraio 2019 – In merito alle notizie diffuse circa l’adozione di misure cautelari nei confronti di personale militare da parte del tribunale di Velletri, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, esprime, a nome suo e di tutti appartenenti alle Forze Armate , la piena vicinanza e la solidarietà alla giovane che ha denunciato le violenze.

Qualunque militare si macchiasse di tali comportamenti riprovevoli – ha sottolineato il generale Vecciarelli –  violerebbe anche l’etica militare, nonché la dignità e l’onore di tutto il personale con le stellette che quotidianamente con profonda onestà, senso del dovere e vicinanza alla collettività svolge il proprio dovere.

In questi casi – conclude il capo di Stato Maggiore della Difesa – le Forze Armate agiranno sempre in maniera ferma, rigorosa e severa al fianco della magistratura nell’accertamento delle responsabilità e prendendo gli adeguati provvedimenti nei confronti degli interessati”.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Cambio di strategia dei caschi blu italiani di Unifil per addestrare le forze armate libanesi

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Shama (Libano), 17 febbraio 2019 – I militari italiani hanno inaugurato un nuovo metodo di formazione “a domicilio” che ha favorito, dall’inizio del mese, l’incremento del 25% del personale addestrato delle Forze Armate Libanesi.

Il contingente italiano, della La Joint Task Force Lebanon (JTF-L) – Sector West (SW), dal mese di febbraio, ha inaugurato un cambio di strategia nell’addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF). Per la prima volta dal 2006, si sono svolti nel training hub di Chawakeer (periferia a Sud di Tiro), i corsi Study of Mission e Patrol Formation, introducendo così un nuovo metodo di formazione che, oltre che continuare presso le sedi stanziali delle unità alle dipendenze del Settore, si sviluppa ora anche “a domicilio”.

La formazione delle LAF “a domicilio” va ad integrare un sistema già consolidato che consente di aumentare in maniera esponenziale il numero degli addestrati, sfruttando strutture militari libanesi che accolgono un elevato numero di soldati; incrementano il pattugliamento congiunto, dato il risparmio di impiego dei mezzi per lo spostamento nelle basi UN e accresce il livello di complessità dell’addestramento. 

Di fatti, i due corsi svolti hanno favorito, in brevissimo tempo, l’incremento del 25% del numero degli addestrati. Infatti, se quelli in sede permettevano, mediamente, la formazione di 20 unità per singola attività addestrativa, l’introduzione del nuovo metodo ha consentito l’addestramento di 160 unità su un totale complessivo di 800, in poco meno di 4 mesi.

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La sede di Chawakeer, per fine febbraio, sarà anche il teatro di una grande esercitazione congiunta con le LAF, denominata “Blue Hammer 2”, a cui sono state già invitate le più alte cariche militari delle Forze Armate Libanesi e dell’area, tra cui anche i vertici delle Internal Security Forces (ISF) e delle Lebanese State Security (LST). Durante l’esercitazione, che costituirà il proseguimento della fase sviluppata nell’approntamento pre-immissione dalla brigata bersaglieri “Garibaldi”, unità pilota del SW, verranno testate, tra le altre potenzialità, le individual skills acquisite, l’abilità di muoversi in pattuglia e la capacità di condurre attività tattiche complesse quali, ad esempio, quelle in ambiente urbano. 

Nell’ultimo periodo, sono stati anche sviluppati a favore delle LAF il PIO skills course diretto dalla cellula pubblica informazione del contingente italiano e il corso scorta VIP, a favore delle ISF, condotto dai Carabinieri del Nucleo di Polizia Militare (MP) di SW.

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UNIFIL: Il generale Abagnara e il Generale Lawans

L’obiettivo del contingente italiano è quello di garantire alle LAF la full operational capability e un progressivo aumento delle capacità delle medesime forze armate nell’azione di controllo dell’area a sud del fiume Litani, come indicato dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Intervento del capo di SMD presso le commissioni riunite della Difesa di Camera e Senato (link all’intervento)

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Roma, 14 febbraio 2019 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, è intervenuto questa mattina in audizione dinanzi alle commissioni riunite della Difesa di Camera e Senato presso l’aula della Commissione Difesa di Montecitorio.

Il capo di SMD definendo le modalità con le quali sviluppare le linee programmatiche ha affermato che le stesse sono state definite “… in aderenza alle direttive della autorità politica, valorizzando il lavoro dei miei predecessori, ben consapevole che il completo conseguimento degli obiettivi che verranno definiti necessiterà un orizzonte temporale esteso e soprattutto coerenza programmatica”.

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Con riferimento al contesto e agli attori internazionali di riferimento, statuali e non, il capo di Stato Maggiore della Difesa, ha evidenziato che “Ci muoviamo oggi in un contesto di sicurezza che richiede sempre più un approccio strategico collettivo, di sistema paese, con stretta inter-relazione tra apparato di sicurezza e difesa, intelligence, diplomazia ed economia. Vecchi e nuovi attori statuali e non statuali attraversano in modo spregiudicato gli ambiti di “confronto, crisi e conflitto”.

Il generale Vecciarelli ha poi affrontato il tema dell’impiego dual use dello strumento militare chiarendo che “nella sua evoluzione non prescinderà, per quanto possibile, dal concetto di dualità nella sua declinazione moderna. Esso saprà agire in piena sinergia con gli altri dicasteri e Agenzie nazionali, salvaguardando la propria specificità militare perché indispensabile”. Intervenendo sull’impiego e la funzionalità dello strumento militare ha aggiunto che “Per mantenere la pace, la stabilità, la difesa e la sicurezza a livello internazionale è riconosciuta, la necessità manifesta di una forza militare credibile. Il mio impegno è orientato a fare sì che il Paese possa disporre di Forze Armate agili, snelle e motivate per svolgere tali ruoli, consapevole che l’efficienza militare, essenziale nei momenti di crisi, non è frutto di improvvisazione”.

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Infine il capo di SMD ha concluso specificando la necessità di coerenza dell’impiego delle risorse finanziarie: ”l’esigenza di risorse economiche e volumi finanziari che siano adeguati alle contingenze odierne e – cosa più importante – coerenti programmaticamente con i trend e gli sviluppi futuri attesi, in una logica di stabilità di medio – lungo periodo, per fare in modo che la Difesa continui a costituire un’utile tessera di un pregiato mosaico più grande al servizio del Paese, della collettività e dei cittadini”.

Di seguito il link all’intervento del capo di SMD
https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=8562

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Eurispes: aumenta la fiducia dei cittadini verso le Forze Armate

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Roma, 3 febbraio 2019 – I numeri parlano chiaro: cresce la fiducia dei cittadini nelle Forze Armate. E’ quanto si legge dal Rapporto Italia dell’Eurispes 2019 nella parte relativa al livello di fiducia nelle istituzioni nel loro complesso. I dati del rapporto Italia dell’Eurispes promuovono l’impegno delle Forze Armate a sostegno della collettività e confermano la crescita della fiducia degli italiani nei confronti dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri.

Il raffronto con i dati dello scorso anno indica che il livello di fiducia nei confronti delle Istituzioni è in ascesa, addirittura triplicata rispetto al 2017. Una ripresa che vede le nostre Forze Armate elemento di forza del Sistema Paese ricevendo tutte oltre il  70% dei consensi: Esercito Italiano, Aeronautica, Marina Militare e Arma dei Carabinieri, in sintesi raccolgono l’apprezzamento di almeno 7 italiani su 10.

Sul piano della sicurezza l’Italia sta dimostrando grandi capacità a testimonianza del giudizio positivo emerso dal rapporto anche riguardo al contrasto alle minacce del terrorismo internazionale nell’ambito dei precipui compiti di protezione del territorio e della sovranità nazionale. Centrale il ruolo dell’Italia nella NATO, nell’Unione Europea e nelle Coalizioni cui aderisce. Fondamentale anche la rivalutazione del ruolo delle Forze Armate nelle missioni internazionali sotto il profilo del loro effettivo rilievo per l’interesse nazionale. Ricerca e innovazione tecnologica a supporto dell’industria italiana della Difesa nell’ambito del più complesso Sistema Paese, sviluppo digitale della Difesa a supporto delle esigenze operative per la sicurezza dello spazio cibernetico oltre al concreto impiego dual use delle tecnologie e dei mezzi a favore di tutta la collettività nazionale.

Avendo come elemento centrale, sempre, la migliore risorsa: donne e uomini in uniforme al servizio del Paese.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Concorsi Forze Armate: 31 gennaio open day all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli

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Roma, 25 gennaio 2019 – Prorogato fino al 4 febbraio il bando di concorso per ammissione alla prima classe dei corsi normali. Esperti della Forza Armata risponderanno in diretta Facebook il 29 gennaio dalle 14:30 alle 15:00 a domande e curiosità sul concorso

Una giornata da allievo ufficiale dell’Aeronautica Militare, da vivere insieme agli allievi e alle allieve dei corsi regolari dell’Accademia Aeronautica: tutto questo sarà possibile il prossimo 31 gennaio, giorno in cui le porte dell’istituto di formazione che si affaccia sul bellissimo Golfo di Pozzuoli si apriranno eccezionalmente al pubblico, un’opportunità preziosa per le famiglie ed i ragazzi che hanno già fatto o hanno intenzione di fare domanda di partecipazione al concorso in atto per l’ammissione di 83 allievi alla 1ª classe dei corsi regolari dell’Accademia Aeronautica per l’anno accademico 2019/2020, il cui termine è stato in questi giorni prorogato al prossimo 4 Febbraio.

Nel corso dell’open-day sarà possibile approfondire le diverse offerte formative universitarie proposte nel piano di studi (lauree in: gestione dei sistemi aerospaziali per la Difesa; ingegneria aerospaziale, civile o elettronica; giurisprudenza; medicina) e visitare i principali ambienti didattici dell’Accademia Aeronautica, istituto militare di studi superiori a carattere universitario che ha il compito di provvedere al reclutamento ed alla formazione dei giovani che aspirano a diventare ufficiali dell’Aeronautica Militare in servizio permanente effettivo. Saranno mostrate le aule, la sala simulatori del velivolo SF-260 e aliante Twin Astir, la sala motori, i corridoi storici con i gagliardetti delle cinque generazioni dei corsi accademici, gli impianti sportivi.

I visitatori potranno inoltre prendere parte ad una lezione di meteorologia aeronautica, una delle tante materie specialistiche che qualificano il percorso di formazione del personale navigante,  nonché assistere a dimostrazioni pratiche ed interventi di docenti e ufficiali della Forza Armata che illustreranno i compiti e le attività dell’Aeronautica Militare al servizio del Paese ed i numerosi ruoli e sbocchi professionali che in questi ambiti è possibile sviluppare attraverso il percorso di formazione in Accademia: frequentando i corsi regolari dell’Accademia si può diventare, infatti, sottotenenti dell’Arma Aeronautica nel ruolo naviganti normale (piloti) e nel ruolo normale delle Armi, del Corpo del genio aeronautico, del Corpo di commissariato aeronautico e del Corpo Sanitario Aeronautico. Sarà presente anche un simulatore di volo di un MB 339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Il personale dell’ufficio concorsi dell’Accademia Aeronautica fornirà tutte le informazioni relative al bando e, per chi lo vorrà, saranno a disposizione delle postazioni con personale specializzato per compilare direttamente in loco la domanda di partecipazione al concorso.

L’accesso in Accademia Aeronautica per l’open day del 31 gennaio sarà consentito dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 16:00, da Via S. Gennaro Agnano 30, Pozzuoli (NA), previo accreditamento alla mail: aeroaccademia.concorsi@am.difesa.it.

Come ulteriore ausilio per i giovani interessati al concorso, esperti della Forza Armata saranno inoltre a disposizione il 29 gennaio, dalle 14:30 alle 15:00, in diretta Facebook sulla pagina ufficiale dell’Aeronautica Militare, per rispondere a domande e fornire chiarimenti in merito alle modalità di compilazione della domanda e alle prove concorsuali.

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani, anche se militari in servizio, di entrambi i sessi, che abbiano compiuto il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e che abbiano conseguito o siano in grado di conseguire al termine dell’anno scolastico 2018/2019 un diploma di istruzione secondaria di secondo grado idoneo per l’iscrizione all’Università.

La domanda, il cui modello è pubblicato sul portale dei concorsi on-line del ministero della Difesa (https://concorsi.difesa.it), deve essere compilata e trasmessa esclusivamente on-line.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare
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Libano: oltre trenta corsi portati a termine dai militari italiani a favore delle forze di sicurezza locali

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Shama (Libano), 24 gennaio 2019 – Sono piu di 30 i corsi di formazione portati a termine dai militari italiani impegnati in Libano nell’ambito della missione UNIFIL negli ultimi 3 mesi.

I caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) del Sector West (SW) dall’assunzione di comando del settore assegnato della missione UNIFIL, avvenuta lo scorso 19 ottobre, hanno portato a termine più di 30 corsi di addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF), le Internal Security Forces (ISF) e le Lebanese State Security (LST).

Ad oggi sono state oltre 100 le giornate di addestramento destinate alla formazione di circa 500 soldati libanesi. Il risultato acquisito ha favorito un sostanziale incremento delle operazioni congiunte, che vengono condotte giornalmente sul terreno, che dal 12% sono passate al 23% costituendo il picco più alto mai conseguito dall’avvio dell’operazione “Leonte”.

In aggiunta ai corsi conclusi, sono attualmente 3 quelli in fase di svolgimento e più di 10 quelli pianificati per il mese di febbraio.

La programmazione dei cicli di addestramento avviene su base mensile attraverso una riunione congiunta, tra i rappresentanti del SW e del Quartier Generale libanese del South Litani Sector (SLS), in cui viene presentata un’offerta formativa alle LAF, e tramite incontri organizzati con i vertici delle ISF e delle LST.

L’obiettivo del contingente italiano è quello di garantire alle LAF la piena indipendenza operativa e la loro legittimazione nel sostenere l’azione delle autorità di governo, specialmente nel Libano del sud, e il loro ruolo di tutori della sicurezza soprattutto nel contrasto al terrorismo.

Oltre che l’assistenza alle Forze di Sicurezza locali, le aree gravitazionali sancite dal mandato conferito dalla Risoluzione 1701/2006, in cui operano i caschi blu italiani, includono il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele e il supporto alla popolazione locale.

I tre compiti sono funzionalmente interconnessi tra loro e sono univocamente orientati allo scopo di consentire l’auspicabile raggiungimento di un cessate il fuoco permanente tra le parti, rafforzare la capacità delle Forze libanesi di garantire la sicurezza del proprio territorio e creare quelle condizioni di crescita sociale ed economica funzionali al benessere della comunità locale.

L’Italia è impegnata in Libano anche con la Missione Militare Bilaterale Italiana (MIBIL), operante in Libano dal 2015, con lo scopo di organizzare, condurre e coordinare attività di formazione ed addestramento in favore delle Forze armate libanesi, inquadrandosi nel più ampio contesto internazionale che si propone di supportare le istituzioni della nazione mediorientale al fine di incrementarne le capacità complessive.

L’attuale contributo nazionale prevede un impiego massimo di 1100 militari.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa
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Cambio comando al Commissariato dell’Esercito, il generale Rodolfo Pascali subentra al generale Marco Aiuti

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Roma, 11 gennaio 2019 – Il maggior generale Marco Aiuti lascia il servizio attivo dopo 44 anni, gli subentra il brigadier generale Rodolfo Pascali.

Questa mattina, il comandante Logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, alla presenza della Bandiera del Corpo di Commissariato dell’Esercito, ha presieduto la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di comandante di Commissariato tra il maggior generale Marco Aiuti, cedente, e il brigadier generale Rodolfo Pascali, subentrante.

un momento della cerimonia (1)

La cerimonia, si è svolta presso la Caserma “Emilio Bianchi”, sede del Comando Logistico dell’Esercito. A dare il benvenuto al nuovo comandante, brigadier generale Rodolfo Pascali e a commiatarsi con l’uscente, maggior generale Marco Aiuti, sono intervenuti il comandante dei Trasporti e Materiali, il comandante di Sanità e Veterinaria, il comandante Tecnico, il direttore del Policlinico Militare di Roma e il capo Nucleo Ispettivo Centrale unitamente ad alcune autorità civili e militari e rappresentanti dell’Associazione Nazionale Commissariato Militare con il rispettivo medagliere.

Nel suo discorso il generale Figliuolo ha espresso gratitudine al generale Aiuti, rimarcando le altissime qualità morali che, accompagnate alla competenza e alla capacità professionale, hanno caratterizzato il suo operato durante il mandato.

L’autorità ha poi rivolto gli auguri per il nuovo incarico al generale Pascali esortandolo a continuare, con condotta fervida e determinata, a potenziare l’azione del Comando di Commissariato affinché sia sempre più un’organizzazione solida e coesa, efficiente e innovativa, in quell’indispensabile e vitale funzione di sostegno alla Forza Armata.

Il Comando di Commissariato è un comando intermedio dell’area del Comando Logistico dell’Esercito, con alle dipendenze gli Enti esecutivi dello specifico settore deputati alla gestione dei rifornimenti e del mantenimento; concorre, inoltre, all’elaborazione delle esigenze di approvvigionamento, allo sviluppo delle attività di ricerca e sperimentazione, di certificazione e controllo di qualità nei processi di acquisizione dei materiali di Forza Armata.

momento della cerimonia

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell’Esercito
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