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Esercito: ordinato immediatamente il ritiro della liberatoria fatta firmare ai soldati della Brigata Garibaldi

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Roma, 18 ottobre 2018 – In merito all’articolo pubblicato questa mattina su “Il Fatto Quotidiano”, relativo ad una dichiarazione liberatoria fatta firmare ai soldati della brigata Garibaldi a premessa del loro impiego in Teatro Operativo, l’Esercito precisa che “si tratta di un’iniziativa impropria in quanto né lo Stato Maggiore dell’Esercito né altri Comandi hanno mai dato disposizioni in tal senso.

Non esiste infatti alcun precedente riconducibile a questa casistica in quanto tale atto non rientra nelle direttive di approntamento emanate dallo Stato Maggiore dell’Esercito. Si tratta di un errore interpretativo a cui si è posto rimedio dando immediatamente l’ordine di cessare la distribuzione del “documento” al personale, e di ritirare quelli eventualmente già compilati e sottoscritti.

Peraltro, i militari in missione sono edotti sia durante la fase di approntamento (a cura del reparto interessato) sia nella fase di “in processing” all’atto dell’arrivo in Teatro Operativo (a cura di personale del contingente) delle precauzioni e dei comportamenti da adottare in missione”.

La Forza Armata, oltre ad avviare il necessario approfondimento d’indagine interno, sta procedendo alla valutazione/adozione dei necessari provvedimenti nei confronti del personale responsabile.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
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Presentata Vardirex 2018, l’esercitazione per testare il sistema operativo sia militare che civile, in caso di calamità naturali

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Verona, 12 ottobre 2018 – Presentata oggi a Verona, nella Sala Rossa di Palazzo Scaligero, la Various Disaster Relief Management Exercise (“Vardirex”), a fare gli onori di casa, il presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello. Valdirex 2018 è un’esercitazione di protezione civile che vedrà schierati sul campo, per la prima volta con questi assetti, circa 800 uomini espressione delle professionalità delle Forze Armate e dell’Associazione Nazionale Alpini con il supporto del dipartimento di Protezione Civile.

Le aree operative in tre Regioni (Veneto, Piemonte e Abruzzo) prevedono un intervento all’unisono in situazioni di emergenza diverse, con l’intento di verificare le procedure e l’interoperabilità tra le componenti coinvolte nelle operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità.

Nel corso dell’esercitazione, che si svolgerà dal 17 al 21 ottobre, sarà testato il sistema operativo di una organizzazione complessa dove opera personale sia militare, sia civile, in relazione alle esigenze di coordinamento a livello locale e nazionale, al fine di rendere sempre più efficienti le capacità di intervento in emergenza. 

L’evento è stato presentato da Roberto Giarola direttore dell’Ufficio Volontariato e Risorse del Dipartimento di Protezione Civile, dal generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito e da Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini.

“Una grande sfida – sottolinea il direttore Giarola – finalizzata a testare l’operatività comune delle strutture civile e militare due componenti importanti della struttura di Protezione Civile. Andremo a testare sul terreno un nuovo modello d’intervento, una formula stabile di collaborazione civile e militare.”

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“Sinergia, questo sarà il tema del lavoro degli ottocento uomini in esercitazione, lavorare assieme per trovare delle risposte migliori alle situazioni di emergenza – spiega il generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine. Integrazione sarà la parola d’ordine, integrazione delle capacità duali della Foza Armata con la componente di protezione civile dell’ANA e con i tanti attori del sistema nazionale di Protezione Civile

“16000 sono gli alpini della componente di Protezione Civile dell’Associazione – sottolinea Sebastiano Favero presidente dell’Associazione Nazionale Alpini – associazione che ha nella sua tradizione la disponibilità all’intervento. Due i suoi punti di forza: la sanità che qui vedremo con l’ospedale da campo operativo e la logistica”.

LE OPERAZIONI 

Sarà simulato l’intervento e la gestione delle emergenze conseguenti in occasione di un’alluvione nella zona di Fossano, dove, assetti del 32° reggimento genio guastatori, del reggimento logistico “Taurinense”, del 2° reggimento alpini e del 34° gruppo Squadroni “Toro” interverranno sul terreno accanto a squadre espresse dalla ANA e gestite dalla locale struttura di protezione civile.

In Veneto, nella zona del Monte Baldo, si interverrà in occasione di un evento sismico.

L’esercito con personale del 2° reggimento genio guastatori e del reggimento logistico “Julia”; l’Associazione Nazionale Alpini con una squadra alpinistica e con il suo ospedale da campo. Il Field Hospital sarà in loco trasportato da assetti aeronautici del 34 stormo.

In Veneto verrà installata anche la sala operativa che gestirà, simultaneamente i tre scenari emergenziali e le decine di interventi sul terreno. 

In Abruzzo, a Coppito in prossimità dell’Aquila, personale del 9° reggimento alpini, del battaglione “Vicenza” opererà con il personale dell’ANA nell’intervento per un sisma che porterà alla gestione di sfollati.

Parteciperanno all’esercitazione oltre al Dipartimento di Protezione Civile, aliquote delle organizzazioni di Protezione Civile territoriali e delle Prefetture assieme alle amministrazioni comunali interessate dall’evento. 

Il verificarsi di tre diversi eventi calamitosi, in tre aree e quasi simultaneamente, accrescerà enormemente le difficoltà di gestione rappresentando, se non un unicum, una rarità. 

In particolare, a Fossano, sarà allestito un campo di accoglienza e gittato un  ponte “Bailey”, su corso d’acqua per il ripristino della viabilità. In tale contesto interverrà una squadra del soccorso alpino per il ritrovamento dei dispersi. Verrà quindi allestito un centro accoglienza, dotato di posto di medicazione avanzato. 

In Veneto, nei comuni di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, i soccorritori interverranno nel recupero di personale disperso e nella gestione di un’emergenza con decine di feriti nella quale l’ospedale da campo supporta la struttura locale di sanità nazionale lesionata dal sisma. Anche assetti delle Forze Speciali dell’Esercito saranno impiegati in questo scenario.

In Abruzzo sarà allestito un campo di prima accoglienza con un posto medico e le squadre soccorso civili e militari gestiranno il supporto all’evacuazione di una scuola. Nell’area di Coppito saranno impiegati anche assetti antincendio con l’impiego di aeromobili dell’Aeronautica Militare.

La Protezione Civile regionale, le prefetture, le province e i comuni interessati saranno parte dell’emergenza con l’attivazione dei centri operativi comunali e dei centri di soccorso con l’apertura delle sale operative locali. 

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Fonte e immagini: Comando truppe alpine
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Le Forze Armate presenti al festival Bergamo Scienza 2018

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Bergamo, 7 ottobre 2018 –  E’ iniziata ieri la XVI edizione di “BergamoScienza”, 16 giornate dedicate alla scienza con conferenze, laboratori, spettacoli ed incontri con scienziati di fama mondiale. Per la prima volta anche lo Stato Maggiore della Difesa partecipa con rappresentanze delle quattro Forze Armate che già a partire dal primo pomeriggio renderanno operativi i relativi stand allestiti nella centrale Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto.

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L’Esercito offrirà la possibilità di provare un simulatore di moto “Riding Trainer” della Honda, un vero e proprio “allenatore all’uso delle due ruote” che la casa giapponese ha diffuso in molti centri di guida sicura. Già inserito come strumento didattico nella Carta Europea per la Sicurezza Stradale siglata da Honda per ridurre di 25.000 unità le vittime di incidenti stradali in Europa, viene abitualmente utilizzato dai Reparti Logistici dell’Esercito per istruire il personale alla guida della moto attualmente in dotazione alla Forza Armata, la “Cagiva 350” T4, veicolo acquisito nel 1997 con specifiche caratteristiche adatte all’utilizzo per esigenze di scorta convogli.

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Un team della Marina Militare offrirà invece la possibilità di vivere l’esperienza di operare con un simulatore di plancia della nave Bergamini, Fregata impiegata per compiti di tutela degli interessi generali dello Stato Italiano nell’ambito della sicurezza entro i confini marittimi (controllo del traffico mercantile, attività anti pirateria, ….).

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L’Aeronautica Militare garantirà emozioni sicure grazie al simulatore Typhoon, capace di offrire 5 minuti di volo virtuale per due persone, a partire dal decollo fino alle manovre classiche del velivolo Eurofighter per terminare con un atterraggio in sicurezza. Dai due monitor collocati esternamente sarà contestualmente possibile seguire le evoluzioni del velivolo ed anche le emozioni vissute dagli ospiti all’interno del simulatore.

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Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria illustreranno ai visitatori le principali tecniche attualmente utilizzate per combattere la falsificazione, anche grazie ad un verificatore ad ultravioletti ed infrarossi per la verifica di banconote e documenti contraffatti. Sarà inoltre possibile visionare direttamente alcuni campioni di monete falsificate.

Il festival “Bergamo Scienza 2018” è un’occasione per entrare direttamente in contatto con Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e conoscere le molteplici attività svolte quotidianamente al servizio della collettività. L’esposizione dei mezzi e materiali favorirà la conoscenza della cultura scientifica e dell’innovazione tecnologica di un’organizzazione proiettata verso il futuro. Un insieme di risorse umane, materiali e ricerca che nascendo per scopi militari ha un utilizzo ed una ricaduta positiva anche nel mondo civile. Un approccio duale capace di integrare le capacità dello Strumento militare con le componenti civili al servizio della Paese.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: dal 6 novembre il generale Graziano guiderà il comitato militare dell’Unione Europea

Schermata 2018-10-05 alle 19.09.21Roma, 5 ottobre 2018 – Il prossimo 6 novembre il generale Claudio Graziano assumerà l’incarico di presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea (Chairman of the European Union Military Committee – CEUMC) lasciando quello di  capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, che ricopre dal febbraio del 2015.

Lo scorso novembre i 27 capi di stato maggiore della Difesa dei Paesi membri dell’Unione europea hanno votato per l’elezione del nuovo presidente del comitato militare e il generale Claudio Graziano subentrerà al generale greco Mikhail Kostarakos in carica dal 6 novembre 2015.

Il presidente del comitato militare, incarico che il generale Graziano ricoprirà fino al 2022, rappresenta la più alta carica militare della UE. Sarà infatti il consulente militare dell’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione, e in più avrà il compito di presentare al Comitato Politico e di Sicurezza (PSC) i pareri e le decisioni di natura militare assunte dal Comitato Militare, oltre a fornire direttive e linee guida al direttore generale dello European Union Military Staff (EUMS).

 CURRICULUM del generale Claudio Graziano

Il generale Claudio Graziano, vanta un curriculum internazionale di primo piano, grazie alle esperienze fatte negli Stati Uniti come addetto militare e al comando in Mozambico, in Afghanistan e in Libano.

Il generale Graziano ha ricevuto il primo incarico nel 1976, in qualità di comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa”. Successivamente vice comandante della compagnia contro carri della brigata alpina “Taurinense”, ha poi comandato la compagnia mortai e la compagnia alpini (fucilieri) della brigata alpina “Tridentina”. Dall’83 all’ 86, ha comandato la compagnia allievi ufficiali e la compagnia comando alpini di Aosta. Assegnato allo Stato Maggiore è stato poi riassegnato al battaglione Susa in qualità di comandante per poi essere schierato in Mozambico nell’ambito della missione Unomoz. Nel 2001 ha assunto l’incarico di addetto militare all’ambasciata d’Italia di Washington ed è stato promosso generale di Brigata nel 2002. Rientrato in Italia ha assunto il comando della Brigata alpina Taurinense. Nel 2005 ha assunto il comando della brigata multinazionale Kabul in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’area d’operazioni della provincia di Kabul. Promosso generale di divisione nel 2006, gli è stato conferito nel 2007 dalle Nazioni Unite l’incarico di Force Commander e Capo della missione UNIFIL in Libano. Nel 2010 è stato promosso generale di corpo d’armata e nominato capo di Gabinetto del ministro della Difesa.

Dal 2011 al 2014 è stato capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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La Difesa interviene nell’emergenza incendio sul Monte Serra

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Pisa, 26 settembre 2018 – Nell’ambito della Campagna Antincendio Boschivo (AIB), le Forze Armate, in totale sinergia con le Istituzioni locali, sono impegnate da questa mattina per l’emergenza incendio divampato la scorsa sera sul monte Serra in provincia di Pisa.

Un elicottero CH-47 dell’Aviazione dell’Esercito ieri è decollato dall’aeroporto Fabbri di Viterbo per raggiungere il comune di Calci, a est di Pisa, in supporto agli assetti forniti dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco, per le operazioni di spegnimento dell’incendio che sta devastando circa 600 ettari di bosco e minacciando anche le abitazioni circostanti. Le operazioni sono tutt’ora in corso.

Da subito l’Aeronautica Militare, per il tramite della 46ª Brigata Aerea di Pisa, sta fornendo il supporto tecnico, logistico ed operativo ai velivoli impegnati nelle attività di spegnimento e potrà fornire su richiesta dei comuni interessati ospitalità a circa 60 sfollati.

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L’aeroporto di Pisa, inoltre, è stato completamente riservato ai velivoli impegnati nelle attività antincendio, consentendo di impiegare ogni risorsa per fronteggiare l’emergenza.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.  L’antincendio rientra tra le capacità duali che la Difesa mette quotidianamente a disposizione per la collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità, dove capacità nate per scopi prettamente militari, sono impiegabili proficuamente anche per esigenze civili.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Claudio Graziano in Iraq in visita al contingente italiano, le Forze Armate italiane sono le migliori al mondo

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Iraq, 18 settembre 2018 – Il capo di SMD, generale Claudio Graziano, è andato in visita  al contingente italiano che opera nell’ambito della coalizione anti Daesh, per salutare i militari schierati fuori dal territorio nazionale prima di assumere l’incarico di presidente del comitato militare dell’Unione europea il prossimo novembre.

Il generale ha salutato il contingente italiano in Iraq:  “A meno di due mesi dal cessare l’incarico di capo di Stato Maggiore della difesa desideravo fortemente salutare le donne e gli uomini delle Forze Armate italiane di cui ho avuto l’onore di essere Comandante per tantissimi anni”.  

“Essere responsabile delle forze in operazioni – ha sottolineato il generale Graziano – vuol dire essere anche responsabile di decisioni che possono mettere donne e uomini che ho alle dipendenze a rischio, ma io ho sempre potuto contare sulla vostra professionalità e sulla vostra capacità di operare in sicurezza nei più svariati contesti”

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“Ho speso tutta la mia carriera a tutelare i miei militari e a meritarne il rispetto – ha aggiunto il capo di SMD – e non c’è momento in cui non mi chieda se faccio tutto il possibile per i miei uomini e per le mie donne in uniforme o civili, per garantire loro le migliori condizioni di sicurezza e la migliore preparazione morale e materiale.”

“Voi appartenete alle Forze Armate migliori al mondo, dovunque sono riconosciute le vostre capacità e l’elevata eticità dei militari italiani. Negli oltre 30 anni di operazioni avete dimostrato di saper ricorrere all’utilizzo della forza se necessario ma sempre per la tutela dei più deboli e mantenendo un grandissima umanità. Siate orgogliosi di ciò che siete e di ciò che fate come io lo sono di voi”.

Il generale ha concluso sottolineando che “l’Esercito iracheno ha potuto celebrare la vittoria sull’Isis anche grazie all’eccellente lavoro di addestramento che avete fatto. L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico ma non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico è quindi importante che la coalizione di cui facciamo parte continui a sostenere lo sforzo delle Forze locali per garantire stabilità alla Regione”.

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Gli uomini e le donne delle Forze Armate con cui l’Italia contribuisce all’attività di contrasto al terrorismo internazionale appartengono all’Aeronautica Militare, all’Esercito e all’Arma Carabinieri.

I militari dell’Aeronautica sono di stanza in Kuwait e presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, mentre i militari dell’Esercito e dei Carabinieri sono impegnati, presso le sedi di Erbil e di Baghdad, nell’addestramento delle Forze di sicurezza irachene e curde (Peshmerga).

Il contributo nazionale alla coalizione attualmente comprende circa 1.100 unità. Un numero ridotto rispetto ai 1.500 dello scorso anno, in linea con la rimodulazione dell’impegno nazionale nelle missioni internazionali prevista per il 2018.

L’Italia sinora ha addestrato 44.744 militari delle Forze Armate e di Polizia locali che corrispondono a circa il 30% del totale formato dall’intera Coalizione operativa in Iraq.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Claudio Graziano in Iraq in visita al contingente italiano, le Forze Armate italiane sono le migliori al mondo

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Iraq, 18 settembre 2018 – Il capo di SMD, generale Claudio Graziano, è andato in visita  al contingente italiano che opera nell’ambito della coalizione anti Daesh, per salutare i militari schierati fuori dal territorio nazionale prima di assumere l’incarico di presidente del comitato militare dell’Unione europea il prossimo novembre.

Il generale ha salutato il contingente italiano in Iraq:  “A meno di due mesi dal cessare l’incarico di capo di Stato Maggiore della difesa desideravo fortemente salutare le donne e gli uomini delle Forze Armate italiane di cui ho avuto l’onore di essere Comandante per tantissimi anni”.  

“Essere responsabile delle forze in operazioni – ha sottolineato il generale Graziano – vuol dire essere anche responsabile di decisioni che possono mettere donne e uomini che ho alle dipendenze a rischio, ma io ho sempre potuto contare sulla vostra professionalità e sulla vostra capacità di operare in sicurezza nei più svariati contesti”

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“Ho speso tutta la mia carriera a tutelare i miei militari e a meritarne il rispetto – ha aggiunto il capo di SMD – e non c’è momento in cui non mi chieda se faccio tutto il possibile per i miei uomini e per le mie donne in uniforme o civili, per garantire loro le migliori condizioni di sicurezza e la migliore preparazione morale e materiale.”

“Voi appartenete alle Forze Armate migliori al mondo, dovunque sono riconosciute le vostre capacità e l’elevata eticità dei militari italiani. Negli oltre 30 anni di operazioni avete dimostrato di saper ricorrere all’utilizzo della forza se necessario ma sempre per la tutela dei più deboli e mantenendo un grandissima umanità. Siate orgogliosi di ciò che siete e di ciò che fate come io lo sono di voi”.

Il generale ha concluso sottolineando che “l’Esercito iracheno ha potuto celebrare la vittoria sull’Isis anche grazie all’eccellente lavoro di addestramento che avete fatto. L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico ma non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico è quindi importante che la coalizione di cui facciamo parte continui a sostenere lo sforzo delle Forze locali per garantire stabilità alla Regione”.

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Gli uomini e le donne delle Forze Armate con cui l’Italia contribuisce all’attività di contrasto al terrorismo internazionale appartengono all’Aeronautica Militare, all’Esercito e all’Arma Carabinieri.

I militari dell’Aeronautica sono di stanza in Kuwait e presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, mentre i militari dell’Esercito e dei Carabinieri sono impegnati, presso le sedi di Erbil e di Baghdad, nell’addestramento delle Forze di sicurezza irachene e curde (Peshmerga).

Il contributo nazionale alla coalizione attualmente comprende circa 1.100 unità. Un numero ridotto rispetto ai 1.500 dello scorso anno, in linea con la rimodulazione dell’impegno nazionale nelle missioni internazionali prevista per il 2018.

L’Italia sinora ha addestrato 44.744 militari delle Forze Armate e di Polizia locali che corrispondono a circa il 30% del totale formato dall’intera Coalizione operativa in Iraq.

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