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Difesa: al via la seconda parte dell’esercitazione Joint Stars 2018 con addestramento “virtuale” nella base aerea di Poggio Renatico

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Poggio Renatico (FE), 15 giugno 2018 – La seconda fase della Joint Stars 2018, per addestrare il personale alla pianificazione e condotta di operazioni militari di peacekeeping, dopo una prima fase di amalgama tra tutto il personale, iniziata lo scorso 11 giugno, prenderà il via domani 16 giugno a Poggio Renatico (FE), con un alzabandiera solenne. La “Parte 2” della Joint Stars 2018 è il maggiore evento addestrativo dell’anno per la Difesa.

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La Joint Stars 18 è organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI), ed è costituita da una rete di esercitazioni svolte in varie parti del territorio nazionale e basate su un unico scenario fittizio, caratterizzato da un’operazione interforze e multinazionale condotta sotto guida italiana in risposta ad una situazione di crisi (Non-Article 5 Crisis Response Operation).

La prima parte della Joint Stars 18 si è svolta, dal 7 al 18 maggio, in modalità Live Exercise (LIVEX), cioè con impiego di assetti reali, e concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare e l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO, mentre la seconda parte, in modalità Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX), sarà rappresentata dalla “Virtual Flag 2018”.

Organizzata periodicamente fin dal 2009, la Virtual Flag è un’esercitazione che, grazie all’utilizzo di sistemi di simulazione di alta tecnologia, consente di addestrare il personale dell’Aeronautica Militare ad operare in un comando di componente aerea (Italian Joint Force Air Component Command – ITA JFACC) e svolgere le attività relative alla pianificazione e alla conduzione delle operazioni aeree nell’ambito di una campagna militare interforze.

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L’edizione di quest’anno, inserita nel più ampio contesto della Joint Stars 18, vedrà operare, insieme al personale dell’Aeronautica Militare, anche personale e assetti del COI, dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri. Essa si svolgerà principalmente all’interno di una struttura campale esistente presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, alla quale saranno connessi diversi Reparti operativi delle Forze Armate partecipanti dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per la prima volta il personale del COI si addestrerà e verrà valutato per le sue capacità di pianificare e condurre un’operazione complessa, mettendo in atto tutte quelle attività di comando e controllo tipiche di un Joint Task Force (JTF), cioè il comando interforze che, in una campagna militare, agisce a livello operativo e coordina tutte le forze militari partecipanti. In particolare, la Joint Stars 18 rappresenta una tappa importante nel consolidamento della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM), cioè la capacità di pianificare e condurre operazioni anfibie nel contesto di una operazione militare interforze.

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Altri obiettivi della Joint Stars 18 saranno il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFACC dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa contro missili balistici (Theatre Ballistic Missile Defense – TBMD) attraverso l’integrazione di comandi e unità di livello tattico delle varie Forze Armate (un sistema missilistico SAMP/T dell’Esercito italiano, un radar  AN/TPS-77 dell’Aeronautica Militare e unità navali classe Orizzonte/FREMM della Marina Militare), oltre all’addestramento del personale del comando JTF e del comando JFACC ad operare in presenza di potenziali minacce cibernetiche, cioè attacchi rivolti alla rete informatica utilizzata per condurre le operazioni militari.

La Joint Stars si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di tutte le Forze Armate, sinergie ed economie di risorse, nonché affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze in diversi contesti nazionali ed internazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: conclusa la parte esercitativa della Joint Stars 2018

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Decimomannu (CA), 18 maggio 2018 – Con il Distinguished Visitor Day, organizzato nell’aeroporto militare di Decimomannu, sede del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (R.S.S.T.A.) dell’Aeronautica Militare, si è conclusa la parte live dell’esercitazione Joint Stars 2018 (JS18), attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa per il tramite del suo “braccio operativo”, ovvero il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

La Difesa ha dato dimostrazione di come le capacità operative delle Forze Armate siano dotate di un elevato livello di interoperabilità, mantenendo inalterati gli scopi addestrativi delle singole componenti, come ha voluto sottolineare il comandante operativo di Vertice Interforze, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone “l’obiettivo  principale è stato quello di conseguire il maggior livello possibile di interoperabilità delle Forze Armate, con un intelligente uso di tutte le specialità per raggiungere un obiettivo comune grazie anche allo sviluppo ed all’integrazione di procedure comuni”.

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Le autorità militari e civili hanno assistito ad un evento tattico complesso, che ha visto operare in sinergia tutti gli assetti delle Forze Armate e alcune componenti dell’US Marines Corps. Durante queste due settimane esercitative oltre 2000 militari, più di 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali ed anfibi sono stati impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne.

La JS18 è stata concepita per addestrare i comandi e le forze sulle diverse tipologie di missione che potranno essere oggetto di future operazioni nazionali, multinazionali e di coalizione e si pone come preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare sinergia ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando la capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze.

Articolata in due parti, la “Joint Stars” ha permesso, in questa prima fase che si è appena conclusa, di federare le concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO.

Diversamente dalla precedenti edizioni, i Comandi e le unità in addestramento sono state messe di fronte a ulteriori difficoltà, poiché lo scenario d’impiego ha previsto la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN). Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force, sono state testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria “punta di lancia” della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

La “Joint Stars” nella fase live è stata una prova per la Difesa anche in ambito tutela ambientale, poiché lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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La Difesa al salone del libro di Torino, terza giornata ricca di eventi

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Torino, 12 maggio 2018 – Conclusa la terza giornata del 31° Salone internazionale del libro di Torino, ricca di presentazioni e conferenze che hanno catturato l’attenzione dei numerosi visitatori interessati a conoscere il lavoro e l’impegno della Difesa al servizio del Paese.

In apertura, moderata dallo storico Gianni Oliva, la presentazione del libro “La Grande Guerra segreta sul fronte italiano (1915-1918) – La Communication Intellingence per il servizio Informazioni”. Un excursus, del generale ispettore capo Di Martino e degli autori, sulla storia del servizio informazioni dell’Esercito italiano durante la Grande Guerra.

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A seguire, gli autori di “Non chiamatelo fiume. Dal Grappa al Piave, storia di un monumento d’Italia” hanno illustrato il volume grafico che, sotto forma di fumetto articolato in una immagine panoramica di circa 7 metri, racconta le principali battaglie che si sono succedute sul fronte italiano a partire dalla ritirata di Caporetto.

Sempre nell’ambito di questo importante filone storico, la Rivista Aeronautica dell’Arma azzurra ha presentato “Francesco Baracca”, una biografia di Paolo Varriale che ha voluto ricordare questa figura leggendaria nell’anno in cui ricorre sia il centenario della morte del maggiore Baracca che il 130º anniversario della nascita l’Aeronautica Militare.

A chiudere la giornata sono stati il generale di brigata Antonio Pennino e il colonnello Franco Merlino dell’Esercito che hanno presentato, nel corso di una conferenza, il moderno approccio agli scenari di crisi della Forza Armata attraverso due strumenti fondamentali quali il centro per la Security Force Assistance (SFA) di Roma e il Centro Studi Post Conflict Operations (CSPCO) di Torino.

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Per domani in programma le presentazioni dei volumi “Cefalonia”, in cui il Procuratore militare di Roma De Paolis e la Dott.ssa INSOLVIBILE hanno raccolto la documentazione utilizzata per l’indagine e il processo del più grande massacro di soldati italiani del secondo conflitto mondiale, e “Palazzo Marina. Il simbolo dell Vitoria sul Mare”, opera incentrata sulla descrizione dello storico edificio della Marina. A concludere la giornata sarà la conferenza sulle capacità operative dell’Arma dei Carabinieri.

E’ possibile seguire l’attività delle Forze Armate alla manifestazione e ricevere aggiornamenti sul canale Twitter dello Stato Maggiore della Difesa all’account: @SM_Difesa#ForzeArmate, #SalTo18.

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Iniziativa congiunta Difesa-Esteri a favore della sanità in Niger

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Niger, 24 aprile 2018 – La Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN) e l’ambasciata d’Italia a Niamey hanno provveduto oggi alla consegna di un primo lotto di farmaci e presidi sanitari al ministero della Salute Pubblica e al ministero della Difesa nigerini.

Infatti, durante i vari contatti con le autorità locali per la definizione delle attività addestrative e di supporto da sviluppare a favore delle Forze Armate di quel paese, il personale della MISIN ha potuto verificare, tanto nelle strutture mediche militari quanto in quelle civili, una carenza di materiali sanitari che risultano essere di difficile reperimento. Il generale di brigata Antonio Maggi, comandante della missione MISIN, e l’ambasciatore d’Italia, dottor Marco Prencipe, hanno così stilato una lista di farmaci e presidi sanitari ritenuti essenziali e concordati con i sanitari dell’osservatorio epidemiologico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, presente nella capitale nigerina.

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Avviati i contatti con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, coinvolgendo anche le Nazioni Unite con la Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) di Brindisi nonché alcuni donatori nazionali, si è così potuto prontamente reperire tutto il materiale sanitario richiesto. Grazie, poi, al vettore aereo KC 767 del 14° stormo dell’Aeronautica, reso disponibile dallo Stato Maggiore della Difesa, è stato possibile trasportare e consegnare alle autorità nigerine il prezioso carico di oltre 15 tonnellate. Si tratta principalmente di farmaci contro colera e malaria, nonché di kit di emergenza per il trattamento sanitario e chirurgico d’emergenza e per la cura di traumi.

La consegna di tale materiale è avvenuta presso l’aeroporto internazionale “Diori Hamani” di Niamey, alla presenza dei rappresentanti dei Ministeri della Salute Pubblica e della Difesa del Niger, che hanno voluto dare risalto all’evento con una piccola cerimonia, alla presenza degli organi di informazione locale. Alla successiva conferenza stampa sono intervenuti il generale Maggi e l’ambasciatore Prencipe.

Tale donazione rappresenta un segno della volontà di supportare fattivamente le autorità nigerine a fronteggiare una situazione emergenziale e costituisce, nel contempo, una chiara dimostrazione di come le missioni svolte dalle nostre Forze Armate all’estero si caratterizzino sempre più marcatamente come interministeriali e interagenzia, nonché come espressione dell’impegno dell’intero “sistema Paese” nell’aiuto concreto alle realtà locali dove si interviene e nella tutela degli interessi nazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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A Venezia esercitazione interforze “Joint Small Operation 2018” (video)

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Venezia, 27 marzo 2018 – Forze Armate e Croce Rossa Italiana simulano un’evacuazione di civili da un territorio estero, caratterizzato da crisi e violenze sociali. Presenti all’esercitazione alla presenza il capo di Stato Maggiore della Difesa italiano Claudio Graziano e del suo omologo austriaco, generale Othmar Commenda

Nella suggestiva cornice della laguna di Venezia, ha avuto luogo oggi pomeriggio l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), con cui assetti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana si sono addestrati per simulare una evacuazione di civili dal territorio di un fittizio stato estero, caratterizzato da una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di nostri connazionali presenti. Si è trattato, peraltro, di riprodurre uno scenario che, purtroppo, si è già realmente verificato nel passato.

L’esercitazione era infatti finalizzata a verificare il mantenimento della capacità d’intervento in simili situazioni, nonché della piena interoperabilità delle unità delle quattro Forze Armate con la Croce Rossa Italiana. Tra i principali assetti impiegati, alcune eccellenze militari, quali i Lagunari dell’Esercito, i fucilieri della Brigata Marina San Marco della Marina Militare, i fucilieri dell’Aria e i piloti del 51° stormo di Istrana dell’Aeronautica, tiratori scelti dell’Arma dei Carabinieri, squadre cinofile dell’Esercito e dell’Aeronautica, elicotteri delle Forze Armate e velivoli a pilotaggio remoto.

La trasformazione in chiave interforze è un passaggio irrinunciabile per garantire una maggiore efficienza ed efficacia delle nostre Forze Armate. In questo contesto abbiamo anche verificato la capacità di proiezione dal mare che, negli attuali scenari di minacce multiformi provenienti da sud e da est – dal terrorismo ai traffici illeciti – è sempre più di fondamentale importanza, per garantire la tutela degli interessi nazionali e la sicurezza del nostro Paese”, così ha commentato l’evento il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, che ha assistito, insieme al suo omologo austriaco, generale Othmar Commenda, all’esercitazione. Per la più alta carica militare italiana le capacità anfibie di Esercito e Marina, rappresentate dalla Brigata Marina San Marco e dal reggimento Lagunari, insieme al supporto aereo dell’Aeronautica Militare e al contributo dell’Arma dei Carabinieri, sono elementi essenziali e di pregio per disporre di una brigata anfibia che possa esprimere al meglio le capacità militari italiane in contesti internazionali importanti per la sicurezza collettiva.

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E proprio di sicurezza e difesa comune europea aveva già parlato in mattinata il generale Claudio Graziano, che, insieme al generale Othmar Commenda aveva partecipato ad un simposio sul tema organizzato dall’Istituto di Studi Militari Marittimi presso l’arsenale.

Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha precisato il generale Graziano nel corso del suo intervento – la consapevolezza di dover affrontare le crisi con un approccio globale e inclusivo. Nessun Paese sarà mai in grado di affrontare da solo, in maniera efficace, le imprevedibili crisi dei nostri tempi. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare ed affrontare con successo tali sfide”.

In questo contesto, in ambito europeo assume particolare importanza anche il ruolo dei rapporti bilaterali e di cooperazione tra Paesi, specie nell’ambito della difesa e sicurezza. Questi incontri sono finalizzati appunto a sostenere e valorizzare l’impegno che riveste l’Italia a livello internazionale e, ha concluso il generale Graziano, “le Forze Armate costituiscono un essenziale ingranaggio di un più complesso meccanismo istituzionale volto a proiettare, in contesti multinazionali interoperabili, stabilità e sicurezza sugli scenari internazionali.”

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: operazione interforze di bonifica sul litorale siracusano

Difesa: effettuata operazione interforze di bonifica delle acque di fronte a Cassibile (SR). Artificieri di Esercito e Marina Militare hanno rimosso e distrutto 12 ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale.

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Siracusa, 17 gennaio 2018 – Personale delle Forze Armate appartenenti al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare in sinergia con gli artificieri  del 4° reggimento guastatori dell’Esercito di Palermo hanno portato a termine, nelle acque antistanti il litorale di Cassibile (SR), la rimozione e messa in sicurezza di  dodici residuati bellici.

Gli ordigni, risalenti alla seconda guerra mondiale e di manifattura inglese, erano stati segnalati nei giorni scorsi da privati cittadini e la prefettura di Siracusa aveva richiesto l’intervento della Difesa. Operatori del GOS della Marina Militare hanno messo in sicurezza la zona, recuperato le bombe situate su un fondale tra 2 e 5 metri e le hanno consegnate sulla riva ai colleghi dell’Esercito, che le hanno fatte brillare in una cava in zona isolata.

Questo intervento rappresenta una delle tante attività ad alto rischio che le Forze Armate conducono in modo congiunto a salvaguardia della pubblica incolumità, svolgendo delicate operazioni volte a ripristinare le condizioni di sicurezza del territorio, dei porti e dei litorali, in mare o nelle acque interne.

I palombari della Marina Militare, gli artificieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività di bonifica ordigni nel rispettivo settore di competenza e sono in grado di condurre operazioni in qualsiasi scenario operativo, in territorio nazionale come all’estero.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Firma accordo “DAI” : sinergia tra Difesa- Accademia-Industria

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Roma, 19 dicembre 2017 – Oggi, presso la sala del consiglio di amministrazione dell’università di Tor Vergata, è stato siglato l’accordo quadro Difesa-Accademia-Industria (DAI) tra lo Stato Maggiore della Difesa, l’università degli studi di Roma “Tor Vergata”, università Link Campus e la società Leonardo, azienda globale ad alta tecnologia nei settori dell’aerospazio, difesa e sicurezza, rappresentati rispettivamente dal gen. brig. Arturo Nitti, dal rettore prof. Giuseppe Novelli, dal dott. Vincenzo Scotti e dall’ing. Giorgio Mosca.

La collaborazione, stretta da tre settori apparentemente così distanti tra loro, si prefigge lo scopo di sviluppare, attraverso uno scambio di informazioni, idee e studi, il concetto sul “duplice uso”, cioè sulla possibilità di impiegare proficuamente a favore della collettività nazionale le capacità della Difesa per scopi non direttamente militari e, nel contempo, di prevedere l’utilizzo di professionalità e competenze civili in supporto alle attività dello strumento militare.

Si tratta di un’esigenza che, maturata a seguito dei ripetuti interventi delle Forze Armate per fronteggiare pubbliche calamità e situazioni di straordinaria urgenza al fine di garantire il soccorso e la sicurezza della popolazione, mira a formalizzare, razionalizzare e ottimizzare tali tipologie d’impiego, nonché a favorire una migliore conoscenza delle capacità e potenzialità militari applicabili proficuamente anche in ambito civile.

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La Difesa – ha evidenziato il generale Nitti – tanto nella sua precipua funzione di sicurezza nazionale e internazionale, quanto come componente del ‘Sistema Paese’, è chiamata sempre più spesso a interventi di natura multidisciplinare e multidimensionale, con una sempre maggiore interazione tra pubblico e privato. Pertanto, è necessario saper mettere a disposizione le proprie capacità nelle maniera più efficace anche per scopi non prettamente militari, così come essere consapevoli di come ricercare e impiegare proficuamente professionalità del campo accademico e industriale per il perseguimento dei propri obiettivi istituzionali”. “Per questi motivi – ha concluso il gen. Nitti – l’accordo ‘DAI’ è di particolare rilevanza e non ha precedenti per portata e finalità”.

L’accordo è un tassello fondamentale del processo di attuazione del Libro Bianco, all’interno del quale è esplicitato che uno dei fattori di successo per la strategia nazionale di sicurezza e difesa è la forte interrelazione tra la Difesa e l’industria, coinvolgendo anche il mondo universitario.

L’ing. Giorgio Mosca, responsabile strategie e tecnologie della divisione Security & Information Systems di Leonardo, ha rimarcato le potenzialità che derivano da questo accordo, affermando che: “La complessità e l’evoluzione del contesto tecnologico globale e la necessità di massimizzare gli investimenti del Paese sulle nuove tecnologie richiedono forme di collaborazione innovative che garantiscano di applicare, in modo interoperabile e sinergico, le migliori soluzioni a problemi simili. Come principale azienda nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza a livello nazionale, Leonardo è fortemente impegnata nello sviluppo di tecnologie e capacità duali, che possano supportare sia lo Strumento Militare che la Sicurezza e la Resilienza nazionali. Questo tavolo istituzionale pubblico-privato può certamente facilitare il raggiungimento dell’obiettivo ed è di notevole valore aggiunto per il Sistema Paese e per tutto il tessuto industriale.

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Al termine della firma degli accordi, il rettore Giuseppe Novelli ha voluto rimarcare quanto sia cruciale la collaborazione tra istituzioni dello Stato “in un’ottica coerente con la spinta alla Terza missione verso cui ‘Tor Vergata’ è fortemente orientata. In maniera analoga a quanto avviene nel dialogo tra Ateneo, aziende e territorio, la firma di oggi legittima e consolida la volontà dell’Università di divenire braccio operativo di altre istituzioni e contribuire all’efficienza dello Stato in tutti i settori. Tra le esperienze di ‘Tor Vergata’, non mancano, ad esempio, collaborazioni con il Quirinale e la prefettura di Roma, dove i nostri studenti svolgono tirocini formativi offrendo le competenze acquisite durante gli studi. Il nostro impegno è volto a far sì che la Ricerca e la didattica non restino confinate nei luoghi in cui hanno origine ma lavorino al fianco di altre realtà per il raggiungimento di obiettivi comuni”.

Infine, il presidente dell’University Link Campus, prof. Vincenzo Scotti, ha sottolineato che “la Link Campus University è particolarmente interessata, non da oggi, a consolidare i suoi rapporti con lo Stato Maggiore della Difesa. L’accordo DAI si colloca nel quadro, sempre più necessario, di una sinergia tra tutti i soggetti istituzionalmente chiamati a costruire una cultura globale della sicurezza. L’alta formazione, soprattutto nel mondo che viviamo, è un tassello fondamentale di una strategia che deve coinvolgere i diversi attori e mettere a fattor comune esperienze, competenze e professionalità“.

L’accordo “DAI” rappresenta un progetto pilota, da cui partire per poter definire i presupposti per un futuro protocollo d’intesa interministeriale, che favorisca una crescente cooperazione, intellettuale e multidimensionale, finalizzata anche ad una maggiore ottimizzazione delle risorse del bilancio pubblico.

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