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Presentato il CalendEsercito 2022: la vostra difesa la nostra missione

Le capacità e la versatilità dell’Esercito nella difesa degli Italiani raccontate in 12 mesi di immagini e testimonianze.

ROMA, 11 novembre 2021 – Presentato il “CalendEsercito 2022” ieri mattina, nella Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito mattina. Il tema di quest’anno è “Le competenze dell’Esercito per la sicurezza del cittadino”. La Forza Armata quest’anno ha scelto di raccontare come sia sempre pronta a intervenire in caso di necessità al servizio del Paese, con le straordinarie capacità sviluppate durante le intense attività addestrative e gli impieghi operativi in ambito internazionale. 

L’evento, che è stato trasmesso in diretta streaming sui canali web della Forza Armata, è tornato a essere aperto al pubblico, sempre nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dal governo in materia di contenimento alla diffusione del CoVid-19, e ha visto la presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Giorgio Mulé, dei presidenti delle Commissioni Difesa di Senato e Camera, senatrice Roberta Pinotti e onorevole Gianluca Rizzo, del capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.

L’opera editoriale è stata presentata dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, e dal direttore di ANSA, dottor Luigi Contu, con la moderazione della giornalista Manuela Moreno.

Il generale Serino ha raccontato come la scelta del tema sia da ricondurre alle immagini dell’intervento dell’Esercito nelle prime settimane dell’emergenza pandemica. Ricordando i volti sereni dei militari intervenuti nel lodigiano a marzo del 2020, “ho ritenuto, che le ragioni della loro tranquilla consapevolezza andavano spiegate agli Italiani”, ha detto.

“Da qui la scelta di un calendario che racconti perché l’Esercito è in grado di svolgere un ruolo da protagonista nel difendere i nostri concittadini quale che sia la natura della minaccia. Un’attitudine ed una capacità a tutto tondo che ci portano ad affermare con altrettanta serenità e consapevolezza che la difesa degli italiani è la nostra missione”, ha continuato il capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Il CalendEsercito 2022, quindi, si propone l’obiettivo di spiegare che l’Esercito può essere impiegato nei ruoli più disparati perché possiede tre caratteristiche:

  • La capacità operativa di combattimento, che garantisce una attitudine mentale, organizzativa e procedurale, a operare in contesti degradati e rischiosi, un’attitudine all’imprevisto che consente alla Forza Armata di fronteggiare anche le minacce più inattese, come il caso della pandemia COVID-19.
  • L’autonomia logistica che permette di operare senza dover fare affidamento sull’infrastruttura del Paese. La capacità logistica è la base per condurre qualunque operazione e non è un caso che il Comandante Logistico dell’Esercito sia stato scelto per essere il Commissario Straordinario per l’emergenza COVID-19.
  • La distribuzione delle unità su tutto il territorio nazionale, che è la ragione della tempestività negli interventi, ciò che consente all’Esercito di essere vicini agli Italiani in ogni situazione.

Il futuro vedrà una Forza Armata in grado di esprimere la propria capacità anche avvalendosi delle potenzialità offerte dalla cibernetica e dai sistemi satellitari nei campi delle comunicazioni e della sorveglianza, nonché delle capacità di difesa Chimica, Batteriologica e Radiologica, che ovviamente includono la Sanità Militare.

“È per questo che la condizione di vicinanza con i nostri concittadini che viviamo oggi va mantenuta, favorendo la conoscenza del mondo militare. Il Calendario che abbiamo presentato oggi ha anche questa funzione illustrativa e divulgativa e ci auguriamo che gli italiani lo sfoglino e lo apprezzino”, ha concluso il Gen. Serino.

Intervento del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Giorgio Mulè

“Quello che può sembrare un ossimoro e cioè addestrarsi al combattimento per assicurare la difesa, declinato nel motto ‘La vostra difesa, la nostra missione’ del calendario 2022, testimonia il contesto umano e tecnico in cui opera l’Esercito di cui non si può che apprezzare tenacia, prontezza, competenza, capacità di sapersi adattare come Forza armata e come individui all’innovazione tecnologica e al futuro”. Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, Giorgio Mulè, nel suo intervento. “L’emergenza Covid che abbiamo vissuto e dalla quale stiamo uscendo grazie al lavoro eroico, straordinario con un approccio ordinario del generale Francesco Paolo Figliuolo e della sua squadra con le stellette ha cambiato il paradigma di guerra ridisegnandone regole di ingaggio e di impiego di personale”, ha proseguito Mulè. “L’Esercito ancora una volta si è fatto trovare pronto dalla logistica alla campagna di vaccinazione dagli hub sparsi sul territorio nazionale resi funzionanti in tempi record, fino alla colonna dei camion di Bergamo. Grazie per quello che avete fatto e che fate per il Paese. Grazie per la dedizione con la quale assolvete il vostro compito: sappiate che è motivo di vanto e di orgoglio per le Istituzioni e per la Patria”, ha concluso il sottosegretario.

“Complimenti per questo bellissimo calendario che racconta il ruolo decisivo dell’Esercito nella difesa degli italiani, un ruolo reso ancora più evidente dal contributo fondamentale svolto per la difesa della salute e l’organizzazione della campagna vaccinale nella battaglia contro la pandemia” le parole del Direttore di ANSA, Dottor Luigi Contu.

Anche per il 2022, il calendario, realizzato grazie alla collaborazione con Leonardo S.p.A., sponsor unico e partner istituzionale, contribuirà a sostenere l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.) alla quale sarà devoluta una quota del ricavato delle vendite. L’Opera Nazionale assiste, attualmente, circa 500 orfani di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati nonché dei militari di truppa, a ciascuno dei quali eroga sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.

Per assicurarsi una copia da collezione del CalendEsercito 2022, è possibile accedere alla pagina https://www.gemmagraf.it/calendesercito-2022/ e scegliere i formati e le confezioni in catalogo.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Esercito
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Difesa, grande affluenza agli eventi organizzati al Salone del libro di Torino, circa 900 i partecipanti

Torino, 20 ottobre 2021 – La Difesa ha concluso il 18 ottobre la sua partecipazione alla XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, con le ultime attività previste all’interno dello stand dello Stato Maggiore della Difesa presso il padiglione Oval del Lingotto Fiere (Stand W112 – X111).

Circa 900 ospiti complessivi hanno assistito ai 30 eventi dello Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate, che si sono succeduti nell’arco dei cinque giorni dell’evento, dal 14 al 18 ottobre.

Diverse migliaia di visitatori, tra i circa 150.000 complessivi, hanno affollato lo stand della Difesa e sono venuti a conoscenza delle offerte editoriali delle Forze Armate.

I temi affrontati dalle Forze Armate e dallo Stato Maggiore della Difesa, in linea con il tema di quest’anno del Salone “Vita Supernova”, hanno guardato allo spazio e al settore cyber con le loro implicazioni per la difesa e sicurezza e all’innovazione tecnologica fondamentale per affrontare le nuove sfide dei moderni scenari operativi. Allo stesso tempo, forte è stato il richiamo ai valori etici delle Forze Armate con la presentazione, tra gli altri, di prodotti editoriali sul Milite ignoto nell’anno della commemorazione del Centenario della sua traslazione nel sacello dell’Altare della Patria. Infine, spazio è stato anche dedicato all’impegno della Difesa nello sport, alla tutela ambientale e alla parità di genere.

Nel corso della conferenza stampa di chiusura, il Direttore del Salone del Libro, Nicola Lagiogia, nell’evidenziare il successo ottenuto da questa edizione particolare post – covid del Salone, ha dato appuntamento a maggio 2022.


Difesa, sono 15.000 i militari italiani impegnati durante le festività in Italia e all’estero

Roma, 31 dicembre 2020 – Il periodo delle festività natalizie non è un deterrente per gli uomini e donne delle Forze Armate che si impegnano quotidianamente a favore della cittadinanza e di supporto in teatri operativi esteri.

In Patria sono operativi:

  • circa 7800 militari dell’operazione Strade Sicure, che impiegati sul territorio nazionale per il presidio, in concorso alle forze di polizia, di obiettivi sensibili, luoghi di culto, snodi ferroviari e metropolitane delle città italiane.

    All’estero sono in corso:
  • 39 missioni internazionali,
  • con 7500 uomini e donne,
  • operanti in 24 Paesi.

Impegno che si è arricchito di una nuova sfida, quella portata dall’emergenza epidemiologica Covid 19. Difatti, sia nel corso della prima ondata e successivamente nella seconda con l’Operazione IGEA prima e con l’avvento dell’Operazione EOS poi, iniziative volute dal ministro della Difesa Guerini, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha pianificato e diretto lo sforzo delle Forze Armate, in sinergia con la struttura commissariale per la gestione e il contrasto dell’epidemia della Presidenza del Consiglio, volto a supportare il Ministero della Salute, in coordinamento con le autorità sanitarie locali e la Protezione Civile.

Dal 23 ottobre 200 Drive Through Difesa (DTD) sono stati resi disponibili per effettuare tamponi, ad oggi oltre 860.000, da parte team interforze di personale sanitario, per un totale di circa 430 tra medici e infermieri, analizzati, poi, negli 8 laboratori sanitari stanziali e 2 mobili delle Forze Armate. A questi, si aggiunge l’operatività dell’Ospedale Militare del Celio di Roma e dei Centri Medici Ospedalieri di Milano e Taranto, con la disponibilità di:

  • 230 posti letti,
  • 54 letti per la terapia intensiva,
  • 18 strutture logistiche impiegabili come “Covid Hotel”,
  • 5 strutture sanitarie campali che contribuiscono ad alleggerire la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale.

Con il Vaccine Day ha avuto inizio, il 26 dicembre, anche l’Operazione EOS, in supporto alla campagna di vaccinazione nazionale, che, a parte la distribuzione iniziale delle prime 9.750 dosi vaccinali, entrerà nel vivo agli inizi del prossimo anno quando le Forze Armate provvederanno allo stoccaggio e vigilanza dei vaccini nell’hub principale di Pratica di Mare da dove verranno trasportati, grazie all’impiego di 11 aerei, 73 elicotteri e 360 mezzi terrestri verso i 21 hub secondari dislocati in tutte le regioni per poi essere distribuiti ai vari siti di somministrazione individuati dalla struttura commissariale.

Nessuna descrizione disponibile.

Altrettanto significativo è il contributo delle Forze Armate nelle Operazioni all’estero, dove sono impegnate con 7.500 uomini e donne nell’ambito di coalizioni multinazionali o sotto l’egida della NATO, Unione Europea e ONU, dall’Africa sub-sahariana all’Afghanistan, attraverso il Mediterraneo, i Balcani, il Libano e il Medio-Oriente, fino alle acque dell’Oceano Indiano, contribuendo attraverso attività di capacity building alla stabilizzazione delle aree di impiego, piuttosto che svolgendo operazioni volte a rafforzare la difesa degli spazi euro atlantici, lungo il fianco est, nei cieli e nei mari dell’Alleanza.

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Aeronautica Militare, Covid-19: rimpatriati due italiani dall’Albania con un trasporto in biocontenimento su un C-130j (video)

Roma, 20 dicembre 2020 – Due uomini affetti da COVID-19 sono stati rimpatriati da Tirana, nella notte tra sabato 19 e domenica 20 dicembre, con un trasporto in biocontenimento, effettuato da un C130J della 46ª brigata aerea di Pisa.

Il volo che ha trasportato i pazienti, all’interno di due speciali barelle isolanti, è decollato da Pisa alla volta di Pratica di Mare. Una volta giunto nell’aeroporto romano ed aver imbarcato le barelle e l’equipe medica specializzata dell’Aeronautica Militare, il velivolo è ripartito per l’aeroporto di Tirana. Da qui il C130J è ridecollato alla volta di Amendola, dove è atterrato dopo circa un’ora di volo, consentendo ai pazienti di essere celermente trasferito dalla Protezione Civile presso la struttura di destinazione.

Il trasporto è stato richiesto dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) della Protezione civile ed è stato coordinato dal Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Il velivolo a cui è stato assegnato il task è un C130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, uno dei velivoli che la Forza Armata mantiene in stato di prontezza per esigenze di supporto alla collettività.

Per l’emergenza COVID-19 le Forze Armate hanno messo in campo uno sforzo considerevole, impiegando Dal 23 ottobre (2^ fase) una media giornaliera di 1141 militari per un totale complessivo di giornate/uomo di 65.058 in attività che vanno dal supporto logistico a quello tecnico sanitario, quale ad esempio quello fornito dai team interforze di 366 medici e 700 infermieri che operano nei DTD, in concorso nelle strutture sanitarie militari e civili e negli ospedali da campo.

Forze Armate al servizio del Paese.
Continua senza sosta
l’impegno della Difesa in questa emergenza.

Ministro della Difesa Lorenzo Guerini

“Le Forze Armate, sin dall’inizio dell’emergenza, sono in prima linea al servizio del Paese e continua senza sosta l’impegno di tutta la Difesa, pronta a dare la sua parte anche con la distribuzione dei vaccini con l’operazione Eos” così ha commentato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Il supporto del Ministero della Difesa si esplicita anche tramite altre risorse messe a disposizione della collettività, tramite il Comando Operativo di vertice Interforze, ovvero 73 mezzi aerei per il trasporto anche in bio-contenimento e 322 mezzi per il trasporto di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale.

Oltre questi assetti, la Difesa ha reso disponibili:

  • 18 strutture logistiche delle Forze Armate con funzione “Covid Hotel”,
  • 2.353 posti per pazienti in quarantena/isolamento,
  • 4 ospedali da campo,
  • 152 posti nel nosocomio militare del Celio a Roma e nei Centri Ospedalieri militari di Milano e Taranto.

Infine, per la gestione dell’emergenza, è stato incrementato di oltre 750 unità il dispositivo impiegato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per un totale di circa 7.803 militari che concorrono al controllo del territorio, in supporto e stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine.

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Covid-19, un paziente in gravi condizioni trasportato in biocontenimento a bordo di un 130j dell’Aeronautica Militare

Chieti, 13 dicembre 2020
<p class="has-drop-cap has-text-align-justify" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Un uomo di 56 anni affetto da COVID-19, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni, sabato sera 12 dicembre, Uè stato trasportato urgentemente dall'ospedale "S. Pio da Pietrelcina" di Vasto al "Mater Domini" di Catanzaro a bordo di un C-130J della 46^ Brigata Aerea dell'Aeronautica Militare.Un uomo di 56 anni affetto da COVID-19, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, sabato sera 12 dicembre, Uè stato trasportato urgentemente dall’ospedale “S. Pio da Pietrelcina” di Vasto al “Mater Domini” di Catanzaro a bordo di un C-130J della 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare.

Il trasporto è stato richiesto dalla prefettura di Chieti ed è stato gestito dal Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), che ha assegnato il task operativo ad un C-130J della 46^ Brigata Aerea, uno dei velivoli che la Forza Armata mantiene in stato di prontezza per esigenze di supporto alla collettività.

Il paziente, in biocontenimento all’interno di una speciale barella isolante ed assistito costantemente da una equipe medica dell’ospedale di provenienza, è stato imbarcato insieme all’ambulanza che lo trasportava a bordo del velivolo militare presso l’aeroporto di Pescara. Da qui il velivolo è decollato alle ore 20:50 circa alla volta di Lamezia Terme, dove è atterrato dopo circa un’ora di volo, consentendo al paziente di essere celermente trasferito presso la struttura di destinazione.

Per l’emergenza COVID-19 le Forze Armate hanno messo in campo uno sforzo considerevole, impiegando oltre 53.400 uomini e donne in attività che vanno dal supporto logistico a quello tecnico sanitario, quale ad esempio quello fornito dai team interforze di 461 medici e 885 infermieri che operano nei DTD, in concorso nelle strutture sanitarie militari e civili e negli ospedali da campo. 

Il supporto della Difesa si esplicita anche tramite altre risorse messe a disposizione della collettività, tramite il Comando Operativo di vertice Interforze, ovvero 73 mezzi aerei per il trasporto anche in bio-contenimento e 322 mezzi per il trasporto di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale.

Oltre questi assetti, la Difesa ha reso disponibili 18 strutture logistiche delle Forze Armate con funzione “Covid Hotel” per un totale di oltre 2.300 posti per pazienti in quarantena/isolamento, 4 ospedali da campo e circa 230 posti nel nosocomio militare del Celio a Roma e nei Centri Ospedalieri militari di Milano e Taranto.

Infine, per la gestione dell’emergenza, è stato incrementato di oltre 750 unità il dispositivo impiegato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per un totale di circa 7.800 militari che concorrono al controllo del territorio, in supporto e stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine.

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Difesa, operazione Igea, oltre 330.000 i tamponi effettuati dai team sanitari delle Forze Armate

Roma, 29 novembre 2020 – Oltre 330.000 i tamponi che sono stati effettuati dai team sanitari delle Forze Armate, che dal 23 ottobre stanno operando in supporto al Servizio Sanitario Nazionale nel contrasto alla seconda ondata dell’emergenza epidemiologica COVID-19, con una media giornaliera di circa 22.000 test. Supporto che si inquadra nell’ambito dell’Operazione Igea un’iniziativa del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, che oggi conta 146 Drive Through della Difesa (DTD) sui 200 resi disponibili, schierati su tutto il territorio nazionale, sulla base delle esigenze rappresentate dalle Istituzioni, attraverso l’attività di pianificazione e coordinamento del Comando operativo di Vertice Interforze (COI), in stretta sinergia con le Autorità Sanitarie locali e la Protezione Civile.

Negli ultimi giorni sono stati schierati 3 DTD, di cui 1 a Catanzaro con il concorso di personale sanitario dell’Esercito e della Marina, 1 a Salerno gestito dall’Esercito e, infine, un altro a Campobasso dell’Arma dei Carabinieri, che contribuiscono a incrementare la capacità di effettuazione e analisi giornaliera dei tamponi, alleggerendo la pressione sulle strutture ospedaliere locali. A questi si aggiunge l’assetto sanitario campale della Marina presso l’ospedale civile di Barletta con capacità di ricovero fino a 40 pazienti.

Per l’emergenza COVID-19 le Forze Armate, ad oggi, hanno messo in campo uno sforzo importante con l’impiego di quasi 25.000 uomini e donne coinvolti a vario titolo, dal supporto logistico a quello tecnico sanitario fornito dai team interforze di 334 medici e 625 infermieri che operano nei DTD, in concorso nelle strutture sanitarie militari e civili e negli ospedali da campo.  

Il supporto della Difesa si compone inoltre di altre capacità messe a disposizione della collettività, per tramite del COI, ovvero 73 mezzi aerei per il trasporto in bio-contenimento e 285 mezzi per il trasporto di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale.

Oltre questi assetti, la Difesa ha reso disponibili 18 strutture logistiche delle Forze Armate con funzione “Covid Hotel” per un totale di oltre 2.300 posti per pazienti in quarantena/isolamento, 4 ospedali da campo e circa 230 posti nel nosocomio militare del Celio a Roma e nei Centri Ospedalieri militari di Milano e Taranto.

Infine, per la gestione dell’emergenza, è stato incrementato di oltre 750 unità il dispositivo impiegato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per un totale di circa 7.800 militari che concorrono al controllo del territorio, in supporto e stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine.

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Difesa, operazione Igea, operative in Brianza le prime postazioni drive-throuh dell’Aeronautica Militare

Milano, 14 novembre 2020 – Le prime tre postazioni Drive Through predisposte dall’Aeronautica Militare nell’ambito dell’Operazione IGEA e fortemente voluta dal Ministero della Difesa sono operative da oggi presso Lecco, Meda e Caponago.  Con personale sanitario specializzato di tutte le Forze Armate, viene incrementata la capacità giornaliera del Servizio Sanitario Nazionale di effettuare tamponi per la ricerca di SARS-COV-2 su tutto il territorio nazionale.

A breve saranno operative altre dieci postazioni a Linate, presso il Centro Logistico Sportivo di Presidio della 1ª regione Aerea di Milano, e presso i centri urbani di Vigevano, Pavia e Voghera. Tutte le strutture campali a supporto delle suddette postazioni di test rapido sono state approntate in tempi brevissimi, su indicazione del Comando Operativo di vertice Interforze,  da personale del 3° Stormo di Villafranca, reparto logistico di proiezione dell’Aeronautica Militare, rapidamente impiegabile per supporto operativo e logistico alle forze schierate sia in territorio nazionale, sia al di fuori dei confini nazionali, e nel supporto alle emergenze in campo nazionale.

Al momento sono oltre cinquanta le unità sanitarie specializzate della Forza Armata – tra medici, infermieri e personale di supporto – inviate in queste zone a sostegno dell’emergenza, che opereranno in coordinamento le autorità sanitarie regionali e locali, molti dei quali arruolati tramite il concorso straordinario bandito in estate per fare fronte all’emergenza Covid-19.  

Tali postazioni Drive Through Difesa (DTD) permetteranno a tutti i cittadini che necessitano di effettuare il tampone rapido di accedere alle postazioni direttamente in auto, per poi essere indirizzati verso altre postazioni dedicate per il tampone molecolare qualora si rendesse necessario.

L’attenzione delle Forze Armate è continua e costante in tutti i settori – addestrativo, operativo e logistico – ed ha permesso di mettere in campo tutti gli assetti richiesti per il contrasto alla diffusione del Coronavirus con un numero importante di uomini, mezzi e strutture. Il Comando Operativo di Vertice Interforze ha continuato a coordinare le attività di supporto alla Sanità nazionale con l’invio di medici e infermieri militari, la predisposizione di strutture sanitarie militari per accogliere i pazienti, i voli sanitari di emergenza ed in bio-contenimento, i trasporti di materiale sanitario e il supporto alle Forze dell’Ordine in attività di Pubblica Sicurezza.

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La Difesa ed emergenza Covid, capo di SMD al Celio per ampliamento lavori

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Roma 08 aprile 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli ha ricevuto il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il ministro della Salute Roberto Speranza, in visita al Policlinico di Roma “Celio”, dove è stato effettuato un sopralluogo alle strutture in occasione del recente avvio di straordinari interventi infrastrutturali  tesi ad un rapido incremento delle capacità attualmente esprimibili.

L’intervento nel suo complesso, progettato in sinergia con la Regione Lazio e il commissario straordinario per l’emergenza, prevede una espansione delle attuali capacità ricettive fino a 120 posti letto, di cui 30 modulabili tra terapia intensiva e subintensiva che successivamente potranno essere incrementati a 150 e 50.

Nell’insieme dell’implementazione è previsto anche il completamento delle dotazioni del Policlinico, specialmente in termini di attrezzature medicali specialistiche per la terapia intensiva e per la subintensiva, l’avvio dei lavori infrastrutturali ed impiantistici su 5 fabbricati preesistenti con il potenziamento della centrale di fornitura di gas e aria medicale che, svolti sotto la supervisione del  comandante del Comando Logistico dell’Esercito, saranno effettuati dagli assetti del Genio militare dell’Esercito e dell’Aeronautica (6° Reggimento Pionieri dell’Esercito e 2° reparto genio – 8° Gruppo Genio Campale dell’Aeronautica Militare).

Tale iniziativa deriva dallo sforzo profuso dalla Difesa e più in particolare dalla Sanità militare a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale nel contrasto all’emergenza COVID che ha visto, sin dall’inizio dell’emergenza, l’immediata operatività del Policlinico di Roma “Celio” quale imprescindibile elemento di riferimento istituzionale come HUB COVID-HOSPITAL teso a garantire una risposta immediata alle esigenze sanitarie dei cittadini.

Nell’ambito della gestione dell’emergenza, il policlinico di Roma “Celio”, è pienamente  inserito nella rete del Sistema Sanitario Regionale, grazie ad un accordo quadro siglato nel 2017 e convenzioni attuative del 2019 che consentono di mettere a disposizione della cittadinanza le proprie capacità di ospedalizzazione con 40 posti letto e di diagnostica per fornire un contributo nell’abbattimento delle liste di attesa e anche con positivi ritorni per lo sviluppo delle competenze del personale sanitario militare.

A partire dallo scorso 16 marzo, sulla base delle direttive emanate dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito e in collaborazione con l’Istituto “Spallanzani”,  è già stata attivata un’area dedicata all’esigenza con 36 posti letto di cui 6 per la terapia intensiva, ove operano 39 ufficiali medici e 61 sottufficiali infermieri. In particolare, il nosocomio militare ha messo a disposizione anche del S. Giovanni Addolorata, le proprie capacità di ricovero e cura nei settori clinici d’urgenza.

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Il personale civile della Azienda Industrie Difesa contribuirà alla produzione di respiratori polmonari

Foto presa da Leggo

Roma, 15 marzo 2020 – La Difesa, nell’ambito del supporto fornito per l’emergenza #Coronavirus, contribuirà alla produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale. Industria civile della Difesa produrrà respiratori polmonari destinati in primis alla Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, regioni maggiormente colpite per il numero di pazienti che necessitano di terapie intensive“ ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

“La Difesa è in campo nell’emergenza con tutte le forze per superare questa situazione, anche il nostro personale civile sta contribuendo al grande sforzo in atto” ha dichiarato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini in una nota.

Sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile, un’aliquota di personale di 25 unità dell’Azienda Industrie Difesa verrà messa a disposizione dell’azienda italiana del settore (Siare Enginereering di Valsamoggia in provincia di Bologna), a partire dalla prossima settimana e per un periodo di circa 4 mesi, allo scopo di potenziarne la capacità produttive.

«Da questo lunedì i militari entreranno a far parte del nostro organico», ha dichiarato alla stampa Gianluca Preziosa, direttore generale di Siare Engineering, una fabbrica di di Bologna che da giorni non si ferma mai. È un’azienda di 35 dipendenti, di Valsamoggia, e produce un bene cruciale per la lotta alla Covid-19: i ventilatori polmonari che danno respiro ai pazienti ricoverati nelle terapie intensive d’Italia. 

Per far fronte alla prima fornitura di 300 macchine richieste dal governo l’azienda ha  rinunciato a rifornire clienti in Corea del Sud, Vietnam, Thailandia, India.

La Siare Engineering è una delle quattro aziende uniche in Europa ad essere specializzate in questi dispositivi. Ogni unità ha un valore di mercato di 17.000 euro, ma per la Protezione Civile il prezzo scenderà a 10.000 euro.

L’arrivo dei militari quasi raddoppierà il personale: cominceranno entro breve, il tempo di 3-4 giorni di addestramento, per far sì che si arrivi ad assemblare 125 macchine a settimana.

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Difesa, emergenza coronavirus, sospese le attività didattiche negli Istituti di formazione di tutte le Forze Armate

2. Afflusso della Bandiera della Scuola Militare Nunziatella.jpg

Immagine di repertorio

Roma, 12 marzo 2020 – In piena emergenza Covid-19 la Difesa predispone misure sulle attività formative a tutela del personale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, in aderenza a quanto contenuto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha disposto la sospensione delle attività didattiche presso gli Istituti di formazione di tutte le Forze Armate.

L’attenzione della Difesa è quella di mantenere intatta l’operatività nel rispetto della salvaguardia della salute del personale delle Forze Armate.

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