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SPAZIO, AERONAUTICA MILITARE: SIGLATI ACCORDI DI COLLABORAZIONE NEL CAMPO DEL VOLO UMANO SPAZIALE CON CNR E THALES ALENIA SPACE ITALIA

Roma, 18 luglio 2021 – Due importanti accordi di collaborazione sono stati siglati nei giorni scorsi a Roma, presso la Casa dell’Aviatore. Accordi tesi a valorizzare le conoscenze e le competenze dell’Aeronautica Militare nel settore aerospaziale ed in particolare del volo umano spaziale, settore nel quale la Forza Armata – coerentemente con le linee programmatiche del Ministero della Difesa – ha la competenza per la gestione operativa e la sperimentazione in microgravità. Un nuovo ambito strategico, quello dell’accesso alle orbite basse terrestri, al quale si sta guardando con sempre maggiore attenzione, anche tramite il volo umano spaziale, nell’ottica di accrescere la competenza della Difesa nel settore ed incrementare il livello di protezione delle infrastrutture spaziali nazionali.

Gli accordi – siglati dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, rispettivamente con la prof.ssa Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), e con l’ing. Massimo Claudio Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia – testimoniano il ruolo di eccellenza acquisito dall’Italia nell’ambito della ricerca scientifica e delle capacità industriali nel settore aerospaziale e si inseriscono in una più ampia cornice di collaborazioni che la Forza Armata sta sviluppando con il mondo delle Istituzioni, quale ad esempio il recente accordo siglato con la Regione Emilia Romagna, dell’industria e della ricerca scientifica per accrescere mutuamente quelle competenze ritenute necessarie nell’ambito dell’esplorazione umana dello spazio nel settore del Commercial Spaceflight. Tra gli accordi già in essere quelli discendenti dalla duratura e consolidata sinergia con l’Agenzia Spaziale Italiana che evidenziano il forte legame tra istituzioni militari e civili con l’obiettivo di rafforzare le capacità nazionali in un settore strategico ed essenziale per la ricerca scientifica, la sperimentazione e la difesa nazionale.

“Lo Spazio è la dimensione naturale della nostra Forza Armata, una risorsa fondamentale per l’Italia che va tutelata, valorizzata, protetta e difesa” queste le prime parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di squadra aerea Alberto Rosso, che poi ha aggiunto“La ricerca e la valorizzazione, anche commerciale, dello spazio va affrontata insieme grazie ad una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. Una sinergia tra Istituzioni, una responsabilità condivisa con il mondo dell’industria che ci consente di valorizzare a pieno le competenze dell’Italia. La collaborazione internazionale, con gli Stati Uniti per esempio, tra Istituzioni e con il mondo dell’industria è il valore aggiunto per consentire al paese di crescere. Questi accordi nel settore spaziale, che si aggiungono alla consolidata e proficua collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana rappresentano un valore aggiunto per il prossimo futuro.”

Nell’ambito della collaborazione tra l’Aeronautica Militare e Thales Alenia Space Italia, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, l’accordo ha lo scopo di promuovere l’accesso all’orbita bassa terrestre a favore delle Istituzioni, della comunità scientifica nazionale, dell’industria e degli operatori commerciali, favorendo lo sviluppo di una filiera di ricerca su temi strategici quali per esempio medicina, nuovi materiali, biogenetica, nonché supportare le possibilità di sviluppo tecnologico e OT&E (Operational Testing & Evaluation) in microgravità. Tale approccio consentirà, altresì, di valorizzare le competenze industriali nazionali nel settore delle infrastrutture spaziali, sia per lo sviluppo di nuove capacità operative, sia per l’incremento di nuove competenze scientifiche e tecnologiche. La Forza Armata, ampliando la conoscenza dei nuovi protocolli addestrativi in sviluppo nel contesto del Commercial Spaceflight grazie alla Letter of Agreement firmata proprio con Axiom Space nel 2019, intende supportare queste progettualità attraverso specifiche professionalità che saranno al servizio della strategia nazionale di settore.

Sono particolarmente onorato di aver siglato questo accordo di collaborazione con l’Aereonautica Militare volto a promuovere l’accesso e lo sfruttamento commerciale all’orbita bassa terrestre” – ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia. – “Vista  la nostra competenza distintiva e leadership nella realizzazione di elementi pressurizzati per la Stazione Spaziale Internazionale, oggi, più che mai, il nostro interesse è quello di rafforzare le conoscenze e capacità nell’ambito del volo umano e al contempo di essere parte e contribuire allo sviluppo di una filiera nazionale di ricerca su temi strategici – quali a titolo di esempio la medicina, i materiali e la biogenetica – naturalmente in linea con le linee di sviluppo della Agenzia Spaziale Italiana. Vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento industriale a livello internazionale, un partner essenziale per le missioni di esplorazione umana in orbita bassa e nello spazio profondo sviluppando tecnologie rispondenti alle esigenze degli utenti, anche in ambito difesa nazionale, e al centro di un processo collaborativo con l’intero ecosistema spaziale, dalle nostre istituzioni, le agenzie internazionali, fino alle società private, come il nostro partner Axiom, insieme al quale stiamo portando avanti sfidanti iniziative per lo sviluppo di nuovi mercati, di una nuova economia basata su destinazioni spaziali commerciali.

A ciò si aggiunge l’accordo con il CNR, che rafforza un già costituito programma di collaborazione nell’ambito delle opportunità di sperimentazione in microgravità legate al Commercial Spaceflight e alle nuove frontiere dell’esplorazione. In tale ambito, lo scopo di tale accordo è quello di cooperare per l’incremento del patrimonio di conoscenze scientifiche e tecnologiche della Pubblica Amministrazione, per l’individuazione e lo sviluppo di programmi di ricerca, per la formazione e per altre iniziative di comune interesse, volte a diffondere, la “cultura della ricerca” e la “cultura aerospaziale” nazionali. In particolare, con riferimento alla tematica del Commercial Spaceflight e del volo umano, saranno individuati temi ed attività scientifiche e tecnologiche d’interesse congiunto, che coinvolgeranno la comunità accademica e della ricerca nazionale.

La sperimentazione nello spazio, ed in particolare in microgravità, offre scenari sperimentali non realizzabili a gravità ordinaria, poiché permette di isolare processi altrimenti mascherati dall’effetto della gravità terrestre. Si tratta dunque di una frontiera di grande interesse scientifico. Tra i settori in cui questa attività trova applicazione ricordiamo lo studio delle nubi interstellari di polveri e ghiaccio e, nel campo delle scienze ambientali, la comprensione di processi atmosferici che rivestono un ruolo essenziale nel sistema climatico, nel ciclo dell’acqua, nella formazione delle precipitazioni. Anche nel settore dell’ingegneria e della fisica la sperimentazione nello spazio in microgravità consente di attivare un “laboratorio privilegiato”, nel quale è possibile semplificare la fluidodinamica e concentrarsi sulla chimica e sulla fisica dei processi, con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie per la realizzazione di sistemi energetici e di propulsione efficienti ed ecosostenibili. Sono quindi molto lieta della firma di questo accordo e fiduciosa che la sperimentazione, progettata in collaborazione con l’Aeronautica Militare, amplierà gli studi già realizzati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS)- le parole della prof.ssa Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Nella stessa giornata, è stata siglata anche una collaborazione tra Thales Alenia Space Italia, quale realtà dell’industria nazionale leader mondiale nell’ambito delle infrastrutture spaziali, e la Società Axiom Space, società americana selezionata dalla NASA per la realizzazione dei primi moduli spaziali che formeranno il segmento commerciale della Stazione Spaziale Internazionale. Una collaborazione industriale che testimonia la vivacità e il valore strategico del Commercial Spaceflight, come occasione di incremento delle capacità tecnologiche, di stimolo alla In-Orbit economy e di consolidamento dei tradizionali rapporti bilaterali tra Stati Uniti ed Italia. In tale collaborazione sarà coinvolto anche personale dell’Aeronautica Militare, inviato in addestramento presso la sede di Axiom di Houston, in Texas, per sperimentare per la prima volta nuovi protocolli addestrativi e che in questa circostanza fornirà supporto anche alle fasi di analisi, progettazione, ingegnerizzazione e messa in opera dei moduli.

Gli accordi, oltre a riconoscere un reciproco interesse nell’ambito dei rispettivi compiti d’istituto nel settore del volo spaziale umano, della space economy e del Commercial Spaceflight, rafforzano la cooperazione tra pubbliche amministrazioni, enti di ricerca e realtà dell’industria nazionale ed internazionale. La collaborazione tra il mondo della Difesa, della ricerca (pubblica e privata) e dell’industria è cruciale per garantire al Paese un’opportunità di crescita tecnologica e sviluppo economico attraverso l’individuazione di percorsi strategici che consentano un adattamento efficace all’evoluzione di un ambiente operativo e di un settore economico dinamico come quello aerospaziale, a supporto della sicurezza e della collettività quale contributo alla resilienza nazionale.

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Fonte
: Aeronautica Militare
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Aeronautica, riorganizzata la 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali (BAOS), nuova sede nell’aeroporto di Furbara

Roma, 20 gennaio 2021 – Si è svolta questa mattina, sull’aeroporto militare di Furbara, la cerimonia di riorganizzazione della 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali (BAOS) che ha visto la sua rilocazione dal sedime di Cervia a quello di Furbara ed il relativo cambio gerarchico della stessa, che è transitata alle dirette dipendenze del Comando della Squadra Aerea. Contestualmente ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al vertice della brigata tra il generale di divisione aerea Achille Cazzaniga e il generale di brigata Riccardo Rinaldi.

All’evento, organizzato nel rispetto delle misure di contenimento previste per l’emergenza COVID-19 e presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, hanno preso parte autorità militari dei settori Operazioni Speciali di tutte le Forze Armate, nonché autorità civili, militari e religiose dei comuni limitrofi di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella.

“Una tappa fondamentale del processo di razionalizzazione ed efficientamento della struttura della Forza Armata”

Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso

Quella di oggi è una tappa fondamentale del processo di razionalizzazione ed efficientamento della struttura della Forza Armata”, ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso “Il comparto delle operazioni speciali e di supporto alle stesse è stato uno dei settori in cui la vocazione innata dell’Aeronautica per l’innovazione ed il cambiamento organizzativo si è sostanziata in forma più significativa, nella continua ricerca della configurazione ordinativa più funzionale allo sviluppo di competenze distintive e peculiari nell’ambito dei diversi domini di ingaggio, a livello nazionale e nelle operazioni fuori dai confini nazionali. Questa revisione si pone l’obiettivo di valorizzare ulteriormente queste capacità peculiari, focalizzando esclusivamente sulle operazioni speciali le competenze della 1ª BAOS, che potrà così consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento nella catena di comando e controllo di settore, nonché unico ed autorevole interlocutore di Forza Armata nei confronti del COFS”.

Rivolgendosi infine al personale della Brigata, il generale Alberto Rosso ha voluto rimarcare il contributo fondamentale che “con le vostre energie morali, etiche e professionali, sono certo continuerete a fornire per affrontare con coraggio, dedizione, umiltà e spirito di servizio le sfide e le opportunità che il futuro ci riserva, in un contesto geopolitico di sicurezza rapidamente mutevole e complesso. Per la salvaguardia delle persone, dei valori, della cultura e degli interessi del Paese: come-quando-dove serve, noi ci siamo

La 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali assicura la specializzazione e l’addestramento delle Forze Speciali (Incursori), delle Forze di Supporto Aereo alle Operazioni Speciali (S.A.O.S.) e per le attività di Personnel Recovery, garantendo il costante aggiornamento delle procedure, la standardizzazione e l’integrazione dell’attività addestrativa, nonché l’efficienza dei sistemi d’arma e dei mezzi necessari. Inoltre, ha il compito di esprimere le capacità necessarie a predisporre una struttura di uno Special Operation Air Task Group (S.O.A.T.G.) altamente specializzato, versatile e con alti livelli di prontezza operativa per esercitazioni ed operazioni sia a livello di Forza Armata sia in ambito interforze ed internazionale.

Dipendono dalla 1^ BAOS, il 17° stormo incursori di Furbara ed il 9° stormo di Grazzanise; essa ha inoltre un collegamento tecnico con la 46ª brigata aerea di Pisa per l’aggiornamento delle procedure, la standardizzazione e l’integrazione dell’attività addestrativa S.A.O.S. della componente velivoli ad ala fissa.

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Leonardo e Aeronautica Militare, posata la prima pietra dell’International Flight Training School, il più avanzato centro di addestramento al volo

Roma, 17 dicembre 2020 – Posata ieri la prima pietra della nuova International Flight Training School durante una cerimonia presso la base dell’Aeronautica Militare di Decimomannu in Sardegna. La cerimonia si è svolta anche alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, il presidente della Regione Sardegna, on. Christian Solinas, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, il presidente di Leonardo, Luciano Carta, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo e il capo della divisione velivoli di Leonardo, Marco Zoff.

L’International Flight Training School (IFTS) nasce dalla collaborazione strategica tra l’Aeronautica Militare e Leonardo per la realizzazione di un centro di addestramento avanzato al volo che costituirà il riferimento internazionale nella formazione dei piloti militari a partire dalla fase avanzata dell’addestramento di quei piloti successivamente impiegati su velivoli caccia di ultima generazione.

Luciano Carta, presidente di Leonardo, ha dichiarato che “L’International Flight Training School porta in dote un altissimo grado di innovazione tecnologica e di capacità di addestramento all’avanguardia, che contribuiranno a valorizzare il ruolo della nostra Aeronautica e della nostra Azienda in un contesto internazionale sempre più complesso e competitivo. Per questo motivo Leonardo metterà a disposizione competenze, tecnologia e innovazione per sostenere la nascita del più importante centro di addestramento per l’aviazione militare, un vanto per l’Italia, per l’Europa e per i nostri alleati strategici”.

Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo ha dichiarato: “L’International Flight Training School, in grado di soddisfare la crescente domanda dell’Aeronautica Militare e dei Paesi partner per la formazione dei propri piloti, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione sinergica tra Forza Armata e Industria con importanti ricadute per il sistema Paese. Abbiamo messo a fattor comune il consolidato know-how dell’Aeronautica Militare e l’eccellenza di Leonardo nell’ambito dei sistemi integrati per l’addestramento dei piloti militari ottimizzando il rapporto costo/efficacia per la formazione del pilota e rafforzando il posizionamento internazionale di Leonardo quale Training Service Provider”.

“L’evento di oggi, seppur semplice e purtroppo limitato alla presenza di poche autorità, rappresenta un momento importante e nello stesso tempo un ulteriore tassello di un progetto ambizioso e di rilevanza internazionale non solo per l’Aeronautica Militare e per Leonardo ma per tutto il Sistema Paese”, ha dichiarato il generale di squadra aerea Alberto Rosso, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. “Da oggi in questa base dell’AM iniziano i lavori per la realizzazione delle infrastrutture che ospiteranno una modernissima scuola di volo avanzata. In essa si addestreranno i piloti militari italiani e dei Paesi stranieri che hanno riconosciuto e affermano la validità e l’efficacia del nostro sistema addestrativo integrato, sviluppato e destinato a coloro che voleranno su velivoli di 4ª e 5ª generazione. Insieme a Leonardo” – ha aggiunto il generale Alberto Rosso – “mettiamo a sistema competenze e tecnologie per creare, nel modo più costo-efficace, professionisti all’avanguardia, capaci di operare e gestire velivoli sempre più tecnologici e complessi. La competenza, la qualità e la lunga esperienza sia dell’Aeronautica Militare che della nostra industria nel campo dell’addestramento sono il miglior biglietto da visita per questa offerta formativa innovativa e di assoluta eccellenza”.

“Parliamo di un progetto importante che, per l’impegno militare e industriale nell’IFTS, prevede già oggi un periodo di attività almeno ventennale. La partnership tra l’Aeronautica Militare, in possesso di una lunga e consolidata esperienza nell’addestramento al volo, e Leonardo leader nel training integrato, rappresenta una chiara sinergia tra due eccellenze italiane, una collaborazione che genererà da una parte un ampliamento dell’offerta addestrativa, con importanti ricadute positive anche sull’indotto locale in termini di occupazione diretta ed indiretta e dall’altra la possibilità, per Leonardo, di attrarre ulteriori investimenti esteri, rafforzando il prestigio e la leadership mondiale nel settore”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.

Con l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo campus IFTS presso la Base di Decimomannu verrà realizzata una vera e propria accademia del volo in grado di ospitare allievi, personale tecnico nonché aree ricreative, mensa, impianti sportivi, infrastrutture logistico-manutentive che dovranno gestire l’operatività della flotta di 22 velivoli M-346 (denominato T-346A dall’Aeronautica Militare). Un intero edificio sarà dedicato al Ground Based Training System (GBTS) per ospitare le aule di formazione e l’installazione di un moderno sistema di addestramento basato su sistemi di simulazione di ultima generazione. La realizzazione di tali opere avrà positive ricadute in favore dell’indotto locale. Completato l’adeguamento infrastrutturale, l’IFTS sarà operativa a partire dal 2022, generando importanti ricadute occupazionali sul territorio.

Grazie all’imminente arrivo del nuovo M-345 di Leonardo presso la base del 61° Stormo dell’Aeronautica Militare di Galatina (Lecce), che andrà a sostituire gradualmente le flotte di T-339A e FT-339C, si procederà con il progressivo spostamento della fase avanzata del syllabus addestrativo, basata sul velivolo M-346, presso la base di Decimomannu.

L’M-346 di Leonardo rappresenta la punta di diamante del reparto di addestramento al volo dell’Aeronautica Militare, dove si sono già formati oltre ai piloti italiani, quelli provenienti da altri Paesi quali Stati Uniti, Spagna, Francia, Austria, Olanda, Polonia, Singapore, Argentina, Grecia e Kuwait.

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Fonte e immagini
: Aeronautica Militare – Leonardo
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Presentato il calendario dell’Aeronautica Militare, 12 mesi per raccontare l’impegno nei cieli di tutto il mondo

Roma, 29 novembre 2020 – Il calendario dell’Aeronautica Militare è stato presentato nei giorni scorsi, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in diretta streaming da Palazzo Aeronautica, che in questa occasione è diventato – per ovvie ragioni legate all’emergenza Covid-19 – il set di un piccolo studio televisivo ambientato all’interno delle prestigiose sale storiche della sede istituzionale della Forza Armata, di cui proprio nel 2021 ricorrono i 90 anni dell’inaugurazione. 

I temi portanti sono stati le attività fuori dai confini nazionali – dal Kuwait all’Iraq, dall’Islanda alla Lituania, dagli Stati Uniti alla Cina, fino all’Antartide – ed il simbolico “Abbraccio Tricolore” della Pattuglia Acrobatica Nazionale, a testimonianza dell’impegno e della vicinanza al Paese in questo momento di emergenza.

Dodici mesi per dodici temi, con un unico comune denominatore: la capacità dell’Aeronautica Militare di proiettare il proprio patrimonio tecnologico ed umano, in termini di professionalità, competenze e valori, ovunque nel mondo sia necessario ed utile al Paese. Un mondo, ora alle prese con un’emergenza sanitaria senza precedenti, nel quale l’Aeronautica Militare ha continuato a svolgere tutti i propri compiti per contribuire al mantenimento della pace nelle aree di crisi e dove ha onorato gli impegni sia operativi che addestrativi in seno alla NATO e all’Unione Europea, per consolidare non solo le capacità dello strumento aero-spaziale nazionale, ma anche i legami e la collaborazione con i Paesi amici ed alleati.

Un impegno a varie latitudini del Pianeta che si è reso necessario anche per portare un aiuto concreto ai propri concittadini in questo momento di grave emergenza, alleviando sofferenze e salvando vite umane attraverso voli umanitari, il trasporto di dispositivi medici, i voli speciali in bio-contenimento per il rimpatrio di cittadini italiani colpiti dal virus.

“C’è un motto che dice se vuoi andare veloce, vai da solo, ma se vuoi andare lontano, vai in squadra che penso si adatti bene al messaggio che abbiamo voluto dare con questo calendario. Credo che sia il messaggio che meglio sottolinei tutta l’attività che l’Aeronautica Militare svolge per il Paese ogni giorno, ancora di più in un momento così complicato come quello che stiamo vivendo. Fare squadra ed essere vicini, che oggi più che mai significa anche comunità d’intenti fra le istituzioni, con l’orgoglio e la soddisfazione di lavorare assieme”. Queste le parole pronunciate dal generale di squadra aerea Alberto Rosso, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, nel corso della presentazione. “Il mio pensiero e ringraziamento – ha concluso il Generale Rosso –  va al personale dell’Aeronautica Militare, in particolare a chi, come ogni Natale, come ogni festa, come ogni giorno dell’anno, svolge il proprio servizio in Italia e all’estero. Mio è l’orgoglio di far parte di una squadra così importante”.

Se vuoi andare veloce, vai da solo, ma se vuoi andare lontano, vai in squadra! Credo che questo sia il messaggio che meglio sottolinei tutta l’attività
che l’Aeronautica Militare
svolge per il Paese ogni giorno.”

Generale di squadra aerea Alberto Rosso

“Il Calendario 2021 dell’Aeronautica Militare racconta le attività condotte fuori dai nostri confini, dai luoghi più caldi del pianeta a quelli più freddi. Dietro ogni foto c’è una storia che emoziona, tutta da raccontare.” Queste le parole del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Angelo Tofalo che ha preso parte all’evento di presentazione. “Le nostre donne e i nostri uomini che con grande dedizione e spirito di sacrificio servono l’Italia e le istituzioni, sono loro i protagonisti che contribuiscono alla pace, alla stabilità e alla sicurezza dei cieli di tutto il mondo. Un grande impegno che continua anche durante l’emergenza sanitaria legata al Covid. Oggi l’Aeronautica è sempre in prima linea, sul campo, e contribuisce a 360 gradi in ogni fase di gestione della pandemia.” Il Sottosegretario Tofalo ha concluso: “questa è l’Arma Azzurra, una squadra straordinaria e coesa che oltre ad esprimere un patrimonio di capacità trasversali, mostra sempre un grande cuore.”

In un viaggio ideale attraverso gli scatti e le clip video di backstage realizzate dalla Troupe Azzurra, il Centro Produzione Audiovisivi della Forza Armata, che attraverso dei QR code sulle singole pagine del calendario sarà possibile scaricare e rivedere in ogni momento, sono stati raccontati i luoghi e le missioni in cui i velivoli, gli equipaggi ed il personale dell’Aeronautica Militare sono stati chiamati e continuano ad operare per la salvaguardia della sicurezza internazionale, in naturale continuità con il filo conduttore del calendario del 2020, dedicato invece al legame con il territorio nazionale.

Anche per il prossimo anno il progetto editoriale è stato realizzato nel segno della solidarietà. Con la prosecuzione dell’Anno Giubilare per il Centenario della Madonna di Loreto, accordata dal Santo Padre a tutto il 2021 alla luce delle forti limitazioni dovute al Covid per l’anno in corso, proseguirà infatti anche il progetto benefico “Un dono dal cielo”, una raccolta di fondi promossa in collaborazione con l’Associazione Arma Aeronautica che ha già totalizzato una cifra importante, in cui confluiscono donazioni su base volontaria da parte del personale, donazioni di privati ed associazioni nonché, come accaduto per il 2020, parte del ricavato dalle vendite del calendario. Il tutto si tradurrà nell’acquisto di macchinari ed apparati medicali per i tre ospedali pediatrici ” Santobono Pausilipon” di Napoli, “Bambino Gesù” di Roma e “Gaslini” di Genova.

Il calendario AM 2021 sarà, inoltre, l’occasione per svelare il logo del Centenario. Il Tricolore ed una grafica d’impatto capace di reintegrarne il legame storico con la sua anima futurista sono gli elementi caratterizzanti del logo che l’Aeronautica Militare ha scelto, tra le opere presentate sulla base di un concorso pubblico, per celebrare i 100 anni dalla sua costituzione come Forza Armata autonoma, il 28 marzo del 2023. “Per omnia Coela” (“in ogni cielo”), questo il nome scelto dall’autore per onorare gli uomini e le donne che in 100 anni hanno contribuito a scrivere una storia gloriosa, solcando i cieli di tutto il mondo.

Il Calendario AM 2021 sarà presto disponibile in vendita esclusivamente on-line sullo store ufficiale Amazon dell’Aeronautica Militare www.amazon.it/aeronauticamilitare

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Aeronautica Militare, riapre al pubblico il Museo di Vigna di Valle

Bracciano (RM), 28 ottobre 2020 – Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, dopo lavori di ristrutturazione, riapre con grandi novità, che anticipano quelle che saranno realizzate per il centenario AM del 2023.

Dal 31 ottobre prossimo il Museo Storico dell’Aeronautica Militare tornerà ad essere aperto al pubblico dopo un periodo di lavori di riqualificazione ed adeguamento delle proprie strutture espositive che permetteranno ai visitatori di poter apprezzare al meglio i velivoli ed i cimeli che raccontano la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne sono stati protagonisti.

A riaprire idealmente le porte del Museo è stato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, nel corso di una sobria cerimonia tenuta ieri mattina a Vigna di Valle, alla presenza delle autorità locali e di una ridotta rappresentanza della Forza Armata.

Conoscere la base, il cemento della nostra storia, ci aiuta a guardare il nostro futuro nel modo migliore e più professionale possibile. Quando vediamo un pezzo della nostra storia non vediamo solo il materiale ma il valore che esso racchiude“. Con queste parole il generale Rosso ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere vivi, oggi come nel passato, i valori che caratterizzano le istituzioni e le Forze Armate, “impegnate a servire al meglio il nostro Paese, con passione, competenza e comunità d’intenti“.

Riaprire il Museo, pur con tutte le limitazioni imposte da questo difficile periodo – ha continuato il generale Rosso – è ancora più importante adesso che ci stiamo avvicinando ad un traguardo fondamentale della nostra Forza Armata: la celebrazione del nostro Centenario. Il 2023 sembra lontano ma non così tanto. Quello di oggi è un piccolo passo per costruire un percorso che ci avvicina sempre di più a celebrare i nostri cento anni“.

Nell’occasione sono stati svelati gli ultimi due velivoli dell’Aeronautica Militare che entrano così ufficialmente a far parte della collezione espositiva del Museo: l’F-16 Fighting Falcon ed il Breguet 1150 Atlantic, due aerei che hanno scritto importanti pagine della storia contemporanea della Forza Armata, rispettivamente nell’ambito della difesa aerea – dove l’F-16 ha assicurato il proprio servizio tra l’uscita del servizio dell’F-104, nel 2004, e l’entrata dell’Eurofighter, nel 2012 – e nell’ambito del  pattugliamento aereo antisommergibile, dove l’Atlantic ha invece assicurato la sorveglianza del Mar Mediterraneo nel corso di ben 45 anni di vita operativa, dal 1972 al 2017.

Proprio l’ultimo esemplare di Atlantic, nel 2018, è stato protagonista di uno spettacolare trasferimento dall’aeroporto di Pratica di Mare a Vigna di Valle, effettuato con un elicottero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che ha trasportato l’aereo in volo grazie ad una speciale imbragatura.   

Il Museo, che sorge a Vigna di Valle, sul lago di Bracciano, sarà visitabile tutti i giorni a partire dal 31 ottobre, dalle 10:00 alle 16:00 (ad eccezione dei lunedì feriali, il 1° gennaio, il giorno di Pasqua e il 25 dicembre), con ingresso gratuito ed accesso regolamentato nel rispetto delle normative sul contenimento del COVID-19. Previa prenotazione, sarà possibile inoltre fruire di visite guidate gratuite per gruppi organizzati. L’accesso al museo sarà consentito esclusivamente tramite l’ingresso militare sito in Via Circumlacuale – Bracciano.

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, inaugurato nel 1977 dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, con i suoi 13.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta, è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo. Esso ha il compito di raccogliere, restaurare, conservare, esporre e valorizzare il materiale aeronautico di interesse storico e documentario proveniente da rinvenimenti o donazioni da parte di privati. Attraverso molteplici attività interne ed esterne, è inoltre un centro propulsore di storia e di cultura aeronautica sia sotto il profilo scientifico sia didattico e divulgativo. Il Museo è disposto su quattro grandi padiglioni espositivi ed accoglie al suo interno circa 80 velivoli ed una cospicua collezione di motori e cimeli aeronautici di vario genere che raccontano, in sequenza cronologica, la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne furono protagonisti.

Il percorso si snoda attraverso i settori dedicati ai pionieri, ai dirigibili, alla Prima Guerra Mondiale, all’epopea dei voli polari del generale Nobile, alle grandi crociere di massa, alla Coppa Schneider, ai velivoli tra le due Guerre, alla Seconda Guerra Mondiale e i grandi aeroplani, per terminare con l’ultimo padiglione illustrante la rinascita post-bellica dell’Aeronautica Militare.

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Aviazione Civile e Aeronautica Militare siglano atto di intesa

Roma, 22 ottobre 2020 – Il presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) Nicola Zaccheo e il capo di SM dell’Aeronautica generale di squadra aerea Alberto Rosso, oggi pomeriggio hanno avuto un breve incontro nelle sale storiche di Palazzo Aeronautica, a Roma, per suggellare la sottoscrizione dell’atto di intesa tra Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e l’Aeronautica Militare (AM), avvenuta ieri in forma digitale disgiunta.

L’accordo, che regola i rapporti tra le due istituzioni nazionali responsabili nei settori dell’aviazione civile e militare, è il risultato di un lungo percorso che ha visto un intenso lavoro di squadra tra le due amministrazioni. Al tempo stesso, rappresenta un fondamentale punto di partenza per imprimere rinnovato vigore e slancio ai rapporti tra AM ed ENAC, due eccellenze nazionali che intendono continuare a sostenere e potenziare con sempre maggiore sinergia il “sistema Paese” nelle aree di comune interesse.

L’intesa declina in maniera puntuale, efficace e pragmatica l’implementazione dei regolamenti europei nel quadro delle attribuzioni che l’ordinamento nazionale riconduce alle due istituzioni, affinché l’uso flessibile dello spazio aereo da parte dei molteplici utenti, compresi quelli istituzionali che impiegano aeromobili di Stato, sia sempre garantito in piena sicurezza.

L’atto valorizza anche le esclusive competenze delle due istituzioni aeronautiche nazionali, attraverso forme di collaborazione volte a disciplinare l’uso dello spazio aereo da parte di tutti gli utenti istituzionali, anche nella prospettiva di futuri sviluppi in materia di aeromobili a pilotaggio remoto, volo suborbitale e attività spaziali. Inoltre, viene dato il giusto risalto alle specifiche peculiarità di ciascuna delle due Istituzioni aeronautiche affinché operino a beneficio del “sistema Paese”, attraverso la collaborazione in molteplici settori che vanno dalla sicurezza del volo, alle attività di collaudo e sperimentazione, al rilascio delle licenze aeronautiche, alla produzione di cartografia aeronautica, all’utilizzo di apparati e infrastrutture aeroportuali in ottica duale, alla medicina aeronautica e spaziale.

La collaborazione tra l’Aeronautica Militare e l’ENAC – ha commentato il presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo – è cruciale per ottimizzare l’obiettivo comune della sicurezza del volo, civile e militare. È un’intesa di particolare rilievo che, partendo proprio dal drammatico momento che stiamo vivendo, mira già al futuro, sempre più caratterizzato da continue innovazioni che costituiscono una sfida costante affinché il nostro Paese seguiti a essere competitivo a livello internazionale e all’avanguardia nelle tecnologie e nella sicurezza e, al contempo, nei servizi ai cittadini”.

Il generale Alberto Rosso, a margine dell’evento, ha sottolineato: “questo atto di intesa suggella una collaborazione consolidata attraverso la quale ENAC ed Aeronautica Militare perseguono da tempo in maniera sinergica le opportunità di crescita e ricchezza per il Paese, valorizzando al meglio ed insieme una risorsa fondamentale che è lo spazio aereo”. Ha poi continuato dicendo: “Solo in Italia sono presenti 940 fra aeroporti e aviosuperfici e l’intero settore aerospaziale genera circa 200.000 posti di lavoro. Nel corso del 2019, nei cieli italiani sono transitati più di 193 milioni di passeggeri e circa 1.100.000 tonnellate di materiale. Lo spazio aereo nazionale si conferma quindi una risorsa fondamentale e imprescindibile per il Paese non solo come via di comunicazione sempre più strategica, ma anche come una ricchezza economica, occupazionale e sociale da valorizzare, tutelare e difendere.

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Accademia Aeronautica, 77 allievi del corso Aquila VI giurano fedeltà alla Patria

Pozzuoli, 22 ottobre 2020 – Lo giuro! con questo grido ben 77 allievi del corso Aquila VI dell’Aeronautica Militare hanno giurato fedelta alla Patria, giuramento che è stato suggellato dal tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso.

Sul Piazzale delle Medaglie d’Oro dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, del comandante del comando delle scuole AM/3ª Regione Aerea, generale di squadra aerea Aurelio Colagrande e del comandante dell’Accademia, generale di brigata aerea Paolo Tarantino, gli allievi si sono impegnati formalmente ad onorare gli ideali di lealtà, coraggio e senso del dovere, principi fondanti della Forza Armata.

Presenti inoltre un ristretto numero, contingentato a causa delle nuove disposizioni vigenti per l’emergenza Covid-19, di autorità civili, militari e religiose ed i genitori dei giovani allievi che hanno giurato.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, rivolgendosi alle famiglie degli allievi, ha enfatizzato: “i vostri ragazzi lasciano la vostra famiglia e abbracciano la vita di un’altra famiglia più ampia: l’Aeronautica Militare. Ringrazio voi per aver saputo formare ragazzi con doti e qualità, morali e di carattere, che gli hanno consentito di superare le prove difficili alle quali sono stati sottoposti”. Dando il benvenuto alle allieve ed agli allievi del corso Aquila VI ha poi continuato: “con il giuramento ed il battesimo l’Aeronautica vi accoglie formalmente. Inizia oggi la vostra avventura che sarà entusiasmante e piena di soddisfazioni. Ho presente, come se fosse ieri, il giorno in cui ero al vostro posto, è una ricchezza che ho presente ogni giorno e che mi ha segnato personalmente. Non cambierei una virgola della mia vita aeronautica”. Il generale Alberto Rosso ha infine rivolto un pensiero “a coloro che avrebbero voluto partecipare alla cerimonia e non hanno potuto farlo, va ai caduti e in special modo al Generale Lamberto Bartolucci decano dei corsi Aquila fino allo scorso mese di febbraio. Tutti i caduti sono presenti nel gagliardetto che avete ricevuto. Ad Astra Audacter”.

Durante la cerimonia si è svolto anche il battesimo del Corso, momento in cui il gagliardetto, attraverso un ideale passaggio di consegne tra i padrini delle generazioni dei precedenti Corsi Aquila, è stato affidato al Capo Corso dell’Aquila VI. Gli allievi dell’Aquila VI hanno così ricevuto, dai loro padrini, simbolicamente, il benvenuto ufficiale nelle fila dell’Aeronautica Militare.

I momenti del giuramento e del battesimo del corso sono stati coronati dal sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che ha disteso in cielo il tradizionale tricolore.

Repubblica, Costituzione, Onore, Difesa e Patria sono, per voi, parole che hanno un significato diverso da quello attribuito loro da chi non ha fatto la vostra stessa scelta, da chi non ha giurato di difenderle, accettando il rischio di perdere la propria vita”. Con queste parole, il comandante dell’Accademia Aeronautica si è rivolto ai veri protagonisti di questa giornata, sottolineando l’importanza della scelta intrapresa.

Il corso Aquila VI è composto da 77 frequentatori – 59 uomini e 18 donne – selezionati tra oltre 4700 candidati. Fanno parte del Corso anche 8 allievi stranieri, provenienti da 8 diverse nazioni, in base agli accordi di cooperazione internazionale in atto formalizzati dall’Aeronautica Militare nel campo della formazione. Da sottolineare che, con la VI generazione viene ripresa la tradizione secondo cui ogni corso dell’Accademia ha un proprio colore, deciso dai corsi della 1ª generazione (in alcuni casi da una madrina). Il corso Aquila VI, primo corso a reintrodurre tale tradizione, ha come colore identificativo il blu lapislazzuli.

L’Accademia Aeronautica dipende dal Comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea. E’ un Istituto militare di studi superiori a carattere universitario che ha il compito di provvedere al reclutamento e alla formazione dei giovani che aspirano a diventare Ufficiali dell’Aeronautica Militare. Frequentando i corsi regolari dell’Accademia si può diventare sottotenenti in Servizio Permanente Effettivo dell’Arma Aeronautica, nel ruolo Naviganti normale (piloti) e nel ruolo Normale delle Armi, del Genio Aeronautico, del Corpo di Commissariato Aeronautico e del Corpo Sanitario Aeronautico. Presso l’Istituto vengono inoltre svolti i Corsi per gli Allievi Ufficiali (Piloti di Complemento e Ferma Prefissata) e i sottotenenti a nomina diretta (sia del ruolo Normale che del ruolo Speciale); infine, nel piano degli studi dell’Accademia, sono previsti corsi a connotazione specialistica aeronautica, a favore di personale straniero e di altre Forze Armate.

In occasione del giuramento il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo ha inviato gli auguri agli allievi del corso “Auguri ai giovani allievi Ufficiali del corso Aquila VI dell’Aeronautica Militare che con il giuramento di oggi entrano a far parte della grande famiglia della Difesa. Inizia così una straordinaria avventura piena di soddisfazioni. – aggiunge poi il sottosegretario Angelo Tofalo – Repubblica, Costituzione, leggi, Patria, libere istituzioni assumono per voi un significato profondo: avete giurato di difenderle anche a costo della vostra vita”.

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Aeronautica Militare, consegnate le Aquile ai piloti delle scuole di volo del 72° e 61° stormo

Il sottosegretario Angelo Tofalo appunta un Aquila al pilota

Pratica di Mare (RM), 2 ottobre 2020 – Cerimonia di consegna delle “Aquile” a 29 piloti ed un navigatore provenienti dalle Scuole di Volo dell’Aeronautica Militare questa mattina presso l’aeroporto militare “Mario de Bernardi” di Pratica di Mare.

Le scuole di volo interessate sono il 72° stormo di Frosinone per le linee elicottero, il Centro Addestramento Equipaggi Multi Crew per le linee di trasporto aereo e il 61° stormo di Lecce per le linee jet.

Hanno presenziato alla cerimonia il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Angelo Tofalo, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso e il comandante del comando delle scuole AM/3a Regione Aerea di Bari, generale di squadra aerea Aurelio Colagrande.

Il culmine della cerimonia è stato quando le massime autorità presenti hanno appuntato le aquile distintive sulle divise dei 18 brevettati a Frosinone a cui se ne sonoaggiunti altri 12 provenienti dalle altre scuole di volo del Comando Scuole.

Quindici ufficiali dell’Aeronautica Militare saranno destinati rispettivamente alle linee “caccia”, “plurimotore” ed “ala rotante”; gli altri piloti dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che hanno frequentato il corso presso il 72° stormo di Frosinone, scuola di addestramento per l’ala rotante, saranno quindi impiegati sugli elicotteri. A margine della cerimonia è stata consegnata una targa di riconoscimento a tre istruttori di volo provenienti da ciascuna delle tre scuole di volo dell’Aeronautica che si sono particolarmente distinti durante il periodo di formazione dei brevettandi.


Il sottosegretario Angelo Tofalo rivolgendosi ai piloti ha sottolineato ai piloti che “Il Paese è orgoglioso di voi. Fate parte di Forze armate e Corpi differenti, piloterete aeromobili diversi ma, da oggi, avete in comune l’aquila sul petto ed entrate così a far parte della famiglia dei piloti militari“, e ha inoltre espresso parole di apprezzamento per l’Aeronautica Militare, le Forze Armate e i Corpi dello Stato che hanno impiegato i propri assetti durante l’emergenza Covid-19. “Un contributo prezioso che ha consentito di riportare a casa i nostri connazionali, trasportare i contagiati in bio-contenimento, oltre ai presidi sanitari, operando in grande sinergia con la Protezione Civile“. Infine, evidenziando il ruolo importante e fondamentale degli istruttori, l’onorevole Angelo Tofalo ha aggiunto: “Il modello addestrativo italiano è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, grazie alla professionalità ed alla generosa dedizione degli istruttori. L’Italia, grazie all’Arma Azzurra, è un riferimento importante per le aeronautiche delle altre nazioni perché offre un sistema di addestramento al volo tra i più tecnologici e moderni che punta a standard qualitativi sempre più elevati“.


Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, rivolgendosi ai piloti ha rimarcato che “Quella di oggi è una tappa importante perché sottolinea una doppia sfida che l’Aeronautica Militare ha portato a termine: suggellare un percorso di formazione complesso e molto selettivo, uno dei compiti più importanti che la Difesa ci assegna ed un esempio di concreta ed efficace integrazione e cooperazione interforze ed interministeriale, il tutto in un periodo estremamente difficile a causa della situazione di emergenza sanitaria“. aggiungendo poi che: “Le Scuole dell’Aeronautica Militare, come tutte le forze armate, non si sono mai fermate. Un traguardo conseguito dopo aver superato una selezione severa, un periodo intenso di studio ed una serie continua di esami in volo, che idealmente unisce questi ragazzi a tutti i loro predecessori, del presente e del passato, e a tutti coloro che fanno del volo la propria ragione di vita. Questi giovani alimenteranno i Reparti volo delle nostre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato a supporto delle varie missioni assegnate, sia in ambito nazionale che internazionale“.


Il comandante delle scuole dell’AM/3^ R.A., generale di squadra aerea Aurelio Colagrande rivolgendosi ai giovani piloti, ha voluto sottolineare come “il brevetto di pilota e navigatore militare e il brevetto militare di pilota di elicottero vogliono dire professionalità, responsabilità, senso del dovere, coraggio, altruismo. Essere pronti a dare tutto sé stessi per il proprio leader o per il proprio gregario, per il proprio capo equipaggio, per il proprio copilota in caso di difficoltà. Essere pronti a tutto per svolgere la propria missione, anche al limite delle proprie possibilità, al servizio della collettività e per salvare vite umane quando necessario. Entusiasmanti attività operative vi attendono. – ha aggiunto il comandante generale Colagrande – Vi auguro di vivere da protagonisti la meravigliosa avventura del volo militare

Il 72° stormo ai tempi del CoViD

Attraverso le opportune rimodulazioni delle procedure interne, che hanno consentito di operare nel pieno rispetto delle disposizioni per la tutela della salute del personale, sono stati effettuati tutti i corsi previsti dall’offerta formativa della scuola senza soluzione di continuità e nel pieno rispetto delle tempistiche previste dai singoli iter.

Nell’intero anno 2020 solo il 72° stormo riuscirà a brevettare 30 militari:

  • 10 dell’Aeronautica di cui 8 piloti e 2 istruttori,
  • 6 piloti dell’Esercito,
  • 1 pilota della Capitaneria di Porto,
  • 4 piloti dei Carabinieri,
  • 5 piloti della Guardia di Finanza
  • 4 piloti dei Vigili del Fuoco.

Grazie alla razionalizzazione delle procedure e dei mezzi in linea volo si è riusciti a contenere, a parità di offerta formativa, la durata del periodo istruzionale a favore dell’aumento dell’output della scuola in termini di piloti brevettati. Basti pensare che nel solo anno 2020 saranno brevettati complessivamente 8 nuovi piloti AM a fronte di 9 piloti AM in totale brevettati negli scorsi 3 anni.

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L’Aeronautica Militare compie 97 anni, discorso del generale Alberto Rosso

Il generale Rosso durante il suo discorso, dopo aver ringraziato gli uomini e le donne impegnate ora più che mai a beneficio dell’Italia, chiede di telefonare a chi solo e magari ha fatto parte della Forza Armata per dare il senso di appartenenza, di continuità, di famiglia, di squadra che contraddistingue l’Aeronautica Militare.

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Roma, 28 marzo 2020 – Il 28 marzo 1923 nasceva la Regia Aeronautica, che lasciò il posto nel 1946 all’Aeronautica Militare. 97 anni di storia che la Forza Armata celebra oggi, in considerazione dell’emergenza in atto, senza alcuna cerimonia militare ed evento ufficiale, ma onorando la Bandiera ed unendo le proprie forze per offrire concretamente il proprio contributo al Paese in questo momento di grave difficoltà.

“Oggi, in un momento particolarmente difficile della nostra storia”, ha affermato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso nel suo video messaggio pubblicato sulla pagina YouTube della Forza Armata, “il modo migliore per festeggiare il nostro 97° anniversario è semplicemente fare il nostro dovere con servizio e responsabilità. Servizio e responsabilità penso siano le due parole che devono contraddistinguere l’operato di tutti gli uomini e le donne della Forza Armata, ma anche i due valori che ciascun cittadino deve avere ben presenti per affrontare questo momento di difficoltà”.

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Un impegno, quello per l’emergenza Coronavirus, che vede impegnata l’Aeronautica Militare da diverse settimane e su diversi fronti, dal rimpatrio di connazionali dalla Cine e dal Giappone  ai trasporti di pazienti in bio-contenimento, con velivoli ed equipaggi pronti a partire in tempi strettissimi per supportare gli ospedali del Nord Italia maggiormente impegnati in questo momento, al trasporto di apparati e materiale sanitario su richiesta della Protezione Civile, oltre all’impiego di personale medico militare e team specializzati in campo logistico. Questa è solo la parte più visibile, quella in prima linea, del contributo che la Forza Armata sta mettendo a disposizione del Paese, nell’ambito del più ampio dispositivo, fortemente voluto dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini per l’emergenza in corso. Dietro ognuna di queste attività e capacità c’è una struttura operativa e logistica che ne garantisce il necessario supporto, contemporaneamente all’azione costante volta ad assicurare i servizi essenziali ed i compiti istituzionali assegnati alla Forza Armata.

Ringrazio indistintamente i medici e gli infermieri, impiegati in prima linea, così come tutto il personale dei Reparti che, a terra o in volo, sta garantendo il trasporto sanitario di urgenza o in bio-contenimento di persone in pericolo di vita, di personale e materiali in Patria come all’estero, assicurando la gestione di tutte le attività connesse all’emergenza”, ha sottolineato il generale Rosso rivolgendosi in particolare al personale dell’Aeronautica Militare impegnato in prima linea nelle attività di supporto all’emergenza, evidenziando il lavoro eccezionale che questi reparti stanno facendo per contenere il Coronavirus, insieme a tutte le altre realtà pubbliche, private, militari e civili del Paese.

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Un ringraziamento esteso idealmente a tutto il personale che sta operando sia in Italia sia fuori dai confini nazionali, che continua a svolgere un servizio fondamentale di contributo alla pace ed alla sicurezza nel mondo. “Oggi siamo protagonisti di una pagina non felice della nostra storia”, ha concluso il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, “viviamola con senso di responsabilità, con spirito di servizio, con serietà e con la disponibilità a lavorare assieme. In questo modo onoriamo la nostra bandiera, la nostra storia, il nostro Paese e, quando l’epidemia sarà terminata, potremo essere orgogliosi di averla superata insieme”.

Un 2020 contraddistinto da importanti ricorrenze storiche, prima fra tutte il centenario della proclamazione della Madonna Di Loreto quale “Patrona degli Aeronauti”. Esattamente cento anni fa, il 24 marzo 1920, Papa Benedetto XV firmava infatti la Bolla Papale con la quale la Beata Vergine Lauretana assurgeva a Santa Patrona, accogliendo così il desiderio dei piloti della Prima Guerra Mondiale. Nel segno della solidarietà, è in corso per tutto l’anno l’iniziativa benefica “Un dono dal cielo” a sostegno degli ospedali pediatrici Gaslini di Genova, Santobono Pausilipon di Napoli e Bambino Gesù di Roma con beni strumentali pediatrici.

Un altro centenario importante, in questo 2020, è quello della straordinaria impresa aviatoria di Masiero e Ferrarin: il 14 febbraio 1920, con il decollo dei due biplani SVA9 dal campo di Centocelle, aveva inizio quello che sarà ricordato negli anni come il Raid Roma – Tokyo, primato che verrà conquistato con l’arrivo nella capitale giapponese il 31 maggio 1920 dopo un percorso di oltre 18.000 km in 112 ore di volo.

Nello stesso anno in cui l’Aeronautica Militare celebra i suoi 97 anni ricorrono il ventesimo anniversario dell’ingresso delle donne nelle Forze Armate e la 60ª stagione acrobatica delle Frecce Tricolori, simbolo indiscusso della capacità di fare squadra dell’intera Aeronautica Militare; ricorrenze – anche queste – dal forte valore simbolico, a testimonianza di un impegno e di una evoluzione che non si sono mai interrotte nel corso degli anni.

Una Forza Armata naturalmente votata all’innovazione tecnologica ma allo stesso tempo fortemente legata alle tradizioni ed ai valori di passione, dedizione, spirito di sacrificio che guidano quotidianamente l’operato degli uomini e delle donne che ne fanno parte. 97 anni di storia che hanno visto impegnati gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare su tutto il territorio nazionale per la difesa e la sicurezza del Paese, ma molto anche in Paesi lontani a salvaguardia della sicurezza internazionale. Tra gli impegni più significativi della Forza Armata ricordiamo a livello globale la recente partecipazione degli F-35 all’operazione di Air Policing in Islanda, la prima effettuata a salvaguardia dello spazio aereo dell’Alleanza con velivoli di 5ª generazione, il ritorno in Antartide dei velivoli e degli equipaggi dell’Aeronautica per supportare la 35ª Spedizione scientifica italiana, e certamente la missione Beyond, da poco conclusa, che ha visto il colonnello pilota Luca Parmitano diventare il primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale.

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Ieri come oggi, il personale ed i velivoli dell’Aeronautica Militare sono impegnati, giorno e notte, per assolvere il compito principale della Forza Armata, ossia quello di difendere lo spazio aereo italiano, assicurando una sorveglianza e protezione costante dei cieli nazionali, ma allo stesso tempo garantendo una molteplicità di altri servizi a favore della collettività tra cui la ricerca e soccorso aereo, il servizio meteorologico ed il controllo del traffico aereo. Queste sono solo alcune delle altre molteplici capacità operative che la Forza Armata mette in campo in Patria e all’estero ogni giorno.

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A sei bandiere di guerra la medaglia dell’Ordine Militare d’Italia durante la cerimonia del 4 novembre a Napoli (video)

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Napoli, 8 novembre 2019 – Le Forze Armate quest’anno hanno celebrato la loro festa e l’unita d’Italia a Napoli sotto richiesta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per donare ulteriore lustro alla città. Mezzi militari, sfilamento di reparti interforze, associazioni d’arma, hanno “invaso” la città, da largo Diaz a Piazza del Plebiscito, dando cosi possibilità ai napoletani di avvicinarsi alla Marina Militare, Aeronautica, Esercito, Carabinieri e alla Guardia di Finanza, l’unica forza di polizia adibita al controllo Marittimo.

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Una cerimonia ufficiale per commemorare la giornata si è svolta tra lungomare Caracciolo e largo Diaz dove militari uomini e donne delle quattro Forze Armate, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, la Guardia di Finanza si sono ammassati di fronte alle numerose autorità militari, civili e religiose.

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La cerimonia è stata presenziata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e da capo di Stato Maggiore generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli. Presenti i capi di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, della Marina Militare ammiraglio ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Alberto Rosso, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale Giovanni Nistri e il comandante della Guardia di Finanza generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana.

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Nel corso della cerimonia 6 bandiere di guerra sono state onorificate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la medaglia dell’Ordine Militare d’Italia:

  • Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali,
  • Bandiera di guerra del 151° reggimento Fanteria “Sassari”
  • Bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti,
  • Bandiera di guerra del 51° stormo dell’Aeronautica Militare,
  • Bandiera di guerra del 7° reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”,
  • Bandiera di guerra del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

Nel dettaglio le motivazioni dell’onorificenza:

Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali, 
Mar Mediterraneo, 12 marzo 2015 – 31 dicembre 2018

Gli equipaggi delle Forze Navali della Marina Militare, impegnati nell’Operazione “Mare Sicuro”, conducevano con abnegazione, elevata professionalità, perizia marinaresca, ed eccezionale umanità e spirito di servizio, una meritoria missione di contrasto all’uso illegittimo dell’alto mare.

Hanno assicurato il necessario livello di sicurezza marittima per la tutela dei molteplici interessi nazionali esposti a crescenti rischi e incertezze causati dall’aggravarsi della minaccia terroristica.

Sovente esponevano la propria vita a manifesto pericolo per la cattura di unità ed il fermo degli equipaggi appartenenti a organizzazioni criminali dedite ai traffici illeciti, raccogliendo, altresì, informazioni utili a comprendere l’andamento della crisi mediterranea. In tale ambito gli equipaggi delle Forze Navali della Marina Militare hanno meritato il plauso della Nazione tutta e della Comunità Internazionale, dando lustro e prestigio alla Forza Armata.

Bandiera di guerra del 151° reggimento fanteria “Sassari”
Afghanistan, Libano e Iraq, 2007 – 2018 

Prestigiosa unità che per oltre un decennio ha condotto molteplici attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica.

Nel solco delle più fulgide tradizioni della Fanteria italiana, il 151°, costantemente animato da abnegazione e saldezza morale, ha dato prova di audacia e altissimo senso del dovere conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l’Afghanistan, il Libano e l’Iraq. In questa ultima regione i fanti della Sassari, a presidio della strategica diga di Mosul, hanno dato ennesima prova di perizia e dedizione al dovere.

Reggimento da sempre riconosciuto quale unità d’eccellenza della nostra Fanteria, fedele al proprio motto “sa vida pro sa patria”, ha contribuito a dare lustro all’Esercito e all’Italia in ambito internazionale.

Bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti
Mozambico, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq, Libia e Somalia, 2002 – 2018

Unità delle Forze Speciali, impiegata in molteplici e rischiosi Teatri Operativi, si prodigava con altissima professionalità e indiscusso coraggio nel compimento delle ardue missioni assegnate, esercitando con straordinaria efficacia la propria limpida, ardita e intelligente azione militare in ogni situazione operativa di particolare complessità e delicatezza.

Animati da abnegazione, valore e ardimento, spesso schierati in condizioni operative e ambientali di elevato rischio, gli Alpini del 4°, fedeli al proprio motto “in adversa ultra adversa”, hanno ottenuto importanti risultati operativi consentendo il raggiungimento di obiettivi di rilevanza strategica.

Ammirevole esempio di Reparto che, per audacia e altissimo senso del dovere, ha contribuito ad accrescere il prestigio dell’Esercito Italiano in contesti internazionali dando lustro alla Nazione.

Bandiera di guerra del 51° stormo dell’Aeronautica Militare
Cieli dell’Afghanistan, della Libia e dell’Iraq, 2015 – 2019

Prestigiosa unità di volo dell’Aeronautica Militare, dalle gloriose tradizioni, impiegata senza soluzione di continuità, nei vari teatri di crisi al servizio della comunità internazionale.

Dopo aver operato nell’ambito dell’operazione ISAF in Afghanistan e aver partecipato all’operazione UNIFIED PROTECTOR in Libia, il 51° Stormo, a brevissima distanza dal proprio rientro, è stato dapprima rischierato sulla base di Trapani, per oltre un anno, per il monitoraggio della delicata e contingente situazione politica nel Mediterraneo. Successivamente ha sostenuto con i propri velivoli, in totale autonomia e con ingenti sacrifici da parte del proprio personale, l’operazione PRIMA PARTHICA, per contrastare la minaccia del terrorismo islamico in terra irachena.

Il valore, le spiccate virtù militari, l’amor Patrio, lo straordinario spirito di sacrificio e l’esemplare efficienza che da sempre contraddistinguono questo glorioso Reparto, hanno permesso di totalizzare oltre 11000 ore di volo in operazioni reali e di pervenire a risultati di grande rilievo, oggetto di numerosi riconoscimenti in ambito internazionale.

Bandiera di guerra del 7° reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”
Territorio estero, 1982 – 2018

Reggimento Carabinieri di spiccata preparazione ed efficienza, impiegato in numerose missioni all’estero per il mantenimento della pace e per la protezione delle sedi diplomatiche nazionali nelle aree di maggiore instabilità, dava prova di perizia e di ardimento, nel solco delle più fulgide e gloriose tradizioni militari dell’Arma.

Dalle martoriate terre balcaniche ai remoti territori iracheni e afgani, conduceva molteplici attività per ristabilire condizioni di sicurezza, operando con fermezza e determinazione, non disgiunte da eccezionale umanità. Ovunque necessario, agiva a salvaguardia degli interessi nazionali, tutelando l’esercizio delle funzioni del Corpo diplomatico.

L’instancabile e meritorio impegno rendeva testimonianza dell’ammirevole tenacia e della straordinaria capacità del Reparto, che guadagnavano il plauso degli alleati e della comunità internazionale, accrescendo il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Bandiera di guerra del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”
Territorio estero, 1991 – 2018

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Reggimento Carabinieri di spiccata preparazione ed efficienza, nel solco delle gloriose tradizioni militari dell’Arma, offriva reiterate prove di ammirevole valore e lodevole determinazione in molteplici missioni condotte all’estero per il mantenimento della pace e nella protezione delle sedi diplomatiche nazionali nelle aree di maggiore instabilità.

Dalle martoriate terre balcaniche ai remoti territori iracheni e afgani, assolveva ai compiti assegnati con risoluta fermezza e ammirevole capacità, non disgiunte da eccezionale umanità, operando in contesti ambientali, sempre caratterizzati da elevato rischio. Ovunque necessario, agiva a salvaguardia degli interessi nazionali tutelando l’esercizio delle funzioni del Corpo diplomatico.

Il tenace impegno e l’appassionata dedizione del Reparto, uniti agli straordinari risultati operativi conseguiti, riscuotevano il plauso degli alleati e della comunità internazionale, accrescendo il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Nel video le sei bandiere di guerra di posizionano davanti al palco d’onore

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