Archivi del mese: marzo 2021

Aeronautica Militare, il 28 marzo celebra il 98 anniversario della sua costituzione

Roma, 27 marzo 2021 – Ricorre domani, 28 marzo, il 98° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare, nata ufficialmente come Forza Armata autonoma ed indipendente lo stesso giorno del 1923, con il Decreto Regio n° 645. Il battesimo solenne della nascente Regia Aeronautica, una delle più antiche aeronautiche militari del mondo, sarebbe avvenuto qualche mese più tardi, il 4 novembre, sullo storico aeroporto romano di Centocelle, culla del volo in Italia, quando la Bandiera di Guerra fu consegnata nelle mani del suo primo Comandante Generale, asso e medaglia d’oro Pier Ruggero Piccio.

Per la speciale ricorrenza tutte le Bandiere di Guerra e di Istituto degli Stormi, Reparti ed Enti dell’Aeronautica Militare, simboli delle tradizioni e dei valori di questi 98 anni di storia, unitamente allo storico vessillo del 1923, saranno eccezionalmente riunite per l’occasione presso la “Sala degli Eroi” del Palazzo dell’Aeronautica, a Roma, di cui proprio quest’anno ricorrono i 90 anni dell’inaugurazione ufficiale, così come avvenne nell’aprile del 1937, alla vigilia della consegna delle Bandiere agli Stormi della Regia Aeronautica.

Il 98° anniversario verrà celebrato nella mattinata di martedì 30 marzo a Palazzo Aeronautica nel corso di un evento in forma ridotta e contenuta e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, in cui avrà luogo contestualmente anche il Giuramento e Battesimo del Corso Borea VI dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, atto formale ed inderogabile con cui ogni militare giura fedeltà ed assume un impegno formale nei confronti della Bandiera, della Patria e delle Istituzioni democratiche del Paese. Una concomitanza di eventi particolarmente significativa, e fortemente voluta dai vertici della Forza Armata, a sugellare la continuità di quel patrimonio di valori, passione ed identità, oggi più che mai fondamentale per contribuire insieme alle altre istituzioni civili e militari alla sicurezza nazionale e della collettività, esprimendo nel contempo tutte le capacità del potere aero-spaziale a sostegno dello strumento militare del Paese.

A sancire l’ingresso degli allievi in Forza Armata, nel momento solenne del giuramento, sarà il sorvolo delle Frecce Tricolori, che rappresentano le diverse e variegate competenze e capacità operative dell’Aeronautica Militare. La Pattuglia Acrobatica Nazionale simbolicamente stringerà in un suggestivo e caloroso abbraccio tricolore i giovani allievi, testimoniando la vicinanza di tutto il personale dell’Aeronautica Militare in un momento così particolare per il Paese.

In occasione dell’anniversario, l’accensione della lampada votiva posta al centro del Lapidario di Palazzo Aeronautica, monumento ai Caduti della Forza Armata, onorerà la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria. L’anniversario sarà, come di consueto, anche l’occasione per la consegna delle decorazioni al personale dell’Aeronautica che nel recente passato si è distinto per atti di eccezionale coraggio e valore compiuti nel corso di missioni operative in Italia e all’estero.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sui canali ufficiali  You Tube e  Facebook dell’AM.

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Il 185° artiglieria paracadutisti in approntamento, i “diavoli gialli” si addestrano per l’impiego in operazioni internazionali

Allestimento mortaio per il trasporto

Monte Romano (VT), 25 marzo 2021 – Il 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore” ha avviato, a partire da gennaio scorso, le attività connesse all’approntamento dell’unità per l’impiego nelle operazioni internazionali all’estero.

Una prima fase addestrativa è stata svolta presso il Centro Addestramento Tattico (CAT) di Monte Romano, con attività dinamiche a fuoco e simulazioni di attività tattiche offensive, difensive, abilitanti e di stabilizzazione. Nello stesso poligono militare di Monte Romano, alla presenza del comandante della divisione Vittorio Veneto, generale di divisione Angelo Michele Ristuccia, i “diavoli gialli” – tra questi anche i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) neo assegnati al reggimento –  hanno svolto addestramento al tiro con mortai pesanti Thomson-Brandt da 120mm.

Successivamente il personale di staff dell’unità ha partecipato all’esercitazione Orione 1/2021. Una Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX) coordinata dal personale del Centro di Simulazione e Validazione (CeSiVa) di Civitavecchia.

Il comando del 185° Folgore in circa dieci giorni è stato messo alla prova nel processo decisionale e di pianificazione, nel coordinamento tra le branche funzionali, nella capacità gestionale in momenti di crisi, nel flusso di comunicazioni, nell’applicazione delle procedure. Gli artiglieri paracadutisti, rispondendo ad attivazioni generate dal sistema di simulazione, hanno così testato, mediante scenari addestrativi realistici, la capacità di operare nel contesto di missioni a guida NATO.

Tiro mortai

La delicata situazione emergenziale che il Paese sta vivendo ha imposto che ogni attività fosse condotta nel pieno rispetto delle normative vigenti per il contenimento della diffusione del contagio da SARS-Cov-2.  Le lezioni teoriche sono state quindi svolte utilizzando piattaforme di videoconferenza in uso all’Esercito e le attività pratiche sono state condotte garantendo il distanziamento fisico e la protezione individuale.

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Fonte e immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore
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Esercitazione Steel Forge 1/2021, paracadutisti del 183° Nembo si sono addestrati su uno scenario warfighting

Un momento del tiro con mortaio da 81mm

Pesaro/Urbino, 25 marzo 2021 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Steel Forge 1/2021, dove circa 120 paracadutisti del 183° Nembo si sono addestrati su uno scenario warfighting presso il poligono militare di Carpegna (PU).

L’esercitazione ha avuto lo scopo di mantenere e implementare la capacità operativa dell’unità addestrata quale pedina della LRF (Land Reserve Force): una task force capace di essere operativa con brevissimi tempi di preavviso. Nella prima parte dell’esercitazione sono state testate le conoscenze e le capacità del plotone di supporto alla manovra che ha impiegato il mortaio di tipo Expal da 81mm.

Successivamente i plotoni del battaglione “Grizzano” hanno condotto attività tattiche offensive contro un nemico organizzato a difesa utilizzando il sistema di simulazione MILES (Multiple Integrated Laser Engagement System).



Il sistema di simulazione MILES si compone di un laser montato sulla canna dell’arma e da sensori che vengono indossati su uniforme ed elmetto. Ciò permette di contrapporre tra loro le unità in addestramento che riescono così a confrontarsi in uno scenario realistico e dinamico. 

Inoltre il MILES consente di addestrare in modo efficace la capacità decisionale dei comandanti che si trovano a fronteggiare l’indeterminatezza dell’avversario, peculiarità questa dei moderni scenari operativi caratterizzati da minacce di tipo asimmetrico.

L’attività è stata condotta in condizioni sfavorevoli, i militari hanno operato con temperature rigide e neve.

Fuoco con mortaio da 81mm

L’evento esercitativo si è svolto nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti adottando tutte le misure previste per il contenimento dell’epidemia da COVID-19. 

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Fonte e immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore
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Carabinieri, il generale di corpo d’armata Gianfranco Cavallo in visita ai reparti di Gioia Tauro


Gioia Tauro (RC), 20 marzo 2021 –
Il generale di corpo d’armata Gianfranco Cavallo, comandante interregionale Carabinieri “Culqualber”, organo di alta direzione territoriale dell’Arma di Calabria e Sicilia, ieri si è recato in visita per la prima volta, presso il Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro.

La visita si è svolta nel pieno rispetto delle prescrizioni in tema di Covid 19.

Il generale si è recato prima presso la nuova struttura che da poco ospita la Tenenza di Rosarno. Accolto dal comandante, sottotenente Vincenzo Acampora, l’ufficiale Generale, a 3 giorni dalla giornata dedicata al ricordo delle vittime di mafia, ha voluto rivolgere, un indirizzo di saluto a tutti i militari presenti, esprimendo il proprio apprezzamento e ringraziamento ai Carabinieri rosarnesi, per l’incessante opera di contrasto alla criminalità, impegnati quotidianamente in un territorio particolarmente difficile sul piano operativo, per la presenza di consorterie criminali di elevato spessore.

Il comandante interregionale Gianfranco Cavallo, si è poi diretto verso la sede del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro dove è stato accolto dal comandante, tenente colonnello Gianluca Migliozzi, il comandante della compagnia, capitano Andrea Barbieri e il comandante della stazione capoluogo, luogotenente Davide Micale.

Un caloroso saluto è stato riservato, in questa circostanza, a una rappresentanza di militari del gruppo, delle compagnie e stazioni dipendenti, agli organismi della rappresentanza militare e della locale Associazione Nazionale Carabinieri.
Il generale ha infine rivolto parole di ringraziamento e stima a tutti i Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro per il lavoro compiuto nel contrasto a ogni forma criminale, rammentando l’importanza dell’etica del Carabiniere nonché i profondi valori su cui si basa il suo credo, evidenziando l’importanza rivestita dalla conoscenza del territorio al fine di poter ben interpretare le diverse dinamiche sociali e criminali, impresa in cui rimane centrale la Stazione Carabinieri, primo presidio di legalità sul territorio.

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L’Esercito avvia indagine interna sull’incidente avvenuto durante un’esercitazione notturna di tiro

“Erano state fatte preventive comunicazioni di sgombero area”

Immagine di repertorio

Pordenone, 18 marzo 2021 – L’Esercito con un comunicato evidenzia che è stata aperta un’inchiesta in merito alla notizia diffusa dagli organi di stampa, relativa ad alcuni danni arrecati ad un allevamento in località Vivaro (PN), come conseguenza di un’esercitazione notturna di tiro. L’attività, regolarmente programmata era stata preceduta dalle previste comunicazioni riguardanti lo sgombero dell’area interessata.

La Forza Armata, oltre all’inchiesta aperta dalla Procura di Pordenone, ha prontamente avviato un’indagine interna per determinare con esattezza la dinamica dei fatti e garantire la massima collaborazione e trasparenza agli organi inquirenti.

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I rgt della brigata Pinerolo pronti per il corso Close Protection Team, scorta e tutela vip, tenuto da personale del 9° rgt d’assalto paracadutisti Col Moschin

Bari, 18 marzo 2021 – I reggimenti della brigata Pinerolo sono pronti per il Close Protecion Team, un addestramento alle procedure di scorta e tutela vip per la sicurezza nei diversi scenari d’impiego dell’Esercito, dopo aver terminato un addestramento propedeutico alla  frequenza del corso.

Il pre-corso “Close Protection Team” (CPT) organizzato dalla brigata meccanizzata “Pinerolo” per il personale selezionato dei dipendenti 82° reggimento fanteria “Torino”, 9° reggimento fanteria “Bari”, reggimento cavalleggeri di Lodi (15°) e 7° reggimento bersaglieri, si è concluso nei giorni scorsi.

Gli ammaestramenti tratti dall’impiego fuori area dei militari dell’Esercito hanno evidenziato una crescente necessità di disporre di personale altamente addestrato, in grado di fornire sicurezza alle figure di spicco presenti nei vari scenari operativi. In tale contesto, nell’ambito delle attività addestrative programmate per l’approntamento delle Unità per i teatri operativi internazionali, si inseriscono i cosiddetti corsi “scorta e tutela vip” tenuti dal personale del 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”.
L’elevata specializzazione del personale interessato a tale incarico comporta attività propedeutiche che preparino e selezionino i militari per la frequenza di corsi appositamente programmati dalla Forza Armata. In tale quadro il pre-corso “Close Protection Team” svoltosi, presso l’82° Reggimento fanteria “Torino”, ha avuto la finalità di verificare il possesso dei requisiti standard previsti e di valutare la preparazione del personale prescelto.

Nello specifico, il team istruttori ha intensamente impegnato i militari con attività sia teoriche sia pratiche per valutare il loro grado di preparazione a 360°. Sono state condotte lezioni di tiro mirato con pistola Beretta 92 FS e fucile Beretta ARX 160, affinate le tecniche di tiro di precisione e di maneggio delle armi, di acquisizione obiettivi e riporto informativo; sono stati svolti esercizi di stima delle distanze e topografici unitamente ad una intensa attività ginnico-sportiva per verificare le capacità di reazione sotto stress psico-fisico.

La preparazione, svoltasi nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento da COVID 19, ha consentito al personale partecipante di potenziare il livello addestrativo, confrontarsi sulle esperienze maturate nel settore specifico e confermare la concreta professionalità degli uomini della Brigata “Pinerolo”.

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Esercito, nuovo comandante per Sanità e Veterinaria, mag generale Massimo Barozzi subentra al ten generale Antonio Battistini

Roma, 12 marzo 2021 – Il tenente generale Antonio Battistini ieri ha ceduto l’incarico di comandante di Sanità e Veterinaria dell’Esercito al maggior generale Massimo Barozzi, alla presenza del comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo. Cerimonia che ha avuto luogo presso la Caserma ‘E. Bianchi’ di Roma.

Il generale Figliuolo nel corso del passaggio di consegne ha espresso gratitudine al generale Battistini, destinato a un prestigioso incarico all’interno della struttura commissariale per l’emergenza Covid-19, rimarcando le altissime qualità morali che, accompagnate alla competenza e alla capacità professionale, hanno caratterizzato il suo operato durante il mandato.

In particolare, il Comandante Logistico ha voluto evidenziare come grazie al generale Battistini l’organizzazione della Sanità dell’Esercito si sia fortemente evoluta in senso dinamico: sia seguendo un modello di revisione areale che, attraverso la realizzazione delle Infermerie Presidiarie, ha di fatto contribuito a rendere efficiente ed efficace il concorso fornito dalla Forza Armata nell’ambito dell’emergenza pandemica, sia per l’ampliamento delle collaborazioni con le Aziende Sanitarie e il mondo accademico.

Il generale Francesco Paolo Figliuolo ha poi rivolto gli auguri per il nuovo incarico al maggior generale Massimo Barozzi che ha appena lasciato quello di direttore ospedaliero del Policlinico Militare di Roma Celio.

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Comando Sanità è Veterinaria - Esercito Italiano

Il Comando di Sanità e Veterinaria, posto alle dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito, sovrintende all’implementazione della policy del sostegno sanitario di Forza Armata negli ambiti della medicina preventiva, legale e del lavoro, protezione sanitaria delle forze, igiene ambientale e servizi veterinari. È oggi articolato nel Reparto di Sanità e nel Reparto di Veterinaria ed  ha alle dipendenze il Centro Ospedaliero Militare di Milano e 4 Dipartimenti Militari di Medicina Legale (Roma, Padova, Messina e Cagliari), la Commissione Medica Interforze di II Istanza, il Centro Militare Veterinario di Grosseto e l’Ospedale Veterinario.

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Carabinieri, operazione Lost Children, smantellata banda di borseggiatori minorenni della capitale in sinergia con la polizia romena, arrestati i mandanti

Roma, 10 marzo 2021 – Un’accurata indagine e un capillare attività repressiva svolta dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro ha consentito di smantellare una banda di borseggiatori minorenni che operavano al centro della Capitale, a danno di turisti e cittadini.

L’indagine che ha consentito a smantellare la banda, denominata “LOST CHILDREN”, è stata il catalizzatore dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma (Gruppo reati contro il patrimonio) e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma. L’indagine venne avviata nel 2017, e si è conclusa nelle ultime ore con l’arresto di ulteriori 4 persone colpite da un’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Roma. I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, determinazione al reato di persona non imputabile, ricettazione, utilizzo fraudolento di carte di pagamento, false attestazioni sull’identità personale.

Le attività investigative sono state condotte dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina con l’ausilio della Polizia Romena, giunta in Italia su richiesta del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, SIRENE. Dopo una attenta e capillare analisi dei numerosi furti, soprattutto di portafogli e cellulari nelle boutique del Centro o a bordo della metropolitana, sono scaturite le indagini dei militari dell’Arma, che hanno che i colpi venivano messi a segno da vere e proprie bande di ragazzini, di nazionalità romena, in prevalenza minorenni al di sotto dei 14 anni, quindi non imputabili dei reati commessi.

In dettaglio il bilancio è stato di:

  • 64 persone indagate,
  • 29 arrestate in flagranza di reato per furto,
  • 54 minori fermati, tra gli 11 e i 17 anni, non imputabili ed affidati ai genitori,
  • 6 minori denunciati per falsa attestazione sull’identità personale

La professionalità con cui venivano rubati gli oggetti di valore alle ignare vittime (anche turisti stranieri) e il consolidato metodo di fornire false generalità per cercare di spacciarsi per minori di 14 anni, ha indotto i Carabinieri a concentrarsi sulla rete degli sfruttatori, che dietro questi giovani e raffinati borseggiatori maturava ingenti guadagni sostenendo economicamente intere famiglie, sulla carta nullatenenti. Le indagini, che si sono svolte con intercettazioni telefoniche e lunghi servizi di pedinamento nel centro storico di Roma, nelle piazze e i monumenti più rappresentativi, hanno permesso di accertare che erano proprio i genitori e i parenti più prossimi delle giovanissime “mano leste” a sfruttarli, inviandoli tutti i giorni tra piazza di Spagna, piazza del Popolo e al Colosseo a ripulire le tasche delle numerose vittime, sottraendoli anche alla frequenza scolastica.

I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno individuato i ruoli dei diversi indagati, dai reclutatori a chi riscuoteva il denaro, scoperto un canale di ricettazione degli oggetti rubati e le modalità di spartizione dei proventi. Nel corso dell’attività sono state recuperate ingenti somme di denaro in contante, anche in valuta straniera.

È stata fatta luce su un vero e proprio gruppo criminale, composto da famiglie di nazionalità romena di etnia rom, tutte legate da vincolo di parentela, stanziali sul litorale romano, principalmente nel Comune di Anzio località Lavinio, da dove, ogni mattina, partivano le varie “batterie” di borseggiatori che invadevano il centro capitolino.

I soggetti rintracciati in Italia sono stati associati in carcere e sottoposti alle misure cautelari degli arresti domiciliari, dell’obbligo di dimora e di presentazione presso gli uffici della polizia giudiziaria. Alcuni componenti del sodalizio, nel frattempo spostatisi in Romania, sono in fase di cattura da parte della Polizia Romena e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, SIRENE.

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Foto
: Arma de Carabinieri estrapolate dal video
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Esercito, i cavalleggeri di Lodi (15°) in esercitazione in bianco e a fuoco, per essere impiegati anche in operazioni militari all’estero

Lecce, 3 marzo 2021 – Il reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°) ha portato a termine una serie di attività ed esercitazioni volte al mantenimento e al miglioramento delle capacità operative di specialità, con attività tattiche di guard and screen e di recce in force, peculiari delle unità di Cavalleria dell’Esercito. L’addestramento si è svolto presso il poligono di Torre Veneri (LE) per il mantenimento delle capacità operative dell’unità.

Il reggimento, unità dell’Esercito alle dipendenze della brigata “Pinerolo”, ha condotto attività a fuoco con armi di reparto da bordo di mezzi da combattimento, tiri con Blindo Armate “Centauro” e un’esercitazione che ha visto l’impiego di un plotone blindo esplorante con attivazioni da parte di aliquote di opposing forces (OPFOR).

L’unità esplorante ha pianificato, diramato ordini e condotto attività tattiche di guard and screen e di recce in force (peculiari delle unità di Cavalleria dell’Esercito) in uno scenario operativo di warfighting simulato.

L’addestramento è stato condotto per favorire il continuo esercizio pratico del personale specializzato e per dare i primi fondamenti teorici ai volontari in ferma prefissata del reparto, a premessa delle prossime attività esercitative pianificate per l’anno in corso. In aggiunta, sono stati svolti esercizi a fuoco mirati al consolidamento delle procedure di tiro e di amalgama di squadra ed equipaggio.

Al termine dell’intenso ciclo addestrativo il Reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°) raggiungerà la Full Operational Capability (FOC) e potrà essere impiegato anche in operazioni militari all’estero.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Esercito
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Aeronautica, il servizio meteorologico effettua primo lancio automatizzato di un pallone sonda

Lecce, 1 marzo 2021 – Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare tra i primi al mondo nell’uso di sistemi di radiosondaggio completamente automatici per le osservazioni meteorologiche in quota, ha effettuato il primo lancio automatizzato di un pallone-sonda.

Con il primo lancio automatizzato di un pallone-sonda, avvenuto a mezzanotte in punto della scorsa notte dall’aeroporto militare di Galatina (Lecce), parte ufficialmente il processo di automatizzazione delle stazioni di osservazione meteorologica dell’Aeronautica Militare, che provvedono alla raccolta di dati atmosferici e meteorologici in quota, attraverso il lancio di palloni ascensionali.

Questo importante ammodernamento implementato dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, tra i primi al mondo nell’uso di sistemi innovativi e completamente automatici nel campo delle osservazioni in quota, offre una serie di vantaggi in termini di prestazioni, affidabilità e flessibilità. Grazie ad un innovativo sistema di controllo centralizzato delle singole stazioni sarà inoltre possibile, in base alle esigenze, configurare in tempo reale la nuova rete di radiosondaggio, indirizzando i lanci su specifiche aree del territorio nazionale interessate da situazioni meteorologiche di particolare interesse, sia per scopi direttamente connessi alla sicurezza del volo civile e militare, sia – in generale – per migliorare l’accuratezza delle previsioni meteo.

L’innovazione, che si inserisce nell’ambito della costante attività di sviluppo e ammodernamento dei sistemi in dotazione alla Forza Armata, nasce da uno studio del 4° reparto logistica dello Stato Maggiore Aeronautica sull’innovazione degli strumenti meteo, relativo in particolare alla revisione ed automatizzazione del servizio di osservazione in quota, in coerenza con l’evoluzione già avviata per le stazioni di osservazione meteorologica al suolo. “La meteorologia rappresenta certamente uno di quei campi in cui, sebbene ormai esistano anche altri fornitori di servizi, l’Aeronautica Militare conserva una posizione di leadership sia in termini di know-how sia di capacità d’innovazione, grazie soprattutto alla lunghissima esperienza e alla professionalità del suo personale specializzato nel settore”, ha dichiarato il brigadier generale Luca De Martinis, capo del 4° reparto SMA, in occasione del primo lancio. “Le autosonde recentemente inaugurate – ha continuato – rappresentano il chiaro esempio di questo continuo esercizio di efficientamento attraverso l’innovazione”.

La nuova rete di radiosondaggio dell’Aeronautica Militare comprenderà, oltre alla stazione di Galatina (LE), anche le stazioni di lancio dislocate presso le aree aeroportuali di Rivolto (UD), Cameri (NO), Pratica di Mare (RM), Decimomannu (CA) e Trapani Birgi (TP).

Come avviene il lancio dei palloni sonda

Il lancio dei palloni sonda per la misura dei parametri meteorologici in quota (temperatura, pressione, umidità, direzione ed intensità del vento) avviene secondo procedure standard concordate a livello internazionale ed eseguite ad orari prestabiliti. La preparazione del cosiddetto “treno di lancio”, costituito dal pallone ascensionale, dalla sonda e dal paracadute, avviene in maniera completamente automatica ed il lancio viene “approvato” dal personale specializzato del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare una volta ricevuta la preventiva autorizzazione dal servizio di Controllo del Traffico Aereo. Ciò garantisce il massimo livello di sicurezza per la conduzione di questa attività mitigando al massimo le interferenze con l’attività di volo nell’area del sedime aeroportuale da cui viene effettuato il lancio.

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Fonte e immagini
: Aeronautica Militare
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