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Archivi del giorno: novembre 1, 2019

Afghanistan: corsi per le Forze Armate afghane

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Herat, 1 novembre 2019 – Terminati nei giorni scorsi i corsi Basic Gender Course e Counter-IED (Improvised Explosive Device), che si sono tenuti presso il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, nell’ambito della missione in Afghanistan.

Il Basic Gender Course è stato organizzato a favore del personale del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito afghano (Afghan National Army – ANA) e della Polizia di Herat (Afghan National Police – ANP).

Lo scopo del corso è stato quello di aggiornare e sensibilizzare il personale militare e di polizia sulle tematiche riferite alla prospettiva di genere: dal ruolo della donna nelle Forze di Sicurezza sino alle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla tutela della donna e dei bambini.

Il Counter-IED (Improvised Explosive Device) Course, rivolto al personale femminile afghano, ha fornito gli elementi di base per l’individuazione, il riconoscimento e la segnalazione/marcamento dell’area di pericolo.

Durante le fasi del corso, tenuto da istruttori dell’Arma del Genio dell’Esercito Italiano, è stata sottolineata l’importanza di promuovere, a militari e civili, la sensibilizzazione alle corrette procedure da adottare in caso di rinvenimento di ordigni inesplosi o improvvisati, prima dell’intervento dei reparti specializzati dell’ANA e dell’ANP.

Il TAAC-W di Herat, a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del generale di brigata Giovanni Parmiggiani, pone da sempre particolare attenzione alla formazione di tutto il personale delle Forze di Sicurezza afghane, nei cui ranghi molti ruoli, anche di rilievo, sono oggi ricoperti da donne: dimostrazione dei livelli d’integrazione sociale femminile, decisamente incoraggianti, raggiunti dall’Afghanistan in meno di 20 anni.

Resolute Support, missione a guida NATO, è composta da militari di 38 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate.

Questo percorso è rivolto a consentire alle Forze di Sicurezza afgane di assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese.

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Roma: palazzo Marina apre le porte al pubblico, il 4 novembre, festa delle Forze Armate, giornata della trasparenza

Palazzo Marina

Roma, 1 novembre 2019 – In occasione della “Giornata della Trasparenza” la Marina Militare parteciperà all’iniziativa aprendo le porte alla cittadinanza con visite guidate gratuite dello storico Palazzo Marina. 

Il personale della Forza Armata, accompagnerà i visitatori all’interno del Palazzo, sede dello Stato Maggiore Marina, in cui predominano elementi metaforici legati al mare, come se l’intera struttura dovesse essere il palcoscenico decorato della vita marittima della Nazione.

La visita rappresenta, infatti, un’occasione per immergersi nella storia dell’Italia marittima, attraverso un percorso che permette di visitare il cortile interno, il monumentale Scalone d’Onore che porta al Salone dei Marmi, i lunghi corridoi screziati dai marmi, l’elegante Biblioteca Storica con gli oltre 40 mila volumi molti dei quali manoscritti rari, e diverse stanze raramente aperte al pubblico.

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L’ingresso avverrà dall’entrata di Lungotevere delle Navi 15/17 dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 18.00.

Il 4 novembre sarà celebrato il giorno dell’Unità Nazionale e Giornata della Forze Armate, in cui 35 città italiane saranno coinvolte nelle manifestazioni dedicate ad una ricorrenza particolarmente significativa per il nostro Paese. Il 4 novembre, infatti, l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti – entrato in vigore il 4 novembre 1918 – che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale.

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Storia del palazzo Marina: 

“… L’Amministrazione da me presieduta deve provvedere alla costruzione di un fabbricato per la sede dei suoi uffici centrali. Tale fabbricato, oltre che rispondere alle esigenze dei vari servizi di questa Amministrazione, dovrà anche soddisfare quelle dell’estetica in relazione alla specie degli uffici che vi si devono sistemare, e in armonia agli importanti edifici pubblici della capitale..”.

Schermata 2019-11-01 alle 12.51.18Così scriveva il 18 dicembre 1911 l’allora Ministro della Marina al Consigliere per l’edilizia del Presidente del Consiglio di quell’epoca, Antonio Giolitti, ed è così che la nuova sede ministeriale della Marina Militare trova la sua locazione fuori della seicentesca Porta del Popolo, sull’attuale Lungotevere delle Navi.

L’Opera è tra le più significative dell’architetto Giulio Magni (Velletri 1859 – Roma 1930), nipote del Valadier, collaboratore di Giuseppe Sacconi alla realizzazione del Vittoriano. Il progetto, iniziato nel 1912 e inaugurato il 26 ottobre 1928, attinge al repertorio Liberty romano, con decisa impronta di “michelangiolismo eclettico” con assonanze proprie del “barocchetto”. Il Palazzo si estende per un area complessiva di 31 mila mq di cui 11.500 coperti e 4.580 a cortili e giardini. Alto 28 e lungo 142 metri, 6 piani e sotto tetto per l’allocazione di circa 750 ambienti ufficio. Diceva Michele Vocino nel giorno dell’Inaugurazione: “La Marina, bisogna pur dirlo a suo vanto, dovunque pone piede, a bordo o a terra, sa subito lasciare, come può, una certa impronta di signorilità e di eleganza…”.

Schermata 2019-11-01 alle 12.51.18A conferma di quanto asserito negli anni 30 si trova riscontro nel propileo d’ingresso arricchito dalle ancore di due corazzate austriache la “Viribus Unitis” affondata durante la Prima Guerra Mondiale e la “Tegetthoff” preda bellica consegnata all’Italia nel 1919 e smantellata, nel 1925, a La Spezia. Il prospetto posteriore (Via Flaminia) oltre al giardino all’italiana si arricchisce di un’artistica cancellata, opera della Società Ciangottini. La precedente sede era posta nel settecentesco convento di Sant’Agostino, in Via della Scrofa, espropriato nel 1871.

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