Archivi del mese: settembre 2017

Il cubo, non è solo un ricordo del servizio di leva obbligatorio

Roma, 22 settembre 2017 – Voci di corridoio sostengono che il cubo delle camerate militari era solo una prerogativa di quando esisteva il servizio di leva. Ma ecco un cubo dei giorni nostri.

E’ una cosa a cui i comandanti ancora tengono, sebbene i militari ora siano dei professionisti e non di leva obbligatoria. E’ sempre un segnale di rigore e disciplina che si trasmette a chi intraprende la carriera militare.

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Fonte immagine: riservata
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Operazione Strade Sicure: nella caserma Gandin di Roma una sessione di metodo di combattimento militare (MCM)

1. Granatieri in MCM

Roma, 21 settembre 2017 – I militari del raggruppamento Lazio Umbria e Abruzzo, a guida brigata Granatieri di Sardegna, come tutto il personale dell’Esercito Italiano che partecipa all’operazione “Strade Sicure”, vengono formati per i compiti previsti nelle operazioni di concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza.

Nell’iter formativo una grande attenzione è rivolta al Metodo di Combattimento Militare (MCM) e, nei giorni scorsi presso la caserma “Gandin” di Roma, sede della brigata Granatieri di Sardegna e del 1° Reggimento Granatieri, si è svolta una sessione propedeutica agli interventi che i militari potrebbero essere chiamati a svolgere durante il servizio. 

2. Granatieri in MCM

Il Metodo di Combattimento Militare è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative ed utilizza tecniche mutuate da altri sistemi di combattimento militari impiegati da Forze Armate di diversi Paesi, dalle arti marziali e sport di combattimento, prediligendone l’efficacia all’estetica. 

E’ un sistema aperto, ovvero in continua evoluzione e pertanto in grado di recepire nuove tecniche, soluzioni od accorgimenti qualora ritenuti funzionali ad elevare il livello addestrativo dei militari. 

La pratica costante del MCM, inserita nel programma addestrativo delle unità, favorisce lo sviluppo del coraggio del singolo soldato, ne accresce la fiducia nelle proprie capacità fisiche, aumenta il senso della disciplina e incrementa lo spirito di corpo. 

Non ultimo migliora la capacità di assumere decisioni in condizioni di stress dovute alla fatica fisica.

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Fonte e immagini: operazione Strade Sicure
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Sigonella: cerimonia di saluto al velivolo Breguet P-1150 Atlantic e presentato il nuovo P-72A

CERIMONIA DI SALUTO AL VELIVOLO ATLANTIC

Sigonella, 21 settembre 2017 – Si è tenuta oggi, giovedì 21 settembre, presso la sede del 41° Stormo Antisom, la cerimonia di addio allo storico velivolo Breguet P-1150 Atlantic, sostituito dal nuovo velivolo P-72A, che è stato presentato ufficialmente nel corso della cerimonia. All’evento erano presenti i capi di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli e dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, unitamente a rappresentanti di Leonardo ed autorità civili regionali delle province di Catania e Siracusa, nella cui realtà l’aeroporto di Sigonella è da sempre profondamente integrato.

CERIMONIA DI SALUTO AL VELIVOLO ATLANTIC

L’ammiraglio Girardelli ha evidenziato che “sussiste la necessità di continuare a poter disporre di mezzi capaci di condurre le attività di difesa, anche, dalla minaccia subacquea e, allo stesso tempo, di non disperdere il prezioso know how così unico e difficile da ricostruire come quello faticosamente conseguito e gelosamente custodito dal personale dell’aviazione antisom grazie a un addestramento specifico e costante, nonché all’esperienza maturata in migliaia di ore di volo nei cieli, in pattugliamento sul mare, in operazioni e in attività operative e addestrative.

Il generale Vecciarelli ha sottolineato nel suo intervento come “l’Aeronautica Militare darà tutto il supporto alla Marina Militare, con una rinnovata integrazione delle nostre capacità e mi auguro che questa esperienza presso il 41° Stormo possa far nascere una sempre più ampia collaborazione, che veda la fusione delle capacità di entrambi, sempre con l’unico obiettivo di difesa dei nostri valori socia”. Sempre Vecciarelli ha ribadito l’importanza di “prendere ispirazione da esempi virtuosi, con un nuovo spirito di collaborazione che porti unità tra le nostre Forze Armate, così come con le istituzioni nazionali, in un sistema sinergico, interforze ed inter-agenzia che provveda alla sicurezza del nostro Paese. Il 41° Stormo Antisom di Sigonella rappresenta una vera e propria realtà operativa interforze nell’ambito della Difesa italiana …”.

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La base aerea di Sigonella, già al mese di settembre 2013 in modo continuativo e prima ancora in modo saltuario, ha fornito e continua a fornire il proprio supporto ai diversi assetti stranieri che si sono avvicendati nell’ambito delle attività Frontex/Triton con lo scopo di coordinare il pattugliamento delle frontiere degli Stati membri e di favorire gli accordi per la gestione dei migranti. Sono forniti inoltre supporto e ospitalità, generalmente con cadenza mensile, ad assetti provenienti tra gli altri da Grecia, Portogallo, Islanda, Spagna, Svezia, Olanda, Gran Bretagna e Danimarca.

Nell’ambito dell’Operazione Militare Navale dell’Unione Europea nel Mediterraneo Centromeridionale (EunavforMed), l’Aeroporto di Sigonella rappresenta una di quelle basi dell’Aeronautica Militare pronte a fornire supporto ed ospitare assetti stranieri. Attualmente sono ospitati l’assetto Spagnolo dal 13/09/2015 e quello del Lussemburgo dal 18/07/2015.EunavforMed si prefigge l’obiettivo di contribuire a smantellare le reti del traffico e della tratta di esseri umani adottando misure sistematiche per individuare e fermare imbarcazioni e mezzi  usati  dai  trafficanti. La partecipazione dell’Italia è stata sancita dalle Legge n.117 del 04/08/2015, a seguito dell’approvazione dei Ministri degli Esteri Europei riuniti in Lussemburgo il 22/06/2015.

Il velivolo Atlantic, che lascia la linea volo dell’Aeronautica dopo 45 anni di servizio e oltre 250.000 ore di volo,  ha preso parte a tutte le recenti operazioni di sorveglianza marittima nazionale nel Mar Mediterraneo, quali “Mare Nostrum” e “Mare Sicuro” grazie al quotidiano lavoro di equipaggi di volo misti composti da appartenenti alla Marina Militare e all’Aeronautica Militare.

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Il P-72A, realizzato da Leonardo, è un pattugliatore marittimo ognitempo, sviluppato dall’ATR72-600 per il mercato civile e poi modificato con apparati e sensori specifici per assolvere i suoi compiti in ambito militare e rappresenta una soluzione ad interim finalizzata a coprire il gap capacitivo fino al momento in cui ci si potrà dotare di un Long Range Maritime Patrol Aircarft che abbia anche capacità ASW (Anti-Submarine Warfare).  Il nuovo assetto è già stato messo alla prova, fornendo il proprio contributo in occasione del G7 di Taormina a maggio. Come il suo predecessore, è assegnato all’Aeronautica Militare ed impiegato dalla Marina Militare: a bordo equipaggi misti delle due Forze Armate operano in piena sintonia interforze, consolidata in quasi cinquant’anni di attività operativa sull’Atlantic. Le potenziate capacità di scoperta, l’autonomia prolungata e l’attitudine al volo a bassissima quota del nuovo assetto lo rendono fondamentale per il pattugliamento e la sorveglianza dei teatri operativi e per la sicurezza del territorio nazionale, così come per le missioni di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare. La capacità net-centrica del P-72A contribuisce, infine, a creare una capacità di sorveglianza persistente a supporto delle esigenze di sicurezza e difesa del Paese.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Libano: i militari italiani celebrano la giornata internazionale della pace con la popolazione locale

Libano - i militari italiani celebrano la giornata internazionale della pace con la popolazione locale (2)

Shama (Libano) 21 settembre 2017 –  In occasione dell’International Day of Peace, il contingente italiano in Libano ha organizzato in questi giorni l’esposizione di prodotti tradizionali e artigianali, attraverso la collaborazione con associazioni di donne locali, presso la base “Millevoi” in Shama.

L’iniziativa, nata nell’ambito delle attività Civil and Military Cooperation (CIMIC), ha visto l’ampia partecipazione dei militari italiani e stranieri che compongono l’UNIFIL Sector West e ha offerto l’occasione di promozione dei prodotti artigianali tipici del distretto di Tiro e Bint Joubail, città principali del Sud del Libano.

Libano - i militari italiani celebrano la giornata internazionale della pace con la popolazione locale (6)

Il comandante Joint Task Force – Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, ha presenziato all’attività che ha visto rafforzare i rapporti tra popolazione locale e i militari dei dodici contingenti alle dipendenze. Durante il suo giro presso gli stand, montati ad hoc presso il piazzale principale della base “Millevoi”, ha dichiarato: “In occasione dell’International Day of Peace, che vede nel 2017 come temi principali il rispetto, la sicurezza e la dignità (Together for Peace: Respect, Safety and Dignity for All), ci siamo proposti di promuovere e supportare, in particolare, le associazioni femminili presenti della nostra area di operazione”.

Attraverso lo sviluppo di progetti che possano incrementare le capacità artigianali delle donne locali, il contingente italiano, oggi su base brigata “Granatieri di Sardegna” con l’operazione “Leonte XXII”, svolge quotidianamente attività di supporto alla popolazione locale attraverso iniziative a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione, meglio nota come Blue Line, e addestrative a favore delle unità dell’Esercito Libanese di stanza nel Sud, come previsto dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701.

L’International Day of Peace nasce in ambito internazionale nel 1981, con l’obiettivo di offrire un momento di riflessione e consapevolezza. In tale occasione le Nazioni Unite chiamano un globale “cessare il fuoco” per 24 ore, con la speranza che un giorno diventi permanente.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Caserta: al via la terza edizione della scuola di giornalismo investigativo a Casal di Principe

“Ucciso perché solo” 22-24/09 – Summer School Ucsi/Agrorinasce, III Edizione di Scuola di giornalismo investigativo / 6 Sessioni di approfondimento: Cutuli, Falcone, Mattei, Alpi, Don Diana

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Casal di Principe, 21 settembre 2017 – Inizierà domani, alle 15.00, la terza edizione della scuola di giornalismo investigativo organizzata dal consorzio Agrorinasce e dall’Ucsi Caserta a Casal di Principe, presso il Teatro – Parco della legalità. Diventata, di fatto, un appuntamento annuale di rilievo nazionale, la scuola di giornalismo investigativo – patrocinata anche dall’Ordine dei giornalisti della Campania, dal sindacato dei giornalisti nazionale e regionale FNSI e SUGC, dalla Fondazione POLIS e dall’Università di Caserta Luigi Vanvitelli – propone una programma intenso di approfondimento che quest’anno sarà dedicato ai casi Maria Grazia Cutuli, Giovanni Falcone, Enrico Mattei, Ilaria Alpi, don Peppe Diana. Per tutti un unico comune denominatore: “Uccisi perché soli”.

Indagini, storia e storie di depistaggi, resistenze, processi non ancora conclusi, tre giorni di studio sul primo maxi processo alla mafia, la procura nazionale antimafia e la guerra di Cosa nostra allo Stato con le stragi di Capaci e via D’Amelio; la giustizia sospesa al filo della prescrizione e il caso Maria Grazia Cutuli, inviata del Corriere della Sera uccisa nel 2001 in Afghanistan, per lei solo dopo quindici anni, nel 2016, è stato avviato il dibattimento; il caso Ilaria Alpi, inviata del Tg3 uccisa in Somalia nel 1994, per cui la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione; il caso Enrico Mattei, fondatore dell’Eni, morto nel 1962, da apparente incidente aereo ad attentato e il caso di Don Peppe Diana, assassinato nel 1994 e di un testimone, Augusto Di Meo, considerato testimone oculare ma non testimone di giustizia.

Coltivare la memoria e la conoscenza come antidoto per la buona informazione e la legalità. È questo il senso di una iniziativa come la Summer School Ucsi che con Agrorinasce abbiamo voluto realizzare anche per scrivere una storia diversa da quella del passato. Ed è importante cogliere ciò che di positivo c’è oggi in un territorio come Casal di Principe – afferma Gianni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce – la scelta del titolo contiene un messaggio importante. Perché la solitudine e l’isolamento possono essere armi letali per chi, con il suo lavoro, percorre la strada della legalità. E lo stesso vale per i territori”. “Siamo venuti in periferia perché qui avvengono le rivoluzioni – dichiara il direttore della Summer School Ucsi Luigi Ferraiuolo –  e le periferie, come Casal di Principe, non possono essere dimenticate. E’ una scelta simbolica tornare in quella che è nell’immaginario di molti la capitale di Gomorra ed è un altro passo perché la Summer School Ucsi, scuola di giornalismo investigativo, diventi un appuntamento nazionale stabile per i giornalisti. La scuola è gratuita, si tiene in beni confiscati a esponenti della camorra, in cui oggi lavorano anche cooperative che operano nel sociale”.

L’apertura dei lavori con il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il segretario del Sindacato unitario dei giornalisti della Campania – FNSI Claudio Silvestri e il presidente regionale dell’Ucsi Pino Blasi, prevede due lectio magistralis: di Giuseppe Ayala Pubblico Ministero, i maxiprocesso a Cosa Nostra; già parlamentare e di Claudio Martelli, già ministro di Grazia e Giustizia nel governo Andreotti e promotore con Giovanni Falcone della procura nazionale antimafia. Sabato mattina si prosegue con Armando Borriello Presidente “Sindacato Unitario Giornalisti Campania – FNSI”, Leonardo Guarnotta, giudice istruttore i maxiprocesso a Cosa Nostra, e i giornalisti Francesco La Licata inviato de La Stampa, Antonio Roccuzzo caporedattore La 7 e Toni Mira inviato di Avvenire.

Il pomeriggio sotto la lente i casi Cutuli e Alpi con Leonida Reitano presidente Associazione Giornalismo Investigativo, Luciano Scalettari vicedirettore di Famiglia Cristiana; e il caso Mattei analizzato da Lorenzo Calò Caporedattore de Il Mattino di Caserta con Sabrina Pisu inviata Euronews e con Enzo Calia sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Milano che all’epoca in cui era sostituto procuratore di Pavia ha riaperto il caso sull’omicidio del presidente dell’Eni.

Domenica mattina, con Rosaria Capacchione senatrice, inviata de Il Mattino, Augusto Di Meo, Renato Natale sindaco di Casal di Principe e Raffaele Sardo giornalista de La Repubblica, attenzione puntata sul caso di Don Giuseppe Diana e sul contesto in cui è maturato il suo omicidio a Casal di Principe. Al termine della VI sessione, è prevista una visita nella sacrestia in cui il prete anticamorra fu assassinato.

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Fonte: Uff. stampa Imma Laura Viggiano
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Consegnata ai carabinieri di Bolzano una macchina ad idrogeno, la prima in uso ad una forza di polizia

A22 consegna un’auto ad idrogeno con tecnologia fuel cell ai carabinieri del Trentino Alto Adige, si tratta del primo veicolo ad idrogeno in uso ad una forza di polizia italiana. Il veicolo verrà utilizzato per attività di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di circolazione nelle zone esterne al tratto autostradale dell’A22.

20170921 LA PRIMA AUTO A IDROGENO DEI CARABINIERI

Bolzano, 21 settembre 2017 – È avvenuta stamani, presso la sede di IIT – Istituto per le Innovazioni Tecnologiche – a Bolzano, l’assegnazione di un’auto a idrogeno concessa da A22 al Comando Legione Carabinieri Trentino – Alto Adige in comodato d’uso gratuito fino al 31 agosto 2018. Tra i presenti, l’amministratore delegato di A22, Walter Pardatscher, il direttore tecnico generale Carlo Costa e il comandante della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, generale di brigata Massimo Mennitti.

20170921 LA CONSEGNA DELLE CHIAVI DEL VEICOLO AD IDROGENO AL GENERALE MENNITTI

Walter Pardatscher – consegnando le chiavi del veicolo – ha dichiarato che: “Autostrada del Brennero da sempre mantiene stretti rapporti con le forze dell’ordine dislocate sul territorio, nell’intento di garantire la massima sicurezza possibile in autostrada e nelle zone limitrofe. La collaborazione tra A22 e l’Arma rientra pienamente nell’ottica di una tutela sempre maggiore dei nostri territori”.

La Hyundai mod. ix35 Fuel Cell è dotata di un motore con una potenza massima di 100 Kw, pari a 136 cv e con un’autonomia di quasi 600 km: servirà – nell’ambito territoriale di competenza del Legione Carabinieri Trentino Alto Adige – per svolgere funzioni legate al pattugliamento nei parcheggi dei veicoli pesanti esterni all’A22 e nelle zone limitrofe al tratto autostradale stesso. Si tratta di aree spesso soggette, in orario notturno o nei giorni festivi, a soste non regolamentate dei tir, in particolare quando vi sono prolungati blocchi del traffico, esodi di massa o eventi meteo avversi.

La scelta di mettere a disposizione dei Carabinieri del Trentino Alto Adige, per le attività istituzionali, un autoveicolo a idrogeno, rientra nell’ambito della promozione dei combustibili alternativi rinnovabili ed ecosostenibili che da anni ormai A22 persegue. Il direttore tecnico generale Carlo Costa, a questo proposito, ha ricordato che: “numerosi e tangibili sono gli esempi dell’impegno di Autostrada del Brennero a supporto di azioni rispettose dell’ambiente, come la presenza nella propria flotta aziendale di più veicoli alimentati ad idrogeno e elettrici nonché la creazione del primo Centro di produzione d’idrogeno da fonti rinnovabili in Italia, inaugurato il 5 giugno 2014, che ci ospita quest’oggi.”

Il lavoro svolto dai Carabinieri va ad aggiungersi a quello svolto dalla Polizia Stradale, dagli operatori del COA e del CAU di Trento e degli ausiliari della viabilità che, parallelamente alla continua sperimentazione e applicazione di tecnologie avanzate, garantiscono che l’A22 e le sue pertinenze e le aree limitrofe rispondano ai più moderni ed elevati standard di sicurezza.

20170921 CONSEGNATA AI CARABINIERI DI BOLZANO LA PRIMA AUTO A IDROGENO

Nel ricevere il mezzo il generale Massimo Mennitti ha sottolineato l’importanza di questa giornata per l’Arma dei Carabinieri. “È la prima volta che in Italia una forza di polizia riceve in dotazione un mezzo ad idrogeno. In verità questo è uno dei primi test al mondo, perché ci risultano solo alcuni progetti avviati in Inghilterra (ma riguardanti scooter). E noi siamo davvero orgogliosi che l’Arma dei Carabinieri sia approdata per prima a questa nuova frontiera della sicurezza coniugata alla sostenibilità. Sono due fattori che possono percorrere assieme un lungo cammino verso un’etica del servizio di sicurezza in favore della collettività che trova, nel nostro impegno quotidiano, un valido banco di prova. Oggi più che mai, soprattutto dopo l’acquisizione di rilevanti competenze in materia di tutela dell’ambiente, con l’ingresso della competenza forestale negli assetti dell’Arma dei Carabinieri, la nostra Istituzione guarda con grande interesse alla tutela dell’ambiente, come dimostrano le già numerose auto elettriche impiegate nel servizio d’istituto. Da oggi l’Arma dei Carabinieri punta un traguardo ulteriore, con un mezzo dalle grandi potenzialità, nato dal connubio di significative competenze, come quella della società Autostrada del Brennero e dell’Istituto per le Innovazioni Tecnologiche di Bolzano, e di una precisa volontà dell’Arma dei Carabinieri di pensare alla sicurezza in futuro che ci deve vedere tutti più attenti alla salvaguardia ambientale.”

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri, comando provinciale Bolzano
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NATO Defense College: inaugurato dal generale Farina il 18° NATO Regional Cooperation Course

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Roma, 18 Settembre 2017Inaguration lecture del generale Salvatore Farina per il 18° NATO Regional Cooperation Course (NRCC 18) presso il NATO Defense College.

Oggi, al NATO Defense College di Roma, si ѐ tenuta la cerimonia di inaugurazione della diciottesima edizione del NATO Regional Cooperation Course (NRCC 18).

Per l’occasione, il generale Chris Whitecross, comandante del NDC, ha dato il benvenuto al generale Salvatore Farina, comandante del NATO Joint Forces Command di Brunssum (Olanda), il quale ha presieduto l’evento con un “Inauguration lecture” nell’Auditorium del college.

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Il NRCC è stato istituito il 2009, e da allora ha sottolineato il generale Whitecross, è stato riconosciuto dai leader NATO come una pietra miliare dell’impegno dell’Alleanza nei confronti dei Paesi Partner.

Il corso NRCC, uno dei programmi educativi più importanti offerti dal NDC, annovera questa volta 46 partecipanti provenienti da 20 Paesi, tra cui Stati Membri della NATO, paesi aderenti al Programma Partnership for Peace (PfP), al programma Mediterranean Dialogue (MD), alla Istanbul Cooperation Initiative (ICI) e membri appartenenti ad altri Paesi Partner.

Gli obiettivi del corso comprendono il rafforzamento del dialogo e della cooperazione internazionale in merito alla sicurezza e alla stabilità della regione Medio Orientale: la diffusione della conoscenza riguardo la realtà storico-politica dell’area: lo sviluppo della capacità analitica dei partecipanti attraverso discussioni e dibattiti e l’analisi dei punti chiave riguardanti la relazione tra l’Alleanza Atlantica ed il Medio Oriente. Nel sottolineare questi propositi, il comandante del college ha inoltre ricordato come non vi sia alcun dubbio che la stabilità e la sicurezza dei paesi NATO sia cruciale per il resto del mondo e dunque lo stesso principio valga per il Medio Oriente e i suoi partners.

Successivamente il comandante ha dato la parola al generale Farina, oratore principale dell’evento, per la sua lezione inaugurale.

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Durante il suo intervento il generale Farina ha illustrato il processo di adattamento dell’alleanza per fronteggiare le nuove sfide, offrendo la prospettiva del comandante operativo joint di Brunssum.

In particolare nell’esporre il focus dei 3 Core Tasks della NATO: Collective Defence, Crisis Response Operations e Cooperative Security il generale Farina ha sottolineato come a fattor comune la prevenzione, la dissuasione e il dialogo debbano sempre accompagnare qualsiasi misura di adattamento dell’Alleanza.

Altrettanto importante il ruolo della NATO nella Cooperative Security e nel supporto alla lotta contro il terrorismo.

Si dovranno quindi prevedere forze credibili, pronte e ben addestrate unitamente a chiari messaggi ed iniziative non escalatorie e non provocative.

Infine, rispondendo a specifici quesiti il comandante di JFC Brunssum ha elogiato la decisione di costituire l’HUB for the south in seno al comando “gemello” di Napoli, riconoscimento dell’iniziativa dei Paesi del fianco sud e chiaro successo della leadership italiana nel portare avanti detta proposta.

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Fonte e immagini: NATO Defense College
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Aeronautica Militare: doppio volo sanitario urgente in poche ore per due bambini in pericolo di vita

I due trasporti sono stati svolti dallo stesso velivolo, un Falcon 50 del 31° Stormo, che ha volato tra diverse zone del Paese.

DOPPIO VOLO SANITARIO URGENTE IN POCHE ORE
E’ appena atterrato a Firenze l’aereo Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare che questo pomeriggio ha svolto due voli sanitari d’urgenza nell’arco di poche ore per trasportare altrettanti bambini in pericolo di vita e consentirne il ricovero in strutture sanitarie specializzate.

Nel primo volo il velivolo, dopo il decollo dalla propria sede di Ciampino, ha trasportato un bambino di due anni da Alghero a Genova, dove il piccolo paziente è stato poi ricoverato nell’Istituto Giannina Gaslini.

Ridecollato dalla città ligure, lo stesso velivolo si è diretto a Catania per imbarcare un altro bambino, questa volta di 5 anni, e trasportarlo a Firenze per il successivo ricovero nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer.

DOPPIO VOLO SANITARIO URGENTE IN POCHE ORE

In entrambi i voli i bambini erano accompagnati dai genitori e da un’equipe medica per l’assistenza a bordo.

Le richieste di trasporto sanitario urgente, come accade sempre in questi casi, sono pervenute dalle prefetture dei luoghi di partenza alla sala situazioni di vertice del comando della squadra aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale in coordinamento, appunto, con le Prefetture. 

Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. Attraverso i suoi reparti di volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica. Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e dalla 46^ brigata aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea in caso di emergenza.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Iniziata la  4^ edizione di “Luci della Storia su Porta Pia” presso il Museo Storico dei Bersaglieri

Roma, 16 settembre 2017 – In occasione del 147° anniversario della breccia di Porta Pia presso il Museo Storico dei Bersaglieri è in corso la 4° edizione della rassegna “Luci della Storia su Porta Pia“, una serie di tavole rotonde, concerti, esibizioni di bande e fanfare militari, spettacoli musicali e di danza storica a ingresso gratuito fino a domani 17 settembre.

La manifestazione è stata inaugurata con una tavola rotonda “Riabilitare Cadorna?”
Due storici a confronto: col. Cristiano De Chigi e dott. Paolo Volpato.
presentata da Carmen Lasorella
con a seguire con un concerto della Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria Vaticana.

Nelle serate seguenti si sono esibite la Banda Musicale della scuola Trasporti e Materiali, la Banda Musicale della Marina Militare, la Fanfara Associazione Nazionale Bersaglieri Viterbo, e questa sera alle ore 21 un concerto della Banda dell’Esercito Italiano.

ok_Foto 1 - Il Vice Comandante del Comando Miliatre della Capitale consegna il premio al Sindaco di Amatrice

foto del Comando Militare della Capitale

Giovedi sera, in occasione dello spettacolo danzante serale, l’Associazione Nazionale Bersaglieri ha consegnato, alla presenza del vice comandante del Comando Militare della Capitale, generale di divisione Salvatore Camporeale, il premio “Oltre la breccia” al sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Il premio, ideato dal colonnello Nunzio Paolucci, presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri della sezione di Roma, consiste in un “mattoncino” simbolo della breccia di Porta Pia, consegnato a personalità che si sono contraddistinte per essere andati “con il cuore oltre gli ostacoli e le avversità con animo e grinta bersaglieresca“, e che hanno costruito nei cittadini una speranza per il futuro.

Il sindaco di Amatrice ha ringraziato l’Esercito per il sostegno e il supporto avuto fin dai primi momenti nelle zone terremotate, ha ricordato l’impegno dei militari che sono ancora presenti nel suo territorio, così come in molte parti del nostro Paese colpite da calamità naturali.

La rassegna si concluderà domenica 17 settembre, con l’esibizione della Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Roma Capitale – Nulli Secundus diretta dal capofanfara Michele Lugaresi e con una speciale ouverture della City of Rome Pipe band.

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L’ingresso alla manifestazione è gratuito. I cittadini potranno assistere nelle zone appositamente allestite nel cortile interno dell’area museale di Porta Pia.

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Fonte e immagine: Comando Militare della Capitale
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Apertura della caccia: Carabinieri intensificano le operazioni di controllo sull’attività venatoria

CACCIA: CARABINIERI, ATTENZIONE ALLA SICUREZZA E AL RISPETTO DELL’AMBIENTE In occasione del prossimo inizio della stagione venatoria intensificati su tutto il territorio nazionale i controlli dei reparti territoriali e dei Carabinieri Forestale

controlli caccia

Roma, 15 settembre 2017 – Domenica 17 settembre è prevista l’apertura generale della stagione venatoria. Il comando generale dell’Arma dei Carabinieri ha impartito disposizioni a tutti i  reparti territoriali e alla specialità forestale, che si avvale dell’ausilio di 83 gruppi e circa 1000 tra comandi stazione e nuclei tutela biodiversità, affinché vengano intensificate le operazioni di controllo sull’attività venatoria e soprattutto quelle di prevenzione e contrasto al bracconaggio.

Di recente la normativa sulla caccia è stata modificata per quanto riguarda i munizionamenti e le importazioni di specie selvatiche dall’estero. Si ricorda anche che martedì e venerdì non si può esercitare l’attività venatoria, mentre per i restanti cinque giorni della settimana si dovrà sceglierne al massimo tre. Sono poi soltanto due i colpi che può contenere il serbatoio dei fucili a canna liscia,  mentre la carabina per la caccia al cinghiale, ne potrà contenere fino a cinque.

La fauna selvatica è patrimonio tutelato nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. L’Arma dei Carabinieri, attraverso l’attività delle strutture operative centrali e periferiche, difende la vita delle specie selvatiche, autoctone ed esotiche, garantendo anche la conservazione dei loro habitat naturali. In particolare, con l’ausilio della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali (SOARDA), dipendente dal Comando Carabinieri  per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, struttura specializzata che opera congiuntamente alle strutture territoriali  negli interventi contro il bracconaggio, controlla il corretto esercizio dell’attività venatoria e svolge complesse indagini relative al traffico di fauna selvatica, animali da reddito e d’affezione e opera contro il maltrattamento animale.

Per la caccia si invitano tutti coloro che praticano l’attività venatoria a comportamenti responsabili nel rispetto della normativa vigente. Il cacciatore deve collaborare sempre più con gli enti preposti alla gestione del patrimonio faunistico e naturale del nostro Paese. In questo contesto si inserisce l’importante opera di vigilanza sul territorio svolta dai Carabinieri che in questo periodo verrà intensificata per prevenire gli incidenti e reprimere gli episodi di bracconaggio.

 Nell’ambito dell’applicazione delle norme per la protezione della fauna selvatica e a protezione del prelievo venatorio, i Carabinieri Forestale hanno accertato, nel corso del 2016, 681 Reati. Le persone denunciate sono state 465.  Gli arresti sono stati 8, le perquisizioni effettuate 83 Sono stati accertati, inoltre, oltre 1568 illeciti amministrativi per un importo totale delle sanzioni notificate pari a circa 221.206,76 euro.  Nel 1° semestre del 2017 invece i reati accertati sono stati 233, con 159 persone denunciate, 4 arrestate e 35 perquisizioni effettuate . Sempre nel corso del 1° semestre del 2017, inoltre gli illeciti amministrativi sono stati 498 per un importo totale di 64.117,58 euro.

Si ricorda che la legge conferma il divieto di utilizzo delle reti da uccellagione. Si evidenzia inoltre che è vietata  la cattura degli uccelli in natura da utilizzare come richiami vivi mentre continua a essere legittimo l’eventuale uso di volatili da allevamento.

Ecco alcuni consigli dei Carabinieri Forestale per una caccia rispettosa delle regole

  1. Non cacciare, per un periodo non inferiore a 10 anni, sulle superfici boschive percorse da incendi; le informazioni relative a tali aree sono reperibili presso i catasti comunali;
  2. Controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell’equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull’uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia;
  3. Verificare la regolarità dei documenti necessari per l’esercizio venatorio (porto d’armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale, ecc);
  4. Provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e dai comprensori alpini (CA), previsti dalle rispettive normative regionali;
  5. Accertarsi correttamente di quali siano i confini di eventuali Parchi e aree protette o di altre zone all’interno delle quali è assolutamente vietata la caccia;
  6. Documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zona a Protezione Speciale, all’interno delle quali l’attività venatoria è disciplinata in modo particolare, così come specificato nei vari calendari venatori, e alle zone umide, dove si ha l’obbligo di utilizzare munizioni con pallini non tossici;
  7. Conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio provinciale ed eventualmente dei regolamenti relativi alla raccolta funghi o di altri prodotti delle zone boscate;
  8. Essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta;
  9. Rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, qualunque via di comunicazione, mezzi agricoli al lavoro nonché appostamenti di caccia fissi o temporanei; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa;
  10. Rispettare sempre l’ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, ma soprattutto i bossoli delle cartucce;
  11. Ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori “ausiliari” della stagione di caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze comportamentali;
  12. Si raccomanda, infine, il massimo rispetto delle colture agricole.

Per informazioni più dettagliate i cacciatori potranno rivolgersi ai Gruppi Carabinieri Forestale e ai Comandi Stazione Forestale dislocati su tutto il territorio nazionale o chiamare il numero gratuito di Emergenza Ambientale 1515 a disposizione di tutti i cittadini 24 ore su 24.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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