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Archivi del mese: novembre 2016

Herat: i Carabinieri italiani commemorano la “Virgo Fidelis”

Herat, 23 novembre 2016 – Presso la base di Camp Arena ad Herat, sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), i Carabinieri impiegati nella missione “Resolute Support”, hanno commemorato, con una sobria cerimonia, la “Virgo Fidelis”, proclamata nel 1949 patrona dell’arma da Pio XII.

La ricorrenza della Virgo Fidelis risale all’11 novembre 1949, quando Pio XII proclamava ufficialmente Maria ‘Virgo Fidelis patrona dei Carabinieri’, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della sua presentazione al tempio.

Il ricordo della Madonna viene così legato alla ‘Battaglia di Culqualber’, evento bellico del 21 novembre 1941, che rievoca il sacrificio cruento del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè in Africa orientale, per la difesa del caposaldo di Culqualber: quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di carabinieri che, in pace e in guerra, hanno saputo compiere il loro dovere fino all’estremo sacrificio, per tener fede al giuramento prestato.

Il comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, che ha presieduto la cerimonia, si è complimentato con i Carabinieri presenti per l’eccezionale lavoro sempre svolto con abnegazione e serietà professionale nel delicato contesto della missione in Afghanistan.

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Fonte: Contingente italiano in Afghanistan
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Presentato il CalendEsercito 2017

Un calendario tecnologico che parla delle maggiori innovazioni nel periodo della Grande Guerra, il CalendEsercito 2017

Roma, 17 novembre 2016 – Alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Gioacchino Alfano, del capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, si è tenuta ieri a Roma, la presentazione  del “CalendEsercito 2017”,  quest’anno dedicato alle innovazioni tecnologiche della Grande Guerra, divenute poi patrimonio della collettività. 

Un calendario al passo coi tempi,  perché per la prima volta contiene al suo interno dei codici QR (Quick Response) che permettono di approfondire con uno smartphone le 12 innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato il periodo bellico ’15 -’18 e che ancora oggi vengono utilizzate. Si va dall’invenzione del “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale ponte Bailey ampiamente utilizzato dai genieri dell’Esercito in caso di pubbliche calamità, all’orologio da polso ribattezzato nel periodo bellico “orologio da trincea” e tante altre invenzioni come i prefabbricati di montagna, le “vie d’acciaio” o teleferiche, e le comunicazioni aeree.

cingolato fiat 2000

cingolato fiat 2000

Nella pagina centrale, inoltre, viene trattata non un’innovazione tecnologica ma quella che può essere definita una innovazione sociale: l’emancipazione femminile, che con la Grande Guerra  trovò il suo momento catalizzatore. 

Il generale Errico, nel rispondere alle domande del Professor Broccoli, presentatore dell’evento, ha evidenziato come “questo almanacco sia un’opera che ben esprime lo spirito d’innovazione e la creatività tipiche del nostro popolo e, di riflesso, dell’esercito che – ieri come oggi – incarna una delle sue espressioni più sincere e significative”. Tra le invenzioni presentate il capo di stato maggiore dell’Esercito ha ricordato l’impiego attuale dei droni, evoluzione della fotogrammeria aerea, che sono utilizzati sia nel contesto militare sia civile, come avvenuto recentemente nelle zone colpite dal sisma del centro Italia. Proprio in questo ambito il generale Errico ha ricordato l’impegno dell’Esercito che dal mese di agosto ha schierato, in concorso con le prefetture e la Protezione Civile, oltre 1.000 militari e centinaia di mezzi e materiali su un’ampia porzione di territorio e con compiti diversi che vanno dal soccorso alla popolazione civile al supporto tecnico, assicurato ai preposti organi civili, per la valutazioni dei danni alle infrastrutture pubbliche e private, per finire con i compiti di sicurezza che comprendono ora, grazie alla flessibilità del dispositivo dell’operazione “Strade Sicure”, anche l’attività antisciacallaggio.

Alla presentazione sono intervenuti anche i giornalisti Aldo Cazzullo e Carmen Lasorella che hanno sottolineato come l’Esercito con questo calendario riesca abilmente a richiamare al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e di cui si sono dimenticate le origini.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
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Esercito: presentato il libro a fumetti “Da Caporetto alla vittoria. Storia di un alpino”

PRESENTATO A PALAZZO ESERCITO  IL VOLUME “DA CAPORETTO ALLA VITTORIA. STORIA DI UN ALPINO”.

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Roma, 17 novembre 2016 – Presentato oggi a Roma nella biblioteca militare centrale di Palazzo Esercito, alla presenza del ministro Roberta Pinotti, del capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il volume “Da Caporetto alla Vittoria. Storia di un alpino”, libro a fumetti interamente a colori, che racconta la storia di un Alpino della classe 1898, al fronte nel 1917 – 18.

Il libro di 80 pagine di cui 65 pagine di storia a fumetti, racconta la vita di un giovane di 17 anni, piemontese, un certo Michele Pellegrino, chiamato alle armi. Michele, ormai anziano, davanti a una tomba del Monte Grappa ripercorre con la mente la sua esperienza di guerra. Improvvisamente si ritrova con una maschera antigas, mentre il nemico austriaco sta uccidendo gli ultimi sopravvissuti. E’ la sconfitta di Caporetto. Lui riesce a sfuggire, a riprendersi dalle ferite, e a tornare al fronte: è il momento della riscossa. Disegnatore del volume è Luigi Piccatto, molto noto per le molte avventure di Dylan Dog, che lo ha realizzato in collaborazione con il suo staff: Walter Ricci che ha scritto le sceneggiature, Giulia F. Massaglia che ha lavorato a matita, Aldo Mola che ha fornito la sua consulenza storica, Francesco Scrimaglio per l’impaginazione grafica. Nel suo intervento il ministro Pinotti ha sottolineato l’impegno della Difesa nel far conoscere ai giovani la storia in modo che diventi non solo memoria ma anche vissuto che fa crescere le singole persone.

Il generale Claudio Graziano, grande appassionato di storia ed entusiasta dell’iniziativa, promossa e ideata dall’Associazione Nazionale Alpini, ha ribadito come questo volume avvicini i giovani lettori alla dimensione di gloria, valore e impegno dei nostri militari che combatterono sul Grappa e in tutta la Prima Guerra Mondiale.

Il generale Errico ringraziando tutti i presenti e in particolare gli studenti di alcune classi di liceo, nel suo intervento ha detto “Questo volume e le sue immagini con dovizia di particolari, portano a meditare e a immedesimarsi nel contesto di quegli anni e della tragedia della guerra”.

All’evento sono intervenuti Michele d’Andrea, in qualità di moderatore, Walter Ricci, ideatore del libro, Luigi Piccatto, disegnatore e il vice presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Luigi Cailotto.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
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Aeronautica: terminata l’esercitazione Joint Virtual Flag 2016

Oltre 70 persone hanno partecipato all’esercitazione svolta presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico

 

Poggio Renatico (FE), 17 novembre 2016 – Si è conclusa nei giorni scorsi presso la base di Poggio Renatico l’esercitazione Joint Virtual Flag 16. L’attività esercitativa è stata condotta in modalità tabletop (ossia tramite la discussione di uno scenario simulato) ed ha avuto lo scopo di addestrare il personale alla pianificazione, a livello operativo, di interventi militari per la risoluzione di crisi internazionali.

Per la prima volta, l’ITA JFAC (ITA Joint Force Air Component) è stato chiamato ad operare come un Quartier Generale Interforze (Joint Headquarters, JHQ) assumendo la responsabilità sia di un comando di componente aerea che di un comando Joint. Il personale ha analizzato i compiti e le situazioni operative di una Small Joint Operation – Air Heavy nell’ambito di uno scenario fittizio del tipo Non-Article V già utilizzato in altre esercitazioni NATO.

Dopo aver familiarizzato con la struttura e le procedure operative particolari proprie del JHQ attraverso una serie di briefing introduttivi, oltre 70 persone sono state impegnate nella pianificazione di una campagna joint con particolare enfasi rivolta all’assistenza umanitaria, al supporto alle attività di informazione, alla difesa dai missili balistici ed al sostegno logistico necessario per supportare le varie opzioni militari esaminate. La JVF16 ha visto la partecipazione di personale dell’Esercito Italiano, nel ruolo di Land Component Command e di personale proveniente dal Joint Force Command NATO di Brunssum (NL) nel ruolo di mentor che hanno contribuito ad elevare il livello qualitativo della esercitazione.

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Fonte: Aeronautica Militare (Ufficio generale del capo di stato maggiore)
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Carabinieri: conferito il titolo di accademico onorario al generale Tullio Del Sette

Bologna, 15 novembre 2016 – Questa mattina, nella sala ‘Stabat Mater’ dell’Archiginnasio di Bologna, l’Accademia nazionale di Agricoltura ha conferito al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette il titolo di accademico onorario.

Secondo lo statuto dell’Accademia, il titolo viene assegnato a personalità che abbiano acquisito particolari benemerenze nell’ambito della promozione della cultura agraria e rurale, alla divulgazione, istruzione e formazione in campo agricolo, alla ricerca scientifica connessa alla promozione delle scienze agrarie, alla tutela e valorizzazione del territorio, del paesaggio, dell’ambiente e della sicurezza degli alimenti.

L’attestato è stato consegnato dal prof. Giorgio Cantelli Forti, presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Il capo di SME generale Danilo Errico in visita alla LUISS

Roma, 15 novembre 2016 – Nella giornata odierna, il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, ha tenuto presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali LUISS Guido Carli, su invito del dott. Giovanni Lo Storto, direttore generale dell’Ateneo, e del prof. Raffaele Marchetti, Professore associato di Relazioni Internazionali e titolare del corso di Relazioni Internazionali, una lezione a docenti e studenti sul tema ”Le attuali minacce alla sicurezza del continente europeo”.

Dopo una breve introduzione, il gen. Errico ha esposto il proprio personale punto di vista su quello che è l’attuale scenario strategico-militare nell’area Euro-Mediterranea, in particolare sui “fianchi” Est e Sud, e le conseguenti implicazioni in termini di sicurezza. Un’analisi, quella del generale Errico, partita da un approccio di tipo olistico tendente a considerare le attuali minacce alla sicurezza europea contestualmente, e non in modo separato come spesso avviene in virtù di molti luoghi comuni, dimostrandone il collegamento e superando l’attuale visione che vorrebbe addirittura una frammentazione in fronte Est e fronte Sud a seconda dei Paesi coinvolti.

Nel corso dell’incontro, a premessa del dibattito finale, il capo di stato maggiore dell’Esercito, ha evidenziato poi gli attuali sforzi e azioni che, soprattutto la NATO, sta compiendo per affrontare le situazioni di crisi derivanti dallo scenario prospettato.

L’attività ha contribuito ad accrescere la “cultura della Difesa” nel nostro Paese e la collaborazione già avviata tra le due Istituzioni che vede la partecipazione di studenti della LUISS nei principali Teatri in cui i nostri soldati operano.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
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Presentazione del calendario storico e dell’agenda 2017 dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 9 novembre 2016 – Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano e del comandante generale dell’Arma Tullio del Sette, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2017 dell’Arma dei Carabinieri.

Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme, ai temi della nuova edizione dell’Agenda, dal conduttore televisivo Massimo Giletti.

Il Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

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Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia.

La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all’altro d’Italia.

Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma”, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.

L’Agenda 2017, in un formato moderno e funzionale e con l’inserto dedicato alla “Musica nell’Arma”, ci presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell’Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare.

Ne hanno parlato sul palco, con Giletti, il critico d’arte Philippe Louis Daverio, il grafico Armando Milani e il direttore – sovrintendente dell’accademia nazionale di Santa Cecilia Michele Dall’Ongaro.

Il designer Armando Milani

Il graphic designer Armando Milani

La mattinata è iniziata con la proiezione di un primo video di presentazione del Calendario, seguito da un secondo contributo dedicato alla prefazione scritta dall’artista e filosofo Gillo Dorfles che, non potendo intervenire di persona, ha voluto portare così il proprio saluto agli intervenuti.

Massimo Giletti ha quindi aperto la discussione coinvolgendo Philippe Louis Daverio, Silvia Di Paolo e Armando Milani in un commento a più voci riguardo alle tavole del calendario.

L’evento è andato avanti con la proiezione di due videoclip, il primo sull’agenda e il secondo sul testo introduttivo firmato da sir Antonio Pappano, direttore musicale dell’Accademia di Santa Cecilia.

Giletti ha poi invitato Michele Dall’Ongaro a illustrare i contenuti dell’agenda.

Al termine il comandante generale Tullio Del Sette ha rivolto il proprio saluto alle autorità e agli ospiti presenti e ha parlato delle opere presentate.

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Egli ha dapprima evidenziato il rinnovamento “estetico e funzionale” della nuova agenda, con uno “stile moderno, attento alle innovazioni tecnologiche”, per la prima volta disponibile anche in lingua inglese.

È poi passato a descrivere il calendario, che anche quest’anno è “…frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l’attenzione alla Storia dell’Arte ai segni distintivi e alla storia dell’Arma”, sottolineando il richiamo “ai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunità, di ogni cittadino e specie di chi ha più bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perché costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell’Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente”, un’istituzione “…moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore”.

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Ha preso poi la parola il capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano, il quale ha evidenziato la capacità continua di rinnovarsi del calendario, che tramite i simboli rappresentati nelle tavole restituisce l’essenza dell’Arma dei Carabinieri, una Forza Armata che svolge servizio permanente di Pubblica Sicurezza.

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L’incontro si è concluso con l’intervento del Ministro Pinotti che ha sottolineato come “…non è stata soltanto la presentazione del calendario e dell’agenda, è stato un momento culturale… per nulla retorico e molto significativo per condividere… e maturare dei pensieri nuovi… Un percorso che consente di recuperare i simboli e i segni più significativi della storia dei carabinieri e allo stesso tempo di collegare questo con la modernità”. Un’Arma antica e insieme moderna.

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