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Archivi del mese: giugno 2015

Concluso il corso per comandanti di squadra e di plotone a favore di 154 allievi ufficiali maliani

Mali, 30 giugno 2015 – ​Presso l’École Militaire Inter Armes (Scuola Militare Inter Arma), si è concluso il corso per comandanti di squadra e di plotone a favore di 154 allievi ufficiali maliani, molti dei quali in procinto di assumere il comando delle unità dislocate in tutto il Mali.

Il corso è stato organizzato e condotto dall’European Union Training Mission in Mali (EUTM Mali) in collaborazione con le Forze Armate Maliane (MAF) e la Scuola Militare Inter Arma del Koulikoro Training Center. Prima della cerimonia conclusiva, i cadetti hanno svolto diverse valutazioni per testare le competenze e le capacità acquisite durante il corso.

I neo-comandanti maliani durante lo svolgimento del corso, hanno ricevuto le istruzioni dei militari dell’Esercito appartenenti al Reggimento “Piemonte Cavalleria” (2°) e Scuola di Cavalleria di Lecce per quanto riguarda le nozioni di cavalleria esplorante, mentre per l’addestramento di fanteria connesso alle operazioni di supporto aereo ravvicinato (Close Air Support), è stato impiegato un team composto dal personale del 9° Reggimento Alpini de L’Aquila, del Centro Addestramento Alpino di Aosta, dell’8° Reggimento Alpini di Cividale del Friuli (UD) e del Reggimento Lagunari di Venezia.

L’Italia partecipa alla missione di capacity building EUTM – Mali, finalizzata a formare istituzioni credibili e stabili ed unità addestrate ed equipaggiate in grado di contrastare il terrorismo presente in quell’area. 

Il corso conferma l’impegno di EUTM Mali nel fornire la propria assistenza alle autorità maliane per supportare l’addestramento e la riorganizzazione delle loro Forze Armate al fine di contrastare i gruppi terroristici e le milizie irregolari operanti nel Paese africano.

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Fonte e immagini: SME / SMD
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Il maggior generale Francesco Tontoli nuovo comandante logistico dell’Esercito

Il Capo di SME al cambio del Comandante Logistico. Il Generale di Corpo d’Armata Alessandro Montuori ha ceduto l’incarico dopo una lunga carriera. Il maggior Generale Francesco Tontoli temporaneamente assumerà l’incarico di Comandante Logistico dell’Esercito

Il generale di corpo d’armata Alessandro Montuori ha ceduto l’incarico al maggior generale Francesco Tontoli che temporaneamente assumerà l’incarico di Comandante Logistico dell’Esercito, terminando così il servizio attivo dopo una lunga carriera.

Alla cerimonia, che ha avuto luogo nell’aula magna della Scuola Trasporti e Materiali, sono intervenuti il comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Vincenzo Lops, l’Ispettore delle Infrastrutture, generale di corpo d’armata Giorgio Battisti, il comandante delle Trasmissioni e Informazioni dell’Esercito, generale di corpo d’armata Adriano Vieceli, oltre a numerose autorità civili e militari.

Durante il suo intervento il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha sottolineato ​​la disponibilità e il senso del dovere mostrato dal generale Montuori in un momento di profonda trasformazione e revisione della Forza Armata che hanno consentito al Comando Logistico di conseguire tutti gli obiettivi istituzionali e confermarsi quale componente essenziale dello strumento militare terrestre.

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Fonte e immagini: SME PIC

Operazione “Blue Amber”: arrestate più di 500 persone.

Blue Amber, una delle più grandi operazioni di contrasto alla criminalità mai operate in Europa.

Roma, 29 giugno 2015 – Dopo l’operazione “Archimedes” dello scorso anno, tra il 4 maggio e il 24 giugno 2015 in 260 località del mondo, sono state portate a termine una serie di azioni internazionali sostenute da Europol (European Police Office – Agenzia finalizzata alla lotta al crimine della UE operativa dal 1 luglio 1999). Funzionari di Polizia dei 28 paesi membri UE e partners internazionali hanno unito le loro forze per contrastare i gruppi di criminalità organizzata e le loro infrastrutture.

Ormai da tempo, e h/24, il centro di coordinamento di operazioni di Europol, gli specialisti di Europol, gli ufficiali di collegamento delle Forze  di Polizia, che per l’Italia sono coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale, Agenzie partner come SELEC (South Eastern European Law Enforcement Center ) TISPOL (European Traffic Police Network) e PCC-SEE (Police Cooperation Convention For SouthEast Europe Secretariat), processano tutti i dati che provengono dagli stati membri, analizzandoli e prevedendo dei piani di supporto alle attività operative. Tale attività di “intelligence” ha favorito le operazioni che hanno avuto luogo in diverse città; numerosi interventi sono stati effettuati inoltre in aeroporti, frontiere, porti e territori particolarmente soggetti ad attività criminale.

Sono state intraprese attività tese a contrastare:

  • traffico di droga;
  • traffico di armi;
  • traffico di esseri umani;
  • agevolazione dell’immigrazione illegale;
  • produzione e commercio di beni contraffatti;
  • traffici di autoveicoli rubati;
  • analisi sequestro e confisca di beni provento della criminalità organizzata;
  • cybercrime.

I risultati delle operazioni sono di oltre 500 criminali arrestati, 2,8 tonnellate di cocaina sequestrate, 390 veicoli confiscati, circa 1.300 tonnellate di rame sequestrate.

Numerosi ufficiali di Europol erano presenti nelle varie località teatro dell’operazione “Blue Amber” e hanno fornito  strumenti di analisi e accesso diretto ai database  della struttura centrale di Europol; ad esempio per quanto riguarda il traffico di sostanze stupefacenti sono note le rotte di cocaina dei corrieri dal sud America all’Europa, e di eroina dall’Afghanistan-Pakistan verso l’occidente con cadenza giornaliera, e sono state scoperte varie metodologie di trasporto; dalla droga diluita negli abiti, nascosta nelle suole delle scarpe, o celata o diluita nei medicinali.

Per quanto riguarda il traffico di esseri umani, grazie ad una sempre più stretta collaborazione con i paesi dei Balcani occidentali, sono stati arrestati molti “facilitatori”,  ed è stato scoperto un canale privilegiato che prevedeva anche una “casa sicura” in Ungheria. “E’ stato dimostrato ancora una volta che la cooperazione internazionale può avere un grandissimo impatto nella lotta contro la criminalità organizzata. Gli oltre 500 arresti dimostrano ai criminali che non si possono sentire sicuri da nessuna parte. Europol continuerà a supportare le Forze di Polizia degli stati membri con le capacità tecniche e di intelligence proprie dell’agenzia stessa.” Così Rob  Wainwright, Direttore di Europol. 

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Fonte e immagini: Polizia di Stato

 


Difendi la Patria, dai valore alla vita, intervento di Giampiero Maccioni

di Giampiero Maccioni

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Giampiero Maccioni, ufficiale in congedo della divisione Folgore e presidente della sezione UNUCI di Iglesias, presidente della Associazione Sarda Trapianti “Alessandro Ricchi” e segretario nazionale della Federazione LIVER POOL.

Roma, 29 giugno 2015 – Il 24 giugno nell’ospedale militare del Celio si è svolto il IV Seminario di formazione per il personale della Difesa della campagna “DIFENDI LA PATRIA DAI VALORE ALLA VITA” 

Ho accettato con piacere, anche quest’anno, l’opportunità che mi viene concessa di testimoniare, con una relazione,  la ”triste e meravigliosa esperienza di rinascita a vita nuova” con un trapianto in questo seminario di formazione e all’interno della Campagna DIFENDI LA PATRIA DAI VALORE ALLA VITA: la campagna da me  ideata e promossa, tramite l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia nel Novembre 2007, fu sancita con la firma del Protocollo di intesa, tra Ministero della Salute e Ministero della Difesa, per la realizzazione di una campagna di promozione, informazione e sensibilizzazione della cultura della donazione e trapianto degli organi tra gli uomini e le donne con le stellette”.

In particolare è stata illustrata l’azione promozionale e formativa all’interno delle caserme dei reggimenti della Brigata Sassari. La campagna organica di informazione nei reparti, cominciata il 6 Aprile 2011 presso l’aula magna del 1° Reggimento Corazzato della Caserma S. Pisano di Teulada, è proseguita nel 2013 e 2014 nei reggimenti della Brigata Sassari e con gli allievi carabinieri della Scuola di Iglesias, proseguita fino ai primi mesi del 2015 e conclusa nella caserma Pisano di Teulada con l’intervento del sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi.

Questa edizione del seminario ha visto la partecipazione del prof. Luca Poli vice presidente dell’Associazione Sarda Trapianti e ufficiale in congedo della Aeronautica Militare, socio dell’UNUCI che oltre alla relazione scientifica esposta nel filmato “UN’ALTRA VITA storie di trapiantati” ha offerto dal vivo la sua trentennale esperienza professionale di chirurgo trapiantologico della Università La Sapienza, operante nel Policlinico Umberto Primo di Roma.

Il 4° Seminario di Formazione per il personale della Difesa si è svolto con massiccia presenza di ufficiali e sottufficiali delle quattro armi (Aeronautica, Marina, Esercito e Carabinieri) con l’aggiunta della Guardia di Finanza e delle Volontarie della Croce Rossa di varie regioni italiane che ha reso possibile formare un significativo numero di medici ed infermieri che, su tutto il territorio nazionale, contribuiscono in maniera efficace alla diffusione della cultura della donazione in ambito Difesa.

L’ispettore generale della Sanità Militare, generale ispettore capo Enrico Tomao introducendo i lavori ha subito esordito dicendo che la campagna “è stata da subito entusiastica e convincente e si è concretizzata con diverse migliaia di dichiarazioni di volontà di donazione. Il grande successo del Seminario ha permesso di formare un significativo numero di medici ed infermieri che, su tutto il territorio nazionale, contribuiscono in maniera efficace alla diffusione della cultura della donazione in ambito Difesa”.

Il direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa ha manifestato grande soddisfazione per i risultati raggiunti in questi anni sia in termini di formazione sia di sensibilizzazione del personale delle Forze Armate in tema di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Inoltre ha evidenziato che “il Ministero della Difesa offre un essenziale contributo all’attività della rete trapiantologica: la loro partecipazione in prima linea al trasporto dei pazienti, delle équipe mediche e degli  organi è indispensabile per la buona riuscita del processo di donazione e trapianto”.

Il cap. di fregata Filippo La Rosa, organizzatore del Seminario, ha presentato la campagna DIFENDI LA PATRIA DAI VALORE ALLA VITA con il protocollo d’intesa originario, tra Ministero della Difesa e della Salute del 7.11.2007, promosso dal ten. Giampiero Maccioni, ufficiale in congedo della divisione Folgore e presidente della sezione UNUCI di Iglesias.

Ad oggi le forze armate hanno effettuato circa 4000 dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi.
Il prossimo protocollo, che è in via di perfezionamento tra i due Ministeri (Difesa e Salute), porterà delle innovazioni per trasformare la campagna in uno strumento organico di programmazione di interventi sull’intero territorio nazionale con la collaborazione delle associazioni di volontariato comprese quelle d’Arma come l’Unione Nazionale in Congedo d’Italia.

Nell’occasione mi permetto di suggerire alcune proposte operative da inserire nel redigendo protocollo ministeriale.

  1. Dichiarazione di volontà e carta del donatore di cui al sito del Ministero della Difesa
    http://www.difesa.it/Content/DifendiLaPatriaDaiValoreAllaVita/Documents/93467_modulodiadesione.pdf:
    si potrebbe mantenere ma andrebbe integrata, come si va realizzando negli uffici anagrafe all’atto del rinnovo del documento di identità, dei comuni italiani, inserendo i dati, in tempo reale nel data base del centro Nazionale Trapianti.
  2. Programmazione organica e diffusa delle campagne di promozione annuali sul territorio nazionale dentro i reparti operativi delle quattro armi, con la collaborazione delle associazioni di volontariato, comprese quelle d’Arma, come l’Unione Nazionale in Congedo d’Italia, promotrice della campagna sin dal 2007. A tal proposito sarebbe opportuno costituire un comitato di esperti che programmano e seguono la realizzazione della campagna per interessare in modo capillare le varie realtà territoriali. Valorizzare al meglio la presenza degli ufficiali medici dei reparti.
  3. Sito del Ministero della Difesa. Rivisitare lo strumento mediatico per favorire la diffusione delle campagne con le News relative alle iniziative realizzate.

Queste le prime proposte con la disponibilità a collaborare anche con militanti Ufficiali in congedo professionalmente esperti e ancora attivi nel settore della trapiantologia, per migliorare sempre di più le dichiarazioni di volontà e superare il traguardo delle 4000 adesioni. A tal proposito vorrei sottolineare la disponibilità del ten. prof. Luca Poli (*) ufficiale in congedo dell’Aeronautica e iscritto all’UNUCI, nonché vicepresidente della nostra associazione di volontariato.

Giampiero Maccioni

Presidente sezione UNUCI Iglesias
Presidente Associazione Sarda Trapianti  “Alessandro Ricchi”
Segretario Nazionale Federazione LIVER POOL

http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.com/

http://federazione-liver-pool.blogspot.com/

http://giampmaccioni.blogspot.com/2010/09/il-ruolo-del-volontariato-nella-societa.html

http://www.bandaditrapiantati.com/banda/Maccioni-scheda-libro.pdf

http://www.facebook.com/note.php?note_id=49950266534

Per ulteriori approfondimenti consultare il link: 
http://www.difesa.it/content/difendilapatriadaivaloreallavita/Pagine/default.aspx

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Fonte e immagine: Giampiero Maccioni

Il comandante del JFC Napoli e il comandante di KFOR incontrano il capo di SMD di FYROM

Pristina (Kosovo), 28 giugno 2015 –  Nei giorni scorsi l’ammiraglio Mark E. Ferguson III, comandante del JFC di Napoli e il comandante di KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo hanno incontrato il capo di Stato Maggiore della Difesa della FYROM generale Gorancho Koteski. L’incontro si è svolto questa mattina a Camp Bondsteel in Kosovo sede del Multinational Battle Group East di KFOR.

A circa un mese e mezzo dagli scontri di Kumanovo la situazione nella zona di confine tra il Kosovo e la FYROM è stabile, il rischio di un aumento della tensione nella comunità albanese in FYROM e di un conseguente allargamento della crisi nelle nazioni vicine sembra scongiurato. Ciò è stato possibile anche grazie al ruolo stabilizzatore di KFOR e al supporto da essa fornito alla Kosovo Border Police.

La due giorni kosovara dell’ammiraglio Ferguson è stata densa di numerosi altri impegni. In serata, insiema al COMKFOR, ha incontrato i rappresentanti serbi del governo del Kosovo: il vice primo ministro Stojanovoc, il ministro per le comunità e i rimpatriati Jevtic e il ministro per le autonomie locali Maric; con essi ha affrontato i temi della creazione dell’associazione delle municipalità serbe e del supporto e protezione delle minoranze. “KFOR mantiene un atteggiamento imparziale nei confronti di tutte le etnie presenti in Kosovo – ha ribadito il generale Figliuolo – e pone particolare attenzione alle aree in cui sono presenti delle minoranze affinchè possano vivere in pace e sicurezza”.

Nel corso della mattinata il generale Figliuolo e il comandante del JFC hanno anche discusso di sicurezza interna con il ministro Hiseny e il direttore della Kosovo Police i quali hanno ribadito la proficua collaborazione esistente tra la polizia kosovara e le forze NATO in Kosovo.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa


“Utente avvisato mezzo salvato”, lo slogan della Polizia per acquistare vacanze sicure sul web

 

Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe on line, nasce dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni una guida con consigli pratici e suggerimenti per acquistare in Rete con maggiore tranquillità

Roma, 28 giugno 2015 – Sicurezza in rete, tutela dei dati personali, protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi “caldi” e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet.

Quello dei raggiri su Internet è un fenomeno del quale la Polizia Postale e delle Comunicazioni si occupa costantemente”, afferma Roberto Di Legami del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. “Nel 2014 sono state presentate 80.805 denunce da parte di utenti truffati, portando all’arresto di 7 e alla denuncia di 3.436 persone ed al sequestro di 2352 spazi virtuali”.

“Questi dati – continua Di Legami –  impongono una maggiore sensibilizzazione delle persone a un uso appropriato della Rete e dei pagamenti online e per questo motivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha realizzato una Guida all’e-commerce sicuro”.

La guida che da domani sarà disponibile sul sito Polizia di Stato, sul portale del Commissariato di P.S. on line e sulle pagine facebook e twitter, offre alcuni utiliconsigli e pratici suggerimenti per muoversi tra i negozi online senza problemi.

Si tratta di consigli particolarmente utili all’avvicinarsi del periodo estivo quando il fenomeno delle truffe sembra acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo per le tanto attese vacanze.

“Del resto, che la scelta di acquistare in rete sia legata anche alla possibilità di ottenere risparmi, oltre che alla comodità” afferma Roberto Sgalla Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Statonon è una sorpresa: alcune ricerche confermano che il modello dell’acquisto di impulso legato a offerte speciali, ad esempio stock limitati o con prezzi scontati per un tempo definito, si è diffuso ed è proposto ormai da molti attori dell’e-commerce anche per i servizi.

“Nonostante i tanti casi di truffe – continua Sgallai consumatori devono poter usufruire dei vantaggi di Internet per le proprie attività quotidiane, indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione e – conclude Sgalla – siccome la stragrande maggioranza degli acquirenti online si affida alla Rete per gli acquisti, il nostro obiettivo è anche aiutare chi non è esperto a comprare in totale tranquillità.

Per questo motivo nasce la campagna di prevenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni denominata: “Utente avvisato mezzo salvato”, con un decalogo di poche semplici regole per aiutare i navigatori, occasionali o assidui, a sentirsi più confidenti in occasione del loro prossimo acquisto.

Guida sicura per gli acquisti on line

  1. Utilizzare software e browser completi ed aggiornati

Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.

  1. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali

In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa.

E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso.

In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web.

  1. Dietro ad un indirizzo di un sito deve esserci un vero negozio!

Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate:

https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva

  1. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti

 Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime…

Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online!

  1. Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online

Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le app ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto.

  1. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili

Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce.

Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare.

Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.

  1. Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing

 …ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali.

L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.

  1. Assicurare gli acquisti

Oltre che controllare i dettagli della transazione e le modalità di consegna, è importante scegliere sempre una spedizione tracciabile ed assicurata. Il costo potrebbe essere di poco superiore ma permette di sapere in modo certo e tempestivo dove si trova l’oggetto acquistato fino alla sua consegna.

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Fonte: Polizia di Stato

 


Gli Alpini in esercitazione sulla Cima Grande di Lavaredo

In cima alla Grande di Lavaredo

In cima alla Grande di Lavaredo

Bolzano, 26 giugno 2015 – Conclusi i corsi alpinistici primaverili svolti nelle scorse settimane in Val Badia e fase fondamentale dell’addestramento di specialità peculiare delle truppe da montagna, gli alpini del Reparto Comando e Supporti Tattici “Tridentina” distanza a Bolzano hanno testato le loro capacità scalando la “Grande” di Lavaredo.

La cima, che con i suoi 2.999 metri di altezza è la più alta delle famose Tre Cime di Lavaredo, è stata raggiunta dal versante Sud-Est lungo la via “Normale”; giunti in vetta, gli Alpini hanno acceso alcuni fumogeni, disegnando nel cielo un suggestivo Tricolore.

Contemporaneamente gli Alpini del 6° reggimento di Brunico sono saliti in vetta al Monte Paterno, percorrendo un emozionante itinerario che ha attraversato le gallerie scavate nel ventre della montagna dai soldati italiani durante il 1° conflitto mondiale per raggiungere la cima al riparo dal tiro.

Le due ascensioni sono state condotte dagli Alpini in preparazione dell’esercitazione “5 Torri 2015”, che il prossimo 9 luglio vedrà le truppe alpine impegnate in parete con i colleghi di eserciti stranieri e di altre Forze Armate nazionali in un’entusiasmante dimostrazione di quelle che sono le loro capacità e competenze nell’operare in montagna.

L’esercitazione vedrà coinvolti gli alpini delle brigate Julia e Taurinense e gli istruttori di alpinismo del Gruppo Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino che hanno recentemente aperto una nuova via sul Monte Illimani, in Bolivia, a oltre 6.000 metri di quota.

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Fonte e immagini: Comando truppe alpine

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