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Esercito, visita istituzionale in Puglia, il comandante delle Forze Operative Sud, generale Giuseppenicola Tota visita i reparti

Barletta-Andria-Trani, 4 febbraio 2021 – Nell’ambito delle visite ai Comandi ed enti dipendenti, il generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante delle Forze Operative Sud, accompagnato dal comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, e dal comandante del 15° reparto Infrastrutture di Bari, colonnello Antonio Micunco, si è recato presso alcuni dei reparti di stanza in Puglia.

Il generale ha visitato il 7° reggimento bersaglieri dove è stato accolto alla caserma “Trizio” di Altamura dal comandante del reggimento, colonnello Giovanni Ventura. Nell’occasione il generale Tota ha partecipato all’inaugurazione di due palazzine destinate a uso alloggiativo, ristrutturate secondo i moderni canoni edilizi, intitolate a due sottufficiali del reggimento scomparsi prematuramente per cause naturali. Ogni edificio consta di 40 posti letto, suddivisi in 10 stanze da 4 letti ciascuna.


A margine della visita, il generale Tota ha incontrato la dottoressa Rosa Melodia, sindaco della città di Altamura. Presso il Comune della località pugliese ha anche inaugurato il banner commemorativo per i 150 anni della costituzione del 7° reggimento Bersaglieri, che rimarrà esposto sulla facciata del palazzo municipale per tutto l’anno in corso.

La giornata è proseguita con la visita presso la Caserma “M.O. Nacci” di Lecce, sede del Reggimento “Cavalleggieri Di Lodi” (15°), dove il generale Giuseppenicola Tota è stato accolto dal colonnello Francesco Serafini, comandante del Reggimento.

A seguire, ha fatto tappa alla Caserma “Stella” di Barletta dove il colonnello Sandro Iervolino, comandante dell’82° reggimento Fanteria “Torino” ha mostrato i primi VTLM 2 NEC (Network Enabled Capabilities) con torretta remotizzata HITROLE light. Questi primi 16 nuovi “Lince” fanno parte di una fornitura di 34 VTLM 2 NEC destinati a tutti i Reggimenti della Brigata “Pinerolo”. Il rinnovamento di queste piattaforme da combattimento offrirà al personale militare, impiegato in Patria e in operazioni all’estero, maggiori standard di sicurezza, protezione ed efficienza. I nuovi VTLM saranno equipaggiati con apparati di ultima generazione che miglioreranno le comunicazioni radio e satellitari e l’integrazione interforze.


Il generale Tota ha inoltre incontrato il Prefetto della provincia di Bari Andria Trani (BAT), Maurizio Valiante, al quale ha espresso la vicinanza dell’Esercito al territorio e ha confermato la piena collaborazione fra le istituzioni, nonché l’impegno e la disponibilità a collaborare sinergicamente per offrire una risposta alle esigenze della collettività, anche ai fini del rafforzamento della sicurezza.

Durante le sue visite, il comandante delle Forze Operative Sud, generale Giuseppenicola Tota ha avuto modo, mediante degli “office call” con il comandante della brigata e tutti i comandanti di reggimento, di fare un punto di situazione sulle attuali e future attività operative – addestrative dei reparti della “Pinerolo”.


Ha incontrato anche il personale dei diversi reparti dell’Unità, esprimendo loro piena soddisfazione per la professionalità e la competenza dimostrata nella condotta delle recenti attività, esortando tutti a proseguire sulla scia dell’entusiasmo, della collaborazione e dei risultati conseguiti.

Tutte le attività e gli incontri con il personale militare sono avvenute nel pieno rispetto delle norme volte al contenimento e contrasto alla diffusione del CoVid-19.

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Capo di SME generale Farina in visita ai reparti della bgt Pinerolo, assegnati i primi VTLM2 lince NEC

Barletta, 24 gennaio 2021 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, nei giorni scorsi ha visitato diversi reparti della Forza Armata dislocati nelle regioni Puglia e Campania.
Presso l’82° reggimento fanteria “Torino” di Barletta, reparto in forza alla brigata meccanizzata “Pinerolo”, il capo di SME è stato ricevuto dal comandante dell’unità, colonnello Sandro Iervolino e dal comandante di brigata, generale di brigata Giovanni Gagliano, e ha partecipato a un briefing di situazione sulle attuali e future attività operative – addestrative del reparto.
L’occasione è stata propizia per suggellare l’afflusso presso l’82° dei primi VTLM 2 NEC (Network Enabled Capabilities) con torretta remotizzata HITROLE light, recentemente affluiti presso il reparto.

Attualmente, il reggimento assolve alla funzione di hub di ricezione delle nuove piattaforme da combattimento per la fanteria, per tutti i reparti della “Pinerolo”. Sono 12 gli esemplari della prima tranche già consegnati alla brigata “Pinerolo”, mentre ulteriori 4 sistemi saranno forniti il prossimo 25 gennaio e saranno destinati a equipaggiare, oltre all’82° “Torino”, anche il 9° reggimento fanteria “Bari” di Trani e il 7° reggimento bersaglieri di Altamura.

Questi primi nuovi “Lince” fanno parte di una fornitura di 34 VTLM 2 NEC, ai quali si aggiungeranno ulteriori 165 nuovi sistemi, già finanziati e di prossima contrattualizzazione. Il rinnovamento di queste piattaforme da combattimento offrirà al personale militare, impiegato in Patria e in operazioni all’estero, maggiori standard di sicurezza, protezione ed efficienza. I nuovi VTLM saranno equipaggiati con apparati di ultima generazione che miglioreranno le comunicazioni radio e satellitari e l’integrazione interforze.

Il generale Salvatore Farina nel corso dell’incontro con il personale dell’82° reggimento fanteria, ha espresso piena soddisfazione per la professionalità e la competenza dimostrata nella condotta delle recenti attività, esortando tutti a proseguire sulla scia dell’entusiasmo, della collaborazione e dei risultati conseguiti. Al termine della visita, il generale ha incontrato il sindaco della città di Barletta, dott. Cosimo Damiano Cannito.

A Foggia, il capo di SME ha fatto tappa presso il 21° reggimento artiglieria “Trieste” e l’11° reggimento genio guastatori. L’occasione ha consentito di fare un punto di situazione anche sul progetto “Caserme Verdi”. Difatti, le sedi dei due reparti rientrano nel progetto nazionale che si prefigge l’obiettivo di realizzare delle basi moderne, sicure, efficienti e pienamente funzionali, energeticamente efficienti. L’obiettivo è renderle più rispettose dell’ambiente ed efficaci dal punto di vista energetico, in modo che possano ospitare sia i soldati che le loro famiglie, costruire nelle adiacenze impianti sportivi e strutture ricreative e sanitarie, fruibili anche da parte della cittadinanza. Nella regione Puglia, in particolare, oltre a Bari e Lecce, anche a Foggia sono già in fase di sviluppo le predisposizioni per l’affidamento del progetto che riunirà le due caserme “Sernia” e “Pedone”.

Nel corso della mattinata, in Campania, nella caserma “Berardi” di Avellino, sede del 232° reggimento Trasmissioni, il Capo di SME ha incontrato una rappresentanza del personale del reparto a cui ha rivolto il suo personale saluto e un plauso per le molteplici e recenti attività condotte. La visita è proseguita con il saluto alla Bandiera di Guerra e con una breve office call con il comandante di reggimento, che ha illustrato le principali attività operative del reparto, tra i quali l’impegno in Afghanistan, l’impiego di assetti nell’ambito dell’operazione “Igea”, con l’allestimento di Drive-Through-Difesa (DTD) ad Avellino e Benevento, il supporto Communication & Information System (CIS) presso gli ospedali da campo di Perugia e Cosenza.

Tutte le attività e gli incontri con il personale militare sono avvenute nel pieno rispetto delle norme volte al contenimento e contrasto alla diffusione del CoVid-19.

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Sicurezza garantita anche a Natale dall’Esercito con l’operazione Strade Sicure

Bari, 26 dicembre 2020 – Il personale del raggruppamento Puglia e Basilicata, a guida 9° reggimento fanteria, impegnato nell’operazione “Strade Sicure”, ha ricevuto nella giornata del Santo Natale, la visita del comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, che accompagnato dal colonnello Luca Carbonetti, comandante del raggruppamento, ha incontrato presso tutti i siti di vigilanza della città di Bari i militari impegnati senza sosta a garantire la sicurezza.

Il comandante della brigata “Pinerolo” generale Giovanni Gagliano, saluta il personale impegnato nell’operazione Strade Sicure nel giorno del santo natale.

Il generale Giovanni Gagliano ha indirizzato gli auguri per le festività natalizie agli uomini e alle donne della “Pinerolo”, esprimendo loro parole di elogio per l’impegno e la dedizione profusi e per i risultati conseguiti nello svolgimento delle attività finalizzate ad assicurare l’ordine pubblico delle due regioni in concorso alle Forze dell’Ordine.

Oltre 500 gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano impegnati ininterrottamente anche in queste festività per garantire la sicurezza dei principali siti pugliesi e lucani. Nei sei mesi appena trascorsi, nelle due regioni di competenza, i militari di “Strade Sicure” hanno condotto circa 4.000 pattuglie, identificando oltre 25.000 persone; tra questi interventi, 18 i fermi effettuati per diverse tipologie di reato che hanno portato in alcuni casi a provvedimenti cautelari nei confronti dei soggetti denunciati.

Numerose inoltre le attività congiunte con le Forze dell’Ordine da cui sono scaturiti sequestri di armi da fuoco, munizioni ed un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti, ma anche interventi in soccorso di cittadini colti da malore o vittime di incidenti stradali.

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Continua senza sosta l’attività di sperimentazione della bgt Pinerolo nel processo di digitalizzazione dello strumento militare, conclusi i test del sistema C2D/N EVO

Barletta, 20 dicembre 2020

Personale specialistico dell’Esercito e tecnici dell’Industria della Difesa hanno svolto, presso l’82° reggimento fanteria “Torino”, l’attività di sperimentazione del sistema, in corso di realizzazione, denominato C2D/N EVO, per valutare la rispondenza del prototipo a tutti i requisiti attesi. L’attività si è svolta nell’ambito del processo di miglioramento dell’efficienza dei sistemi di Comando e Controllo.

L’obiettivo da conseguire è quello di disporre, con tempistiche ridotte, di un sistema di Comando Controllo e Navigazione (C2N) idoneo a sostituire quello attualmente in uso sulle piattaforme VBM “FRECCIA”, ovvero il C2D del SICCONA (Sistema di Comando, Controllo e Navigazione) e che risulti, al tempo stesso, performante per le piattaforme combat EVOlute di prossima acquisizione.

L’attività, svoltasi in bianco in un contesto simulato di warfighiting, è il risultato di un percorso innovativo di sviluppo basato su un confronto continuo tra Esercito e Industria Difesa durato circa sette mesi sotto la supervisione del VI Reparto Sistemi C5I dello Stato Maggiore dell’Esercito.

“Prosegue l’ammodernamento delle unità dell’Esercito
che saranno impegnate sempre più spesso
in scenari imprevedibili”

L’attività di verifica funzionale del C2D/N EVO è stata condotta mediante l’esecuzione di test tecnici disciplinati da una direzione d’esercitazione guidata dal Ce.Si.Va. (Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito) e costituita da personale specialistico della Brigata meccanizzata “Pinerolo”, del Comando Trasmissioni-RTE e con la partecipazione di personale del III, IV e VI Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito oltre a personale delle aziende LEONARDO e LARIMART.

Sono stati schierati simultaneamente all’interno della caserma “R. Stella” e presso il poligono di Foce Ofanto rispettivamente il Posto Comando Digitalizzato su Shelter (PCD nodo T5) e un’unità di manovra basata su 13 VBM “FRECCIA”, che hanno consentito di testare il sistema in divenire congiuntamente ad altri sistemi di nuova generazione, tra cui il TC2 (Tactical Command and Control) del soldato sicuro, integrati con il SIACCON ADV.

Il comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, al termine dell’attività, ha ringraziato tutto il personale militare e civile per l’impegno e la professionalità messa in campo sottolineando l’importanza di proseguire con determinazione nell’azione di ammodernamento delle unità dell’Esercito che saranno impegnate sempre più spesso in scenari imprevedibili e che necessiteranno di capacità tecnologiche sempre più fondamentali per la sicurezza del personale.
Tutte le attività sono state condotte nel pieno rispetto delle misure di sicurezza relative al contenimento della diffusione epidemiologica da COVID-19.

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: Stato Maggiore Esercito
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Esercito: presentato il progetto “Caserme Verdi” in Puglia in videoconferenza

Bari, 17 dicembre 2020 – Si è tenuta ieri pomeriggio la presentazione del progetto dell’Esercito Italiano “Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”, dedicato allo studio e alla realizzazione di infrastrutture militari di nuova generazione, efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione.

L’appuntamento, organizzato presso il Palazzo della Regione Puglia, nel pieno rispetto delle limitazioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, è stato condotto in video – collegamento tra Bari, Roma, Lecce e Foggia e moderato dalla conduttrice televisiva Carla De Girolamo.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, promotore dell’iniziativa a livello nazionale, ha partecipato in collegamento da Roma nella sede di Palazzo Esercito.

A Bari, la conferenza è stata seguita, in presenza, dal presidente della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano, dalla presidente del consiglio regionale pugliese, dott.ssa Loredana Capone, dall’on. Davide Galatino, membro della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, dal comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, dal comandante Militare Esercito “Puglia”, colonnello Donato Ninivaggi, dal sindaco di Bari e presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Antonio Decaro, e dall’assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Giuseppe Galasso. Inoltre sono intervenuti dalle loro sedi il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, e il prorettore vicario, Loredana Ficarelli.

Il sindaco di Bari e presidente dell’ANCI Antonio Decaro

In collegamento da Lecce hanno partecipato il Sindaco del capoluogo salentino, Carlo Salvemini, intervenuto in collegamento dalla propria sede, e il Magnifico Rettore dell’Università del Salento, prof. Fabio Pollice, ospite per l’occasione del Comandante della Scuola di Cavalleria, Generale di Brigata Claudio Dei. 

Da Foggia, dalla caserma Sernia-Pedone, hanno preso parte alla conferenza il comandante del 21° reggimento artiglieria “Trieste”, colonnello Andrea Gallieni, e il sindaco di Foggia, Franco Landella.

Nel suo intervento il generale Farina ha ricordato che il progetto “Caserme Verdi” è nato circa due anni fa e rientra nelle priorità della Forza Armata, in quanto lo sviluppo dell’area infrastrutturale dell’Esercito contribuisce, oltre che al benessere del personale, anche all’operatività stessa dei reparti militari. “Lo stato delle nostre infrastrutture non era, e non è ancora, adeguato a quelli che sono gli standard moderni. Alcune caserme sono state costruite un secolo fa, mentre quasi tutte hanno più di cinquant’anni. Per questo motivo abbiamo voluto avviare, iniziando da 28 basi dislocate in tutta Italia, il progetto Caserme Verdi con il quale ci siamo posti l’obiettivo di ammodernare le nostre infrastrutture, renderle più rispettose dell’ambiente ed efficaci dal punto di vista energetico, fare in modo che possano ospitare sia i soldati che le loro famiglie, costruire nelle adiacenze impianti sportivi e strutture ricreative e sanitarie, fruibili anche da parte della cittadinanza.”

Il Capo di SME ha menzionato, tra i tanti, l’esempio di Camp Derby (vicino Pisa), struttura destinata a ospitare i reparti speciali dell’Esercito (in particolare il 9° Reggimento d’assalto “Col Moschin”), dove sono già state installate tutte le principali componenti logistiche e ricreative (dalle palestre agli asili). Un altro esempio recente si inquadra nella regione siciliana, a Palermo, dove è stata costruita “Città Esercito”, comprendente impianti sportivi e strutture di fisioterapia destinati alla collettività e costruiti in sinergia con il Comune e con l’Università di Palermo. Parlando, nello specifico, della Regione Puglia, il Generale Farina ha detto che “l’Esercito, polo di tecnologia ed innovazione, anche qui avvierà un processo di trasformazione e di digitalizzazione delle strutture presenti nelle principali sedi di Foggia, Bari e Lecce. La realizzazione di queste opere non sarà merito del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito o dei capi progettisti, ma dovrà essere il frutto di un lavoro di squadra tra la Forza Armata, gli enti locali, le Università e tutti coloro che possono contribuire sia con le idee che con strumenti finanziari”.

Il Presidente Emiliano nel suo messaggio di saluto ha evidenziato il fortissimo legame tra Esercito e istituzioni regionali, ricordando di aver toccato con mano il lavoro svolto dai militari, in Italia, impegnati nell’operazione “Strade Sicure” per il controllo del territorio e, di recente, nell’operazione “Igea” per il contrasto alla Pandemia Covid 19, nonché nei vari teatri operativi dove, personalmente, si è recato. “Il progetto “Caserme Verdi” rafforza l’interazione tra l’Esercito Italiano, le Istituzioni e la società civile, in un gioco di squadra che dà forza e speranza al nostro popolo”. 

“Quello presentato è un progetto ambizioso e lungimirante, che parte dalla riconversione funzionale di 28 grandi complessi di edilizia militare, risalenti in media alla metà del secolo scorso, per proiettarli nel futuro partendo da alcuni principi chiave di efficienza e sostenibilità e dal dato fondamentale di una necessaria apertura di questi immensi spazi agli usi civili”, ha dichiarato il Sindaco di Bari e Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), evidenziando come il  programma rappresenti un atto dovuto agli uomini e alle donne dell’Esercito Italiano che meritano luoghi di lavori sicuri, salubri e adeguati ai nuovi obiettivi della politica nazionale.

In Puglia il progetto coinvolgerà le caserme “Briscese” di Bari, “Sernia Pedone” di Foggia e le caserme “Nacci” e “Floriani” di Lecce.


Wild Bull 20, addestramento in ambiente warfighting per l’82° rgt fanteria ”Torino” al poligono di Torre di Nebbia

Torre di Nebbia (BA), 5 dicembre 2020 – L’82° reggimento fanteria “Torino”, unità dell’Esercito Italiano alle dipendenze della brigata meccanizzata “Pinerolo”, ha concluso l’esercitazione “Wild Bull 20” presso il poligono di Torre di Nebbia, esercitazione che rientra nelle attività di mantenimento della JRRF (Joint Rapid Response Force) e NRI (Nato Readiness Initiative) per l’anno 2020.

Il bacino di assetti a guida 82° della “NATO Readiness Initiative”, capaci di “intervenire con ristrettissimi tempi di attivazione per far fronte a qualunque esigenza operativa non pianificata sia a livello nazionale che internazionale”, dopo un intenso ciclo di addestramento, ha verificato la piena maturità nelle capacità di Comando e Controllo dei Comandanti nella gestione degli assetti pluriarma in un’attività tattica in ambiente warfighting.

La leadership messa in campo dai comandanti, ispirata ai principi del Mission Command e del Manoeuvrist approach, ha consentito ai militari della “Pinerolo” di consolidare le procedure tecnico tattiche di specialità e al contempo di incrementare l’amalgama degli equipaggi che operano sui Veicoli Blindati Medi “Freccia” e quelli di supporto alla manovra con il mortaio medio ed il sistema Contro Carro Spike terrestre.


Il complesso minore di fanteria media, svolto nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al Covid-19, ha dato prova del livello addestrativo raggiunto nell’impiego delle forze medie nonché della grande sinergia raggiunta sia con una sezione del 21° reggimento Artiglieria Terrestre, sia con differenti assetti specialistici provenienti da altri reparti dell’Esercito Italiano che hanno preso parte all’attività addestrativa.

L’attività conclusiva si è svolta alla presenza del comandante della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano che ha manifestato grande soddisfazione per il livello di professionalità raggiunto e ha espresso un plauso per gli eccellenti risultati conseguiti in tutte le attività operative/addestrative svolte dalle donne e dagli uomini del reggimento.

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: Stato Maggiore Esercito
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Conclusa esercitazione “Salamandra 2020” da squadre guastatori con un atto tattico dimostrativo di ricognizione e presa della riva

Foggia, 29 novembre 2020 – L’11° reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità alle dipendenze della brigata meccanizzata “Pinerolo”, ha organizzato e condotto, presso la località di Cagnano Varano – ex Idroscalo “Ivo Monti” – l’esercitazione “Salamandra”.

L’attività, inserita in una programmazione addestrativa finalizzata al mantenimento delle capacità di Joint Rapid Reaction Force (JRRF), rappresenta un importante evento esercitativo per l’impiego dei mezzi natanti in dotazione ai reggimenti del genio della Divisione “Acqui”, per la condotta di operazioni di Mobilità, Contro-Mobilità e Raccolta Informativa (ENGINT) in ambiente lacustre.

All’esercitazione hanno partecipato le squadre guastatori e i nuclei di ricognizione e combattimento avanzati dell’11° reggimento con le paritetiche squadre provenienti da tutti i reggimenti Genio della Divisione “Acqui” (il 21° di Caserta, il 4° di Palermo e il 5° di Macomer) con il supporto di istruttori provenienti da altri reparti dell’Esercito Italiano.



L’attività, rivelatasi un proficuo momento di aggiornamento e confronto per tutti i genieri esercitati, ha permesso di addestrare i Comandanti di Squadra e Plotone all’esercizio della funzione del Comando e Controllo nell’ambito di un Gruppo Tattico pluriarma operante in uno scenario di warfighting ed è stata finalizzata alla verifica delle procedure operative standardizzate (SOP) relative all’impiego delle unità del genio della Divisione.

Nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al COVID-19, l’esercitazione si è conclusa con un atto tattico dimostrativo di ricognizione e presa della riva da parte delle squadre guastatori. L’attività si è svolta alla presenza del comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, del comandante della divisione “Acqui”, generale di divisione Nicola Terzano e del comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano.

Al termine dell’esercitazione, il generale Giuseppenicola Tota, nel salutare il personale esercitato ha, espresso il proprio compiacimento per i risultati raggiunti e, nell’occasione, ha insignito il comandante dell’11° Reggimento Genio Guastatori, colonnello Simone Gatto, della Croce al merito dell’Esercito, concessa all’ufficiale per gli importanti risultati riscossi durante l’operazione “Resolute Support” in Afghanistan.

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Esercito, il 9° reggimento fanteria Bari pronto per l’impiego nell’ambito delle forze di reazione rapida

Bari, 23 novembre 2020 – Il 9° reggimento fanteria “Bari”, unità alle dipendenze della Brigata “Pinerolo”, ha concluso nei giorni scorsi, presso il poligono occasionale di Torre di Nebbia, l’esercitazione finale che ha decretato la piena capacità d’impiego, dal prossimo anno, di una propria compagnia nel bacino JRRF (Joint Rapid Response Force).

L’attività si è svolta alla presenza del comandante del Comando Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, accompagnato dal comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano.

La JRRF è un bacino di capacità e assetti interforze, già esistenti, ad alta e altissima prontezza operativa, da cui attingere risorse per garantire una risposta rapida alle esigenze nazionali (ad esclusione delle Operazioni in corso e dei compiti discendenti da disposti di Legge) e multinazionali (NATO/UE).

Le moderne operazioni militari richiedono sempre più spesso alle Forze Armate di operare in combinazione tra loro ed in modo integrato, in qualsiasi tipo di scenario, per questo, l’intenso ciclo addestrativo delle forze è incentrato sull’incremento delle capacità di operare in ambienti congiunti; in particolare la conclusione dell’esercitazione a fuoco ha visto un complesso minore addestrarsi in sinergia con assetti aerei, tra i più avanzati in ambito europeo.

L’addestramento ha consentito ai soldati della “Pinerolo” di perfezionare le corrette procedure tecnico-pratiche di specialità e allo stesso tempo di incrementare l’amalgama degli equipaggi che operano sui Veicoli Blindati Medi (VBM 8X8) “Freccia”.

Il generale Giuseppenicola Tota, al termine dell’esercitazione, nel salutare gli uomini e le donne del 9°, ha espresso il proprio apprezzamento sia per l’impegno profuso sia per i risultati addestrativi conseguiti.

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Esercito: arriva a Lecce il reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°)

5 ALLOCUZIONE GEN GASTELLANO

​Lecce 10 gennaio 2020 – Il 31° reggimento carri in reggimento di Cavalleria “Cavalleggeri di Lodi” (15°), è stato riconfigurato oggi, con una cerimonia, presso la caserma “Nacci” di Lecce, alla presenza del comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, del comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano e del comandante della Scuola di Cavalleria, generale di brigata Angelo Minelli.

La resa degli onori finali dello Stendardo, scandita dalle note dell’Inno di Mameli, intonato dalla banda musicale della brigata “Pinerolo” ha destato parecchia commozione e particolarmente significativa inoltre la sentita partecipazione dei numerosi militari appartenenti a tutte le categorie che hanno prestato servizio presso l’unità carri.

9 LETTURA FORMULA DI RICONOSCIMENTO DEL NUOVO STENDARDO

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e carristi, questo Stendardo, che ha sempre sventolato tenendo alto il prestigio della Patria e dell’Esercito, lascia oggi Lecce a seguito dei provvedimenti che hanno determinato la soppressione del 31° reggimento carri.
Esso sarà conservato con gli altri simboli che ricordano i fasti dell’Esercito Italiano presso il Museo del Risorgimento in Roma”.
Questa la formula scandita dal comandante del 31° reggimento carri, colonnello Francesco Serafini, alla presenza dello Stendardo dell’unità ormai disciolta, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile.

La cerimonia è poi proseguita con la resa degli onori allo Stendardo del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°), decorato con tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e con una Medaglia di Bronzo al Valor Civile, con la lettura della formula di riconoscimento da parte del Comandante di reggimento: “Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Soldati, in nome del Capo dello Stato voi riconoscerete lo Stendardo del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°) quale vostro Stendardo”.

11 CONSEGNA DEL COPRICAPO DEL 15° CAVALLEGGERI LODI

Il generale di corpo d’armata Rosario Castellano ha consegnato le nuove mostrine e il copricapo con il nuovo fregio al comandante di reggimento che ha così ufficialmente ereditato, a nome di tutte le donne e uomini che costituiscono l’Unità, le tradizioni, lo stemma araldico e il motto “Lodi s’immola”.

Presenti alla cerimonia il Prefetto di Lecce, dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, il questore, il sindaco del capoluogo salentino con il gonfalone della città e numerose autorità politiche, religiose, militari, nonché i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Hanno presenziato anche gli ultimi comandanti del Cavalleggeri di Lodi che hanno assistito nella cerimonia del 29 ottobre 1995 in lenta all’ultima “Carica” e allo scioglimento del reggimento.

Questo passaggio di specialità rientra nel processo, messo in atto dall’Esercito Italiano, finalizzato all’inserimento della componente esplorante all’interno delle Brigate di manovra pluriarma.

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Il sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo a Bari per visitare reparti e comandi

Brigata Pinerolo Picchetto

Bari, 30 ottobre 2019 – Due giorni intensi a Bari per il sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo con una serie di visite ai reparti e ai comandi della Difesa.

Il giro di incontri è iniziato al Comando Scuole dell’Aeronautica Militare e Terza Regione Aerea, uno dei 3 Comandi di Vertice dell’Aeronautica Militare che dipendono dal Capo di Stato Maggiore, il più alto nella regione Puglia, preposto pertanto ad assicurare le funzioni territoriali e di collegamento con gli enti e le amministrazioni territoriali. Nel corso della visita il generale di squadra aerea Aurelio Colagrande ha illustrato al sottosegretario Tofalo i principali compiti legati alla selezione, al reclutamento, all’addestramento e alla formazione militare, professionale e culturale del personale dell’Aeronautica Militare.

Comando Scuole dell’Aeronautica Militare e Terza Regione Aerea

A seguire, il sottosegretario Tofalo ha incontrato le donne e gli uomini della brigata “Pinerolo”, “eccellente realtà operativa dell’Esercito Italiano”, nonché prima ed unica unità dell’Esercito che già risponde ai requisiti di Forza NEC (Network Enabled Capabilities).

Con il comandante, generale di brigata Giovanni Gagliano, il sottosegretario ha approfondito le principali attività operative e addestrative in corso e quelle future.

La brigata Pinerolo è una presenza importante nella regione con circa 4900 militari e strutture distribuite in tutta la Puglia. Tre delle caserme sono state incluse nel programma “Caserme Verdi”.

L’on. Tofalo ha quindi evidenziato che la brigata Pinerolo è “una grande Unità impegnata a 360 gradi nella difesa dello Stato, degli spazi euroatlantici ed euromediterranei; fiore all’occhiello dell’Esercito, con 197 anni di storia e una forte connotazione tecnologica”.

Il sottosegretario ha sottolineato anche che “investire in equipaggiamenti e mezzi tattici vuol dire, soprattutto, garantire la sicurezza, e in molti casi salvare la vita, dei nostri ragazzi impegnati sul territorio nazionale e nelle missioni internazionali, per la sicurezza collettiva”.

Tofalo ha poi assistito a un esercizio tattico sulle caratteristiche operative della Forza NEC che accrescono le capacità dell’Esercito. Infatti, questo progetto interforze congiunto Difesa e Industria, punta ad abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari grazie a nuove tecnologie informatiche, tra le quali il programma “Soldato Sicuro”.

“Ho voluto fortemente ringraziare e  salutare tutto il personale e complimentarmi per il livello di addestramento e i traguardi raggiunti. Sono tanti gli impegni che portano avanti, in Italia e all’estero, e riescono a farlo grazie ad una grande motivazione e tanto spirito di sacrificio”, ha detto Tofalo rivolgendosi al personale.

Un’altra realtà importante sul territorio è il Comando Militare Esercito “Puglia” diretto dal generale di brigata Giorgio Rainò.

Nel corso degli anni questo ente si è trasformato per essere sempre più aderente alle esigenze del comparto Difesa in continua evoluzione.

Oggi, grazie alle sue strutture dislocate sul territorio e per le attività svolte dal personale militare e civile, evidenzia Tofalo “rappresenta il più importante elemento di coesione tra popolazione civile e Forze armate. Infatti, è l’interfaccia esclusiva dell’Esercito sul territorio pugliese”.

Inoltre, l’ente dell’Esercito assiste le famiglie dei militari caduti in servizio o colpiti da gravi infortuni e malattie, in Puglia sono complessivamente 110. “Questo è un servizio fondamentale, per far sentire la vicinanza delle istituzioni ai familiari. Stiamo parlando di un importante punto di riferimento per tutta la popolazione”, ha detto Tofalo.

Altri aspetti primari, a cura del comando, sono la promozione dei reclutamenti e il sostegno alla ricollocazione professionale. I militari che hanno terminato il servizio nelle Forze armate possono aderire al progetto “Sbocchi Occupazionali” che oggi vede iscritti oltre 5307 ex VFP1 e VFP4. Si tratta di una banca dati messa a disposizione delle aziende private locali che possono consultare per ricercare determinate figure professionali.

Carabinieri Puglia

Nel pomeriggio, la visita del Sottosegretario Tofalo alla Legione Carabinieri “Puglia” che ha alle dipendenze i Comandi Provinciali Carabinieri di Bari, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce. A ricevere il sottosegretario, il comandante, generale di brigata Alfonso Manzo.

“Al termine di questa intensa giornata – dice Tofalo – ho approfondito la conoscenza di assetti pregiati della Difesa che, sebbene diversi tra loro per attività svolte e competenze, lavorano in sinergia e sanno fare “sistema” per il bene dei cittadini!”

Il sottosegretario Tofalo sarà a Bari il 4 novembre prossimo, con il Presidente della Camera, per la celebrazione del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”.

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