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Spazio: primo workshop nazionale sulle piattaforme stratosferiche organizzato d’all’Aeronautica Militare

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Roma, 7 aprile 2019 – Rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della ricerca e delle aziende si sono confrontati durante il primo workshop nazionale sulle Piattaforme Stratosferiche organizzato dall’ufficio generale per lo Spazio dell’Aeronautica Militare, che si è tenuto venerdi mattina a Roma, presso la Casa dell’Aviatore. L’intento comune è stato quello di poter individuare possibili linee di azione e forme di collaborazione nello sviluppo di questa innovativa interfaccia tecnologica in campo aero-spaziale. 

L’incontro ha avuto quale obiettivo quello di aprire ufficialmente un tavolo di confronto sul tema, allargato a tutti i principali attori nazionali, effettuare una ricognizione delle tecnologie chiave in tale contesto e gettare le basi per giungere, in tempi estremamente contenuti, a formulare un requisito di alto livello per una piattaforma stratosferica d’interesse nazionale, aggregando la domanda istituzionale per i servizi erogabili ed esplorando le possibilità di finanziare gli studi preliminari con fondi derivanti dalla space economy e nell’ambito di un progetto, a guida italiana, inserito nel contesto della cooperazione strutturata permanente europea.

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Il workshop è stato aperto dal capo di Stato Maggiore, generale di squadra aerea Alberto Rosso, ed ha visto la presenza del consigliere militare del Presidente del Consiglio dei Ministri, ammiraglio di squadra Carlo Massagli, del presidente Consiglio Nazionale delle Ricerche, prof. Massimo Inguscio, del dott. Roberto Borsa, rappresentante del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, del prof. Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale Fisica Nucleare e dei rappresentanti delle aziende: Thales Alenia Space Italia, Space Italy, Leonardo.

Il generale Rosso, nel suo intervento ha sottolineato che: “le piattaforme stratosferiche sono un tassello che può integrare le capacità offerte dai satelliti, dalle costellazioni satellitari e dagli UAV che si piazza in una fascia intermedia e che ha caratteristiche di flessibilità di costi e di permanenza che ben si attaglia ad integrare quelle che sono le capacità fondamentali che un paese può sviluppare”. Inoltre il Capo di Stato Maggiore dell’aeronautica Militare ha sottolineato che: “l’incontro di oggi si pone in continuità con uno studio ed un accordo sottoscritto a dicembre, insieme al mondo dell’industria e a quello accademico, per sviluppare tutte quelle che sono le potenzialità di Aviolancio di piccoli satelliti da parte di aeroplani”.

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I lavori sono stai chiusi dal sottosegretario di Stato per la Difesa Angelo Tofalo, che nel suo intervento ha rimarcato che: “Le piattaforme stratosferiche rappresentano una delle linee di sviluppo della strategia dell’Aeronautica Militare al servizio del sistema paese. Oggi possiamo affermare di aver raggiunto una maturità tecnologica che deve necessariamente essere completata dalla capacità di esprimere un progetto d’interesse nazionale comune”. Inoltre ha aggiunto che: “Tutelare lo Spazio quale risorsa strategica è fondamentale. Il contrario ci obbligherà a fruire delle capacità che nel frattempo altri concorrenti stanno sviluppando. In tale ottica la nostra Aeronautica Militare, attraverso i programmi nazionali, le cooperazioni bilaterali e la partecipazione ai progetti industriali e di ricerca, è pienamente inserita nel Sistema Paese ed opera per garantire il mantenimento dell’eccellenza nel comparto spaziale ed aerospaziale nazionale”.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Psicologia 3.0 al servizio dell’esercito

Concluso a Roma il 2° workshop degli psicologi e medici psichiatri militari per valutare le potenzialità delle nuove metodiche e tecnologie

 2^Workshop di psicologia e psichiatria militare

Roma, 18 maggio 2017 – Sulla scia dei risultati positivi del 1° workshop di psicologia e psichiatria militare dello scorso anno, dal 16 al 18 maggio si è svolto a Roma, presso il Comando Supporti Logistici, il 2° workshop dal titolo “Psicologia 3.0. Policy e tecnologie innovativo a servizio della Forza Armata”, che ha visto la partecipazione di tutti gli psicologi e medici psichiatri dell’Esercito insieme a illustri rappresentanti del mondo accademico e professionale. Scopo dell’attività è cercare di finalizzare e valutare il contributo che la psicologia e la psichiatria possono fornire ai militari, in particolare nell’ambito della gestione delle risorse umane (selezione, orientamento e formazione) e in quello clinico.

Nelle prime due giornate i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro, incaricati di sviluppare, sulla base delle proprie esperienze professionali nell’Esercito, specifiche tematiche di applicazioni della psicologia e della psichiatria in ambito militare. Tematiche che hanno un importante impatto su vari ambiti specialistici, dalla selezione all’impiego operativo, dall’addestramento all’aspetto clinico riabilitativo, tutti fondamentali per il benessere individuale ed organizzativo, con particolare attenzione alla sempre più frequente partecipazione di militari a operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali.

Un momento di lavoro al 2^Workshop di psicologia e psichiatria militare

I risultati dei lavori sono stati presentati nella giornata conclusiva del workshop alla presenza del sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Claudio Mora, dei vertici della Forza Armata e di importanti professionalità del campo scientifico e accademico.

Tali risultati hanno confermato l’opportunità di una sinergia funzionale tra le diverse fasi che accompagnano il ciclo operativo e la vita del soldato, dal suo reclutamento al recupero psicofisico, dalla salute individuale a quella del contesto sociale di appartenenza.

In tale ambito, i professionisti del settore psicologico e psichiatrico dell’Esercito sono chiamati a essere preziosi interpreti delle mutevoli esigenze specialistiche del comparto Difesa.

Psicologi e medici psichiatri militari al 2^Workshop di psicologia e psichiatria militare 1

Il workshop è stata l’occasione per esplorare nuovi strumenti scientifici di valutazione ed esplorazione delle caratteristiche individuali, attitudinali e personologiche. Particolare rilevanza è stata data alle recenti ricerche scientifiche sulla “plasticità cerebrale”, sviluppate dal professore emerito dell’Università della California Michael M. Merzenich, che nel suo intervento ha evidenziato le potenzialità che le neuroscienze, applicate al miglioramento della performance individuale e di gruppo, possono fornire all’organizzazione militare, con particolare riferimento allo sviluppo delle capacità operative del soldato e all’eventuale recupero delle funzioni cognitive, sensoriali e motorie danneggiate conseguentemente all’esposizione a eventi traumatici con interessamento del sistema nervoso centrale o periferico.

A chiusura dei lavori, il generale Mora ha ringraziato tutti i partecipanti per l’impegno profuso nella realizzazione del worhshop e l’attenzione posta sull’individuo come risorsa centrale e pietra basilare dell’organizzazione Esercito. “L’uomo – ha concluso il sottocapo di stato maggiore dell’Esercito – è alla base di tutto. Riconoscere la centralità del soldato significa credere che una Forza Armata moderna e competitiva sia frutto di una attenzione costante nelle varie fasi della vita di un militare“.

 Il Generale di Corpo d'Armata Claudio Mora al 2^Workshop di psicologia e psichiatria militare

Durante i lavori è stato anche presentato il neo costituito ufficio di psicologia militare dello Stato Maggiore dell’Esercito che avrà il compito di coordinare e promuovere il lavoro di tutti i professionisti del settore psicologico e psichiatrico, garantendo quelle sinergie fondamentali al conseguimento degli obbiettivi della Forza Armata.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Libano: i caschi blu ospitano un workshop sulle energie rinnovabili

Shama (Libano), 30 maggio 2014 – I caschi blu del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base Brigata Ariete, hanno ospitato nei giorni scorsi presso la base Millevoi di Shama, sede della Joint Task Force Lebanon, un importante workshop sul tema delle energie rinnovabili.

L’iniziativa, promossa da UNIFIL Civil Affairs e dalla componente CIMIC di UNIFIL Sector West, è stata realizzata in collaborazione con il Mministero dell’acqua e dell’energia libanese e l’unione delle municipalità di Tiro.

Durante i lavori sono state illustrate le strategie nazionali libanesi in campo energetico e presentati i progetti per l’incremento delle capacità del paese nel settore delle energie rinnovabili. In particolare, dopo gli approfondimenti tecnici sulle criticità del comparto dovute, in prevalenza, a carenze strutturali, i convenuti hanno adottato alcune raccomandazioni, rivolte ai sindaci del territorio presenti in sala, relative all’utilizzo dell’energia solare per l’illuminazione pubblica delle strade, per le esigenze di riscaldamento e per altri usi.

All’evento, oltre al presidente dell’unione delle municipalità di Tiro, Abdul Mohsen Al-Husseini e a numerosi sindaci, hanno partecipato il consigliere del ministro dell’acqua e dell’energia libanese, Joseph Al Assad il vice presidente del Lebanese Center for Energy Conservation, Ziad Zein, il capo del Civil Affairs di UNIFIL, Albagir Adam e il comandante del Sector West di UNIFIL, generale Fabio Polli, il quale nel suo intervento di apertura dei lavori ha sottolineato l’importanza del convegno, evidenziando come UNIFIL rivolga particolare attenzione alle tematiche energetiche e di salvaguardia e conservazione ambientale.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © 132ᴬ Brigata Corazzata Ariete


MESAS’14, esperti a confronto sulle nuove frontiere della robotica

di Monica Palermo

Roma, 8 maggio 2014 – Si è tenuto nei giorni scorsi MESAS’14, il primo Workshop internazionale sul Modelling & Simulation (M&S) per gli Autonomous Systems (AS), all’Hotel Ergife dal 5 al 6 maggio, organizzato dal Centro di Eccellenza della NATO sul Modelling & Simulation (NATO M&S CoE) di Roma, che ha registrato una grande partecipazione.

DSC_6976_CignoniPer due giorni si sono confrontati quasi 200 esperti di fama internazionale provenienti dal settore militare, industriale e accademico. Almeno 12 industrie specializzate hanno esposto i loro prodotti (sistemi autonomi robotizzati, simulatori, ecc.). Il Workshop è stato focalizzato su tutti i domini di operazioni non necessariamente militari. Come spiega il tenente di vascello Alessandro Cignoni, direttore dell’evento MESAS’14: “Non siamo in un contesto dove si danno delle risposte, ma in un contesto dove si incontrano due gruppi abbastanza eterogenei da un punto di vista culturale e di esperienza: un gruppo che lavora sulla robotica e un gruppo che lavora sul Modelling & Simulation per l’addestramento del personale. Inoltre vi è anche una eterogeneità in termini di culture, vi è la cultura militare, con attenzione alle problematiche militari, vi è l’industria che ha invece un’attenzione al prodotto, allo sviluppo del prodotto, e vi è l’università che ha un’attenzione forte nel portare avanti la ricerca, quindi – prosegue Alessandro Cignoni – il focus di questo Workshop è capire laddove vi siano problemi, in che modo il M&S possa essere utilizzato per dare risposte”.

AUTONOMOUS SYSTEMS E MODELLING & SIMULATION

Gli Autonomous Systems sono dei sistemi robotizzati che svolgono un determinato compito con un certo grado di indipendenza. Questa autonomia, ad oggi, ancora non è completa e richiede la supervisione dell’uomo. Gli Autonomous Systems stanno acquisendo capacità sempre più autonome e verosimilmente, in un prossimo futuro, saranno in grado di operare in completa autonomia facendo a meno dell’intervento umano. Basti pensare alle capacità dei droni che, anche in teatri operativi come l’Afghanistan, sono telecomandati ed in grado di eseguire in relativa autonomia missioni anche complesse, come ad esempio sorveglianza aerea, ricognizione, rilevamenti. Naturalmente, per poter affidare ad un Autonomous System una missione del tutto esente dall’intervento dell’uomo è necessario raggiungere un elevato grado di fiducia, una sorta di omologazione che certifichi la completa affidabilità del sistema.

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Il settore del Modelling & Simulation si occupa della virtualizzazione della realtà, trasferendola su un modello matematico (modelling) utilizzando degli algoritmi, successivamente implementati in un simulatore. Ad esempio come quelli di volo, che utilizzano come modelli matematici le leggi dell’aerodinamica consentendo all’operatore di addestrarsi senza effettivamente volare. I simulatori sono piattaforme multimediali che simulano determinate situazioni reali in un ambiente virtuale (simulation). Nell’ambito della Difesa, questa metodologia consente di simulare al computer operazioni militari anche complesse, sia terrestri, che aeree, che marittime, che interforze, per scopi addestrativi, sperimentali e di sviluppo.

L’attuale progresso tecnologico sta portando l’Industria a proporre sistemi di M&S sempre più sofisticati ed in grado di rappresentare virtualmente la realtà in maniera sempre più fedele. Allo scopo di mantenere elevato un certo grado di interoperabilità tra le forze armate dei diversi paesi, si fa sempre più spesso ricorso ad esercitazioni congiunte simulate al computer e a distanza (ad es. CAX Exercices in ambito NATO). Il Modelling & Simulation, è una metodologia oggi in grado di simulare qualsiasi situazione reale, può essere utilizzato per studiare le potenzialità, le applicazioni ed i rischi di sistemi che operino in piena autonomia e, cosa più importante, che raggiungano un alto grado di affidabilità.

DSC_6977_NicoloCome spiega il direttore del NATO M&S CoE, colonnello Stefano Nicolò: “Il Modelling & Simulation è uno strumento, una metodologia di lavoro che consente lo studio e tutto uno spettro di attività a supporto dei sistemi, dalla loro nascita concettuale fino al loro impiego in qualsiasi ambito, finanche all’addestramento delle persone che devono agire con questi sistemi. Il M&S può anche supportare tutte le attività di sviluppo dei sistemi come quelli di Autonomous System – prosegue il colonnello – Il M&S consente di verificare in modo parallelo e simultaneo tutta una serie di attività in tempi ragionevoli, che consentono al termine di questa attività di sviluppo di avere un sistema ancora aggiornato, cosa che non potrebbe accadere con strumenti convenzionali che chiederebbero forse degli anni.”

GLI ASPETTI LEGALI

DSC_6890_ArnoldHa destato notevole interesse l’intervento della dott.ssa Roberta Arnold, ricercatrice presso l’ETH di Zurigo, che ha evidenziato come la responsabilità finale dell’esito di ogni azione, sia esso positivo o negativo, ricade comunque sull’operatore umano anche nel caso in cui il sistema sia completamente autonomo. Inoltre “Utilizzando nuove tecnologie, con l’impiego di sistemi autonomi ad autonomia limitata, dove c’è comunque la componente umana che decide il livello di autonomia del mezzo, non sono da sottovalutare le nuove questioni giuridiche – come ci spiega la dott.ssa Roberta Arnold – per quel che concerne ad esempio l’attribuzione delle responsabilità, ci sono delle norme da osservare in ogni impiego militare, peace enforcement o i classici conflitti armati, abbiamo le norme del diritto dei conflitti armati da rispettare, e avendo a che fare con mezzi e tecnologie moderne, che possono presentare delle nuove questioni rispetto ai mezzi convenzionali, effettuare delle simulazioni permette di verificare se il mezzo da adottare sia conforme o se ne possa fare un uso conforme. Le questioni si pongono a livello di targeting, se si utilizza un drone occorre capire esattamente fino a che punto il drone è in grado di distinguere tra un target militare e non militare, permette di capire fino a che punto un drone è in grado di fare una valutazione del danno collaterale che si può avere in un certo tipo di impiego. Tutti questi aspetti, grazie alla simulazione, si possono testare giocando in casa, prima di operare sul terreno.” (Le opinioni della dr. Arnold sono personali e non rappresentano necessariamente quelle del Dipartimento della Difesa).

CONCLUSIONI

DSC_6979_LangellaDa queste due giornate del Workshop MESAS’14, dedicate al Modelling & Simulation per gli Autonomous Systememergono tutta una serie di iniziative che in qualche modo andranno a influire su quelli che possono essere anche i sistemi di acquisizione per il futuro – come ci ha illustrato il generale Francesco Langella, vice direttore di ARMAEREOsono emerse tutta una serie di opportunità e anche una serie di sfide. I sistemi che stanno in qualche modo arrivando a realizzazione, offrono la possibilità di creare delle opportunità, di ridurre quelli che sono i rischi per il personale utilizzatore e offre anche la possibilità di ridurre quelle che sono le necessita di risorse”. Gli studi che sono stati presentati oggi, aggiunge il generale Langella “mostrano qual è il fervore che si sta ponendo in questo periodo con tutti questi sistemi in tanti ambienti, da quelli universitari, a quelli industriali, per poter raggiungere degli obiettivi che sono fortemente richiesti e sentiti non solo dalle Forze Armate, ma anche dalle Forze dell’Ordine e anche da organismi civili che hanno bisogno di avere dei sistemi che consentano un controllo più capillare del territorio, un controllo automatico di aree che sono state magari soggette anche a fenomeni naturali che in qualche modo impediscono l’accesso di personale qualificato che potrebbe correre dei rischi se non potesse basare la propria attività su questi sistemi automatici.”.

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http://effenasca.wordpress.com/2014/05/09/mesas14-roma-ita-conclusi-i-lavori-del-workshop/

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Foto: Ph. Monica Palermo


A Roma la prima edizione di MESAS ’14, Modelling and Simulation for Autonomous System

Roma, 2 maggio 2014 – Avrà luogo, nei giorni 5 e 6 maggio, presso l’Hotel Ergife di Roma, la prima edizione del Workshop Modelling & Simulation for Autonomous Systems (MESAS’14).

L’evento, interamente ideato ed organizzato dal Centro di Eccellenza NATO Modelling & Simulation (NATO M&S COE) con il supporto del VI Reparto C4 e Trasformazione dello Stato Maggiore della Difesa ha lo scopo di affrontare la tematica dell’integrazione dei sistemi remoti nell’ambito operativo.

In tale contesto lo sviluppo tecnologico sta portando ad una rapida trasformazione: dai sistemi teleguidati, con tutte le funzioni gestite dall’uomo, ai sistemi con capacità autonome, dove alcune delle funzioni sono delegate agli algoritmi intelligenti di bordo.

In questo ambito, il Modelling & Simulation assume un ruolo fondamentale nella verifica della possibilità di integrazione di questi nuovi sistemi robotici di tipo intelligente negli scenari operativi. Nel corso dei lavori del MESAS’14 saranno affrontate numerose problematiche relative all’impiego operativo dei sistemi con capacità autonome: dagli aspetti di interazione a quelli legali, l’addestramento dell’uomo al loro impiego, l’auto-apprendimento dei sistemi robotici di tipo intelligente.

MESAS’14, primo evento di livello mondiale dedicato ad un tema all’avanguardia della ricerca scientifica nel campo della simulazione e dell’automazione applicata ai contesti operativi, già nella sua fase preparatoria, ha destato un rilevante interesse della comunità scientifica internazionale.

Anche con questa attività, il NATO M&S COE si prefigge di assumere un ruolo di primo piano nel coordinamento tra le componenti operative, la comunità scientifica e le realtà industriali coinvolte. Le attività del NATO M&S COE pongono l’Italia in primo piano nello sviluppo futuro della dottrina e della tecnologia del settore.

Nota:
MESAS’14, previa registrazione, è un evento aperto al pubblico ed alla stampa. Le modalità di accesso e maggiori informazioni sono disponibili sul sito: http://www.mesas2014.org/index.php/home

 

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © MESAS14


Antonella Lallo

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