Archivi tag: Villaggio Italia

Kosovo: cambio al comando del gruppo supporto di aderenza del MNBG-W

Peja/Pec, 11 settembre 2014 – Si è svolta il 9 settembre la cerimonia di avvicendamento alla guida del gruppo supporto di aderenza (GSA) tra il tenente colonnello Alfonso Cascioni, del 1° reggimento di manovra (REMA) di Rivoli e il tenente colonnello Enzo Dursi, del battaglione logistico Ariete di Maniago. L’avvicendamento è avvenuto presso la base Villaggio Italia, sede del Multinational Battle Group West, in Kosovo, comandato dal colonnello Angelo Minelli.

Con l’occasione, il tenente colonnello Alfonso Cascioni ha espresso il suo personale riconoscimento agli uomini e alle donne del GSA, per l’attaccamento al servizio e l’impegno profuso con costante e quotidiana dedizione, che hanno permesso il raggiungimento di eccellenti risultati. Nel corso del mandato, il GSA ha infatti fornito un supporto logistico e sanitario puntuale e professionale, attraverso un ampio spettro di capacità e conoscenze, mantenendo ai massimi livelli l’efficienza dei mezzi e dei sistemi di tutto il contingente italiano presente in Kosovo.

In particolare, i militari del 1° REMA hanno garantito continui rifornimenti e la gestione del transito di merci e personale negli aeroporti e nei porti dell’area balcanica, percorrendo oltre 195.000 chilometri e mantenendo l’efficienza del parco veicoli sempre ad alti livelli. Inoltre, il medesimo personale si è impegnato nelle attività di cooperazione civile-militare condotte dal contingente italiano, finalizzate a fornire un supporto tangibile alla popolazione locale, senza distinzione alcuna di etnia e religione: a titolo di esempio si ricordano le donazioni di sangue per l’ospedale civile di Peja.

Significativa l’attività di addestramento al pilotaggio dei mezzi tattici nazionali, a favore del plotone moldavo inquadrato nella compagnia italiana, aumentandone così la capacità operativa esprimibile e favorendo la piena integrazione delle forze.

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Fonte: contingente italiano in Kosovo

Il comandante di KFOR, generale Salvatore Farina, visita il Multinational Battle Group West

Pec, 23 agosto 2014 – Nei giorni scorsi il comandante di KFOR, generale Salvatore Farina, si è recato alla base di Villaggio Italia, sede del Contingente italiano a guida Lancieri di Montebello, per incontrare le unità del Multinational Battle Group West (MNBG-W).

Il generale Farina, che dai primi giorni del mese di settembre cederà il comando al connazionale generale Francesco Paolo Figliuolo, ha rivolto alle truppe italiane, slovene, austriache e moldave, il suo personale apprezzamento e ringraziamento per l’operato svolto con professionalità, capacità ed impegno, che ha permesso un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza in tutto il Kosovo.

Secondo il concetto di “Kosovo-wide” promosso dal comandante Farina, infatti, tutte le compagnie costituenti il MNBG-W sono state impiegate a rotazione anche nel Nord del Paese, settore a responsabilità statunitense in cui si concentra lo sforzo principale della manovra di KFOR. Questo processo si è reso necessario per permettere alle unità di essere impiegate nell’assolvimento di tutto lo spettro operativo del teatro kosovaro e consentire, al contempo, la piena integrazione delle forze in campo accrescendone la flessibilità e la professionalità.

Nel corso della visita il generale Farina ha inoltre colto l’occasione per incontrare anche il sindaco di Peja, signor Gazmend Muhaxheri e il sindaco di Decane, signor Rasim Selmanaj, con cui il MNBG-W, ed in particolare il contingente Italiano, ha intensificato i rapporti di collaborazione a favore della popolazione locale. Infine, il comandante Farina si è recato in visita al Monastero di Visoki Decani, dove ha discusso con il rappresentante della comunità monastica, padre Sava Iancic, dell’evoluzione del servizio di guardia al sito, che prossimamente sarà ancora più efficiente grazie all’integrazione dello stesso con un sistema di videosorveglianza sviluppato mediante un programma di cooperazione civile militare italiano.

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Fonte: contingente italiano in Kosovo

Kosovo: esercitazioni multinazionali per i militari italiani

Peć (Kosovo), 9 luglio 2014 – Si è conclusa nei giorni scorsi un’intensa fase addestrativa per il contingente italiano, costituito da uno squadrone del reggimento Lancieri di Montebello. Nella base italiana Villaggio Italia a Peć, i militari italiani hanno operato a stretto contatto con colleghi di varie nazionalità, tra cui austriaci, sloveni, ungheresi, moldavi ed americani, che fanno parte del Multinational Battle Group West, attualmente a guida italiana.

Le unità si sono esercitate sulle tecniche di controllo della folla, simulata dallo stesso personale militare, affrontando varie situazioni di criticità: dalle aggressioni e disordini “di piazza” al lancio di oggetti e bottiglie incendiarie Molotov, di cui i soldati hanno imparato a contenere e prevenire i danni utilizzando varie tecniche.

È stato simulato inoltre uno scenario complesso di evacuazione di personale ferito, estratto dalla zona degli ipotetici scontri tramite personale sanitario a bordo di elicotteri.

L’attività, portata a termine con esito positivo, ha permesso ai nostri militari di conseguire la c.d. Full Operational Capability, ovvero la piena capacità operativa in diverse ipotesi di impiego.

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Fonte: Contingente Italiano in Kosovo
(Multinational Battle Group West)


Kosovo: terminato l’impegno del 52° reggimento Torino al comando del Multinational Battle Group West

Kosovo, 10 giugno 2014 – Oggi presso il Villaggio Italia c’è stato il passaggio di responsabilità alla guida del contingente italiano e del Multinational Battle Group West della Kosovo Force (KFOR). Il reggimento Lancieri di Montebello (8°) di stanza a Roma, agli ordini del colonnello Angelo Minelli, ha dato il cambio al 52° reggimento Artiglieria Terrestre Torino, comandato dal colonnello Antonio Sgobba. La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), generale di corpo d’armata Marco Bertolini, e del generale di divisione Salvatore Farina, comandante di KFOR.

All’evento era presente l’ambasciatore d’Italia in Kosovo SE Andreas Ferrarese, e numerose autorità religiose, militari e civili. Nel corso dell’operazione, gli artiglieri di Vercelli hanno contribuito al mantenimento di un ambiente sicuro nella propria area di responsabilità, garantendo, tra l’altro, la sicurezza del sito religioso del monastero di Visoki Decani, patrimonio UNESCO dal 2004.

Di rilevante importanza è stato inoltre il concorso fornito nell’assicurare la regolarità del processo elettorale, nelle diverse tornate svoltesi in Kosovo nei mesi di gennaio, marzo e, di recente, per le consultazioni politiche dello scorso 8 giugno. Nel suo intervento, il generale Bertolini ha evidenziato come “il lavoro svolto dai militari italiani per la stabilità e la sicurezza del Kosovo sia importante per il nostro Paese prima ancora che per l’Europa dove le tensioni nell’area balcanica hanno i loro riflessi immediati. È per questo che lo strumento militare serve alla politica estera”.

Il comandante di KFOR ha voluto sottolineare “il qualificato contributo alla sicurezza offerto dal Multinational Battle Group West proprio in occasione delle recenti elezioni politiche durante le quali i militari italiani e stranieri agli ordini del Colonnello Sgobba hanno lavorato gomito a gomito con la Kosovo Police, gli agenti di EULEX, ed i rappresentanti e gli operatori dell’OSCE, dell’Unione Europea e delle altre Organizzazioni Internazionali e le Autorità locali del Kosovo per la perfetta riuscita di questa importante ed impegnativa operazione”. Il 52° reggimento “Torino” e il personale del 1° Reggimento Trasmissioni di Milano rientrano in Patria dopo aver promosso nei sei mesi di mandato anche diverse iniziative CIMIC destinate a migliore le condizioni di disagio della popolazione ed offrire ad essa nuove opportunità per il futuro, con attenzione particolare alle giovani generazioni. Lo Stendardo del subentrante Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), insignito di una medaglia d’argento al Valor Militare, ha varcato per la prima volta i confini nazionali dopo 155 anni di storia.

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Fonte: KFOR


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