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Libano: celebrato l’International Youth Day tra militari italiani e giovani libanesi

Spettacolo teatrale dei giovani dei villaggi locali

Shama (Libano) 14 Agosto 2017 –  Si è celebrata questa settimana, presso il comando di Unifil in Naqoura, l’International Youth Day (giornata internazionale della gioventù), promosso dal comando del contingente italiano in Libano e in cooperazione con le comunità di giovani locali che insistono nel Sud del Libano.

Alla presenza del Deputy Head of Mission e direttore del Political and Civil Affairs (DHoM/DPCA) di Unifil, dottor Imran Riza, e del comandante della Joint Task Force-Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, decine di adolescenti di differenti paesi limitrofi hanno svolto attività artistiche e culturali volte allo sviluppo delle capacità teatrali, vocali ed espressive in genere, maturate grazie ai numerosi progetti condotti dai caschi blu a supporto della popolazione.

Il discorso del Comandantede della JTF-L

Il generale Olla, durante il suo intervento, ha palesato il suo compiacimento nel confronto con i giovani e riconoscendo l’importanza della formazione scolastica quale momento fondamentale e d’investimento per il futuro. A termine della performance della classe di taekwondo e di una scena teatrale che ricorda il problema della minaccia degli UXO (Unexploded ordnance, ovvero gli ordigni inesplosi) nel sud del Libano, il comandante del contingente italiano ha dichiarato: “Propongo quattro parole che potrebbero racchiudere l’evento di oggi: tradizioni, formazione scolastica, accettazione e sogni. Mi congratulo con tutti gli allievi per l’accuratezza, l’entusiasmo e il gusto nell’apprendimento. Che tutto ciò non sia solo finalizzato a scopi didattici, bensì allo sviluppo di nuove attività espressive, creative e proprie della cultura locale; che possano accrescere il senso di accettazione per le diversità, piuttosto che tolleranza che propone un accezione negativa. Ringrazio tutti gli studenti di Al Bazuriyah per aver condiviso con Unifil i loro sogni attraverso i loro dipinti. Continuate a sognare.

L’International Youth Day, nato nel 1985 e promosso con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza n.2250 del 2015, vede, nell’anno corrente, come tema principale la capacità dei giovani quali attori critici e protagonisti nella prevenzione dei conflitti e sostegno alla pace.

I militari italiani, attualmente impiegati nell’operazione “Leonte XXII” e su base brigata “Granatieri di Sardegna”, svolgono quotidianamente attività finalizzate al supporto delle popolazione locale in base a quanto sancito dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006, insieme al monitoraggio costante della Blue Line e l’addestramento delle Forze armate libanesi dislocate al sud del fiume Litani.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Libano, militari e ambiente: base italiana premiata dalle Nazioni Unite

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Shama (Libano) 22 luglio 2017 –  Si è conclusa questa settimana, presso la base “Millevoi” del contingente italiano in Libano, l’attività di valutazione e certificazione dell’impatto ambientale del compound delle Nazioni Unite.

Un team di esperti, provenienti dell’Environmental Management Unit delle Nazioni Unite, ha trascorso diversi giorni nella base UNP 2-3, sede del Comando della Joint Task Force –Lebanon e sotto il comando del generale di brigata Francesco Olla, stimando i consumi di energia e analizzato il sistema di differenziazione e smaltimento di rifiuti di un complesso che ospita quasi mille militari di più di dieci nazioni.

L’installazione dei pannelli fotovoltaici e la sostituzione degli impianti luminosi con i più recenti a basso consumo energetico hanno permesso nell’ultimo periodo un risparmio di carburante del 35%, insieme a una più accurata gestione delle risorse idriche che risulta fondamentale nel periodo estivo.

Il team delle Nazioni Unite, oltre agli sforzi del contingente italiano nella gestione logistica e infrastrutturale della base, ha voluto complimentarsi per la forte adesione alla “Green the blue”, campagna di sensibilizzazione dei caschi blu di tutto il mondo volta al rispetto dell’ambiente. La base “Millevoi” è l’unica ad aver ottenuto, insieme a quella del contingente finnico-irlandese, tale riconoscimento, a dimostrazione della sensibilità dei peacekeepers italiani alla tutela dell’ambiente.

Il Comandante di Sector West pianta un albero di cedro, simbolo del Libano

Il generale di brigata Francesco Olla, a termine della cerimonia e insieme al presidente del team, ha impiantato nel piazzale principale della base un albero di cedro, simbolo del Libano ed elemento caratteristico della sua bandiera. Il militari italiani, attualmente impiegati nel Sud del Libano con l’operazione “Leonte XXII”, compongono il secondo contingente di caschi blu più numeroso di UNIFIL, la missione delle Nazioni Unite finalizzata a garantire il “cessate il fuoco” nelle aree di confine con Israele a seguito del conflitto del 2006.

Pannelli fotovoltaici sulle strutture della base Millevoi

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Le Forze Armate Libanesi si addestrano al combattimento nei centri abitati

Squadra delle LAF nell'acquisizione delle tecniche di irruzione nei centri abitati

Shama (Libano) 16 luglio 2017 –  Si è concluso ieri il corso di combattimento nei centri abitati Urban Fighting Course, a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF) e tenuto dal contingente italiano impiegato nella missione UNIFIL.

L’attività, della durata di due settimane, è stata condotta dagli istruttori dell’unità di manovra di ITALBATT specializzati nelle procedure tecnico-tattiche di combattimento nei centri urbani. Il corso ha permesso di qualificare un plotone delle LAF nella pianificazione e condotta di attività tattiche in un contesto, attuale come quello urbano.

Dalla cura dell’equipaggiamento individuale, alle procedure di sicurezza per l’uso delle armi in ambienti ristretti, fino ai movimenti di squadra nell’isolamento e assalto degli edifici; con l’aiuto degli assistenti linguistici, i caschi blu italiani dell’Operazione “Leonte XXII” hanno trasmesso il know how di particolari attività tattiche alle unità delle LAF, in un ciclo addestrativo che non vede sosta da oltre dieci anni.

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è uno dei più importanti target previsti dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato, nonché al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse dalle unità della Civil and Military Cooperation (CIMIC).

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Libano: Forze Armate e organizzazioni governative insieme contro il pericolo delle mine

Il robot Remote Handling Equipment è dotato di telecamere, pinza e cannoncino. Finalizzato al movimento e disarticolazione dell_ordigno

Shama (Libano) 11 luglio 2017 – Si è svolta presso la scuola pubblica di As Sama’iyah, nel Sud del Libano, una giornata dedicata al Mine Risk Education (MRE) a cura dei caschi blu italiani a favore dei giovanissimi della popolazione locale.

Il breve corso è stato organizzato e condotto congiuntamente dai militari del contingente italiano, impiegati nella missione UNIFIL, la sezione LMAC (Lebanon Mine Action Center) delle Forze Armate Libanesi e UNMAS (United Nations Mine Action Service) per sensibilizzare i giovanissimi, soprattutto quelli della cosiddetta diaspora libanese che rientrano per le vacanze estive, al pericolo dei residuati bellici risalienti all’ultimo conflitto con Israele del 2006.

Distribuzione di alcuni gadget ai giovani partecipanti

L’attività, che ha visto la partecipazione di oltre duecento bambini e ragazzi, dai sei ai diciassette anni, è stata presieduta dal comandante della Joint Task Force – Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, a capo del contingente italiano, nonché dalle autorità politiche e delle associazioni scout che insistono sul territorio.

Durante la giornata dedicata al Mine Risk Education, è stata colta l’occasione per mostrare ai più giovani le capacità tecnico-tattiche di assetti specialistici quali l’operatore dotato di tuta anti-esplosione EOD9, l’unità cinofila “K9” MDD (Mine Detection Dog) e EDD (Explosive Detection Dog), nonché i robot per il riconoscimento, la manipolazione e disarticolazione degli ordigni.

Il Mine Detection Dog è finalizzato al riconoscimento di particelle di sostanze esplosive fino a 30 cm sotto terra

Promossa in tutto il Libano del Sud dai militari italiani impiegati nell’operazione “Leonte”, l’attività è finalizzata al supporto delle popolazione locale in base a quanto sancito dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006, insieme al monitoraggio costante della Blue Line e l’addestramento delle Forze Armate Libanesi dislocate al sud del fiume Litani.

Foto di gruppo dei caschi blu italiani e parte degli studenti e scout locali

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano del sud
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Libano: World Blood Donation Day, militari italiani donano il sangue a favore della popolazione libanese

Peacekeepers del contingente internazionale presso la base Millevoi (4)

Shama (Libano), 14 giugno 2017 – Oggi, in occasione della giornata mondiale della donazione del sangue, i militari italiani hanno fornito il loro contributo presso la base “Millevoi” per aiutare la popolazione locale nel periodo del Ramadan.

Il contingente italiano, alla guida del generale di brigata Francesco Olla, ha risposto alla richiesta della Croce Rossa libanese per venire incontro all’esigenza di mantenere inalterate le riserve della banca del sangue degli ospedali del Libano del Sud che, nel periodo del Ramadan, soffrono di una importante carenza per via dell’impossibilità dei credenti musulmani di mangiare e bere durante il giorno.

Il generale Olla ha espresso la sua soddisfazione per la massiccia partecipazione dei militari italiani e del contingente internazionale di Sector West di UNIFIL all’iniziativa. L’attività ha visto anche la partecipazione del comandante di UNIFIL, il generale dell’esercito irlandese Micheal Beary, che ha dato il proprio contributo insieme ai caschi blu alle sue dipendenze.

Il World Blood Donation Day è promosso da oltre dieci anni dalle Nazioni Unite con la risoluzione 58.13 della World Health Assembly. In tale contesto, i militari italiani impiegati quali peacekeepers nel Sud del Libano, hanno, con il loro supporto volontario alla popolazione locale, dato ulteriore concretezza alla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701.

Secotor West peacekeepers donating on 14th june

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del Sud
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Libano: i militari italiani di UNIFIL celebrano l’International day of United Nations peacekeepers

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Shama (Libano) 30 maggio 2017 – Si è celebrato ieri la giornata internazionale dei peacekeepers delle Nazioni Unite (International Day of United Nations Peacekeepers), a memoria di tutti i militari e civili delle Nazioni Unite che hanno perso la vita nelle operazioni di mantenimento della pace nelle aree più difficili del pianeta. 

Anche i caschi blu italiani, insieme al contingente internazionale impiegato nella missione UNIFIL, hanno celebrato presso il quartier generale in Naqoura, nel sud del Libano, questa giornata in memoria dei circa 3500 caduti e in onore dei più di 113.000 militari, poliziotti e civili che oggi prestano il loro servizio a favore delle popolazioni in difficoltà.

La missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), nata nel 1978 con le risoluzioni n. 425 e n. 426 del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, vede la sua attuale configurazione di oltre diecimila peacekeepers a seguito del conflitto tra Libano e Israele nel 2006, anno in cui fu incrementato il numero di caschi blu nel Sud del paese dei cedri a seguito della risoluzione n. 1701.

 

Da più di dieci anni, l’Italia partecipa alla missione con l’operazione “Leonte” per la quale fornisce oltre un migliaio di peacekeepers che rappresentano, in termini numerici, il secondo contingente più grande, dopo quello indonesiano, tra quelli delle quaranta nazioni contributrici.

UNIFIL ha visto al suo comando ben tre ufficiali generali italiani e la guida permanente del settore occidentale con la Joint Task Force – Lebanon Sector West, attualmente su base brigata “Granatieri di Sardegna” e con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

12. International Day of United Nations Peacekeepers (3)

In base alla citata risoluzione n. 1701, i caschi blu dell’operazione “Leonte XXII” supervisionano, senza sosta, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line (la linea di demarcazione tra Libano e Israele); il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle Forze Armate libanesi dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Shama, Libano, un giorno di missione dei nostri militari. (Photoreportage)

Shama (Libano), maggio 2017 – C’è sempre grande curiosità quando i nostri militari stanno in missione all’estero. Si vuole sapere cosa fanno, come è articolata una loro giornata.

MNFI vi ha accontentato, con una serie di immagini inviate da un nostro corrispondente. Addestramenti, momenti quotidiani, personale militare e mezzi.

La missione UNIFIL è l’operazione Leonte XXII, su base Granatieri di Sardegna con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

Un ringraziamento ai caschi blu del contingente italiano per la loro disponibilità.

UNA GIORNATA A SHAMA

Per ogni immagine una breve descrizione.

Addestramento all'attività di riconoscimento di IED.JPG

Addestramento all’attività di riconoscimento di IED

Addestramento all'attività di sminamento.jpg

Addestramento all’attività di sminamento

Sottufficiale del genio durante la vestizione dell'equipaggiamento.jpg

Sottufficiale del genio durante la vestizione dell’equipaggiamento

Controllo costante dei sistemi di comunicazione.jpg

Controllo costante dei sistemi di comunicazione

Mantenimento del sistema informatico di contingente.jpg

Mantenimento del sistema informatico di contingente

Personale tecnico dell'arma delle trasmissioni.jpg

Personale tecnico dell’arma delle trasmissioni

Militare impiegato nel vettovagliamento.jpg

Militare impiegato nel vettovagliamento

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Sottufficiale infermiere del Level 1 di Shama

Ufficiale medico del contingente italiano in Shama.jpg

Ufficiale medico del contingente italiano in Shama

Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli.jpg

Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli

Alcuni macchinari marchiati UN.jpg

Alcuni macchinari marchiati UN

Officina leggera della base di Shama.jpg

Officina leggera della base di Shama

Pattuglia della SMR lungo la Blue Line.jpg

Pattuglia della SMR lungo la Blue Line

Servizio di rifornimento al contingente internazionale.jpg

Servizio di rifornimento al contingente internazionale

Sistemi di collegamento del Contingente Italiano con i Comandi nazionali....jpg

Sistemi di collegamento del contingente italiano con i comandi nazionali

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VTLM della SMR nella base di Shama

 

 

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Immagini: Contingente italiano in Libano
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