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Polizia postale: al via la 5^ edizione di “Una vita da social”, campagna educativa itinerante sui social network e contro il cyberbullismo

Preoccupa in maniera più forte il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipoUn tour itinerante di 47 tappe sul territorio nazionale e europeo

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Roma, 01 dicembre 2017 – Riparte dal Maker Faire a Roma la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Quest’anno arricchita con il nuovo fenomeno delle Fake news: da una ricerca di Skuola.net, 1 adolescente su 3 si dichiara certo di saper riconoscere la bufala, 2 su 3 non sempre. Tra gli ‘over25’, invece, ben il 34% ammette di cascarci ogni volta (quota che sale al 55% se isoliamo chi ha più di 30 anni).

Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, che nel corso delle precedenti edizioni ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 300 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 109.125 genitori, 61.451 insegnanti per un totale di 9748 istituti scolastici, 39.000 km percorsi e 190 città raggiunte sul territorio e due pagine Twitter e Facebook con 121.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.

Ancora una volta aziende come Baci Perugina, Facebook, Fastweb, Google, Italiaonline, Lenovo, Microsoft, Poste Italiane, Tim, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Wind Tre, Youtube e società civili scendono in campo insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: “fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime”.

L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. Gli studenti attraverso il diario di bordo e l’hastag #unaparolaeunbacio potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.

Da Roma a Grosseto, Montepulciano (Siena), Volterra (Pisa), Livorno, Massa Carrara, Sanremo (Imperia), Torino, Varazze (Savona), Cuneo, Genova, Romagnano (Novara), Domodossola (Verbano Cusio Ossola), Como, Milano, Brescia, Verona, Chioggia (Venezia), Cittadella (Padova), Trento, Trieste, Firenze, Cortina D’Ampezzo (Belluno), Vicenza, Ferrara, Bologna, Città di Castello (Perugia), Pesaro, Ancona, Pescara, Teramo, Bari, Matera, Campobasso, San Giovanni in Fiore (Cosenza), Reggio Calabria, Lecce, Caltanissetta, Agrigento, Catania, Trapani, Palermo, Cagliari, Siniscola (Nuoro), Bosa (Oristano), Caserta e Roma, gli operatori della Polizia Postale, attraverso un truck allestito con un’aula didattica multimediale, incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età.

Il fenomeno Internet” afferma Nunzia Ciardi – direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – offre indubbie opportunità di crescita, ma pone gli adolescenti di fronte a rischi spesso sottovalutati. Compito degli adulti è non lasciare soli i ragazzi ma aiutarli a muoversi nel mondo virtuale proteggendosi e al tempo stesso coltivando la proprie emozioni. La nostra responsabilità – conclude la Ciardi – è quella di continuare a diffondere una cultura della sicurezza in Rete e in questo contesto si inserisce l’iniziativa di ‘Una vita da social’ che indirizza i ragazzi verso un uso consapevole del web.”

Dai dati in nostro possesso e dagli incontri nelle scuole di ogni ordine e grado, si evince l’importanza delle attività di informazione e sensibilizzazione per far si che la rete possa essere per i ragazzi una grande opportunità e non un limite.

I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.

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Fonte: Polizia di Stato
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Polizia Postale: termina la campagna educativa itinerante “Una vita da social”

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Roma, 19 maggio 2017 – Si è conclusa  a Roma la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il patrocinio dell’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della rete per i minori.

Questa mattina il truck  di “Una vita da social” è stato in piazza Monte Grappa  al convitto Vittorio Emanuele II per incontrare alunni e insegnanti.

Il progetto, al passo con i tempi delle nuove generazioni, nel corso delle tre edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della specialità hanno incontrato oltre 1 milione di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 106.125 genitori, 59.451 insegnanti per un totale di 8.548 istituti scolastici, 30.000 km percorsi e 150 città raggiunte sul territorio e una pagina facebook con 108.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online. E proprio a dicembre 2016, “Una Vita da Social”, è stata selezionata dalla commissione europea tra le migliori pratiche a livello europeo. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di prevenire episodi di violenza, prevaricazione, diffamazione, molestie online attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.

Attraverso un truck allestito con un’aula didattica multimediale, gli operatori della Polizia di Stato incontrano studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età. I dati registrati nel corso degli incontri nelle scuole, evidenziano che le competenze digitali degli studenti provengono in tutto o quasi da esperienze di apprendimento extra scolastico. Ne deriva, pertanto, l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione degli studenti per far sì che la rete possa essere per loro una grande opportunità e non un limite, ma anche rivolte ai genitori e agli insegnanti. I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità di tutti.

Il fenomeno preoccupa in maniera più forte il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo accolgono con favore gli incontri gli operatori della Polizia Postale per formare/informare all’uso dei social. E proprio successivamente a questi incontri è stato riscontrato un aumento consistente delle denunce di minori nei confronti di coetanei per episodi di bullismo e cyberbullismo.

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DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DEL SERVIZIO POLIZIA POSTALE
DOTT.SSA NUNZIA CIARDI

Una Vita da Social è un progetto indirizzato principalmente ai giovani – dichiara il direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni Nunzia Ciardi – che sono i principali fruitori della rete”. “L’iniziativa, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il patrocinio del garante per l’infanzia e l’adolescenza, vuole fare in modo che Internet possa essere vissuto come un’opportunità e non come un pericolo”.

“Il divario fra la conoscenza digitale dei giovani e degli adulti è enorme ed è per questo indispensabile fornire loro tutti quegli strumenti utili ad evitare le insidie che la rete può nascondere”.

Una Vita da Social – conclude la Ciardi – rappresenta inoltre un esempio positivo di collaborazione fra pubblico e privato perché unisce competenze e conoscenze di importanti Aziende del settore a disposizione dei giovani, dei loro genitori ed insegnanti”.

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RETTORE DEL CONVITTO NAZIONALE  DI ROMA
PROF. PAOLO MARIA REALE

“La giornata odierna, organizzata qui al convitto in collaborazione con la Polizia Postale, nasce dall’esigenza di dare un segnale forte e inequivocabile ai nostri studenti e alle loro famiglie circa l’impegno di questa comunità educante nel contrasto a qualsiasi forma di prepotenza, la si chiami bullismo o, nella sua versione digitale e virtuale, cyberbullismo.

Niente è più efficace del truck della polizia che sosta nel cortile del Convitto fin da ieri sera, per far capire ai numerosi alunni dell’Istituto la portata della legge di recentissima approvazione che per la prima volta introduce nell’ordinamento la definizione legislativa di bullismo telematico, inteso come ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto o furto di identità realizzata sul web a danno di minori. La nuova cornice giuridica rafforza  e incoraggia l’impegno quotidiano di tutti coloro che operano nella scuola, nell’accompagnamento costante ma discreto dei tanti, bambini e ragazzi, che spesso non fanno un uso consapevole dei molteplici device di cui dispongono.

Non posso poi non esprimere apprezzamento per tutte le occasioni, e oggi è una di quelle, in cui si sperimenta l’efficacia della sinergia interistituzionale: scuola, Polizia di Stato, movimenti e associazioni dei genitori, sono un’alleanza  educativa strategica per combattere un fenomeno oltremodo insidioso come quello del cyberbullismo che si alimenta della paura e dell’omertà. La vera occasione, che anche la legge approvata alla Camera sembra rappresentare, è promuovere nuove sfide educative, instillare nei giovani la fiducia nel mondo degli adulti per orientarsi, come con una bussola, nel mare magnum del web”.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Polizia, Padova: l’ispettore Rosario Sanarico rimane incastrato perlustrando il fondale del Brenta per cercare il corpo di Isabella Noventa

Padova, 20 febbraio 2016 – Rosario Sanarico detto Sasà, sub del Centro nautico Ispettore Capo della Polizia di Stato di La Spezia, è rimasto incastrato mentre stava perlustrando il fondale del Brenta a Padova. Era in immersione alla ricerca del corpo di Isabella Noventa. Rosario era molto amato per la sua grande disponibilità e generosità con tutti. Sasà, 52 anni, lascia la moglie e due figli: una ragazza di 26 anni e un bambino di 7 anni. Così si legge sulla pagina Facebook della polizia postale “Una vita da social”, pagina molto seguita sul social network.

Ma chi era Rosario Sanarico?

Rosario Sanarico era nato a Napoli il 10 ottobre del 1963 e dopo essere entrato in Polizia non ancora ventenne, nel 1984 era stato assegnato al Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia. Qui ha frequentato il corso per operatore subacqueo come primo passo di una lunga serie di abilitazioni professionali conseguite in questo particolare settore operativo che lo hanno portato ad assumere incarichi di crescente importanza nell’ambito del nucleo sommozzatori del CNeS di La Spezia.


Nel corso della sua trentennale attività, aveva acquisito una notevolissima esperienza partecipando ad un gran numero d’interventi, spesso svolti in condizioni ambientali molto difficili, come ad esempio i soccorsi in occasione del naufragio della Costa Concordia, tanto da diventare uno dei sommozzatori della Polizia più esperti e apprezzati anche fuori dall’ambiente professionale per il suo carattere generoso e leale.
Il suo curriculum professionale vanta anche numerosi riconoscimenti conseguiti per l’attività svolta tra cui l’Attestato di Pubblica Benemerenza” come testimonianza per l´opera e l’impegno prestato in interventi di protezione civile.
Per le sue spiccate doti umane e professionali “Sasà” Sanarico era considerato dai dirigenti del Centro Nautico di La Spezia un prezioso collaboratore  ed era diventato un punto di riferimento per tutti i sommozzatori della Polizia di Stato.
Lascia la moglie Antonella ed i figli Alessio ed Annavera.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Una vita da social, la polizia postale sul palco del teatro Brancaccio di Roma

Roma, 28 maggio 2014 – Grande il successo di oggi per la Polizia Postale e delle Comunicazioni a conclusione della campagna itinerante Una vita da social che a bordo di un truck hanno incontrato circa 500.000 studenti in 40 città italiane. Uno spettacolo al Brancaccio, alla presenza di 900 ragazzi delle scuole romane, che ha visto salire sul palco personaggi del mondo dello spettacolo e poliziotti, argomento affrontato da tutti è stato il cyberbullsimo, che come conferma una studentessa romana “il bullismo online è molto diffuso sui social network e giornate come queste in compagnia della polizia postale, ci aiutano ad affrontare e risolvere i problemi che ci possono coinvolgere”.

Il giornalista Luca Pagliari ha presentato il suo format teatrale Like, storie di vita online, ispirato alla storia di Andrea Spezzacatena, schernito sul web come il ragazzo “dai pantaloni rosa”, un ragazzo di soli 15 anni suicidatosi nel 2012. Nel suo format Luca Pagliari affronta proprio il cyberbullismo. Presente in sala la madre di Andrea, che, invitata dal giornalista a dare la sua testimonianza, con la commozione negli occhi è salita sul palco, sensibilizzando i giovani, nati nell’era del web, su quanto possano ferire le parole di derisione, nel silenzio di chi le legge.

E proprio sul drammatico tema cyberbullismo sono stati gli interventi di Maurizio Battista, Roberto Ciufoli, Tiziana Foschi.

Sul palco Maurizio Battista, tra una battuta e l’altra, ha ribadito l’importanza della presenza della Polizia Postale sul web a tutela dei giovani, di quanto è importante combattere il cyber bullismo magari, come ha suggerito dopo scherzando in un’intervista, con degli “Cyber schiaffoni”. “Una vita da suocera”, cosi lo chiama scherzosamente il comico Maurizio Battista, che, con fierezza, si definisce padre di un poliziotto. Grande acclamazione dei ragazzi in sala quando, a chiusura dello spettacolo, sono saliti sul palco i protagonisti della famosa fiction Braccialetti rossi.

Più di 250 sono state le segnalazioni arrivate alla Polizia di Stato, dall’inizio del 2013 ad oggi da parte di minori. Denunce a danno di minori per stalking, diffamazione online, ingiurie, minacce, molestie attraverso social network,  email e telefono. È proprio a salvaguardia dei minori, e delle persone piu facilmente plagiabili, che la Polizia Postale è presente nel web con il progetto Una vita da social, con un account su twitter e una pagina su facebook che, in soli 4 mesi, ha raggiunto circa 18.000 likers.

A conclusione gli studenti romani hanno gridato il consueto… Una vita da social

 Monica Palermo

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Foto: Ph. Monica Palermo


Una vita da social: si conclude a Venaria il giro d’Italia del “truck multimediale”

Torino, 22 maggio 2014 – Si conclude questa mattina a Venaria (TO), nella Piazza antistante la Reggia, la campagna di sensibilizzazione Una vita da social  che vede il coinvolgimento degli Istituti scolastici del territorio.

In considerazione del recente tragico episodio che ha visto coinvolta una giovane studentessa  e che ha fortemente scosso  la comunità locale, il MIUR ha richiesto una tappa in più per il comune di Venaria Reale.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, specialità della Polizia di Stato che opera in materia di reati informatici, aderisce quest’anno ad un progetto intitolato Una vita da social curato dall’ufficio relazioni esterne e cerimoniale del dipartimento della pubblica sicurezza e dal servizio polizia postale in collaborazione con il Miur, Radio Italia e con alcune delle più importanti società che, a vario titolo, operano sul web quali Fastweb, H3G, Libero.it, Wind ma anche You tube, Google, Poste Italiane, Telecom, Norton, Cisco, skuola.net, Vodafone, Virgilio allo scopo di realizzare una pianificata campagna di educazione alla legalità sulla rete internet.

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Il progetto è realizzato attraverso le tappe di un truck itinerante, allestito con tecnologie di ultima generazione, dove vengono illustrate a studenti, famiglie e visitatori le principali insidie del web ed in particolare i rischi che corrono i minori nella navigazione in rete, affrontando tematiche di grande attualità quali il cyber bullismo ovvero l’adescamento on- line.

I fatti di cronaca riferiscono un crescente numero di reati che si consumano ai danni di minorenni nel mondo virtuale al punto tale che, attraverso il recepimento della Convenzione di Lanzarote, è stato introdotto il reato di adescamento on-line dove lo strumento informatico o telematico rappresenta  il mezzo  attraverso cui viene carpita la fiducia del minore.

Così come sempre più frequenti sono i casi di Cyber bullismo. Il bullismo è un fenomeno da sempre esistito ma con il diffondersi di Internet, ciò che è cambiata è la potenzialità offensiva del gesto. L’offesa non è più circoscritta alla ristretta cerchia di  amici della classe ovvero del quartiere ma attraverso la rete e la sua ampia diffusione, può arrivare dovunque.

Si comincia prestissimo, fin dalle elementari a “chattare”, ad avere un profilo su facebook ecc. esponendosi talvolta senza difese e rischiando di imbattersi in commenti malevoli, talvolta in vere e proprie persecuzioni con le conseguenze drammatiche che conosciamo tutti.

Va ricordato che tutto ciò che si mette in rete resta: le immagini postate, le opinioni espresse, etc. e che difficilmente potranno essere  rimosse.

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Fonte: Polizia di Stato 

 


Continua la campagna della Polizia sul corretto uso del web, piu di 14.000 “mi piace” sulla pagina facebook

Roma, 3 maggio 2014 – Oltre 14.200 “mi piace” per la pagina facebook Una vita da social, 33 città raggiunte  dal truck multimediale allestito dalla Polizia Postale per aiutare i più giovani all’utilizzo consapevole del web, 190.000 visualizzazioni settimanali della pagina facebook. 

Questi alcuni  numeri dell’iniziativa della Polizia di Stato “Una vita da social” iniziata a Roma il 22 gennaio  e che dopo 33 città in tutta Italia ha programmato ulteriori 6 tappe non previste nel programma iniziale.

Con l’avvicinarsi della giornata nazionale di lotta alla pedofilia e alla pedopornagrafia la Polizia di Stato continua la campagna di sensibilizzazione e formazione al corretto uso del Web con la campagna Una vita da social.

Il grande successo ottenuto nelle piazze è testimoniato dalle numerose richieste pervenute da Questure e da alcune Amministrazioni Comunali per ospitare il truck e dai tanti testimonial che hanno focalizzato l’attenzione sul messaggio della campagna.

Sulla pagina ufficiale del progetto https://www.facebook.com/unavitadasocial, a cui è collegato anche un profilo Twitter, sono pubblicati numerosi post che, partendo da fatti di cronaca reali, dispensano consigli d’uso, ad esempio come comportarsi in caso di  furto d’identità digitale che ha riscontrato 25.320 visualizzazioni o come difendersi dal cyberbullismo  o come proteggere le proprie password  dagli attacchi informatici.

Sempre sulla pagina facebook sono presenti numerosi contributi e consigli di personaggi  del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura che hanno deciso di fare da testimonial alla campagna educativa: segnaliamo tra gli altri, per aver superato le 70.000 visualizzazioni, il video post di Fiorello, Checco Zalone, Giovanni Allevi, Michele Bravi, vincitore dell’ultima edizione di “X-factor” e dei comici veneziani Carlo e Giorgio che descrivono con simpatia ed ironia cosa non bisogna mai fare con i profili social.

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Fonte: Polizia di Stato


La Postale avvia un’indagine per risalire all’autore del video hard tra minori che circolava sugli smartphone di studenti palermitani

Roma, 24 marzo 2014 – Un video di sesso tra minori circolava da giorni attraverso una nota applicazione di messaggistica telefonica sugli smartphone di studenti palermitani. Così docenti e presidi di alcune scuole di Palermo hanno deciso di denunciare tutto alla Polizia.

Sì, perché in questo video sono ripresi dei minori che compiono atti sessuali.
La polizia Postale di Palermo ha dato il via ad un’indagine per rintracciare gli autori e i divulgatori del video in questione.
Il dirigente della polizia postale del capoluogo siciliano, Vincenzo Macrì, intervistato, ha dato alcuni consigli su come comportarsi nel caso in cui si venga in possesso di filmati, dove sono coinvolti i minori che compiono atti sessuali.

Sul sito www.poliziadistato.it i consigli del dirigente della polizia postale di Palermo.

Al fine di sensibilizzare i giovani ad un uso consapevole della Rete, lo scorso gennaio la Polizia di Stato ha dato il via a un importante progetto di comunicazione itinerante chiamato “Una vita da Social“.

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Fonte: Polizia di Stato


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