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Frosinone: il generale di corpo d’armata Ugo Zottin in visita al comando provinciale

Frosinone, 28 ottobre 2014 – Il generale di corpo d’armata Ugo Zottin, comandante interregionale carabinieri Podgora nonché vice comandante dell’arma, ha visitato oggi il comando provinciale di Frosinone. L’alto ufficiale è stato ricevuto dal comandante provinciale colonnello Giuseppe Tuccio e, nell’occasione, ha fatto visita anche ai comandi compagnia di Sora, Cassino, Alatri, Anagni e ad alcuni comandi di stazione dipendenti.

Nell’incontro con il personale, alla presenza di tutti gli ufficiali comandanti e militari delle compagnie e stazioni della provincia, oltre ai componenti degli organi civili di rappresentanza e dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo, il generale Zottin si è soffermato sull’importante funzione svolta dai carabinieri nella costante presenza e visibilità sul territorio, il cui obiettivo primario è quello di garantire sicurezza effettiva e percepita, anche e soprattutto attraverso il costante contatto con i cittadini.

Il comandante provinciale colonnello Giuseppe Tuccio ha ringraziato il comandante interregionale per la sensibilità e disponibilità nei confronti del personale e per l’attenzione all’attività che i carabinieri svolgono quotidianamente in Ciociaria.

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Fonte: Arma dei carabinieri
(Comando provinciale di Frosinone)

Il generale Ugo Zottin in visita al comando provinciale dei carabinieri di Rieti

Rieti, 21 ottobre 2014 – Nella giornata odierna il generale di corpo d’armata Ugo Zottin, vice comandante generale e comandante interregionale Podgora dei carabinieri, ha fatto visita al comando provinciale dei carabinieri di Rieti.

L’ufficiale generale, da cui dipendono tutti i carabinieri delle regioni del centro Italia e della Sardegna, è stato accolto dal comandante provinciale, colonnello Giovanni Roccia, alla presenza degli ufficiali e comandanti sia dei reparti della sede che di quelli delle compagnie di Rieti, Poggio Mirteto e Cittaducale; all’incontro ha presenziato anche una rappresentanza dell’arma in congedo a cui il comandante interregionale ha manifestato grande vicinanza, ringraziando i presenti per la sensibile ed importante azione di supporto sociale e di protezione civile, quale espressione concreta dello spirito dell’arma a favore del cittadino anche fuori dal servizio attivo, esortandoli a continuare in tal senso.

Il colonnello Roccia nel corso di un briefing, ha illustrato al generale Zottin i risultati conseguiti dai carabinieri nell’ambito delle attività preventive e repressive volte al contrasto della criminalità. Nel corso della riunione sono state affrontate le maggiori problematiche operative della provincia, approfondite le tematiche relative al contrasto dei fenomeni criminali di maggiore impatto sociale ed illustrate le strategie di risposta attuate dall’arma in provincia.

Il comandante interregionale ha espresso a tutto il personale dell’arma in servizio il proprio apprezzamento per l’impegno e la dedizione profusi nello svolgimento della loro quotidiana attività istituzionale finalizzata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, complimentandosi anche per le elevate capacità professionali, l’intuito investigativo, l’alto senso del dovere e l’altruismo, attestati dai concreti risultati operativi conseguiti in termini di attività di contrasto e di prevenzione.

L’alto ufficiale ha inoltre sottolineato a tutti i carabinieri del comando provinciale l’importanza della funzione da loro quotidianamente svolta, specie dalle stazioni carabinieri, autentica espressione di prossimità delle istituzioni al cittadino, espressa attraverso la costante azione di sostegno e vicinanza alla collettività anche e soprattutto nelle piccole comunità.

A conclusione della visita, il generale Zottin si è recato presso la compagnia di Cittaducale, dove ha incontrato i militari in servizio e la rappresentanza in congedo.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Rieti)

Terracina: il generale Ugo Zottin inaugura il monumento al carabiniere

Latina, 27 settembre 2014 – Il generale c.a. Ugo Zottin, vice comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, nonché Comandante dell’Interregionale “Podgora”, ha avuto una serie di impegni istituzionali nella provincia pontina, culminati nel tardo pomeriggio, con la visita al Comando Provinciale di Latina, ove è stato accolto dal Comandante Provinciale, dagli Ufficiali della sede e dei Comandi territoriali esterni, da una rappresentanza di Comandanti di Stazione, di Carabinieri di ogni grado, degli organi di rappresentanza e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nella mattinata l’alto Ufficiale, nell’ambito delle varie cerimonie per la ricorrenza del bicentenario dell’Arma, dopo aver fatto visita alla Compagnia CC di Terracina, dallo stesso comandata dal 1981 al 1986, ha presenziato alla celebrazione della Santa Messa, alla deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, nonché all’inaugurazione del monumento dedicato, dalla città di Terracina, al Carabiniere, una statua in bronzo eretta presso la locale Villa Tomassini, che rappresenta un giovane Carabiniere nell’atto di accendere la fiamma che simbolicamente vuole rappresentare, come un novello Prometeo, il portatore di nuova energia e di luce.

La cerimonia ha visto la sentita partecipazione di tanti cittadini della città balneare e di numerose autorità civili e militari, nonché del Prefetto della Provincia di Latina, dott. Antonio D’Acunto.

Il Generale Zottin, all’esito della visita presso il Comando Provinciale, si è particolarmente complimentato per l’attività svolta con diuturno impegno dai reparti dipendenti e per i brillanti risultati conseguiti, evidenziando l’importanza delle unità di base che da due secoli sono rappresentate dalle Stazioni Carabinieri, insostituibile presidio sul territorio che assolve, oltre ai tradizionale compiti di polizia, soprattutto una funzione sociale attraverso la vicinanza ai più bisognosi.

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 Fonte: Arma dei Carabinieri
 (Comando provinciale di Latina)

Esercitazione finale “European union police services training”, EUPST 2011-2013

25 settembre 2014 – Nella mattinata odierna, presso la sede del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units dell’Arma dei Carabinieri (CoESPU), alla presenza del vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Ugo Zottin, di componenti del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS), di delegati del CIVCOM (Comitato per gli Aspetti Civili della Gestione delle Crisi), organo consultivo in seno all’UE che fornisce informazioni ed elabora raccomandazioni, sugli aspetti civili della gestione delle crisi, al Comitato politico e di sicurezza (PSC)., nonché di rappresentanti di Organizzazioni Internazionali dell’UE e di 45 Forze di Polizia/Gendarmerie, si è tenuto l’atto conclusivo della settima sessione addestrativa del progetto “European Union Police Services Training 2011 – 2013” (EUPST 2011-2013).

     L’esercitazione, iniziata il 15 settembre u.s. e organizzata dall’Arma dei Carabinieri, ha riguardato attività teoriche e pratiche nei settori della gestione del quartier generale di una missione di Polizia internazionale, dell’ordine pubblico, delle investigazioni sulla criminalità organizzata locale dedita anche al traffico di esseri umani ed al traffico illecito di rifiuti, delle indagini forensi, delle attività delle unità di intervento speciale, dei servizi di protezione, della bonifica di ordigni esplosivi, nonché del rispetto dei diritti umani, parità di genere e protezione dei gruppi vulnerabili (in specie donne, bambini e rifugiati).

     L’esercitazione ha coinvolto, oltre al personale dell’Arma (250 militari), 264 operatori di polizia (compresa Polizia di Stato e Guardia di Finanza) provenienti da 35 Paesi dell’UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna), Extra UE contributori della politica di sicurezza e difesa comune (Albania, Canada, Cile, Georgia, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Serbia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Stati Uniti d’America) e dell’Unione Africana (AU) (Ghana, Kenya, Nigeria, Camerun, Ruanda e Sud Africa), nonché esperti ed osservatori di 9 organizzazioni internazionali: organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), Associazione delle Gendarmerie Nazionali (FIEP), Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Meridionale (SADC), Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentali (ECOWAS), EuroGendFor (EGF), Dipartimento per le Peace Keeping Operations delle Nazioni Unite (UNDPKO, Comitato Internazionale della Croce Rossa – ICRC, Organizzazione Mondiale per la Migrazione -(IOM-OIM), l’Accademia Europea di Polizia (CEPOL).

     Due settimane molto intense, durante le quali i frequentatori dei Paesi partecipanti, dapprima, hanno messo a confronto le rispettive procedure d’intervento nelle varie materie al fine di sintetizzare le tecniche più efficaci per migliorare l’interoperabilità nelle missioni internazionali di gestione civile delle crisi, applicandole successivamente ad un caso pratico ambientato in un ipotetico scenario caratterizzato da un’area geografica ad alta instabilità ove una forza di Polizia Internazionale interviene sotto mandato dell’Unione Europea (il cui intervento era stato chiesto dalle Nazioni Unite) per affiancare la polizia locale e le organizzazioni non governative nella immediata gestione di turbative dell’ordine pubblico e nella lotta al crimine organizzato.

     L’iniziativa si inquadra nel più ampio progetto “EUPST 2011-2013” promosso dalla Commissione Europea e sviluppato da un Consorzio multinazionale composto dal Collegio Europeo di Polizia (CEPOL), dal Ministero degli Affari Esteri ed Europei Francese, dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Guardia Civil spagnola, dalla Gendarmeria Romena, dalla Marechaussee dei Paesi Bassi e dall’Arma dei Carabinieri, che ne ha assunto la leadership.

     L’obiettivo dell’intero progetto è quello di addestrare complessivamente 2400 operatori di Polizia-Gendarmeria di Paesi UE (60%, 1440 u.), contributori extra UE della Politica di Sicurezza e Difesa Comuni (20%, 480 u.) ed appartenenti all’Unione Africana (20%, 480 u.) per un più efficace e coordinato futuro impiego in missioni internazionali di gestione civile delle crisi sotto egida Nazioni Unite, Unione Africana o Unione Europea.

     L’attuale esercitazione svolta in Italia a Vicenza presso il Centro di Eccellenza dell’Arma dei Carabinieri per le Stability Police Units (CoESPU), è quella finale del programma addestrativo voluto dalla UE, e segue analoghe attività organizzate in Spagna dalla Guardia Civil (duplice sessione), in Francia dalla Gendarmeria Nazionale Francese, in Kenya a cura dell’Arma dei Carabinieri, in Camerun a cura del Ministero degli Affari Esteri Francese, nei Paesi Bassi  a cura del Marechaussee olandese.

Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet www.eupst.eu e su twitter #EUPST_2011-2013.

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Fonte: Comando generale Arma dei Carabinieri
(V Reparto - SM - Ufficio Stampa)


Frosinone: cerimonia solenne in ricordo dei carabinieri ciociari eroi del ′44, medaglie d’oro al valor militare

Bicentenario di fondazione dell’arma dei carabinieri. Giornate commemorative dei decorati di medaglia d’oro al valor militare, valor civile e al valore dell’arma dei carabinieri. 

Montecassino (FR), 13 agosto 2014 – Celebrata ieri una solenne cerimonia commemorativa nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del Bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri per i Carabinieri decorati di  Medaglia D’Oro al Valor Militare, Valor Civile e al Valore dell’Arma. In provincia di Frosinone sono stati commemorati i Carabinieri Alberto La Rocca (nato  a Sora il 12 giugno 1924e Vittorio Marandola (nato a Cervaro il  24 agosto 1922) entrambi deceduti a Fiesole (FI) il 12 agosto 1944 e ricordati anche come martiri di Fiesole.

La cerimonia, iniziata alle ore 10,00 presso l’Abbazia di Montecassino con la celebrazione della Santa Messa officiata da don Augusto Ricci, amministratore apostolico, è poi proseguita al cimitero di Cervaro e Sora, dove riposano le salme degli eroici Carabinieri, rispettivamente alla presenza dei nipoti Vittorio Marandola ed Alberto La Rocca, detentori delle medaglie d’Oro.

Presenti alla celebrazione il generale di corpo d’armata Ugo Zottin, vice comandante dell’arma dei carabinieri e comandante interregionale Podgora, il colonnello Antonio Menga, comandante provinciale di  Frosinone e i comandanti delle compagnie di Cassino e Sora, il capitano Silvio De Luca e il capitano Ciro Laudonia.

Hanno partecipato il vicario della prefettura di Frosinone dott. Vittorio Emilio Dario Sensi, il commissario straordinario della provincia sig. Giuseppe Patrizi, il questore di Frosinone dott. Filippo Santarelli, il sindaco di Cervaro dott. Angelo D’Aliesio, il sindaco di Sora dott. Ernesto Tersigni, alcuni sindaci dei comuni limitrofi ed altre Autorità Civili e Militari nonché il generale di corpo d’armata Cesare Vitale Presidente dell’ONAOMAC, una rappresentanza degli Orfani Vittime del Dovere, numerose sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio in congedo.

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Carabiniere Vittorio MarandolaNel corso della cerimonia è stata letta la motivazione della medaglia d’oro al valor militare alla memoria concessa ai Carabinieri Alberto La Rocca e Vittorio Marandola, che così recita: “Durante la dominazione nazifascista, teneva salda la tradizione di fedeltà alla Patria, prodigandosi nel servizio ad esclusivo vantaggio della popolazione e partecipando con grave rischio personale all’attività del fronte clandestino. Pochi giorni prima della liberazione, mentre già al sicuro dalle ricerche dei tedeschi, si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il Comando germanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso che egli non si fosse presentato al comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone di esecuzione tedesco e, al grido di «Viva l’Italia!», pagava con la sua vita il sublime atto d’altruismo. Nobile esempio di insuperabili virtù militari e civili”.

Al termine della Santa Messa il generale Zottin ha consegnato, nella circostanza, “attestati di riconoscenza” rilasciati dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Leonardo Gallitelli ai detentori delle medaglie ed ha deposto una composizione floreale sulle tombe delle Medaglie d’Oro al Valor Militare site presso i cimiteri di Cervaro e Sora, paesi di origine dei due eroi, mentre un trombettiere ha intonato il silenzio.

Gli onori sono stati resi dal Picchetto d’Onore della Compagnia Speciale Carabinieri di Roma.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale di Frosinone)


Il generale di corpo d’armata Ugo Zottin in visita al Comando Legione Carabinieri Sardegna

GenCAUgoZottin2Cagliari, 24 luglio 2014 – Il comandante interregionale carabinieri “Podgora”, generale di corpo d’armata Ugo Zottin, ha visitato il Comando Legione Carabinieri Sardegna dove ha salutato i militari in servizio attivo ed in congedo, nonché i delegati della rappresentanza militare.

Nella stessa mattinata, l’alto ufficiale ha incontrato il prefetto di Cagliari, s.e. dott. Alessio Giuffrida, il comandante militare autonomo della Sardegna, generale di corpo d’armata Claudio Tozzi, e il presidente della corte d’appello, dott.ssa Maria Grazia Corradini.

Il generale Zottin nel pomeriggio si è recato presso i comandi provinciali di Oristano e Nuoro dove si è intrattenuto con il personale e una folta rappresentanza dell’associazione nazionale carabinieri in congedo.

Domani il generale visiterà il comando provinciale di Sassari e le compagnie di Porto Torres e Alghero.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando legione carabinieri Sardegna)
Foto presa dal sito


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