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Le Frecce Tricolori della PAN sfrecciano sul Gran Premio d’Italia di F1 (video)

Passaggio Frecce Tricolori_2 

Monza, 9 settembre 2019 – Fumi colorati verdi, bianchi e rossi sulla griglia di partenza del Gran Premio d’Italia a Monza: così la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare ha aperto la tappa italiana della Formula 1. I nove velivoli MB339A PAN delle Frecce Tricolori, anche quest’anno, hanno steso il Tricolore più lungo del mondo poco prima della partenza della gara, al termine dell’Inno di Mameli compiendo una serie di passaggi in volo sul rettilineo dell’autodromo di Monza.

Motori e velocità, ma anche tecnologia, innovazione e soprattutto spirito di squadra, elementi cardine che accomunano i Reparti di volo dell’Aeronautica Militare e le scuderie della Formula 1. L’Aeronautica Militare, sin dalla sua costituzione, è naturalmente propensa allo sviluppo dell’innovazione e della modernità, pilastri fondamentali che permettono agli aeroplani della Forza Armata di solcare, così come fanno da 96 anni, i cieli di tutto il mondo seguendo la stessa vocazione: essere utili al Paese ed operare al servizio e per la difesa della collettività.

Dopo il sorvolo sull’autodromo di Monza, la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha steso il Tricolore sull’Alto Lago d’Iseo, a Lovere, in occasione del 17° Memorial Mario Stoppani, pluridecorato aviatore loverese considerato uno dei più importanti piloti di idrovolanti di tutti i tempi.

I sorvoli che le Frecce Tricolori hanno effettuato oggi sui cieli della Lombardia, rappresentano anche un’anticipazione della partecipazione della PAN alle manifestazioni aeree di Varenna, Desenzano del Garda e Milano. In particolare, il 13 ottobre le Frecce Tricolori torneranno sui cieli milanesi per presentare il programma acrobatico completo al Milano Linate Air Show.

Passaggio Frecce Tricolori_1

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Omaggio al tricolore con la Banda Musicale della Polizia di Stato a Montecitorio, interviene on. Carfagna (video)

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Roma, 14 gennaio 2019 – Per rendere omaggio al Tricolore quest’anno il presidente dell’Associazione Nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI) Tommaso Bove e il prefetto Francesco Tagliente, nella veste di delegato ai rapporti istituzionali del sodalizio, hanno puntato a un alto profilo istituzionale.

Nell’ambito dell’evento “Montecitorio a porte aperte”, in Aula Montecitorio, la Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Maurizio Billi, lo storico del Risorgimento Michele D’Andrea nella veste di narratore ed il tenore Francesco Grollo, che ha accompagnato  gli orchestrali nella esecuzione del Canto degli Italiani e di altri brani, hanno intrattenuto i molti cittadini presenti con un concerto dedicato alla Bandiera Italiana.

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Tantissimi i rappresentanti delle istituzioni presenti al concerto celebrativo nell’Aula della Camera. Oltre alla vice presidente della Camera on. Mara Carfagna, sono intervenuti tra gli altri il prefetto Luigi Savina, vice direttore generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie, in rappresentanza del capo della Polizia Franco Gabrielli; il generale Ilio Ciceri in rappresentanza del comandante generale dei Carabinieri; il generale Salvatore Tatta delegato dal comandante generale della Guardia di Finanza; il generale Antonio Bettelli delegato dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito; il contrammiraglio Massimo Martucci in rappresentanza del capo di Stato Maggiore della Marina; il generale Basilio Di Martino delegato dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica; il generale Domenico Rossi ex sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa; il prefetto Maria Teresa Sempreviva; il generale Francesco Gargano comandante provinciale Carabinieri Roma;  i generali dell’Aeronautica Settimo Caputo, Achille Cazzaniga e Leonardo Tricarico; i questori Roberto Massucci e Lorenzo Suraci; il vicario del questore di Roma Giovanni Scali e gli ex responsabili del cerimoniale di Palazzo Chigi Ilva Sapora ed Eugenio Ficorilli.

Consistente anche la partecipazione del mondo accademico come il neuro scienziato Pietro Pietrini direttore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, il prof. Guido Melis, l’ing. Paolo Ghezzi e prof. Salvatore Sfrecola cosi come la delegazione dei Rotariani e Lyons laziali e Toscani con Patrizia Cardone, Franco Angotti, Arrigo Rispoli, Antonio Nicotra, Sandro Addario, Patrizio Giaconi, Eugenio Ficorilli e tanti altri.

Presenti moltissimi ragazzi di scuole romane e di altre regioni accompagnati da insegnanti, genitori e nonni. E ancora, personaggi dello spettacolo e della comunicazione come Osvaldo Bevilacqua e Rino Barillari.

Tra i rappresentanti dell’ANCRI, oltre al presidente onorario Antonio Alderisio erano presenti circa 200 associati provenienti da 16 Regioni in rappresentanza delle 75 strutture territoriali. Presente anche il responsabile della delegazione di Cipro, in rappresentanza delle 12 delegazioni estere dell’ANCRI.

Nel suo intervento l’on. Carfagna elogia l’operato delle Forze dell’Ordine.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Festa del Tricolore / Giornata nazionale della bandiera

di Massimo Meinero

bandiera

Roma, 7 gennaio 2017 – La Festa del Tricolore è anche conosciuta, in maniera ufficiale, come Giornata Nazionale della Bandiera, ed è una festività italiana durante la quale si rende omaggio e si celebra il tricolore e la sua importanza per tutta la Nazione.
Questa ricorrenza cade ogni anno agli inizi di gennaio, e più precisamente il 7 gennaio, data che ricorda la nascita del tricolore, così come ufficializzato a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797.
La ricorrenza, invece, è stata istituita in tempi ben più recenti, per la precisione, nel dicembre del 1996.

Le origini della bandiera italiana così come la conosciamo oggi sono piuttosto recenti. Essa è liberamente ispirata a quella francese. Il tricolore francese arrivò in Italia al seguito di Napoleone, durante la sua “campagna italica”. Il blu, in Italia, venne sostituito dal verde, che era il colore delle divise della Guardia Civica Milanese.

La bandiera italiana divenne il simbolo più importante del Risorgimento in quanto richiamava la sovranità del popolo e la libertà della Nazione. Al tempo stesso, non era più un emblema legato ad una famiglia reale o ad una dinastia, per cui fu uno dei simboli più diffusi e genuini dell’Unità d’Italia.
La festa del tricolore o della bandiera italiana è una ricorrenza civile ricca di fascino.

Le festività si svolgono in forma solenne e avvengono a Reggio Emilia (Città del Tricolore) e presso il Palazzo del Quirinale, che ha sede nella capitale – Roma. Qui i protagonisti della cerimonia sono i corazzieri, che svolgono il cambio della guardia in forma solenne, ovvero indossando le alte uniformi, o uniformi di gala. Si tratta dello stesso rito che si ripete anche il 2 giugno, ovvero durante la festa della repubblica. A presenziare, ci sono le maggiori cariche politiche dello Stato, fra cui il Presidente della Repubblica in carica.

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Reggio Emilia festeggia il tricolore. Tre parà si sono lanciati su Piazza Prampolini

L’attività, coordinata dal Comando Militare Esercito “Emilia Romagna”, congiuntamente con la prefettura e il comune, è stata presieduta dal presidente della Camera dei Deputati, on. Laura Boldrini. La terza carica dello Stato, accompagnata dal comandante del CME “Emilia Romagna”, generale di brigata Cesare Alimenti, ha salutato la Bandiera di Guerra del Reggimento Genio Ferrovieri di Castelmaggiore (BO) per poi  passare in rassegna una compagnia di formazione interforze, sulle note della fanfara della Brigata Paracadutisti “Folgore”.

A suggellare la giornata di festa, un team della “Folgore” ha effettuato un lancio sulla piazza con al seguito un enorme drappo tricolore, lancio accolto da una vera propria ovazione da parte del pubblico che era in piazza.    

L’articolato programma degli eventi è terminato al Teatro Municipale “Romolo Valli” dove si sono tenuti gli interventi istituzionali da parte delle numerose autorità intervenute. ​

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Fonte e immagini: CME Emilia Romagna

L’alta moda nel museo storico della fanteria. Il tricolore il leit-motiv dell’evento

Roma, 11 luglio 2014 – In occasione dell’anniversario dei 100 anni della Grande Guerra, nella prestigiosa sede del Museo Storico della Fanteria, sarà allestita una mostra di alta moda, un tributo esclusivo al Made in Italy. La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico dalle 9.30 alle 16.30 fino al 16 luglio 2014.

Nel 2014 ricorre uno storico e drammatico anniversario: i 100 anni della Grande Guerra, 1914-2014, uno dei conflitti più cruenti della storia, che chiuse l’epoca moderna e aprì quella contemporanea. Nei primi anni del decennio, la scena dell’haute couture era dominata da Paul Poiret, il suo modello di eleganza diventò uno dei primi casi di “tendenza” grazie a una serie di innovazioni negli strumenti di comunicazione, commercializzazione e diffusione della moda. Poiret, fu il primo a esporre le proprie creazioni in ampie vetrine “quadri moda” che si affacciavano direttamente sulla strada.

Un’idea che oggi intende rivivere nel “Progetto 100 – Alta Moda al Museo Storico della Fanteria, il fashion producer Antonio Falanga, per il quale le celebrazioni istituzionali previste per la ricorrenza del centenario dello scoppio del 1° Conflitto Mondiale, saranno l’occasione per consacrare le radici dell’unità di un popolo. Creatività e memoria, sperimentazione e orgoglio nazionale, questi i punti cardini dell’idea-evento prodotta dalla Together eventi comunicazione, programmata negli eventi del Calendario AltaRoma AltaModa – Luglio 2014.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Esercito Italiano, sarà patrocinato da Roma Capitale Assessorato Roma Produttiva, dalla Regione Lazio Assessorato alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico e si avvarrà del Logo Ufficiale della Struttura di Missione del Centenario della Prima Guerra Mondiale – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un progetto che grazie all’Accademia del Lusso, partner ufficiale dell’evento, alla creatività di maison storiche, di brand moda e di fashion designers, intende valorizzare  il settore  del “fatto a mano”, nel quale il Tricolore sarà il leit-motiv esclusivo dell’evento. Il 12 luglio  alle ore 18.00, giornata inaugurale della mostra, outfits e accessori moda di colore verde, bianco e rosso, saranno i protagonisti dei due “quadri moda”, intenti a riprodurre ideali installazioni tricolore.

Nello spettacolare abside di epoca romana dell’aula basilicale del Tempio di Venere e Cupidine, situato all’interno dell’area del Museo della Fanteria, sarà possibile ammirare il primo “quadro moda”. Una serie di manichini con le più significative creazioni sartoriali della mostra, andranno a formare una esclusiva bandiera italiana.

Per il secondo “quadro moda” una serie di isole tricolori, composte da accessori moda e outfits sartoriali, prenderanno  vita fra i cimeli, le bandiere e le divise storiche, in mostra permanente nelle sale del Museo. Negli stessi ambienti, sarà a disposizione del pubblico presente,  in anteprima,  una mostra multimediale sulla Prima Guerra Mondiale  realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, istituzione nazionale  che con  120.000  pellicole provenienti da tutto il mondo, conserva uno dei più importanti archivi cinematografici mondiali. Verranno proiettate immagini e filmati originali dell’epoca  che documentano i principali avvenimenti  che condizionarono le sorti del  1° Conflitto Mondiale, evento bellico  a cui  parteciparono circa 6 milioni di italiani, e cha segnò  profondamente la storia sociale, politica, economica e culturale dell’Italia.

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Fonte: Comando Militare della Capitale


Tricolore sul Museo storico dei Bersaglieri a Porta Pia

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Roma, 28 marzo 2014 – Da oggi anche il Museo storico dei bersaglieri di Porta Pia ha il tricolore. Una cerimonia solenne oggi per l’alzabandiera alla presenza dei bersaglieri della sezione di Roma Capitale e di Pomezia, con il presidente Massimo Flumeri e il capo fanfara Renzo Tomò. L’evento è iniziato con un discorso del colonnello bersagliere Nunzio Paolucci, direttore del museo. Don Emanuele Daniel, Parroco di S. Giuseppe sulla Nomentana, ha benedetto i presenti e le bandiere, che sono state posizionate poco dopo, da alcuni militari, sul pennone della vela di Michelangelo. Nell’attesa è stata letta la Preghiera del Bersagliere, dalla funzionaria Anna Di Carlo e dal Bersagliere Antonio Abbadessa. I fanti piumati hanno poi cantato l’inno di Mameli accompagnati dalla tromba del bersagliere Massimiliano Giustiniani.

Ad assistere alla manifestazione anche una classe elementare, a cui i bersaglieri hanno fatto indossare il loro cappello piumato.

Quello di oggi è stato un momento importante per il Museo, oltre ad avere il Tricolore, sarà messo a disposizione del pubblico la mattina dei giorni feriali, gratuitamente.

di Monica Palermo

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Foto: Ph. Monica Palermo


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