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Aeronautica Militare: neonato in pericolo di vita trasportato d’urgenza con volo da Cagliari a Genova

Falcon50

Roma, 24 maggio 2019 – Il piccolo è stato trasportato nel pomeriggio a bordo di un Falcon 50 dell’Aeronautica Militare su richiesta della Prefettura di Cagliari. 

Il trasporto urgente da Cagliari a Genova si è concluso intorno alle 17:50 di oggi. Un neonato di pochi giorni, per il quale si è reso necessario un intervento specialistico è stato trasferito presso l’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova da Cagliari.

La richiesta, come previsto dalle procedure di urgenza per questo tipo di trasporti, è pervenuta dalla prefettura di Cagliari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, il centro operativo dell’Aeronautica Militare che ha il controllo degli assetti a disposizione per questo genere di missioni su tutto il territorio nazionale.

Per il piccolo paziente, in pericolo di vita, è stato deciso il trasferimento immediato dall’ospedale Duilio Casula (CA) all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova. La Sala Situazioni di Vertice ha quindi attivato uno dei velivoli della Forza Armata in servizio di prontezza operativa 24 ore su 24.

Il Falcon 50 del 31° Stormo, decollato dall’aeroporto militare di Ciampino e giunto in Sardegna per imbarcare il bimbo, i genitori e l’equipe medica, è ripartito alla volta di Genova per consentire il successivo trasporto verso l’ospedale pediatrico ligure.

Gli interventi di velivoli ed equipaggi dell’Aeronautica Militare in attività per la collettività sono quotidiane e riguardano numerosi ambiti: dai trasporti sanitari di urgenza, come quello di ieri sera, che consentono di spostare in tempi rapidissimi pazienti in condizioni critiche verso centri specialistici su tutto il territorio nazionale, insieme ad equipe mediche specializzate, al trasporto di organi per trapianti, che richiede anch’esso tempi rapidi di reazione, agli interventi di ricerca e soccorso aereo in caso di persone disperse e/o traumatizzate, al concorso in caso di pubbliche calamità.

Si tratta in ogni caso di missioni che necessitano della massima tempestività e l’Aeronautica Militare, con reparti di volo dislocati su tutto il territorio, mette a disposizione velivoli ed equipaggi pronti a decollare in tempi strettissimi ed in grado di operare anche in condizioni meteorologiche avverse.

Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate in questo contesto dai velivoli del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare, dal 15° Stormo di Cervia e della 46ª brigata aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea anche in casi di grandi emergenze e calamità nazionali.

© All rights reserveed
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Aeronautica Militare: trasporto urgente di un neonato in ospedale a Genova

Alghero, 5 gennaio 2015 – Un C-130J dell’Aeronautica Militare è in questo momento impegnato nel trasferimento d’urgenza di un neonato di un mese, nato prematuro ed in imminente pericolo di vita, da Alghero all’istituto pediatrico “G. Gaslini” di Genova.

La richiesta di trasporto aereo, resasi necessaria per assicurare al piccolo paziente immediate cure mediche specialistiche, è pervenuta dalla prefettura di Sassari alla sala situazioni dell’Aeronautica Militare, che ha disposto il decollo immediato di un C-130J della 46^ brigata aerea di Pisa.

Il velivolo è decollato da Pisa poco dopo le 11,30 alla volta dell’aeroporto militare di Alghero, dove caricherà al suo interno l’ambulanza con a bordo il piccolo paziente e l’équipe medica, per poi ripartire per l’aeroporto di Genova, da dove verrà trasferito in ambulanza all’ospedale “Gaslini”.

Il C-130 dell’Aeronautica Militare è l’unico velivolo, in Italia, in grado di caricare a bordo un’ambulanza per questo tipo di trasporti sanitari, effettuati per pazienti che necessitano di particolare assistenza.

L’Aeronautica Militare svolge i trasporti sanitari d’urgenza con i velivoli da trasporto della 46^ Brigata Aerea di Pisa, C-130J e C-27J anche utilizzando, se necessario, la speciale barella ATI (Aircraft Transport Isolator) che è in grado di trasportare in sicurezza pazienti ad alto rischio di contagio (anche infetti dal virus Ebola), con i velivoli del 31° stormo, con gli elicotteri HH-3F del 15° Stormo di Cervia (RA), con i Piaggio P-180 del 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma) e con gli elicotteri AB-212 delle squadriglie SAR Search and Rescue) dislocate sul territorio nazionale.

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Fonte: Aeronautica Militare

Aeronautica militare: esercitazione di biocontenimento di malati altamente contagiosi con l’ospedale Sacco di Milano

Roma, 13 novembre 2014 – Concluso oggi, giovedì 13 novembre 2014, il corso il corso per la gestione e trasporto aereo di pazienti altamente infettivi. L’Aeronautica Militare ed il Ministero della Salute hanno consolidato ulteriormente la capacità di gestione di pazienti altamente infettivi con un’attività congiunta che prevede un’esercitazione che ha coinvolto, questa volta, il polo universitario “Luigi Sacco” di Milano.

Dopo le recenti esperienze svolte in collaborazione con l’altro nosocomio di riferimento sull’intero territorio nazionale, ovvero l’Istituto di Ricerca e Cura per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, è dunque l’area settentrionale della penisola ad essere questa volta interessata da questa nuova esercitazione in tema di trasporto aereo e gestione di pazienti altamente infettivi, secondo uno scenario che ha visto l’allertamento del Team di Biocontenimento dell’Aeronautica Militare, mercoledì 12 novembre, per due casi di malattia altamente infettiva con richiesta di trasporto aereo “in parallelo” di entrambi i pazienti a bordo del velivolo KC-767° del 14° Stormo di Pratica di Mare.

Prima attività esercitativa anche per il KC-767A dunque che sarà impiegato sulla tratta Pratica di Mare/Milano Malpensa, luogo quest’ultimo ove si è proceduto al trasferimento dei pazienti, dai sistemi di isolamento aereo, ai sistemi di isolamento terrestre, per il successivo invio presso la struttura dedicata del nosocomio milanese.

Giovedì 13 novembre 2014 si è tenuta, invece, un’attività specialistica formativa organizzata dalla direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera Polo Universitario L. Sacco di Milano che ha visto interagire operatori sanitari civili su temi riguardanti le modalità di trasmissione di malattie altamente contagiose, le caratteristiche dei dispositivi di isolamento del paziente altamente infettivo e relative procedure di utilizzo, sull’ uso dei dispositivi di protezione individuale e sulle relative procedure di vestizione, di svestizione e di decontaminazione.

Una “due giorni” intensissima, dunque intrisa di connotati e significati salienti quali, la prima esercitazione dell’Aeronautica Militare con il polo oniversitario Luigi Sacco di Milano, il primo aviotrasporto in bio-contenimento assoluto per il KC-767A ed infine, la prima esperienza di traporto aereo in parallelo di due pazienti, circostanze queste che, in sinergia, incrementano ulteriormente e sviluppano di molto la capacità specifica, eccellenza dell’Aeronautica Militare al servizio del cittadino.

Il generale ispettore Piervalerio Manfroni, capo del servizio sanitario dell’Aeronautica Militare, ha evidenziato che “questo tipo di attività è una nicchia di eccellenza dell’Aeronautica Militare, che è in grado di poter effettuare trasporti di questo genere con mezzi adeguati e personale qualificato e costantemente addestrato. Un altro esempio della capacità dell’Aeroanutica Militare di offrire un servizio altamente qualificato e specializzato al Paese“.

Sempre Manfroni ha aggiunto che “l’impiego operativo del velivolo KC767 è più veloce e può coprire tratte più lunghe, contrariamente al C-130 che però ci consente di atterrare ovunque, anche su piste di fortuna. Questa capacità operativa al momento è patrimonio di poche nazioni al mondo ed in Italia è esclusiva dell’Aeronautica Militare”.

I sistemi di trasporto che l’Aeronautica Militare impiega su “lunga tratta” sono costituiti da 2 barelle di tipo A.T.I. (Aircraft Transport Isolator), ed altrettante S.T.I. (Stretcher Transit Isolator) a cui si aggiungono altri sistemi N-36, analoghi alle barelle A.T.I. ma certificati per l’impiego su breve tratta ed anche a bordo di elicotteri AB 212 ed AW 139; tali dispositivi sono tutti dislocati presso la base aerea di Pratica di Mare, località ove opera il Gruppo di Protezione Medica dell’infermeria principale dell’Aeronautica Militare costituito da medici specialisti e personale infermieristico specializzato, abilitati al pronto impiego a bordo di aeromobili adibiti al trasporto aereo in bio-contenimento assoluto.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare

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