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Flashmob della Marina Militare da 7 basi navali, vicinanza agli italiani e gratitudine alla Sanità (video)

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Roma, 21 marzo 2020 –  “Attivare le sirene” questo il via per le sirene di 70 unità navali della Marina Militare, che ormeggiate in 7 diverse basi navali, da nord al sud, dislocate tra La Spezia, Taranto, La Spezia, Augusta, e nel Mediterraneo Orientale (gruppo navale NATO SNMG”) hanno suonato all’unisono per unirsi all’iniziativa “Radio per l’Italia”.

Il flashmob è stato promosso da tutte le emittenti radiofoniche nazionali e locali che, a partire dalle ore 11.00, hanno trasmesso in contemporanea l’Inno di Mameli e tre canzoni del patrimonio musicale nazionale, per esprimere la propria vicinanza a tutti gli italiani in questo momento di emergenza sanitaria globale.

Una iniziativa dedicata proprio a chi opera direttamente sul campo sin dalla prima ora di questa emergenza a carattere nazionale. Gratitudine e ammirazione è ciò che la Marina Militare con questo gesto simbolico ha voluto inviare a tutto il personale medico e sanitario che, con encomiabile spirito di sacrificio in prima linea, è coinvolto al servizio della collettività nelle aree del Paese più duramente colpite.

Un gesto solidale, quello di oltre 5000 marinai, per sostenere e incoraggiare la comunità ad essere ancora più forte e unita, coesa così come lo è l’equipaggio di ogni nave che, anche in una circostanza delicata come quella attuale, continua a garantire l’assolvimento dei compiti istituzionali al servizio del Paese per assicurare la sicurezza degli spazi marittimi e la libertà dei traffici commerciali, oggi ancora più sensibili.

La professionalità, lo spirito di sacrificio e l’impegno che in ogni circostanza contraddistinguono le donne e gli uomini con le stellette continuano ad essere uno strumento a disposizione del “Sistema Paese”. Con il flash-mob sonoro la Marina Militare vuole essere vicina agli italiani, per sensibilizzare tutti al rispetto delle regole e stare a casa e per ribadire che “andrà tutto bene”: sulle onde sonore delle sirene e con gli occhi e con il cuore rivolti al nostro Tricolore.

In una nota da parte la Marina Militare sottolinea che “ora come non mai, desideriamo stringervi tutti in un abbraccio ideale”.   #iorestoacasa #aiutaciadaiutarti

Il flashmob è stato coordinato tramite accordi radio dal Comando in Capo della Squadra Navale (Cincnav) che è il vertice dell’organizzazione operativa della Marina militare e dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina. Da Cincnav dipendono direttamente le unità navali, i comandi operativi che le raggruppano e i reparti delle forze operative assegnati.  Alle dipendenze di Cincnav operano oltre 18.000 militari, 91 Navi, 6 sommergibili, 75 aerei ed elicotteri.

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Marina Militare: la fregata Espero si unisce all’operazione Sea Guardian della NATO

L’unità navale è partita da Taranto il 23 aprile e sarà inserita nel gruppo NATO fino a metà maggio

Nave Espero

Taranto, 24 aprile 2018 – La fregata Espero della Marina Militare è partita il 23 aprile dalla base navale di Taranto, per partecipare all’operazione Sea Guardian della NATO.

La nave raggiungerà nei prossimi giorni il porto di Aksaz, in Turchia, per ricongiungersi al gruppo navale della NATO. Nave Espero dopo una fase di integrazione e addestramento con le altre navi alleate, lascerà il porto turco lunedì 28 aprile, per iniziare le operazioni di pattugliamento nel Mediterraneo orientale, che termineranno il prossimo 13 maggio.

Nata dopo il summit NATO di Varsavia del luglio 2016, l’operazione Sea Guardian sostituisce la precedente operazione Active Endeavour, che era stata istituita in risposta agli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti dell’11 settembre 2001. Sea Guardian è una operazione altamente flessibile che è in grado di garantire un ampio spettro di compiti operativi di sicurezza marittima che includono la sorveglianza degli spazi marittimi di interesse (Maritime situational awareness) e il contrasto al terrorismo marittimo, assicurando nel contempo la formazione a favore delle forze di sicurezza dei paesi rivieraschi (Maritime security capacity-building). Oltre a queste attività le forze navali assegnate all’operazione possono esercitare l’interdizione marittima, la tutela della libertà di navigazione, la protezione delle infrastrutture marittime sensibili e il contrasto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Nave Espero in pattugliamento (3)

La fregata Espero, al comando del capitano di fregata Giorgio Ochetto è un’unità missilistica e anti sommergibile appartenente alla classe maestrale. Costruita nei cantieri navali di Riva Trigoso, la nave è stata varata il 19 novembre 1983 ed è entrata in servizio il 4 maggio 1985. La nave ha un equipaggio di circa 160 uomini e donne, comprensivo dei team specialistici della brigata Marina San Marco e della componente aerea della Marina Militare con un elicottero AB212 imbarcato.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Marina Militare: oltre 700 migranti soccorsi a nord delle coste libiche

Taranto, 7 dicembre 2015 – Sabato 5 dicembre nave Aviere della Marina Militare impegnata nel dispositivo Mare Sicuro, che garantisce sorveglianza e la sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale, ha preso parte alle operazioni di ricerca e soccorso su 3 imbarcazioni in difficoltà a nord delle coste libiche, recuperando 603 migranti. Le operazioni di sbarco sono in corso da questa mattina nel porto di Taranto.

Nave Driade della Marina Militare impegnata in Vigilanza Pesca, sabato 5 dicembre ha soccorso un gommone in difficoltà a nord delle coste libiche, recuperando 133 migranti trasferiti su una seconda unità per il successivo sbarco nel porto di Augusta.

Le navi della Marina Militare hanno permesso anche grazie agli elicotteri imbarcati, la scoperta e la localizzazione di tutti i natanti presenti nell’area d’operazioni e garantito inoltre un’adeguata cornice di sicurezza a tutti i mezzi coinvolti nelle operazioni di recupero dei naufraghi.

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Fonte e immagini: Marina Militare

Taranto, Marina Militare: ultimo ammaina bandiera per la nave Granatiere

Segui la cerimonia in diretta su Periscope: @ItalianNavy

 

Taranto, 28 settembre 2015 – Mercoledì 30 Settembre alle ore 10.30  presso il posto di ormeggio 14 della Stazione Navale Mar Grande di Taranto, il pattugliatore di squadra Granatiere della Marina Militare terminerà la vita operativa dopo 30 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività.

L’atto formale con cui nave Granatiere verrà radiata dalla flotta della Marina Militare si svolgerà con la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera presieduta dal capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio Giuseppe De Giorgi.

Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare di nave Granatiere, continua il processo di ridimensionamento delle navi della Marina Militare che, a causa dell’invecchiamento della Squadra Navale, nel prossimo decennio radierà ben 51 delle 60 attuali navi in servizio.

Dopo la cerimonia presso la Stazione Navale Mar Grande, alle ore 12.30 nave Granatiere, scortata dalla fregata Euro attraverserà lo storico Ponte Girevole per l’ ingresso nel Mar Piccolo effettuando l’ultimo passaggio nel canale navigabile.

 

Eventi aperti alla cittadinanza:

  • Ore 12.30 Apertura straordinaria del Ponte Girevole per transito del Canale Navigabile
  • Ore 17.45 Concerto della Fanfara in Piazza della Vittoria. A seguire, esibizione del Plotone Alta Rappresentanza della Brigata marina San Marco
  • Ore 18.35 Cerimonia Ammaina Bandiera Solenne in Piazza della Vittoria

L’evento sarà trasmesso in diretta sull’account Periscope di Twitter della Marina Militare

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Fonte e immagine: Marina Militare

 


Marina Militare: l’Italia assume il comando della Forza Marittima Europea (EUROMAFOR)

Nave Garibaldi

Nave Garibaldi

Taranto, 14 settembre 2015 – Giovedì 17 settembre 2015, a bordo di nave Garibaldi, ormeggiata nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto, avrà luogo la cerimonia di passaggio di consegne del comando della Forza Marittima Europea (EUROMARFOR) tra il comandante della Flotta Spagnola  (Almirante de la Flota) ammiraglio Francisco Javier Franco Suanzes (cedente) ed il comandante in capo della Squadra Navale Italiana, ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi (accettante).

La cerimonia sarà presieduta dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e si svolgerà alla presenza dei vertici militari dei Paesi della Euromarfor e di autorità civili e militari nazionali ed internazionali.

Euromarfor è una forza navale – non permanente –  costituita il 15 maggio 1995 da Francia, Spagna, Italia e Portogallo nello spirito della “Dichiarazione di Petersberg”, poi assorbita dal trattato di Amsterdam, aperta anche ad altre nazioni europee, e agisce come organismo internazionale per il mantenimento della pace e lo sviluppo della sicurezza.

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Fonte e immagini: Marina Militare

Marina Militare: la fregata Euro prende parte all’operazione Active Endeavour

fregata euro

Taranto, 10 agosto 2015 – Sabato 8 agosto, la fregata Euro della Marina Militare è partita dalla Base Navale di Taranto, per unirsi al Secondo Gruppo Navale Permanente della NATO (Standing NATO Maritime Group 2 – SNMG2), con cui prenderà parte all’operazione Active Endeavour.

I compiti assegnati alle unità navali sono di presenza e monitoraggio, controllo del traffico mercantile e condotta di operazioni di contromisure mine ed in generale di garantire la sicurezza per la navigazione nel Mediterraneo.

Nave Euro, al comando del capitano di fregata Cristian Nardone, contribuirà a mantenere assieme alle altre unità del Mediterraneo una presenza credibile, in grado di far fronte e contrastare efficacemente il terrorismo internazionale, rappresentando un valido strumento di sicurezza, difesa e protezione dell’Alleanza.

L’operazione, alla quale prenderanno parte Marine provenienti da vari Paesi della NATO tra cui Canada, Stati Uniti, Spagna e Germania, rappresenterà inoltre un’opportunità per poter condividere procedure operative e allo stesso tempo acquisire specifiche competenze per la lotta al terrorismo e la sicurezza dei mari.

LA FREGATA EURO

La Fregata Euro, costruita nei Cantieri Navali del Tirreno di Riva Trigoso, è la sesta delle otto fregate classe Maestrale in servizio nella Marina Militare che prendono il nome dai venti che soffiano sul Mar Mediterraneo.

Progettata con specifiche predisposizioni per il contrasto dei sommergibili, Nave Euro ha altresì evidenziato notevole flessibilità di impiego e si è dimostrata negli anni capace di assolvere efficacemente un’ampia varietà di missioni. L’Unità è in grado di svolgere i seguenti compiti:

  • difesa di convogli e altre Unità militari da minaccia aerea, navale e sottomarina;
  • controllo e interdizione di aree e linee di traffico marittime;
  • attacchi contro Unità di superficie e bersagli costieri in supporto alle operazioni anfibie;
  • contrasto alla pirateria e traffici illeciti;
  • evacuazione di personale non combattente da zone di conflitto;
  • ricerca e soccorso di imbarcazioni e personale in difficoltà;
  • fornire capacità di Comando e Controllo mediante l’imbarco di uno Staff (nazionale/multinazionale) che opera in maniera autonoma in un’area Staff dedicata;
  • effettuare il primo soccorso e stabilizzazione feriti grazie ad un’area ospedaliera attrezzata.
OPERAZIONE ACTIVE ENDEAVOUR

ActiveEndeavourL’operazione Active Endeavour, iniziata il 21 ottobre 2001 in applicazione dell’Articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, è stata attivata a seguito dell’attentato a New York dell’11 settembre 2001 con la finalità di contrastare la rete del terrorismo internazionale.

L’Operazione Active Endeavour è guidata dal Comando Marittimo Alleato di Northwood e vede il coinvolgimento di navi, elicotteri, sommergibili e velivoli da pattugliamento marittimo.

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Fonte e immagini: Marina Militare

 


Marina Militare: il cacciatorpediniere Andrea Doria rientra dalla missione Atalanta

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Taranto, 11 marzo 2015 – Domani 12 marzo, il cacciatorpediniere Andrea Doria della Marina Militare rientrerà presso la stazione navale Mar Grande di Taranto dopo un lungo periodo di attività di contrasto alla pirateria svolta nell’Oceano Indiano.

Nave Doria è partita da Taranto lo scorso 22 luglio ed ha ricoperto per 192 giorni il ruolo di flagship della missione europea Eunavfor Atalanta, per garantire la sicurezza del traffico marittimo in un’area strategica per gli interessi nazionali.

La presenza del cacciatorpediniere nell’Oceano Indiano, al comando dell’ammiraglio Guido Rando, in coordinamento con le altre unità navali, spagnole, tedesche ed olandesi non ha consentito alcun attacco ai mercantili in transito.

L’equipaggio della nave, comandata del capitano di vascello Angelo Virdis, è composto da 192 militari e integrato dagli specialisti del gruppo operativo subacquei, dai marinai della brigata Marina San Marco e dal personale del 1° e del 3° gruppo elicotteri di La Spezia e Catania.

Importante il supporto dell’elicottero EH-101, il quale, con le sue capacità, ha ampliato le operazioni di ricerca e sostenuto nell’arco di sei missioni le attività di assistenza e soccorso sanitario a favore delle navi mercantili in difficoltà.

Nave Doria, terminato il suo impegno europeo nella missione di antipirateria il 13 febbraio 2015, ha preso parte all’International Defence Exhibition and Conference (IDEX 2015), ad Abu Dhabi, dove nella seconda decade del mese di febbraio ha rappresentato le eccellenze industriali italiane ed ospitato significativi eventi a favore dell’industria nazionale.

In 233 giorni di attività, nave Andrea Doria ha percorso 42.852 miglia ed effettuato 4.150 ore di moto.

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Fonte: Marina Militare

Marina Militare: la nave Aviere compie 30 anni

Taranto, 27 dicembre 2014 – Lo scorso 18 dicembre il pattugliatore di squadra Aviere, ormeggiato nella stazione navale Mar Grande di Taranto, ha festeggiato i 30 anni dal suo varo, avvenuto nel 1984 presso gli stabilimenti Fincantieri del Muggiano di La Spezia.

Inizialmente questa unità (insieme alle sue sorelle Granatiere, Bersagliere e Artigliere) fu progettata e costruita per la Marina Irachena: a bordo, infatti, una placca in legno con incisi alcuni caratteri arabi ricorda ancora quello che fu il nome originariamente assegnato dalle autorità irachene: قار ذي (THI QAR), scelto in onore dell’omonima provincia irachena che fu il cuore della civiltà sumera e la cui capitale è la tristemente nota città di Nassiriya.

Ad allestimento ultimato, la consegna dell’unità venne però congelata in aderenza all’embargo dell’ONU all’epoca imposto in risposta allo scoppio della guerra Iraq-Iran nel 1980 e protrattasi fino al 1988.
Passarono circa 10 anni durante i quali l’unità rimase inattiva prima che, il 04 gennaio 1995, con nuovo nome e distintivo ottico ed in seguito ad una serie di necessari lavori di adeguamento agli standard NATO, Nave Aviere e venne finalmente consegnata alla Marina Militare.

Ebbe inizio così una lunga carriera ricca di impegni prestigiosi: Nave Aviere si è infatti distinta in  numerose importanti operazioni internazionali, tra cui si ricordano Enduring Freedom, per il contrasto al terrorismo in Oceano Indiano (2002), Active Endeavour, per il contrasto al terrorismo ed ai traffici illeciti nel Mar Mediterraneo (2004 – 2010) e il dispositivo UNIFIL, forza militare di interposizione dell’ONU in Mediterraneo Orientale (2009).
Negli ultimi sei mesi, al comando del capitano di fregata Fabio Quattrocchi, nave Aviere ha operato quale flagship del Secondo Gruppo Permanente di Contromisure Mine della NATO (SNMCMG2), con la missione di garantire la sicurezza e la libertà della navigazione nel Mediterraneo.

Ad oggi nave Aviere può contare circa 300.000 miglia percorse in Mediterraneo, Oceano Atlantico e Oceano Indiano, pari a 15 volte la lunghezza dell’equatore ma, nonostante possa ormai considerarsi una signora del mare piuttosto agée, il suo futuro resta ancora da scrivere.

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Fonte: Marina Militare

 


Taranto: truffa a due anziani correntisti, nei guai un’operatrice dell’ufficio postale

Palagianello (TA), 11 dicembre 2014 – I militari della Stazione Carabinieri di Palagianello, in esecuzione  di ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Taranto, hanno tratto in arresto, una cinquantenne, incensurata del posto, dipendente del locale ufficio postale responsabile di truffa aggravata continuata, falsità in scrittura privata aggravata e falsità in atto privato firmato in bianco.

La delicata, articolata e minuziosa attività investigativa avviata nel mese di agosto c.a. dai Carabinieri di Palagianello con la piena e fattiva collaborazione del Nucleo Antifrode e delle sedi di Taranto e Palagianello di Poste Italiane, ha fatto emergere, sia attraverso l’esame dalla documentazione contabile che mediante l’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interna ed esterna del predetto ufficio, che la donna, dipendente di “Poste Italiane”, in qualità di operatrice di sportello presso l’agenzia di Palagianello, in concorso con altro dipendente e con la propria figlia, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, approfittando della fiducia accordatale dalle vittime, nella fattispecie una coppia di coniugi ottantenni, con efficace artifizi, eseguiva operazioni di prelievo dai libretti postali intestati alle ignare vittime.

L’infedele dipendente, in violazione anche di disposizioni interne all’ufficio consistenti nella mancata comunicazione al direttore dell’ufficio postale di prelievi di notevole entità, in occasione di ciascuna delle operazioni della titolare, dirottava, ad insaputa dell’anziana intestataria e a più riprese, per importi variabili, parte delle somme su altro libretto postale acceso a nome della citata anziana, per poi prelevarne gli importi ed in un caso depositarli su un libretto postale intestato propria figlia. Naturalmente, tali prelievi, avvenivano grazie ai moduli in bianco che venivano fatti firmare alla povera vittima, così come l’apertura del nuovo conto corrente di cui l’anziana non era a conoscenza.

È stato accertato, che tutte le operazioni fraudolente sul libretto postale di risparmio erano state effettuate, ad eccezione di una soltanto, dalla stessa dipendente e che le somme abusivamente prelevate ammontavano ad euro 123.000,00.

I Carabinieri hanno già recuperato alcune migliaglia di euro dal conto corrente intestato alla truffatrice e stanno ultimando gli accertamenti per reperire la rimanete somma.

I prelievi sono stati effettuati da febbraio ad agosto dell’anno in corso ed i  reati contestati sono aggravati sia perché è stato cagionato alle persone offese un danno patrimoniale di rilevante gravità sia perché  è stato commesso con abuso di prestazione d’opera.

Alla luce di ciò il G.I.P. del Tribunale di Taranto dott. Giuseppe Tommasino, condividendo le risultanze investigative della Polizia Giudiziarie, dirette dal sostituto procuratore Lelio Festa, ha emesso un’ordinanza di misura cautelare che dispone la custodia cautelare degli arresti domiciliari eseguita ieri sera dai militari di Palagianello.

Sono al vaglio degli investigatori ulteriori accertamenti intesi a verificare altre operazioni illecite effettuate dall’arrestata in danno di altri correntisti.

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Fonte: Arma dei Carabinieri

La “città dei due mari” accoglie il corso Adamastor a bordo del cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne 

Taranto, 3 settembre 2014 – La “città dei due mari”, Taranto, è la tappa conclusiva della fase in mare dell’ottantesima campagna d’istruzione per gli allievi della prima classe dell’Accademia Navale che, dallo scorso 14 luglio, ha visto il neocostituito corso Adamastor solcare per la prima volta le onde a bordo del cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne.

88 Allievi, di cui 4 nazionalità straniera provenienti da Giordania, Perù e Montenegro, 6354 miglia percorse in 48 giorni, 6 porti d’approdo (Livorno, Barcellona, Lisbona, Londra, Malaga e Taranto): questi i numeri dell’iter formativo che proseguirà sino al 21 settembre con un periodo di tirocinio nelle principali sedi operative e logistiche del polo militare tarantino.

Le conoscenze apprese durante la navigazione – precisa l’allievo capo corso Adamastor – verranno integrate con le nozioni e le opportunità di crescita professionale che acquisiremo a contatto con i Reparti volo, logistici, le forze anfibie ed altre Unità che compongono la nostra Forza Armata”.

Un programma formativo capillare ed articolato, che nel corso degli anni ha sempre fornito risultati di eccellenza nella crescita professionale dei giovani futuri Ufficiali.

La Campagna d’Istruzione 2014 è stata studiata per garantire agli Allievi la massima preparazione in vista del futuro impiego – sono le parole espresse dal comandante alla classe – Abbiamo fuso la tradizione marinaresca ereditata da Nave Vespucci con l’innovazione di una Marina Militare destinata a confrontarsi con scenari operativi sempre più complessi. Non è facile passare in pochi mesi dalle aule dell’Accademia Navale, all’immensità dell’Oceano Atlantico, attraverso la vita di bordo di un cacciatorpediniere come il Durand de la Penne, ma con entusiasmo, competenza e passione tutto è possibile.”

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Fonte: Marina Militare

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