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Genova: Strade Sicure a presidio zona rossa di ponte Morandi

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Genova, 17 settembre 2018 – Completato lo schieramento dei militari di “Strade Sicure” a presidio della zona rossa di Ponte Morandi: nella notte il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con gli alpini della “Taurinense”.

L’Esercito Italiano ha concluso nella notte lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di ponte Morandi, a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli alpini tratti dalle unità della brigata alpina “Taurinense”, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine. Tale misura si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

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L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione. È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto oggi più che mai l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trade union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto. Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile risultando ancora una volta un valido ed imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno ed il supporto alla popolazione, dando riprova di un “Sistema Paese” pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: i Granatieri di Sardegna celebrano il 359 anniversario dalla loro fondazione

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Roma, 19 aprile 2018 – Si è svolta ieri a Roma nella caserma “A. Gandin”, sede del comando brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna e del 1° reggimento Granatieri, la cerimonia del 359° anniversario dalla fondazione dei Granatieri.

L’atto di nascita dei Granatieri avvenne con l’editto ducale del 18 aprile 1659 che sancì la fondazione del reggimento delle “Guardie”, frutto di una profonda riforma organica voluta dal duca di Savoia, Carlo Emanuele II, per riorganizzare il suo esercito. Al sistema della milizia chiamata per il tempo di guerra ed a quello di reggimenti assoldati di proprietà dei Comandanti, sostituì il sistema di avere dei reggimenti permanenti.

Il 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, il 2° battaglione Granatieri “Cengio” e un’aliquota del reparto comando e supporti tattici della brigata si sono schierati alla presenza del comandante della brigata, generale di brigata Paolo Raudino e di autorità civili e militari.

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Il generale di brigata Paolo Raudino, comandante della grande unità e del raggruppamento Lazio – Umbria – Abruzzo, che annovera circa 2.100 soldati impiegati nell’operazione Strade Sicure, nel suo discorso ha voluto ricordare l’operato, la dedizione e la professionalità che ha contraddistinto i Granatieri in questo ultimo anno che, con un lavoro costante e professionale ha permesso alla brigata di ottenere risultati edificanti sotto tutti i punti di vista e li ha esortati a continuare ad impegnarsi: ”Siate sempre professionisti seri e volitivi, solo con l’amore per il proprio lavoro e la voglia di ben figurare si riusciranno a raggiungere i traguardi che i Granatieri hanno conseguito nei loro 359 anni di storia…Ricordatevelo!”.

Dal 4 agosto 2008 i Granatieri sono impegnati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure in concorso e congiuntamente con le Forze di Polizia, per il presidio del territorio, delle principali aree metropolitane, snodi ferroviari e la sorveglianza di siti sensibili.

Nel corso dell’ultimo anno, i Granatieri hanno svolto circa 1.300 pattuglie, posto in stato di fermo quasi 750 persone e contribuito all’arresto di 44 individui.

Oltre all’impiego in Patria, i Granatieri sono stati impiegati anche in Operazioni all’estero, in Libano, Kosovo e Afghanistan.

Altrettanto significativo, è stato l’apporto fornito dai Granatieri nelle più importanti attività di alta rappresentanza nella città di Roma.

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Fonte e immagini: Comando brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna
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Roma: i militari dell’Esercito in servizio anche all’Epifania

Il raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo” nei centri commerciali e nelle vie del centro

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Roma, 5 gennaio 2018 – In occasione dell’Epifania e dell’inizio dei saldi, i militari dell’Esercito saranno impiegati nelle vie dello shopping e presso alcuni centri commerciali quali Porta di Roma, EUR Roma 2 e Roma Est. Nei centri commerciali il servizio sarà articolato su un pattugliamento all’interno del sito, mentre nelle vie dello shopping come piazza Re di Roma, Viale Marconi e via Cola di Rienzo i soldati avranno il compito di presidio del territorio con gli assetti normalmente adoperati per l’operazione “Strade Sicure”. Il servizio è stato disposto dalla Questura di Roma.

Rimane inalterato, invece, il dispositivo della Forza Armata presente abitualmente in piazza Navona e via del Corso.  

Sempre a partire da oggi il raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo”, a guida della brigata Granatieri di Sardegna e agli ordini del generale di brigata Paolo Raudino, ha incrementato il suo dispositivo assumendo il comando della task force Roma 3 con la responsabilità delle zone colpite dal terremoto nell’Italia centrale nel 2016 – 2017 e le sedi giudiziarie dell’Umbria in Perugia e Spoleto.  

Nel tempo la presenza capillare e costante dei soldati impiegati con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, anche se limitatamente all’espletamento del servizio, ha costituito un fattore di deterrenza nei confronti della microcriminalità aumentando la  percezione della sicurezza nella popolazione. Prova ne sono le continue richieste da più parti di impiego dei militari in tali compiti e le unanimi attestazioni di stima per l’operato svolto. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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2017, l’Esercito italiano lo ricorda con un video di un minuto

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Roma, 31 dicembre 2017 – Missioni internazionali in aree di crisi, operazioni in supporto e in sinergia con le Forze di Polizia, attività di bonifica di residuati bellici su tutto il territorio nazionale, interventi di soccorso alla popolazione in casi di pubbliche calamità e ancora supporto alla Protezione Civile per le campagne antincendio, soccorso alpino e rilevamento dei dati meteo-nivologici grazie al servizio Meteomont. Queste sono solo alcune delle attività condotte dall’Esercito nel corso di un 2017 che ormai volge al termine e che proseguiranno ininterrottamente anche in questi giorni di festa con 4.000 militari schierati all’estero e 7.000 soldati a disposizione delle prefetture competenti per territorio, che operano nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, in concorso alle Forze dell’Ordine, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane. 

Ricordando brevemente le attività più importanti condotte dagli uomini e donne dell’Esercito durante quest’anno, l’operazione “Terra dei fuochi”, ha visto i militari italiani operare nelle provincie di Napoli e Caserta per la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali.

Il 2017 è stato anche l’anno del G7, e proprio l’Esercito, a Taormina, è stato chiamato a intervenire, in supporto alle forze dell’ordine, con una task force di 2.900 uomini e donne, impegnata in servizi di vigilanza e sicurezza di circa 100 obiettivi sensibili, dislocati nella cittadina siciliana.

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Continua incessante l’attività di rimozione macerie nei territori dell’Italia centrale, colpite dal terremoto del 2016 e da un’eccezionale ondata di maltempo di inizio anno. L’Esercito, chiamato a fornire soccorso alla popolazione locale con l’operazione “Sabina”, durata 10 mesi e conclusasi l’8 giugno scorso, ha visto mediamente impegnati 1.500 militari e 550 mezzi tattici e speciali del genio, con un picco massimo, durante l’emergenza neve, di circa 2.500 militari e quasi un migliaio di mezzi, per la ricerca e soccorso di superstiti, il ripristino della viabilità stradale, la costruzione di ponti, scuole e unità abitative, i soccorsi all’hotel Rigopiano e il presidio dei centri storici dei paesi distrutti dal terremoto, al fine di prevenire atti di sciacallaggio. Per lo sforzo profuso dall’Esercito in quest’ambito, lo scorso 4 maggio 2017, durante il 156° anniversario della sua costituzione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano.

I militari italiani sono inoltre intervenuti a Ischia, dopo la scossa di terremoto del 21 agosto, a Livorno, in seguito all’alluvione dovuta alle forti piogge del 9 e 10 settembre e ancora in Sicilia per l’emergenza idrica o in Piemonte e sul Monte Morrone per spegnere gli incendi.

Rilevante è stato il contributo fornito dall’Esercito nella “Campagna antincendi boschivi 2017”, nei mesi da luglio a settembre, e sviluppata in virtù di accordi stipulati tra la Difesa e la Protezione Civile. Circa 330 ore di volo effettuate da elicotteri dell’Esercito, più di 300 le attività di spegnimento e 141 sortite, per un totale di oltre 1600 lanci di acqua. In prima linea su questo fronte elicotteri di diversa tipologia, impiegati praticamente su tutto il territorio nazionale, isole comprese. L’ultimo intervento risale al periodo tra il 27 e il 31 ottobre, in seguito ai roghi divampati in Piemonte. 

Il supporto alla popolazione e alle autorità civili si concretizza anche attraverso gli interventi di bonifica dei residuati bellici, che sono da sempre di competenza dell’Esercito e, in particolare, dei nuclei artificieri inquadrati nelle unità Genio della Forza Armata. Negli ultimi 12 mesi sono stati più di 2.100 gli interventi di rimozione e brillamento di ordigni esplosivi risalenti al primo e al secondo conflitto mondiale, gran parte di questi ancora attivi e pericolosi, anche a causa delle loro dimensioni, trattandosi in taluni casi anche di bombe d’aereo del peso di 500 libbre.

Esercito attivo anche in montagna, con il servizio di soccorso alpino e il rilevamento dei dati meteorologici e nivologici adesso anche in diversi punti della catena appenninica. Si chiama servizio Meteomont e già da molti anni è assicurato dai reparti alpini dell’Esercito. L’ultima stazione di rilevamento è stata installata a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, lo scorso ottobre e consentirà di potenziare in modo significativo la locale rete di monitoraggio e con essa la capacità di prevenzione e previsione valanghe di tutta l’area.

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Soddisfazione anche nello sport, in cui gli atleti militari dell’Esercito hanno conseguito eccellenti risultati in molte discipline e competizioni italiane e internazionali, come Riccardo Filippelli, vincitore della Coppa del Mondo 2017 nella specialità tiro al volo; Arianna Bridi, nuotatrice di fondo e vincitrice della “10 km Marathon Swimming World Cup 2017”; Gabriele Detti, campione del mondo nella specialità 800 metri stile libero di nuoto.

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Gli ultimi dodici mesi chiudono dunque un bilancio di intenso lavoro per l’Esercito Italiano e per tutti gli uomini e le donne che lavorano quotidianamente al servizio dei valori democratici della nostra Nazione e dei cittadini, confermando di appartenere a un’Istituzione da sempre saldo pilastro della storia del nostro Paese, in grado di fornire, in qualsiasi momento, risposte concrete e tempestive, grazie soprattutto al costante addestramento, all’esperienza maturata dai propri soldati nelle missioni all’estero e ai valori che li contraddistinguono.

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Auguri di un Buon 2018 dall’#EsercitoItaliano #AlserviziodelPaese

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il capo di SMD in visita al personale di Strade Sicure a Roma per gli auguri natalizi

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Roma, 25 dicembre 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha fatto visita al comando del raggruppamento ‘Lazio-Umbria-Abruzzo’ del dispositivo di ‘Strade Sicure’, per portare l’augurio di tutte le Forze Armate in occasione delle prossime festività.

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L’impiego di militari nelle città, in supporto alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio, è stata una formula vincente. Lo dimostrano non soltanto i risultati delle attività svolte in oltre nove anni di ‘Strade Sicure’, ma anche il fatto che altri paesi europei – Francia, Belgio e Regno Unito – ci hanno imitato“. Queste le parole del generale Graziano rivolgendosi al personale della sala operativa del raggruppamento, da cui vengono monitorati e coordinati tutti i siti presidiati dal personale militare.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi voluto recarsi a rivolgere personalmente gli auguri ai militari presenti sui siti di piazza Venezia, dell’arco di Costantino e della stazione della metropolitana di piazza della Repubblica.

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L’operazione ‘Strade Sicure’ vede oggi impegnati circa 7.100 militari, ma – come ricordato anche dal Generale Graziano – si è raggiunto l’apice di 10.000 militari con il contemporaneo impiego per il G7 di Taormina.

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Fonte e immaginiOperazione Strade Sicure 
raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo 
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Roma, metro Barberini: carabinieri ed esercito arrestano borseggiatore mentre deruba una turista

I militari dell’Esercito italiano sono del reggimento addestrativo del comando artiglieria di Bracciano.

Roma. Militari dell'Esercito Italinao in servizio nella metropolitana

Roma, 09 novembre 2017 – Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 21enne romeno, senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso, dai militari dell’Esercito italiano impiegati nell’operazione ‘Strade Sicure’, a guida della brigata Granatieri di Sardegna, mentre asportava il portafogli dalla borsa di una turista cinese, di 26 anni, che si trovava sulla banchina della metro linea “A”Barberini.

I militari del reggimento addestrativo del comando artiglieria che avevano notato i movimenti sospetti del giovane alle spalle della vittima, lo hanno fermato per identificarlo in attesa dell’arrivo dei Carabinieri, prontamente allertati.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno ammanettato il malvivente e riconsegnato la refurtiva alla vittima.

Identità visiva dell'Operazione Strade Sicure

L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo.

Gli artiglieri di Bracciano stanno partecipando all’operazione “Strade Sicure” e sono parte integrante del Raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo” che schiera quasi 2.000 soldati a presidio di siti sensibili come ambasciate, sedi istituzionali, monumenti, luoghi di culto, scuole, residenze, stazioni delle metropolitane, snodi ferroviari, aeroporti e centri per gli immigrati.

 

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Fonte e immagini: operazione Strade Sicure
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Drone russo in volo sull’altare della patria individuato dai militari dell’esercito italiano

Turista denunciato dai carabinieri e quadricottero sequestrato

Roma, Operazione Strade Sicure

Roma, 10 ottobre 2017 – Ieri mattina, un drone di piccole dimensioni in volo sopra la zona dell’Altare della Patria è stato avvistato dai militari dell’Esercito Italiano impiegati nell’operazione “Strade Sicure” a guida brigata Granatieri di Sardegna.

I militari dopo aver dato l’allarme al NUE 112, hanno individuato l’uomo che lo stava pilotando, a pochi metri dalla scalinata dell’Altare della Patria, attraverso un radiocomando collegato allo smartphone, e lo hanno bloccato.

Roma, i militari di Starde Sicure all'Altare della Patria

Dopo pochi istanti, sul posto sono giunti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che hanno identificato il “pilota” , un cittadino russo di 27 anni a Roma per turismo. Il turista è stato poi esortato a far atterrare immediatamente il velivolo.

Portato in caserma per i successivi accertamenti, l’uomo è stato denunciato per la violazione dell’articolo 1102, del Codice della Navigazione – violazione del divieto di sorvolo – e per procurato allarme. Il drone e il radiocomando sono stati sequestrati.

In particolare, i militari dell’Esercito sono effettivi al 5° reggimento artiglieria terrestre lanciarazzi “Superga” di Portogruaro, in provincia di Venezia, attualmente impiegati nel raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo” in Roma.

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Fonte e immagini: Operazione Strade Sicure
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