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Il ministro Trenta in visita agli alloggi ristrutturati della Cecchignola, infrastrutture moderne, sostenibili e a basso impatto finanziario

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Roma, 29 gennaio 2019 – Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, ha visitato ieri mattina gli alloggi appena ristrutturati presso alcune caserme della Città Militare “Cecchignola” finalizzati a migliorare le condizioni alloggiative del personale impiegato nell’operazione “Strade Sicure” a Roma.

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Il ministro Trenta, durante l’incontro con il personale militare e civile del comando comprensorio, ha sottolineato che “l’intervento rientra nell’attuazione del più ampio e ambizioso studio “Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”, presentato dallo Stato Maggiore dell’Esercito e voluto dalla Difesa per mettere a disposizione del personale infrastrutture di nuova generazione, efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti, comprensive di aree addestrative, poli alloggiativi per il personale militare e relative famiglie e strutture sportive e socio ricreative aperte anche alla collettività”.

I lavori, eseguiti dal Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale (ROGI), hanno visto la messa in opera di interventi di manutenzione di alcune palazzine che hanno consentito di incrementare la capacità alloggiativa con ulteriori 460 posti letto. Questo intervento fa seguito a quelli già realizzati negli ultimi mesi a Roma, Milano e Cesana Torinese (TO) che hanno consentito l’ammodernamento di oltre 100 alloggi.

Infrastrutture moderne, sostenibili e a basso impatto finanziario per i militari. Misure che si inseriscono nell’attuazione delle linee programmatiche illustrate dal generale Farina alle Commissioni Difesa riunite di Camera e Senato ed in particolare per quanto riguarda gli aspetti legati al benessere e alla sicurezza del personale. In tale contesto, sono state avviate anche le attività propedeutiche per la realizzazione di alcuni progetti pilota al Nord, Centro e Sud Italia.

L’avvio di questo innovativo e moderno studio, dal basso impatto finanziario trattandosi di un piano ad ampio respiro e concepito per rinnovare un parco infrastrutturale costituito da immobili realizzati da più di 70 anni, consentirà di intervenire con risolutezza e senza indugi avviando un processo “virtuoso” che permetta di poter disporre di un parco infrastrutturale completamente rinnovato con conseguenti ridotti costi di manutenzione, ad alto efficientamento energetico e con materiali ecosostenibili. Il progetto, peraltro, risulta costo-efficace dal punto di vista economico, anche in relazione al contenimento, in prospettiva, dei costi di funzionamento e dei vantaggi  per il personale insiti nell’utilizzo di standard qualitativamente superiori.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il Capo di SME in visita a Bracciano alle unità di artiglieria

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Bracciano (RM), 17 Gennaio 2019 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, ha visitato il Comando Artiglieria e il 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “Folgore”.

Accolto al suo arrivo dal generale di brigata Fabio Giambartolomei, comandante del Comando Artiglieria, e dal colonnello Mauro Bruschi, comandante del 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, il generale Farina ha visitato le principali infrastrutture delle due unità incontrando successivamente tutto il personale congratulandosi con loro per i risultati conseguiti nelle numerose attività addestrative e nelle operazioni condotte in Patria, come “Strade Sicure” sulle piazze di Fiumicino e Civitavecchia e nei vari teatri operativi che hanno visto operare gli artiglieri in Kosovo e Libano.

Il capo di SME ha evidenziato come ancora oggi l’Artiglieria rappresenti un elemento fondamentale per l’Esercito e che questa al pari delle altre Armi trova piena integrazione nelle “cinque sfide” attorno alle quali gravita l’evoluzione dell’Esercito.

Ai “Diavoli gialli” del 185° ha enfatizzato la peculiarità del reparto che riunisce un mix di virtù militari che comprendono lo spirito di corpo e la preparazione al combattimento dei paracadutisti, con la metodica precisione e puntuale applicazione tipica dell’“Arma Dotta” Artiglieria. Infine, il generale Farina ha illustrato alcuni dei principali eventi addestrativi che vedranno gli artiglieri protagonisti sia in Italia che all’estero, sottolineando che il successo di ogni attività della Forza Armata ha come elemento fondamentale il “gioco di squadra” per fare sempre di più insieme.

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Al termine della visita presso le unità, il generale Farina ha incontrato il sindaco di Bracciano, dott. Armando Tondinelli, con il quale ha condiviso la piena sinergia e integrazione tra i militari e la comunità cittadina prospettando ulteriori future collaborazioni. 

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Il capo di SME insieme ai Diavoli Gialli

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Gli auguri del capo di SMD generale Vecciarelli ai militari in servizio in Italia e all’estero

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Roma, 25 dicembre 2018 – Il capo di SMD generale Enzo Vecciarelli ha incontrato la sera della vigilia di Natale il personale dell’Operazione Strade Sicure in servizio nella Capitale, nei siti della Stazione Tiburtina e via della Conciliazione.

Il generale, durante l’incontro con i militari ha sottolineato che “Nessun paese può sentirsi immune dal rischio di queste forme di terrorismo, ma l’Italia ha dato una risposta di grande sinergia e professionalità e la vostra presenza nelle strade delle città italiane ne è l’evidente dimostrazione”.

A tutti voi – ha aggiunto il capo di Stato Maggiore della Difesa –  e agli oltre 6.000 militari impegnati in 33 missioni internazionali in 25 Paesi e alle vostre famiglie, che più degli altri giorni avvertiranno la vostra mancanza, rivolgo i più sentiti auguri di Buon Natale”.

Circa 7.200 uomini e donne delle Forze Armate anche in questa serata di festa, come ogni giorno dell’anno, garantiscono la difesa e la sicurezza degli italiani presidiando, in concorso alle forze di polizia, gli obiettivi sensibili e le città italiane. 

L’operazione “Strade Sicure” è iniziata il 4 agosto 2008 e prevede l’impiego dei militari dell’Esercito con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, posto a disposizione dei Prefetti delle Province. I circa 7200 militari hanno come compiti quello di garantire la vigilanza a “obiettivi sensibili” (comprese le zone della “Terra dei Fuochi” e quelle evacuate a seguito degli eventi sismici di agosto e ottobre 2016, nel Centro Italia, e di agosto 2017, ad Ischia) e ai “Centri per l’immigrazione”.

Il dispositivo è articolato su 12 Comandi di raggruppamento (livello interprovinciale/interregionale) suddivisi in un totale di 53 “Piazze” (livello provinciale).

Dall’inizio dell’Operazione sono stati effettuati circa 16.000 arresti e 3.300.000 controlli/identificazioni di persone e sono stati sequestrate 1.200 armi, 13.000 veicoli e circa  2.300 Kg di sostanze stupefacenti.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Strade Sicure, cambio al comando del raggruppamento “Puglia”, subentra il colonnello Vincenzo Tucci

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Foggia, 14 dicembre 2018 – In data odierna è avvenuto il cambio di comando del raggruppamento “Puglia” nell’operazione Strade Sicure, tra il colonnello Giancarlo Recchioni del 21° reggimento artiglieria terrestre “Trieste” e il colonnello Vincenzo Tucci del 6° reggimento logistico di supporto generale.

Il raggruppamento “Puglia” si compone di uomini e donne dell’Esercito, che operano costantemente in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il contrasto alla criminalità ed al terrorismo nelle città di Foggia, Brindisi, Potenza, Bari e Taranto.

Significativi sono i risultati conseguiti dall’assunzione di responsabilità dell’operazione da parte del 21° reggimento, nello specifico: 

  • effettuate 48222 pattuglie congiunte con le Forze di Polizia; 
  • controllate 97012 persone;
  • 56 persone indagate in stato di libertà;
  • 499 persone denunciate;
  • 232 persone tratte in arresto;
  • controllati 106955 veicoli; 539 veicoli sequestrati;
  • confiscati più di 500 gr di sostanze stupefacenti
  • confiscati 6946 articoli contraffatti.

Foto 1 Vigilanza all'interno dell'aeroporto di Bari Palese

Da 10 anni l’operazione “Strade Sicure” contribuisce costantemente alla sicurezza degli italiani mettendo a disposizione la professionalità e l’esperienza dell’Esercito. I nostri militari si sono sempre fatti apprezzare, diventando un riferimento per i residenti ed i cittadini di passaggio nelle città in cui essi operano.

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Fonte e immagini: 21° reggimento artiglieria terrestre “Trieste” 
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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ringrazia su Twitter l’operato dei nostri militari di Strade Sicure

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Roma, 12 dicembre 2018 – Riportiamo un Twitter scritto dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ieri in seguito l’attacco a una pattuglia di Strade Sicure.

Schermata 2018-12-12 alle 22.59.55Oggi un uomo di origini marocchine si è avvicinato a un mezzo dell’#Esercito dell’operazione “#StradeSicure” in postazione fissa in prossimità del #Vaticano e gli ha lanciato contro del liquido infiammabile. 
I nostri #soldati sono immediatamente intervenuti e hanno bloccato il soggetto prima che potesse tentare altro, ovvero utilizzare un accendino e innescare le fiamme. 
La mia #vicinanza ai due #militari, i miei complimenti per la prontezza e l’efficacia con cui hanno reagito. 
Ma lasciatemi anche dire che ognuno di noi, ogni singolo cittadino dovrebbe ringraziarli, perché quello di oggi è un episodio, come ce ne sono stati altri in passato, che esalta la straordinaria professionalità dei nostri #uomini e delle nostre #donne in #uniforme
Quando camminate in una strada, quando attraversate una piazza e vedete una pattuglia di “Strade Sicure” in servizio, fermatevi e ringraziateli. 
Passano giorno e notte a vigilare per la nostra #sicurezza, lo fanno impiegando ogni singola #energia, sacrificando il loro #tempo, i loro #spazi, a volte le proprie #famiglie. Sono lì perché ognuno di noi si senta più sicuro e per lo stesso compito che sono chiamati a svolgere, mettono a rischio la propria #vita
Ognuno di noi ha il dovere di dirgli #grazie. Io l’ho appena fatto, li ho chiamati al telefono pochi minuti fa. Iniziamo a farlo tutti, ogni giorno: grazie!”

Grazie anche da parte di MNFI ai nostri militari che vigilano tutti i giorni per la nostra sicurezza per le strade italiane.

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Fonte: Twitter del ministro della Difesa
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Genova: Strade Sicure a presidio zona rossa di ponte Morandi

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Genova, 17 settembre 2018 – Completato lo schieramento dei militari di “Strade Sicure” a presidio della zona rossa di Ponte Morandi: nella notte il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con gli alpini della “Taurinense”.

L’Esercito Italiano ha concluso nella notte lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di ponte Morandi, a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli alpini tratti dalle unità della brigata alpina “Taurinense”, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine. Tale misura si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

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L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione. È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto oggi più che mai l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trade union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto. Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile risultando ancora una volta un valido ed imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno ed il supporto alla popolazione, dando riprova di un “Sistema Paese” pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: i Granatieri di Sardegna celebrano il 359 anniversario dalla loro fondazione

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Roma, 19 aprile 2018 – Si è svolta ieri a Roma nella caserma “A. Gandin”, sede del comando brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna e del 1° reggimento Granatieri, la cerimonia del 359° anniversario dalla fondazione dei Granatieri.

L’atto di nascita dei Granatieri avvenne con l’editto ducale del 18 aprile 1659 che sancì la fondazione del reggimento delle “Guardie”, frutto di una profonda riforma organica voluta dal duca di Savoia, Carlo Emanuele II, per riorganizzare il suo esercito. Al sistema della milizia chiamata per il tempo di guerra ed a quello di reggimenti assoldati di proprietà dei Comandanti, sostituì il sistema di avere dei reggimenti permanenti.

Il 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, il 2° battaglione Granatieri “Cengio” e un’aliquota del reparto comando e supporti tattici della brigata si sono schierati alla presenza del comandante della brigata, generale di brigata Paolo Raudino e di autorità civili e militari.

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Il generale di brigata Paolo Raudino, comandante della grande unità e del raggruppamento Lazio – Umbria – Abruzzo, che annovera circa 2.100 soldati impiegati nell’operazione Strade Sicure, nel suo discorso ha voluto ricordare l’operato, la dedizione e la professionalità che ha contraddistinto i Granatieri in questo ultimo anno che, con un lavoro costante e professionale ha permesso alla brigata di ottenere risultati edificanti sotto tutti i punti di vista e li ha esortati a continuare ad impegnarsi: ”Siate sempre professionisti seri e volitivi, solo con l’amore per il proprio lavoro e la voglia di ben figurare si riusciranno a raggiungere i traguardi che i Granatieri hanno conseguito nei loro 359 anni di storia…Ricordatevelo!”.

Dal 4 agosto 2008 i Granatieri sono impegnati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure in concorso e congiuntamente con le Forze di Polizia, per il presidio del territorio, delle principali aree metropolitane, snodi ferroviari e la sorveglianza di siti sensibili.

Nel corso dell’ultimo anno, i Granatieri hanno svolto circa 1.300 pattuglie, posto in stato di fermo quasi 750 persone e contribuito all’arresto di 44 individui.

Oltre all’impiego in Patria, i Granatieri sono stati impiegati anche in Operazioni all’estero, in Libano, Kosovo e Afghanistan.

Altrettanto significativo, è stato l’apporto fornito dai Granatieri nelle più importanti attività di alta rappresentanza nella città di Roma.

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Fonte e immagini: Comando brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna
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