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NATO: presentato il progetto per la creazione in Italia di un centro di eccellenza per la Security Force Assistance

Il generale Graziano: i militari italiani sono bravi istruttori perché sono prima di tutto dei bravi militari

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Roma, 5 aprile 2017 – Il  capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha inaugurato ieri mattina i lavori della conferenza di presentazione del progetto per la costituzione di un centro di eccellenza NATO per la Security Force Assistance (SFA). La conferenza, che si protrarrà fino al 6 aprile e alla quale interverranno esperti NATO del settore, è la prima tappa necessaria affinché l’attuale centro nazionale, che ha sede all’interno dell’area della scuola di fanteria di Cesano di Roma, diventi un centro di eccellenza dell’Alleanza.

La SFA è l’insieme di attività volte a generare, sviluppare ed incrementare le capacità operative delle forze di sicurezza delle aree  di crisi nei quali operano i militari italiani e di altri paesi dell’Alleanza Atlantica.

Il centro avrà il compito di concorrere allo sviluppo e alla sperimentazione di concetti e dottrina afferenti al settore SFA, di raccogliere ed elaborare lezioni apprese e di condurre attività formative e addestrative a favore di istruttori, mentor e personale estero appartenente alle Security Forces.

Le lezioni apprese dalle operazioni a cui hanno preso parte le Forze Armate italiane negli ultimi 20 anni – ha sottolineato il generale Graziano durante il suo intervento – indicano chiaramente che i maggiori rischi per la stabilità hanno origine in aree del mondo in cui si è verificato un crollo  della struttura statale; crollo che viene frequentemente sfruttato da soggetti aggressivi che hanno interesse a creare o mantenere il caos.”

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Le missioni moderne – ha aggiunto il capo di SMD – sono pensate proprio per portare la stabilità in uno Stato fallito e il nostro fine deve essere sempre il passaggio  di responsabilità alle forze di sicurezza locali, quando esistono. Quando sono scomparse il lavoro è sicuramente più lungo perché bisogna ricostruire un modo di pensare ed offrite anche un patrimonio valoriale di riferimento. I nostri militari  sono bravi istruttori  perché sono prima di tutto dei bravi militari“.

Sono fiero dell’esperienza italiana ma sono anche fermamente convinto che condividere le esperienze di diverse nazioni possa avere riflessi positivi sulle capacità di training e di stesura della dottrina. L’iniziativa che prende il via oggi è un ulteriore tassello dell’impegno dell’Italia nei confronti della NATO.” Ha concluso il generale Graziano.

L’esigenza di un centro di eccellenza di tal genere deriva dalla necessità di disporre di personale delle Forze Armate – istruttore e mentor – che sia ben addestrato, in possesso di ottime capacità tecnico-operative e dotato di un’adeguata preparazione culturale e linguistica. Il progetto per la costituzione di un centro di eccellenza SFA è stata avviato già nel febbraio 2016 e avallato dal Supremo Comando Alleato per la Trasformazione (Supreme Allied Command for Transformation – SACT), per la sua trasformazione in centro NATO. Il pieno funzionamento è stato raggiunto alla fine dell’anno 2016.

L’assistenza alle forze di sicurezza consistente nell’addestramento, nel supporto alla pianificazione e condotta delle operazioni e nell’effettuazione di attività di mentoring and advising. Questo tipo di attività, ad esempio, è svolta dai militari italiani in Somalia, Mali, Libano, Gibuti, Iraq e Afghanistan, sia nell’ambito di organizzazioni internazionali e sovranazionali che agiscono per Risoluzioni dell’ONU sia sulla base di accordi bilaterali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Parole di elogio ai caschi blu italiani UNIFIL Libano dal generale Graziano

Il generale Graziano ai caschi blu italiani della Missione UNIFIL in Libano “l’Italia orgogliosa di voi e il Libano riconoscente per vostro servizio”

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Beirut, 3 aprile 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano che ha accompagnato il ministro della Difesa Roberta Pinotti in visita ufficiale in Libano, ha incontrato il personale delle forze armate italiane che opera nell’ambito dell’Operazione UNIFIL. 

Prima di raggiungere la base – ha detto il generale Graziano parlando al personale – abbiamo incontrato i massimi vertici politici e militari del Paese e da ciascuno di loro abbiamo ricevuto parole di profonda riconoscenza per il lavoro che svolgete per la sicurezza e la stabilità di questa Terra“. 

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Nello specifico – ha continuato il generale Graziano – il Ministro della Difesa libanese ha tenuto ad evidenziare come la cooperazione tra Italia e Libano passi proprio attraverso la cooperazione tra le due forze armate” sottolineando che il lavoro svolto dai caschi blu italiani è molto apprezzato. 

Stesse attestazioni di stima sono state fatte dal presidente della repubblica libanese generale Michael Aoun e dal portavoce del parlamento Nabih Berri che hanno ringraziato il vertice civile e quello militare della Difesa italiana per il prezioso supporto al Libano. 

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Nella mattinata il generale Graziano ha incontrato anche il nuovo capo delle forze armate libanesi, generale Joseph Aoun “Le Forze Armate italiane e libanesi sono legate da un rapporto solido e antico” questo, in sintesi, il messaggio emerso dall’incontro durante il quale i due alti ufficiali hanno discusso del contesto di sicurezza in Libano e delle nuove minacce alla sicurezza internazionale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa libanese, ha voluto poi ringraziare il generale Graziano per l’eccellente lavoro di addestramento che i militari italiani stanno conducendo a favore delle Forze Armate libanesi nell’ambito della missione italiana bilaterale in Libano (MIBIL) auspicando una sempre maggiore collaborazione. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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A Chiavari la terza edizione del Cyber Defence Symposium presso la Scuola Telecomunicazioni Forze Armate

Roma, 9 maggio 2014 – La terza edizione del Cyber Defence Symposium si terrà a Chiavari, presso l’Auditorium di Piazza San Francesco 1, a partire dalle 09,30 nelle giornate del 14 e 15 maggio.

L’annuale manifestazione, di livello nazionale ed internazionale, è organizzata dalla Scuola Telecomunicazioni Forze Armate di Chiavari e rappresenta  un importante  appuntamento che raccoglie lo stato dell’arte del settore e  nel quale  le Forze Armate, il mondo civile delle ditte specializzate e dell’Industria, i settori della ricerca ed universitari, possono confrontarsi e conoscere le rispettive esperienze e progetti nel delicato e sempre più attuale argomento della Cyber Defence e Information Security.

Al Simposio, moderato dal Professor Michele Colajanni, Direttore del Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Sicurezza dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, interverrà, tra gli altri, il dottor ingegner Agostino Ragosa, direttore dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), ente governativo che coordina le azioni in materia di innovazione per promuovere le tecnologie ICT (Information & Communication Technologies) a supporto della Pubblica Amministrazione.

Il Cyber Defence Symposium rientra tra le varie attività formative e divulgative relative al settore della Cyber Defence, che vedono la Scuola Telecomunicazioni quale polo formativo interforze, nell’ambito dello Stato Maggiore Difesa e che si sono concretizzate con la stipula di una  convenzione con l’Università di Modena e Reggio Emilia per la realizzazione di Master in Cyber Defence e Digital Forensics per l’Anno Accademico 2014 – 2015.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa


Difesa Italiana e Francese: successo del lancio del satellite Athena Fidus

8 febbraio 2014 – Il satellite Athena Fidus è stato lanciato, due giorni fa, con successo dalla base di Korou nella Guinea francese.

Il progetto è stato sviluppato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dal Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) e dai Ministeri della Difesa italiano e francese.

“Il programma duale Athena Fidus, è una importante parte dell’accordo Italia/Francia nel settore delle comunicazioni satellitari, che viene esteso anche al programma militare Sicral 2 – ha dichiarato l’ammiraglio Ruggiero Di Biase, capo del 6°Reparto “C4I e trasformazione” dello Stato Maggiore Difesa. I due programmi sono, infatti, complementari sul piano capacitivo e contestuali in ordine di realizzazione. Il Sicral 2, il cui lancio è programmato il prossimo novembre, garantirà l’operatività delle comunicazioni satellitari nelle tradizionali bande militari (SHF e UHF), mentre il progetto Athena Fidus permetterà di disporre di significative capacità nelle nuove bande di frequenza EHF/Ka impiegate in campo “NATO”, necessarie a soddisfare tutte le esigenze dei diversi teatri operativi, che ad oggi vengono corrisposte anche con l’oneroso ricorso al noleggio di link commerciali”.

Athena Fidus è in grado di fornire servizi e connessioni anche a organismi ed enti che erogano servizi non tipicamente militari, ad esempio sul campo scolastico, sanitario e della protezione civile.

Con questo nuovo assetto di comunicazione, la Difesa grazie al Segretariato Generale (Segredifesa) che pone in essere ogni sforzo possibile per operare in sinergia con tutte le realtà (pubbliche e private) che, in Italia, nelle Alleanze di cui fa parte e nell’ambito degli accordi bi-laterali in essere, operano nel campo dell’innovazione tecnologica può quindi avere nuove capacità di connessione broadband atte a supportare importanti servizi, quali, ad esempio, accesso ad Intranet/Internet, reti LAN-to-LAN, reti virtuali private, link dedicati per attività con velivoli in remoto (droni), e molto altro, in supporto alle proprie Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri nella propria Rete ARMASAT) impegnate nel contesto internazionale, con sensibile riduzione dei costi di esercizio.

L’Italia può cosi tornare ad essere indipendente in questo delicato settore strategico riportandosi al livello di tutti gli altri grandi paesi europei.

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Fonte: Ministero della Difesa


Premio di Giornalismo Internazionale “Capitano Massimo Ficuciello”

da Comunicato Stampa SMD

Il 14 gennaio 2014, alle ore 17.30, presso la Sala del Trono a Palazzo Barberini in Roma (Circolo Ufficiali delle Forze Armate), avrà luogo la cerimonia di consegna del Premio di Giornalismo Internazionale “Capitano Massimo Ficuciello”, riconoscimento giunto alla sua sesta edizione e tributato ad Ufficiali delle Forze Armate particolarmente distintisi nel settore della Pubblica Informazione.

Presenzieranno all’evento alte personalità del mondo militare, civile ed accademico. Consegnerà il Premio il Generale di Corpo d’Armata Alberto Ficuciello, padre del Capitano Caduto a Nassiriya alla cui memoria il premio è intitolato.

La premiazione avverrà in occasione dell’inaugurazione dell’8° Programma di Giornalismo Internazionale organizzato dall’Institute for Global Studies (IGS) in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa (SMD). Il Corso, aperto a frequentatori civili e militari, è specificatamente dedicato a coloro che intendono acquisire una formazione specialistica in giornalismo, unitamente ad una formazione avanzata in discipline strategiche, militari ed in relazioni internazionali.

Nel corso dell’evento avrà luogo una conferenza sul tema “La comunicazione di crisi. Nuove frontiere”, alla quale interverranno relatori di chiara fama.


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