Archivi tag: squadra mobile

Operazione good news: procuravano finti rapporti di lavoro e documenti falsi in cambio di soldi, la polizia li arresta

polizia

Piacenza, 18 giugno 2014 – La Polizia di Stato di Piacenza ha eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare e sta procedendo a 47 perquisizioni domiciliari nei confronti di un’organizzazione ritenuta responsabile di procurare, a “bisognosi” pakistani alla ricerca disperata di un permesso di soggiorno italiano, documenti falsi.

L’indagine, eseguita dalla Squadra Mobile di Piacenza in collaborazione con le Questure di Lodi, Brescia, Verona, Mantova, Prato, Rieti, Potenza e Foggia e coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ha permesso di scoprire un gruppo criminale composto da cittadini pakistani e italiani che, producendo documentazione attestante fittizi rapporti di lavoro in cambio di somme di denaro, ha favorito, tra il 2010 e il 2012, l’ingresso e il soggiorno irregolare sul territorio nazionale di centinaia di stranieri provenienti prevalentemente dal Pakistan, riuscendo nel tempo a lucrare fino a 10 milioni di euro.

Nel corso delle indagini sono state sequestrate un’attività commerciale e un’autovettura intestate ad un cittadino pakistano ritenuto tra i principali promotori dell’associazione.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

 


Venezia: 150 agenti di polizia impegnati in operazione anticrimine, gli arrestati usavano kalashnikov per rapinare negozi e banche

Venezia, 16 maggio 2014 – La Polizia di Stato di Venezia sta smantellando un violento sodalizio criminale che assaltava, con armi da guerra, banche, laboratori orafi, centri commerciali del nord-est e della toscana. 17 persone arrestate, che avevano ripreso la violenta operativita’ della “mala del brenta”. Già dalle prime ore dell’alba è in corso la vasta operazione della Polizia di Stato, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Venezia, che sta eseguendo 16 ordinanze di custodia cautelare, perquisizioni e sequestri nei confronti dei componenti di un violento gruppo criminale, costituito per la maggior parte, da pericolosi pluripregiudicati veneti, alcuni già contigui alla disarticolata “Mala del Brenta”, con base operativa nella provincia di Venezia, che assaltavano con kalashnikov banche, laboratori orafi, centri commerciali del  Nord-Est e della Toscana.

All’operazione stanno partecipando 150 agenti della Polizia di Stato appartenenti ai vari Uffici e Commissariati della Questura di Venezia ed alle Squadre Mobili del Veneto, del Reparto Prevenzione Crimine del Veneto, artificieri, unità cinofile antiesplosivo ed un elicottero del Reparto Volo di Milano.

L’indagine è iniziata a seguito dell’individuazione di due persone controllate a Marghera vicino a un supermercato che furono trovati in possesso di una borsa contenente una pistola a salve, una maschera in lattice e di un’autovettura rubata.

Nel prosieguo dell’indagine è stato possibile accertare come il gruppo individuato aveva la  disponibilità sia di armi comuni da sparo che da guerra tipo kalashnikov.

Alle ore 3.00 di questa notte è scattato l’imponente blitz della Polizia di stato di Venezia che ha arrestato tutti e sedici gli indagati sequestrando il micidiale arsenale del pericoloso gruppo criminale. Infatti nel corso di una delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati: 4 kalashnikov, 1 fucile mitragliatore, una pistola semiautomatica Glok, una pistola semiautomatica Beretta, caricatori a mezza luna ed un migliaio di cartucce, pettorine della guardia di finanza, palette delle forze dell’ordine, lampeggianti blu, tutto materiale utilizzato per gli assalti.

Un altro kalashnikov è stato sequestrato in un nascondiglio, un garage a Marghera, dove sono state rinvenute anche le maschere in lattice per il travisamento. (MNFI)

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


Fermo di indiziato per un tunisino colpevole di maltrattamenti a minori

Foggia, 17 aprile 2014 – Fermo di indiziato della Polizia di Stato di Foggia, per un cittadino tunisino responsabile di gravissime lesioni e maltrattamenti a danno di due minori di 2 e 3 anni. Le indagini eseguite da personale della Squadra Mobile, hanno permesso di accertare che le lesioni erano state provocate dallo straniero di 29 anni.

A gennaio 2014 madre e figli si trasferiscono a casa della cognata, che conviveva con il tunisino e i loro due figli minori. Dopo un breve periodo di buona convivenza l’indagato inizia a manifestare un’aggressività spropositata verso i due bambini, provocandogli gravi lesioni per futili motivi. Ricoverata in Ospedale la bambina fece capire a gesti alla madre, che le lesioni erano provocate anche da un accendino. La madre dei minori segnalò inoltre che l’indagato le chiese di far dormire i suoi due figli con lui e che, per paura di essere picchiata, aveva acconsentito. La donna ha confessato inoltre di avere una relazione sentimentale con quell’uomo, e di non averlo mai denunciato per paura di ritorsioni, verso di lei e dei suoi figli.

Gravi le lesioni, tra cui ematomi, anche ai genitali, e fratture che furono riscontrate ai bambini durante un ricovero presso un ospedale di Foggia. Nel corso delle indagini fu sequestrato un cellulare dell’indagato, dove si intravedeva, nei filmati memorizzati nel telefono, uno dei minori che gioca con due panetti di droga, verosimilmente “hashish”, nonché cinture di pelle e metallo che l’uomo aveva nella sua camera da letto e che, così come sono state riconosciute dalla madre, erano le stesse che venivano utilizzate per frustare i due bambini. Ora i quattro minori sono stati affidati, con provvedimento di urgenza, agli assistenti sociali.

Errore
Questo video non esiste

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


Firenze: arrestati due componenti della “banda dei Rolex”

Firenze, 14 aprile 2014 – La Squadra Mobile della Questura di Firenze ha catturato due componenti della banda dei Rolex. Gli arrestati sono ritenuti i responsabili della rapina del Rolex avvenuta venerdì scorso in via Senese. I due sono altresì sospettati anche dell’analoga rapina avvenuta lo scorso 3 aprile in via Alamanni.


Operazione antidroga a Brindisi: 8 mesi di indagini, 30 agenti, 7 gli arrestati per commercio di stupefacenti

Brindisi, 14 aprile 2014 – In un’operazione antidroga, denominata Lo Svedese, gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi, dopo 8 mesi di indagini, sono riusciti a disarticolare due gruppi ben organizzati e non legati alla criminalità organizzata, attivi nel capoluogo nel commercio di stupefacenti, in particolare marijuana e cocaina. Dalle prime ore della giornata 30 agenti stanno impiegando unità cinofile in perquisizioni finalizzate alla ricerca di quantitativi di droga eventualmente detenuti.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


Operazione “agnellino”: dediti alla pastorizia importavano stupefacenti dall’Albania, la polizia interrompe il traffico (video)



Ragusa, 2 aprile 2014 – La Polizia di Stato di Ragusa ha eseguito 22 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti inseriti in un’articolata organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, tipo cocaina e marijuana.
L’associazione, composta sia da cittadini italiani che da albanesi, importava dall’Albania ingenti quantitativi di sostanza stupefacente per poi rivenderli nella provincia ragusana.
In particolare, l’organizzazione aveva la propria base logistica nella cittadina di Comiso, ma operava anche nei comuni di Scicli e Santa Croce di Camerina.
Tra i membri dell’associazione, vi sono diversi soggetti, dediti alla pastorizia, che utilizzavano espressioni in codice nelle conversazioni con i sodali; in particolare la parola “agnello” corrispondeva ad un kilogrammo di sostanza stupefacente.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Ragusa con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Comiso ed hanno interessato un periodo di tempo che va dal  giugno 2011 al luglio 2012.


Le  intercettazioni sia telefoniche che ambientali e i servizi di video ripresa hanno consentito di ricostruire l’organigramma dell’organizzazione, composta non solo da uomini ma anche da due donne (mogli di due degli indagati), nonché il modus operandi; nello specifico il gruppo  si riforniva  di droga in Albania e poi, disponendo  di una vasta rete di rivenditori al  dettaglio, la  immetteva sul mercato della provincia iblea.
Le modalità dello spaccio prevedevano la consegna, in piccole dosi, ai “clienti” direttamente presso le loro abitazioni o il ritiro della sostanza presso le abitazioni di alcuni degli indagati.
Addette alla consegna erano proprio le due donne che simulavano di consegnare ai clienti delle buste della spesa, che invece contenevano marijuana.
Le indagini hanno anche fatto emergere singolari espedienti per eludere i controlli della Polizia: infatti, in alcuni casi, le partite di droga, provenienti dall’Albania, sono state occultate all’ interno di veicoli, che erano stati appositamente danneggiati dai componenti del gruppo e trasportati, tramite carro attrezzi, nei luoghi deputati a  custodire la sostanza.
Nel corso delle indagini la Polizia di Stato, in particolare nel 2011, ha sequestrato oltre 130 Kg di marijuana.

Errore
Questo video non esiste

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


Conclusa l’operazione Fire&Ice in contrasto al narcotraffico. Gli USA consegnano 1.500.000 di dollari alla polizia italiana.

Roma, 1 aprile 2014 – Consegnato questa mattina un assegno simbolico di 1.500.000 dollari, al capo della Polizia, il Prefetto Alessandro Pansa dall’Ambasciatore americano John R. Phillips presso la sede dell’ambasciata USA. La somma è il risultato del sequestro di proventi illeciti di un’operazione congiunta tra la DEA (Drug Enforcement Administration) e la Polizia di Stato italiana.

Un’operazione di contrasto al narcotraffico internazionale denominata Fire & Ice, autorizzata dalla magistratura di Roma, che si è avvalsa della collaborazione tra agenti della DEA, della Polizia di Stato italiana e della Squadra mobile di Roma, a cui hanno preso parte parecchi agenti sottocopertura italiani. Tale sinergia ha aiutato la DEA a scoprire milioni di dollari, occultati dai narcotrafficanti, che venivano depositati su conti attivi della Bank of America.

Le autorità americane hanno confiscato ben 27 milioni di dollari. Facoltà del dipartimento di giustizia americano è la condivisione dei beni sequestrati e confiscati con le forze di polizia di altri paesi. La cifra devoluta all’Italia è pari a oltre il triplo della somma impiegata nelle operazioni sottocopertura condotte a Roma. Tale somma, destinata al Fondo Unico di Giustizia, segna una tappa importante nella cooperazione in materia e rappresenta un significativo passo in avanti per il futuro delle indagini internazionali volte ad intercettare i proventi illeciti nei flussi finanziari informatici.

Presenti alla cerimonia anche Mark HamletActing Regional Director della Drug Enforcement Administration (DEA) e il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone. Al termine sono stati consegnati 6 attestati di encomio ai funzionari di polizia Vittorio Rizzi, Fabrizio Nastasi e Luca Armeni e ai procuratori Giancarlo Capaldo, Rodolfo M. Sabelli e Giuseppe Cascini.

L’operazione Fire&Ice

L’operazione Fire&Ice comincia nel maggio 2008, quando l’ufficio DEA di Boston comunica all’ufficio di Roma che un agente americano sottocopertura era stato contattato da un colombiano per riciclare i proventi del traffico di droga che si trovavano in Italia. La cocaina veniva spedita con regolarità in Italia da un’organizzazione dedita al narcotraffico e al riciclaggio denominata “La Oficina de Evingado”.
Un mese dopo un poliziotto italiano sottocopertura si finge esperto di riciclaggio, 200.000 euro in contanti gli vengono consegnati dagli emissari dell’organizzazione di narcotraffico. Qualche mese dopo vengono consegnati altri 75.000 euro a un altro agente sottocopertura.
Mettendo sotto controllo le utenze di criminali italiani, in contatto con trafficanti della Colombia, della Repubblica Domenicana e del Guatemala, la polizia italiana risale a somme di denaro che entravano in maniera illecita nella Repubblica di San Marino.

I cittadini italiani riciclavano il denaro avvalendosi di cittadini libanesi, presenti sul territorio romano, per conto di trafficanti colombiani. A dicembre 2009 viene sequestrata, all’aeroporto di Fiumicino, una borsa appartenente a un cittadino libanese contenente 550.000 euro.

A maggio 2010 la polizia italiana sequestra 225kg di cocaina su un aereo proveniente dalla Repubblica Domenicana. Qualche giorno dopo vengono arrestati i responsabili del riciclaggio e del traffico di stupefacenti, e vengono confiscati 10.000.000 di euro.

di M. P.

© All rights reserved
Foto: Ph. Monica Palermo


Ragusa: derubavano a casa di persone anziane, arrestati dalla Polizia

DSC_9877

Ragusa, 25 marzo 2014 – La Polizia di Stato di Ragusa unitamente al Commissariato di Vittoria, ha arrestato i componenti di un’associazione a delinquere finalizzata a commettere rapine in abitazione e furti di ogni genere.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Vittoria hanno permesso di appurare che dal mese di gennaio 2013 i membri dell’associazione arrestati, decisero di passare dai furti ad esercizi commerciali ed abitazioni alle rapine in casa ai danni di anziani picchiandoli e legandoli per agire indisturbati.

Non temevano nulla, entravano in casa degli anziani, li immobilizzavano e si facevano consegnare soldi ed oggetti in oro. Se le vittime opponevano resistenza le picchiavano con schiaffi e calci per farsi dire dove tenevano il denaro; in alcuni casi li hanno legati al letto costringendoli ad aprire la cassaforte ed a consegnare tutto.

Il modus operandi messo in atto dagli associati era particolarmente grave e poteva di sicuro condurre anche alla morte delle vittime considerata la loro età e le sevizie alle quali erano sottoposte.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

 


La squadra mobile di Roma e Napoli arresta un latitante con la condanna di omicidio

Roma, 15 marzo 2014 – Gli uomini della squadra mobile di Napoli e Roma, coordinati dal Servizio Centrale Operativo e con la collaborazione del servizio Polizia Scientifica, hanno arrestato  C. A. ad Ardea.

Il latitante di 42 anni era stato condannato all’ergastolo per un omicidio avvenuto nel 1996. Lo stesso gestiva con i fratelli, entrambi latitanti, gli affari di un clan attivo nell’area orientale dei Napoli già dalla fine degli anni 80 e che attualmente detiene il monopolio di tutte le attività illecite del quartiere di Barra e delle aree confinanti inclusa Ponticelli.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha fatto giungere, tramite il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, le congratulazioni agli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, delle Squadre Mobili di Napoli e Roma e della Polizia Scientifica per l’arresto del latitante.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


Foggia: fermata dalla polizia banda che rapinava mezzi pesanti nel foggiano

Foggia, 13 marzo 2014 – La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 8 persone ritenute far parte di un gruppo organizzato, specializzato in assalti a trasporti di merci e di generi di monopolio realizzati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco”.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Foggia, da Commissariato di Cerignola con personale del Servizio Centrale Operativo ha permesso di identificare i soggetti ritenuti essere i componenti del commando che il 4 marzo u.s. aveva rapinato lungo la SS16 un autotreno di fitofarmaci e sequestrato il relativo conducente, dopo averlo costretto ad arrestare la marcia fingendosi quali appartenenti alle Forze di Polizia.

L’operazione s’inserisce in un più vasto dispositivo di contrasto alle forme più gravi della criminalità predatoria, realizzato nella provincia di Foggia, attuato mediante un gruppo gruppi di lavoro composto da investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di Cerignola.

Durante l’operazione a cui hanno preso parte equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine sono state eseguite anche diverse perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini, ritenuti appartenenti alla medesima consorteria malavitosa.

Errore
Questo video non esiste

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nel Mar Mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

News e Foto su Difesa e Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte | Edito da 08/2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade