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Difesa: terminata l’esercitazione italo-spagnola “Firex 1-18”

I fanti della brigata Marina San Marco proseguono l’addestramento internazionale per migliorare le capacità anfibie e fronteggiare al meglio le minacce alla sicurezza nazionale e internazionale

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Sierra del Retin (Spagna), 13 febbraio 2018 – Si è conclusa l’11 febbraio, dopo circa una settimana, l’esercitazione “Firex 1-18” condotta dal personale del 1° reggimento San Marco della Marina Militare presso il campo di addestramento di Sierra del Retin, in Spagna, insieme allo United States Marine Corps e all’Ejercito de Tierra spagnolo, per perfezionare le capacità dei team anfibi che supportano le truppe da sbarco durante le attività di fuoco verso terra.

L’esercitazione, gestita dal comandante del Grupo de Artilleria da Desembarco spagnolo, ha coinvolto gli specialisti “Osservatore Fuoco di Supporto” della Marina Militare che hanno avuto la possibilità, tra l’altro, di confrontarsi con i propri colleghi in un contesto internazionale per affinare le tecniche di richiesta e osservazione del fuoco di artiglieria terrestre e migliorare le tecniche di controllo delle singole armi in supporto.

L’attività addestrativa “Firex 1-18”, rientra nel ciclo di esercitazioni congiunte previste nel piano di addestramento annuale della brigata Marina San Marco e del Tercio de Armada, per il mantenimento delle capacità operative della Spanish  Italian Landing Force (SILF) e rappresenta un’opportunità per consolidare l’utilizzo delle procedure operative della forza anfibia in ambito europeo.

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Nel continuo emergere di nuove sfide alla sicurezza e agli interessi europei (pirateria, migrazione illegittima, cyber security), infatti, la Difesa è divenuta uno delle principali componenti che il sistema Paese e il sistema Europa devono impiegare per prevenire, limitare e fronteggiare le minacce alla sicurezza della collettività.

In tale contesto, l’Unione Europea ha ritenuto importante poter disporre di pacchetti di forze dalle ridotte dimensioni, denominate Battlegroup (BG), caratterizzate da rapidità di impiego e di intervento, per brevi periodi, su un ampio spettro di missioni, a cui ricorrere per far fronte alle minacce.

A partire dal 2007 ha infatti predisposto la possibilità d’uso di due Battlegroup che si rendono adoperabili su base semestrale, secondo una turnazione prestabilita tra Stati membri.

Nell’ambito delle attività di scambio bilaterale tra Spagna e Italia, i rispettivi vertici militari hanno espresso la volontà di contribuire alla turnazione EU-BG del 2° semestre 2020, con un dispositivo a guida italiana che pone sul nostro Paese l’onere di fornire all’Unione Europea la prontezza di un Amphibious Battlegroup, caratterizzato da assetti della Marina Militare Italiana provenienti dalla Terza Divisione Navale e dalla Brigata Marina San Marco, supportati da componenti da sbarco spagnole, configurati sulla struttura dell’iniziativa bilaterale Spanish Italian Amphibious Force (SIAF), e un rinforzo di unità operative portoghesi e greche.

Approfondimenti

Nel trattato dell’Unione Europea (Europen Union – EU) si dichiara che la capacità operativa della Politica Estera di Sicurezza Comune (Common Security and Defence Policy – CSDP) ricorre a mezzi civili e militari che possono essere utilizzati al di fuori dell’Unione per il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. Già dai primi anni del XXI secolo, la UE ha sentito la necessità di sviluppare un concetto di “Risposta Rapida” per la condotta di operazioni mirate alla gestione di crisi a guida militare, concretizzatosi gradualmente nel progetto cosiddetto European Union Battlegroup (EUBG), sviluppato tra il gennaio 2005 ed il gennaio 2007, quando è stata raggiunta la full operational capacity.

Il continuo mutamento del quadro geo-strategico internazionale e l’instabilità degli elementi sociali, politici, economici e culturali che lo caratterizzano, hanno portato all’estensione delle missioni iniziali  – i cosiddetti compiti di Petersberg, stabiliti dall’Unione Europea Occidentale il 19 giugno 1992 a Bonn, e successivamente introdotti tra le questioni relative alla sicurezza e alla difesa dell’Unione con il Trattato di Amsterdam del 20 ottobre 1997 – con iniziative nel campo del disarmo, della consulenza, dell’assistenza militare, della prevenzione e della stabilizzazione dei conflitti.

Lo EUBG Package – definito come “pacchetto di Forze militarmente efficace, credibile, coerente, rapidamente schierabile e capace di svolgere sia operazioni stand alone sia la fase iniziale di operazioni su più larga scala” – vedrà nel secondo semestre 2020 l’impiego di una Forza multinazionale a connotazione anfibia, caratterizzata da assetti della Marina Militare italiana provenienti dalla Terza Divisione Navale e dalla Brigata Marina San Marco di Brindisi, supportata da componenti da sbarco spagnole e da un rinforzo di unità operative portoghesi e greche, che sarà configurata sulla base della struttura dell’iniziativa bilaterale Spanish Italian Amphibious Force (SIAF).

Questa forza garantirà un pronto intervento, in caso di necessità sulla base di decisioni del Consiglio dell’Unione Europea, sotto comando dell’Unione Europea, e garantisce la possibilità di svolgere un ampio spettro di operazioni ricadenti nel quadro delle missioni di Petersberg, ad una distanza di 6.000 km da Bruxelles per un periodo di 30 giorni, estendibili a 120.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Estate 2015, vacanze sicure con polizia, carabinieri e guardia civile spagnola in Italia e in Spagna

© Foto Matteo Losito

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Roma, 2 Luglio  2015 Da ieri 6 membri della Polizia di Stato italiana e 3 dell’Arma dei Carabinieri svolgono hanno iniziato a svolgere il servizio di pattugliamento del periodo estivo insieme ad agenti spagnoli in zone di grande affluenza turistica di Madrid, Málaga, Ibiza e Formentera, mentre 6 altri agenti del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo e 3 della Guardia Civil si recheranno in Italia, dove con lo stesso obiettivo pattuglieranno le città di Roma, Firenze, Venezia e la costa amalfitana.

Come continuazione delle attività iniziate nell’estate 2014 nell’ambito del progetto “Comisarías Conjuntas”, e in considerazione dei buoni risultati operativi e dell’innalzamento del livello di percezione di sicurezza che questa collaborazione di polizia ha ottenuto, a partire dal 1 luglio agenti del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo e della Polizia di Stato italiana e agenti della Guardia Civil spagnola e dell’Arma dei Carabinieri hanno iniziato a volgere servizio sul territorio in maniera congiunta per rafforzare l’assistenza ai turisti nelle città sopra indicate.

© Foto Matteo Losito

© Foto Matteo Losito

Gli agenti presteranno servizio con la propria divisa d’ordinanza con la principale finalità di snellire lo scambio di informazioni tra i corpi di polizia e di  facilitare i contatti tra i turisti e le forze dell’ordine locali, nonché con le autorità diplomatiche e consolari dei due paesi.

© Foto Matteo Losito

© Foto Matteo Losito

Gli agenti della Polizia di Stato italiana saranno presenti in punti di speciale rilevanza turistica nelle città di Madrid (dal 1 al 15 luglio), Malaga (dal 1 al 15 agosto) e Ibiza (dal 16 al 31 agosto). Da parte loro, i tre membri dell’Arma dei Carabinieri resteranno due mesi, tra il 1 luglio e il 31 agosto, nelle isole di Ibiza (1) e di Formentera (2). Le loro funzioni spazieranno dai pattugliamenti a piedi o con veicolo all’assistenza alle vittime di reato, alla prevenzione della criminalità e all’assistenza nella formalizzazione di denunce.

Negli stessi periodi in cui la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri faranno servizio in Spagna, agenti del Cuerpo Nacional de Policía, due per quindicina di giorni nelle città di Roma (dal 1 al 15 luglio e dal 16 al 31 agosto) e Firenze (dal 1 al 15 agosto) e della Guardia Civil, per due mesi (dal 1 luglio al 31 agosto) nelle città di Venezia, Sorrento e Amalfi, svolgeranno le stesse funzioni.

La finalità è quella di essere presenti in quei luoghi caratterizzati da una maggior presenza di turisti per offrire loro un’assistenza integrale nella sfera della sicurezza cittadina con agenti di polizia che parlano la loro lingua materna e conoscono i procedimenti legali propri di entrambi i paesi.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
Immagini: © Ph. Matteo Losito

 


Incidente aereo in Spagna. Un caccia F-16 greco si schianta al suolo dopo il decollo, 9 militari feriti

Albacete, 26 gennaio 2015 – Grave incidente aereo presso la base spagnola di Albacete. Intorno alle ore 15.00 circa e per ragioni ancora sconosciute, un F-16 velivolo greco ha impattato al suolo nei pressi della linea di volo a terra.

Nell’impatto sono stati interessati numerosi velivoli della NATO che stavano partecipando al corso TLP (Tactical Leadership Programme) tra i quali anche velivoli italiani.

Al momento risultano 9 i feriti tra il personale militare italiano presente ad Albacete, di cui due, le cui condizioni sono in via di accertamento in ospedale, e gli altri con ferite di lieve entità. I familiari di tutto il personale coinvolto sono stati informati. L’Italia partecipa al corso TLP in svolgimento con 2 velivoli AMX del 51° stormo di Istrana dell’Aeronautica Militare e con 5 velivoli Harrier AV8 B della Marina Militare.

Il Tactical Leadership Programme (TLP), che da luglio 2009 ha sede presso la Base aerea di Albacete in Spagna, è un’organizzazione nata sulla base di un accordo  sottoscritto da 10 Nazioni (Italia, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda, Grecia, Germania e Danimarca). L’Italia ha aderito al TLP come Nazione firmataria nel gennaio 1996. La sua missione è quella di migliorare l’efficacia delle operazioni aeree condotte dalle Forze Alleate promuovendo lo sviluppo delle abilità di leadership assertiva e delle capacità di analisi, pianificazione, esecuzione e valutazione di attività aeree “combined (internazionali)” richieste ad un “Mission Commander”.

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Fonte: Aeronautica Militare

Aeronautica militare, Spagna: concluso il Flying Course 2014-5 a cui hanno partecipato otto nazioni

Albacete (Spagna), 25 ottobre 2014 –Si è concluso nei giorni scorsi il Flying Course 2014-5, che si è svolto presso il Tactical Leadership Programme (TLP) di Albacete (Spagna).
Al corso hanno preso parte, in qualità di participants, personale e assetti provenienti da otto nazioni (Italia, Spagna, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Repubblica Ceca e Turchia) e assetti di supporto tra cui un velivolo Airborne Warning And Control System (AWACS) E3A della NATO, un velivolo rifornitore A310 tedesco, 2 Euofighter italiani, 4 F18 svizzeri, 2 F18 spagnoli, 2 F16 turchi, 2 Mirage 2000 greci, nonché 2 HAWK inglesi, 1 DA20 spagnolo (Jammer), 2 elicotteri SH3D della marina spagnola, 1 elicottero Puma dell’aeronautica spagnola, per un totale di 52 velivoli fra Blue Air e Red Air, unitamente ad un simulatore del poligono di guerra elettronica di Polygone ed alla fregata “Alvaro De Bazan” della marina spagnola.
Il corso, a cui hanno partecipato anche nazioni non facenti parte del TLP MOU (Memorandum Of Understanding) quali Tuchia, Repubblica Ceca e Svizzera, è risultato essere il più numeroso nella storia del programma.

L’Aeronautica Militare ha partecipato appunto con due Eurofighter del 4º Stormo di Grosseto, due del 36º Stormo di Gioia del Colle e due del 37º Stormo di Trapani, due AMX del 51º Stormo di Istrana, un controllore d’intercettazione del Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea di Licola ed un ufficiale intelligence sempre 51º Stormo.
I risultati conseguiti sono stati eccellenti, sia in termini di sortite volate che di obiettivi addestrativi raggiunti. Gli equipaggi e il personale di supporto sono stati impegnati nella pianificazione, nella condotta e nell’esecuzione di missioni Composite Air Operations (COMAO) – Operazioni Aeree Congiunte, sulla base di scenari preventivamente elaborati e preparati dallo staff del TLP, per addestrare i partecipanti al migliore impiego delle proprie tattiche. Il livello di sfida con cui i partecipanti si sono confrontati è stato elevato, considerato anche il livello di presenza delle opposing forces a supporto.

Anche per il corso di volo 2014-5, i partecipanti hanno beneficiato dei dati trasmessi dalle workstations Link-16 messe a disposizione dalla forza aerea spagnola, dotate di complesse capacità di simulazione che consentono al personale istruttore del TLP di interagire in tempo reale e modificare lo scenario massimizzando i desired learning objectives.

Il Tactical Leadership Programme (TLP), che da luglio 2009 ha sede presso la base aerea di Albacete in Spagna, è un’organizzazione nata sulla base di un Memorandum of Understanding (M.O.U.) sottoscritto da 10 Nazioni (Italia, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda, Grecia, Germania e Danimarca). L’Italia ha aderito al TLP come nazione firmataria nel gennaio 1996. La sua missione è quella di migliorare l’efficacia delle operazioni aeree condotte dalle forze alleate promuovendo lo sviluppo delle abilità di leadership assertiva e delle capacità di analisi, pianificazione, esecuzione e valutazione di attività aeree combined richieste ad un Mission Commander. Il TLP collabora attivamente con la NATO sulla base di una Letter of Agreement firmata dalle due Organizzazioni.

 


Conclusa oggi l’esercitazione di soccorso aereo Grifone 2014

Rivolto (UD), 12 settembre 2014 – Si è conclusa oggi, venerdì 12 settembre, presso il 2° Stormo di Rivolto (UD), con l’evento dedicato alla stampa e alle autorità, l’esercitazione internazionale S.A.R. (Search and Rescue) Grifone 2014, organizzata dall’Aeronautica Militare nel quadro dell’accordo di cooperazione tra Paesi del Mediterraneo Occidentale (Italia, Francia e Spagna) nel settore della ricerca e soccorso aereo (S.A.R MED/OCC).

Lo scopo principale dell’esercitazione è stato quello di addestrare il personale dei reparti di volo italiani e stranieri del Soccorso Aereo, dei centri di coordinamento e delle squadre di terra alla pianificazione, direzione e gestione delle operazioni di ricerca e soccorso nel difficile ambiente montano, sia di giorno che di notte, anche in condizioni meteorologiche difficili, favorendo la reciproca conoscenza e lo sviluppo di procedure comuni.
 
L’esercitazione, svolta dall’8 al 12 settembre, ha avuto come scenario i monti della regione alpina della Carnia, sorvolati senza soluzione di continuità dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia di Stato. Decine le squadre di ricerca e soccorso, coordinate dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che hanno operato nell’impervio territorio alla ricerca dei dispersi.
 
Iniziate martedì 9 settembre, le operazioni si sono succedute a ritmo sostenuto, impegnando circa 320 persone, tra militari e civili, e 12 assetti aerei che hanno effettuato oltre 100 sortite per un totale di circa 60 ore di volo in missioni dall’alto profilo addestrativo, consentendo di chiudere l’esercitazione con un bilancio più che positivo. “Durante le fasi dell’esercitazione siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Gli equipaggi di volo e le squadre di soccorso a terra hanno operato in perfetta sinergia” – ha dichiarato il direttore dell’esercitazione, il colonnello dell’AM Alfonso Cipriano – “Nonostante le difficili condizioni meteo in cui abbiamo operato, siamo riusciti ad addestrarci al meglio e, in completa sicurezza, a far lavorare bene tutti gli ingranaggi di quella complessa macchina che è il soccorso aereo in ambiente montano“.

L’Aeronautica Militare ha fornito la propria esperienza in termini di Comando e Controllo delle operazioni aeree, che sono state dirette da un team del Centro Coordinamento Soccorso del Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare (RCC-COA) dislocato presso il P.B.A..
 
L’intera e complessa pianificazione logistica, invece, è stata affidata al Comando Logistico dell’A.M. che, grazie alle diverse articolazioni dipendenti coinvolte attivamente nell’esercitazione, ha testato la propria capacità di schierare rapidamente personale, mezzi e infrastrutture in una zona isolata dalla quale condurre operazioni di supporto per soccorrere la popolazione colpita da gravi calamità naturali o incidente aereo.
 
In questo ambito, il 3° Stormo di Villafranca (Vr), con il contributo del 4° Reparto Tecnico Manutentivo della 3^ Divisione del Comando Logistico, ha realizzato sul campo volo Nido delle Fate di Cercivento (Ud) un Posto di Base Avanzato (PBA) dotato di tutti i servizi necessari per l’assistenza al volo e la gestione delle operazioni, avvalendosi di strutture campali di comando e controllo, sistemi mobili di comunicazione, una stazione meteo mobile, servizi di rifornimento e di sicurezza del sedime.
 
Presso il PBA, sono stati attivati un Posto Medico Avanzato (PMA), in cui ha operato personale sanitario dell’Infermeria Principale A.M. di Villafranca, del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e del 118, con funzioni sia di postazione medica avanzata nell’ambito dello scenario esercitativo, sia di presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze per il personale partecipante.
 
Alla Grifone 2014 ha partecipato anche una Squadra di Valutazione Ambientale (SVA) del Servizio dei Supporti del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare che, in accordo alla normativa vigente, si è occupata di tutti gli aspetti relativi alla tutela dell’ambiente dai rischi derivanti da eventuali incidenti, effettuando sia attività di prevenzione che eventi simulati. La SVA è costituita da personale tecnico appositamente addestrato ed equipaggiato con strumentazione tecnologicamente avanzata cui è affidato il compito di individuare e valutare la presenza di eventuali contaminanti.
 
Per l’Aeronautica Militare hanno partecipato: un HH139A e un TH-500 del 15° Stormo di Cervia, un HH-212 del 9° Stormo di Grazzanise (Ce), due TH-500 del 72° Stormo di Frosinone. Inoltre hanno preso parte alla Grifone 2014 un AB 205 del 4° ALTAIR dell’Esercito Italiano di Bolzano, un AB 412 dell’Elinucleo Carabinieri di Pisa, un PH 139  Centro Aviazione della Guardia di Finanza di Pratica di Mare (Rm), un AB 212 del 3° Reparto Volo della Polizia di Stato di Bologna e un AB 412 del Corpo Forestale dello Stato di Belluno. L’Armée de l’Air (aeronautica militare francese) ha partecipato con un elicottero AS 555 Fennec mentre l’Ejército del Aire (aeronautica militare spagnola) ha operato con Super Puma A332.
 
Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha coordinato tutte le attività terrestri, assicurando, con 13 squadre, di ricerca e medicalizzate, del Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia, affiancate da quelle dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il recupero del personale disperso nell’impervio scenario montano.

La partecipazione di equipaggi e di elicotteri provenienti da Spagna e Francia nonché la presenza di osservatori provenienti da Giordania, Montenegro e Stati Uniti, hanno conferito maggiore rilevanza all’evento consentendo un proficuo confronto e scambio di esperienze.

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Fonte: Stato Maggiore Aeronautica

Ibiza: arrestato uno dei componenti della “Banda del Rolex” dalla polizia spagnola

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Ibiza, 16 agosto 2014 – Polizia Italiana e della Polizia Spagnola per garantire la prevenzione nelle località turistiche dei due Paesi. Nell’ambito di questa sinergia operativa, la Polizia Spagnola, coadiuvata dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, impegnata a Ibiza per le attività di pattugliamento congiunto, ha arrestato Visconti Leopoldo classe 1991.

Il Visconti è autore di due rapine consumate in Spagna per la cosiddetta “Banda del Rolex”.

Lo stesso, già identificato  poco dopo l’arrivo all’aeroporto  grazie all’attività di monitoraggio esercitata dal nostro personale, è stato arrestato poiché colpito da provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria iberica per due rapine commesse a Ibiza nel 2013.

Nell’ambito delle iniziative bilaterali di cooperazione con la Spagna è partito un servizio di pattugliamento congiunto italo-spagnolo in località turistiche dei due Paesi, in occasione della stagione estiva, in attesa della sottoscrizione di una specifica intesa tecnica che avrà luogo in autunno da parte dei due Capi della Polizia.

Il progetto pilota, iniziato il primo agosto, durerà fino al 25 agosto.

Roma gli agenti della Polizia Nazionale Spagnola operano con agenti italiani per rafforzare il controllo del territorio della Capitale soprattutto nei luoghi frequentati dai turisti spagnoli. A Ibiza unità della Polizia di Stato italiana lavorano con colleghi spagnoli a favore dei turisti italiani, tenuto conto della grande affluenza nell’isola. I servizi congiunti si svolgono in uniforme e senza armi di ordinanza.

La cooperazione tra i due Paesi ha già dimostrato di poter produrre encomiabili risultati. Infatti nel corso di un’operazione congiunta proprio nell’isola di Ibiza, è stato arrestato Antonio De Matteo, ricercato ai fini estradizionali dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova per l’esecuzione di un provvedimento di condanna alla pena di 2 anni e un mese per traffico di sostanze stupefacenti. Attraverso gli sforzi del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e della Squadra Mobile della Questura di Napoli, è stato possibile localizzare il latitante che si è rivelato appartenere ad un gruppo di rapinatori di Rolex particolarmente attivo in territorio iberico, e nei giorni scorsi, durante il servizio di pattugliamento congiunto a Ibiza, la polizia italia hanno collaborato all’arresto di tre cittadini rumeni, responsabili di una serie di furti in esercizi commerciali di quella località.

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Fonte: Polizia di Stato


Polizia italiana e polizia spagnola per un’estate tranquilla

Polizia Italiana e della Polizia Spagnola in pattugliamenti congiunti della per garantire la prevenzione nelle località turistiche

Roma, 07 agosto 2014 – Per il mese di agosto polizia italiana e polizia spagnola in pattugliamenti congiunti in località turistiche dei due Paesi. Il progetto è inserito nell’ambito delle iniziative bilaterali di cooperazione con la Spagna, al momento in attesa della sottoscrizione di una specifica intesa tecnica che avrà luogo in autunno da parte dei due Capi della Polizia.

Il progetto pilota interesserà dal 1° al 25 agosto:

  • Roma dove agenti della Polizia Nazionale Spagnola opereranno con agenti italiani per rafforzare il controllo del territorio della Capitale soprattutto nei luoghi frequentati dai turisti spagnoli;
  • Ibiza dove unità della Polizia di Stato italiana lavoreranno con colleghi spagnoli in favore dei turisti italiani, tenuto conto della grande affluenza nell’isola.

I servizi congiunti si svolgeranno in uniforme e senza armi di ordinanza.

L’iniziativa nasce sulla scorta delle positive esperienze maturate da anni con la Croazia ed il Montenegro ed è rivolta principalmente ad assistere i rispettivi cittadini in vacanza nelle maggiori località estere, anche agevolando i rapporti con le autorità di polizia locali.

Nei prossimi mesi, una volta siglato il relativo protocollo tecnico bilaterale, la medesima attività sarà replicata in altre città che registrano un’elevata affluenza di turisti dei due Paesi e sarà a composizione interforze.

La cooperazione tra i due Paesi ha già dimostrato di poter produrre encomiabili risultati. Nel corso di un’operazione congiunta proprio nell’isola di Ibiza, è stato arrestato Antonio De Matteo, ricercato ai fini estradizionali dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova per l’esecuzione di un provvedimento di condanna alla pena di 2 anni e un mese per traffico di sostanze stupefacenti.

Attraverso gli sforzi del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e della Squadra Mobile della Questura di Napoli, è stato possibile localizzare il latitante che si è rivelato appartenere ad un gruppo di rapinatori di rolex particolarmente attivo in territorio iberico, e proprio nella giornata di ieri durante il servizio di pattugliamento congiunto a Ibiza i poliziotti italiani hanno collaborato all’arresto di tre cittadini rumeni responsabili di una serie di furti in esercizi commerciali di quella località.

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Fonte: Polizia di Stato


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