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Aeronautica: soccorso nella notte un escursionista infortunato sul Monte Falerzio

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Salerno, 19 maggio 2019 – Un elicottero HH-139A è intervenuto nel cuore della notte per effettuare il recupero di un escursionista di 38 anni rimasto gravemente ferito sul Monte Falerzio, in prossimità del Santuario della Madonna dell’Avvocata nel comune di Maiori (SA) sulla costiera amalfitana.

L’elicottero militare, uno degli assetti della Forza Armata sempre pronti al decollo sul territorio nazionale anche per questo genere di trasporti, si è immediatamente alzato in volo dalla base militare di Pratica di Mare – sede dell’85° Centro SAR (Search and Rescue) del 15° Stormo – ed ha raggiunto in pochi minuti l’impervia zona montana dove si trovava l’infortunato.

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In stretta collaborazione con gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania e grazie all’uso dei visori NVG (night vision goggles), gli apparati per visione notturna in dotazione all’Aeronautica Militare, l’equipaggio ha recuperato l’infortunato e lo ha trasferito presso un’elisuperfice di Pontecagnano (SA) dove è stato affidato alle cure specifiche del 118.  

Il trasporto di questa notte è stato coordinato dall’Italian Air Operation Centre (IT-AOC), la struttura operativa del Comando delle Operazioni Aeree che ha la responsabilità di supervisionare, coordinare e approvare le attività di volo operativo quotidiane per tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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L’85° centro è uno dei reparti del 15° stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in anche in condizione meteorologica marginali. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita o in condizioni di grave difficoltà.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Volo sanitario d’urgenza per una bimbo in imminente pericolo di vita da Cagliari a Roma

Il piccolo paziente di soli 6 giorni di vita è a bordo di un Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare

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Roma, 18 maggio 2017 – Un Falcon 50 dell’Aeronautica Militare, proveniente da Cagliari, in prima serata in volo verso l’aeroporto di Ciampino con a bordo un bimbo di soli 6 giorni in imminente pericolo di vita e in attesa di cure urgenti presso l’ospedale “Bambino Gesù” di Roma.

La sala situazioni di vertice del comando squadra aerea dell’Aeronautica Militare ha disposto il decollo di uno degli equipaggi in prontezza H24 per questo genere di esigenze su richiesta della prefettura di Cagliari.

Presso l’aeroporto del capoluogo sardo il paziente è stato imbarcato sul velivolo militare a bordo di una speciale culla termica insieme ad un’equipe medica che lo assiste durante il volo e fino all’arrivo a Ciampino. Una volta arrivato presso lo scalo romano è stato trasferito a bordo di una ambulanza presso l’ospedale pediatrico.

Il velivolo Falcon 50 è partito e farà rientro a Ciampino, sede del 31° Stormo, dove prestano servizio gli equipaggi di pronto impiego.

Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita. Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° Stormo di Ciampino, dal 14° Stormo di Pratica di Mare e dalla 46ª Brigata Aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea in caso di emergenza.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare
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Polizia di Stato interviene in soccorso ai turisti sull’Etna

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Etna, 16 marzo 2017 – I poliziotti intervenuti sono in forza alla Questura di Catania e durante il periodo invernale vengono assegnati ai distaccamenti della Polizia di Stato presenti sul versante nord e sud del vulcano.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Marina Militare, operazione Mare Sicuro: soccorsi altri 700 migranti in poche ore

Palermo, 23 febbraio 2016 – Sono 731 i migranti soccorsi stamattina dalle navi della Marina Militare durante il pattugliamento dello Stretto di Sicilia nell’ambito dell’Operazione Mare Sicuro.

Nave Cigala Fulgosi intervenuta in soccorso a tre natanti, ha recuperato un totale di 407 migranti  tra cui 4 cadaveri.

Nave Bettica è intervenuta in assistenza a due imbarcazioni recuperando 219 migranti.

Nave Scirocco ha assunto il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso di un ulteriore gommone in precarie condizioni di galleggiamento, recuperando 105 migranti successivamente trasferiti sulla CP 941.

Le navi della Marina Militare sono inserite nel dispositivo aeronavale “Mare Sicuro” che svolge attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo Centrale al fine di assicurare la tutela degli interessi nazionali mediante la protezione delle linee di comunicazione, delle navi commerciali e delle piattaforme off-shore d’interesse nazionale.  

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Fonte e immagini: Marina Militare
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Marina Militare: le navi Bettica e Cigala Fulgosi soccorrono quasi 600 migranti nel fine settimana (video)

Nave Fulgosi, 21 febbraio: inizio soccorsi imbarcazioni

Nave Fulgosi, 21 febbraio: inizio soccorsi imbarcazioni

Palermo, 22 febbraio 2016 – Sono 599 i migranti soccorsi tra sabato e domenica dai pattugliatori Bettica e Cigala Fulgosi della Marina Militare durante il pattugliamento dello Stretto di Sicilia nell’ambito dell’Operazione Mare Sicuro.

Nave Fulgosi sabato 20 febbraio ha soccorso un gommone recuperando 122 migranti trasbordati successivamente sulla nave tedesca FGS Frankfurt impegnata nell’Operazione “Sophia” di Eunavfor Med. Ieri ha soccorso altre due imbarcazioni imbarcando 236 migranti che sono stati trasferiti sulla nave delle Capitanerie di Porto Dattilo.

Nave Bettica, 21 febbraio: screening sanitario

Nave Bettica, 21 febbraio: screening sanitario

Nave Bettica è intervenuta ieri in assistenza a due imbarcazioni in precarie condizioni di galleggiamento recuperando 241 migranti con donne e bambini. Tutti i migranti sono stati trasferiti sulla nave battente bandiera rumena MAI 0201.

I due pattugliatori della Marina Militare, al termine delle operazioni SAR, hanno ripreso il pattugliamento nell’ambito del dispositivo aeronavale “Mare Sicuro” che svolge attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo Centrale al fine di assicurare la tutela degli interessi nazionali mediante la protezione delle linee di comunicazione, delle navi commerciali e delle piattaforme off-shore d’interesse nazionale.

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Fonte e immagini: Marina Militare
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Libano: caschi blu italiani soccorrono ragazzo coinvolto in incidente stradale

Una pattuglia della Task Force Italbatt soccorre un ragazzo coinvolto in incidente stradale riverso a terra nei pressi del villaggio di Al m’ashuq.

Libano, 30 ottobre 2015 – Nella giornata di ieri, una pattuglia italiana ha soccorso e stabilizzato un ragazzo libanese in gravi condizioni investito da un’auto pirata nei pressi del villaggio di Al m’ashuq, presso Tiro, nell’area di responsabilità italiana del Sector West.

L’unità italiana, costituita da alpini del battaglione “L’Aquila” inquadrati nella Task Force Italbatt a guida Nizza Cavalleria, era impegnata in un’attività di pattugliamento nell’area di Tiro, nel sud del Libano; nei pressi del villaggio di Al m’ashuq ha rinvenuto un ragazzo riverso a terra in gravi condizioni, investito a bordo del suo motorino da un’auto pirata, e assistito da alcuni passanti. La presenza di un soccorritore militare ha permesso un intervento mirato ed efficace, che ha consentito la stabilizzazione del paziente e l’arrivo dei soccorsi sanitari locali.

Settimanalmente le unità italiane della Brigata alpina Taurinense impegnate della missione Unifil, svolgono centinaia attività di pattugliamento, molte delle quali congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, volte al controllo del territorio nel  rispetto della risoluzione ONU 1701.​

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Fonte e immagine: UNIFIL

Barcone si capovolge al largo della Libia. Soccorso dalla Marina Militare con le navi Mimbelli e Sirio

 

Roma, 6 agosto 2015 – Le navi della Marina Militare Mimbelli e Sirio, inserite nel dispositivo Mare Sicuro e in pattugliamento nel Mediterraneo, data la situazione di grave emergenza, sono state impegnate ieri nei soccorsi al barcone che si è capovolto al largo delle coste libiche.

L’elicottero del cacciatorpediniere Mimbelli ha trasportato 3 migranti soccorsi dalla nave di Medici senza Frontiere Dignity1 all’ospedale di Lampedusa: un uomo con frattura alle gambe ed una donna, accompagnata dal figlio di un anno, che aveva necessità di una dialisi.

Anche un elicottero di nave Cavour, flagship dell’operazione Eunavformed, è intervenuto nei soccorsi trasportando altri 3 migranti feriti sempre all’ospedale di Lampedusa.

Il cacciatorpediniere Mimbelli, ancora sulla scena d’azione come nave comando delle operazioni di ricerca di eventuali superstiti, ha soccorso pochi minuti fa un gommone con numerosi migranti a bordo.

Soccorso di un bambino di pochi mesi

Soccorso di un bambino di pochi mesi

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Fonte e immagini: Marina Militare

Operazione “Expo”, intervento in stazione centrale. Militari dell’esercito soccorrono un negoziante gravemente ferito

Milano, 12 giugno 2015 – Una pattuglia dell’Esercito Italiano, impegnata nell’operazione “Expo” è intervenuta presso la Stazione Centrale di Milano per soccorrere una persona gravemente ferita.

I militari, appartenenti al Raggruppamento Tattico Lombardia, con al comando il generale di brigata Claudio Rondano, erano impegnati nel servizio di pattuglia presso la stazione, quando sono stati avvisati da alcuni viaggiatori di un’aggressione avvenuta all’interno di un negozio ai danni di un uomo.

La pattuglia dell’Esercito è intervenuta  immediatamente insieme alla Polizia Ferroviaria e giunta sul posto, ha trovato il proprietario del negozio con delle profonde ferite da arma da taglio sul collo e sul braccio.

Vista l’intensa perdita di sangue, gli uomini del colonnello Elio Babbo, comandante del reggimento “Lancieri di Novara (5°)”, hanno chiamato prontamente il soccorso medico di emergenza e, per evitare l’emorragia, hanno tamponato le ferite con garze e fasce presenti nei kit individuali di pronto soccorso in dotazione. La persona ferita è stata, poi, trasportata in ospedale in codice rosso.

Nello stesso tempo, altre pattuglie della Polizia sono giunte sul posto alla ricerca dell’aggressore che era scappato prima dell’intervento dei militari, lasciando sul posto un coltello da cucina in ceramica.

L’operazione “Strade Sicure” vede impegnato l’Esercito Italiano per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in aree metropolitane o densamente popolate, attraverso attività di vigilanza a siti e obiettivi sensibili. L’Unità, posta alle dipendenze del Comando delle Forze di Difesa Nord, è costituita all’interno del quadro normativo delineato dal decreto legge n. 92 del 23 maggio 2008  con il compito di supportare le Forze dell’Ordine nel contrasto della microcriminalità e nelle attività di prevenzione del terrorismo nell’ambito della Regione.

Dall’inizio del mese di maggio 2015, l’Esercito Italiano contribuisce, inoltre, alla sicurezza del sito dell’Esposizione Universale.​

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Fonte e immagine: Stato Maggiore dell'Esercito

Terremoto Nepal: partito ospedale da campo italiano

Roma, 29 aprile 2015 – È partita nel tardo pomeriggio di oggi, a bordo di un velivolo da trasporto KC767 dell’Aeronautica Militare, la task force di assistenza sanitaria e di supporto tecnico-operativo inviata dal Governo italiano per assistere la popolazione del Nepal colpita dal drammatico terremoto del 25 aprile.

Il team, coordinato dal dipartimento della protezione civile nell’ambito del meccanismo europeo di protezione civile, è composto da 36 persone tra personale medico del Gruppo Chirurgia d’Urgenza di Pisa, vigili del fuoco specialisti nella valutazione e messa in sicurezza degli edifici e funzionari del dipartimento stesso.

A bordo del velivolo anche personale sanitario dell’Esercito Italiano dell’ospedale militare Celio, funzionari dell’Unità di Crisi della Farnesina destinati ad integrare il team già operante in Nepal dal 27 aprile per l’organizzazione del rimpatrio dei nostri connazionali, e militari del Comando Interforze.

Il boeing dell’Aeronautica Militare – decollato da Pratica di Mare e che atterrerà nelle prime ore di domani mattina a Kathmandu – trasporta un Posto Medico Avanzato (PMA) composto da cinque tende, un gazebo per il triage e le aree di servizio per il personale, materiale tecnico d’intervento e un container contenente dodici tende autostabili.

In particolare, il PMA comprende un’area per la stabilizzazione dei feriti e il pronto soccorso, barelle per l’attesa, attrezzature per radiografie ed ecografie, consulenza trattamento ortopedico, sala operatoria e una zona di attesa per  il trasferimento dei degenti in altri ospedali.

Il team sanitario – appartenente al Gruppo Chirurgia d’Urgenza di Pisa – è composto da medici di pronto soccorso, chirurghi, anestesisti, ortopedici e pediatri.

La task force si ricongiungerà con gli esperti italiani arrivati in Nepal lunedì 27 aprile che in questi giorni hanno proprio lavorato con le Nazioni Unite e le autorità locali per preparare l’arrivo di team tecnici e sanitari e fornire il miglior supporto possibile alle popolazioni.

A Kathmandu, inoltre, è arrivato nella mattina di oggi anche un team di esperti europei, tra i quali anche un ingegnere strutturista del Dipartimento della protezione civile, inviato dalla direzione generale per gli aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione europea per dare supporto alle autorità locali nelle attività di valutazione dei danni e delle strutture pesantemente compromesse dal sisma.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

Pattugliatori Bettica e Spica della marina militare soccorrono 446 migranti al largo delle coste calabre

Mediterraneo centrale, 21 aprile 2015 – Questa mattina i pattugliatori Bettica e Spica hanno soccorso un barcone con 446 migranti a bordo al largo delle coste calabre. Le operazioni di salvataggio, concluse da poco, hanno visto il supporto di due mercantili e due motovedette delle capitanerie di porto.

I 446 migranti, tra cui 95 donne e 59 minori, a bordo del pattugliatore Bettica saranno sbarcati nel porto di Augusta.

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Fonte: SMD
Immagini: Marina Militare

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