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Il generale Graziano riceve il ministro della Difesa afghano generale Bahramee

Il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, ha ricevuto il ministro della Difesa della Repubblica Islamica di Afghanistan, generale Tariq Shah Bahramee. Al centro dei colloqui sono stati evidenziati i progressi compiuti dalla forze di sicurezza afgane.

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Roma, 20 febbraio 2018 – Questa mattina, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha accolto il ministro della Difesa della repubblica islamica dell’Afghanistan, generale Tariq Shah Bahramee, in visita nel nostro Paese.

Preceduta dalla resa degli onori da parte di un picchetto interforze, presso il cortile di Palazzo Esercito, la visita è proseguita con l’incontro tra le due autorità, successivamente allargato anche alle rispettive delegazioni.

Il generale Graziano ha voluto rimarcare che “l’impegno delle Forze Armate italiane in Afghanistan è stato e resta rilevante, anche in considerazione del fatto che siamo i secondi contributori di truppe dopo gli Stati Uniti. In Afghanistan – ha proseguito il capo di Stato Maggiore della Difesa – si è scritta una pagina importante della nostra storia militare e ancora oggi i nostri militari sono lì per sostenere, con l’addestramento e con l’assistenza, le forze di sicurezza afgane affinché siano in grado di riprendere il pieno controllo del proprio territorio e possano garantire adeguatamente la sicurezza dei propri cittadini”. Il generale Graziano si è poi complimentato con il ministro Bahramee per i risultati conseguiti dalle forze di sicurezza afgane in termini di accrescimento della capacità operative oggi esprimibili e di professionalità.

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Il ministro Bahramee ha ringraziato la Difesa italiana per quanto finora fatto per il suo paese, riferendosi alle attività svolte e ai risultati ottenuti dai militari italiani nella provincia di Herat, come un modello da seguire e da applicare in tutto l’Afghanistan. Ha poi elogiato la capacità, tutta italiana, di dare complementarità e sinergia tra attività militari e quelle di cooperazione civile ed ha avuto parole di profondo apprezzamento per l’alta funzione formativa e addestrativa che i militari italiani svolgono, soprattutto a favore del 207° corpo d’armata dell’Esercito afghano. In particolare, ha lodato l’impegno nell’addestramento del personale femminile, tanto dell’Esercito quanto delle forze di polizia afgane, e nel contrasto degli ordigni esplosivi. Il ministro ha quindi concluso rammentando gli storici e solidi legami tra i due Paesi, definendo l’Italia un partner strategico per la crescita e lo sviluppo sociale dell’Afghanistan.

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Oggi, sono circa 900 militari italiani impiegati tra Herat e Kabul, nell’ambito della missione NATO “Resolute Support”, per sostenere l’Afghanistan e continuare a supportarlo in questo delicato momento di lotta al terrorismo.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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L’onorevole Manciulli incontra il generale Graziano

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Roma, 8 febbraio 2018 – L’onorevole Andrea Manciulli, fondatore dell’intergruppo parlamentare “Uniti contro il terrorismo” e presidente della delegazione parlamentare italiana presso l’assemblea parlamentare della NATO, ha incontrato oggi il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

Con l’occasione, il capo di SMD ha tracciato il punto della situazione generale sulle Forze Armate, anche alla luce dei nuovi impegni operativi internazionali. Particolarmente, interessante, poi, il confronto sugli attuali temi del terrorismo internazionale e dell’impiego delle Forze Armate in compiti di sicurezza interna, in concorso alle Forze di Polizia per il presidio e controllo del territorio.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Congratulazioni del generale Graziano per le nomine del capo di SME e del comandante generale dei Carabinieri

Roma, 22 dicembre 2017 – Il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa si è congratulato per le nomine del capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, e per il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri.

23471898_10212330604673441_5475175317232066074_nA nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni per le nomine del Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina a Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e del Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri a Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri”. Con queste parole il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, ha voluto salutare la decisione assunta oggi dal Consiglio dei Ministri per la designazione dei nuovi vertici dell’Esercito e dei Carabinieri.

Queste nomine sono il giusto riconoscimento dell’eccezionale percorso professionale dei due alti Ufficiali. La loro esperienza e professionalità – ha continuato il Generale Graziano – li rende particolarmente idonei per proseguire nell’attività ormai indispensabile di riorganizzazione e ottimizzazione dello strumento militare italiano”.


Il capo di SMD conclude oggi il seminario del gruppo speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente (GSM)

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Roma, 24 novembre 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha concluso oggi il seminario del Gruppo Speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente (GSM), promosso dalla delegazione italiana dell’assemblea parlamentare della NATO e organizzato presso l’aula della Camera. 

Nel corso del suo intervento, il generale Graziano ha illustrato il contributo delle Forze Armate italiane nel contrasto a Daesh e, partendo da una sintetica analisi del quadro di sicurezza internazionale, ha affermato che “da una prospettiva Euro-centrica, siamo chiamati ad affrontare sfide provenienti da due archi di crisi e instabilità, uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nord-africana e la fascia sub-sahariana, ed uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero ed il Mediterraneo orientale”.

In particolare, focalizzando l’attenzione al fianco a sud, all’interno della regione Nord africana e Mediorientale “il contrasto a Daesh – ha aggiunto il capo di Stato Maggiore della Difesa – riveste una questione di prioritario interesse nazionale, perché riguarda sia la sicurezza interna contro eventuali attacchi terroristici perpetrati dai suoi affiliati, sia la stabilità internazionale in aree di interesse strategico dell’Italia, con connesse ripercussioni sociali, non ultime le migrazioni”. Analizzando lo scenario internazionale nella sua complessità il generale Graziano ha poi illustrato la sussistenza di una “relazione triangolare” tra l’instabilità di alcuni Paesi, il terrorismo internazionale e i traffici illeciti. “Questa tridimensionalità – ha affermato il capo di Stato Maggiore – implica che è necessario giungere rapidamente a una condizione di stabilità, poiché questa rappresenta un requisito essenziale per la prevenzione del terrorismo e del fenomeno dei traffici illegali, compreso quello più odioso di esseri umani”.

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Il contrasto agli attuali fenomeni di instabilità costituisce quindi una complessa questione di sicurezza sia internazionale che nazionale e riguarda tutti gli attori del Sistema Paese, imponendo approccio multi-disciplinare e la consapevolezza che lo strumento militare è solo uno dei mezzi a disposizione della comunità internazionale. Per poter cooperare ed essere credibili a livello internazionale è necessario essere competitivi e bisogna esserlo ad ogni livello: economico, militare e industriale”.

In questo contesto globale molto complesso, la minaccia di Daesh e la sua rapida espansione ha evidenziato la complessità dei meccanismi decisionali delle Organizzazioni Internazionali nell’articolare una risposta tempestiva in grado di fronteggiare nell’immediato nuovi focali di crisi, richiedendone una meno strutturata ma più efficace, quale quella garantita dalla Coalition of the Willings.L’Italia – ha affermato il capo di Stato Maggiore – rappresenta il secondo contributore in termini di forze terrestri impiegate. Svolgiamo attività di training, advising, and assistance a favore delle forze di sicurezza irachene e dei Peshmerga curdi, abbiamo la leadership della formazione delle forze di polizia destinate a controllare i territori liberati da Daesh con i nostri Carabinieri e svolgiamo attività con una componente di forze speciali a favore delle forze speciali curde e del governo federale di Baghdad. Nell’area di intervento abbiamo 1.500 militari coinvolti nei diversi contingenti ed abbiamo formato, tra forze di sicurezza e di difesa, ben 32.000 unità, che rappresenta oltre un quarto di quelle addestrate dall’intera coalizione.

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Sebbene l’eradicazione territoriale dell’organizzazione terroristica rappresenti un grande successo per la Comunità Internazionale, è forte la consapevolezza che tale fase non determinerà anche il suo smantellamento virtuale e l’annullamento della sua identità, resta fondamentale – ha concluso il generale Graziano – concentrare gli sforzi sul potenziamento del processo di stabilizzazione dell’area siro-irachena per non vanificare i risultati militari conseguiti e ciò potrà avvenire solo mantenendo la presenza nel teatro con interventi omnicomprensivi, che coinvolgano anche le Organizzazioni Internazionali, fino a quando non sarà consolidato il processo di ricostruzione e stabilizzazione del Paese”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Unione Europea: il generale Graziano nominato presidente del Comitato Militare

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Bruxelles, 7 novembre 2017 – Il generale Claudio Graziano, capo di Stato maggiore della Difesa, è stato nominato presidente del Comitato militare della UE.

Di seguito la sua prima dichiarazione dopo essere stato eletto presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea (Chairman of the European Union Military Committee – CEUMC) dai 27 capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi membri dell’Unione Europea, riunitisi oggi a Bruxelles.

schermata-2017-11-02-alle-18-52-22.pngSono onorato della nomina a Presidente dello European Union Military Committee e ringrazio tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi dell’Unione per la fiducia accordatami. Desidero esprimere la mia gratitudine al Governo, e in particolare al Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, per il pieno supporto alla mia candidatura. All’attuale Chairman, il Generale Mikhail Kostarakos, rivolgo un caloroso ringraziamento per lo straordinario lavoro svolto. In attesa di assumere l’incarico, voglio rimarcare che continuerò ad assolvere, con assoluta dedizione e grande orgoglio, i compiti di Capo di Stato Maggiore della Difesa al servizio del Paese e confermo la mia ammirazione per tutti i militari italiani che quotidianamente, in Patria e all’estero, operano con grande e coraggio e abnegazione. Posso solo anticipare che, una volta in carica, mi impegnerò al massimo delle mie capacità per rafforzare ulteriormente l’autorevolezza del Comitato Militare, per contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l’Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360º alle nuove sfide alla sicurezza”.

L’incarico, di durata triennale, sarà ricoperto a partire dal mese di novembre 2018, quando il generale Graziano succederà all’attuale presidente, il generale Mikhail Kostarakos, in carica dal 6 novembre 2015.

Il presidente del Comitato Militare è la più alta autorità militare della UE e, come tale, è il consulente militare dell’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione, ma ha anche il compito di presentare i pareri e le decisioni di natura militare, assunte dal Comitato Militare, presso il Comitato Politico e di Sicurezza (PSC), nonché di fornire direttive e linee guida al direttore generale dello European Union Military Staff (EUMS).

Il Comitato Militare è stato istituito, con decisione del Consiglio dell’Unione Europea, il 22 gennaio 2001, con il compito di dirigere tutte le attività militari nel quadro dell’UE, con particolare riferimento alla pianificazione e l’esecuzione delle missioni militari. L’Italia aveva già ottenuto la guida dell’alto consesso con il Generale Rolando Mosca Moschini, che fu in carica dall’aprile 2004 al novembre 2006.

L’odierna nomina, oltre a confermare la chiara professionalità del Generale Graziano e la stima di cui gode a livello internazionale, è anche una preziosa conferma di quanto sia apprezzato l’impegno delle Forze Armate italiane nel mondo. I militari italiani garantiscono infatti un contributo fondamentale per l’Unione Europea, non solo in termini di partecipazione numerica, ma anche per la qualità professionale dimostrata in decenni di partecipazione alle operazioni della UE. Parimenti, la nomina del Generale Graziano è anche un riconoscimento del ruolo politico-strategico giocato dal nostro Paese, che crede profondamente nella necessità della creazione di un sistema di Difesa europea.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa 
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Libia: avviata l’attività di ricognizione

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Roma, 2 agosto 2017 – Lo Stato Maggiore della Difesa annuncia che nave Comandante Borsini, già impiegata nell’ambito del dispositivo dell’operazione “Mare Sicuro”, è da poco entrata nelle acque territoriali libiche, dopo aver ricevuto le necessarie autorizzazioni, facendo rotta verso il porto della città di Tripoli.

A bordo è imbarcato il nucleo di ricognizione, costituito da ufficiali del Comando Operativo di Vertice Interforze e della Squadra Navale, che ha ricevuto il compito di condurre, congiuntamente con i rappresentanti della Marina e della Guardia Costiera libiche, le necessarie attività di ricognizione e di definire le ultime modalità di dettaglio per quanto attiene alle misure di coordinamento delle successive attività di supporto e di sostegno, che avverranno su richiesta della controparte.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa - Immagine: Marina Militare
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Terremoto: il generale Graziano in visita ad Amatrice rivolge ai militari parole di encomio


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Amatrice, 10 settembre 2016 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha visitato nuovamente le zone colpite lo scorso 24 agosto dal sisma  insieme al ministro della Difesa, Roberta Pinotti,  incontrando i militari impegnati nelle attività di soccorso e ricostruzione.

In qualità di responsabile operativo delle Forze Armate sono orgoglioso della capacità che possono esprimere, capacità anche di essere tra la gente e per la gente nell’interesse del Paese sia in Italia sia all’estero.” Ha detto il generale a margine della visita.

Le nostre Forze Armate – ha continuato il capo di Stato Maggiore della Difesa – sono cresciute moltissimo e sono tra le migliori al Mondo. Noi abbiamo visto tanti teatri di guerra, tanti teatri di crisi, abbiamo ricostruito in Afghanistan, abbiamo ricostruito in Iraq, stiamo salvando vite in mare e questa capacità che esprimiamo a favore della popolazione è il simbolo di unità, di legame sociale con il nostro Paese.

Sicuramente i nostri militari, ha concluso il capo di SMD, hanno ricevuto in questa occasione una grande spinta ad andare avanti proprio da questa gente fortissima che ha rappresentato un’iniezione di motivazione per il personale qui impiegato. Gli uomini e le donne con le stellette stanno, come sempre, profondendo il massimo impegno riaffermandosi, insieme al resto del sistema Paese, un’eccellenza veramente al servizio di tutti gli italiani.”  

Ad attendere il ministro della Difesa e il generale Graziano il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che ha ringraziato per l’impegno di tutte le Forze Armate per il prezioso contributo offerto alla rinascita del paese. Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto dai militari è giunto anche dal capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Le Forze Armate, impegnate fin dai primi momenti del sisma, stanno attualmente impiegando oltre 1400 uomini, 490 mezzi e 3 aeromobili.

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Fonte e immagini: SMD
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