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Marina Militare soccorre due gommoni al largo della Libia

Il secondo migrante messo in salvo

Il secondo migrante messo in salvo

Roma, 12 agosto 2015 – Ieri la corvetta Fenice, il pattugliatore Orione e il cacciatorpediniere Mimbelli sono stati impegnati nello stretto di Sicilia nel soccorso a due gommoni con numerosi migranti a bordo.

Nel primo intervento nave Fenice ha soccorso 119 migranti.

Il secondo gommone è stato avvistato dall’elicottero di nave Mimbelli in pattugliamento.

I due migranti salvati a bordo elicottero si tengono per mano

I due migranti salvati a bordo elicottero si tengono per mano

Viste le precarie condizioni di galleggiamento del natante, poi affondato, sono state lanciate le zattere di soccorso dal velivolo della Marina Militare e nave Fenice ha diretto verso la zona alla massima velocità soccorrendo 52 migranti.

Successivamente l’elicottero di nave Orione, in pattugliamento nella zona del secondo soccorso, ha avvistato due migranti aggrappati ad un barile. I due migranti sono stati salvati dal personale dell’elicottero e trasbordati prima su nave Mimbelli per un controllo sanitario ed infine su nave Fenice che li sbarcherà a Lampedusa nella giornata di oggi.

Nave Mimbelli rimasta in zona ha continuato le ricerche di eventuali dispersi.

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Fonte e immagini: Marina Militare
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I lancieri di Aosta cedono al 4° genio il comando del settore Sicilia Occidentale

Palermo, 21 gennaio 2015 – Dopo 866 giorni di intenso quanto appagante lavoro i Lancieri di Aosta cedono il comando del V raggruppamento Sicilia Occidentale composto dai sotto settori di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Ragusa.

Settore che ha visto operare i rossi lancieri senza risparmio di risorse ed energie disimpegnando la missione loro affidata al meglio in un’operazione lunga, complessa e impegnativa su diversi fronti, in particolare nel controllo dei flussi migratori, dove hanno operato in prima linea presso l’isola di Lampedusa e nel sito di Pozzallo, nel contrasto alle associazioni criminali nell’area metropolitana di Palermo in concorso con le forze di pubblica sicurezza.

Sotto il comando dei lancieri di Aosta hanno operato, oltre che tutti gli squadroni del reggimento, anche molti altri reparti della forza armata e non solo. In particolare, nell’ultimo periodo, anche l’aeronautica militare ha concorso, con il suo personale, a garantire il controllo del sotto settore di Lampedusa.

In 866 giorni di operazione i lancieri di Aosta, comandati dal colonnello Spartaco Tassinari, hanno costantemente impiegato in media sempre più di 350 uomini e 30 mezzi tattici in costante coordinamento, oltre che con le forze di pubblica sicurezza, anche con le Prefetture dei principali capoluoghi di provincia siciliani. In ogni momento i valori espressi sul terreno hanno determinato per i rossi lancieri il più ampio riconoscimento sia in ambito civile che militare.

11335 servizi di pattugliamento sia appiedato che motorizzato, oltre un milione di chilometri percorsi, circa 10.000 migranti assistiti sono solo alcuni dei numeri che fotografano l’operazione che i lancieri di Aosta hanno appena concluso.

Il concorso nel recupero dei migranti a seguito del naufragio del 03 Ottobre 2013, i numerosi tentativi di fuga dai centri di espulsione sventati, i magistrati a cui è stata garantita un’adeguata cornice di sicurezza, la sorveglianza ai consolati stranieri,  rappresentano alcune delle delicate mansioni svolte dagli uomini e donne dei rossi lancieri e dal personale degli altri reparti di cui il comando dei lancieri di Aosta si è avvalso per l’assolvimento del compito assegnato. Dopo il passaggio di testimone con il 4° guastatori l’impegno dei lancieri si ridimensiona ma non cessa. Rimarrà infatti a due squadroni dei cavalieri di Sicilia la responsabilità dei sotto settori di Palermo e Trapani.​

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Fonte: COMFOTER

Mare Nostrum: nasce una bimba su nave Euro durante i soccorsi del fine settimana. 1656 migranti sulle navi della marina militare 

Stretto di Sicilia, 8 settembre 2014 – Sono 1656 i migranti soccorsi dalle navi della Marina Militare e dalle motovedette delle Capitanerie di Porto in questo fine settimana nello Stretto di Sicilia.

La fregata Euro ieri a Reggio Calabria ha sbarcato 616 migranti recuperati sabato; tra loro anche la bimba nata a bordo subito dopo il soccorso della mamma e di altri 90 migranti da un gommone. Il personale medico della Marina Militare, constatato che il parto era imminente e non ci sarebbe stato il tempo per il trasporto con elicottero in un ospedale, ha assistito la mamma durante i momenti del parto. Sia la bimba che la mamma sono sbarcate ieri dalla nave in buone condizioni di salute.

Sabato mattina nel porto di Messina nave Chimera ha sbarcato 283 migranti soccorsi venerdì.

A bordo del pattugliatore Sirio ci sono al momento 370 migranti recuperati in quattro interventi di soccorso da altrettanti gommoni a sud di Lampedusa.

La nave anfibia San Giusto ha imbarcato 302 migranti da nave Fiorillo delle Capitanerie di Porto soccorsi ieri da un bacone sovraffollato.

La fregata Fasan ed il pattugliatore Borsini, con il supporto del rimorchiatore Asso 30, e delle navi mercantili Enrico Ievoli, Minerva Alice e Bourbon Orca, nella notte hanno soccorso un gommone in difficoltà imbarcando 85 migranti.

Terminato pochi minuti fa il soccorso da parte della nave mercantile Apageon (Malta) con l’ausilio di Nave FIORILLO e delle motovedette CP308 e CP323 delle Capitanerie di Porto recuperando 416 migranti.

Infine questa mattina le motovedette CP304 delle Capitanerie di Porto e G 114 della Guardia di finanza hanno intercettato e scortato fino al porto di Pozzallo una imbarcazione con circa 160 migranti.

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Fonte: Marina Militare

L’Esercito Italiano lascia Lampedusa dopo 28 anni di presenza quasi ininterrotta

Lampedusa, 30 luglio 2014 – A Lampedusa si svolgerà una cerimonia per il saluto ai militari dell’Esercito che lasceranno l’isola per una rimodulazione del dispositivo prevista dal decreto del Ministero degli Interni.

Alla cerimonia saranno presenti il sindaco di Lampedusa, Linosa Giusi Nicolini e il comandante del raggruppamento Strade Sicure Sicilia Occidentale, colonnello Marco Buscemi.

L’operazione “Strade Sicure” che garantirà la vigilanza del centro di soccorso e prima accoglienza continuerà comunque sull’isola sotto il comando del Raggruppamento Sicilia Occidentale (Reggimento Lancieri d’Aosta con sede a Palermo) e verrà condotta da un plotone di 20 uomini dell’Aeronautica Militare.

L’Esercito Italiano lascia l’isola dopo 28 anni di presenza quasi ininterrotta. I primi uomini, una compagnia di paracadutisti della Brigata Folgore, furono inviati a Lampedusa il 16 Aprile 1986, a seguito di una grave crisi diplomatica con la Libia.

Da allora sull’isola è sempre stata presente una componente della Forza Armata, che aveva sede in una piccola base dell’Esercito a Contrada Imbriacola, passata poi al demanio nel 2006 e successivamente divenuta sede del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza per i migranti. 

Tra i momenti più significativi della presenza dei militari dell’Esercito occorre ricordare l’intervento in occasione del naufragio del 3 ottobre 2013, quando un imbarcazione libica partita da Misurata si inabissò a largo dell’isola, provocando 366 morti e 20 presunti dispersi.

L’Esercito intervenne immediatamente disponendo un sistema di osservazione e controllo lungo le coste dell’isola per avvistare i naufraghi, contribuendo al soccorso dei migranti e occupandosi del recupero e trasporto delle salme delle vittime.

Considerata la grave emergenza umanitaria, pochi giorni dopo il naufragio, l’Esercito impiegò sull’isola anche alcuni militari di origini africane, per facilitare i rapporti tra Istituzioni e migranti e interpretarne le esigenze utilizzando la loro lingua madre.

Da allora i soldati con compiti di mediazione culturale, si sono continuamente avvicendati sull’isola rappresentando un importante ausilio per autorità e ospiti del centro di accoglienza.

I compiti principali dell’Esercito sono stati quelli della vigilanza in concorso alle Forze dell’Ordine del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza e la vigilanza del deposito di barconi impiegati dagli scafisti.

L’Operazione “Strade Sicure” continua nel frattempo in tutto il Paese con circa 4000 i militari dell’Esercito che dal 4 agosto 2008, sono impiegati su tutto il territorio italiano in concorso alle Forze d’Ordine in attività di pattugliamento e di vigilanza ad obiettivi sensibili, aree metropolitane, ai centri di identificazione ed espulsione (CIE) e ai Centri Assistenza Richiedenti Asilo (C.A.R.A.).

Dall’agosto 2008, inizio dell’operazione, l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, 625 armi, 12.120 mezzi, di 14.400 arresti e a controllare oltre 2 milioni di persone ed oltre un milione di mezzi.

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Fonte: Stato Maggiore dell’Esercito


Enna: teminati gli addestramenti dei genieri del 4 reggimento a Villarosa

Enna, 7 luglio 2014 – Si è conclusa nei giorni scorsi, un’importante attività addestrativa condotta dal 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, presso la diga “Morello” in località Villarosa (Enna).

L’intenso addestramento dei genieri è stato finalizzato al mantenimento della capacità combat in ambiente lacustre/fluviale e a mantenere i livelli addestrativi in caso di pubbliche calamità.
La serie di atti tattici della specialità guastatori che si sono susseguiti nel periodo addestrativo sono stati riassunti in un’esercitazione finale nella quale la compagnia guastatori ha simulato lo svolgimento di una ricognizione operativa finalizzata al forzamento di un corso d’acqua inguadabile impiegando natanti a motore e a remi, seguita da una “presa di costa/sponda” minata. Durante quest’ultima fase, i guastatori hanno esaltato le loro specifiche capacità di bonifica speditiva e di forzamento di aree minate per l’apertura di corridoi sicuri all’interno del quale infiltrate i nuclei di demolizione impegnati ad effettuare il sabotaggio di un simulato centro di trasmissioni “nemico”.

All’esercitazione erano presenti autorità locali (rappresentati del comune di Villarosa, peraltro comune gemellato con il 4° reggimento genio), autorità civili e militari e un gruppo parrocchiale locale composto da ragazzini accompagnati dagli animatori. Per lo svolgimento delle attività logistiche di supporto il reggimento ha fatto uso di aree boschive concesse dal comune e dalla regione Sicilia che sono state restituite alle autorità nel migliore dei modi mettendo in evidenza il legame di sempre tra natura e Forze Armate.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri


Mare Nostrum: 1812 i migranti soccorsi dalle navi della Marina Militare

Canale di Sicilia, 16 giugno 2014 – Sono 1812 i migranti soccorsi dalle Navi della Marina Militare impiegate nel dispositivo Mare Nostrum sabato scorso nelle acque dello Stretto di Sicilia. Le operazioni sono proseguite tutta la notte.

Diversi gli interventi effettuati dalla Marina Militare durante lo scorso fine settimana.

La fregata Scirocco è intervenuta in soccorso ad un natante con 104 persone a bordo, tutti uomini.

Il pattugliatore Orione ha soccorso un barcone con a bordo 104 migranti, 92 uomini e 12 donne successivamente trasbordati su Nave San Giorgio.

Il pattugliatore Orione, la CP 312 e la CP 274 delle Capitanerie di Porto hanno soccorso invece 317 migranti, 208 uomini, 84 donne e 25 minori di cui 4 neonati trasbordati sulla motonave Dinasty (Liberia).

La corvetta Chimera ha soccorso un barcone con a bordo 592 migranti, 437 uomini 67 donne e 88 minori, successivamente trasbordati su Nave Dattilo delle Capitanerie di Porto.

Nave Diciotti e il rimorchiatore Asso ZTJI hanno soccorso 407 migranti: 309 uomini, 48 donne e 50 minori. Durante il trasbordo, il medico ha evidenziato 2 casi sanitari gravi trasferiti a bordo della fregata Scirocco. Il primo migrante è stato trasbordato sulla GDF 127 (destinazione Lampedusa), mentre il secondo è stato trasportato a Lampedusa a bordo dell’elicottero AB212 di Nave Scirocco.

Nel pomeriggio di venerdì il velivolo Atlantic dell’Aeronautica Militare (Frontex) avvistava una barca in legno con numerosi migranti molto ad est delle aree di pattugliamento Mare Nostrum, area Pireo. Sul posto sono intervenute le motonavi Vento di Tramontana (Liberia) e FD Sea Wish (UK), CP 308, CP 403 delle Capitanerie di Porto e la Motovedetta G106 della Guardia di Finanza288 i migranti soccorsi (114 uomini, 34 donne, 140 minori), successivamente sbarcati nel porto di Reggio Calabria.

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Fonte: Ministero della Difesa


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