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A sei bandiere di guerra la medaglia dell’Ordine Militare d’Italia durante la cerimonia del 4 novembre a Napoli (video)

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Napoli, 8 novembre 2019 – Le Forze Armate quest’anno hanno celebrato la loro festa e l’unita d’Italia a Napoli sotto richiesta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per donare ulteriore lustro alla città. Mezzi militari, sfilamento di reparti interforze, associazioni d’arma, hanno “invaso” la città, da largo Diaz a Piazza del Plebiscito, dando cosi possibilità ai napoletani di avvicinarsi alla Marina Militare, Aeronautica, Esercito, Carabinieri e alla Guardia di Finanza, l’unica forza di polizia adibita al controllo Marittimo.

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Una cerimonia ufficiale per commemorare la giornata si è svolta tra lungomare Caracciolo e largo Diaz dove militari uomini e donne delle quattro Forze Armate, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, la Guardia di Finanza si sono ammassati di fronte alle numerose autorità militari, civili e religiose.

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La cerimonia è stata presenziata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e da capo di Stato Maggiore generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli. Presenti i capi di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, della Marina Militare ammiraglio ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Alberto Rosso, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale Giovanni Nistri e il comandante della Guardia di Finanza generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana.

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Nel corso della cerimonia 6 bandiere di guerra sono state onorificate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la medaglia dell’Ordine Militare d’Italia:

  • Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali,
  • Bandiera di guerra del 151° reggimento Fanteria “Sassari”
  • Bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti,
  • Bandiera di guerra del 51° stormo dell’Aeronautica Militare,
  • Bandiera di guerra del 7° reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”,
  • Bandiera di guerra del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

Nel dettaglio le motivazioni dell’onorificenza:

Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali, 
Mar Mediterraneo, 12 marzo 2015 – 31 dicembre 2018

Gli equipaggi delle Forze Navali della Marina Militare, impegnati nell’Operazione “Mare Sicuro”, conducevano con abnegazione, elevata professionalità, perizia marinaresca, ed eccezionale umanità e spirito di servizio, una meritoria missione di contrasto all’uso illegittimo dell’alto mare.

Hanno assicurato il necessario livello di sicurezza marittima per la tutela dei molteplici interessi nazionali esposti a crescenti rischi e incertezze causati dall’aggravarsi della minaccia terroristica.

Sovente esponevano la propria vita a manifesto pericolo per la cattura di unità ed il fermo degli equipaggi appartenenti a organizzazioni criminali dedite ai traffici illeciti, raccogliendo, altresì, informazioni utili a comprendere l’andamento della crisi mediterranea. In tale ambito gli equipaggi delle Forze Navali della Marina Militare hanno meritato il plauso della Nazione tutta e della Comunità Internazionale, dando lustro e prestigio alla Forza Armata.

Bandiera di guerra del 151° reggimento fanteria “Sassari”
Afghanistan, Libano e Iraq, 2007 – 2018 

Prestigiosa unità che per oltre un decennio ha condotto molteplici attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica.

Nel solco delle più fulgide tradizioni della Fanteria italiana, il 151°, costantemente animato da abnegazione e saldezza morale, ha dato prova di audacia e altissimo senso del dovere conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l’Afghanistan, il Libano e l’Iraq. In questa ultima regione i fanti della Sassari, a presidio della strategica diga di Mosul, hanno dato ennesima prova di perizia e dedizione al dovere.

Reggimento da sempre riconosciuto quale unità d’eccellenza della nostra Fanteria, fedele al proprio motto “sa vida pro sa patria”, ha contribuito a dare lustro all’Esercito e all’Italia in ambito internazionale.

Bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti
Mozambico, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq, Libia e Somalia, 2002 – 2018

Unità delle Forze Speciali, impiegata in molteplici e rischiosi Teatri Operativi, si prodigava con altissima professionalità e indiscusso coraggio nel compimento delle ardue missioni assegnate, esercitando con straordinaria efficacia la propria limpida, ardita e intelligente azione militare in ogni situazione operativa di particolare complessità e delicatezza.

Animati da abnegazione, valore e ardimento, spesso schierati in condizioni operative e ambientali di elevato rischio, gli Alpini del 4°, fedeli al proprio motto “in adversa ultra adversa”, hanno ottenuto importanti risultati operativi consentendo il raggiungimento di obiettivi di rilevanza strategica.

Ammirevole esempio di Reparto che, per audacia e altissimo senso del dovere, ha contribuito ad accrescere il prestigio dell’Esercito Italiano in contesti internazionali dando lustro alla Nazione.

Bandiera di guerra del 51° stormo dell’Aeronautica Militare
Cieli dell’Afghanistan, della Libia e dell’Iraq, 2015 – 2019

Prestigiosa unità di volo dell’Aeronautica Militare, dalle gloriose tradizioni, impiegata senza soluzione di continuità, nei vari teatri di crisi al servizio della comunità internazionale.

Dopo aver operato nell’ambito dell’operazione ISAF in Afghanistan e aver partecipato all’operazione UNIFIED PROTECTOR in Libia, il 51° Stormo, a brevissima distanza dal proprio rientro, è stato dapprima rischierato sulla base di Trapani, per oltre un anno, per il monitoraggio della delicata e contingente situazione politica nel Mediterraneo. Successivamente ha sostenuto con i propri velivoli, in totale autonomia e con ingenti sacrifici da parte del proprio personale, l’operazione PRIMA PARTHICA, per contrastare la minaccia del terrorismo islamico in terra irachena.

Il valore, le spiccate virtù militari, l’amor Patrio, lo straordinario spirito di sacrificio e l’esemplare efficienza che da sempre contraddistinguono questo glorioso Reparto, hanno permesso di totalizzare oltre 11000 ore di volo in operazioni reali e di pervenire a risultati di grande rilievo, oggetto di numerosi riconoscimenti in ambito internazionale.

Bandiera di guerra del 7° reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”
Territorio estero, 1982 – 2018

Reggimento Carabinieri di spiccata preparazione ed efficienza, impiegato in numerose missioni all’estero per il mantenimento della pace e per la protezione delle sedi diplomatiche nazionali nelle aree di maggiore instabilità, dava prova di perizia e di ardimento, nel solco delle più fulgide e gloriose tradizioni militari dell’Arma.

Dalle martoriate terre balcaniche ai remoti territori iracheni e afgani, conduceva molteplici attività per ristabilire condizioni di sicurezza, operando con fermezza e determinazione, non disgiunte da eccezionale umanità. Ovunque necessario, agiva a salvaguardia degli interessi nazionali, tutelando l’esercizio delle funzioni del Corpo diplomatico.

L’instancabile e meritorio impegno rendeva testimonianza dell’ammirevole tenacia e della straordinaria capacità del Reparto, che guadagnavano il plauso degli alleati e della comunità internazionale, accrescendo il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Bandiera di guerra del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”
Territorio estero, 1991 – 2018

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Reggimento Carabinieri di spiccata preparazione ed efficienza, nel solco delle gloriose tradizioni militari dell’Arma, offriva reiterate prove di ammirevole valore e lodevole determinazione in molteplici missioni condotte all’estero per il mantenimento della pace e nella protezione delle sedi diplomatiche nazionali nelle aree di maggiore instabilità.

Dalle martoriate terre balcaniche ai remoti territori iracheni e afgani, assolveva ai compiti assegnati con risoluta fermezza e ammirevole capacità, non disgiunte da eccezionale umanità, operando in contesti ambientali, sempre caratterizzati da elevato rischio. Ovunque necessario, agiva a salvaguardia degli interessi nazionali tutelando l’esercizio delle funzioni del Corpo diplomatico.

Il tenace impegno e l’appassionata dedizione del Reparto, uniti agli straordinari risultati operativi conseguiti, riscuotevano il plauso degli alleati e della comunità internazionale, accrescendo il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Nel video le sei bandiere di guerra di posizionano davanti al palco d’onore

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Immagini di Monica Palermo
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Eccidio delle Fosse Ardeatine, commemorazione del 75°anniversario

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Roma, 25 marzo 2019 – ​In ricordo delle 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, si è svolta lunedì 25 marzo al Sacrario a loro dedicato, la cerimonia di commemorazione del 75°anniversario.

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La cerimonia, a cui hanno preso parte le più alte cariche dello Stato, si è aperta con la deposizione di una corona di alloro alla lapide posta all’ingresso delle Cave Ardeatine da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ad accompagnarlo, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli.

Il toccante momento rappresentato dalla lettura del lungo elenco di nomi di quanti caddero per mano delle truppe di occupazione tedesche il 24 marzo 1944 come rappresaglia per un attacco dei partigiani, è stato seguito da un raccoglimento in preghiera da parte dei presenti per poi concludersi con il presidente Mattarella, che insieme al ministro Trenta e al generale Vecciarelli, ha reso omaggio alle vittime dell’eccidio all’interno del Mausoleo Ardeatino.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Presidente cinese Xi Jinping a Roma, rende omaggio ai caduti italiani

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Roma, 24 marzo 2019​In occasione della visita di Stato in Italia, del 22 marzo, il presidente della Repubblica della Cina, Xi Jinping, accompagnato dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha reso omaggio ai caduti di tutte le guerre sull’Altare della Patria.

​Sulle note del Silenzio il presidente cinese ha deposto una corona d’alloro al sacello del Milite Ignoto.

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Ad accoglierlo, in una Piazza Venezia gremita di cittadini cinesi, oltre alla titolare del dicastero, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli.

Prima di salire la scalinata, il presidente Xi Jinping e il ministro Trenta hanno passato in rassegna uno schieramento interforze.

Il presidente della repubblica popolare cinese Xi Jinping, è stato poi accolto al Quirinale dal presidente della repubblica italiana Sergio Mattarella.

 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
Video : canale youtube Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale
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Celebrato il 75° anniversario della difesa di Roma

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Roma, 8 settembre 2018 – Oggi a Porta San Paolo si sono svolte le celebrazioni del 75° anniversario della Difesa di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

“Oggi rinnoviamo l’omaggio a tutti gli italiani che dall’8 settembre 1943 all’aprile del 1945 lottarono, in divisa e senza divisa, per la rinascita di un’Italia nuova, libera e democratica. Alcuni di loro sono qui fra noi oggi, altri hanno perso la vita per difendere la nostra terra. A loro va il nostro sincero e commosso ringraziamento”.

Così il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel suo omaggio ai Caduti dell’8 settembre 1943, pronunciato questa mattina in occasione del 75° anniversario della difesa di Roma.

Commemorazioni aperte con la deposizione di una corona di alloro da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla stele commemorativa dei caduti di Porta San Paolo, monumento eretto alla memoria degli 87.000 militari Caduti durante la Guerra di Liberazione.

La cerimonia è quindi proseguita al Parco della Resistenza con l’omaggio ai militari caduti durante la guerra di Liberazione.

Nel suo intervento la titolare del Dicastero ha spiegato come gli eventi che videro protagonisti militari e cittadini rappresentarono “l’inizio di un orgoglioso riscatto verso un Paese nuovo e diverso, capace di andare oltre qualsiasi differenziazione di natura politica o ideologica”.

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Un percorso compiuto anche grazie alla collaborazione dei popoli che risposero alle nostre richieste d’aiuto contro l’occupazione tedesca: “La collaborazione tra i popoli è un elemento essenziale per la stabilità e l’indipendenza di uno stato”.

Un principio di fondamentale importanza anche oggi, in un momento storico caratterizzato da difficili equilibri, che coinvolgono l’Italia, l’Europa e i paesi del Mediterraneo: “Mi riferisco alla grave crisi che vede protagonista la Libia, e all’emergenza dei migranti che giungono in Europa per fuggire ai conflitti dei loro paesi. Ciò che può aiutarci a risolvere questi urgenti problemi è l’unione, il lavoro di squadra, che per prima devono fare gli italiani, e in seguito deve fare l’Europa, quella Europa che in questo momento vacilla, ma che può riprendere vigore e forza grazie alle profonde radici che affondano nella storia, e può guidare i nostri paesi verso un futuro migliore”.

“L’Italia si sta già impegnando per affrontare le attuali emergenze – ha aggiunto – e lo sta facendo, come sempre, garantendo il proprio pacifico supporto per il rafforzamento e la stabilizzazione dalle aree di crisi. Le Forze Armate, cuore e presidio della democrazia, sono quotidianamente impegnate in Patria, al servizio dei cittadini, e all’estero, nelle missioni internazionali a garanzia della stabilità e della pace. In questi contesti testimoniano quei sentimenti di solidarietà, umanità e generosità che li caratterizzano. Per questo motivo mi sento in dovere di ringraziare gli uomini e le donne che ne fanno parte. Dal loro impegno, insieme a quello di tutti i cittadini, può partire quel percorso di pace e stabilità che è alla base della risoluzione di tutte le controversie nazionali ed internazionali, ora come 75 anni fa”.

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Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, la vice presidente del Senato, senatrice Paola Taverna, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, il vice presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, generale Antonio Li Gobbi, i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e numerosi cittadini.

Per l’occasione, presso Porta San Paolo, la Sovrintendenza ai beni culturali del Comune di Roma ha allestito la mostra fotografica “Persone nella memoria. 75 anni dopo” sui caduti per la difesa della capitale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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I Corazzieri celebrano il 150° anniversario della costituzione ed il quinto raduno nazionale

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Roma, 19 maggio 2018 – A Roma questa mattina sono stati celebrati il 150° anniversario della costituzione dei Corazzieri ed il 5° raduno nazionale Corazzieri, presso la caserma dei Corazzieri intitolata al maggiore Alessandro Negri di Sanfront, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

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Nell’ambito della cerimonia il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri generale di corpo d’armata Libero Lo Sardo ha consegnato il nuovo labaro alla dipendente sezione “Quirinale Gruppo Corazzieri”.

A seguire, nell’ufficio del comandante del reggimento Corazzieri, è stato presentato il francobollo ordinario dedicato al reggimento nel 150° anniversario di istituzione, del valore di “ 0,95”, appartenente alla serie tematica “Il senso Civico”, realizzato da Poste Italiane ed emesso oggi 19 maggio 2018 dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il 1° esemplare è stato consegnato al presidente della Repubblica.

Presenti anche il sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico, onorevole Antonello Giacomelli, il presidente della commissione per lo studio delle carte – valori postali, professor Angelo di Stasi, l’amministratore delegato di Poste Italiane, dottor Matteo Del Fante, il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dottor Domenico Tudini, ed il direttore generale di Poste Italiane, dottor Giuseppe Lasco.

Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, raffigura il cortile d’Onore del Palazzo del Quirinale, con in primo piano un Corazziere a cavallo e sullo sfondo, in formazione, uno schieramento di commilitoni; in alto a sinistra è riprodotto lo stemma araldico del reggimento. Completano il prodotto filatelico la leggenda “Reggimento Corazzieri 150° Anniversario dell’Istituzione”, la scritta “Italia” e il valore “ 0,95”. Bozzettista del francobollo: Maria Carmela Perrini.

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Poste Italiane ha voluto commemorare il momento mediante la realizzazione di un raccoglitore presidenziale con all’interno un folder in formato A4 a due ante, a tiratura limitata, contenente un francobollo del Reggimento Corazzieri, una cartolina annullata e affrancata ed una busta personalizzata con timbro primo giorno.

A commento dell’emissione è stato realizzato un “Bollettino illustrativo”, con articolo a firma del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

IL REGGIMENTO CORAZZIERI

Era il 7 febbraio 1868 quando, per ordine del Ministero della Guerra, vennero concentrati a Firenze 80 Carabinieri a cavallo destinati come scorta d’onore al corteo reale che doveva formarsi allorquando la principessa Margherita di Savoia, andando in sposa al Principe Umberto, sarebbe entrata solennemente in città. I Carabinieri indossarono gli elmi e le corazze già impiegate alle nozze del duca di Savoia. Questa volta, però, lo squadrone non venne subito disciolto ma destinato alla guardia dei reali appartamenti e scorta d’onore alla persona del re. I singoli componenti dello speciale reparto dovevano possedere, oltre a peculiari doti fisiche di statura, particolare robustezza ed abilità nel montare a cavallo, distintissimi requisiti d’onore morale e disciplinare. Il reparto assunse nel tempo varie denominazioni.

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Dopo la Seconda Guerra Mondiale, all’esito del referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica, Umberto II sciolse i Carabinieri Guardie del re dal giuramento alla sua persona ma non da quello di fedeltà alla Patria. Deposta momentaneamente la tradizionale corazza e sotto il nome di Squadrone Carabinieri a cavallo, il Reparto proseguì nell’attività di guardia al capo provvisorio dello Stato. L’11 maggio 1948, in occasione dell’insediamento del presidente Enaudi, venne deciso che i Carabinieri Guardie riassumessero la loro primitiva veste e denominazione.

Nei decenni successivi vi furono ulteriori modifiche nell’articolazione e lo squadrone diventò prima Gruppo Squadroni e poi Comando Carabinieri Guardie del presidente della Repubblica. Nel 1990 assunse rango reggimentale con il nome di reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica ed il 24 dicembre 1992, con decreto del presidente della Repubblica, venne fissata l’attuale denominazione del reparto in reggimento Corazzieri.

 

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Fonte e immagini: Comando generale Arma dei Carabinieri
Immagini dal sito del Ministero della Difesa
Immagine del francobollo dal  Ministero dello sviluppo economico
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Difesa: commemorazione dei caduti militari al Verano

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Roma, 2 novembre 2017 – Commemorazione solenne dei defunti oggi al cimitero Verano di Roma, dove il capo dello Stato Maggiore della Difesa ha ricevuto il capo di Stato Sergio Mattarella.

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L’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, ha celebrato la Santa Messa in onore dei Caduti. 

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Presente alla commemorazione dei caduti di tutte le guerre il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano. Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona di alloro, presso il sacrario militare, alla presenza dei vertici delle Forze Armate.

Terminata la cerimonia il sottosegretario Alfano, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano ed il comandante militare della capitale, gen. c.a. Agostino Biancafarina, hanno accolto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Al termine del rito religioso, il Presidente della Repubblica ha visitato il Sacrario Militare.

Nel ricordare i caduti di tutte le guerre, il sottosegretario Alfano ha rinnovato i sentimenti di affettuosa vicinanza alle famiglie ed ai congiunti di quanti sono caduti nell’adempimento del proprio dovere, al servizio dello Stato: “Essere qui oggi è un dovere di tutti noi. Occorre ricordare ed onorare, sempre, tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la democrazia e per la libertà. Ricordarli significa tramandare alle future generazioni il significato delle loro gesta e soprattutto non farli mai cadere nell’oblio”.

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Fonte e immagini: SMD
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Festa delle Forze Armate: riconoscimento alla bandiera di guerra al 6° reggimento bersaglieri

Roma, 24 ottobre 2017 – Il giorno 4 novembre 2017, festa delle Forze Armate. Alle 9,30 in occasione della giornata dell’Unità Nazionale alle ore 09.30, per celebrare la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, sull’Altare della Patria davanti al Sacello del Milite Ignoto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferirà alla bandiera del 6° Reggimento Bersaglieri l’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia”.

La partecipazione alla cerimonia è aperta a tutti i cittadini. In allegato la motivazione dell’onorificenza concessa.

MENZIONE DEL RICONOSCIMENTO

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Fonte e immagine: Presidenza Associazione Bersaglieri di Roma
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