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Archivi tag: sequestro

Trapani: polizia sequestra nave Juventa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

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Trapani, 2 agosto 2017 – Questa mattina, presso il porto di Lampedusa (AG), investigatori del servizio centrale operativo della Polizia di Stato, della squadra mobile di Trapani e del nucleo speciale d’intervento – sezione operazioni della Guardia Costiera hanno eseguito il sequestro preventivo della motonave “Iuventa”, battente bandiera olandese ed operante per conto dell’organizzazione non governativa tedesca “Jugend Rettet”, disposto dal GIP del tribunale di Trapani, dr. Emanuele Certosimo, su richiesta del dr. Andrea Tarondo, sostituto procuratore della Repubblica di Trapani.

Le indagini, avviate nell’ottobre del 2016 e condotte con l’utilizzo di sofisticate tecniche e tecnologie investigative, hanno consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine all’utilizzo della motonave “Iuventa” per condotte di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La predetta motonave è stabilmente dedita al soccorso di migranti in prossimità delle coste libiche ed al loro trasbordo su altre navi sempre in acque internazionali, permanendo abitualmente nel Mar Libico, in prossimità delle acque territoriali del Paese africano.

© All rights reserved
Fonte e immagine: Polizia di Stato
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Napoli e Caserta: controllo dei NAS nel settore agroalimentare, sequestrate numerose aziende. MNFI

Napoli, 12 marzo 2016 – Nei mesi di febbraio e marzo 2016, i Carabinieri del NAS di Napoli e Caserta, collaborati da personale medico delle rispettive Aziende Sanitarie Provinciali, nell’ambito delle attività di controllo predisposte dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute volte al contrasto degli illeciti nel settore agroalimentare e a garantire la salubrità degli alimenti, nell’area geografica compresa tra i comuni dell’area nord di Napoli e del casertano, hanno svolto una serie di verifiche presso aziende dello specifico settore, elencate qui sotto.

Frattaminore (NA): è stata individuata e posto sotto sequestro un’industria di lavorazioni carni avicole che operava senza le previste autorizzazioni ambientali (scarichi delle acque reflue di lavorazione ed emissioni in atmosfera). Nel corso della verifica, estesa al processo industriale di lavorazione e trasformazione delle carni, i militari del N.A.S. hanno inoltre sequestrato circa una tonnellata di carni avicole prive di qualsivoglia indicazioni utili a garantirne la tracciabilità e, quindi, la provenienza. Il giorno successivo i medesimi militari, nel verificare ulteriori attività, sono dovuti intervenire nuovamente presso la citata industria che, nonostante il sequestro, violando i sigilli apposti alla linea produttiva ed agli scarichi, continuava la propria illecita attività. In tale circostanza veniva operato nuovamente il sequestro dell’intera struttura nonché di 400 Kg di carni avicole rinvenute in fase avanzata di lavorazione;

Cancello ed Arnone (CE): presso un allevamento, si è proceduto al sequestro sanitario di 61 capi bufalini sprovvisti di marche auricolari con il contestuale divieto di conferimento del latte prodotto in ragione delle gravi carenze igienico sanitarie rilevate nella sala mungitura;

Baia e Latina (CE): presso un allevamento bufalino, è stato accertato lo smaltimento dei liquami in maniera incontrollata e direttamente sui terreni circostanti con potenziale pericolo di contaminazione delle falde acquifere. E’ stata sottoposta a sequestro l’azienda e 318 capi bufalini con il contestuale divieto di conferimento del latte prodotto;

Alife (CE): presso un allevamento bovino, è stato accertato:

  • lo smaltimento dei liquami in maniera incontrollata e direttamente sui terreni circostanti con potenziale pericolo di contaminazione delle falde acquifere;
  • la numerosa presenza di materiali ferrosi e plastici abbandonati (carcasse di auto, mezzi agricoli, pneumatici) e carcasse di animali;
  • il maltrattamento degli animali, per l’evidente stato di malnutrizione in cui gli stessi versavano, per cui si è proceduto al sequestro sanitario dell’intera struttura e di 25 capi bovini privi peraltro di marche auricolari.

Il valore immobiliare delle strutture e delle carni avicole sottoposte a sequestro ammonta ad oltre 7.000.000,00 di euro. Deferiti alle autorità giudiziarie ed amministrative i rispettivi titolari.    

© All rights reserved
Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri 
(Gruppo CC per la tutela della salute di Napoli)
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Latina: carabinieri sequestrano 5 quintali di materiale pirotecnico artigianale altamente esplosivo (video)

Latina, 30 dicembre 2014 – Ieri sera i Carabinieri del NORM (Nucleo Operativo Radio Mobile) del locale comando compagnia, a seguito di specifica attività investigativa finalizzata alla prevenzione e repressione della produzione e vendita di materiale pirotecnico e materiale esplodente, hanno arrestato un 27enne del luogo per detenzione illegale di manufatti pirotecnici e materiale esplodente di genere vietato.

L’uomo, già conosciuto dai Carabinieri per la sua passione per i fuochi d’artificio, nel corso di un controllo effettuato all’interno del suo box auto, ubicato in una palazzina residenziale del centro, e abitato da una ventina di famiglie, è stato trovato in possesso di manufatti pirotecnici artigianali illegali unitamente ad altri di IV e V categoria illegalmente detenuti, per un quantitativo di circa 5 quintali. Tra questi pericolosissimi botti ad alto potere di deflagrazione e vere e proprie “bombe” per la cui esplosione occorre un mortaio. Tutto il materiale con l’ausilio del personale specializzato degli artificieri dell’Arma e stato portato in località sicura in attesa della distruzione. L’arrestato è stato associato presso il carcere di Latina.

L’intervento dei Carabinieri del comando provinciale di Latina coordinati dal comandante colonnello Giovanni De Chiara, ha scongiurato possibili pericoli per la palazzina dove erano sistemati i botti che, qualora esplosi avrebbero potuto causare seri danni sia alle persone che alle infrastrutture. Inoltre, qualora immessi sul mercato, sarebbero risultati altamente pericolosi.




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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Latina)

 


Polizia stradale: trovati e sequestrati altri 30 cuccioli di cane sulla Bologna-Padova

Bologna, 22 dicembre 2014 – Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi che la Polizia Stradale attua nel periodo delle festività, il settore del trasporto animali è quello maggiormente monitorato, non solo per la  tutela del benessere degli animali, ma anche perché un cucciolo risulta essere uno dei regali più attesi dai bambini.

Dopo il sequestro dei 51 cuccioli di due giorni fa sull’autostrada del sole, oggi sulla A/13 Bologna-Padova si è proceduto al sequestro di altri 30 cuccioli di cane.

La pattuglia della sottosezione di Altedo (BO) verso le 12.40 ha intercettato nei pressi di Rovigo un autocarro occupato dal solo conducente, un quarantaquattrenne di Roma, dai primi accertamenti il veicolo risultava essere entrato in autostrada a Palmanova (UD) verso le 11.00, con destinazione Roma, in un luogo ancora non ben definito.

A bordo si trovavano sistemati in gabbiette 30 cuccioli di cane di varie razze, provenienti da allevamenti ungheresi.

Sul posto è intervenuto il personale veterinario dell’ASL di Bologna, che si e riservato degli ulteriori accertamenti clinico forensi, esprimendo ragionevoli dubbi sul fatto che gli animali fossero in possesso dell’età minima per essere introdotti sul territorio nazionale.

Del tutto è stato notiziato il magistrato di turno presso la  Procura della Repubblica di Rovigo e si è proceduto al sequestro degli animali, dei 30 passaporti ungheresi, della documentazione di trasporto nonché del veicolo.

I cuccioli sono stati affidati ad una struttura convenzionata EITAL in provincia di Bologna, mentre il conducente è stato denunciato in stato di libertà ai sensi dell’art. 4 legge 201/2010 per introduzione illegale di animali nel territorio nazionale.

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Fonte: Polizia di Stato

 


Frosinone: la polizia stradale sequestra 26.000 litri di gasolio. Quarto sequestro in pochi giorni

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4° SEQUESTRO IN POCHI GIORNI NELLA PROVINCIA DI FROSINONE ANCORA UN CARICO DI 26.000 LITRI

Frosinone, 30 agosto 2014 – Due giorni fa operatori della sottosezione della Polizia Stradale di Frosinone, durante i preordinati servizi di vigilanza e controllo effettuati in ambito autostradale, opportunamente sensibilizzati sui sequestri effettuati nei giorni scorsi per trasporto illegale di gasolio a bordo di veicoli con targa straniera, hanno controllato un autoarticolato sulla A1 in direzione Sud, territorio comune di Frosinone.

Il conducente, 42enne di nazionalità rumena, ha presentato agli agenti la documentazione di viaggio da cui è emerso che il carico era proveniente dalla Polonia e destinato apparentemente a due società una con sede in Cipro e l’altra con sede in Grecia. La documentazione, alla luce anche dei precedenti analoghi sequestri, è risultata alquanto anomala per cui gli operatori hanno visionato l’interno della cabina di carico e hanno riscontrato la presenza di circa 26.000 litri di un liquido oleoso dal forte odore di gasolio stipato in contenitori in plastica da 1000 litri cadauno.

Effettuate le analisi tecniche su un campione del liquido trasportato è emerso che, anche in questo caso, la sostanza trasportata evidenziava parametri chimico-fisici assimilabili a quelli tipici del gasolio per autotrazione ma con una diversa composizione chimica al fine di sottrarlo alle imposizioni fiscali ed eludere i versamenti di accise all’Erario.

Il conducente è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria, con contestazioni ai sensi del codice della strada che hanno determinato tra l’altro, il fermo amministrativo del mezzo, nonché la sospensione della patente di guida e della carta di circolazione.

L’ennesimo sequestro testimonia la forte azione di contrasto da parte della Polizia Stradale di Frosinone verso questo fenomeno che mette in risalto un traffico illegale di idrocarburo al fine di evadere le imposte all’erario. A tutt’oggi con il 4° sequestro di gasolio risultano evasi ben oltre 64.000 euro.

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Fonte: Polizia di Stato

 


Caserta: carabinieri sequestrano 10 pozzi di falda acquifera, contenevano rifiuti speciali e pericolosi

Caserta, 13 agosto 2014 – Nell’ambito di un’articolata indagine, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di 10 pozzi di falda acquifera, ubicati nel comune di Casal di Principe, di proprietà di privati cittadini, emesso dal Gip presso il Tribunale di Napoli.

L’indagine ha consentito di:

  • riscontrare le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia sullo sversamento dei rifiuti speciali e pericolosi, attività posta in essere dalle locali organizzazione camorristiche – fazione Schiavone negli a i 80′ e 90′.,
  • individuare un sito di sversamento di rifiuti mediante attività di scavo e carotaggi eseguiti nel settembre del 2013 e nel febbraio del 2014 in Casal di Principe (CE), via Circumvallazione altezza intersezione via Isonzo;
  • accertare, attraverso analisi effettuate s e particelle di terreno del sito, la presenza di stagno, berillo ed idrocarburi pesanti oltre la soglia di contaminazione e la presenza di amianto, rifiuto speciale pericoloso per natura, e di altre sostanze chimiche, i cui valori di concentrazione sono tuttavia inferiori al limite di legge, tali da essere classificati come rifiuti speciali allo stato non pericolosi;
  • accertare, attraverso l’analisi delle acque sotterranee prelevate dai pozzi oggetto di sequestro, la contaminazione della falda come conseguenza della realizzazione degli interramenti illeciti poiché sono risultati periori alla CSC (concentrazione soglia contaminazione) i parametri manganese e solfati oltreche tetracloroetilene, sommatoria organo alogenati, tribromometano, dibromoclorometano, 1,2-dicloropropano, zinco, piombo, nitriti e nitrati.

I pozzi sequestrati sono stati affidati ai proprietari dei terreni sui quali insistono, nominati all’uopo custodi giudiziari, con i relativi obblighi di legge. Lo stesso decreto di sequestro è stato notificato a 4 soggetti indagati, affiliati al clan “dei Casalesi fazione Schiavon ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di adulterazione di acque (art. O c.p.) con l’aggravante del metodo mafioso (art. 7 L. 203/91).

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)


Carabinieri: sequestrate nel cosentino piante di canapa indiana, marijuana e hashish

Roggiano Gravina (CS), 27 giugno 2014 – In un’operazione antidroga i carabinieri di Roggiano Gravina, un comune del cosentino, hanno sequestrato 9 piante di canapa indiana, 150 grammi di marijuana e 20 di hashish e arrestato in flagranza di reato un 32enne del posto, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, i militari dell’Arma, nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita nell’ambito di uno specifico servizio antidroga, hanno rinvenuto nella sua disponibilità circa 150 grammi di sostanza stupefacente tipo “marijuana” e 9 piantine di “canapa indiana” in stato di accrescimento, nonché un bilancino di precisione.

Nello stesso contesto operativo è stato invece deferito in stato libertà per lo stesso reato, M.L., 42enne, trovato in possesso di circa 3 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana e circa 20 grammi di sostanza tipo hashish, a seguito di una perquisizione presso la sua abitazione.

La droga rinvenuta è stata sequestrata.

Il giovane arrestato è stato associato al regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Compagnia CC San Marco Argentano)


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