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Afghanistan, concluso seminario condotto da civili e militari interforze, sui differenti approcci delle emergenze

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Herat, 17 settembre 2019 – Nell’ambito della missione in Afghanistan, si è concluso a Camp Arena, sede del Training Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, un seminario medico intitolato “Emergency: different approaches? Same goals!”.

Lo scopo dell’evento scientifico è stato aprire un tavolo di confronto su tematiche sanitarie, coinvolgendo non soltanto i medici del ROLE 2 di Camp Arena e dell’ospedale militare del 207° Corpo di Armata afghano di Herat, ma anche, e soprattutto, i professionisti civili dell’ospedale regionale della città.

Numerosi i partecipanti che, grazie all’elevato livello dei relatori, hanno potuto acquisire specifiche conoscenze e approfondire gli aspetti medici più pratici.

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Diversi gli argomenti trattati: chirurgia d’urgenza, con particolare riferimento a quella pediatrica e di controllo del danno, radiologia interventistica nelle urgenze, trattamento endoscopico dei sanguinamenti gastrointestinali, traumatologia maxillo–facciale.

Vista la buona riuscita del workshop, organizzatori e partecipanti hanno convenuto di promuovere e programmare altri eventi similari in futuro.

A conclusione del seminario, il contingente militare italiano in Afghanistan, composto da personale di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri, ha donato ausili sanitari all’Ospedale Regionale di Herat, all’Ospedale di Guzarah e alla Fondazione per disabili “Pir-e Herat Foundation”.

Il TAAC-W di Herat, attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” comandanta dal generale di brigata Giovanni Parmiggiani, è impegnato in attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali concentrate nella Regione Ovest dell’Afghanistan.

Resolute Support Mission è composta da militari di 41 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate. Questo percorso sta portando le Forze di Sicurezza afghane ad assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese e dei propri connazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Sviluppo delle capacità di gestione civile delle crisi dell’UE. Ruolo dell’Italia e delle Forze di Polizia a statuto militare

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Roma, 14 novembre 2014 – Si conclude oggi, presso l’aula magna della scuola ufficiali carabinieri di Roma, il seminario di due giorni dal titolo Sviluppo delle capacità di gestione civile delle crisi dell’UE. Ruolo dell’Italia e delle Forze di Polizia a statuto militare” organizzato dall’Arma nell’ambito delle iniziative del Ministero della Difesa per il Semestre di Presidenza del Consiglio Europeo.

L’evento, dopo gli interventi di apertura di ieri del comandante generale dell’arma Leonardo Gallitelli e del capo di stato maggiore dell’arma gen. d. Ilio Ciceri, sta proseguendo con i contributi di autorevoli rappresentanti civili e militari di Istituzioni nazionali, organismi internazionali e Forze di Polizia a statuto militare straniere (a seguire programma) sulla gestione civile delle crisi internazionali.

Al centro dei lavori, l’esperienza maturata dall’Unione Europea dall’intervento nei Balcani sino ai giorni d’oggi; l’importante ruolo svolto in tale contesto dagli assetti delle Forze di Polizia a statuto militare per la specifica capacità di assolvere sia compiti di polizia sia militari; le conoscenze sviluppate sul campo durante le tante missioni e quelle condivise durante le esercitazioni congiunte, quali ad esempio quella appena terminata “EUPST 2011-2013”; il prezioso ruolo di standardizzazione della dottrina e di formazione svolto dai Centri di Eccellenza internazionali per la formazione, quali il CoESPU e il costituendo NATO SP COE di Vicenza; e, in ultimo, le prospettive future per affrontare al meglio le minacce emergenti.

Al termine del seminario, il generale Leonardo Gallitelli, il direttore generale per gli affari politici e la sicurezza del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale min. plen. Luca Giansanti e il capo di stato maggiore della difesa amm. Luigi Binelli Mantelli interverranno per esprimere alcune considerazioni finali.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

L’integrazione civile-militare nella pianificazione e nella condotta delle operazioni dell’unione europea

Roma, 3 ottobre 2014 – Si è concluso ieri il seminario, di due giorni, dal titolo Civilian-Military integration in the planning and conduct of EU operations, presso la Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito alla Cecchignola. Un evento della Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, del Ministero della Difesa e dell’Esercito Italiano.

Lo scopo del seminario, che rientra tra le iniziative che il Ministero della Difesa organizza nel semestre di presidenza italiana del Consiglio Europeo, è stato quello di illustrare la necessità di un’efficace cooperazione civile – militare nella pianificazione e nella condotta delle operazioni a guida UE, evidenziando l’importanza di adottare un approccio “comprehensive”, cioè un approccio multidimensionale, integrando e coordinando strumenti d’intervento e gestione diversi, civili e militari, cinetici e non cinetici.

Al seminario erano presenti il ministro della difesa, Roberta Pinotti, il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Claudio Graziano. Tra i relatori numerosi rappresentanti civili e militari, italiani e dell’Unione Europea, docenti universitari ed esponenti di think-tanks.

Nel discorso introduttivo il ministro Pinotti ha sottolineato che “quella militare non è che una delle componenti che il Sistema Paese o il Sistema Europa deve impiegare per prevenire, limitare e fronteggiare le minaccia alla propria sicurezza”.

“Senza l’integrazione civile-militare nella pianificazione e nella condotta delle operazione dell’Unione Europea, come di qualsiasi Alleanza, coalizione o singolo Paese – ha aggiunto il ministro – non sarà possibile tutelare giustizia, stabilità e prosperità, ciò che ci chiedono i cittadini di un mondo sempre più globalizzato”. In sintesi, per trovare una soluzione alle attuali crisi internazionali è fondamentale coniugare l’azione militare a quella diplomatica, economico – finanziaria, umanitaria e di intelligence.

Un’integrazione sviluppata in ambito NATO e UE tramite il cosiddetto comprehensive approach.

Nel corso delle due giornate è stato discusso l’approccio europeo alla gestione delle crisi e del quadro giuridico-legale nel quale questo approccio si inserisce. Particolare attenzione è stata infine posta sul reale funzionamento del meccanismo civile-militare di gestione delle crisi dell’Unione Europea, attraverso la testimonianza del generale Massimo Mingiardi comandante della Missione di addestramento Europea (EUTM) in Somalia.

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Fonte: Stato maggiore dell'esercito
Immagini: Ph. Monica Palermo

 

 


Seminario sull’evoluzione politica e strategica delle Forze Armate

Roma, 16 maggio 2014 – Si terrà domani, 17 maggio, il seminario internazionale “L’Evoluzione politica e strategica delle Forze Armate: uno strumento di supporto degli interessi nazionali” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata. L’evento, che fa parte del master di secondo livello in Sistemi e Tecnologie Elettroniche per la Sicurezza, la Difesa e l’Intelligence (STE-SDI) è in collaborazione con l’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe (OSDIFE), il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’università di Roma Tor Vergata (DIE) e il Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza (CUFS).

All’evento parteciperanno esperti d’eccezione quali l’ammiraglio di divisione (aus) Claudio Confessore, già comandante del Reggimento San Marco e del centro di addestramento aeronavale della Marina Militare, che illustrerà gli scenari geopolitici, i contributi nazionali e la revisione dello strumento militare nelle Forze Armate;  il contrammiraglio Nicola De Felice, direttore del Centro Innovazione della Difesa, (III Reparto S.M.D. – Politica Militare e Pianificazione), che spiegherà la difesa italiana nella V dimensione, a supporto e protezione agli interessi nazionali e l’ammiraglio ispettore (aus) Fabio Caffio, esperto di diritto marittimo ed autore di numerosi libri di settore, che parlerà della pirateria e dei suoi effetti sull’economia. Il seminario si concluderà con un ulteriore intervento dell’ammiraglio Confessore, i cui argomenti saranno le operazioni per il mantenimento della pace, i conflitti del futuro: il cyber spazio e le fonti d’acqua e infine sull’informazione a supporto della sicurezza (il Sistema di Sicurezza Nazionale e l’OSINT). 

Durante il seminario i relatori cercheranno di illustrare come i cambiamenti socio-politici dei contesti nazionali e internazionali abbiano, nel tempo, sempre più interessato anche le Forze Armate italiane, determinando così una loro evoluzione politica e strategica. Nel seminario sarà quindi approfondito il processo di come la Difesa abbia dato prova di capacità e flessibilità nell’adeguarsi ai cambiamenti, assumendo sempre più un ruolo fondamentale, strategico e di supporto alla stabilità del Sistema Paese. (MNFI)

Per la partecipazione al Seminario, gratuita e con rilascio di attestato di partecipazione, è necessario segnalare la propria presenza alla Segreteria Organizzativa dell’evento via mail all’indirizzo info@osdife.org o telefonicamente al numero 06 7259 7278.

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Fonte: 
Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe (OSDIFE)


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