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Il calendario storico 2015 dell’arma dei carabinieri dedicato alla famiglia

di Monica Palermo

Roma, 4 dicembre 2014 – La famiglia, gli eroi e la storia sono gli argomenti del nuovo calendario storico 2015 dell’arma dei carabinieri, presentato ieri mattina presso l’aula magna della scuola ufficiali carabinieri di Roma, alla presenza del comandante generale dell’arma Leonardo Gallitelli e di cariche istituzionali civili e militari.

Lo spirito del calendario è un omaggio che i carabinieri hanno voluto fare alle loro famiglie, da quelli in servizio a quelli non più in servizio. Dai carabinieri che hanno vissuto la storia dell’arma per 200 anni, “accanto all’organizzazione e accanto all’efficienza che un’istituzione deve avere – come ha sottolineato il generale Gallitelli – e tutto questo non può essere vivo, non può essere toccata se non è permeato di passione, di sentimenti, di valori”.

Quindici tavole, disegnate dal Maestro Paolo Di Paolo, in colore pastello il cui tema principale è I carabinieri e la famiglia, dove sono riportate le lettere spedite dai militari alle loro famiglie che raccontano e spiegano sentimenti e stati d’animo in momenti particolari delle loro attività. Sono messaggi di valori che sintetizzano tutta una vita, senza mai dimenticare la realtà circostante.

Il Maestro Paolo Di Paolo davanti a una tavola con le immagini della sua famiglia

Durante la sua presentazione il generale Gallitelli ha evidenziato che “Se possiamo parlare della grande famiglia dell’Arma è perché ognuno di noi può contare sull’amore della propria famiglia. E l’amore per la propria famiglia diventa il cemento per questa coesione, che è il fattore determinante per quel consenso, quell’affetto, quella fiducia che l’Arma raccoglie oggi e ha raccolto sempre in questi 200 anni”.

Con questo calendario l’Arma ha voluto dare un messaggio vivo, pulsante e concreto dell’essere carabiniere.

La cerimonia

Le tavole artistiche dell’edizione 2015 del Calendario Storico, sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.

La mattinata è cominciata con la lettura, da parte dell’attore Ettore Bassi, di un passo tratto dal testamento del Maresciallo M.O.V.M. “alla Memoria” Francesco Pepicelli – deceduto il 24 marzo 1944 nell’eccidio delle Fosse Ardeatine dopo aver subito torture nelle carceri naziste di via Tasso – diretto alla moglie Olga e alla figlia Biancamaria.

Il generale Gallitelli, in seguito, nel salutare i presenti, ha sottolineato l’importante e silenzioso ruolo svolto dalla famiglia nel quotidiano agire del Carabiniere, spiegando così i motivi della scelta di dedicare a loro il primo calendario del terzo secolo di vita dell’Arma.

Massimo Giletti ha quindi parlato del tema del calendario unitamente al Gen. C.A. Cesare Vitale, presidente dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.) Ente morale – di natura privatistica – che si propone di assistere, fino al conseguimento della laurea, gli orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri di qualsiasi grado e al Gen. C.A. Libero Lo Sardo, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.).

La cerimonia è proseguita con la proiezione di due videoclip relative:

– all’intervento di S.E. Rev.ma Card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, arciprete della papale arcibasilica di San Giovanni in Laterano, amministratore apostolico della diocesi di Ostia e gran cancelliere della Pontificia Università Lateranense, figlio di un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri deportato in Germania durante il periodo della seconda guerra mondiale;

– ad un passaggio del film “A testa alta” realizzato da Ocean Productions per Rai Fiction in occasione del Bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri per rievocare l’eroico sacrificio dei 3 Carabinieri “Martiri di Fiesole”. In sala, oltre ad Ettore Bassi, anche altri attori del cast, quali Giovanni Scifoni, Alessandro Sperduti e Marco Cocci, i quali sono stati intervistati da Massimo Giletti in merito all’esperienza di interpretare la parte di coloro che sono stati protagonisti di una pagina di storia dai profondi valori morali.

L’attore Bassi ha poi letto un breve brano tratto dal diario che l’appuntato Giuseppe Beni ha scritto durante la Seconda Guerra Mondiale alternando resoconti del suo servizio con pensieri e preoccupazioni verso i suoi genitori e gli altri 3 fratelli, tutti Carabinieri, impegnati su altrettanti fronti.

La storia della signora Santuccia Beni, madre di Giuseppe, e dei suoi 12 discendenti Carabinieri, ha consentito a Massimo Giletti di chiamare sul palco e presentare il Lgt. Cosimo Rosati, e i suoi 4 figli Carabinieri, il Ten. Col. Massimo, il Cap. Fabio e i Mar. CA. Andrea e Riccardo.

La cerimonia si è conclusa con la consegna da parte del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli del grado di Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza ad Armin Zöggeler, attribuitogli a seguito di promozione per “meriti eccezionali” per gli straordinari risultati sportivi e delle elevate doti di atleta e di Carabiniere che hanno dato lustro allo sport nazionale e accresciuto nel mondo il prestigio dell’Italia e dell’Arma dei Carabinieri. Il maresciallo è stato vincitore nella specialità “slittino singolo” di 6 medaglie in altrettante olimpiadi invernali dal 1994 al 2014, di cui 2 d’oro, 1 d’argento e 3 di bronzo – stabilendo così il record assoluto di 6 medaglie individuali in altrettante Olimpiadi consecutive – nonchè di 6 titoli mondiali, 10 edizioni della Coppa del Mondo, 2 titoli Europei e numerosi altri trofei

Il calendario

Il Calendario Storico dell’Arma, che ha una tiratura di 1.250.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 82^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

 

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Sviluppo delle capacità di gestione civile delle crisi dell’UE. Ruolo dell’Italia e delle Forze di Polizia a statuto militare

gallitelli

Roma, 14 novembre 2014 – Si conclude oggi, presso l’aula magna della scuola ufficiali carabinieri di Roma, il seminario di due giorni dal titolo Sviluppo delle capacità di gestione civile delle crisi dell’UE. Ruolo dell’Italia e delle Forze di Polizia a statuto militare” organizzato dall’Arma nell’ambito delle iniziative del Ministero della Difesa per il Semestre di Presidenza del Consiglio Europeo.

L’evento, dopo gli interventi di apertura di ieri del comandante generale dell’arma Leonardo Gallitelli e del capo di stato maggiore dell’arma gen. d. Ilio Ciceri, sta proseguendo con i contributi di autorevoli rappresentanti civili e militari di Istituzioni nazionali, organismi internazionali e Forze di Polizia a statuto militare straniere (a seguire programma) sulla gestione civile delle crisi internazionali.

Al centro dei lavori, l’esperienza maturata dall’Unione Europea dall’intervento nei Balcani sino ai giorni d’oggi; l’importante ruolo svolto in tale contesto dagli assetti delle Forze di Polizia a statuto militare per la specifica capacità di assolvere sia compiti di polizia sia militari; le conoscenze sviluppate sul campo durante le tante missioni e quelle condivise durante le esercitazioni congiunte, quali ad esempio quella appena terminata “EUPST 2011-2013”; il prezioso ruolo di standardizzazione della dottrina e di formazione svolto dai Centri di Eccellenza internazionali per la formazione, quali il CoESPU e il costituendo NATO SP COE di Vicenza; e, in ultimo, le prospettive future per affrontare al meglio le minacce emergenti.

Al termine del seminario, il generale Leonardo Gallitelli, il direttore generale per gli affari politici e la sicurezza del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale min. plen. Luca Giansanti e il capo di stato maggiore della difesa amm. Luigi Binelli Mantelli interverranno per esprimere alcune considerazioni finali.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Reggio Calabria: cambio al vertice della compagnia, il capitano Francesco Soricelli è il nuovo comandante

GRIMALDI-SORICELLI

Reggio Calabria, 5 settembre 2014 – È avvenuto nei giorni scorsi l’avvicendamento al comando della compagnia carabinieri di Reggio Calabria, dopo due anni di operato, il comando della compagnia passa dal maggiore Pantaleone Grimaldi al capitano Francesco Soricelli.

Il maggiore Pantaleone Grimaldi ha comandato la compagnia di Reggio Calabria conseguendo rilevanti risultati nell’attività di prevenzione e controllo del territorio, numerosi sono stati gli arresti in flagranza per reati contro il patrimonio e la persona, e numerose ed importanti sono le attività di indagine svolte.

In particolare si ricorda l’operazione Whatsapp che aveva portato all’arresto di un gruppo di giovani dedito alla commissione di rapine ai danni di escort, attive nel centro cittadino, l’operazione Cripto culminata con l’arresto di appartenenti alla consorteria criminale Borghetto – Caridi – Zindato operante nei quartieri di Modena, Ciccarello e San Giorgio Extra ed infine l’operazione Cilea con la quale veniva disarticolata un associazione di “professionisti del furto in abitazione” operante in Reggio Calabria, Roma ed in altre città italiane.

L’ufficiale dopo i brillanti risultati operativi, e l’impareggiabile esperienza reggina, ha assunto l’importante incarico di comandante della compagnia carabinieri di Roma Casilina, incarico nel quale continuerà ad occuparsi in modo approfondito del contrasto alla criminalità di ogni genere.

Il nuovo comandante, il capitano Francesco Soricelli è originario di Roma, ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e successivamente la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, conseguendo la laurea in giurisprudenza. Al termine del percorso formativo è stato assegnato alla Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze in qualità di Comandante di Plotone e insegnante di informatica.

Successivamente, ha ricoperto l’incarico di Comandante del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze, da dove, dopo due anni, è stato trasferito al Comando della Compagnia di Vittoria in provincia di Ragusa, ove ha portato a termine diverse operazioni di contrasto alla criminalità diffusa ed organizzata.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Reggio Calabria)

Monica Palermo

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