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Difesa aerea: scramble notturno per due Eurofighter dell’Aeronautica Militare

Eurofighter_rep Difesa Aerea_

Grosseto, 10 marzo 2019 – Ieri notte, poco dopo le 23:30, due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, sono decollati rapidamente dalla base aerea di Grosseto, sede del 4° Stormo, per intercettare un velivolo civile ATR-42 di nazionalità polacca che, sorvolando il territorio italiano sulla rotta Skopje-Lipsia, aveva interrotto le comunicazioni con gli Enti del controllo del traffico aereo.

Gli Eurofighter hanno intercettato velocemente il velivolo sul mare Adriatico e, come previsto dalle procedure, hanno verificato la situazione dell’aeromobile e si sono accertati che l’equipaggio avesse ripristinato i contatti radio con gli enti del traffico aereo. I due velivoli sono poi rientrati alla base per riprendere il servizio di prontezza.

Il complesso sistema di difesa mediante il quale l’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.

eurofighter

La catena di allertamento per questo tipo di eventi e per le violazioni dello spazio aereo prevede infatti che l’ordine di intervento immediato dei caccia (“scramble”) venga impartito dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon (Spagna), l’ente della NATO responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nell’area.

Tre sono gli stormi dotati di assetti Eurofighter, che l’Aeronautica Militare impiega per il servizio di Difesa Aerea: il 4° stormo di Grosseto, il 36° stormo di Gioia del Colle ed il 37° stormo di Trapani, i quali alimentano a turno, secondo necessità, anche una cellula temporanea presso la base del 51° stormo di Istrana.

logo-4-stormo.jpgEnsign_of_the_36º_Stormo_of_the_Italian_Air_Force  225px-37°Stormo-Patch

Nella catena sono inseriti anche l’11° gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) di Poggio Renatico (FE) e il 22° gruppo radar di Licola (NA), che hanno il compito di guidare gli assetti della Difesa Aerea fornendo le informazioni necessarie per intercettare le potenziali minacce aeree. L’attività di monitoraggio dello spazio aereo è condotta da personale specializzato e addestrato, in possesso della qualifica di controllore alla sorveglianza o di Controllore di intercettazione.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Difesa aerea: nel pomeriggio decollo immediato di due caccia dell’Aeronautica Militare

Eurofighter_rep Difesa Aerea_

Istrana (TV), 26 gennaio 2019 – Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si sono alzati rapidamente in volo nel pomeriggio di oggi dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo ultraleggero che, decollato dall’aviosuperficie di Torre Alfina (VT), con destinazione Bolzano, non aveva effettuato le necessarie comunicazioni radio con gli operatori addetti al controllo del traffico aereo.

Gli Eurofighter hanno intercettato il velivolo sopra i cieli del Veneto, dove hanno identificato l’aeromobile civile e si sono assicurati che l’equipaggio avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo.

I velivoli d’allarme sono decollati a seguito dell’ordine di scramble ricevuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile d’area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

decollo su allarme eurofighter_

Le caratteristiche dell’Eurofighter permettono di poter intercettare anche velivoli molto più lenti, come in questo caso un ultraleggero, permettendo al pilota di poter effettuare un controllo visivo efficace anche a bassa velocità.

L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.

A partire da gennaio 2017, l’Aeronautica Militare ha attivato anche una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in un’ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Difesa aerea: sabato decollo immediato (scramble) per due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare

 

Roma, 16 dicembre 2018 – Ieri mattina alle 10:25 circa, due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme per la difesa dello spazio aereo nazionale, hanno compiuto un intervento su ordine di decollo immediato (in gergo tecnico detto scramble) per intercettare e verificare un velivolo civile che aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo.

Il velivolo, appartenente ad una compagnia civile di nazionalità australiana e diretto a Creta dalla Spagna, stava attraversando lo spazio aereo italiano quando ha interrotto le comunicazioni.

I due caccia intercettori del 37° stormo di Trapani hanno raggiunto l’aereo in pochissimi minuti. Una volta accertato visivamente che non ci fossero condizioni di emergenza e ripristinate le comunicazioni da parte del velivolo intercettato, i due F-2000  hanno ripreso il loro servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale. 

La missione operativa è stata attivata a seguito dell’ordine di “scramble” pervenuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli di quell’area e si è svolta sotto il controllo delle sale operative del sistema di sorveglianza e difesa aerea dell’Aeronautica Militare.

caccia Eurofighter_velivolo difesa aerea_

L’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Il sistema di Difesa Aerea nei confronti della minaccia militare, fin dal tempo di pace, è sotto il controllo della NATO che tramite il Combined Air Operation Centre (CAOC) di Torrejon (Spagna), effettua la sorveglianza dello spazio aereo a sud delle Alpi, dalle isole Canarie alla Turchia e dalle isole Azzorre alla Romania. Gli assetti aerei dell’Aeronautica Militare, in caso di allarme, sono pronti a decollare in pochi minuti su ordine del CAOC di Torrejon dalle tre basi permanenti (4° stormo di Grosseto, 36° stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani) e una base temporanea (51° stormo di Istrana).

L’Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Scramble per intercettare un Falcon 900. L’aeronautica militare decolla per la sicurezza dei cieli.

Decollo immediato (scramble) per due caccia dell’Aeronautica Militare per intercettare aereo privo di comunicazioni radio con gli enti del traffico aereo.

eurofighter

Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare, stamattina intorno alle ore 08:00, hanno effettuato uno scramble (decollo immediato) per intercettare un Falcon 900 che aveva perso il contatto radio con gli enti del controllo. L’aereo decollato dall’aeroporto di Atene e diretto a Londra ha perso il contatto radio per motivi tecnici.

I velivoli intercettori del 4° Stormo di Grosseto, in servizio di allarme sul territorio nazionale, dopo aver ricevuto l’ordine di decollo si sono immediatamente alzati in volo per identificare il velivolo e, dopo che i contatti radio sono stati ristabiliti sono rientrati alla base.

L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri Paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito dal 36° Stormo di Gioia del Colle, dal 4° Stormo di Grosseto e dal 37° Stormo di Trapani con velivoli caccia Eurofighter.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare

Lituania: 40° scramble per gli eurofighter italiani

Ore 13.00, 15 agosto:  2 intercettori Typhoon italiani si sono immediatamente levati in volo su allarme, per identificare un velivolo privo delle autorizzazioni per l’attraversamento dello spazio aereo sui Paesi Baltici.

Šiauliai, 16 agosto 2015 – Ieri, giorno di Ferragosto, ore 13.00 locali. Due caccia Eurofighter Typhoon, della Task Force Air in Šiauliai, si sono immediatamente alzati in volo, per intercettare un velivolo privo delle dovute autorizzazioni all’attraversamento dello spazio aereo dei Paesi Baltici. I caccia italiani hanno quindi, in pochissimi minuti, intercettato ed identificato il velivolo secondo le procedure previste dalla NATO, assolvendo ancora una volta, con prontezza ed efficacia, la missione assegnata.

I due Eurofighter Typhoon sono stati attivati con un ordine di scramble (decollo immediato su allarme) dal sovraordinato Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania) e guidati sull’obiettivo dal Centro di Riporto e Controllo (CRC) di Karmelava, Lituania.

Garantire la sicurezza non conosce orari né festività. L’Aeronautica Militare continua, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, a svolgere il proprio compito di mantenere i cieli sicuri, in Patria come all’estero. Ed è proprio in queste missioni che il contributo fornito dall’Italia è sempre più significativo. Infatti quello odierno è stato il 40° scramble da quando il 1° gennaio 2015 la Task Force Air in Lituania ha iniziato l’operazione “Frontiera Baltica”, nell’ambito dell’attività di Air Policing della NATO sui cieli baltici.

L’Italia, inserita nel sistema di difesa aerea integrata della NATO, si fa carico – come tutti gli altri membri dell’Alleanza – di garantire la sorveglianza dello spazio aereo anche su quei Paesi che non dispongono di componenti pilotate di difesa aerea, mediante le Interim Air Policing (IAP).

L’Italia partecipa con continuità alle IAP sui cieli della Slovenia dal 2004 e dell’Albania dal 2009, mentre è stata impegnata già in Islanda nel 2013. Con il contributo fornito con l’operazione “Frontiera Baltica” ancora in corso, l’Italia è l’unica nazione dell’Alleanza che ha partecipato al momento a tutte e quattro le IAP della NATO.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare

TFA in Lituania: 32° scramble per intercettare velivoli non identificati nello spazio aereo baltico

Due Eurofighter italiani si sono alzati in volo per intercettare velivoli non identificati nello spazio aero baltico
Lituania, 22 maggio 2015Ieri due velivoli Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air in Šiauliai si sono alzati in volo per intercettare alcuni velivoli non identificati che sorvolavano lo spazio aereo baltico. I velivoli, appartenenti alla Federazione Russa, viaggiavano al largo delle coste dei Paesi baltici senza un piano di volo o contatto radio con gli enti del traffico. I caccia rischierati in Lituania sono stati attivati con un ordine di “scramble” del Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO, con sede ad Uedem (Germania).  

In pochissimi minuti i piloti dell’Aeronautica Militare hanno intercettato ed indentificato i velivoli secondo le procedure previste dall’Alleanza Atlantica. L’allarme di scramble, scattato presso il detachment della TFA, consiste nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di decollare, intercettare e identificare uno o più aerei sconosciuti che violano i cieli dell’Alleanza al fine di garantirne la sicurezza. 

Gli Eurofighter italiani stanno svolgendo questo servizio sulla Lituania, Estonia e Lettonia, dal 1° gennaio 2015 secondo le turnazioni e le modalità stabilite dalla NATO.

Ad oggi l’Italia è l’unica Nazione della NATO che ha assicurato le attività di Interim Air Policing in tutte e 4 le aree dell’Alleanza che ne hanno fatto richiesta (Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche). I piloti italiani dislocati presso la base di Šiauliai sono stati i primi e al momento gli unici ad ottenere il massimo risultato di efficienza (c.d. “excellent”) a conclusione di una visita ispettiva volta alla valutazione delle forze schierate nell’ambito della missione Baltic Air Policing.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare

Lituania: 27° scramble per i Typhoon italiani della Task Force Air rischierata

A Šiauliai (Lituania) i 2 caccia italiani sono decollati in pochissimi minuti raggiungendo ed identificando prontamente il velivolo sconosciuto

typhoon

Šiauliai, 18 aprile 2015 – 27° scramble per i caccia Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air in Šiauliai. I velivoli italiani si sono alzati in volo nel pomeriggio di ieri per intercettare un velivolo da pattugliamento marittimo della Federazione Russa che attraversava lo spazio aero baltico senza aver ottenuto le dovute autorizzazioni. I velivoli intercettori sono stati attivati con un ordine di scramble dal sovraordinato Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania).

I due Typhoon italiani hanno quindi, in pochissimi minuti, intercettato ed indentificato il velivolo secondo le procedure previste dalla NATO. Lo scramble, infatti, è proprio l’attività operativa consistente nel far decollare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell’Alleanza, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia. I caccia italiani, rischieratisi il 27 dicembre 2014 sull’aeroporto di Šiauliai, stanno, infatti, assicurando dallo scorso primo gennaio l’integrità dello spazio aereo sui cieli di Lituania, Estonia e Lettonia, nella turnazione n° 37 stabilita dall’Alleanza.

L’Italia, inoltre, è al momento l’unica nazione dell’Alleanza che partecipa a tutte e quattro le attività di Interim Air Policing richieste dalla NATO: opera, infatti, con continuità sui cieli dell’Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, a partire dal 2004, ed ha svolto la prima rotazione in Islanda nel 2013.

L’Air Policing è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles (Bel) e viene coordinato dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (Germania).

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Fonte: Aeronautica Militare

Antonella Lallo

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