Archivi tag: scramble

Aeronautica Militare 2020, un anno sempre in prima linea con 44.000 donne e uomini al servizio incessante dei cittadini e del Paese

Roma, 31 dicembre 2020 – Il 2020 è stato un anno impegnativo, difficile da raccontare, da riassumere e con sfide emotive importanti. Un anno in cui l’Aeronautica Militare non si è mai fermata, fondendo il quotidiano servizio che la Forza Armata è chiamata ad assolvere per le Istituzioni e la collettività, con il supporto nella lotta all’emergenza Covid-19.

  • Oltre 70 i trasporti sanitari umanitari e d’urgenza nell’anno che volge al termine, voli salva-vita per il trasporto di organi, di equipe mediche o a favore di cittadini bisognosi di cure imminenti in strutture ospedaliere specializzate. Molti anche i bambini così trasportati presso i poli pediatrici d’eccellenza nazionali.
  • 25 gli interventi di ricerca e soccorso di persone gravemente ferite, disperse o in pericolo di vita in zone impervie di montagna o in mare.
  • Oltre 20 interventi a favore della Campagna Antincendi Boschivi della scorsa estate, che ha visto Centri C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica concorrere allo spegnimento dei roghi divampati sul nostro territorio, a tutela della popolazione e dell’ambiente, in efficace sinergia con le Agenzie e Corpi dello Stato.
  • 36 i decolli su scramble che hanno interessato i caccia della difesa aerea per la salvaguardia dello spazio aereo italiano, così come dell’Islanda e della Lituania, membri dell’Alleanza Atlantica privi di un sistema di difesa aerea autonomo, a favore dei quali l’Italia, alternandosi con altri membri della NATO, svolge missioni di Air Policing (pattugliamento aereo).
  • 5 missioni umanitarie a supporto della popolazione colpita dall’alluvione in Ucraina, lo scorso giugno, ed in Libano, ad agosto, a seguito dell’esplosione presso il porto di Beirut.
  • 9 le operazioni fuori dai confini nazionali, lontani da casa ma con la consapevolezza di concorrere alla risoluzione di crisi umanitarie, alla tutela delle popolazioni e alla salvaguardia della vita umana.

In questo 2020, con i nuovi caccia di 5ª generazione l’Aeronautica Militare ha dato dimostrazione di essere tra le poche forze aeree al mondo ad avere una propria capacità expeditionary, ovvero la piena ed autonoma capacità di proiezione in tempi rapidi del potere aerospaziale anche a grandi distanze dalla madrepatria ed in contesti difficili, al servizio del Paese. 

Il 2020 è stato l’anno del Giubileo Lauretano, indetto da Papa Francesco ed esteso a tutto il 2021, in occasione del centenario della proclamazione della Beata Vergine di Loreto quale “Patrona degli Aeronauti”.

Nell’anno che si conclude oggi, infine, l’Aeronautica Militare è stata chiamata a rispondere ad un’emergenza sanitaria senza precedenti per contribuire, con tutte le sue capacità, a fianco delle altre Istituzioni dello Stato, a salvare vite umane e a ridare speranza alla popolazione.

Dalla prima missione a Wuhan del 2 febbraio sono stati effettuati

  • 3 voli di rimpatrio a favore di connazionali,
  • 69 missioni in bio-contenimentoper il trasporto in sicurezza di pazienti contagiati, grazie all’impiego delle barelle ATI (Aircraft Transit Isolator) certificate per l’impiego sui velivoli militari,
  • oltre 102 missioni di trasporto di materiale e di personale sanitarioovunque fosse necessario.

L’impegno dell’Aeronautica continua oggi con:

  • Operazione IGEA, che permette nelle postazioni Drive-Through-Difesa (DTD) il prelievo di campioni biologici tramite tamponi per la ricerca di SARS-COV-2
  • Operazione EOS, per lo stoccaggio presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare dei vaccini, destinati alla distribuzione capillare sull’intero territorio nazionale.
Nessuna descrizione disponibile.

Un anno caratterizzato da ostacoli e difficoltà questo 2020, in cui l’Aeronautica Militare, oltre a svolgere senza sosta la propria missione al servizio del Paese, ha voluto dare un segnale di speranza alla Nazione, abbracciandola simbolicamente con i fumi tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale. E’ nata così l’iniziativa Abbraccio Tricolore, quale segno di unità, coesione, solidarietà e ripresa, con cui le Frecce Tricolori, in occasione della Festa della Repubblica, hanno sorvolato tutte le regioni italiane, a voler testimoniare l’impegno e la vicinanza al Paese in un periodo particolare a causa dell’emergenza pandemica.

E’ un Abbraccio che idealmente perdura oggi, insieme agli auguri per un 2021 di speranza, segno dell’affetto, della passione e del senso del dovere dei 44.000 uomini e donne dell’Aeronautica Militare che operano incessantemente per difendere la sicurezza dei cittadini e del Paese ogni singolo giorno dell’anno.

© All rights reserved
_______________________


Aeronautica Militare, “scramble” di due Eurofighter per intercettare velivolo civile dopo l’interruzione delle comunicazioni

Roma, 06 settembre 2020 – Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme per la difesa dello spazio aereo nazionale, hanno compiuto oggi, domenica 6 settembre, alle 13:00 circa, un intervento su ordine di decollo immediato (in gergo militare detto “scramble”) per intercettare e verificare un velivolo civile che aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo.

I due caccia intercettori del 4° stormo di Grosseto, una volta accertato in pochissimi minuti che i contatti radio fossero stati ripristinati e che non sussistesse alcuna situazione di pericolo o di emergenza, hanno ripreso il loro servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale.

Il velivolo, appartenente ad una compagnia civile di nazionalità austriaca, stava attraversando lo spazio aereo italiano lungo la direttrice Mosca-Olbia, quando ha interrotto le comunicazioni, facendo così scattare la procedura di allarme e intercettazione.

La missione operativa è stata attivata a seguito dell’ordine di scramble pervenuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli di quell’area e si è svolta sotto il controllo delle sale operative del sistema di sorveglianza e difesa aerea dell’Aeronautica Militare

L’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Il sistema di Difesa Aerea nei confronti della minaccia militare, fin dal tempo di pace, è sotto il controllo della NATO che tramite il Combined Air Operation Centre (CAOC) di Torrejon (Spagna), effettua la sorveglianza dello spazio aereo a sud delle Alpi, dalle isole Canarie alla Turchia e dalle isole Azzorre alla Romania.

Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’11° gruppo Difesa Aerea Milssilistica Integrata (DAMI) di Poggio Renatico (Fe) e dal 22° gruppo Radar di Licola (Na), mentre l’intervento in volo è assicurato da quattro basi: 4° stormo di Grosseto, 36° stormo di Gioia del Colle e 37° stormo di Trapani Birgi e 51° stormo di Istrana, quest’ultimo stabilmente a partire dall’aprile 2020. Tutti gli stormi citati sono equipaggiati con velivoli caccia di quarta generazione Eurofighter.

L’Aeronautica Militare, insieme alle forze aeree di altri Paesi alleati, concorre anche a fornire la sorveglianza dello spazio aereo delle Nazioni appartenenti alla NATO sprovviste di un sistema di Difesa Aerea adeguato, come nel caso dell’Islanda, dove l’Italia ha effettuato diverse operazioni di air policing (pattugliamento aereo) fin dal 2013. Nei due ultimi turni di air policing (fine 2019 ed estate 2020) il servizio di pattugliamento e sorveglianza è stato effettuato con i nuovi avanzatissimi velivoli di quinta generazione F-35 del 32° Stormo di Amendola.

L’Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sull’intero dispositivo. In caso di minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

© All rights reserved
_______________________


Difesa aerea, caccia del 4° stormo dell’Aeronautica Militare intercettano velivolo civile che aveva perso contatto radio

IMG_0037

Roma, 19 marzo 2020 – Il servizio di sorveglianza e difesa dello spazio aereo da parte dell’Aeronautica Militare non si ferma in questo momento di emergenza nazionale.

Due caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto sono intervenuti per intercettare un Airbus 320 Easyjet decollato dall’Inghilterra e diretto a Malta, che durante il sorvolo dello spazio aereo nazionale aveva perso i contatti radio con gli enti del traffico aereo civile.

I due caccia, al momento della richiesta di intervento, erano già in volo per una missione di addestramento. L’ordine di rimodulazione della missione da addestrativa a reale è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile nell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico.

IMG_1378

Il personale “guida caccia” dell’ 11° gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico ha fornito ai piloti dei due Eurofighter in volo le coordinate e le informazioni necessarie per raggiungere il velivolo civile ed effettuare la prevista procedura di “visual identification” (VID), per accertare che non vi fossero condizioni di emergenza. Dopo il ripristino delle comunicazioni radio, i due caccia hanno fatto rientro sulla base aerea maremmana.

Quattro sono gli Stormi dotati di assetti Eurofighter, che l’Aeronautica Militare impiega per il servizio di Difesa Aerea: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle, il 37° Stormo di Trapani, il 51° Stormo di Istrana. Da marzo 2018 inoltre, nel sistema di Difesa Aerea sono stati integrati anche i velivoli F35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani e che sono stati i primi aeroplani di 5^ generazione ad essere stati impiegati dalla NATO per salvaguardare lo spazio aereo dell’Alleanza in una operazione di Air Policing.

Il complesso sistema di difesa mediante il quale l’Aeronautica Militare assicura, senza soluzione di continuità, la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – o come in questo caso di intervento di velivoli già in volo, viene impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), l’ente della NATO responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nell’area,  che integra le capacità di sorveglianza e controllo del 11° gruppo D.A.M.I. e 22° Gruppo radar. 

IMG_0038

L’Air Operation Centre (AOC) nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene, ad esempio, quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

© All rights reserved
_______________________


Aeronautica, difesa aerea: un caccia F-2000 intercetta sopra Venezia ultraleggero tedesco senza piano di volo

caccia Eurofighter_velivolo difesa aerea_ 

Venezia, 13 settembre 2019 – Un caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si è alzato rapidamente in volo ieri mattina dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un ultraleggero tedesco decollato dall’Austria e diretto in Italia senza essere in possesso del previsto piano di volo, documento che ogni velivolo proveniente da uno Stato estero e diretto nello spazio aereo nazionale è obbligato ad avere.

Giunto nell’area interessata, il caccia F-2000 Eurofighter ha identificato il velivolo civile a sud di Bibione, in provincia di Venezia, e lo ha scortato fino all’Aviosuperficie del Litorale di Caorle (VE), dove di fatto l’ultraleggero era diretto. Sul posto sono poi intervenuti i Carabinieri competenti di zona per i previsti controlli di sicurezza. Il pilota civile, oltre a non aver notificato formalmente i dettagli del previsto piano di volo, è decollato col il transponder – ovvero il sistema elettronico di identificazione della rotta a bordo di aerei – in avaria. 

© All rights reserved
Fonte: Aeronautica Militare
______________________________

Decollo immediato per Eurofighter dell’Aeronautica che intercetta velivolo civile che aveva perso contatto radio

eurofighter 

Istrana (TV), 5 maggio 2019 – Un caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si è alzato rapidamente in volo nel primo pomeriggio di oggi dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo civile privato DA42 decollato da Roma Urbe e diretto a Baden – Baden (Germania), che durante il sorvolo dello spazio aereo nazionale aveva perso il contatto radio con gli operatori addetti al controllo del traffico aereo (ATC).

L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico scramble – è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile nell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.

Il personale “guida caccia” del 11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico ha fornito al pilota del caccia Eurofighter in volo le informazioni necessarie per intercettare il velivolo che stava sorvolando lo spazio aereo nazionale. Giunto nell’area interessata, il caccia F-2000 Eurofighter del 36° Stormo di Gioia del Colle ha identificato il velivolo civile per la prevista VId (Visual Identification) e dopo aver accertato che non ci fossero condizioni di emergenza, lo ha scortato fino al confine dello spazio aereo nazionale.

Il complesso sistema di difesa mediante il quale l’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.

La catena di allertamento per questo tipo di eventi e per le violazioni dello spazio aereo prevede infatti che l’ordine di intervento immediato dei caccia (“scramble“) venga impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), l’ente della NATO responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nell’area che integra le capacità di sorveglianza e controllo del 11° gruppo D.A.M.I. e 22° Gruppo radar. 

Eurofighter_rep Difesa Aerea_

 Tre sono gli Stormi dotati di assetti Eurofighter, che l’Aeronautica Militare impiega per il servizio di Difesa Aerea: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle ed il 37° Stormo di Trapani, i quali alimentano a turno, secondo necessità, anche una cellula temporanea presso la base del 51° Stormo di Istrana. Da marzo 2018 inoltre, nel sistema di Difesa Aerea sono stati integrati anche i velivoli F35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani.

Nella catena di difesa aerea NATO fanno parte anche l’11° Gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) di Poggio Renatico (FE) e il 22° Gruppo Radar di Licola (NA), i cui controllori che hanno il compito di avvistare e identificare tutto il traffico aereo che opera nello spazio aereo nazionale e controllare gli assetti della Difesa Aerea per intercettare le potenziali minacce aeree. 

L’Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

© All rights reserved
Fonte: Aeronautica Militare
_____________________________

Aeronautica, difesa aerea: caccia Eurofighter intercettano velivolo civile che aveva perso contatto radio

ATR72-600 1

Roma, 31 maggio 2019 – Due caccia Eurofighter del 36° Stormo dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme, ieri mattina si sono alzati in volo dalla base aerea di Gioia del Colle (BA) per intercettare un velivolo ATR 42 600 della compagnia aerea giapponese Japan Air Commuter in volo nello spazio aereo nazionale, partito da Tolosa (Francia) e diretto ad Heraklion sull’Isola di Creta (Grecia), che aveva perso il contatto radio con gli enti addetti al controllo del traffico aereo (ATC).

L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile nell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Il personale “guida caccia” del 22° Gruppo Radar di Licola ha fornito ai piloti degli Eurofighter in volo le informazioni necessarie per intercettare il velivolo che stava sorvolando lo spazio aereo nazionale nei cieli tra la Campania e la Basilicata. Giunti nell’area interessata, i due caccia intercettori hanno identificato il velivolo civile per la prevista VId (Visual Identification) ed una volta ripristinate le comunicazione radio hanno fatto rientro in base.

Il complesso sistema di difesa mediante il quale l’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. 

La catena di allertamento per questo tipo di eventi e per le violazioni dello spazio aereo prevede infatti che l’ordine di intervento immediato dei caccia (“scramble“) venga impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), l’ente della NATO responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nell’area, il cui interlocutore nazionale è l’Air Operation Centre di Poggio Renatico.

STORMI

Tre sono gli Stormi dotati di assetti Eurofighter, che l’Aeronautica Militare impiega per il servizio di Difesa Aerea: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle ed il 37° Stormo di Trapani, i quali alimentano a turno, secondo necessità, anche una cellula temporanea presso la base del 51° Stormo di Istrana. Da marzo 2018 inoltre, nel sistema di Difesa Aerea sono stati integrati anche i velivoli F35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani.

Nella catena sono inseriti anche l’11° Gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) di Poggio Renatico (FE) e il 22° Gruppo Radar di Licola (NA), che hanno il compito di guidare gli assetti della Difesa Aerea fornendo le informazioni necessarie per intercettare le potenziali minacce aeree. L’attività di monitoraggio dello spazio aereo è condotta da personale specializzato e addestrato, in possesso della qualifica di controllore alla sorveglianza o di controllore di intercettazione.

caccia Eurofighter_velivolo difesa aerea_

L’Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

© All rights reserved
Fonte e immagine: Aeronautica Militare
__________________________________________

 


NATO Air Policing: i caccia italiani intercettano un velivolo sui cieli del Montenegro

Eurofighter_rep Difesa Aerea_

Gioia del Colle (BA), 9 aprile 2019 – Due caccia Eurofighter del 36° stormo dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme NATO, si sono alzati in volo questa mattina dalla base aerea di Gioia del Colle (BA) per intercettare un velivolo della compagnia aerea tedesca TUI Fly in volo sui cieli del Montenegro, diretto ad Hurghada (Egitto), che aveva perso il contatto radio con gli enti addetti al controllo del traffico aereo (ATC).

L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile nell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.

Il personale “guida caccia” del 22° gruppo radar di Licola ha fornito ai piloti degli Eurofighter in volo le informazioni necessarie per intercettare il velivolo che stava per interessare lo spazio aereo del Montenegro e dell’Albania, paesi dell’Alleanza Atlantica la cui difesa aerea è quotidianamente assicurata dall’Italia, con gli assetti operativi dell’Aeronautica Militare, e dalla Grecia.

Giunti nell’area interessata, i due caccia intercettori hanno identificato il velivolo civile per la prevista VId (Visual Identification) ed una volta ripristinate le comunicazione radio hanno fatto rientro in base.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
__________________________________________

Difesa aerea: scramble notturno per due Eurofighter dell’Aeronautica Militare

Eurofighter_rep Difesa Aerea_

Grosseto, 10 marzo 2019 – Ieri notte, poco dopo le 23:30, due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, sono decollati rapidamente dalla base aerea di Grosseto, sede del 4° Stormo, per intercettare un velivolo civile ATR-42 di nazionalità polacca che, sorvolando il territorio italiano sulla rotta Skopje-Lipsia, aveva interrotto le comunicazioni con gli Enti del controllo del traffico aereo.

Gli Eurofighter hanno intercettato velocemente il velivolo sul mare Adriatico e, come previsto dalle procedure, hanno verificato la situazione dell’aeromobile e si sono accertati che l’equipaggio avesse ripristinato i contatti radio con gli enti del traffico aereo. I due velivoli sono poi rientrati alla base per riprendere il servizio di prontezza.

Il complesso sistema di difesa mediante il quale l’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.

eurofighter

La catena di allertamento per questo tipo di eventi e per le violazioni dello spazio aereo prevede infatti che l’ordine di intervento immediato dei caccia (“scramble”) venga impartito dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon (Spagna), l’ente della NATO responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nell’area.

Tre sono gli stormi dotati di assetti Eurofighter, che l’Aeronautica Militare impiega per il servizio di Difesa Aerea: il 4° stormo di Grosseto, il 36° stormo di Gioia del Colle ed il 37° stormo di Trapani, i quali alimentano a turno, secondo necessità, anche una cellula temporanea presso la base del 51° stormo di Istrana.

logo-4-stormo.jpgEnsign_of_the_36º_Stormo_of_the_Italian_Air_Force  225px-37°Stormo-Patch

Nella catena sono inseriti anche l’11° gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) di Poggio Renatico (FE) e il 22° gruppo radar di Licola (NA), che hanno il compito di guidare gli assetti della Difesa Aerea fornendo le informazioni necessarie per intercettare le potenziali minacce aeree. L’attività di monitoraggio dello spazio aereo è condotta da personale specializzato e addestrato, in possesso della qualifica di controllore alla sorveglianza o di Controllore di intercettazione.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
__________________________________________

Difesa aerea: nel pomeriggio decollo immediato di due caccia dell’Aeronautica Militare

Eurofighter_rep Difesa Aerea_

Istrana (TV), 26 gennaio 2019 – Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si sono alzati rapidamente in volo nel pomeriggio di oggi dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo ultraleggero che, decollato dall’aviosuperficie di Torre Alfina (VT), con destinazione Bolzano, non aveva effettuato le necessarie comunicazioni radio con gli operatori addetti al controllo del traffico aereo.

Gli Eurofighter hanno intercettato il velivolo sopra i cieli del Veneto, dove hanno identificato l’aeromobile civile e si sono assicurati che l’equipaggio avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo.

I velivoli d’allarme sono decollati a seguito dell’ordine di scramble ricevuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile d’area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

decollo su allarme eurofighter_

Le caratteristiche dell’Eurofighter permettono di poter intercettare anche velivoli molto più lenti, come in questo caso un ultraleggero, permettendo al pilota di poter effettuare un controllo visivo efficace anche a bassa velocità.

L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.

A partire da gennaio 2017, l’Aeronautica Militare ha attivato anche una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in un’ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
__________________________________________

Difesa aerea: sabato decollo immediato (scramble) per due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare

 

Roma, 16 dicembre 2018 – Ieri mattina alle 10:25 circa, due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme per la difesa dello spazio aereo nazionale, hanno compiuto un intervento su ordine di decollo immediato (in gergo tecnico detto scramble) per intercettare e verificare un velivolo civile che aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo.

Il velivolo, appartenente ad una compagnia civile di nazionalità australiana e diretto a Creta dalla Spagna, stava attraversando lo spazio aereo italiano quando ha interrotto le comunicazioni.

I due caccia intercettori del 37° stormo di Trapani hanno raggiunto l’aereo in pochissimi minuti. Una volta accertato visivamente che non ci fossero condizioni di emergenza e ripristinate le comunicazioni da parte del velivolo intercettato, i due F-2000  hanno ripreso il loro servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale. 

La missione operativa è stata attivata a seguito dell’ordine di “scramble” pervenuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli di quell’area e si è svolta sotto il controllo delle sale operative del sistema di sorveglianza e difesa aerea dell’Aeronautica Militare.

caccia Eurofighter_velivolo difesa aerea_

L’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Il sistema di Difesa Aerea nei confronti della minaccia militare, fin dal tempo di pace, è sotto il controllo della NATO che tramite il Combined Air Operation Centre (CAOC) di Torrejon (Spagna), effettua la sorveglianza dello spazio aereo a sud delle Alpi, dalle isole Canarie alla Turchia e dalle isole Azzorre alla Romania. Gli assetti aerei dell’Aeronautica Militare, in caso di allarme, sono pronti a decollare in pochi minuti su ordine del CAOC di Torrejon dalle tre basi permanenti (4° stormo di Grosseto, 36° stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani) e una base temporanea (51° stormo di Istrana).

L’Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

© All rigts reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________

OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nel Mar Mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

News e Foto su Difesa e Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte | Edito da 08/2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade