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Esercito: conferenza Caserme Verdi con focus sulla green economy oggi a palazzo Esercito

lI Generale Farina a conclusione dei lavori

Roma, 14 luglio 2020 – Una conferenza incentrata sul progetto “Caserme Verdi” si è tenuta oggi, presso la biblioteca storica di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle limitazioni per il contenimento della diffusione del covid-19. Dibattito che ha coinvolto direttamente le categorie professionali degli ordini degli ingegneri e degli architetti.

La conferenza, avvenuta alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Angelo Tofalo e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelliè stata aperta dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, che ha ringraziato per la partecipazione tutti gli specialisti del settore progettuale e ingegneristico in grado di sfruttare le opportunità derivanti dal progetto.

Le Autorità presenti

L’evento, promosso dal dipartimento delle Infrastrutture dell’Esercito in collaborazione con la Task Force per la valorizzazione e la dismissione degli immobili militari della Difesa, ha avuto come focus l’ammodernamento del parco infrastrutturale di Forza Armata, mediante il ricorso a strutture semplici e modulari, a basso impatto ambientale ed elevata efficienza energetica, al contempo rispondenti alle norme antisismiche, in cui far coesistere poli alloggiativi, aree addestrative, impianti sportivi, scuole e asili nonché spazi per il tempo libero aperti anche alle comunità locali.

Il sottosegretario Tofalo nel suo intervento ha sottolineato il pieno supporto del dicastero al “Progetto Caserme Verdi” e più in generale al rinnovamento delle infrastrutture della Difesa con focus sulla green economy, l’integrazione con le comunità e la digitalizzazione. Assai interessanti sono stati gli interventi dell’architetto Boeri per il settore green-ambiente, del prof. ing. De Santoli per il risparmio energetico e l’utilizzo dell’idrogeno e del prof. De Masi per gli aspetti sociologici e i “bisogni” dei futuri utenti.

Tra i vari relatori, moderati dalla dottoressa Silvia Mari, si sono alternati l’ingegnere Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, l’architetto Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, i quali hanno proposto e condiviso l’opportunità di ricorrere ai cosiddetti “concorsi progettuali” per accelerare i tempi e accrescere la qualità delle opere.

Il generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore dell’Esercito ha illustrato i principi cardine e le nuove tecnologie costruttive, orientate alla riqualificazione energetico-ambientale e alla rigenerazione urbana delle 28 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale attualmente interessate dalla trasformazione. L’iniziativa “Caserme Verdi” inoltre ha la caratteristica di poter essere estesa ad altri impianti strategici dell’Esercito, anche all’Estero nelle operazioni internazionali, poiché non riservata esclusivamente a nuove realizzazioni, ma destinata anche a strutture già esistenti opportunamente rinnovate e potenziate grazie alla collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e il mondo dell’Industria nazionale.

Il Prof Domenico De Masi in collegamento

La conferenza è stata trasmessa in streaming sui canali social della Forza Armata, ampliando la partecipazione di pubblico, di settore e non, per approfondire il progetto di ampio respiro che rappresenta la svolta green dell’Esercito Italiano: un investimento nell’immediato con un immenso ritorno futuro per l’intera comunità. 

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Esercito: in piena operatività il Reparto Sicurezza Cibernetica

 

1. L'On. Angelo Tofalo (a destra) e il Generale di Corpo d'Armata Salvatore FarinaRoma, 30 giugno 2020 – Un’attività dimostrativa per il conseguimento della Full Operational Capability (F.O.C.) del Reparto di Sicurezza Cibernetica (RSC) si è svolta questa mattina, presso il Comando Trasmissioni alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. ing. Angelo Tofalo e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

Il Reparto di Sicurezza Cibernetica ha confermato le capacità cyber acquisite durante il percorso formativo iniziato circa un anno fa con l’Initial Operation Capability (I.O.C.) e con l’inaugurazione del laboratorio addestrativo per la Difesa Cibernetica .

L’attività ha interessato alcuni ambiti futuri d’impiego nel nuovo dominio cibernetico, verificando al contempo le eccellenti capacità acquisite dal RSC. Per quanto riguarda le tecnologie sono state dimostrate capacità inerenti Information Technology (IT) per la difesa di reti informatiche e sistemi di C2, Operational Technology, per la protezione di infrastrutture critiche e piattaforme e sistemi d’arma e Disruptive Technology, per la presentazione di alcune delle tecnologie emergenti che determinano un impatto dirompente sull’Operational Environment e l’Information Environment (quali 5G, Intelligenza Artificiale, Big Data, ecc.).

Durante la dimostrazione è stato di particolare interesse l’illustrazione di metodologie quali l’Information Collection, per l’analisi delle attività di ricerca informativa a supporto della rispettiva cellula e il Cyber Command Staff & Forensic Operations, per le attività cyber a supporto della pianificazione di operazioni militari cibernetiche e di operazioni militari tradizionali, con effetti nel cyberspace.

Sono state mostrate anche attività sperimentali che prevedono l’applicazione di componenti tecnologiche capaci di svolgere funzioni innovative e sofisticate, come ad esempio l’esfiltrazione di informazioni tra sistemi isolati/reti informatiche chiuse (ovvero in condizioni di Air Gapping), o l’impiego di dispositivi informatici che agiscono direttamente su piattaforme o sistemi d’arma (Cyber-IED).

“Oggi sono rimasto piacevolmente colpito nel visitare il Reparto Sicurezza Cibernetica, unità dell’Esercito Italiano costituita ad aprile 2019, che ha raggiunto la Full Operational Capability. In virtù della delega per la trattazione della materia cibernetica, continuo a seguire con impegno e interesse ogni singola attività nell’ambito del Dicastero. Ogni singola Forza Armata, in armonia con lo Stato Maggiore della Difesa, sta continuando a portare avanti senza sosta un lavoro specifico e articolato riguardante la trattazione del dominio cibernetico del dicastero che vede oggi nel Comando per le Operazioni in Rete la sua stella polare”, ha commentato il sottosegretario Tofalo a margine dell’attività.

Il generale Farina durante la visita ha sottolineato come agli elevati standard di dinamismo e di connessione corrispondono altrettanti livelli di vulnerabilità e inevitabili ripercussioni sulla sicurezza derivanti da una nuova minaccia cyber, e come gli attacchi portati nel dominio cibernetico possono avere effetti concreti anche sul piano reale, compromettendo, tanto infrastrutture critiche, quanto servizi fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini. Per questi motivi, L’Esercito si è voluto dotare di una propria unità altamente specializzata e preparata in sicurezza cibernetica per difendere le proprie reti non classificate da qualsiasi tipo di attacco, e inoltre prevenire, rilevare e contrastare ogni possibile rischio o azione ostile verso reti, sistemi e/o servizi di Forza Armata. Rivolgendosi poi al personale del Reparto Sicurezza Cibernetica ha concluso – “con orgoglio ho potuto constatare che avete acquisito in brevissimo tempo capacità di altissimo valore professionale assicurando la protezione e la resilienza degli strumenti informatici dell’Esercito e contribuendo alla capacità di Cyber Defence complessiva della Difesa e del Paese.”

Non è un caso che questo importante evento si collochi a pochi giorni dall’anniversario della costituzione dell’Arma delle Trasmissioni. La nascita del Reparto di Sicurezza Cibernetica è la dimostrazione di come le Trasmissioni, nonostante gli oltre 100 anni di vita, costituiscano un’Arma in continua evoluzione, costantemente proiettata al futuro e sempre in aderenza alle necessità ed ai progetti della Forza Armata.

5. Operatore del Reparto Sicurezza Cibernetica durante l'esercitazione

È proprio nell’intento di tradurre in immagine le peculiarità dell’Arma delle Trasmissioni che si è scelto il simbolo del “GIANO bifronte” per realizzare il distintivo d’appartenenza su pendente in cuoio del Reparto di Sicurezza Cibernetica: con esso si è voluto evidenziare, da un lato, la propensione di guardare al futuro, dall’altro lo sguardo rivolto sempre al passato.

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L’Esercito sostiene l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito

L’Esercito sostiene l’O.N.A.O.M.C.E.

 

 

3 Intervento del Capo di SME

Roma 11 giugno 2020 – Il capo di Stato Maggiore, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, presso la biblioteca militare centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, ha consegnato il 9 giugno un assegno simbolico al tenente generale ris. Michele Ragusa, presidente all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.). La cifra è stata frutto dei proventi raccolti, attraverso le società licenziatarie dalla vendita del CalendEsercito 2020 e della confezione regalo Box “Esercito 1659”. Tale iniziativa, pienamente condivisa dal personale della Forza Armata, ha permesso di incrementare ulteriormente le numerose attività benefiche promosse in favore degli orfani del personale militare.

1 Il Capo di SME, Gen di C. A. Salvatore Farina consegna l'assegno simbolico per ONAOMCEL’O.N.A.O.M.C.E è l’istituto che fornisce assistenza prioritariamente agli orfani dei militari dell’Esercito Italiano con almeno un anno di servizio o in quiescenza; attualmente assiste circa 500 orfani con l’erogazione di sussidi annuali distinti per fasce d’età e per tipologia di istituto scolastico frequentato. Il personale militare della Forza Armata può inoltre destinare mensilmente un’oblazione volontaria per sostenere l’Opera nella sua importante attività di beneficenza.

In considerazione del successo avuto dall’iniziativa, che ha permesso la raccolta di una cospicua somma da destinare alle famiglie dei colleghi venuti a mancare prematuramente, anche quest’anno, parte dei fondi provenienti dalla vendita di materiale editoriale e promozionale con marchio Esercito sarà dedicata e donata agli orfani di militari tramite l’Opera Nazionale.

2 Platea

L’Esercito Italiano, Forza Armata per la gente e tra la gente, da sempre vicino agli uomini e alle donne in armi, pone al centro delle proprie priorità il fattore umano, abbracciando idealmente tra le proprie fila le famiglie del personale in servizio, in quiescenza e di tutti quei colleghi mancati prematuramente, concretizzando ogni giorno il significato del motto #Dipiùinsieme. “Esercito è partecipazione”

4 Intervento del Generale Fulvio Poli

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L’Esercito Italiano compie 159 anni, discorso agli italiani del capo di SME, generale Salvatore Farina (video)

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Roma, 04 maggio 2020 – Dal 1861 l’Esercito Italiano è orgoglioso di servire il Paese con lo stesso spirito e gli stessi valori di sempre, ma oggi in emergenza Covid nessuna parata oggi, nessuno schieramento per celebrare il 159 l’anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano.

L’Esercito conta oggi circa 2.750 militari schierati in importanti missioni internazionali in oltre 15 Paesi tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia, Niger, Mali e altre missioni internazionali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, fino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, ossia quella settore di attività noto come Security Force Assistance (SFA).

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I soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” sono invece stati incrementati a circa 7.200 che, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio, attraverso idonee rimodulazioni del dispositivo, sono stati destinati anche a garantire il rispetto delle norme poste in essere dalle autorità governative, per contenere la diffusione del Covid 19.

La storia del nostro Esercito, pur avendo radici molto più lontane e profonde nel tempo, iniziava il 4 maggio 1861 data in cui un provvedimento del Ministro della Guerra Manfredo Fanti decretava la fine dell’Armata Sarda e la nascita dell’Esercito Italiano. Il contributo dato da tutti gli italiani che hanno avuto l’onore di servire il proprio Paese con l’uniforme dell’Esercito è incommensurabile e continua anche oggi in questo delicato periodo, che vede la Forza Armata schierata in prima linea al fine di contenere la diffusione del Covid-19.

Schermata 2020-05-04 alle 17.06.06Non potendo onorare questa data con nessuna cerimonia, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di legge, in un video messaggio diffuso sui canali social come Facebook, YouTube, Instagram, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina rivolgendosi a tutti gli italiani ha affermato: “Noi soldati, donne e uomini dell’Esercito, siamo veramente orgogliosi di servire il nostro Paese; l’Esercito c’è oggi, ci è stato in passato, e ci sarà sempre, per voi e insieme a voi”.

Durante il suo intervento il cenerale Farina ha voluto sottolineare come in tutti questi anni i valori di amor di Patria, di responsabilità, di altruismo, di giustizia e di libertà trasmessi da chi ci ha preceduto siano rimasti intatti nel tempo e siano patrimonio anche dei soldati di oggi che compiono il loro quotidiano dovere in Italia e all’estero.

(Un omaggio social della banda dell’Esercito)

Un impegno poliedrico dell’Esercito, che evidenzia una eccezionale preparazione e competenza di tutti i suoi uomini e donne che, attraverso una formazione improntata allo spirito di sacrificio e alla dedizione per il proprio lavoro, forniscono allo Strumento Militare Terrestre, sia avanzate capacità di combattimento sul terreno, sia straordinarie possibilità di intervento, in Patria o all’estero, in situazioni emergenziali e di pubblica utilità.

Una presenza rassicurante, richiesta a gran voce da tutti i cittadini e dagli amministratori locali, soprattutto in questo particolare momento che vede l’Esercito impiegato su vari fronti come la sanificazione e igienizzazione di edifici pubblici, residenze sanitarie assistenziali e strade di vari comuni d’Italia, un contributo che non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato una preparazione e un addestramento costante nel tempo.

Continua anche il piano di trasporto multimodale effettuato, in supporto alla Protezione Civile Nazionale, per la distribuzione, non solo di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale ma anche di generi alimentari in favore dei cittadini più bisognosi. Un momento di difficoltà che sta evidenziando le particolari doti di altruismo e generosità dei soldati dell’Esercito che, con spiccata iniziativa si sono mobilitati per la raccolta di materiali e generi alimentari evidenziando un fortissimo senso civico che li contraddistingue.

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Un prezioso contributo è dato in questa emergenza, soprattutto dai circa 200, con punte massime di impiego fino a 260, tra medici e infermieri dell’Esercito, che operano costantemente in varie strutture militari e civili d’Italia, per alleviare il peso della pandemia sulle aziende sanitarie locali. A tal fine è stato da poco inaugurato presso il Policlinico militare Celio di Roma un’importante struttura Covid-Hospital realizzata grazie al pregevole contributo dei nostri soldati dell’Arma del Genio.

L’Esercito, che oggi ricorda i suoi 159 anni di storia al servizio dell’Italia, è una Istituzione cardine del sistema Paese, fondato su una salda base etico-valoriale, vicina al cittadino e in grado di rinnovarsi e adattarsi ai repentini mutamenti degli scenari di riferimento, una Forza Armata sempre pronta, capace, efficiente e coesa, basata sull’elemento umano e supportata da moderni sistemi e tecnologie. Mai come in questo momento il nostro grazie a tutti i soldati dell’Esercito Italiano!

 L’Esercito c’è oggi, c’è stato in passato, e ci sarà sempre, per voi e insieme a voi! 

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Terminati i lavori di ampliamento del Celio pro Covid, il capo di SMD gen. Enzo Vecciarelli in visita con il ministro Difesa Lorenzo Guerini

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Roma, 29 aprile 2020 – Conclusi i lavori di ampliamento del Policlinico Militare il Celio di Roma in solo 22 giorni – ben una settimana prima del previsto, con interventi infrastrutturali per un rapido incremento delle capacità ricettive e terapeutiche per i malati di Covid 19, al fine di divenire un hub di riferimento nella capitale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli ha ricevuto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, al Policlinico di Roma “Celio”. Insieme al capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina ed il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso hanno visitato il nuovo reparto dedicato all’emergenza Covid.

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L’intervento nel suo complesso, progettato in sinergia con la Regione Lazio e il commissario straordinario per l’emergenza, ha aumentato le capacità ricettive per i malati di corona virus fino a 150 posti letto, di cui 50 modulabili tra terapia intensiva e subintensiva.

I lavori di implementazione, sono stati portati a termine dal Genio dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare (6° reggimento pionieri dell’Esercito e 2 reparto genio – 8 Gruppo Genio Campale dell’Aeronautica Militare), sotto la guida del Comandante del Comando Logistico dell’Esercito, ed ha interessato 5 fabbricati preesistenti con il potenziamento della centrale di fornitura di gas e aria medicale.

Tale ampliamento è derivato dallo sforzo profuso dalla Difesa e più in particolare dalla Sanità militare a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale nel contrasto all’emergenza COVID che ha visto, sin dall’ inizio dell’emergenza, l’immediata operatività del Policlinico di Roma “Celio” quale importante elemento di riferimento istituzionale per garantire una risposta immediata alle esigenze sanitarie.

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Nell’ambito della gestione dell’emergenza, il Policlinico è pienamente inserito nella rete del Sistema Sanitario Regionale, grazie ad un accordo quadro siglato nel 2017 e convenzioni attuative del 2019 che hanno comportato un incremento di ospedalizzazione per 40 persone con una riduzione delle liste di attesa e con un ritorno per le Forze Armate in termini di formazione professionale.

Dallo scorso 16 marzo, nell’ambito dell’applicazione del misure di contrasto al COVID 19, il Policlinico di Roma “Celio” in coordinamento con l’Istituto Spallanzani aveva già attivato un’area dedicata all’esigenza con 36 posti letto di cui 6 per la terapia intensiva, ove operano 39 Ufficiali medici e 61 Sottufficiali Infermieri e messo inoltre a disposizione anche dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata, le proprie capacità di ricovero e cura nei settori clinici d’urgenza.

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Esercito, capo di SME generale Farina guarito e già tornato in campo

Il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina durante il suo discorso

(immagine di repertorio)

 

Roma, 06 aprile 2020 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, è risultato negativo ai due tamponi consecutivi previsti dai protocolli sanitari per accertare la guarigione dal Covid 19 ottenendo così il via libera per tornare sul campo al fianco di tutti gli uomini e le donne che in questi giorni si stanno battendo insieme al resto del Paese per contenere e contrastare la diffusione del COVID 19.

Sono guarito e sono rientrato nel pieno delle mie capacità – ha comunicato il generale, e ha aggiunto – Voglio ringraziare tutti i medici, gli infermieri e gli operatori della sanità, civile e militare, che sin dall’inizio di questa emergenza hanno fatto e continuano a fare moltissimo per il nostro Paese. Rivolgo un pensiero commosso a tutti coloro che non ce l’hanno fatta stringendomi, con un forte ideale abbraccio, ai loro familiari. Un cordiale saluto ai tanti che nelle scorse settimane mi hanno manifestato in vari modi la loro vicinanza. Infine, un grande e affettuoso ringraziamento a tutti gli uomini e le donne dell’Esercito, delle Forze Armate e Forze di Polizia, della Protezione Civile e le migliaia di Volontari che si stanno prodigando ininterrottamente in tutti i campi per sconfiggere il Covid 19.”

L’Esercito, da subito in prima linea nel contrasto all’espansione del virus, continuerà a operare con il massimo impegno e tutte le capacità e competenze richieste.

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Esercito: positivo al coronavirus il capo di SME, generale Salvatore Farina

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Roma, 08 marzo 2020 – Con questa comunicazione il generale Salvatore Farina, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha voluto informare della sua positività al tampone faringeo: “Oggi mi sono sottoposto al test di Coronavirus, risultando positivo. Sto bene, sono in isolamento nel mio alloggio, nel rispetto delle direttive emanate dalle autorità governative e dei protocolli sanitari previsti; in base ai quali stiamo procedendo a verificare i contatti avuti negli ultimi giorni.
Continuerò a svolgere le mie funzioni e verrò sostituito, per le attività alle quali non posso prendere parte, dal generale Bonato.
Porgo un caloroso saluto e un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini dell’Esercito che operano per fronteggiare questa emergenza nei settori operativi, logistico e della sanità.”

La redazione di MNFI augura al generale Farina una pronta guarigione.

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Oltre 800 volontari del 17° rgt “Acqui” hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana

 

Capua (CE), 08 febbraio 2020 – Oltre 800 volontari in ferma prefissata di un anno (VFP-1) dell’Esercito Italiano, appartenenti al 3° blocco del 2019, hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana ieri mattina sul piazzale d’onore della Caserma “Oreste Salomone”, sede del Comando Divisione “Acqui” e del 17° reggimento Addestramento Volontari (RAV) “Acqui”

Alla cerimonia, presieduta dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, hanno preso parte numerose autorità militari, civili e religiose, tra cui il vice prefetto di Caserta, dott. Michele Lastella, il sindaco di Capua, arch. Luca Branco ed il vescovo di Capua, monsignor Salvatore Visco. Presenti alla cerimonia anche il comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale, i gonfaloni di Bellona (CE) e Mignano Monte Lungo (CE), i labari ed i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio, oltre alle migliaia di parenti ed amici giunti a Capua da ogni parte d’Italia per condividere, con i giovani Volontari, la solennità di questo giorno indelebile per ogni soldato.

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«Quella che oggi vi apprestate a sostenere, è una promessa solenne», ha ricordato il comandante del 17° RAV, colonnello Giuseppe Zizzari, «che vi impegna di fronte agli altri, ma soprattutto di fronte a voi stessi. Una promessa fatta sul proprio onore! Con la vostra promessa vi impegnate ad essere cittadini esemplari, perché oggi, ancora di più, il nostro paese ha la voglia e la speranza di credere in una gioventù pulita, integra e animata da nobili sentimenti». Così, al cospetto della gloriosissima Bandiera di Guerra del Reggimento, gli uomini e le donne del 3° blocco 2019 hanno suggellato l’atto solenne di giuramento con la tradizionale formula del “Lo giuro!”, cantando all’unisono l’Inno di Mameli, eseguito dalla Fanfara della Brigata Garibaldi.

Il generale Farina, rivolgendosi ai giurandi, ha sottolineato l’importanza dei valori cardine dell’Esercito nella vita di ogni militare, tra cui il dovere, la fedeltà, la disciplina, l’onore, l’esempio e la lealtà, ma primo su tutti il giuramento, la cui formula, pronunciata in modo solenne, contiene tutti i principi e i valori dell’individuo che diventa Soldato, rappresentando il suo Paese e la sua Bandiera ed impegnando tutte le sue energie in difesa della Patria.

CAPUA7Nelle parole rivolte ai militari, il generale Farina ha evidenziato il loro ingresso pieno ed ufficiale nella famiglia dell’Esercito, una famiglia con una storia secolare e tradizioni patriottiche, impegnata in Italia e all’Estero per assolvere i compiti a cui è chiamata.

Il capo di SME ha ricordato inoltre che l’Esercito, è oggi un’istituzione efficiente e pronta, composta da uomini e donne capaci e proiettata verso una urgente innovazione tecnologica, che opera costantemente per la difesa e la sicurezza interna ed esterna dell’Italia alla quale ogni componente deve essere fiero di appartenere.

Gli 848 giovani soldati hanno gridato all’unisono «Presente!» nel ricordo dei 7 militari che hanno iniziato il loro percorso nei ranghi dell’Esercito Italiano, proprio nella Caserma “O. Salomone”, caduti nell’adempimento del dovere, nelle missioni internazionali; così i VFP-1 del 3° blocco 2019 hanno commemorato ed impresso nella loro memoria i nomi di chi, prima di loro, ha promesso solennemente fedeltà per servire il nostro Paese fino al sacrificio massimo.

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A premessa della cerimonia, ha assunto particolare rilevanza la consegna ai giovani volontari del diario “Io sono un Soldato”. Questa pubblicazione nasce come riferimento per guidare nella crescita professionale ogni militare, aiutandolo a riflettere sull’importanza della tutela e della salvaguardia dei Valori fondanti dell’Esercito e sulla responsabilità di cui ognuno di loro è rivestito verso la Comunità militare a cui appartiene e verso tutta la collettività. In tale occasione, i Comandanti e gli Istruttori, primi formatori dei VFP-1 dell’Esercito Italiano, hanno distribuito alle nuove generazioni di soldati questo diario, simbolo di valori e di identità militari.

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Il presidente Mattarella incontra i soldati dell’operazione Strade Sicure nella caserma Gandin della Granatieri di Sardegna (video)

Rassegna della Compagnia d'Onore

Roma 7 gennaio 2020 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha visitato questa mattina lo Stato Maggiore dell’Esercito, accolto dal ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

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Schierati nel cortile d’onore, la Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano, la banda dell’Esercito e una compagnia d’onore della Brigata Granatieri di Sardegna.

Il Capo dello Stato è stato aggiornato presso il comando operativo dell’Esercito sull’operazione “Strade Sicure”.

Durante l’incontro, svolto in collegamento video con i comandanti dei raggruppamenti e dei comandi d’area, è stato approfondito l’impegno della Forza Armata nell’operazione “Strade Sicure” con una particolare attenzione agli aspetti generali e sui risultati concreti ottenuti.

Aggiornamento sui risultati raggiunti dall'operazione Strade Sicure nel 2019 - Copia

L’operazione “Strade Sicure”, in corso dal 2008, impegna uomini e donne dell’Esercito in 54 città italiane, che operano congiuntamente alle Forze dell’Ordine in attività di contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso pattuglie mobili e vigilanza di siti fissi di particolare interesse.

Questi i numeri del 2019, anno caratterizzato da un forte incremento delle attività dinamiche:

  • oltre 240.000 controlli su persone e veicoli,
  • arrestate complessivamente circa 450 persone;
  • più di 870 individui sono stati fermati
  • oltre 2.000 sono stati denunciati a piede libero;
  • sequestrati 614 mezzi, 87 armi e 85 chili di droga.

In tale ambito i soldati italiani forniscono anche un prezioso contributo alla lotta ai crimini ambientali in Campania con l’operazione “Terra dei Fuochi”.

Il Capo dello Stato ha ringraziato tutto il personale per l’impegno profuso fuori dai confini nazionali e in Italia, in particolare con l’operazione “Strade Sicure” e con il supporto fornito alle istituzioni locali a seguito delle emergenze, confermando, nel solco di una tradizione secolare, il senso del dovere e l’eccellenza professionale dei militari dell’Esercito.

82168710_2750326201681686_414232587628707840_nIl presidente Mattarella si è poi recato presso la caserma “Gandin”, sede della Brigata “Granatieri di Sardegna”, dove ha raggiunto il Comando del Raggruppamento Lazio – Abruzzo, responsabile dell’operazione “Strade Sicure” nella città di Roma dove l’Esercito schiera 1962 uomini e donne, per vigilare circa 180 siti che comprendono sia obiettivi sensibili, sia aree in cui avvengono pattuglie dinamiche congiunte con le forze di polizia. In quella sede, il Presidente ha visitato la sala operativa ed ha incontrato alcuni soldati che garantiscono il presidio della Città eterna senza soluzione di continuità.

Il generale Farina, nel prendere la parola, ha ringraziato il Presidente della Repubblica per l’opportunità concessa e la sua vicinanza alle donne e agli uomini dell’Esercito. Uomini e donne che continuano ad essere sempre pronti ad operare di più e insieme al servizio del Paese.

 

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Esercito, lutto per la morte del generale Domenico Corcione del Genio, cordoglio dai vertici della Difesa

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Torino, 4 gennaio 2020 – Il generale Domenico Corcione, nato a Torino il 20 aprile 1929, ufficiale del Genio, ex capo di SME, ex capo di SMD, ex ministro della Difesa del governo Dini, è deceduto ieri 3 gennaio nella sua abitazione a Torino. 

Il generale frequentò l’Accademia Militare di Modena dal 1950 al 1952, da cui uscì con il grado di sottotenente del Genio nel 1952. Successivamente frequentò la Scuola di Applicazione d’Arma a Torino e la Scuola di Guerra di Civitavecchia. Conseguì la laurea in ingegneria civile presso il Politecnico di Milano.

Molti furono gli incarichi a lui affidati, fu comandante di sezione e comandante dei corsi Genio, nonché insegnante titolare presso la Scuola di Applicazione del Genio dal 1961 al 1964. Comandò il battaglione Genio Pontieri “Mantova” negli anni 1967 e 1968, il 2° reggimento Genio Pontieri dal 1972 al 1974, la Brigata Meccanizzata “Legnano” dal 1977 al 1979 e la Divisione Corazzata “Centauro” dall’ottobre 1983 all’ottobre 1984. Prestò servizio presso l’Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore dell’Esercito ed ricoprì gli incarichi di Capo Ufficio Infrastrutture, Vice Capo del 4° Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito e Vice Ispettore Logistico dell’Esercito. Successivamente dall’ottobre 1980 all’ottobre 1983 è stato Capo dello stesso Reparto ed Ispettore Logistico dell’Esercito. Dal 26 giugno 1985 al 17 settembre 1987 ha comandato la Regione Militare Nord Ovest.

Dal 18 settembre 1987 al 15 maggio 1989 ricoprì la carica del Presidente del Centro Alti Studi della Difesa – CASD. Dal 16 maggio 1989 al 31 dicembre 1990 fu stato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Dal 1° aprile 1990 al 31 dicembre 1993, data del suo collocamento in ausiliaria per superati limiti di età, assolse l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa. Primo militare dell’era repubblicana, nella XII legislatura dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996 è stato Ministro della Difesa nel Governo Dini.

Molte le onorificenze a lui conferite, Croce d’Oro al Valore dell’Esercito; Cavaliere Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; Medaglia Mauriziana; Medaglia d’Oro della CRI; Medaglia d’Argento al Merito di lungo comando; Croce d’Oro anzianità di servizio; Commendatore dell’Ordine della Legione d’Onore della Repubblica francese; Commendatore dell’Ordine della Legione del Merito degli USA. E’ stato insignito con numerose altre onorificenze, nonché titoli onorifici, nazionali ed internazionali. Coniugato, un figlio, risiede a Torino.

La camera ardente, allestita nell’abitazione del generale Corcione in via Barbaroux 46 a Torino, sarà aperta anche domani mattina dalle 10 alle 13. Il Rosario sarà recitato il 6 gennaio alle 19 nel Duomo di Torino, dove martedì 7 gennaio alle 9.30 verranno celebrati i funerali organizzati dallo Stato Maggiore della Difesa.

Forte la vicinanza alla famiglia da parte dei vertici delle Forze Armate.

Cordoglio del capo di SMD generale Enzo Vecciarelli

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, esprime profondo cordoglio alla famiglia del generale Domenico Corcione a nome suo personale e di tutte le Forze Armate.

Cordoglio del generale Salvatore Farina 

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del generale Domenico Corcione, ha espresso alla famiglia dell’alto ufficiale profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome di tutti gli uomini e le donne della Forza Armata e suo personale.

Cordoglio del sottosegretario alla Difesa on. Angelo Tofalo

Il sottosegretario in una nota scrive “Cordoglio e vicinanza alla famiglia del Generale Domenico Corcione che, indossando l’uniforme dell’Esercito, servì con alto senso del dovere lo Stato e le istituzioni da Capo di Stato Maggiore della Forza armata e poi della Difesa e, in congedo, ricoprì anche l’incarico di Ministro della Difesa”.

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