Annunci

Archivi tag: Salvatore Farina

“Brilliant Ledger 2017”: NRDC-ITA pronta a ricoprire il ruolo di componente terrestre della eNRF 2018

41141bf4-acb4-4bcc-862e-9e62df9a717d08Medium

Solbiate Olona (VA), 12 ottobre 2017 – NRDC-ITA (Nato Defence Deployable Corp – Italia) ha appena concluso la “Brilliant Ledger 2017”,  un’esercitazione per posti comando costruita su uno scenario complesso, in grado di replicare gli aspetti più delicati delle crisi e dei conflitti moderni. Le attività si sono svolte in più sedi:  il comando NRDC-ITA si è schierato presso la caserma “Valentino Babini” di Bellinzago Novarese, mentre  il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito di Civitavecchia, schierato con la propria linea di comando, ha sovrainteso alla direzione dell’esercitazione dalla caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona.

Scopo della “Brilliant Ledger” è stato quello di verificare la capacità del NRDC-ITA nella pianificazione e condotta di operazioni ad elevata intensità quale componente terrestre della nuova enhanced NATO Response Force (eNRF).

f20c45d5-4e3a-4a10-b25b-f377343e121f03Medium

L’eNRF è uno strumento militare di reazione rapida “avanzato” che, per velocità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della difesa collettiva ovvero di rispondere alle crisi internazionali, con tempi di schieramento brevissimi. NRDC-ITA ricoprirà il ruolo di Land Component Command (LCC) nel 2018, come previsto dal piano di turnazione nel lungo periodo degli assetti NATO.

In particolare, nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà il comando e controllo della parte terrestre della Very Hight Readiness Joint Task Force (VJTF), il cui compito è assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine. La VJTF è costituita da un “pacchetto” di Forze multinazionali ad elevata prontezza operativa, con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, una marittima e da forze speciali.

Un team di oltre 40 valutatori tratti dal comando terrestre alleato di Smirne (Turchia) ha sovrinteso alla valutazione della prontezza operativa del Comando, la cui fase conclusiva si è svolta proprio durante la “Brilliant Ledger 2017”. Tale valutazione, una cui prima fase è stata condotta dal 11 al 15 settembre presso la sede di Solbiate Olona, ha rappresentato un momento fondamentale durante il quale fare emergere punti di forza e margini di miglioramento delle procedure.

ee5aa91e-cae0-460e-abc4-8144ef4ac849anteprimaMedium

Un totale di circa 1000 militari ha preso parte alla “Brilliant Ledger 2017”. Tra essi, oltre ai 400 militari nazionali e di altri 14 paesi alleati dello staff del NRDC-ITA, presenti anche circa 200 militari in supporto sia per le attività di pianificazione operativa sia per l’esercizio di alcune funzioni (quali comunicazioni operative, forze speciali, cooperazione civili-militari) appartenenti a diversi assetti specialistici dell’Esercito. Ben 85 i reparti dell’Esercito e delle altre forze armate nazionali e alleate che hanno fornito personale in supporto.

Le comunicazioni e il flusso di informazioni per il mantenimento della capacità di comando e controllo del NRDC-ITA è stata assicurata, secondo gli ultimi standard tecnologici, dal 1° Reggimento Trasmissioni di Milano. Il Reggimento Supporto Tattico Logistico (RESTAL) al NRDC-ITA ha realizzato invece le strutture logistiche e supporto allo schieramento.

Schierato anche il posto comando “digitalizzato” in dotazione alla Brigata Pinerolo. Si tratta di uno strumento che consente l’aggiornamento dinamico della situazione operativa (situational awareness) in tempo reale grazie all’integrazione dei sensori, dei mezzi da combattimento e dei singoli soldati, permettendo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni.

In occasione della fase conclusiva della “Brilliant Ledger”, alcune autorità della NATO e delle Forze Armate italiane hanno visitato l’area dello schieramento del NRDC-ITA. In particolare, il presidente dell’assemblea parlamentare NATO, on. Paolo Alli, durante la visita al posto comando del NRDC-ITA, ha espresso ammirazione per la competenza e la professionalità dimostrate dal personale esercitato sotto la guida del comando di Solbiate Olona, esempio di eccellenza nazionale al servizio dell’alleanza. Il tutto comprovato da risultati eccellenti al termine delle prove valutative.

123cf754-5dc3-45a9-a028-4a938c8e054a02Medium

Presente anche il gen. c.a. Salvatore Farina, comandante del Joint Force Command (JFC) della NATO in Brunssum (Olanda), il quale ha particolarmente apprezzato l’organizzazione e i sistemi schierati sul campo e le eccezionali capacità dello staff e del command group. Il gen. Farina ha inoltre dichiarato che “NRDC-ITA è una risorsa importantissima per la NATO, per le Forze Armate italiane e per la salvaguardia della pace e della sicurezza nell’area euroatlantica and beyond“.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
____________________________________________
Annunci

Il generale Salvatore Farina nuovo comandante del Joint Force Command Brunssum (Olanda)

 

Brunnsum (Olanda), 5 marzo 2016 – Il generale Salvatore Farina ha assunto ieri  a Brunnsum in Olanda la guida del comando Joint Force Command della NATO nel corso di una cerimonia alla presenza del comandante supremo delle Forze Alleate in Europa, generale Philip  Breedlove, del capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD) Italiano, generale Claudio Graziano e di quello olandese e tedesco, oltre a numerose autorità civili e militari dell’alleanza.

Il generale Graziano intervenendo a margine della cerimonia ha sottolineato come “l’assunzione del comando del Joint Force Command di Brunssum da parte di un generale italiano rappresenta un momento significativo del ruolo che gioca l’Italia in questo momento nei teatri operativi internazionali per la sicurezza ed in particolare in ambito NATO. Un riconoscimento della qualità dei  nostri comandanti  che sono attualmente impegnati  in molte missioni in crescenti ruoli di responsabilità”.

Inoltre – ha concluso il capo di SMD – è anche una forma di contributo in senso generale alla sicurezza della NATO che tenga anche conto dalle esigenze espresse da sempre dall’Italia verso sud in un quadro globale di interesse del paese”.

Il generale Farina, nel considerarsi onorato per aver ricevuto la fiducia dal governo, dello Stato  Maggiore e della catena di comando NATO, ha ricordato l’importanza del comando internazionale a cui è stato posto alla guida che ha il compito di pianificare e prevedere le future missioni dell’Alleanza e della NATO Response Force ma soprattutto la gestione della missione NATO in Afghanistan sin dalla sua costituzione.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
________________________________________________

Un generale italiano alla guida di uno dei due comandi operativi NATO

Il generale Salvatore Farina subentra al parigrado Domröse al comando del Joint Force Command Brunssum

GEN FARINARoma, 3 marzo 2016 – Il prossimo 4 marzo, il generale di corpo d’armata Salvatore Farina assumerà la carica di comandante del Joint Force Command Brunssum (JFC-Brunssum), uno dei due comandi operativi della NATO con base a Brunssum (Olanda). Una struttura di comando multinazionale e interforze che ha, tra l’altro, il compito di gestire la missione Resolute Support (RS) in Afghanistan e di pianificare, preparare e gestire l’impiego della Forza di Risposta della NATO (NATO Response Force – NRF) in alternanza con il Comando JFC di Napoli.

L’Italia, con il generale Farina, assume per la prima volta la guida del prestigioso comando NATO, a testimonianza e riconoscimento dell’impegno profuso in questi anni dalle Forze Armate nei teatri operativi in cui la NATO è stata chiamata ad operare. In particolare è la conferma  della qualità della leadership militare nazionale che vede l’Italia alla guida delle principali missioni internazionali in atto: KFOR, UNIFIL, EUNAVORMED, EUTM SOMALIA, EUNAVFOR Atalanta.

Il generale Farina è un ufficiale generale dell’Esercito Italiano con una vasta esperienza professionale maturata in incarichi sia in Italia, nell’ambito dello Stato Maggiore dell’Esercito e di quello della Difesa, sia all’estero quale addetto militare per la Difesa a Londra e comandante della Forza Nato in Kosovo (KFOR) dal 2013 al 2014.

© All rights reserved
Fonte e immagine: SMD
________________________

Kosovo: cambio al vertice di KFOR. Il generale Figliuolo subentra al generale Farina

Pristina, 3 settembre 2014 – Il generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo subentra al generale di divisione Salvatore Farina al comando della missione multinazionale NATO KFOR.

La cerimonia di cambio del comandante della missione multinazionale NATO KFOR tra il generale di divisione Salvatore Farina e il generale di Divisione Francesco Paolo Figliuolo, si è svolta questa mattina a Camp Film City (Pristina), alla presenza della presidente del Kosovo, Atifete Jahjaga, del comandante dell’Allied Joint Force Commmand (JFC) di Napoli, ammiraglio Mark E. Ferguson III e del capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli

“KFOR contribuisce in modo determinante alla sicurezza e al progresso del Kosovo”, ha evidenziato la Presidente Atifete Jahjaga nell’esprimere gratitudine e ringraziamento al Generale Farina per gli importanti risultati conseguiti nel corso del suo mandato al comando di KFOR. 

Nel suo intervento il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato come la missione, “nuovamente assegnata alla leadership italiana, sia di fondamentale importanza perché si svolge in un area come quella balcanica che oggi è crocevia delle crisi che circondano l’Europa a Sud e ad Est”.

© All rights reserved
Fonte: Ministero della Difesa

Il comandante di KFOR, generale Salvatore Farina, visita il Multinational Battle Group West

Pec, 23 agosto 2014 – Nei giorni scorsi il comandante di KFOR, generale Salvatore Farina, si è recato alla base di Villaggio Italia, sede del Contingente italiano a guida Lancieri di Montebello, per incontrare le unità del Multinational Battle Group West (MNBG-W).

Il generale Farina, che dai primi giorni del mese di settembre cederà il comando al connazionale generale Francesco Paolo Figliuolo, ha rivolto alle truppe italiane, slovene, austriache e moldave, il suo personale apprezzamento e ringraziamento per l’operato svolto con professionalità, capacità ed impegno, che ha permesso un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza in tutto il Kosovo.

Secondo il concetto di “Kosovo-wide” promosso dal comandante Farina, infatti, tutte le compagnie costituenti il MNBG-W sono state impiegate a rotazione anche nel Nord del Paese, settore a responsabilità statunitense in cui si concentra lo sforzo principale della manovra di KFOR. Questo processo si è reso necessario per permettere alle unità di essere impiegate nell’assolvimento di tutto lo spettro operativo del teatro kosovaro e consentire, al contempo, la piena integrazione delle forze in campo accrescendone la flessibilità e la professionalità.

Nel corso della visita il generale Farina ha inoltre colto l’occasione per incontrare anche il sindaco di Peja, signor Gazmend Muhaxheri e il sindaco di Decane, signor Rasim Selmanaj, con cui il MNBG-W, ed in particolare il contingente Italiano, ha intensificato i rapporti di collaborazione a favore della popolazione locale. Infine, il comandante Farina si è recato in visita al Monastero di Visoki Decani, dove ha discusso con il rappresentante della comunità monastica, padre Sava Iancic, dell’evoluzione del servizio di guardia al sito, che prossimamente sarà ancora più efficiente grazie all’integrazione dello stesso con un sistema di videosorveglianza sviluppato mediante un programma di cooperazione civile militare italiano.

© All rigths reserved
Fonte: contingente italiano in Kosovo

KFOR: il generale Salvatore Farina incontra a Pristina il generale Ljubisa Dikovicil, capo di stato maggiore serbo

Pristina, 7 agosto 2014 – Il Comandante di KFOR, generale di divisione Salvatore Farina, ha ricevuto nei giorni scorsi la visita del capo di stato maggiore della difesa della Serbia generale Ljubisa Dikovic nella base militare di Camp Film City sede del comando KFOR a Pristina in Kosovo.

L’incontro fa parte del programma di periodici colloqui di alto livello previsti dal denominato Accordo Tecnico-Militare (Military Technical Agreement) altrimenti conosciuto come il Trattato di Kumanovo, siglato nel 1999 alla vigilia dell’ingresso delle truppe NATO in Kosovo. È la quinta volta che il generale Farina incontra il capo di stato maggiore serbo da quando ha assunto il comando della Kosovo Force, nel settembre dell’anno scorso.

I due Generali hanno trattato importanti temi di attualità, come la situazione della sicurezza in Kosovo e nell’area dei Balcani, e l’importante ruolo svolto dalle unità KFOR come “terze responsabili” a sostegno della Polizia del Kosovo e degli agenti della missione dell’Unione Europea EULEX. Il generale Farina ha aggiornato il generale Dikovic sulle moltissime attività che la forza multinazionale conduce in Kosovo, sottolineando che il trend è molto positivo per quanto riguarda le condizioni di sicurezza in tutto il territorio, compreso il nord, area nella quale KFOR continua a mantenere una permanente presenza, volta a garantire un ambiente sicuro e la necessaria libertà di movimento, a tutti i cittadini ed alle Organizzazioni Internazionali e locali che operano in quella parte del territorio.

Durante l’incontro è stata affrontata anche l’importante questione del monitoraggio della Linea di Demarcazione Amministrativa (Administrative Boundary Line) che separa il Kosovo dalla Serbia secondo le disposizioni contenute nel citato MTA.
Nella fattispecie il comandante di KFOR ha confermato che la situazione è calma e stabile lungo i circa 350 chilometri della ABL.
In sintesi, nessun incidente di rilievo, evento speciale o violazione che abbiano messo in discussione la sicurezza e la libertà di movimento è stato registrato di recente. La costante attività di monitoraggio, svolta dalle forze multinazionali di KFOR, l’eccellente livello di cooperazione tra i membri della KFOR appartenenti alla Commissione Militare Congiunta (Joint Military Commission) e le controparti delle Forza Armate della Serbia (Serbian Armed Forces), nonché le attività di “pattugliamento sincronizzato” svolte quotidianamente lungo la ABL dai militari di KFOR e quelli delle SAF hanno contribuito a mantenere un clima sereno, positivo e collaborativo.

I due alti ufficiali hanno confermato che questa proficua cooperazione è destinata a continuare anche in futuro.
Durante la colazione di lavoro, i due comandanti hanno anche discusso l’importante cooperazione tra KFOR e SAF, nel più ampio quadro della sinergia di intenti con le altre Forze Armate dei paesi vicini, allo scopo di migliorare la generale situazione di sicurezza nella più ampia area dei balcani.

Nel pomeriggio, a margine della riunione, nella base di Camp Bondsteel, sede del Comando del Multinational Battle Group East, è stata giocata un’amichevole di calcio tra la compagine di KFOR e la squadra delle SAF, che si è conclusa 4 a 1 in favore della squadra dei militari serbi, un’occasione informale fortemente favorita dai due comandanti per migliorare la fiducia reciproca. Questa è stata la partita di “ritorno” dopo la prima giocata in Serbia nell’aprile scorso e vinta dalla squadra serba con il risultato di 3-1.

Nell’ambito di quanto disposto dal MTA il comandante di KFOR si riunisce regolarmente con i capi di stato maggiore della difesa dei quattro paesi vicini l’area di responsabilità di KFOR vale a dire Albania, FYROM, Montenegro e Serbia.
Il generale Farina nel corso degli ultimi mesi ha visitato Belgrado, Tirana, Skopje e Podgorica e ha, viceversa, sinora ospitato presso il comando KFOR in Pristina il capo di stato maggiore della difesa della Serbia nel mese di gennaio, il capo di stato maggiore della difesa dell’Albania lo scorso marzo ed il capo di stato maggiore della difesa della FYROM in Aprile.

© All rights reserved
Fonte: Contingente italiano in Kosovo


Monastero di Decani: cambio della guardia tra militari italiani e sloveni del Multinational Battle Group West

Decani, 24 luglio 2014 – Stamattina ha avuto luogo il passaggio di consegne per il servizio di vigilanza al monastero ortodosso di Visoki Decani (Kosovo) tra i militari italiani ed i loro colleghi sloveni, tutti in forza al Multinational Battle Group West (MNBG W), comandato dal colonnello Angelo Minelli.

Il contingente italiano, dopo un periodo di affiancamento, ha dato attuazione al processo di Reshaping, avviato sulla base delle indicazioni del comandante di KFOR, generale Salvatore Farina. In base a questo programma, la vigilanza del sito, gestita finora dal contingente italiano in maniera permanente, sarà affidata a rotazione tra le aliquote degli eserciti stranieri che compongono il Multinational Battle Group West: Sloveni, Austriaci, Moldavi, oltre ovviamente agli Italiani. Ciò conferirà maggiore dinamicità al servizio di sicurezza del sito religioso.

Dopo 15 anni di vigilanza ininterrotta da parte degli italiani, il monastero di Decani verrà quindi sorvegliato dagli altrettanto validi colleghi di altre nazioni.

Si tratta di un passaggio importante” ha sottolineato il colonnello Angelo Minelli: “il reshaping consentirà, al momento opportuno, il trasferimento della responsabilità della sicurezza del sito alle forze di polizia locali e alle autorità civili, come già avvenuto nel settembre 2013 per il Patriarcato di Pec”.

Il contingente italiano ha assunto sin dal giugno 1999 la responsabilità della regione delle Metochia, la Terra dei Monasteri, culla del patrimonio culturale e religioso ortodosso, dove gravitano numerose enclavi serbe, in un’area a maggioranza albanese. Ciò la rende un’area tra le più delicate del Kosovo.

© All rights reseved
Fonte: contingente italiano in Kosovo


Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

PODIO

can che abbaia non morde

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade